CATANZARO – Luca Noto neopresidente dei Giovani imprenditori di Confindustria

È Luca Leone Noto, 31 anni, il nuovo presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro. Noto succede ad Antonia Abramo e ricoprirà l’incarico per i prossimi 4 anni.

«L’attuale scenario economico regionale impone una seria riflessione sull’operatività del movimento giovanile – ha detto Noto -. Unitamente agli effetti inflazionistici attuali, registriamo una forte diminuzione del tasso di nuove imprese create dagli under40 sul territorio. Dai dati in nostro possesso, ben il 75% dei giovani presenti sul territorio preferisce avere la certezza di un lavoro pubblico o dipendente, piuttosto che intraprendere la carriera da imprenditore. A questa negatività, bisogna forzatamente aggiungere il forte flusso migratorio dei giovani al di fuori della Calabria, i quali, nella quasi totalità dei casi non rientrano nei propri territori di origine. In questo contesto, il ruolo dei Giovani Imprenditori diventa strategicamente rilevante, sia per promuovere la cultura di impresa ed il ruolo positivo dell’imprenditore, sia per attrarre i giovani che si sono formati al di fuori dei confini regionali, e che possono impattare positivamente sul futuro di questo territorio. Proprio per questo motivo, tutte le attività che porteremo avanti saranno sempre mosse da una forte responsabilità sociale, con il fine ultimo di contribuire positivamente allo sviluppo di questo territorio e di questa regione».

Assieme a lui è stato eletto anche il nuovo consiglio direttivo dei Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro che coadiuverà il neopresidente nelle diverse azioni sul territorio che l’associazione ha programmato. L’assemblea ha eletto: Emanuele Abramo, Fabio Falvo, Emilia Ada Merante Critelli, Maria Noto, Andrea Scarpino e Angelo Vaccaro.

L’elezione di Noto e del nuovo direttivo dei Giovani Imprenditori catanzaresi ha visto la partecipazione di Riccardo Di Stefano, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria. A salutare il neopresidente anche il Comune di Catanzaro, rappresentato dal sindaco, Nicola Fiorita, e dall’assessore alle Attività economiche, Antonio Borelli, il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, e il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo.

Dopo l’elezione, il neopresidente ha illustrato il suo programma per il prossimo quadriennio nel corso di un incontro promosso dalla presidente uscente dei Giovani Imprenditori catanzaresi, Antonia Abramo, a cui hanno partecipato il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, e il presidente regionale dei Giovani Imprenditori, Umberto Barreca. Sette gli asset strategici individuati da Noto nel suo programma pensati per generare valore per gli stakeholders dell’associazione: Per i membri dell’associazione territoriale: preparando i giovani imprenditori ad affrontare il proprio ruolo in azienda, fornendo gli strumenti necessari per garantire la continuità aziendale; Per i giovani, gli studenti universitari, i Neet e i Professionisti: diffondendo i valori della libera iniziativa e della cultura d’impresa; Per Confindustria Senior: formando la classe dirigente del futuro e garantendo lo sviluppo dell’associazione nel lungo termine; Per le Imprese (sia start-up che tradizionali): consentendo lo sviluppo di competenze trasversali dei collaboratori delle imprese associate; Enti e istituzioni territoriali: stimolando il confronto, proponendo politiche di sviluppo coerenti con le esigenze delle aziende, con i valori associativi e le esigenze dei giovani imprenditori; Società civile: organizzando progetti aventi finalità sociali, sia in termini di sostegno economico che formativo.

Per Noto è arrivato anche il saluto e l’augurio di buon lavoro da parte di Aldo Ferrara: «L’elezione del presidente dei Giovani Imprenditori è sempre un momento di gioia per il nostro sistema perché significa immettere nuova energia. Quando si parla di giovani, si parla di futuro. Ma il futuro si costruisce nel presente: non a caso ad Antonia Abramo, che con grandi capacità e saggezza è riuscita a condurre il gruppo Giovani, succede Luca Noto, rappresentante di uno dei gruppi imprenditoriali più importanti della nostra regione, che con passione si approccerà al ruolo. Il ruolo di noi “adulti” è quello di accompagnare i giovani in una transizione generazionale. C’è, infine, una particolare emozione nell’accogliere l’elezione di Luca: quando io fui eletto presidente dei Giovani Imprenditori di Catanzaro, il padre di Luca, Floriano, ricopriva il ruolo che ricopro oggi io». (rcz)

CATANZARO – Ic Patari, Capellupo risponde alla Lega «Faccia tosta e strumentalizzazioni»

Il consigliere comunale Vincenzo Capellupo risponde alla Lega sulla vicenda Ic Patari.

