Il 21 giugno a Tropea si sottoscrive il Contratto Istituzionale di Sviluppo

Il 21 giugno, a Tropea, a Palazzo Santa Chiara, sarà sottoscritto il Contratto Istituzionale di Sviluppo alla presenza del ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna, la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione Territoriale Dalila Nesci, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, i Sindaci dei Comuni e i rappresentanti dei ministeri coinvolti.

Il Cis Calabria è una grande opportunità che si aggiunge ai fondi del Pnrr: il Sud ha bisogno di investimenti per recuperare il divario accumulato negli anni e diventare motore della crescita del Paese.

Con la sottoscrizione del Contratto gli Amministratori locali avranno i giusti strumenti in grado di in grado di dischiudere la bellezza presente nel proprio territorio. In Calabria ci sono valide idee progettuali per lo sviluppo sostenibile di luoghi e comunità. (rvv)

La sottosegretaria Nesci: Prorogata al 15 dicembre scadenza Cis per i Comuni

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha reso noto che è stata prorogata, fino al 15 dicembre, la scadenza per presentare le proposte per il Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Calabria.

«In questo modo – ha spiegato – ci sarà un mese di tempo in più per predisporre gli interventi e inviare le schede progettuali alla Regione. Stiamo rafforzando sotto ogni aspetto la cooperazione istituzionale su cui si basa il CIS Calabria e sono certa che i sindaci sapranno cogliere in pieno l’opportunità di questa nuova proroga per valorizzare al meglio le risorse dei nostri territori». (rrm)

La sottosegretaria Nesci: il Contratto di Sviluppo per il turismo esperienziale

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, nel corso dell’incontro a Squillace con i sindaci, ha sottolineato come con il Contratto Istituzionale di Sviluppo «possiamo valorizzare e rilanciare il turismo esperienziale sul territorio».

«La Calabria – ha spiegato – è un territorio ricco di bellezze da svelare. Con il Contratto Istituzionale di Sviluppo mettiamo i Comuni nelle condizioni di investire sulle risorse ancora inespresse. L’area interna del Golfo di Squillace, con i borghi e i percorsi artistici, culturali e religiosi, è un esempio di quanto potenziale abbia la nostra regione per essere sempre più competitiva».

«Il Contratto di Sviluppo – ha aggiunto – risponde a una visione strategica del nostro territorio, che punta a favorire turismo, crescita e occupazione svelando la bellezza che i territori hanno da offrire. Squillace ha un patrimonio storico e culturale di enorme interesse ed è un centro di artigianato artistico con la produzione delle ceramiche. Anche gli altri Comuni dell’area, con i loro centri storici, le loro chiese e le tappe del Cammino Basiliano, ma anche i prodotti tipici e le attività artigianali, sono ricchi di risorse da valorizzare ed esperienze da promuovere».

«Con il Cis – ha concluso – si potranno realizzare gli investimenti per rendere fruibili a tutti le bellezze dei nostri borghi. Continuerò a incontrare i sindaci della Calabria per condividere con loro questo percorso di rilancio e sviluppo». (rrm)

Proseguono gli incontri della Sottosegretaria Dalila Nesci con i sindaci per il Cis Calabria

Continuano, con successo, la serie di incontri iniziati dalla sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, con i sindaci della Calabria per parlare del Contratto Istituzionale di Sviluppo, «uno strumento innovativo per riqualificare il territorio, valorizzare le risorse culturali e promuovere il turismo».

Tale strumento, a disposizione degli Enti Locali per favorire la crescita del territorio, «si basa – ha spiegato la sottosegretaria, nel corso dell’incontro con i sindaci delle Province di Crotone e Catanzaro – su una cooperazione rafforzata tra le istituzioni coinvolte e prevede delle procedure semplificate per l’approvazione dei progetti».

«È una nuova opportunità per far ripartire la Calabria puntando su ambiente, cultura e turismo che rappresentano i nostri settori di eccellenza» ha spiegato ancora la sottosegretaria, ringraziando i sindaci per il sostegno e «l’apprezzamento rispetto a questa iniziativa, che ha l’obiettivo di accelerare gli investimenti a favore della Calabria».

