Con 20 aziende e un’area dedicata alla promozione e diffusioni dei video promozionali Anima Autentica, la Città Metropolitana di Reggio Calabria chiude con successo e da protagonista L’Artigiano in Fiera di Milano.
Il sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace e il consigliere delegato alle attività produttive Mantegna, hanno voluto fare sentire la loro vicinanza ai produttori locali e hanno avuto occasione di raccontare il territorio attraverso i prodotti di eccellenza.
«Aver scelto di essere presenti in questa vetrina internazionale – commenta il Consigliere Mantegna – insieme alle nostre aziende significa dare loro il massimo supporto e un segnale di vicinanza, anche per le difficoltà che si sono registrate in questi ultimi mesi a causa dell’emergenza pandemica. Le nostre aziende sono di eccellenza, spesso a conduzione familiare, ma sono state capaci di evolversi, tenendo intatta la tradizione del territorio, di cui raccontano la bellezza e l’unicità, anche delle materie prime».
«Siamo consapevoli che sono tante le storie dietro ciascuno dei nostri artigiani – dichiara il sindaco metropolitano f.f. Versace –. Sono storie di persone che hanno deciso di restare alle nostre latitudini, di investire e di credere nel futuro. Siamo qui per costruire con loro, che ogni giorno ci regalano nuovi stimoli e nuovi esempi di coraggio e di fiducia, una nuova narrazione della nostra Città metropolitana».
«È un territorio che accoglie – conclude Versace – è un territorio da scoprire e, attraverso queste attività di ampio respiro nazionale ed internazionale, riusciamo a presentare la nostra unica anima metropolitana da vari punti di vista, per difendere e sostenere il tessuto economico e per aumentare la visibilità al fine di accrescere l’interesse turistico». (rrm)
Nei giorni scorsi, al Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, si è svolto il tavolo tecnico tra la Regione, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Arpacal e l’Autorità Idrica regionale per fare il punto operativo della situazione rispetto alla vicenda della costruzione dell’impianto di destinazione finale di Melicuccà e soprattutto con riferimento alla tutela della sorgente idrica “Vina”.
Un incontro valutato positivamente dal consigliere metropolitano delegato, Salvatore Fuda, che ha anche parlato di «un buon passo in avanti rispetto ad una questione che l’amministrazione metropolitana intende seguire con la massima attenzione e con grande senso di responsabilità».
«La tutela di un bene così prezioso come l’acqua e con essa, naturalmente, la salute dei cittadini – ha poi aggiunto il rappresentante di Palazzo “Alvaro” – rappresenta, infatti, l’elemento centrale e ciò che sta maggiormente a cuore a tutte le istituzioni coinvolte e in particolare alla Città Metropolitana».
Dal tavolo tecnico, a cui erano seduti tutti gli attori istituzionali direttamente coinvolti, è emersa una precisa assunzione di responsabilità da parte di Arpacal «che guiderà – evidenzia il consigliere Fuda – un percorso tecnico di verifica e monitoraggio che ci consentirà di arrivare, finalmente, alla definizione di un’area di salvaguardia, per come è prescritto dalla legge tra l’altro, della sorgente Vina».
«Si tratta, quindi – ha proseguito – di un passo in avanti molto importante perché iniziamo a mettere dei punti fermi, sotto i profili tecnico e scientifico, rispetto ad un tema, quello della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, sul quale non si può discutere in assenza di un quadro conoscitivo puntuale ed esaustivo».
«A breve – ha detto ancora – il gruppo di lavoro che vede impegnati i tecnici regionali e metropolitani, definirà anche un preciso cronoprogramma esecutivo che naturalmente il nostro Ente seguirà passo, dopo passo, attraverso aggiornamenti e incontri periodici».
«Mi preme rimarcare ancora una volta – conclude il consigliere metropolitano delegato – che al centro dell’azione politica e amministrativa portata avanti dalla Città Metropolitana c’è, unicamente, la volontà di perseguire il bene collettivo e di garantire il pieno e totale rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini. Tutela della salute e dell’ambiente che sono e saranno sempre, prioritari, rispetto a qualsiasi tipo di indirizzo assunto da parte dell’amministrazione». (rcz)
Sono 118 milioni di euro la somma assegnata alla Città Metropolitana di Reggio Calabria per la rigenerazione urbana e che rientra nell’ambito della misura da oltre 2,5 milioni di euro destinata alle Città Metropolitane previste dal Pnrr.