«Se non fosse per gli argomenti che cambiano, il copione dei consiglieri leghisti al Comune di Catanzaro sarebbe così usurato da annoiare, forse, persino i loro elettori – dice in una nota – Questa volta, per fare sfoggio di faccia tosta e strumentalità, i seguaci del Carroccio scelgono l’Ic Patari Rodari, parlano di promessa non mantenuta da parte del sindaco e citano dagli atti quello che gli fa comodo, evitando il merito della questione e limitandosi a una propaganda a cui ormai non abbocca più nessuno».

«Non c’è alcun bisogno di riportare i virgolettati di Fiorita – continua – per provare che a settembre 2022 il sindaco si era impegnato sulla riqualificazione della scuola in tempi rapidi. E infatti, la rimodulazione dei finanziamenti Por, necessaria a garantirsi le risorse necessarie per un intervento che altrimenti sarebbe rimasto solo una pia intenzione, risale all’ottobre successivo. I leghisti avrebbero fatto più in fretta di così? Non lo sappiamo. Quello che è certo è che il dato nel loro comunicato-propaganda non appare. Così come non appare l’approvazione della scheda finanziaria per la riqualificazione della scuola, avvenuta nel febbraio 2023 e neppure l’inserimento dell’opera nel piano triennale delle opere pubbliche del marzo di quest’anno. È appena il caso di ricordare che parliamo di un intervento da 2milioni e mezzo di euro, per investire i quali il concetto di rapidità diventa relativo. Ma i leghisti, si sa, da dietro la loro tastiera del computer sono notoriamente rapidissimi nello scrivere un comunicato al giorno. Ma c’è di più e cioè che a fronte di una tale mole di lavoro amministrativo prodotta dall’organo politico di governo e dagli uffici, la Regione ha dato il suo benestare alla rimodulazione del fondi Por ad aprile 2023 e solo dopo è stato possibile avviare la fase della progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento».

«Altro che il nulla mischiato col niente di cui parlano i novelli seguaci di Alberto da Giussano – aggiunge Capellupo – Oggi è concretamente avviato il lavoro per progettare una importante riqualificazione dell’edificio esistente ma soprattutto la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica che consentirà la riorganizzazione definitiva e complessiva delle attività, evitando di dover ricorrere al reperimento di immobili privati come avveniva in passato, senza che i leghisti di oggi, alcuni di loro sostenitori delle maggioranze di ieri, avessero nulla da ridire. Ovviamente, ed l’ultima considerazione da portare all’attenzione dei cittadini, trattandosi di un appalto molto consistente e complesso, le varie fasi soggiacciono a procedure e tempistiche imposte dal vigente codice dei contratti, che porteranno plausibilmente al mese di ottobre prossimo per il completamento della progettazione e l’avvio contestuale della fase di appalto».

«Tutto questo, i leghisti lo etichettano come promessa non mantenuta – conclude – Anzi tradotta, ribadiamo, in nulla mischiato con niente. Evidentemente pensano che sarebbero riusciti a fare meglio. Noi pensiamo che la realtà sia invece un’altra cosa: è lavoro quotidiano ed è fatica e che i leghisti, nella loro quotidianità, riescano a malapena a vergare comunicati, peraltro facilmente confutabili». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Le Città visibili in visita alla transumanza di Mesoraca

La transumanza (lo spostamento stagionale degli armenti lungo percorsi consolidati allo scopo di sfruttare razionalmente la disponibilità di foraggio) è una delle più antiche forme di economia naturale: affonda le sue radici nella preistoria e si sviluppa anche tramite i “tratturi”, vie erbose che documentano un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali. La nostra regione, proprio per la sua conformazione morfologica, ha fatto sì che siffatte condizioni favorissero, e spesso imponessero, forme itineranti di pastorizia.

