Incendio a Reggio, in azione task force guidata da Calabria Verde

È in azione la task force di Calabria Verde per combattere le fiamme che divampano sulle colline a sud di Reggio Calabria.

Ad oltre 24 ore di distanza dalla prima segnalazione, sull’incendio della zona di Oliveto sono impegnate 2 squadre di Calabria Verde e 4 dei Vigili del Fuoco per un totale di 40 uomini, fra cui un Dos (direttore operazioni spegnimento) di Calabria Verde e due dei vigili. Dall’alto procedono a gettare acqua un elicottero dell’ente regionale, due canadair ed un elicottero della Protezione civile nazionale.

Le altissime temperature ed il vento tengono costantemente impegnati uomini e mezzi che si sono alternati, a terra, anche nelle ore notturne, coadiuvati in quelle diurne dagli aerei. Il fronte del fuoco è attivo dalle 10 di ieri, arrivando in alcuni casi a lambire diverse abitazioni nella zona di Oliveto dove nella notte alcune famiglie sono state evacuate per prudenza. È stata anche chiesta la sospensione di energia elettrica all’elettrodotto della frazione di Reggio, epicentro del vasto incendio.

Stamane i dos hanno richiesto ed ottenuto l’intervento delle associazioni di volontariato convenzionate con Calabria Verde di Montebello e Melito Porto Salvo per l’incendio e della protezione civile locale per l’eventuale soccorso ai residenti.

Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, accompagnato da assessori e consiglieri, ha effettuato diversi sopralluoghi sulle aree colpite dai roghi che hanno provocato ingenti danni, uccidendo animali e distruggendo ettari di aree verdi, uliveti e frutteti.

«Sono ore drammatiche per la nostra città – ha detto il primo cittadino –. Da ieri (venerdì 30 luglio ndr) decine di incendi hanno colpito le zone collinari, in alcuni casi arrivando fino alle abitazioni. Da stamattina siamo in giro a verificare la situazione e a dare un po’ di conforto ai cittadini. Ci sono zone tra Trunca, Oliveto e Santa Venere dove sono andate a fuoco intere colline. Stessa cosa tra Ortì e Terreti, ed ora è minacciata anche la zona di Vito e Pentimele. Incendi che in molti casi appaiono di origine dolosa e che si propagano per il forte caldo di questi giorni, arrivando a pochi metri dalle case, uccidendo animali e distruggendo ettari di verde. È un disastro».

«Voglio ringraziare la Prefettura – ha aggiunto il sindaco – le forze dell’ordine, tutte le squadre dei vigili del fuoco che lavorano ininterrottamente da giorni, i volontari della Protezione Civile, i lavoratori di Calabria Verde e tutti i cittadini che stanno dando una mano. Prego tutti i cittadini di fare molta attenzione, di evitare le zone colpite dagli incendi perchè le fiamme possono essere imprevedibili e di allontanarsi dalle abitazioni se avvolte dal fumo».

«Ho chiesto alla Prefettura – ha concluso il sindaco – di aprire un tavolo per monitorare costantemente la situazione e verificare anche i danni che stanno registrando, la prima riunione sarà tra qualche minuto. Chiederemo lo stato di calamità, perché lo Stato risarcisca chi ha subito ingenti danni a causa degli incendi di queste ore».

Calabria Verde, l’importanza di realizzare fasce parafuoco prima e durante gli incendi

Ci sono tantissime attività di prevenzione per il contrasto degli incendi, e Calabria Verde, nei limiti delle risorse disponibili, sta collaborando a creare, insieme alle varie amministrazioni, delle fasce parafuoco, effettuando lo sfalcio della vegetazione lungo le strade ed anche i tratti rotabili, che già fungono di per sé da corridoi isolanti.

In questi giorni si registra un aumento esponenziale del numero di incendi censiti dalle sale operative, con punte quotidiane ormai superiori a quota 100. Per fortuna la maggior parte di quelli che mostrano la tendenza ad espandersi nei boschi vengono contenuti e spenti prima dell’espansione e quindi rimangono incendi di vegetazione.

Solo il 10-15% degli incendi che si verificano ogni anno sul territorio calabrese interessano il bosco. Gli incendi di vegetazione sono quelli di cui si parla quotidianamente e che misurano la potenza (intesa proprio come grandezza fisica ‘Lavoro’ nell’unità di tempo) del sistema antincendio boschivo in quanto una gestione “veloce” degli incendi è indispensabile per limitare i danni.