La sottosegretaria, infatti, nel corso della videoconferenza dove ha incontrato i sindaci della Provincia di Cosenza e Reggio Calabria, ha ribadito che «abbiamo l’opportunità – ha spiegato – di realizzare interventi efficaci – ha aggiunto – per promuovere la crescita economica e sociale del territorio, focalizzando l’attenzione su ambiti specifici. La riqualificazione urbana e ambientale, l’ambito della cultura e delle minoranze etnolinguistiche, il turismo enogastronomico, sportivo e religioso sono i nostri punti di forza ed è su di essi che dobbiamo concentrare gli interventi».

«La costa tirrenica e l’area grecanica, con le spiagge, i santuari, i piccoli borghi, le eccellenze gastronomiche e il ricco patrimonio di tradizioni – ha detto ancora – rappresentano in pieno le possibilità di sviluppo del territorio che grazie al CIS possiamo valorizzare. Ringrazio tutti i sindaci per il loro sostegno, per la Calabria è un momento di grande attenzione che tutti dobbiamo cogliere».

Nella giornata di lunedì, la Nesci incontrerà i sindaci di  Catanzaro, Lamezia, Chiaravalle Centrale, Sella Marina e Soverato, presso la Prefettura di Catanzaro alle 10. Alle 15.30, la Sottosegretaria illustrerà il CIS ai sindaci Amaroni, Borgia, Cenadi, Centrache, Chiaravalle Centrale, Girifalco, Montauro, Montepaone, Olivadi, Palermiti, San Floro, San Vito sullo Ionio, Squillace, Stalettì e Vallefiorita. La riunione si terrà presso la Casa Comunale di Squillace. (rrm)

Cis, il sindaco Falcomatà: Cambiare criteri di formazione della graduatoria

Il sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, esprimendo soddisfazione per la ripresa sul discorse del Contratto Istituzionale di Sviluppo, ha espresso perplessità «di fronte al criterio di classificazione dei progetti che vedrebbe penalizzati i Comuni che già risultano destinatari di altre fonti di finanziamento inserite, come i Cis, nel Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc)».

Il primo cittadino, nel corso del webinar sui Cis organizzato dalla sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale, Dalila Nesci, che ha coinvolto i primi cittadini dei Comuni calabresi, ha sottolineato come «atteso che i 97 Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria sono tutti destinatari dei “Patti per il Sud” e, molti di loro, anche del progetto sulle “Aree interne” sottoscritto, appena un mese fa, con la ministra Mara Carfagna, in base a questo parametro gli enti locali reggini si troverebbero relegati in fondo alle graduatorie dei Cis o, comunque, indietro nel diritto di preferenza rispetto agli altri municipi calabresi».

«Credo, quindi – ha proseguito – si debba rivedere un criterio che trasforma, in una “deminiutio capitis”, quasi fosse una colpa, l’essere destinatari di fonti finanziamento come i “Patti per il sud” e, in quanto Città Metropolitana, il poter gestire direttamente risorse Fsc e Fesr. Oltretutto, non si può certo tramutare in elemento negativo l’essere una delle aree interne, come l’Area Grecanica, destinataria della strategia di crescita promossa insieme al Governo. È un criterio, dunque, che deve essere rivisto perché rischia di danneggiare fortemente la Città Metropolitana».

Ed a proposito di Città Metropolitana, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha proposto l’idea che proprio Palazzo Alvaro, quale Ente di secondo di livello e di programmazione, possa «coordinare le attività dei Cis per i 97 Comuni reggini, così da continuare un percorso ampiamente collaudato attraversi i Patti per il Sud ed il Bando periferie ed andando incontro, allo stesso tempo, alle esigenze delle altre provincie calabresi chiamate, a quel punto, ad interfacciarsi con una Regione alleggerita di almeno il 30% di lavoro».