La transumanza è stata inserita nel 2019 dall’Unesco nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale. Il consigliere regionale Antonio Montuoro ha recentemente depositato una proposta di legge alla Regione Calabria per il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione della transumanza e dei tratturi quale patrimonio culturale regionale e pratica funzionale al presidio dei territori, alla loro valorizzazione, al ripristino delle connessioni ecologiche e alla conservazione delle tradizioni locali, che presto sarà vagliata dalle commissioni competenti.
Albeggia sullo splendido scenario della Sila Piccola… un fresco venticello accarezza il dondolante andamento delle mucche e i loro scampanellii nell’aria rosata e ci trasporta in un quadro di Giovanni Fattori e in un tempo lontano in cui il ritmo delle stagioni scandiva le giornate e il lavoro. A Mesoraca si celebra la tradizione della Transumanza e una piccola rappresentanza de Le Città Visibili partecipa a questo momento unico e indescrivibile, uno stacco dai ritmi frenetici del quotidiano.

È la giornata giusta per inaugurare la rinnovata Area di ristoro Ritorta di Villaggio Fratta a cui si accede lungo un suggestivo paesaggio di castagneti, pini larici e faggete, e che è situata vicino al percorso del fungo dove sono collocate delle simpatiche sculture in legno del piccolo re del bosco create dalle abili operose mani dell’associazione Villaggio Fratta, presieduta da Salvatore Aiello. Il Parco giochi annesso alla Ritorta riporta in vita una serie di giochi antichi che divertivano bambini che gioivano con poco e, tra giocattoli rudimentali e una fervida immaginazione, trascorrevano ore di svago e di allegria: “a vipara”, il mare di pietre, il calcio balilla, la fionda (qui “stirapetra”), a carriola, il canestro in equilibrio sui fili, il sentiero sulla lava… Sguardi nostalgici si spostano dall’uno all’altro e sguardi stupiti e curiosi si sentono attratti da questi strani divertimenti… Si diffondono profumi di succulente pietanze e c’è chi, come Pasquale Foresta, in diretta prepara le ricotte spiegandone il procedimento; più in là si approntano la pasta fresca, la porchetta, i crustoli, e tanto altro ancora.

In sottofondo si ode il caratteristico carillon del carrettino dei gelati, gustosissimi, di Carminuzzu Schipani, che mettono d’accordo i golosi di ogni età, di ieri e di oggi. Non ci sono aggettivi sufficienti per qualificare i componenti dell’Associazione Villaggio Fratta che si sono occupati di tutto: operosi, volenterosi, entusiasti, accoglienti, allegri, disponibili cuochi provetti e consolidati collaboratori fattivi e fidati de Le Città Visibili. Sono riusciti a rendere questa giornata celebrativa un articolato fenomeno connettivo socio culturale oltre che un’emozionante esperienza di suoni, scene e sapori richiamati dal passato.

Ringraziamo il consigliere regionale Montuoro per l’attenzione rivolta a questa importante tematica con l’auspicio che venga accolta favorevolmente la proposta di legge affinché la transumanza sia riconosciuta e valorizzata come patrimonio culturale della nostra Regione. La discussione è stata calendarizzata in terza commissione e i lavori si svolgeranno giovedì 6 luglio con la relazione dell’onorevole Montuoro. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Tutto pronto per il megashow di Checco Zalone allo stadio D’Ippolito

Dopo tre giorni di allestimento, è tutto pronto allo Stadio Guido d’Ippolito di Lamezia Terme per l’unica tappa in Calabria del tour “Amore + Iva”, il nuovo mega show di Checco Zalone di domani sera, 4 luglio, alle ore 21:00.

L’apertura dei cancelli è fissata per le ore 19:00. Dalle 18:00 sarà attiva anche la biglietteria dello Stadio per gli ultimissimi biglietti disponibili in tribuna. L’ingresso alla platea, già tutta esaurita da giorni, sarà da via Newton, mentre per la tribuna coperta frontale all’enorme palcoscenico l’accesso è da via Marconi.