Lo stesso sistema oltre ad essere potente deve essere tenace in quanto in alcune circostanze quando il fuoco interessa zone con soprassuolo boscato oltre a spegnere le fiamme attive bisogna procedere con attività di bonifica che possono protrarsi per più giorni. Ne sono esempio lampante gli incendi che interessano il sottobosco di pineta dove le fiamme si propagano anche in sotterraneo. In questi casi, probabilmente meno noti alle cronache, le attività di bonifica prevedono la realizzazione di una fascia, lungo tutto il perimetro, di larghezza di norma superiore al metro.

Proprio in questi giorni, nel pieno del Parco della Sila, si è verificato un incendio che ha richiesto oltre all’intervento del personale del servizio antincendio boschivo anche gli operai forestali di cantiere i quali per l’occorrenza sono stati dotati di tutta l’attrezzatura necessaria. Le squadre del servizio antincendio boschivo regionale hanno in dotazione tutti gli attrezzi, roncole, rostri, rastrelli, zappette ed altro idonei alle attività di bonifica. Dopo quattro giorni di duro lavoro l’incendio è stato domato. (rcz)

A Palazzo Tarsia di Oriolo i nuovi uffici di Calabria Verde

È a Palazzo Tarsia di Oriolo che saranno ospitati i nuovo uffici di Calabria Verde, l’Azienda regionale per la forestazione e per le politiche della montagna, dove ci saranno quattro dipendenti che si occuperanno anche della restituzione di alcuni complessi boschivi nel territorio comunale oramai divenuti maturi, finora detenuti in occupazione temporanea dall’Azienda per scopi di difesa idrogeologica.

Un momento importante, marcato dalla presenza dell’assessore regionale alla Forestazione, Gianluca Gallo, che segna l’ampliamento dei servizi di supporto e prevenzione nel contrasto al dissesto idrogeologico e l’ulteriore radicamento di un presidio fondamentale per la tutela del territorio. Insieme a Gallo, l’ingegnere Umberto Malagrinò, in rappresentanza dell’Azienda, guidata dal commissario straordinario Giuseppe Oliva, impegnato per un importante incontro sindacale in sede, a Catanzaro. Tanti gli amministratori presenti, tra i quali anche i sindaci di Montegiordano, Castroregio, Alessandria del Carretto e Canna.

«La forestazione calabrese è un settore essenziale – ha detto l’assessore alla Forestazione Gallo –. La scelta di ‘Calabria Verde’ di radicarsi sul territorio risponde oltre che esigenze logistiche per la tutela del dell’immenso patrimonio boschivo anche simbolicamente alla scelta che la vuole far sentire sempre più vicina alle esigenze delle tante comunità locali e soprattutto alle necessità di difesa di un tesoro come il patrimonio boschivo».

In questa ottica va anche la scelta della sede di Oriolo: «Scelta – ha concluso Gallo –concordata anche con l’amministrazione comunale che ha messo gratuitamente a disposizione i locali che già da qualche giorno ospitano gli uffici e la squadra di ‘Calabria verde’, a garanzia di maggior tutela dell’area boschiva non solo ad Oriolo ma in tutti in diversi comuni del comprensorio dell’alto cosentino. Un’ area segnata spesso e volentieri da incendi che, ora, potrà garantire un servizio in più, basato su una maggiore efficienza e soprattutto sulla presenza e sull’attività di una task force che porta il marchio di Calabria verde»

Il sindaco di Oriolo Simona Colotta ha voluto ringraziare per l’attenzione l’assessore Gallo, i dirigenti di “Calabria Verde” e «quanti hanno potuto spendere un po’ del loro impegno per favorire la presenza di questi uffici nel nostro bellissimo Borgo”, sottolineando come i dipendenti dell’Azienda potranno dare man forte anche nella gestione di attività comunali, “segnali che ci fanno capire come gli sforzi di interlocuzione tra le parti hanno dato risultati più che positivi». (rcz)

È partita la Campagna Antincendio Boschivo 2021 di Calabria Verde

È partita, anche quest’anno, la  Campagna Antincendio Boschivo 2021 di Calabria Verde, guidata da Giuseppe Oliva, che ha spiegato che «Calabria Verde espleta questa funzione sia nel periodo clou estivo con azioni dirette per come disciplinato dalla presidenza del Consiglio dei ministri; sia in modo indiretto attraverso le opere di prevenzione nel resto dell’anno».

