A Drapia la benedizione della Madonna delle Lacrime alla Cittadella di Padre Pio

Con una messa, celebrata dal parroco di Drapia con la partecipazione di numerosi parroci del territorio, è stata benedetto il busto della Madonna delle Lacrime che svetta sul tetto del primo edificio della nascente Cittadella di Padre Pio.

Sta dunque diventando sempre più reale il sogno del Santo di Pietrelcina che aveva individuato nell’area di Drapia, dove crescono rare piante officinali di grande efficacia terapeutica, ilposto dove doveva nascere un centro ospedaliero per i bambini di tutto il Mezzogiorno. Un testimone raccolto dalla figlia spirituale di San Pio Irene Gaeta, fondatrice dei Discepoli di Padre Pio, che è riuscita caparbiamente e con grande e ammirevole determinazione a coinvolgere tantissimi, tra imprenditori e semplici fedeli, che hanno permesso di avviare la realizzazione della Cittadella.

La Madonna delle Lacrime a Drapia

Sul primo edificio ormai quasi completato ha trovato posto il busto della Madonna delle Lacrime di Siracusa che sarà oggi benedetto. All’evento erano presenti la figlia spirituale di Padre Pio Irene Gaeta, fondatrice dei Discepoli di Padre Pio, l’architetto Luciano Messina, progettista della Cittadella di Padre Pio, la dott.ssa Marcella Marletta, direttore scientifico della Fondazione dei Discepoli di Padre Pio, la dott.ssa Luisa Monini direttore del Comparto Igiene e Salute Pubblica – Brescia, oltre ad altri membri della fondazione e alcuni rappresentanti delle istituzioni Regionali e Comunali. (rvv)

 

In nome di Padre Pio, comincia a vedere la luce la Cittadella di Drapia, nel Vibonese,

Domani, domenica 7 luglio, a partire dalle 18.00, alla presenza del Vescovo, Luigi Renzo, prenderanno il via le Celebrazioni per l’inaugurazione del tetto della prima “Casa Socio Sanitaria Pediatrico Oncologica Madonna di Fatima”. La figlia spirituale di Padre Pio, Irene Gaeta racconta, in un’intervista video a Calabria Live col progettista arch. Luciano Messina, com’è nata, come e perché sarà realizzata.

«Unitevi a noi in questo progetto grande, grande, grande». – Irene Gaeta, 82 anni, presidente dei Discepoli di Padre Pio, ricorda il messaggio trasmessole, nel 2004, da Padre Pio. Irene Gaeta è una donna straordinaria che avvince per la sua incrollabile fede e la passione che la anima: da oltre 70 anni vive in totale simbiosi con il Santo di Pietralcina. – «Figlia mia, in Calabria devi fare un Santuario, un Ospedale Pediatrico, un Centro di Ricerca e un Villaggio per i Sofferenti; perché i bambini, fin dal grembo materno, nasceranno con il tumore ai polmoni, al sangue e altrove… Si dovranno curare con le erbe naturali, le erbe che nascono lì e l’acqua che scorre là».

Quindi, domani pomeriggio, a Drapia (VV), nel luogo indicato da Padre Pio, l’ottanduenne Irene Gaeta, residente a Vitinia, insieme all’Associazione dei Discepoli di Padre Pio, al Vescovo della Diocesi Mileto, Nicotera e Tropea, S.E. Mons. Luigi Renzo, alle Autorità locali e regionali, ai volontari che lavorano al progetto ed a tanti devoti del Santo di Pietralcina, provenienti da tutta Italia, inaugurerà la fine del primo step dei lavori, relativi al primo edificio “Casa Socio Sanitaria Pediatrico Oncologica Madonna di Fatima”.

Le mani del bambino, nel manifesto ufficiale dell’evento di Drapia, rappresentano uno dei tanti bimbi che sarà possibile curare all’interno della Cittadella, grazie anche alle erbe di quei terreni con parametri scientifici fuori dal normale, hanno appena ultimato il disegno del tetto… allo stesso di come ha fatto la ditta edile, seguendo l’ambizioso progetto dell’arch. Luciano Messina.

Evento Padre Pio a Drapia (VV)

In Contrada Vento, a Drapia, alle ore 18.00, il programma prevede il servizio accoglienza dei fedeli, alle ore 19.00 la Concelebrazione della Santa Messa, presieduta dal Vescovo Renzo ed alle ore 20.00 il servizio buffet biologico, offerto da FattoriaBio.

Dopo l’acquisto di un’area di circa due ettari in Contrada Vento e l’ultimazione del primo step di lavori, esclusivamente con fondi provenienti da donazioni private, l’appuntamento di domenica prossima assume una straordinaria importanza di fede, speranza e carità, con Irene Gaeta, custode delle importanti reliquie del Santo, decisa a completare l’opera, voluta da Padre Pio, per curare ed assistere i bambini malati oncologici.

«Padre Pio, dalla mia prima comunione ad oggi, che ho 82 anni, – afferma Irene Gaeta – è la mia vita! Mi ha dato tutto: lavoro, marito, figli realizzati, la fede e soprattutto tanta forza, per dedicarmi alla sua opera e per realizzare importanti progetti sociali. Invito, dal profondo del mio cuore, il Popolo della Calabria e quello di tutta Italia. Ringrazio il Vescovo, Sua Ecc. Luigi Renzo, per la sua autorevole presenza, i Parroci, gli operai, il mondo del volontariato e tutti coloro che hanno lavorato per iniziare a colorare le foglie d’ulivo della Cittadella di Padre Pio. Andiamo avanti insieme, – conclude Irene Gaeta – per portare a compimento l’ultima importante opera che Padre Pio mi ha affidato!”. (rrm)