Annunciato un anno fa, il comico pugliese capace di battere ogni record al cinema, in tv e dal vivo, torna in Calabria a 12 anni di distanza da “Resto Umile”, lo spettacolo presentato al Palacalafiore di Reggio. Con una serie di sold out, per Zalone sono arrivati nuovi record anche dal vivo grazie a questo grande show prodotto da Arcobaleno Tre del manager di origine calabrese Lucio Presta, con unica data in Calabria affidata alla rodata macchina organizzativa della Show Net di Ruggero Pegna. Checco Zalone (Luca Medici) sarà accompagnato dalla sua band di musicisti: Egidio Maggio, chitarra, Pierpaolo Giandomenico, basso, Felice Di Turi, batteria, Antonio Iammarino, tastiera, Vanessa Calderisi, sax, Alice Grasso, cantante e attrice e dall’attore Maurizio Bousso.

Circa 4000 i biglietti già venduti, con gli ultimissimi tagliandi ancora disponibili su ticketone.it, nei punti autorizzati (Lamezia: Uffici Pegna, corso G. Nicotera n. 237) e alla biglietteria dello stadio.

Oltre al lavoro di allestimento, Pegna ha provveduto alla rimozione dei pannelli in vetro del lato tribuna coperta, non più trasparenti, per favorire la perfetta visione dello show alle file poste più in basso, e alla rinumerazione di tutti i settori. Tra i lavori realizzati, anche in ottemperanza alle prescrizioni della Commissione di Vigilanza, che da giorni ha dato il suo parere positivo, anche l’efficientamento dell’impianto di luci d’emergenza, con la sostituzione del gruppo elettrogeno dello stadio non funzionante, la predisposizione di 2000 sedie e servizi igienici chimici per la platea sul rettangolo di gioco, copertura dei passaggi dei mezzi tecnici con pannelli in multistrato, pulizia di tutti i seggiolini grazie all’intervento della Lamezia Multiservizi.

Il gigantesco palcoscenico coperto layher di oltre 20 metri di larghezza è dotato di ben tre ledwall giganti. Installate anche speciali torri supplementari per potenziare l’audio a favore degli spettatori in tribuna. Nulla è stato lasciato al caso per garantire la migliore riuscita di uno show che si presenta come il più divertente dell’anno. A Checco Zalone sarà consegnato il “Riccio d’Argento” del celebre orafo calabrese Gerardo Sacco, riconoscimento ai Migliori Live d’Autore dell’Anno del Festival “Fatti di Musica”, giunto alla sua trentasettesima edizione, un autentico oscar del live. Per informazioni tel. 0968441888 www.ruggeropegna.it. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Un anno fa l’ordinazione di monsignor Serafino Parisi

Il 2 luglio 2022 a Santa Severina veniva consacrato Vescovo monsignor Serafino Parisi, scelto dal Papa a guidare la Diocesi di Lamezia Terme, dopo il trasferimento a Nicosia di monsignor Giuseppe Schillaci.
Di seguito il messaggio scritto dal vicario generale monsignor Tommaso Buccafurni per il vescovo Parisi.

«È stato un momento di gioia condiviso da tanti fedeli della nostra Diocesi e della Diocesi di Santa Severina e Crotone. Naturalmente la curiosità era più viva nei Lametini e quella curiosità e augurio si ripresentano a distanza di un anno dall’Ordinazione e dopo aver visto all’opera il nuovo Vescovo presente nelle varie comunità parrocchiali – scrive – È d’obbligo una domanda: cosa attende il popolo di Dio dal suo Vescovo? La nostra gente è sensibile alla fede e ai valori cristiani, per cui l’immagine del Buon Pastore è la più valida ad esprimere la speranza. Il popolo cristiano desidera familiarizzare col Vescovo Buon Pastore ed è lieto quando sente la sua voce e sa di essere conosciuto. Come afferma il Vangelo, le pecore ascoltano la sua voce e lo seguono, perché chiamate per nome».