La sottosegretaria Nesci risponde a Falcomatà: I Comuni reggini sono valorizzati dal Cis

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha definito «fuorviante» la dichiarazione del sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, sul Contratto Istituzionale di Sviluppo, in quanto «i Comuni dell’area metropolitana di Reggio non subiranno alcuna penalizzazione, godendo infatti delle stesse identiche possibilità di tutti i comuni della Calabria».

«Invito, quindi – ha aggiunto – Falcomatà e i sindaci dell’area a presentare le proposte e cogliere la grande occasione rappresentata dal Cis».

«Non corrisponde al vero – ha spiegato la sottosegretaria – che il Cis Calabria penalizzerà i Comuni del reggino. Al contrario: il Contratto di Sviluppo è nato per valorizzare i Comuni fino ad oggi svantaggiati, quindi non solo la città di Reggio Calabria ma tutto il territorio reggino».

«Sottolineo, inoltre – ha proseguito – che il Cis prevede il coordinamento dei progetti da parte del Ministero del Sud e della Regione essendo rivolto al territorio nel suo complesso, ma incentiva le forme di aggregazione tra i Comuni, compresi ovviamente quelli del reggino».

«Rassicuro gli amministratori locali, possono elaborare i loro progetti di sviluppo e – ha concluso – sfruttare le opportunità offerte del Cis». (rrc)

 

La sottosegretaria Nesci: Il Cis è un’occasione di rilancio per il Vibonese

« Il Contratto istituzionale di Sviluppo è un’occasione di rilancio per il vibonese che dobbiamo cogliere per valorizzare il nostro territorio». È quanto ha dichiarato la sottosegretaria Dalila Nesci, a margine della tappa vibonese del tour sul Contratto di Sviluppo per la Calabria.

«L’incontro con i sindaci di Vibo Valentia e provincia sul Contratto Istituzionale di Sviluppo – ha spiegato – è stato un importante momento di confronto sugli interventi da attuare. Sarà possibile mettere in campo numerosi progetti per rendere quest’area sempre più attrattiva, ma anche per migliorare la qualità della vita dei residenti».

«Il Cis – ha spiegato ancora – prevede interventi sul piano ambientale e della riqualificazione urbana, sul piano turistico e culturale, nonché – ha aggiunto – sul piano dei trasporti in via complementare ai suddetti ambiti. Si tratta di uno strumento inedito di sviluppo per le città e i piccoli comuni, per l’entroterra montano come per la fascia costiera».

«I progetti – ha proseguito – saranno valutati anche sulla base della loro strategicità rispetto all’occupazione e alla creazione di un indotto produttivo. Per l’intera Calabria il Cis potrà essere il volano della ripartenza. Per questo il dialogo e il confronto con i sindaci proseguirà ancora nei prossimi giorni». (rvv)

Al via i lavori per il Contratto Istituzionale di Sviluppo Calabria, la ministra Carfagna: occasione da non sprecare

«Oggi al ministero per il Sud abbiamo avviato i lavori per il Cis Calabria: un’occasione da non sprecare per fare di questa Regione un esempio in positivo» ha dichiarato la ministra per il Sud, Mara Carfagna, a margine del primo tavolo.- svoltosi in videoconferenza – sul per i Contratti Istituzionali di Sviluppo per la Calabria.

L’obiettivo, è quello di «mettere in rete diversi soggetti amministrativi – ha spiegato la ministra – per sostenere investimenti di sviluppo e superare gli stereotipi negativi che pesano sulla Calabria, una Regione troppo spesso indicata come irrimediabilmente destinata al declino, al sottosviluppo, a farsi preda della criminalità organizzata».

Oltre al Ministro per il Sud Mara Carfagna e alla Sottosegretaria Dalila Nesci, che hanno presieduto il tavolo, erano presenti il Ministero dell’Economia, della Cultura, della Transizione Ecologica, delle Infrastrutture e del Turismo, la Regione Calabria, l’Agenzia per la Coesione territoriale e Invitalia, oltre ai Presidenti delle Province, ai sindaci dei capoluoghi e al Presidente dell’Anci Calabria.

