La consigliera Straface: Grazie a telemedicina in Calabria nascerà una nuova sanità territoriale

La consigliera regionale Pasqualina Straface ha evidenziato come «grazie Telemedicina saranno introdotti nuovi strumenti e misure di intervento per delineare una nuova assistenza sanitaria territoriale, anche domiciliare, rendendola più vicina agli utenti anche attraverso una forte integrazione tra Ssr e servizi sociali».

La Terza Commissione Regionale Sanità ha audito il dirigente del Settore Edilizia Sanitaria ed Investimenti Tecnologici Ing. Pasquale Gidaro, il dirigente del Settore Gestione SISR – Monitoraggio e Implementazione Dei Flussi Sanitari – Telemedicina dott. Alfredo Pellicanò, il Direttore Generale dell’Asp di Reggio Calabria dott.ssa Lucia Di Furia, il dott. Maurizio Cipolla e il dott. Antonino Attinà della Società Italiana di Telemedicina sullo stato dell’arte della telemedicina in Calabria.

«Gli interventi – ha proseguito – intendono infatti a incrementare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di Case della comunità e di Ospedali di comunità, al rafforzamento dell’assistenza domiciliare attraverso l’attivazione delle Centrali operative territoriali, allo sviluppo della telemedicina e ad una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari.
La Regione Calabria ha già approvato il Piano Operativo Regionale, il Piano degli investimenti e il modello organizzativo nei tempi previsti dal Pnnr, tenendosi in linea con la programmazione europea».

«In particolare, nella redazione del Piano Operativo Regionale – ha concluso – sono state comprese tutte le quattro tipologie di prestazioni di telemedicina previste dal decreto: Televisita, Teleconsulto, Teleassistenza e Telemonitoraggio/Telecontrollo per le persone affette da patologie di natura diabetologia, respiratoria, cardiologica, oncologica e neurologica. Un’applicazione pratica si è già avuta nell’emergenza urgenza con l’arrivo delle nuove autoambulanze dotate di nuove tecnologie di Telemedicina all’avanguardia che permettono il soccorso di quei pazienti che si trovano distanti dalle strutture sanitarie ospedaliere. Per la sanità calabrese si tratta di un altro passo in avanti grazie alla spinta riformatrice del Presidente Occhiuto che sta lavorando senza sosta per garantire ai cittadini calabresi livelli qualitativi degni di un paese europeo». (rrc)

La Limina non chiude, la soddisfazione del consigliere regionale Giannetta

La vicenda della Limina ha tenuto metà Calabria e la politica col fiato sospeso. Ora che le cose sembrano essere più chiare, arriva la soddisfazione del consigliere regionale di Forza Italia Domenico Giannetta: «La Limina non chiude, salvo il collegamento Ionio -Tirreno».

«Quando ho informato il consiglio regionale, con una mozione poi votata all’unanimità – dichiara – per impegnare il presidente Occhiuto sul rischio chiusura della Galleria della Limina e a interloquire con Anas, sapevo, sapevamo, insieme a tutto il consiglio regionale, di poter contare su un esito positivo».

«Ieri è arrivato l’annuncio – dichiara ancora Giannetta – la Limina non chiuderà e i collegamenti tra la Piana e la Locride potranno continuare senza interruzioni. Questo significa tantissimo per i cittadini, per le amministrazioni, per i commercianti, per il turismo, per i lavoratori. Per tutti».

«La Locride – continua il consigliere – é una zona bellissima e non poteva rimanere isolata. Bene hanno fatto anche i sindaci ad unirsi e a fare fronte unico per chiederne tutela. Sforzi ripagati dall’ottimo lavoro del presidente Occhiuto e di tutta la Giunta regionale». (rrc)

Superlaureati, Tavernise (M5S): Accelerare stabilizzazione dei precari

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, ha reso noto di aver presentato una interrogazione al presidente della Regione, Roberto Occhiuto,  «per sapere quali provvedimenti si intendono adottare per risolvere l’emergenza del lavoro precario e quali iniziative di competenza si intendono assumere al fine di accelerare la stabilizzazione dei precari Ex Programma Stages/Ex Programma Modernizzazione P.A. (ex Borsisti) e consentire, così, alla nuova Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro – Arpal lo svolgimento degli importanti compiti assegnati in merito alle politiche attive del lavoro e in particolare per il completamento del Programma Gol».