Sono circa 900 unità di Calabria Verde e Consorzi di Bonifica, dislocate su tutto il territorio regionale soprattutto nelle zone di maggiore rischio e pericolosità, con 60 mezzi idonei allo spegnimento incendi in dotazione e sotto l’organizzazione della Sala operativa di Calabria Verde che opera con il supporto della Protezione civile regionale. Ogni incendio segnalato è gestito dalla sala operativa che sollecitamente attiva le squadre di spegnimento e, qualora necessario, un Dos (Direttore Operazioni Spegnimento) il quale coordina le unità di terra ed eventualmente chiede l’ausilio dei mezzi aerei.

«Il nostro apparato di contrasto alle fiamme e di tutela del patrimonio boschivo – ha aggiunto Oliva – si avvale inoltre di apposite convenzioni, come quella sottoscritta con il corpo dei Vigili del fuoco proprio per essere efficaci al massimo durante questo periodo topico della stagione estiva (per 6 settimane all’assetto ordinario verranno aggiunte n. 7 squadre boschive e n. 7 DOS per un totale di circa 50 unità e 14 mezzi per lo spegnimento, per ulteriori 4 settimane verranno aggiunte n. 13 squadre boschive e n. 13 DOS per un totale circa 90 unità e  26 mezzi per lo spegnimento); e con le associazioni di volontariato impegnate sia nell’avvistamento (n. 14 associazioni di volontariato che coinvolgono circa n. 150 volontari) che nello spegnimento con uomini e mezzi propri (n. 25 associazioni di volontariato che coinvolgono circa n. 300 volontari e 30 mezzi per lo spegnimento)».

«Da mettere in rilievo – ha aggiunto – anche la flotta aerea di Calabria Verde che, quest’anno, ha dovuto fare i conti con la scadenza di contratto ed una nuova gara che grazie alla solerzia degli uffici è stata aggiudicata in tempi brevi. Il nuovo soggetto ha così potuto già dislocare e metterci a disposizione 4 elicotteri tutti impegnati quotidianamente in varie operazioni.“Naturalmente – ha precisato il commissario Oliva – siamo sempre supportati dal Coau, il Centro Operativo Aereo Unificato della Protezione Civile nazionale che in caso di bisogno fornisce l’ausilio dei famosi canadair”.E mi piace citare anche l’ampia campagna di comunicazione che vede coinvolti giornali, televisioni, siti internet e radio che si sono proposti come veicolo di sensibilizzazione».

Un ulteriore importante sforzo questo del dopo-pandemia per Calabria Verde che fa della sinergia uno dei suoi punti di forza maggiore. Una macchina organizzativa complessa e sempre più collaudata per salvaguardare l’immenso patrimonio boschivo di cui è dotata l’intera regione.

«Non ci sono zone più esposte o senza rischio – ha chiarito il numero uno dell’Ente regionale – perché tutta la Calabria è sotto osservazione, in quanto per definizione comunitaria siamo classificati come regione a massima pericolosità innesco incendi. Senza contare questioni antropiche e climatiche che la rendono sensibile – conclude Oliva – dal Pollino allo Stretto, sulla costa come in montagna, al pericolo degli incendi». (rcz)

Calabria Verde, nuove polemiche dem sul commissariamento: risponde Gallo

Nuova ondata di polemiche sollevata dal consigliere regionale dem Mimmo Bevacqua sul commissariamento di Calabria Verde, di cui chiede la cessazione  prima che sia completata l’opera di risanamento e portati a termine gli impegni.

Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo «Chiedere la fine del commissariamento di Calabria verde dopo aver battagliato, non più tardi di 6 mesi fa, per ottenere la conferma di un commissario già dimessosi è il chiaro indice della strumentalizzazione al fondo di certe critiche».

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Domenico Bevacqua, che aveva invocato la chiusura del commissariamento dell’azienda. «Ancora agli inizi di novembre – ricorda Gallo – Bevacqua e i consiglieri pd non solo sostenevano la necessità di un commissariamento da loro avviato nel 2016 e tenuto in vita per tutta la durata del loro governo, ma addirittura si spingevano a richiedere il ritiro delle dimissioni del precedente commissario, per proseguire nel commissariamento. Adesso, d’improvviso, hanno cambiato idea».