Un’opportunità che la Città metropolitana intende mettere al servizio delle comunità, puntando su una progettualità che guardi al decoro urbano, ad interventi di interesse pubblico in ambito sociale e culturale, alla mobilità sostenibile e ad azioni in grado di ridurre il consumo energetico. Temi cruciali sui quali l’Ente metropolitano ha voluto promuovere un primo momento di dibattito e confronto con i sindaci del territorio, alla presenza del Vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, del consigliere delegato al Pnrr, Domenico Mantegna, dei consiglieri metropolitani, Salvatore Fuda e Giuseppe Sera e del dirigente dell’Ente, Pietro Foti.
Una riunione definita dal vicesindaco Versace, «costruttiva e partecipata, che ha consentito di far emergere tanti spunti di riflessione e indirizzi operativi con riferimento alle problematiche e alle istanze che il nostro territorio esprime. Ma è stato anche importante impostare un metodo di lavoro che, da qui in avanti, ci vedrà operare secondo un approccio inclusivo e partecipativo».
«I prossimi step, infatti – ha spiegato – vedranno anche il coinvolgimento del Terzo settore e successivamente approfondiremo da vicino, in ogni singola area del territorio, l’impatto e le modalità di realizzazione di questi interventi. Abbiamo davanti un percorso e un cronoprogramma piuttosto serrati in ragione della prima fondamentale scadenza fissata già al prossimo 7 marzo e dunque l’impegno comune dell’amministrazione metropolitana e dei sindaci è quello di mettersi rapidamente al lavoro per concretizzare questa importante opportunità».
«Abbiamo voluto questa riunione con i primi cittadini del territorio metropolitano – ha poi aggiunto il consigliere Mantegna – con l’obiettivo di condividere insieme quale progettualità presentare nel quadro delle importanti risorse che sono state assegnate alla Città metropolitana».
«Un pacchetto di risorse – ha spiegato – che fanno capo all’articolo 21 del decreto legislativo numero 152 del 2021, in virtù del quale, con riferimento ai Patti Integrati, al nostro Ente vengono destinate risorse pari a 118 milioni di euro. E’ dunque molto importante che tale opportunità venga concertata con i sindaci e le comunità del territorio reggino e sono molto fiducioso sul buon esito di questo iter anche alla luce dei tanti input che gli amministratori locali hanno già avanzato nel corso di questo primo incontro». (rrc)
Si intitola Anima Autentica la campagna di marketing territoriale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che è stata presentata nella suggestiva e iconica cornice della terrazza Duomo 21 a Milano e che prenderà il via il 6 dicembre nei tre aeroporti di Milano, quello di Genova e di Torino, sulle pensiline dei bus e della metropolitana milanese.
Ad illustrare l’innovativa strategia di rilancio e valorizzazione del territorio, davanti ad una platea composta da rappresentanti istituzionali, enti del settore fieristico, giornalisti e influencer di rilievo nazionale, il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, il consigliere metropolitano delegato alle attività produttive Domenico Mantegna, il consigliere metropolitano delegato alla cultura Filippo Quartuccio e il vicedirettore generale e dirigente del settore Sviluppo Economico della Città Metropolitana, Giuseppina Attanasio.
L’evento ha vissuto anche altri due importanti momenti, ovvero la presentazione dei video ufficiali della campagna Anima Autentica e il coinvolgente show cooking firmato dallo chef stellato, il reggino Nino Rossi che ha rivisitato i prodotti identitari del territorio in una chiave completamente nuova e sorprendente.
Grande apprezzamento hanno riscosso le produzioni video che promuovono il territorio metropolitano reggino attraverso il racconto di donne e uomini che vivono e operano nella Città Metropolitana. La campagna di promozione, che partirà il 6 dicembre presso i tre aeroporti di Milano, quello di Genova e di Torino, sulle pensiline dei bus e della metropolitana milanese, vedrà protagonista il territorio di Reggio Calabria con 3 video di 10 secondi ciascuno tratto dai video Anima Autentica. Nei periodi di riferimento della campagna di marketing, inoltre, la Città Metropolitana sarà presente con uno stand alla fiera di Milano-Rho ad Artigiano in Fiera, dove ospiterà 20 aziende del territorio che potranno presentare e vendere i loro prodotti enogastronomici e dell’artigianato locale fortemente identitari.
«Riveliamo oggi l’unica Anima della nostra Città Metropolitana – ha dichiarato Versace – perché le differenze, le peculiarità e le specificità di ciascuna parte del territorio, meravigliose singolarmente, insieme divengono straordinarie. La campagna promozionale che prende avvio in questi giorni è l’apice di una strategia di marketing sulla quale lavoriamo da diversi mesi, per definire e tracciare un nuovo percorso nel quale ogni elemento contribuisca a dare un’immagine unica e positiva del nostro territorio».