«La Calabria è tra le cinque regioni italiane – ha spiegato – che alla data del 30 novembre 2023 risultano in ritardo sul completamento del Programma Garanzia di occupabili dei lavoratori rispetto al target nazionale. Quindici regioni e una provincia autonoma hanno superato, alla stessa data, l’obiettivo fissato per fine anno; Abruzzo, Marche, Sicilia e Veneto già ad agosto 2023. L’attuazione del Programma Gol è connessa al Piano straordinario di rafforzamento dei centri per l’impiego (Cpi) e al Piano strategico nazionale sulle nuove competenze (Pnc), anch’essi inseriti nel Pnrr».

«L’Azienda Calabria Lavoro, adesso trasformata in Arpal – ha proseguito – è stata individuata quale soggetto attuatore delle specifiche azioni previste al fine di assicurare la realizzazione del Piano Regionale Straordinario di Potenziamento dei Centri per I’Impiego e delle Politiche attive del lavoro e del Piano Attuativo Regionale (Par) Calabria del Programma Gol relativamente ai sistemi informativi nell’ambito dei servizi per il lavoro e delle politiche attive della Regione Calabria, nonché ha avuta assegnata la realizzazione della linea di intervento “Osservatorio”».

«È importante sottolineare – ha aggiunto – che le problematiche relative al precariato riguardano tante famiglie nella nostra regione, causando non poche difficoltà a numerose categorie di lavoratori costretti a convivere con evidenti disagi economici e sociali, non ravvisando possibilità alcuna di programmare la propria vita».

«In particolare i 56 super laureati calabresi “ex stagisti” ed “ex borsisti” – ha concluso – necessiterebbero di una immediata e determinata programmazione, perché si possa finalmente farli uscire da una condizione di precariato che si trascina ormai da troppi anni e consentire loro di dare quel valido supporto di cui la Calabria ha tanto bisogno nelle politiche attive del lavoro». (rrc)

Riordino funzioni della Regione, il PD Calabria presenta proposta di legge

Il gruppo Pd in Consiglio regionale ha presentato una proposta di legge sul “Riordino delle funzioni amministrative della Regione Calabria” che sarà depositata domani negli uffici di palazzo Campanella.

La proposta di legge rappresenta la prima iniziativa legislativa per riportare al centro dell’attenzione degli organi regionali l’esigenza di valorizzare, anche in Calabria il ruolo degli enti locali, in particolar modo dei Comuni, che sono stati oltremodo penalizzati negli ultimi anni.

Il quadro normativo sul riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni e le difficoltà finanziarie degli enti locali determinano persistenti elementi di incertezza che investono l’intero sistema istituzionale calabrese e che, se non affrontati con nuovi strumenti legislativi, rischiano di creare un vero ‘corto-circuito’ nel rapporto tra Regione ed enti locali.

È necessario, pertanto, rafforzare la coesione sociale, promuovendo, anche in attuazione del principio di sussidiarietà, di cui all’art. 118 della Costituzione, la partecipazione dei cittadini nel perseguimento degli obiettivi e nei processi di attuazione delineati dal presente progetto normativo. Gli oggetti specifici di questa proposta di legge riguardano in particolare: la definizione del nuovo ruolo istituzionale della Regione e degli enti locali in alcuni settori e il rafforzamento degli strumenti di cooperazione e di concertazione; nonché il nuovo riparto delle funzioni amministrative in alcuni settori, prevedendo anche la partecipazione delle comunità locali alla programmazione delle funzioni esercitate dalla Regioni, nonché la facoltà per i Comuni, singoli o in forma associata, di presentare richiesta di attribuzione di funzioni alla Regione che dovrà valutare la richiesta, secondo i principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione.