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, che ha ribadito come il Cis «inaugura un percorso di cambiamento nelle politiche pubbliche a favore dei territori, che vede protagonisti tutti i soggetti coinvolti».

«Sono lieta di registrare l’entusiasmo, a ogni livello istituzionale – ha aggiunto – con cui parte questa iniziativa: apriamo una nuova fase di sinergia e collaborazione, grazie alla quale possiamo rendere la Calabria protagonista della ripartenza del Mezzogiorno e del Paese».

«Con il Cis – ha aggiunto – adottiamo una cooperazione rafforzata per attuare il piano straordinario di interventi a favore della Calabria e rispondiamo alla volontà di ascoltare le reali esigenze del territorio. Questo strumento consente di privilegiare l’approccio ‘bottom-up’ piuttosto che un intervento calato dall’alto, valutando l’entità del finanziamento complessivo sulla base delle istanze locali».

«Con il Cis, inoltre – ha evidenziato – l’attuazione dei progetti sarà più rapida perché beneficeranno delle stesse semplificazioni procedurali previste per il Pnrr. L’obiettivo che condividiamo è quello di rendere fruibile a tutti l’enorme patrimonio naturale, artistico e culturale della Calabria, con particolare riferimento alle minoranze etno-linguistiche, promuovere un turismo esperenziale e favorire anche, in via complementare agli ambiti elencati, i trasporti e la mobilità sostenibile».

«Con il Cis – ha proseguito la sottosegretaria Nesci – vogliamo sostenere la rinascita della nostra regione attraverso una stagione di crescita economica e di riscatto morale. Stiamo mettendo in campo le risorse e gli strumenti necessari a rendere ancora più attrattiva la Calabria, sotto ogni aspetto, a valorizzare in pieno un territorio complesso e affascinato che è ricco di bellezze ancora da svelare».

«Da parte dei Ministeri – è stato spiegato in una nota – è stata garantita la piena disponibilità e operatività rispetto al Cis, anche in termini di individuazione delle eventuali risorse aggiuntive. Le Agenzie coinvolte, quella per la Coesione come autorità di gestione e Invitalia come soggetto attuatore, hanno sottolineato la capacità di accelerazione degli investimenti da parte del Cis».

«Gli Enti locali, oltre a ringraziare il Ministro Carfagna e la Sottosegretaria Nesci per l’iniziativa – prosegue la nota – hanno elogiato la metodologia prevista dal Contratto di Sviluppo che prevede di valutare l’entità del finanziamento complessivo sulla base delle istanze locali».

«Tutti i soggetti che hanno partecipato al tavolo hanno quindi annunciato il massimo impegno rispetto al Cis, che così – conclude la nota – entra nella sua fase operativa con i lavori preparatori dei progetti». (rrm)

 

Il 19 ottobre il primo tavolo del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Calabria

Il 19 ottobre si svolgerà il primo tavolo del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Calabria. Lo ha reso noto la sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, spiegando che la decisione di avviare il Cis è stata presa di concerto con la ministra per il Sud, Mara Carfagna, che sarà presente al pre-tavolo di martedì.

«La prima riunione si terrà il 19 ottobre e coinvolgerà i principali soggetti interessati. La Calabria ha ali più grandi del nido in cui l’hanno relegata anni di politiche miopi e fallimentari: il CIS è un punto di svolta per il nostro territorio» ha spiegato la sottosegretaria, sottolineando che «come cittadina calabrese e unica rappresentante della regione al Governo è mio dovere dedicare massima attenzione a un territorio martoriato, ma che ha enormi potenzialità».

«Per questo – ha spiegato – ho voluto promuovere l’avvio del CIS Calabria, ambito che rientra tra le mie specifiche deleghe ministeriali, prevedendo il coinvolgimento di tutto il territorio. Al pre-tavolo previsto martedì prossimo con la Ministra Carfagna, che ringrazio per il suo impegno, saranno con noi i rappresentanti dei Ministeri interessati, dell’Agenzia per la Coesione e di Invitalia, i Presidenti delle Province nonché il Presidente dell’Anci Calabria».