Il vicesindaco continua sottolineando che: «Sono immense le potenzialità in ambito turistico, grazie alla ricchezza in termini culturali e naturalistici. Oggi inauguriamo una stagione nella quale l’attenzione alla narrazione del territorio in ogni suo aspetto e nella giusta prospettiva, sarà centrale nella nostra politica di sviluppo e crescita, per restituire una corretta proiezione dell’immensità del patrimonio che la Metrocity custodisce e il giusto ruolo di centralità nell’ambito del Mediterraneo. Siamo pronti a nuove sfide, orgogliosi della nostra storia e della nostra umanità e ripartiamo da questo per presentare la destinazione turistica Città metropolitana di Reggio Calabria». (rrc)
la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha riaperto i termini dell’avviso rivolto alle aziende del comparto artigianale e/ agroalimentare/enogastronomico che intendono sviluppare un sistema di vendita moderno ed adeguato alle attuali esigenze di mercato.
«L’Ente – ha spiegato il consigliere delegato Domenico Mantegna – affiderà, a una ditta specializzata, il servizio per la progettazione e la realizzazione di piattaforme e-commerce da fornire alle imprese del territorio metropolitano. L’analisi e la progettazione dei singoli moduli sarà svolta dalla ditta incaricata in collaborazione con le aziende beneficiarie del servizio per le specifiche di dettaglio».
«Il portale – ha proseguito – sarà predisposto sia in lingua italiana che in inglese ed i singoli contenuti dovranno essere forniti dalle aziende e, inizialmente, caricati sulla piattaforma dalla ditta specializzata. Il caricamento dei prodotti sarà a cura delle aziende che saranno supportate dalla ditta specializzata attraverso attività formativa generale, nonché una specifica attività di training/assistenza».
«La dotazione del servizio di e-commerce – ha proseguito Mantegna – sarà gratuita per le aziende e comprende il servizio di web hosting ed il nome del dominio web con validità di 12 mesi. Il web hosting dovrà essere rinnovato a cura dell’azienda con cadenza annuale. Nel caso di mancato rinnovo, verrà consegnato alle aziende, in quanto proprietarie, il backup del sito».
«Insomma – ha continuato il consigliere delegato – si tratta di un aiuto concreto alle nostre aziende, provate dal lungo periodo pandemico e che, proprio nell’e-commerce, possono trovare un’opportunità essenziale per resistere alle difficoltà e ripartire con più forza di prima. Il commercio elettronico, infatti, se da un lato fidelizza la clientela già esistente, da un altro diventa fondamentale per farsi conoscere ed estendere le proprie offerte in contesti molto più ampi. Invito quanti non l’abbiano già a fatto ad aderire ad un’iniziativa davvero molto importante». (rrc)
di LUIGI PALAMARA – Si è tenuto martedì pomeriggio, a Reggio, nella sala consiliare “Leonida Repaci” di Palazzo Alvaro, il Consiglio Metropolitano con 19 punti all’ordine del giorno.
La seduta, presieduta dal neo vicesindaco Carmelo Versace, ha registrato l’ingresso in aula dei consiglieri Giovanni Latella, Giuseppe Sera e Giuseppe Giordano in surroga dei consiglieri Giuseppe Marino, Antonino Zimbalatti ed Armando Neri sospesi per effetto della “Legge Severino”.
All’atto del proprio insediamento, il consigliere Giuseppe Sera ha espresso solidarietà e vicinanza al sindaco Giuseppe Falcomatà ed ai consiglieri sospesi.
«Da questo scranno – ha detto – devo portare il sostegno di tutta la politica perché non v’è dubbio che, di riflesso, la Città Metropolitana sta vivendo quello che sta accadendo al Comune di Reggio Calabria con momenti di assestamento che porteranno, sicuramente, al primato della politica come servizio per il bene dei nostri concittadini».
«Allo stesso tempo – ha aggiunto Sera – il mio sentimento è duplice considerato l’orgoglio che accompagna il mio impegno per rappresentare una parte della Città Metropolitana».
Anche Giuseppe Giordano si è detto vicino ai consiglieri sospesi definendo «anomalia del sistema» la norma cosiddetta Severino che «mina i principi basilari della democrazia».