La proposta di legge rimane aperta al contributo dei soggetti interessati e procederemo a sottoporla anche a Upi e Anci. (rrc)

Il consigliere Giannetta: Funzionari ufficio del processo risorse indispensabili

Il consigliere regionale Domenico Giannetta ha ribadito come i funzionari dell’Ufficio del processo siano risorse importanti. E lo ha fatto nel corso dell’incontro, avvenuto a Palazzo Campanella, con il Comitato Nazionale dei Funzionari Addetti all’Ufficio del Processo, collocati presso i Tribunali di Reggio, Palmi e Locri.

«Assunti con concorso a tempo determinato, nel febbraio del 2022, dal Ministero della Giustizia, con i fondi del Pnrr – ha spiegato – questi giovani professionisti, in prevalenza avvocati, svolgono un ruolo fondamentale per la riforma della Giustizia, nell’accelerazione della macchina e in particolare nel velocizzare i processi. Tanto da avere ottenuto, grazie al lungimirante intervento del Viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, la proroga dei contratti fino allo scadere dei fondi».

«In questo primo incontro, promosso dalla portavoce del Comitato, Antonella Guida,  ha continuato Giannetta – ho avuto modo di ascoltare le aspettative rispetto al futuro ed alla stabilizzazione della propria posizione lavorativa. Un’aspettativa che – evidenzia – ritengo vada sostenuta e condivisa con tutte le forze politiche e sociali che si potranno mettere in campo. È importantissimo non disperdere risorse già formate e qualificate».

«L’ufficio del processo, già esistente in Europa, è una nuova struttura organizzativa di staff del magistrato di grande supporto, tanto che – ha incalzato il consigliere – sia l’Associazione Nazionale Magistrati che il Consiglio Superiore della Magistratura ne ha richiesto la stabilizzazione».

«Abbiamo, quindi, deciso di intraprendere insieme un percorso di dialogo e confronto per costruire questa opportunità – ha proseguito – e raggiungere ciò che ci sta più a cuore, ovvero il lavoro e che i nostri giovani, così bravi e preparati, possano restare in Calabria. Già in tanti, di questo primo contingente, hanno preso altre strade fuori, per il timore del tempo determinato. Un rischio che dobbiamo evitare, e credo ci siano le condizioni congiunturali per sostenere questo sogno. Che riguarda tutti i funzionari addetti all’Ufficio del Processo della Calabria, del Sud e di tutta Italia, che sono già al centro di un tavolo di lavoro nazionale».

«Perché, questo Governo, con Forza Italia trainante – ha concluso – si sta battendo per contrastare il precariato, sta sbloccando le assunzioni e si sta caratterizzando per la valorizzazione e riqualificazione delle funzione pubblica. Questo dunque, è il momento per impegnarsi. E noi lo faremo». (rrc)

I consiglieri regionali di Fdi soddisfatti del lavoro del ministro Lollobrigida

I consiglieri regionali di Fdi soddisfatti del lavoro del ministro Lollobrigida e dell’attenzioni che questo mette nel settore dell’Agricoltura.

Il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale «consapevole dell’importanza dell’agricoltura nell’economia calabrese, dell’impegno, della dedizione e della passione con cui i nostri agricoltori producono i prodotti della terra a beneficio dei cittadini, esprime profonda soddisfazione per l’ennesima iniziativa che il ministro Francesco Lollobrigida mette in campo. L’importante intervento del Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) per eliminare i rischi del mondo agricolo e garantire strumenti di lavoro idonei, é fondamentale per il settore».

«Purtroppo – continuano – annualmente registriamo infortuni sul lavoro in uno dei comparti più essenziali per l’economia, quello agricolo. Con questa misura del Governo, sicuramente, si possono ridurre i rischi e le malattie professionali in un comparto che necessita di macchine molto evolute».