«Probabilmente, senza accorgersene – prosegue Gallo –, nella fretta di imbastire una strumentalizzazione elettoralistica condita dalla denuncia di inesistenti incompatibilità, Bevacqua dà atto al governo regionale in carica di aver risolto in sei mesi problemi che la sua giunta non è riuscita a risolvere in un quinquennio. Noi che guardiamo al futuro più che al tornaconto elettorale, sappiamo invece che il percorso imboccato, che condurrà quanto prima alla fine del commissariamento, ha già dato buoni frutti».«Proprio per non vanificare quanto di buono si sta facendo – sottolinea ancora l’assessore –, occorre portare a compimento i processi di cambiamento e riorganizzazione avviati, a difesa del settore e di migliaia di lavoratori, come ben più responsabilmente del capogruppo Pd stanno facendo, insieme a noi, sia pur attraverso un confronto a tratti aspro, i sindacati regionali di categoria».«Ben altro – conclude Gallo – è l’atteggiamento che sarebbe lecito attendersi da Bevacqua e dal Pd in fatto di forestazione. Ad esempio, un impegno chiaro sul reintegro del finanziamento annuo destinato dal Governo alla Regione, decurtato di 40 milioni dal 2020, a opera del Governo composto da Pd e M5s: mai una parola è stata spesa al riguardo, lasciando sulle spalle di Regione e sindacati una battaglia decisiva. È forse arrivato il momento di tornare alla realtà e ricercare soluzioni, senza ingenerare divisioni ulteriori, nell’interesse della Calabria». (rcz)

Accordo tra Regione e Università Mediterranea per valorizzare percorso formativo in Scienze Forestali

È stato sottoscritto, tra il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’azienda Calabria Verde, un accordo che «intende valorizzare il percorso formativo e multidisciplinare attivo presso il corso di laurea in Scienze forestali e ambientali».

L’accordo, sottoscritto dal direttore del Dipartimento di Agraria, Giuseppe Zimbalatti e dal commissario di Calabria Verde Giuseppe Oliva, e i cui referenti saranno i prof. Giuseppe Bombino, Giuseppe Modica e Andrea Proto, «punta a un complessivo innalzamento delle competenze del personale che opera presso l’ente strumentale della Regione nel campo dello sviluppo sostenibile del territorio montano, della protezione dell’ambiente e delle foreste, della valorizzazione delle risorse naturali e della biodiversità, del paesaggio e della sicurezza idrogeologica».

«La collaborazione instaurata – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo – consentirà di perseguire un’azione di sistema a supporto del comparto forestale in Calabria, più in generale a livello del Mediterraneo, attraverso l’affinamento delle competenze del personale di Calabria Verde che, come noto, svolge un servizio essenziale nella gestione del cospicuo patrimonio forestale calabrese».

«Inoltre – ha aggiunto – questa imprescindibile collaborazione con i corsi di studio in Scienze forestali e ambientali del dipartimento di Agraria può rappresentare anche un motore propositivo di programmi e progetti di attività, di rilevanza strategica e coerenti con gli obiettivi della tutela e valorizzazione del patrimonio forestale, in grado di attrarre risorse esterne per il raggiungimento dei risultati attesi e il loro efficace trasferimento su ampia scala».

Secondo il commissario straordinario di Calabria verde, Giuseppe Oliva, «è essenziale sviluppare ogni relazione per incentivare e favorire il percorso di qualificazione del personale di Calabria verde anche nell’ottica di promuovere piani, programmi e strumenti di tutela e valorizzazione del patrimonio forestale, naturalistico e ambientale. Pertanto, la collaborazione avviata costituisce una piattaforma di intenti istituzionali volta a supportare le strategie di sviluppo e le politiche della montagna, valorizzando le indispensabili competenze offerte dall’ampia offerta formativa del corso di laurea in Scienze forestali e ambientali; dall’altra parte, essa intende potenziare la prospettiva di un’efficace tutela e valorizzazione di un patrimonio forestale di inestimabile valore naturalistico e socio-economico». (rcz)

d’Ippolito e Parentela (M5S) chiedono a Spirlì del futuro di Calabria Verde

I deputati del Movimento 5 StelleGiuseppe d’IppolitoPaolo Parentela hanno chiesto al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, «quali siano le decisioni dell’esecutivo regionale sul futuro prossimo di Calabria Verde, con l’auspicio di avere risposte pronte e complete».