«Auspicando un intervento del Parlamento che modifichi la legge – ha spiegato Giordano – entro in aula con la medesima tensione ideale che mi ha accompagnato, per cinque anni, da Presidente del Consiglio provinciale. Darò il mio contributo per il periodo che starò in questa nobile assise perché la Città metropolitana possa trovare le dimensioni che le spettano, diventando centro nodale della propulsione politica che va oltre i confini del nostro territorio. Sarò pronto a cogliere tutte le sfide che questa assemblea dovrà affrontare d’ora in avanti».
Allo stesso modo, il vicesindaco Versace ha dato il benvenuto a Sera, Latella e Giordano formulando loro il «miglior in bocca al lupo per il contributo che riusciranno a dare in termini professionali e politici». Contestualmente, ha espresso solidarietà a Falcomatà, Neri, Marino e Zimbalatti certo che, «nei prossimi mesi, riusciranno a dimostrare la loro completa estraneità a fatti che nulla hanno a che fare con quest’aula».
Dai banchi dell’opposizione, il consigliere Rocco Campolo ha condiviso i sentimenti di vicinanza agli amministratori sospesi affermando: «La legge Severino è un obbrobrio giuridico. Non è normale quello che sta succedendo. C’è una sospensione della democrazia. E come questo era mio pensiero quando le condanne colpivano personaggi di centrodestra, lo confermo oggi con ancora più convinzione. Rivolgo un appello a tutti perché si possa sollecitare chi di competenza per modificare una legge ingiusta».
La seduta è proseguita con l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno che hanno riguardato il riconoscimento di debiti fuori bilancio, la ratifica di alcune deliberazioni del sindaco metropolitano, variazioni al documento contabile ed al Programma biennale di forniture e servizi, la revisione ordinaria delle partecipate, l’approvazione dello schema della nuova convenzione per la per la gestione e la manutenzione integrata del Parco Archeologico dei Taureani ed il Complesso di San Fantino. Su quest’ultimo punto ha relazionato il consigliere Filippo Quartuccio.
Successivamente, il via libera è arrivato anche sullo schema di convenzione per la concessione e la gestione in uso della Palestra “Mimmo Surace” di Palmi che, per il consigliere Giuseppe Ranuccio, «permetterà, alla comunità, di riappropriarsi di una struttura molto importante».
A margine della seduta, il vicesindaco Carmelo Versace ha voluto rinnovare gli auguri di buon lavoro ai neo consiglieri Sera, Latella e Giordano certo che «riusciranno a mettere al servizio del comprensorio la loro grande esperienza».
«Quella odierna – ha concluso – è stata una riunione positiva, utile non solo a dare slancio all’azione amministrativa dell’Ente, ma ad approvare due importanti convenzioni che interesseranno l’area archeologica di Palmi e la palestra “Surace”. Una testimonianza concreta e diretta, l’ennesima, della presenza della Città Metropolitana sui territori». (rrc)
Domani, alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, giunta alla 23esima edizione, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, in un incontro racconta Il sistema cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria – Verso il 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace.
Partendo dall’attrattore culturale maggiormente conosciuto a livello internazionale, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, per poi attraversare i tanti musei, aree, parchi archeologici e siti di interesse culturale che si incontrano lungo la costa ionica, la costa tirrenica del reggino e nelle aree interne dell’Aspromonte, per ritornare infine al Museo di Reggio e prepararsi a celebrare la bellezza e la rilevanza storica dei Bronzi di Riace, di cui ricorre tra pochi mesi il cinquantesimo anniversario della scoperta, avvenuta nei fondali marini del mar Ionio.
Intervengono per la Città Metropolitana, il vicesindaco Carmelo Versace e del consigliere Delegato alla Cultura Filippo Quartuccio, per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il direttore Carmelo Malacrino, per la Direzione Regionale Musei Calabria del Direttore dei Musei e Parchi Archeologici di Locri e Bova Marina, Elena Trunfio, per la Camera di Commercio di Reggio Calabria, il Presidente Antonino Tramontana, per la Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, l’Archeologo Andrea Gennaro, per l’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte, il Presidente Leo Autelitano, per l’Università Mediterranea Di Reggio Calabria, Dipartimento PAU, il Professore Franco Prampolini.
Importante, dunque, la partecipazione delle Istituzioni del territorio, deputate alla salvaguardia, alla valorizzazione e allo studio del patrimonio culturale, ma anche al rilancio del turismo e al supporto al comparto turistico, che presenteranno siti culturali rilevanti, azioni di valorizzazione e attività già programmate per i prossimi mesi.
