COSENZA – Il Pride torna in città con il patrocinio dell’amministrazione comunale

di MARIACHIARA MONACO – Dopo diverse edizioni da tutto esaurito, Reggio Calabria passa il testimone a Cosenza, città che dopo sette lunghi anni ritornerà ad ospitare, il prossimo 22 giugno, una delle manifestazioni più amate e seguite: il Pride.

Si tratta di un evento sempre molto atteso, che si svolge annualmente in tutto il mondo, e che mette in risalto l’orgoglio, la fierezza e la bellezza di essere sé stessə, opponendosi a qualsiasi forma di violenza e stigma sociale contro le persone con orientamento sessuale e identità di genere non conformi a ciò che la società eterocisnormativa impone. Il Pride, da oltre 50 anni, si tiene nel mese di giugno durante il cosiddetto Pride Month, ovvero un periodo dedicato alla riflessione sui diritti civili, sulla sessualità, e su tutto ciò che riguarda la sfera ampia degli orientamenti sessuali e identità di genere, che non devono essere soppressi, ma vissuti appieno.

Quest’anno farà tappa nella città dei Bruzi, grazie al patrocinio dell’amministrazione cosentina, la quale ha promosso un’ importante serie di eventi attraverso un documento politico condiviso, volto a rendere operative leggi egualitarie e non discriminatorie di persone che appartengono alla stessa comunità.

«Dopo anni di oscurantismo – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – la nostra amministrazione comunale parteciperà al “Cosenza Pride 2024”, che vedrà la collaborazione di Arcigay Cosenza, Arci Cosenza, Cgil Cosenza e il Centro Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria. Con questa importante manifestazione – ha aggiunto il primo cittadino – viene riaffermata la dignità di Cosenza come città aperta, plurale, progressista, democratica e sempre in lotta per il riconoscimento dei diritti di tutti, nessuno escluso. Ci aspettiamo che il “Cosenza Pride 2024″ richiami in città migliaia di persone da tutta la regione».

La manifestazione si articolerà in un corteo il cui percorso, già messo a punto in una serie di incontri preliminari promossi dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Francesco Alimena e dalla consigliera delegata del sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza, dovrebbe partire da piazza Loreto, proseguire su viale degli Alimena e via Montesanto e arrivare, attraverso corso Umberto, in piazza dei Bruzi per la conclusione della manifestazione. (mm)

GRANDE COSENZA: CITTÀ UNICA TRA DUBBI
E CRITICITÀ, SERVIRÀ LA PARTECIPAZIONE

di ORLANDINO GRECO – Il tema della città unica fra Cosenza, Rende e Castrolibero, è scottante e di grande importanza per tutti i cittadini che vengono catapultati, senza un percorso razionale, ad un cambiamento repentino del loro quotidiano.

Ritengo, per questo, che sia urgente informare tutti sul tema delle fusioni, in genere e sul caso di specie: cittadini, esercenti, imprese e associazioni di categoria. Il rischio, infatti, è la scontatezza ed il pressappochismo, con conseguente salto nel buio. L’argomento credo dovrebbe essere affrontato sotto due distinti profili, ossia quello politico e quello tecnico.

Dal punto di vista politico, la Regione sta procedendo con una serie di modifiche dell’iter legislativo per l’istituzione del nuovo comune che rischiano di innescare una guerra istituzionale e di creare un nuovo centralismo del Consiglio Regionale. Infatti, attraverso un’imboscata in Consiglio, in un solo colpo, la Regione ha modificato la legge istitutiva sulle fusioni, togliendo l’atto di impulso ai comuni e sottolineando che il referendum che deve essere propedeutico e obbligatorio per l’atto di istituzione, diventa di fatto inutile.

Dal punto di vista tecnico, non è ancora chiaro quali siano le fusioni “utili” per la Calabria, atteso che manca un piano regionale per l’aggregazione istituzionale, e poi perché non è stato offerto ai cittadini uno studio di fattibilità organico sulla questione tale da poter mettere gli stessi nella condizione di individuarne benefici e criticità.

E in questa direzione, il Consiglio Regionale della Calabria sta scegliendo di fondere alcuni comuni in base a interessi di parte, tralasciando quelli di Vibo e Crotone, nonostante a Vibo siano già nati comitati spontanei a favore della fusione.