I deputati, infatti, hanno ricordato di aver lanciato recentemente «un appello alla piena chiarezza sul futuro dell’azienda regionale Calabria Verde, su come si possa sostenere finanziariamente e sul destino del proprio personale, che ha pieno diritto al pagamento degli stipendi» e che «dalla stampa è trapelata l’ipotesi della possibile collocazione al vertice dell’azienda di un dirigente del dipartimento regionale Agricoltura».

«Se ciò avvenisse – hanno proseguito – si profilerebbe un’incompatibilità di legge, che va rammentata anzitempo. Urge allora che la giunta regionale provvisoria informi l’opinione pubblica su come per il momento intenda assicurare la gestione di Calabria Verde, anche sulla scorta della relazione sull’esercizio finanziario del 2019, che peraltro richiama l’attenzione della politica sulle più importanti questioni irrisolte relative all’inquadramento, alla remunerazione, all’utilizzo e al discusso incremento del personale». (rp)

d’Ippolito, Parentela (M5S): Urge chiarezza sul futuro di Calabria Verde

I deputati del Movimento 5 StelleGiuseppe d’IppolitoPaolo Parentela, hanno ribadito che «è necessaria la massima chiarezza sul futuro dell’azienda regionale Calabria Verde, su come si possa sostenere finanziariamente e sul destino del proprio personale, cui, peraltro, al momento non sono assicurate più mensilità di stipendio e addirittura la tredicesima».

«È molto seria, dettagliata e puntuale  – hanno aggiunto i due deputati – la relazione sul rendiconto della gestione aziendale relativa al 2019, firmata dal generale Aloisio Mariggiò e dal dirigente del settore Economico-Finanziario della Cittadella, Nicola Belcastro, che mette in chiaro risalto la dipendenza finanziaria di Calabria Verde dall’ente Regione e in concreto richiama l’attenzione della politica calabrese sulle più importanti questioni irrisolte relative all’inquadramento, alla remunerazione, all’utilizzo e al discusso incremento del personale».

«Nel merito – hanno  proseguito i due parlamentari del Movimento 5 Stelle – occorre andare oltre le solite polemiche, bisogna rinunciare alle risapute logiche del consenso elettorale e confrontarsi, per tutelare i lavoratori interessati e il loro reddito, su un possibile piano di rilancio effettivo della forestazione calabrese, che tra l’altro è fondamentale per la lotta agli incendi, al dissesto idrogeologico e alla valorizzazione delle preziose risorse ambientali della nostra terra».

«Chiediamo alla giunta calabrese in prorogatio – hanno concluso D’Ippolito e Parentela – quali siano le intenzioni reali sul futuro di Calabria Verde, con la consapevolezza, che a riguardo serve un’aperta e onesta discussione politica». (rp)

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Calabria chiedono il contratto per i forestali

C’è tanta amarezza per la Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, nel constatare che il contratto integrativo forestale non ha trovato il suo «naturale compimento» perché «ben due Giunte Regionali hanno negato un Contratto integrativo ai lavoratori forestali che si adoperano con abnegazione per arginare il dissesto idrogeologico del nostro fragile territorio e preservare i nostri boschi dalle devastazioni degli incendi».

Il Contratto Integrativo Regionale per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria tra Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil per la parte sindacale e dall’Azienda Calabria Verde, dall’Urbi Calabria e dall’Ente Parco Naturale Regionale delle Serre, per la parte datoriale, infatti, ha visto un lungo e travagliato percorso che si è concluso con la sua sottoscrizione alla fine del 2019.

«Abbiamo stigmatizzato – si legge in una nota dei sindacati – l’incomprensibile atteggiamento della precedente Giunta Regionale che ha primo avallato la sottoscrizione del contratto, per poi non garantirne l’applicazione, con un compartimento di inaudita scorrettezza».