Il 27 novembre sarà, invece, dedicato ai workshop degli operatori turistici della Città Metropolitana che avranno nuove opportunità di business con i Buyer esteri selezionati dall’Enit e i tour operator nazionali dell’offerta del turismo culturale ed archeologico.
«Presentiamo, nell’importante sede della Borsa Mediterranea, il Sistema Cultura della Metrocity – ha commentato Filippo Quartuccio – e, insieme ad esso, le tante le azioni di valorizzazione di siti archeologici su cui stiamo lavorando, anche attraverso il coinvolgimento della popolazione e delle associazioni, per creare nuovi percorsi e nuove opportunità di visita per i turisti, ma anche di crescita culturale per i cittadini. Ogni angolo della Città Metropolitana conserva tesori di inestimabile valore, che raccontano la storia di una civiltà millenaria che abbiamo l’obbligo di recuperare e di raccontare».
«Creare una rete intorno alla cultura – ha aggiunto – potrà divenire stimolo e impulso per il rilancio economico e sociale di tutto il territorio metropolitano, che è interamente coinvolto con le sue emergenze archeologiche in questo sistema che, con una giusta e lungimirante politica di valorizzazione, incentivazione e comunicazione, potrà assumere una eccezionale rilevanza in ambito internazionale. Siamo certi che l’occasione del cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace dovrà essere colta come straordinaria opportunità di rilancio della Città Metropolitana in chiave turistico-culturale e, per questa ragione, stiamo programmando e pianificando iniziative ed attività che siano in grado di aumentare e sostenere la visibilità e la credibilità del territorio in ambito culturale». (rrm)
di SANTO STRATI – E, alla fine, il primo verdetto sulla vicenda Miramare è arrivato, destinato a scombussolare ulteriormente gli assetti amministrativi di Comune e di Città Metropolitana di Reggio: condannato il sindaco Giuseppe Falcomatà (1 anno e 4 mesi) e quasi tutta la ex Giunta (1 anno) unitamente a due dirigenti e al presidente dell’Associazione Sottoscala. Il processo, com’è noto, riguardava l’affidamento senza bando e in via preferenziale a un’associazione privata, il cui capo era un buon amico del sindaco. Se eticamente il comportamento di Falcomatà è sicuramente censurabile (e quanto meno la colpevole ingenuità non merita giustificazioni), dal punto di vista giuridico la sentenza è alquanto controversa. Le sentenze – questo è chiaro – non si discutono, ma si possono e si devono commentare: secondo l’impianto difensivo che pareva solido non c’è stato l’ingiusto profitto, non c’è stato abuso d’ufficio, anzi il Comune ha risparmiato i costi di riadattamento del piano terra dopo anni di chiusura del Miramare, e l’affidamento “temporaneo” e provvisorio in attesa di una regolare gara non sembra penalmente rilevante. I giudici, difatti, hanno assolto tutti dall’accusa di falso, ma hanno accertato l’abuso d’ufficio. Un reato che perseguita tutti gli amministratori locali, anche solo se si sposta una penna da una scrivania all’altra, e andrà sicuramente rivisto, perché diversamente nessuno accetterà più di fare il sindaco. Serve una tutela diversa per i sindaci, una revisione del cosiddetto reato di abuso d’ufficio: l’Anci sta muovendosi da tempo in questo ambito, ma è necessaria una precisa volontà politica che impegni il governo per una riforma adeguata in questo campo. Secondo Anci Calabria «appare infatti improcrastinabile un intervento legislativo rispetto a un reato che è privo di indicazione di condotte specifiche risultando utilizzabile per qualsiasi condotta/atto amministrativo. Emerge la necessità di accelerare il processo di rivisitazione delle predette norme sia perché l’abuso d’ufficio è un reato estremamente fumoso e privo di tipizzazione della condotta e sia perché la legge Severino, che prevede la sospensione degli amministratori in caso di condanna anche solo di primo grado e, quindi, non definitiva, appare in palese contrasto con i principi costituzionali e comunitari relativi alla presunzione di innocenza».