Ecco perché sarebbe più opportuno procedere con uno studio organico per verificare quali fusioni siano utili per la regione, come il Friuli Venezia Giulia con il suo programma annuale delle fusioni di comuni.

Non è certo lo studio presentato dal dr. Sergio, che apprezzo, a poter consentire concretamente una oggettiva valutazione di compatibilità sociale, finanziaria, urbanistica, organizzativa.

Uno studio di fattibilità dovrebbe illustrare il futuro e non solo fotografare lo status quo: una nuova città si progetta seriamente.

Il mio impegno politico, per questo, è noto a favore dell’associazionismo attraverso le unioni dei comuni che possono avere come obiettivo la fusione ma costruita bene, con rigore e serietà. La fusione non è osteggiata per il rischio di perdere poltrone da sindaco o assessore questo deve essere chiaro. E anche sui risparmi la situazione rischia di essere solo propaganda.

Difatti, il risparmio previsto da Sergio è misero e disdicevole, sarebbe meglio togliere due inutili commissioni in consiglio regionale e ridurre i consiglieri di due unità.
Il consiglio di Castrolibero, per tali motivi, ha approvato un documento di diffida a procedere senza il coinvolgimento dei consigli comunali nella fusione dei comuni.

Un corretto iter di fusione dovrebbe includere un “giudizio preliminare di meritevolezza” e uno studio di fattibilità che fornisca elementi sufficienti per esprimere un giudizio sulla fusione. E anche il referendum consultivo in Calabria sembra avere un esito già scritto, con la Regione che non sembra intenzionata a confrontarsi apertamente su un tema così delicato.

Io credo veramente che sia essenziale e sacrosanto il coinvolgimento della società civile e del confronto istituzionale, altrimenti il referendum sarà inutile e i cittadini non avranno nessuna voce in capitolo. Siamo all’antitesi della democrazia.

L’esito della votazione, è chiaro evidenziarlo, dovrebbe essere favorevole se la maggioranza dei voti validi è a favore, ma se a Castrolibero prevarrà il no, si combatterà una battaglia giuridica e politica per riaffermare il rispetto della sovranità popolare e contro la mortificazione del diritto di voto. (og)

[Orlandino Greco è sindaco di Castrolibero]

COSENZA – Riqualificazione Vaglio Lise, incontro in Comune con Rfi

Incontro in Comune fra l’amministrazione Caruso e Rfi sulla stazione di Vaglio Lise. L’intera area è, infatti, al centro di una visione ampia di realtà urbana vasta, capace di alzare la qualità della vita dei cittadini e per una crescita complessiva e condivisa. A tal fine l’assessore all’urbanistica, Pina Incarnato, da tempo sta seguendo personalmente i progetti di rivitalizzazione di questa struttura strategica per l’intero comprensorio su cui ha incontrato, a Palazzo dei Bruzi, i responsabili di settore di Rfi. Alla riunione hanno preso parte anche i responsabili di Fdc per una pianificazione complessiva e d’insieme.

«La stazione di Vaglio Lise – ha affermato l’assessore Incarnato – che presenta criticità di funzionalità, di accessibilità e di sicurezza è abbandonata a se stessa da troppo tempo. Per cui, con riferimento al progetto di riqualificazione di RFI riteniamo indispensabile fare sintesi per una progettazione capace di rilanciare l’intera area e conseguentemente renderla a servizio di uno sviluppo generale della città e dell’intera provincia».

Il dibattitto ed il confronto ampio che si è aperto ha permesso di coniugare il rilevante investimento previsto da Rfi per la ristrutturazione dell’importante complesso edilizio a servizio della struttura ferroviaria, con le iniziative altrettanto significative programmate da Ferrovie della Calabria per la valorizzazione dell’asset regionale, con il rilancio e la rifunzionalizzazione dell’intero comparto a cui da tempo sta lavorando l’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso.