Aggiungono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia: «Con il “bando Isi 2024 Agricoltura”, lo stanziamento per l’acquisto di trattori e macchinari moderni, sicuri e meno inquinanti passa da 35 a 90 milioni di euro. A questi, sono affiancati i 400 milioni del Pnrr dedicati all’acquisto di mezzi agricoli e i 225 milioni che il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha scelto di investire. Migliorare la qualità della vita dei nostri agricoltori, contrastare ogni forma di lavoro nero e di sfruttamento di caporalato è l’obiettivo del ministro Lollobrigida che, ancora una volta, mostra un percorso di Governo vicino ai lavoratori e attento alla cultura della prevenzione». (rrc)

Tavernise (M5S): Preoccupa mancanza di data per Osservatorio regionale su Autismo

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, ha denunciato come «ad oggi non esiste un cronoprogramma che definisca tempi certi per la definizione dei livelli di fabbisogno individuati dal DCA 197 del 12 luglio 2023. E che non esiste una data per la costituzione dell’Osservatorio regionale per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico».

«È il Dipartimento Tutela della Salute, Servizi Sociali e Socio Sanitari della Regione Calabria – ha spiegato – che ne da notizia, rispondendo ad una mia interrogazione inoltratata nel mese di novembre 2023, la n° 184/12, in cui mi accertavo di conoscere lo stato dell’arte delle politiche di inclusione portate avanti, fino ad ora, dalla Regione Calabria nei confronti delle persone affette da disturbi dello spettro autistico e le loro famiglie».

«Per quanto riguarda i livelli di fabbisogno attualmente – ha proseguito – vi è la disponibilità di 12 posti letto nell’Asp di Cosenza e 10 posti letto nell’Asp di Reggio Calabria con riferimento alla residenzialità, e di 10 prestazioni pro/die presso l’ASP di Cosenza e 10 prestazioni pro/die presso l’Asp di Catanzaro, con riferimento alla semi-residenzialità. Ma il Dca 197 del 12 luglio 2023 stima un totale di 88 posti letto per soddisfare le esigenze relative alla residenzialità e di 467 prestazioni pro/die relative alla semi-residenzialità. Ad oggi, però, solo una Asp su 5, quella di Cosenza, ha dato riscontro alle richieste degli uffici competenti, creando uno stallo nel soddisfacimento dei livelli di fabbisogno».

«Tempi incerti anche per la costituzione dell’Osservatorio regionale – ha detto ancora – istituito dalla Legge regionale 5/2023. Anche in questo caso siamo ancora in una fase interlocutoria, con il coinvolgimento e l’ascolto di varie figure professionali, oltre che del mondo sanitario anche del terzo settore e della scuola».

«Pensiamo sia compito del commissario ad Acta della Sanità – ha concluso – nonché presidente della Giunta Regionale, accelerare quegli iter che al momento appaiono inspiegabilmente bloccati, andando a rallentare processi fondamentali per l’inclusione delle persone affette dallo spettro autistico e delle loro famiglie». (rrc)

La Commissione Bilancio approva legge di stabilità regionale e bilancio di previsione

Sono stati approvati, in Commissione Bilancio, la legge di stabilità regionale 2024 e il Bilancio di Previsione finanziario per gli anni 2024- 2026.

«Sono stati mesi intensi, che hanno visto il susseguirsi di commissioni, riunioni e lunghe ore di lavoro, ma ciò che ne è conseguito ripaga di tutto. Sono molto soddisfatto del risultato perseguito», ha dichiarato il Presidente della II commissione Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero, Antonio Montuoro.

«Con il Bilancio di Previsione che rappresenta il quadro delle risorse che la Regione prevede di acquisire e di impegnare, si definisce la distribuzione delle risorse finanziarie tra i programmi e le attività che l’amministrazione deve realizzare – ha spiegato ancora Montuoro –. Il lungo lavoro di preparazione sul bilancio, effettuato dagli organi ed uffici di competenza, ha messo in atto previsioni di bilancio formulate avendo come obiettivo prioritario la necessità della salvaguardia degli equilibri, dei principi contabili vigenti e dello stato di attuazione della programmazione nazionale e comunitaria».