Il secondo grado di giudizio potrà ribaltare la sentenza, ma questa è materia dei giudici. Vale la pena, invece, di valutare gli effetti “disastrosi” di questo verdetto. In base alla legge Severino, il sindaco Falcomatà ha già ricevuto ieri sera dal prefetto Mariani la notifica di sospensione per 18 mesi e lo stesso provvedimento vale per il vicesindaco metropolitano Armando Neri (e altri consiglieri, incluso l’assessore Muraca), con l’evidente risultato di creare non pochi disagi nell’amministrazione cittadina e dei comuni dell’area metropolitana. Falcomatà un’ora prima del verdetto aveva provveduto a nominare i “sostituti”, ovvero chi guiderà materialmente Comune e MetroCity per i prossimi 18 mesi: revocato l’incarico di vicesindaco a Tonino Perna (che però rimane assessore con le stesse deleghe di prima), Falcomatà ha disposto l’atto di nomina con apposito decreto di Paolo Brunetti, attuale assessore all’Ambiente, a vicesindaco di Palazzo San Giorgio, il quale manterrà le stesse deleghe; alla MetroCity, vista la vacatio obbligata per la condanna dell’attuale vice Neri, Falcomatà, in qualità di sindaco metropolitano ha nominato vicesindaco Carmelo Versace, il quale manterrà anche lui le precedenti deleghe. Formalmente non ci sono impedimenti che possano impedire a Comune e MetroCity di mandare avanti progetti e iniziative già avviate e, soprattutto, gestire i fondi del PNRR destinati a Reggio, ma sostanzialmente a molti reggini la cosa andrà molto probabilmente di traverso.
La Città di Reggio aveva (ha) bisogno di un sindaco nel pieno possesso delle sue prerogative, in grado di portare avanti idee e progetti per i quali ha ricevuto il consenso di gran parte della cittadinanza: i reggini si ritrovano, invece, con due “vice” (con tutta la stima e il rispetto per Brunetti e Versace) che volere o volare potranno (o dovranno), per tante ragioni, limitarsi a una più che ordinaria amministrazione. COn un sindaco “eletto” ma assente e impossibilità d amministrare la Città e un Consiglio comunale diverso da quello uscito dalle urne. Questo è incontrovertibile.
Sarebbe stato meglio il commissariamento e il ritorno alle urne? Secondo l’opposizione, ovviamente sì, ma l’opzione delle dimissioni non ha mai sfiorato Falcomatà, forse per scaramanzia, forse perché il sindaco era fiducioso in un verdetto favorevole) e il primo cittadino si trova adesso in una scomoda posizione che (formalmente) gli impedisce qualsiasi iniziativa politica. Formalmente perché, in realtà, i due vice sono suoi fedelissimi e possono avere i “suggerimenti” adeguati del sindaco costretto al riposo, ma nella sostanza tutto ciò potrebbe trasformarsi e divenire una routine di scarso vantaggio per la città. Facendo due conti, tra 18 mesi, ci saranno le elezioni politiche (salvo imprevisti o voto anticipato) e in questa condizione sarà difficile per Falcomatà pensare – come si poteva prevedere – a una candidatura nazionale. La mossa intelligente, probabilmente, sarebbe stata quella di dimettersi prima della comunicazione della sospensiva prefettizia e costringere così allo scioglimento tutto il Consiglio comunale, ma tutto ciò, nel contempo, sarebbe diventato un irrimediabile regalo alle destre che sulla scia positiva di Occhiuto potrebbero, agevolmente “riprendersi” Reggio. D’altro canto, non dimentichiamo che la sentenza toglie dal Consiglio comunale anche l’assessore Giovanni Muraca (ex-poliziotto con delega ai Lavori pubblici), e i consiglieri comunali Nino Zimbalatti, Saverio Anghelone (Cambiato con Toti, oggi Coraggio Italia) e Giuseppe Marino, in atto capogruppo Pd.
Un patatrac da cui è difficile venir fuori senza fare danni, sia in un caso sia nell’altro. Come possa funzionare la Città dopo questo gigantesco scossone all’amministrazione è un interrogativo che in tanti a Reggio si stanno ponendo. Intanto si sa come cambia il Consiglio: entrano Giovanna Teresa Pensabene (589 preferenze) al posto di Giuseppe Marino (aveva avuto 1070 voti), Antonio Ruvolo (502 voti) al posto di Nino Zimbalatti (700 voti) e Gianluca Califano (738 voti) al posto di Saverio Anghelone (1019 voti) e ad Armando Neri (che aveva preso 1079 voti) subentra Lavinia Marino (335 voti). La sostituzione dell’assessore Muraca, invece, dovrà essere decisa, con buona probabilità, dal vice Brunetti in qualità di facente funzioni di sindaco, soltanto nei prossimi giorni. Alla MetroCity, inoltre, per effetto della sospensione di Marino, Zimbalatti e Neri dovrebbero subentrare rispettivamente Giovanni Latella, Giuseppe Sera e Giuseppe Giordano.