Aggiunge il vicario: «Monsignor Serafino Parisi ha voluto incontrare subito le varie comunità, per comunicare le sue linee pastorali, ma soprattutto per ascoltare, per familiarizzare col popolo a lui affidato. L’incontro con i consigli pastorali delle varie vicarie ha permesso di vivere un’ora gioiosa, fraterna e propositiva. Le persone presenti hanno potuto manifestare il loro pensiero e le loro attese. Il Vescovo ha subito chiesto ai laici non di collaborare, ma di essere corresponsabili. Il popolo di Dio deve avere un ruolo attivo nel camminare insieme, nel vedere e affrontare le situazioni alla luce della fede, nel creare una chiesa coerente con quanto crede e favorire una società giusta ed accogliente. Punto di riferimento per monsignor Parisi è stata ed è la parola di Dio, la quale illumina la mente, annunzia e realizza il progetto di Dio. Questo è il motivo dell’istituzione della scuola biblica. Chi parla a nome di Dio come i catechisti, o le famiglie nella loro missione di primi educatori alla fede, devono possedere e vivere la rivelazione portata da Gesù Cristo. Il Vescovo è il padre che dispensa il cibo spirituale alla famiglia del Signore; in questo modo si favorisce una crescita della persona secondo il piano di Dio».

«Effetti pratici dell’ascolto sono visibili nell’attenzione verso gli ultimi. Il grande impegno della Caritas diocesana nell’accogliere le persone e fornire loro un pranzo quotidiano, oltre ad altri utili servizi, e l’istituzione dell’ambulatorio solidale, dove viene prestato gratuitamente un servizio medico ai bisognosi, indicano vivacità nel popolo di Dio. I laici avvertono la gioia di essere volontari a servizio del prossimo, sanno concedere del loro tempo nelle opere di bene e favoriscono il passaggio da una mentalità egoistica, tipica del nostro tempo, ad una coscienza comunitaria – chiude la nota – Si richiamano alcune realtà che in quest’anno o sono state istituite o riprese per dire che la nostra Chiesa è viva e che ci sono sacerdoti e laici di gran valore. Al nostro Vescovo l’augurio di trovare in noi sacerdoti e laici validi corresponsabili nel cammino sinodale». (rcz)

CATANZARO – All’avvocato-scrittore Francesco Russo medaglia celebrativa dei 60 anni di professione forense

Sessant’anni di professione forense. Li festeggia Francesco Russo, iscritto all’Ordine degli Avvocati dal Febbraio 1961. La medaglia celebrativa gli verrà consegnata sabato 8 Luglio 2023, alle ore 10, nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Catanzaro, su iniziativa dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati presieduto da Vincenzo Agosto. Alla cerimonia saranno presenti le massime autorità.

L’avvocato Francesco Russo noto anche come scrittore e politico, ha dedicato tanto tempo alla letteratura, in particolare greca e romana; è apprezzato cultore della Divina Commedia e della storia moderna. La sua principale opera di scrittore, il romanzo “I Numi di Sedara”. Il Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, presieduto da Luigi Stanizzi, da decenni rimarca le attività meritorie dell’avvocato Francesco Russo nel campo culturale.

«L’intellettuale avvocato Francesco Russo – mette in rilievo fra l’altro Luigi Stanizzi – ha ancora nel cassetto almeno tre opere letterarie inedite che, auspichiamo, possano al più presto venire alla luce perché trattano personalità di primissimo piano della nostra terra di Calabria, purtroppo trascurate da una talvolta distratta cultura imperante. E di Ciccio Russo, cosa che pochi conoscono – conclude il presidente Stanizzi – ad oggi rimane inedita anche un’opera musicale, valutata positivamente da diversi critici».

Per quanto riguarda la politica, negli Anni Settanta, fervente Mazziniano, Russo ha ricoperto cariche nel Partito Repubblicano. È stato assessore provinciale e sindaco di Soveria Simeri.

È iscritto all’albo professionale, come accennato, fin dal Febbraio 1961 ed è, pertanto, il decano degli avvocati del Foro di Catanzaro. Sabato prossimo celebrerà questo prodigioso obiettivo dei 60 anni in eccellente compagnia, con l’avvocato Vincenzo Marincola e il famosissimo penalista Nicola Cantafora. (rcz)

Cgil e Filt Cgil plaudono al nuovo rapporto con Sacal e chiedono il potenziamento degli aeroporti

Le segreterie regionali Cgil e Filt Cgil e segreterie metropolitane Rc Cgil e Filt Cgil plaudono al nuovo corso della Sacal.