«Si è tenuto conto delle indicazioni dettate dal Governo nazionale – ha proseguito – considerando che la situazione della finanza regionale negli ultimi anni è stata messa a dura prova da tutta una serie di eventi, tra cui l’emergenza sanitaria e la Guerra in Ucraina, che ne hanno condizionato la capacità di attuare manovre di bilancio significative con le limitate risorse disponibili. Va considerata in particolare la previsione indicata nel disegno di legge del bilancio statale, che ha imposto alle Regioni, in considerazione delle esigenze di contenimento della spesa pubblica e nelle more della definizione delle nuove regole della Governance economica europea, per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028, un contributo alla finanza pubblica pari a 350 milioni di euro annui».

La quota annua di contributo a carico della Regione Calabria è pari a 15,6 milioni di euro e, quindi, a circa 78 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Tale esborso va ad aggiungersi a quelli già disposti.

«Ne consegue che – ha spiegato ancora Montuoro – per la Regione Calabria l’ammontare complessivo è quantificato in circa 30 milioni di euro annui, che riduce la possibilità di attuare manovre di bilancio di più ampio respiro. Il bilancio di competenza della Regione per l’anno 2024, al netto delle contabilità speciali, della anticipazione di cassa e del fondo pluriennale vincolato ammonta complessivamente a circa 6,5 miliardi di euro. Tuttavia, tali importi afferiscono in gran parte a risorse a destinazione vincolata, vale a dire somme il cui utilizzo può aver luogo solo per finalità già stabilite».

Rientrano in tale ambito le risorse destinate al finanziamento del servizio sanitario regionale (4,37 miliardi di euro circa; 67,3%), quelle destinate all’attuazione dei programmi comunitari Por e Pac (124,9 milioni di euro; 1,9%), le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (442,6 milioni di euro; 6,8%), nonché ulteriori fondi di natura vincolata assegnati a vario titolo dallo Stato (718 milioni di euro; 11%). Nei fondi statali sono ricomprese le risorse PNRR per 221,7 milioni, cui si aggiungono ulteriori 96,5 milioni conteggiati nel perimetro sanitario. Le entrate per mutui (47,4 milioni di euro; 0,7%) sono relative al cofinanziamento a carico del bilancio regionale dei Programmi comunitari regionali. Le entrate libere da vincoli da destinare a finalità autonomamente definite dalla Regione ammontano, invece, a circa 779,4 milioni di euro, pari al 12% circa delle risorse attualmente iscritte in bilancio.

«In tale contesto finanziario– ha proseguito il presidente della Commissione Bilancio – bisogna però sottolineare che, in una situazione diversa, i contributi da versare nelle casse dello Stato avrebbero potuto comportare pesanti disavanzi con i conseguenti tagli significativi alla spesa o addirittura con l’aumento della pressione fiscale. Al contrario, merito del lavoro svolto sul bilancio della Regione Calabria, in questi ultimi anni, sono stati tutti assorbiti, grazie ad una elevata capacità di resilienza dei conti regionali, dovuta anche all’attuazione di una politica di bilancio improntata alla prudenza e alla salvaguardia degli equilibri».

«Al contrario di ciò che si può registrare in altre regioni – ha aggiunto – dove è stata messa in atto una vera e propria azione di taglio generalizzato su tutte le voci di bilancio, per compensare alle uscite obbligate dalle nuove esigenze statali. Il nostro intervento – continua ancora il Presidente della Commissione – si è mosso nella direzione di una vera e propria “manovra di accantonamento”, riuscendo così ad equilibrare le entrate e le uscite senza applicare ulteriori tagli».

«Non ci resta che aspettare le valutazioni finanziarie dettate dal Governo Nazionale. In corso, al momento, – ha chiarito Montuoro – ci sono delle interlocuzioni, nella speranza che portino risultati positivi, rappresentati da una diminuzione della cifra da corrispondere.  Resta la certezza che, anche questa volta, la nostra regione è riuscita a dimostrare la sua grande capacità di resilienza. Frutto questo di una politica improntata sulla prudenza, ma finalizzata alla progettazione del futuro sviluppo della nostra terra».