L’assessore Incarnato, che ha anche tenuto ad evidenziare l’importanza di Vaglio Lise sia come centro di scambio intermodale per l’area urbana, sia come strumento unico per la ricucitura definiva, urbanistica, sociale e fisica, dell’intera area lungo via Popilia alla Città, si è mostrata determinata a portare avanti un’azione decisa per la sua rinascita che la Regione Calabria tenta di ostacolare.

A tal proposito l’assessore all’Urbanistica non ha mancato di richiamare, stigmatizzandolo, il forte ritardo della Regione Calabria nelle procedure per la realizzazione dell’Hub ospedaliero a Vaglio Lise e il blocco inopinato e unilaterale da parte della stessa Regione nella realizzazione della metroleggera Cosenza-Vaglio Lise-Rende-Unical.

«Per quanto riguarda l’ospedale, in particolare, non v’è dubbio che la sua realizzazione a Vagliolise, oltre che servire nel migliore dei modi l’utenza provinciale a cui un Hub ospedaliero è destinato, cambierebbe totalmente il rilancio della zona. Ma queste sono cose, che evidentemente, non interessano alla Regione Calabria. Ciò nonostante – ha detto l’assessore Incarnato – l’azione propositiva che intendiamo portare avanti con il sindaco Franz Caruso non si ferma e non arretra». (rcs)

COSENZA – Le iniziative solidali di “L’arte in corso aps”

L’Associazione “L’arte in Corso APS” ha deciso di mettere in campo una serie di eventi che coinvolgeranno l’intera comunità, dimostrando che l’unione e la generosità possono superare ogni ostacolo. I banchetti solidali, uno dei pilastri di questa meravigliosa iniziativa, hanno già fatto il loro esordio domenica 3 marzo. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 17 marzo, presso la suggestiva cornice della chiesa di San Carlo Borromeo a Rende.

Ma non finisce qui. Ci sarà una lotteria di beneficenza, un’opportunità imperdibile per contribuire a una causa nobile e, allo stesso tempo, avere la possibilità di vincere fantastici premi offerti generosamente dai commercianti a sostegno delle attività promosse dall’associazione. Il culmine di questa mobilitazione di solidarietà sarà l’estrazione della riffa, un momento di festa e di gioia che avrà luogo mercoledì 27 marzo 2024, alle ore 18.30, presso la Libreria Raccontami di Cosenza. Sarà un’occasione per riunirsi, celebrare i successi raggiunti e, soprattutto, raccogliere i frutti di un impegno comune verso una causa tanto nobile.

L’arte in Corso Aps è un’organizzazione dinamica che, da oltre sei anni, opera nel cuore di Cosenza per promuovere la cultura, la solidarietà e l’inclusione sociale. L’associazione lavora instancabilmente per migliorare le vite di coloro che ne hanno più bisogno attraverso iniziative concrete e tangibili. La differenza fondamentale risiede nell’approccio solidale che permea ogni azione intrapresa. Oltre a soddisfare bisogni immediati, questi progetti promuovono una cultura di condivisione, empatia e responsabilità al fine di promuovere il benessere altrui.

L’associazione è stata concepita dalla visione e dalla passione di tre donne: la presidente Debora Falcone, la vicepresidente Sonia Morante e la tesoriera Rosa Spadafora. Il loro obiettivo comune è quello di diffondere la cultura attraverso una varietà di forme d’arte, abbracciando l’artigianato, la musica, la fotografia, l’arte audiovisiva e tanto altro.

La presidente Debora Falcone: «Dopo la pandemia, abbiamo riavviato le nostre attività con una determinazione rinnovata. Insieme ad altre associazioni, abbiamo tessuto una rete di solidarietà, convinti che il vero cambiamento nasca dalla collaborazione. Abbiamo scelto una nuova sede e lanciato una campagna di raccolta fondi attraverso iniziative tangibili e immediate: banchetti solidali nelle chiese, esposizioni lungo Corso Mazzini con opere realizzate dai volontari e lotterie di beneficenza supportate dai nostri amici commercianti, generosi nel donare premi per le estrazioni».