«Così come siamo stati duri e franchi negli ultimi dieci anni nell’esprimere forti critiche alle gestioni della Sacal che si sono succedute – scrivono – allo stesso modo oggi prendiamo atto con soddisfazione, dopo la nomina di Marco Franchini quale Amministratore Unico della Società di gestione degli scali calabresi, che il clima è profondamente cambiato e si è avviata una positiva interlocuzione e un confronto leale e proficuo. Un esempio di questo nuovo clima è la sottoscrizione in Sacal, per la prima volta, dell’Accordo di secondo livello, fra Organizzazioni sindacali e Azienda, approvato dalla maggioranza assoluta dei lavoratori. La Cgil e la Filt, nel corso degli ultimi anni, hanno assunto posizioni chiare, determinate e alla luce del sole senza preoccuparsi delle maggioranze politiche che si determinavano alla Regione Calabria. Così abbiamo assunto e mantenuto la proposta di Società unica regionale che ha consentito di salvare gli scali di Crotone e Reggio Calabria dopo il fallimento della Sogas e della Sagas e il licenziamento di centinaia di lavoratori».

«Per questo – continuano le sigle sindacali – la società unica regionale degli scali calabresi, rimane l’unica proposta della Cgil. Siamo stati attenti e vigili quando si è tentato di difendere la Società dagli appetiti di alcuni privati che, quando Nino Spirlì era Presidente f.f. della Giunta Regionale guidata dal centrodestra, hanno tentato, complice qualche amministrazione locale, di scalare la Società per privatizzare uno dei beni pubblici più preziosi del povero sistema della mobilità calabrese. La nostra denuncia, dapprima isolata, ha consentito di bloccare questa operazione e ha consentito al nuovo Presidente della Regione d riacquistare le quote dei privati diventando, anche attraverso Fincalabra, il socio di maggioranza assoluta. Soprattutto in una regione depressa economicamente come la Calabria avere garantito la gestione pubblica e la società unica del sistema aeroportuale significa avere salvaguardato un asset di mobilità in grado di garantire a tutti cittadini calabresi il diritto alla mobilità aerea. Semmai oggi si tratta di potenziare questo percorso rafforzando i tre scali e le loro diverse missioni, investendo ancora di più negli scali di Reggio e Crotone, modernizzando le aerostazioni, facendo una politica di attrazione delle compagnie aeree. Investire e mantenere il pubblico nella gestione societaria degli scali calabresi è il percorso che è necessario continuare».

«Per questo continuiamo a sostenere per Lamezia la ripresa del progetto della nuova aerostazione e il collegamento con la stazione che era prevista con fondi europei – concludono – per Crotone la modernizzazione del sedime aeroportuale e investimenti in grado di attrarre alcune compagnie aeree. Per Reggio, invece, oltre alle gare già avviate per la modernizzazione dell’aerostazione, è necessario coinvolgere la facoltà di ingegneria dei trasporti per ridurre il più possibile i limiti imposti dalle limitazioni per l’atterraggio in pista che è il vero problema dello scalo e che possono essere già adesso in parte superate. In questo quadro, la Cgil e la Filt della Calabria continueranno a battersi a viso aperto per il rafforzamento degli scali calabresi, per attrarre investimenti, per creare nuova occupazione». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il vescovo Parisi celebra i santi Pietro e Paolo

«Ecco cosa auguro al Presbiterio ed alla Chiesa di Lamezia nel giorno solenne dei Santi Pietro e Paolo: che possiamo diventare tutti padri nella fede, generare altri alla fede in Gesù Cristo, scommettere la nostra vita sulla fede che ci è stata regalata, sulla fede che abbiamo voluto scegliere come orientamento della nostra esistenza, sulla fede che dobbiamo agli altri regalare coinvolgendoci tutti nell’unico abbraccio tenero di Dio».

Così il Vescovo, monsignor Serafino Parisi, nel concludere l’omelia durante il Pontificale con il Clero celebrato in Cattedrale in occasione della festa Patronale dei Santi Pietro e Paolo.