«Un plauso all’assessore Minenna, che è riuscito a coordinare e coadiuvare la gestione del lavoro, equilibrando al meglio politica ed amministrazione.  Altro traguardo per il Presidente Occhiuto – ha concluso – che dopo la positiva parificazione del rendiconto, chiude l’anno con l’approvazione del bilancio di previsione 2024-2026 senza alcuna manovra di tagli da apportare all’Ente. Ora l’appuntamento è fissato per venerdì 22 dicembre nella seduta del Consiglio Regionale, che mi vedrà relazione in merito a tutte le procedure avviate in questi mesi, portando il provvedimento verso l’approvazione finale». (rrc)

Mammoliti (PD) presenta interrogazione su opere di ingegnerizzazione delle reti idriche

Il consigliere regionale del Pd, Raffaele Mammoliti, ha presentato una interrogazione scritta al presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, chiedendo “lo stato dell’arte” della realizzazione di opere di ingegnerizzazione delle reti idriche di distribuzione urbana e lavori di manutenzione straordinaria funzionali al miglioramento della gestione del servizio di distribuzione idrica e alla riduzione delle perdite nella Regione Calabria nei Comuni della Calabria.

Nello specifico, il dem vuole sapere «quali utili e tempestivi provvedimenti si intendano adottare per accelerare la realizzazione degli interventi sopra richiamati». E se, coerentemente con quanto stabilito dalla richiamata Legge regionale n.10/22, «non si ritenga utile riaffidare la gestione degli interventi programmati alla direzione della So.Ri.Cal. S.p.A».

«A partire dal 2013 la Regione Calabria, attraverso l’allora Dipartimento Regionale Lavori Pubblici e Infrastrutture e con risorse a valere sul Programma Operativo Regionale della Calabria 2014/2020, ha avviato la realizzazione di due studi di fattibilità per la realizzazione di opere di ingegnerizzazione delle reti idriche di distribuzione urbana e lavori di manutenzione straordinaria funzionali al miglioramento della gestione del servizio di distribuzione idrica e alla riduzione delle perdite nella Regione Calabria nei Comuni della Calabria», ha spiegato Mammoliti.

«Nello specifico venivano redatti due distinti studi: il primo, nel 2013, afferente ai comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti ed il secondo, nel 2017, afferente ai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti – ha ricordato il consigliere regionale democrat –. Con riferimento allo studio di fattibilità del 2013 (popolazione superiore a 5.000 abitanti) – a valere sul POR Calabria 2014/2020 linea di Azione 6.3.1 – sono stati attivati gli interventi sui 5 Comuni capoluogo di Provincia, per l’importo di euro 37.348.883,06 tutti in corso di ultimazione ad eccezione dei quello del Crotone il cui intervento è in fase di realizzazione; successivamente con fondi del Patto per la Calabria approvato con DGR 160/2016 e rimodulato con DGR 3/2018, sono stati programmati e finanziati a valere sulla linea di Azione 2.2 – “Schemi idrici e reti idriche” Tema prioritario “Servizio Idrico Integrato”- l’ingegnerizzazione delle reti idriche di distribuzione urbana e lavori di manutenzione straordinaria nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti per un importo di euro 64.053.000,00».

«I progetti preliminari relativi al “Completamento ingegnerizzazione reti idriche di distribuzione urbana e lavori di manutenzione straordinaria nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti per l’importo euro 64.053.000, dapprima, sono stati redatti dal gruppo di lavoro interno all’allora Dipartimento LL.PP. ed approvati dal Dirigente Generale dello stesso Dipartimento».

Nella premessa dell’interrogazione, Mammoliti ha spiegato ancora: «Con D.G.R. 447/2018, l’intero intervento è stato trasferito alla Società SoRiCal S.p.A. individuandola come soggetto attuatore per l’espletamento delle attività correlate all’attuazione dei 5 interventi di ingegnerizzazione delle reti idriche di distribuzione cittadine e di quanto agli stessi connesso (progettazione, appalto, esecuzione e collaudo dei servizi e dei lavori dai medesimi previsti)».

Allora la SoRiCal S.p.A. era una società mista ancora in liquidazione, la cui attività doveva essere diretta esclusivamente alla liquidazione della società e alla conservazione del patrimonio sociale, revocava parzialmente la delibera di giunta nr. 447/2018 attribuendo al Dipartimento Tutela dell’Ambiente tutte le attività correlate alle opere di cui sopra ad eccezione dell’intervento riguardante la messa a sistema dello schema Abatemarco (adduzione SoRiCal), per euro 10.000.000.