«Sarà prevista – ha spiegato ancora – una cooperazione rafforzata tra tutti i soggetti coinvolti con l’obiettivo di sostenere e accelerare gli investimenti per lo sviluppo economico e sociale, per la mobilità sostenibile, per la tutela dell’ambiente e per la promozione turistica e culturale».

«Verranno, inoltre – ha proseguito – adottati particolari criteri per l’ammissibilità delle proposte da parte degli Enti locali, in particolare modo sul piano della strategicità e della sostenibilità dei progetti».

«Con il Cis – ha concluso – sarà possibile valorizzare l’enorme patrimonio produttivo e culturale della Calabria, creando le condizioni materiali per superare certi stereotipi negativi e svelare a tutti la bellezza di un territorio così complesso e affascinante». (rrm)

Cis e centro storico, il sindaco Abramo sostiene l’idea lanciata da Occhiuto

Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, guarda con attenzione all’idea del primo cittadino di Cosenza, Mario Occhiuto con la sua richiesta, alla Regione Calabria, di aprire una linea di credito destinata a integrare le opere individuate nei Cis, in particolar modo per il risanamento dei centri storici.

«Occhiuto – ha dichiarato il sindaco Abramo – non si è fermato alla soddisfazione per l’avvenuta firma dei Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) relativi al finanziamento di interventi fondamentali per il centro storico del capoluogo bruzio. Mario ha saputo e voluto guardare oltre pensando, con piene ragioni, a nuovi canali di investimento che integrino gli ingenti fondi previsti dal Cis sottoscritto. Ha fatto bene e non posso che condividere le sue motivazioni affiancandolo nella richiesta, avanzata alla presidente Jole Santelli, per l’apertura di una linea di credito, da parte della Cittadella, destinata proprio ad integrare le opere individuate nei Cis.

Occhiuto ha fatto un esempio che accomuna, seppure in modi parzialmente differenti, Cosenza a Catanzaro, ma anche agli altri Comuni calabresi beneficiari dei Cis. E infatti, pure nel centro storico del capoluogo della Calabria esiste una serie di edifici privati fatiscenti che andrebbero recuperati per garantire pieno respiro alle strategie di sviluppo e messa in sicurezza della parte antica della città.

«Anche a Catanzaro, ovviamente – ha aggiunto – l’Amministrazione comunale è intervenuta con l’attivazione dei Cis e di vari altri strumenti – penso ad Agenda urbana – puntati, fra le altre cose, al recupero dell’edilizia pubblica. Su quella privata, però, non sono possibili grandi margini di azione, né è pensabile poter acquisire al patrimonio pubblico quello privato inutilizzato. Qui in città è stato fatto uno sforzo immane per una perla storico-architettonica come il teatro Masciari, ma si è trattato di un unicum».

«Proprio in virtù di queste considerazioni – ha proseguito il primo cittadino – ritengo quella di Mario Occhiuto un’ottima idea che sono pronto a supportare fin d’ora. È evidente che un privato, in presenza di una crisi congiunturale aggravata dall’emergenza Covid, non possa intervenire con le proprie esclusive forze economiche. Tantomeno può farsi carico di scelte datate nei decenni scorsi».

«Ma è a mio avviso possibile – ha spiegato Abramo – e non ho dubbi che la presidente Santelli ascolterà le nostre istanze come ha sempre fatto da quando è diventata governatrice, che la Regione affianchi privati ed enti locali in un percorso fondato sull’apertura di una o più linee di credito destinate ai centri che hanno già attivato, o attiveranno, i Contratti istituzionali di sviluppo: che sia per il social housing o altre iniziative simili, un sostegno pubblico all’iniziativa privata è l’unica strada percorribile per toccare ognuna delle opportunità di crescita e ripopolamento intelligente dei nostri centri storici» (zc)