«Facciamo tutti questa corsa a generare alla fede – ha aggiunto monsignor Parisi – Misuriamoci tutti nel correre per generare altri alla fede. Allora, quando qualcuno ci dirà “padre”, mostrerà la consapevolezza di essere giunto, in forza di quella testimonianza, alla vita, alla conoscenza di Gesù Cristo». Quindi, facendo riferimento al «bellissimo testo di Paolo scelto per la Liturgia di oggi», monsignor Parisi ha sottolineato che l’apostolo delle genti, nel rivolgersi a Timoteo «con tante espressioni familiari che si ripeteranno nella prima e nella seconda lettera, dice “figlio mio”: lo chiama figlio perché è stato Paolo a generarlo alla fede».

«Alla base di tutto – ha proseguito il Vescovo – c’è la fede che siamo chiamati costantemente a riscoprire, certamente come sacerdoti ma anche come semplici cristiani. La forza della fede in Cristo che ha convinto Paolo a trasformare il suo sguardo quando lì, sulla via di Damasco, lo incontra come luce che inizialmente lo acceca. Certamente quel bagliore fulmineo rende ciechi, però da quella cecità si acquista la modalità nuova di approccio al mondo ed alla storia: “Cadono dagli occhi come delle squame” e Paolo vede in modo nuovo. Quella luce, che prima aveva oscurato il mondo, il mondo di Paolo, ora gli fa vedere tutto in modo rinnovato. La fede è proprio questa capacità che il Signore ci dà di poter guardare il mondo con occhi nuovi. È lo sguardo che rinnovandosi ci rinnova» ed i sacerdoti, quindi, sono «chiamati ad annunciare la fede in Gesù Cristo morto e risorto come hanno fatto gli apostoli Paolo e Pietro nonostante le loro fragilità», perché si comprenda solo il primato della grazia di Dio.

Ad apertura della concelebrazione eucaristica, il vicario generale, monsignor Tommaso Buccafurni, nel porgere al Vescovo i saluti a nome di sacerdoti, diaconi e popolo santo di Dio, ha ricordato che Pietro e Paolo «sono stati conquistati da Cristo e con Lui hanno saputo evangelizzare i popoli. Hanno ascoltato Dio e il popolo ed hanno risposto alle esigenze della gente con la verità a la potenza di Dio. Sono un esempio per la nostra impostazione pastorale – ha aggiunto il Vicario generale – farci conquistare da Cristo per una presenza utile ad annunziare e vivere il progetto di Dio sull’umanità. Pietro e Paolo non hanno coltivato ambizioni personali; per loro solo Cristo è la vita e la ricchezza da custodire. L’amore è l’unico stile della Chiesa, la verità di Dio, il contenuto su cui costruire la vita umana, la speranza, il frutto del buon seme della predicazione».

«Oggi – ha concluso monsignor Buccafurni – celebriamo pure, anche se con un piccolo anticipo, il primo anniversario dell’ordinazione episcopale del nostro Vescovo. Celebrare è rivivere la gioia del giorno della consacrazione e rendere grazie al Signore per il dono offerto alla nostra Diocesi. Dio sceglie e manda e a chi sceglie concede le grazie per un proficuo lavoro nella sua Chiesa. Rendiamo perciò grazie al Signore per tutto il bene fatto, per le iniziative da Lei attuate con uno stile cordiale da entusiasmare la comunità. Il nostro grazie al Signore è anche preghiera perché la sua azione pastorale raccolga nel tempo abbondanti frutti spirituali». (rcz)

CONFLENTI (CZ) – Il giudice Ferlaino protagonista di un’opera di Massimo Sirelli

L’artista calabrese Massimo Sirelli firma un omaggio dovuto e sentito che il borgo del Reventino di Conflenti dedica a Francesco Ferlaino, primo magistrato ucciso il 3 luglio 1975 dalla ‘ndrangheta, dopo una vita trascorsa a combattere la criminalità organizzata.

Il Giudice, a cui il paese ha dato i natali nel 1914, è il protagonista di un grande murale realizzato nell’ambito del progetto “Legalmente” voluto dall’Amministrazione comunale, finanziato con risorse governative e realizzato con il contributo dell’associazione “Libramenti” che opera nel piccolo centro.