«Ed oggi – prosegue la nota – all’assessore regionale alla Forestazione, Gianluca Gallo diciamo con chiarezza, che questo Sindacato era, è e sarà sempre un soggetto responsabile, che si batterà per difendere gli interessi dei lavoratori che rappresenta, ma senza dimenticare mai che il tutto, ovvero la Calabria, deve sempre essere anteposto alla parte, ovvero i forestali, che però meritano rispetto per quello che hanno fatto in questi anni a tutela e  salvaguardia del territorio, evitando che le calamità potessero fare danni incalcolabili e spezzare vite umane. Capiamo che sono attività difficilmente misurabili con il metro rigoroso del Pil, ma pensiamo che una politica intelligente e lungimirante debba tenerne conto». 

«La verità, volendo farla semplice – continua la nota – è che i lavoratori forestali assieme al Sindacato e a tutti i calabresi, vogliono una politica che quando va al governo faccia quello che rimproverava di non fare a chi governava quando essa era all’opposizione.  Ecco perché quando il consigliere Gianluca Gallo ha assunto l’incarico di assessore regionale con delega anche alla Forestazione siamo stati attraversati da un moto di gioia, perché convinti di concludere un iter importante per il comparto e per il territorio calabrese e non che chiudesse la porta in faccia ai forestali calabresi sostenendo che “la Regione Calabria non è in condizione di recepire il nuovo Contratto integrativo regionale per carenza di fondi”».

«L’assessore Gallo – continuano ancora i sindacati – è da quando si è insediato che non perde occasione per ribadire che la forestazione è un settore strategico per la Calabria.  Noi siamo d’accordo! Ma alle parole devono seguire i fatti!  I lavoratori forestali calabresi, al di là di alcuni luoghi comuni, alimentati ad arte per screditare la categoria, si adoperano con abnegazione per arginare il dissesto idrogeologico del nostro fragile territorio e preservare i nostri boschi dalle devastazioni degli incendi, meritano che la Regione Calabria recepisca il Contratto integrativo, che lungi dal garantirgli privilegi ma gli consentirebbe di recuperare, anche se solo in parte, il potere d’acquisto di un salario fermo da dieci anni e di avere un’organizzazione del lavoro più moderna, più efficiente e più efficace, in grado di aumentare produttività, valorizzare le professionalità e restituire a loro dignità».

«Al sindacato – continua la nota – sfugge il motivo che impedisce alla Regione di rendere operativo un Contratto integrativo integrativo sottoscritto liberamente e con reciproca soddisfazione dalle parti, alla fine di un lungo e difficile percorso improntato al dialogo, nell’interesse degli Enti Gestori, dei lavoratori e dei calabresi, accompagnato dalla struttura della Regione che sovrintende alle attività di forestazione, la quale non ha mai manifestato dubbi circa la sostenibilità finanziaria. La motivazione che mancano le risorse non è convincente. Cercheremo di dimostrarlo attraverso la logica dei numeri. Da quando il Contratto è stato sottoscritto ad oggi è andato in pensione circa il 15% dei lavoratori forestali, che entro la fine dell’anno si assesteranno intorno alle cinquemila unità. Un risparmio ben maggiore dell’aumento salariale previsto nel Contratto integrativo, anche se minore di quello del prossimo anno, che vedrà un pensionamento massiccio di lavoratori, perché la loro età media ormai supera i sessant’anni». 

«Se si vuole davvero fare del settore forestale un settore strategico per lo sviluppo della Calabria – hanno sottolineato i sindacati – bisogna fare un piano per immettere energie nuove nel comparto e valorizzare al massimo quelle che ci sono. Naturalmente le assunzioni dovranno seguire un percorso legale e dovranno essere funzionali alle esigenze di Calabria Verde e altri Enti Gestori di avere un personale motivato e adeguatamente formato, in grado di farle fare quel salto di qualità necessario per poter diventare lo strumento attraverso cui la Calabria si avvii verso un nuovo modello di sviluppo, che abbia come orizzonte la green economy, tanto cara alle politiche che promuove l’Unione europea per fare convergere i vari Paesi verso un’economia sostenibile, attenta alla quantità, ma anche alla qualità ed alla salvaguardia della casa comune, che è il creato». 

«L’Azienda Calabria Verde e gli altri Enti del settore forestale – proseguono i sindacati – dovranno essere potenziati con un personale selezionato con criterio per dotarla di risorse umane adatte alla loro mission. Il Sindacato vigilerà affinché le assunzioni, ormai improcrastinabili, se si vuole evitare la fine della forestazione in Calabria, siano esclusivamente frutto di logiche aziendali. All’assessore Gallo, infine, come Sindacato unitario sosteniamo nuovamente che siamo disponibili, l’abbiamo dimostrato in questi mesi, a confrontarci per trovare assieme le soluzioni più idonee a favore del lavoro forestale e per il territorio calabrese, ma di mettere in discussione un Contratto integrativo regionale sottoscritto convintamente dalle parti dopo due anni di serrate trattative per ricominciare da zero, non se ne parla neanche».