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha accolto con pacatezza la sentenza, incontrando i giornalisti fuori dell’aula bunker: «Aspettiamo le motivazioni. Il tribunale ha accolto la tesi dell’accusa per l’abuso d’ufficio, ma ha dato ragione a noi per il reato di falso per il quale c’è stata l’assoluzione. Non è previsto alcun rimpasto di Giunta, l’Amministrazione andrà avanti, con i nuovi vice appena nominati. Finiscono questi sette anni che sono stati duri, riabbracciamo le nostre famiglie e stiamo più tranquilli. C’è già un ricorso sulla costituzionalità della legge Severino, quindi staremo a vedere eventuali risvolti per quanto riguarda il provvedimento di sospensione».
Tanti, ovviamente i commenti, anche di diversa parte politica. In particolare, il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo (in cordialissimi rapporti con il padre Italo Falcomatà) ha voluto esprimere piena solidarietà al collega reggino: «Sono convinto che Giuseppe Falcomatà saprà dimostrare la propria assoluta estraneità ai fatti che gli sono contestati e che gli sono costati la condanna, in primo grado, da cui deriverà anche la sospensione in base alla legge Severino. Pur sottolineando il profondo rispetto nell’operato della Magistratura, e senza voler esprimere giudizi in merito a quanto stabilito dal tribunale di Reggio, non posso non sottolineare la mia più profonda solidarietà, umana e politica, a Giuseppe. Lo conosco da anni e, in virtù della collaborazione e della condivisione di idee e progetti che avevo con un gigante come il padre Italo, ho da decenni instaurato un fortissimo rapporto di amicizia con tutta la sua famiglia. Sono assolutamente sicuro – ha detto Abramo – che certe condotte non fanno parte del suo modo di essere, così come sono sicuro che darà battaglia in ogni altra sede possibile per ristabilire la verità e ritornare più forte di prima. Glielo auguro di cuore, ma ribadisco pure che gli amministratori locali abbiano bisogno di norme più precise per essere meglio tutelati. I sindaci sono il primo punto di riferimento per i cittadini, ma anche quelli che pagano sulla propria pelle pur non avendo responsabilità dirette. Il Governo faccia qualcosa per difenderli». Anche il presidente dell’Anci (Associazione dei Comuni d’Italia) Antonio De Caro ha voluto esprimere piena solidarietà al sindaco reggino: «Nel rispetto della sentenza e riponendo piena fiducia nel corso della giustizia, non posso che esprimere la mia vicinanza a Giuseppe Falcomatà, del quale in questi anni abbiamo conosciuto la dedizione al lavoro nell’interesse della sua comunità, che in un momento come questo si ritroverà senza guida politica e amministrativa».
L’opposizione ha trovato in Matteo Salvini la voce più grossa. «Fra condanne, scandali e denunce di brogli e rifiuti dovunque, Falcomatà non molla la poltrona e lascia i cittadini di Reggio allo sbando: dimissioni!». Secondo il massmediologo Klaus Davi «sul piano politico l’unica cosa che si deve fare è tornare a votare, perché questa è una fase in cui Reggio deve avere un primo cittadino con pieni poteri che possa difendere la città e garantire che a essa vengano destinati i giusti investimenti ricavati dal PNRR». Acido il commento dell’ex consigliere comunale Nino Castorina (arrestato per la storia dei brogli elettorali e ancora in attesa di processo): «Oggi chi chiese all’epoca le mie dimissioni (ovviamente non rese) è stato dimissionato da una sentenza di primo grado che certifica un abuso d’ufficio e che chiarisce come la faccia di determinati personaggi è simile ad una parte meno nobile del corpo umano». (s)
È con 20 aziende che la Città Metropolitana di Reggio Calabria parteciperà a Artigiano in Fiera, l’evento fieristico internazionale in programma dal 4 al 12 dicembre a Milano.
Un percorso che l’amministrazione metropolitana guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, operando in stretta sinergia con il consigliere delegato alle Attività produttive, Domenico Mantegna e la Dirigente di settore, Giuseppina Attanasio, ha inteso sostenere e promuovere, mettendo a disposizione delle imprese e del settore produttivo di riferimento, gli strumenti necessari per favorire la partecipazione ad un evento di questa caratura.
«Siamo davvero soddisfatti e orgogliosi di partecipare a questo grandissimo evento che segna un nuovo momento di rilancio e ripartenza di un settore vitale per l’economia del nostro territorio», hanno commentato il sindaco Falcomatà e il consigliere metropolitano Mantegna che aggiungono: «Artigiano in Fiera è la più grande manifestazione internazionale dedicata all’artigianato, capace di radunare oltre tremila imprese da tutto il mondo».