Ferlaino, che fu anche Presidente della Corte d’assise d’appello di Catanzaro, ha presieduto il processo alla mafia siciliana, che era stato trasferito in Calabria per legittimo sospetto. Venne ucciso a Nicastro, nei pressi della sua abitazione, a colpi di fucile.

Nell’opera – come spiegato dall’artista che l’ha realizzata – è raffigurato mentre tiene per mano la sua amata nipote, un particolare che vuole lanciare un doppio messaggio. L’immagine rappresenta infatti uno scorcio di vita privata di uomo che fu servitore dello Stato ma anche pilastro per la sua famiglia. E diventa, inoltre, un importante lascito per le nuove generazioni chiamate a prendere per mano la legalità, l’onestà e l’integrità. Valori perfettamente e pienamente incarnati dal Giudice Ferlaino nel corso della sua esistenza.
A distanza di quasi cinquant’anni l’omicidio non ha ancora un colpevole.

«Volevo realizzare un’opera in grado di parlare ai più piccoli. Ho utilizzato un linguaggio semplice e uno stile essenziale, dai colori accesi e vivaci» ha dichiarato Sirelli. «La scena ritrae un Nonno che cammina con la sua nipotina mano nella mano verso un sole raggiante che illumina “il nuovo giorno”. Un giorno ideale fatto di legalità e rispetto. Un messaggio di speranza per le nuove generazioni sottolineato dai toni di verde che dominano l’intera scena». E ha poi concluso: «Nel murale il ricordo va al giudice Ferlaino e la sua amata nipotina Marina».

Semplicità, vivacità e una forte carica emotiva sono quindi gli elementi che caratterizzano quest’opera capace di rivolgersi a un pubblico di esperti ma anche ai neofiti dell’arte e agli osservatori più piccoli. Il messaggio è diretto, immediato, pulito e senza fronzoli. Le figure, quasi stilizzate, vogliono idealmente regalare speranza a chi le guarda.

Proprio di speranza ha parlato il Sindaco di Conflenti, Emilio Francesco D’Assisi, che si è detto entusiasta dell’intervento artistico: «Il mio auspicio è che l’opera di Sirelli, dal forte valore simbolico, possa essere un messaggio di speranza per tutti noi e che i valori della legalità, della democrazia e dell’onestà possano costruire una comunità che lotta contro ogni mafia e ogni altra forma di violenza e di sopruso». Ha, infine, aggiunto: «Non ultimo, ricordare la figura di Francesco Ferlaino è un dovere per il nostro piccolo paese, con la speranza che la sua figura e il suo impegno restino impressi nelle menti delle giovani generazioni». (rcz)

CATANZARO – La cerimonia per la Bandiera Blu 2023

Tutto prontnell’oasi naturalistica delle Dune di Giovino.o a Catanzaro per la cerimonia della consegna della Bandiera Blu assegnata dalla FEE. Si parte col Battesimo del mare al Lido Valentino con l’associazione Mondo Parallelo e a seguire un’escursione guidata

L’amministrazione comunale ha organizzato una cerimonia ufficiale che si svolgerà domani 30 giugno lungo il lungomare di Giovino, con un pomeriggio di eventi che coinvolgerà l’intera area insignita di questo prestigioso eco-label internazionale. L’inizio delle celebrazioni è previsto per le  17:30, con momenti di intrattenimento artistico e musicale. Successivamente si terrà una cerimonia alla presenza di Claudio Mazza, Presidente di FEE Italia, che sarà accolto dal Sindaco Nicola Fiorita e dalla Vicesindaco Giusy Iemma. Parteciperanno al dibattito e al simbolico alzabandiera con interventi anche Filippo Mancuso, Presidente del Consiglio Regionale, Emilio Errigo, Commissario di Arpacal, e varie autorità civili, militari e religiose della regione.

Durante l’intera giornata, saranno coinvolte anche le associazioni ambientaliste per promuovere momenti di sensibilizzazione e educazione riguardo alla protezione del territorio. I gestori degli stabilimenti balneari contribuiranno anche loro ad animare l’intera costa.

Una giornata dedicata al coinvolgimento della comunità e alla valorizzazione del territorio, mirata a promuovere i valori dell’inclusione sociale in concomitanza con l’evento “Un mare di sport” nell’area Teti. (rcz)