«Ci batteremo, come abbiamo sempre fatto – hanno ribadito i sindacati – scevri da ogni pregiudizio, come è nostro costume, guardando ai contenuti, per difendere il diritto dei lavoratori forestali a vedersi recepito un contratto integrativo che punta anche al rilancio della forestazione calabrese attraverso la valorizzazione della loro professionalità e ricambio generazionale.  Rispetto alla decurtazione delle risorse al settore forestale calabrese da parte del Governo nazionale, queste segreterie regionali, senza polemiche e inutili giri di parole, hanno già interessato le segreterie nazionali, valutando eventuali e ulteriori azioni sindacali dopo la dichiarazione dello stato di agitazione che permane. A scanso da equivoci, aggiungiamo che se l’assessore Gallo, si dovesse fare promotore di ulteriori iniziative finalizzate a garantire certezze finanziarie per un futuro solido alla forestazione calabrese, queste segreterie regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil saranno al suo fianco». 

«Quando si tratta di difendere – hanno aggiunto – il lavoro e tutelare le lavoratrici e i lavoratori, queste segreterie regionali non si tirano indietro, ma valutiamo positivamente o negativamente gli interlocutori non a seconda del colore politico ma in base alle proposte e alle azioni che mettono in campo per il lavoro e il territorio e per migliorare le condizioni di vita dei più deboli. Lo dimostrano le battaglie che negli anni abbiamo fatto e che hanno contribuito a scrivere pagine importanti in questa terra per il riscatto e l’emancipazione dei lavoratori e delle lavoratrici».                

Infine, il sindacato confederale di categoria ha annunciato che il prossimo lunedì, 26 ottobre, sarà convocata una riunione in videoconferenza degli esecutivi regionali unitari di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.    (rrm)

Calabria Verde ai cittadini: siate sentinelle dei boschi, chiamate i numeri utili

Un numero che fa preoccupare, e che ha portato Calabria Verde, azienda regionale per la forestazione e per le politiche della montagna, a chiedere ai cittadini di essere «sentinelle dei boschi, chiamate i numeri utili»: 100 incendi al giorno.

È questo il numero dei focolai attivi in Calabria nei giorni scorsi: nei mesi di luglio e agosto gli incendi gestiti dalle sale operative del Servizio Antincendio Boschivo sono stati oltre 3.600. Alcune aree sono state molto più coinvolte di altre.
In particolare, si stanno registrando numerosissimi incendi nell’aria grecanica della provincia di Reggio Calabria (tra i comuni colpiti Bagaladi, Roghudi, Bova, Melito di Porto Salvo, Condofuri, Roccaforte del Greco) dove tra luglio e agosto gli incendi sono stati più di 80. Da ieri è attivo un incendio molto vasto nel Comune di Roghudi che ha visto impegnati nella giornata due mezzi aerei dello Stato e per tutta la notte squadre di Calabria Verde. Stamattina alle prime luci dell’alba un DOS (direttore operazioni di spegnimento) di “Calabria Verde” sta dirigendo le operazioni di spegnimento di tre Canadair e un Erickson della flotta di Stato, che supportano l’attività delle squadre e dei mezzi di terra di “Calabria Verde” e delle Associazioni di Volontariato convenzionate con il servizio AIB regionale.
Dall’Azienda regionale che si occupa della prevenzione e delle politiche della forestazione, arriva un accorato appello rivolto ai cittadini per rafforzare la dura lotta impari che sta svolgendo l’intero sistema Aib regionale.
In considerazione dell’andamento degli incendi che sta caratterizzando questa campagna estiva Aib 2020, “Calabria Verde” invita ogni cittadino a sentirsi una “Sentinella dei Boschi” e segnalare tempestivamente ogni incendio o principio di incendio al numero verde regionale 804 96496 o al numero 115 dei Vigili del fuoco. Eventuali comportamenti dolosi possono essere segnalati al 1515 o al 112 numero di emergenza nazionale. (rrm)