«Dunque – hanno aggiunto – si tratta di un luogo in cui sentirsi a casa, immersi in una grande atmosfera di festa e condivisione di esperienze e scambio di modelli produttivi. Una straordinaria opportunità in termini di dimensione, visibilità e presenza di pubblico per favorire l’esposizione e la vendita delle migliori produzioni artigiane reggine all’interno di un villaggio globale che annovera al suo interno oltre 110 Paesi».
«Viviamo una fase estremamente delicata – hanno proseguito i rappresentanti di Palazzo “Alvaro” – ed è molto importante farsi trovare pronti di fronte alle sfide della ripartenza post pandemica. Per questo motivo la Città metropolitana si è dotata di un piano fieristico di altissimo profilo in cui poter veicolare e promuovere al meglio quelle che sono le eccellenze del nostro comparto artigianale. Un settore che può dare tantissimo in termini economici e occupazionali, con riferimento in particolare all’imprenditoria giovanile, scommettendo su un mix tra prodotti della tradizione e offerte in grado di esaltare le tipicità in chiave moderna e innovativa».
«Siamo certi – hanno concluso il sindaco e il consigliere metropolitano – che anche in occasione di “Artigianato in Fiera” i nostri operatori e le nostre imprese, alle quali rivolgiamo un forte in bocca al lupo, sapranno tenere alto il nome del territorio reggino, affermando modelli produttivi e un patrimonio di esperienze e tradizioni capaci di offrire un’immagine completamente nuova e attrattiva agli occhi dei più importanti stakeholder nazionali e internazionali. La Città metropolitana di Reggio Calabria è al loro fianco». (rrc)
La Città Metropolitana di Reggio Calabria sarà presente alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma dal 25 al 28 novembre.
La partecipazione è stata possibile grazie alla sinergia dell’Ente di Palazzo Alvaro con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio, Soprintendenza Archeologica, Università Mediterranea, Direzione Regionale Musei Calabria, Camera di Commercio ed Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, con l’obiettivo di raccontare e promuovere l’offerta turistica culturale del territorio.
Il viaggio nei millenni #sistemaculturametrocityRC sarà raccontato dall’11 al 24 novembre sui canali social istituzionali in un percorso di conoscenza e condivisione del Sistema Cultura metropolitano, perché possa crescere la consapevolezza dell’inestimabile valore del patrimonio storico sopravvissuto per secoli ed in epoche differenti. Un patrimonio da conservare e valorizzare, nell’ottica di una crescita culturale che sottenda ad uno sviluppo sociale ed economico sostenibile del territorio.
Insieme, gli Enti preposti alla tutela e valorizzazione del territorio, in tutti i suoi aspetti, culturali, naturalistici, ambientali ed economici, proporranno una chiara visione della Città Metropolitana di Reggio Calabria, quale destinazione turistica al Centro del Mediterraneo, che offre innumerevoli possibilità di scoperte, emozioni ed esperienze, strettamente legate ad un turismo di tipo culturale.
All’interno dell’importante piano fieristico metropolitano per l’anno in corso, la Borsa di Paestum rappresenta, dunque, l’autorevole e qualificato veicolo per presentare il Sistema Cultura della metrocity, inteso come rete del patrimonio archeologico e culturale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che è in grado di realizzare una narrazione immersiva attraverso i millenni.
«La nostra partecipazione alla Borsa Mediterranea insieme agli Enti preposti alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e al sostegno al turismo riveste, quest’anno, una rilevanza particolare – ha commentato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà –. Il nostro territorio e la Città Metropolitana si preparano infatti a celebrare i Bronzi di Riace per il cinquantesimo anniversario della loro scoperta. Intendiamo farlo attraverso un lavoro di squadra con le altre istituzioni territoriali, a cominciare dallo stesso Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, innalzando e valorizzando, attraverso la forte funzione di attrattore che essi rappresentano, tutto il territorio e le sue immense opportunità, sotto il profilo della crescita culturale, anche in chiave turistica».
«Le attività in corso di promozione territoriale e di programmazione congiunta – ha concluso il sindaco – testimoniano un impegno comune da parte delle Istituzioni del territorio a unire gli sforzi per moltiplicare i risultati, con l’obiettivo ambizioso di rendere sempre più visibile e fruibile il Sistema Cultura della Metrocity». (rrc)
Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza dell'utente. AccettaImpostazioni leggi di più
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.