«Molti degli interventi programmati, con le ingenti risorse finanziarie impegnate, non sembrano procedere con la celerità che una problematica così importante richiederebbe, anche alla luce della ormai cronica carenza idrica», sottolinea ancora Mammoliti.

Tenuto conto che «con legge regionale numero 10/2022, la Regione Calabria ha istituito l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria (ARRICal), individuata quale ente di governo dell’ambito territoriale ottimale per l’esercizio associato delle funzioni pubbliche relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione dei rifiuti urbani, a cui partecipano obbligatoriamente tutti i Comuni della Calabria e la Città metropolitana di Reggio Calabria; l’Autorità ha individuato SoRiCal S.p.A., società pubblica partecipata dalla Regione, quale soggetto gestore per la gestione del servizio idrico integrato e che, in ragione ciò, la stessa SoRiCal S.p.A. è uscita dallo stato di liquidazione”, il consigliere Mammoliti interroga Il Presidente della Giunta regionale per sapere: “quali utili e tempestivi provvedimenti si intendano adottare per accelerare la realizzazione degli interventi sopra richiamati; quali siano gli esiti degli interventi realizzati nelle città di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria e quale sia lo stato di realizzazione dell’intervento nella città di Crotone; se, coerentemente con quanto stabilito dalla richiamata Legge regionale n.10/22, non si ritenga utile riaffidare la gestione degli interventi programmati alla direzione della So.Ri.Cal. S.p.A». (rrc)

Il presidente Mancuso: Verso la riqualificazione di Palazzo Campanella

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha reso noto che sono state approvate due importanti delibere che prevedono interventi (predisposti dal Settore Tecnico diretto dall’architetto Gianmarco Plastino) per modernizzare Palazzo Campanella.

Alcuni finalizzati alla riqualificazione e completamento delle aree esterne destinate a verde, parcheggi, viabilità carrabile, pedonale e locali tecnici, al fine di elevarne la qualità, la funzionalità e l’utilizzo in sicurezza della sede istituzionale.

E altri allo scopo di aumentare l’efficienza energetica del Palazzo, in vista dell’obiettivo di un abbattimento delle spese di energia elettrica nella misura del 20% rispetto agli attuali consumi.

«Il risparmio energetico – ha spiegato – ha assunto un’importanza crescente ed è uno dei primari obiettivi di governi ed istituzioni, sia per la riduzione del consumo di combustibili, con conseguente riduzione dei costi di approvvigionamento, sia per la riduzione delle emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti, con benefici per l’ambiente. A ciò si abbina l’imperativo della riduzione della spesa pubblica, stante la necessità per le pubbliche amministrazioni di ridurre i costi sostenuti per la conduzione degli immobili. Costi in cui una voce non trascurabile è rappresentata dalle forniture di energia e combustibili».

«La riqualificazione e il completamento delle aree esterne – ha proseguito – dovrà essere l’occasione per rilanciare un nuovo Palazzo Campanella, che integra cultura e condivisione sociale, inserendosi in circuiti di interesse turistico – esperienziale nella sua dimensione di spazio aperto ad eventi fisici e multimediali, atti a valorizzare a 360 gradi l’intero complesso edilizio, esaltandone, al contempo, il valore di polo istituzionale, culturale e di socialità. Il tutto con un occhio attento all’aspetto energetico per quel che concerne l’uso delle energie alternative».

«Recependo alcune direttive ed iniziative nazionali, ci siamo concentrati sui temi dell’uso razionale dell’energia, promuovendo una cultura del risparmio energetico. La sede di Palazzo Campanella – ha concluso – vista la sua disponibilità di spazi e in particolare delle sue aree esterne, può assicurare prestazioni energetiche adeguate, sia per le necessità del personale in servizio che per la fruizione degli utenti esterni mirando a perseguire il raggiungimento del consumo 0». (rrc)