Continua Falcone: «Questi fondi sono destinati a sostenere importanti progetti, come le attività creative e l’arte terapia inclusiva per i ragazzi con disabilità fisica, intellettiva e relazionale. “L’arte in Corso Aps” invita tutti i cittadini a unirsi a questa grande catena di solidarietà, contribuendo con il proprio sostegno e la propria partecipazione a rendere più luminose le festività pasquali per coloro che più ne hanno bisogno. Siamo determinati a fare la differenza, un passo alla volta, nel nostro impegno per un mondo più inclusivo e solidale».

Un impegno che consiste nella valorizzazione dell’espressione artistica in tutte le sue sfaccettature, comprese le buone pratiche ecosostenibili e la valorizzazione dell’ambiente attraverso l’arte. Dall’artigianato all’audiovisivo, dallo spettacolo alla pittura, l’Arte in Corso APS mira a creare un ponte tra creatività e cultura, ispirando e coinvolgendo la nostra comunità.

Tra le principali attività promosse dall’associazione vi sono: programmi educativi e formativi, sia scolastici che extrascolastici, per prevenire la dispersione scolastica e promuovere il successo formativo; l’organizzazione di eventi culturali, spettacoli teatrali e musicali, proiezioni cinematografiche e tanto altro per diffondere la bellezza e l’importanza dell’arte nella nostra comunità; progetti di integrazione sociale per migranti: l’associazione promuove la cultura della legalità e dei diritti umani, e lavora per riqualificare spazi pubblici e contrastare l’emarginazione sociale; l’utilizzo delle arti terapie come strumento per favorire il benessere psicofisico delle persone, offrendo una vasta gamma di laboratori e corsi; la collaborazione con istituzioni pubbliche e private per realizzare progetti di utilità sociale e promuovere iniziative volte al miglioramento della qualità della vita nella comunità.

Nel corso degli anni, l’arte in Corso aps ha ottenuto importanti riconoscimenti e finanziamenti per le pregevoli iniziative, come il progetto “Salute in Rosa” (vincitore del Bando della Komen), il progetto sul cortometraggio relativo all’endometriosi finanziato dalla Fondazione Carical e tanti altri ancora.

Uno dei progetti conclusi di recente è quello di teatro terapia con gli ospiti del centro Sai (sistema di accoglienza e integrazione) di Rovito. Attualmente, l’associazione è impegnata in diversi progetti, tra cui la gestione della scuola di Artiterapie Artedo a Matera, diretta dalla presidente Debora Falcone. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – La colomba di liquirizia e clementine di Amarelli

Una colomba tutta particolare creata da Amarelli. Lievito madre, 30 ore di lievitazione, cotto a vapore, preparato con burro a km0, latte da mucche allevate al pascolo sul Pollino, polvere di liquirizia e clementine raccolte nella Piana di Sibari. Si scrive colomba pasquale, si legge valorizzazione dei prodotti del territorio e rispetto della tradizione. E dopo il successo dell’anno scorso e le numerose richieste, non poteva essere altrimenti anche per la Pasqua 2024. Insieme alle uova al cioccolato fondente, gianduia e liquirizia, il pane dolce, icona dell’attesa festa di primavera, sarà in limited edition.

«L’obiettivo – sottolineano Fortunato e Margherita Amarelli – continua ad essere quello di raccontare e promuovere attraverso la liquirizia, ingrediente versatile e valore aggiunto per ogni tipo di preparazione, le produzioni agroalimentari del territorio».

Il miele e le mandorle completano la profumatissima e morbidissima Colomba, prodotto da forno realizzato da MT Massimiliano Tagliaferro, Dolciere in Corigliano-Rossano.

Le 300 colombe e le 300 uova di pasqua sono e saranno disponibili fino ad esaurimento scorte nel Factory Store o nel negozio virtuale online. (rcs)

A Rende e Castrolibero gli incontri letterari con Ruggero Pegna

Questa sera il promoter lametino Ruggero Pegna sarà nella Sala Santa Chiara della Chiesa di Sant’Antonio da Padova di Rende alle ore 19:30 con il romanzo “Miracolo d’Amore” (Rubbettino Editore), una pubblicazione che continua ad affascinare, in cui racconta la storia della sua improvvisa leucemia e della miracolosa guarigione “grazie al trapianto di midollo di una ragazza americana e alle preghiere e predizioni di Natuzza Evolo”, che si intreccia con quella di un condannato a morte innocente de “La penna di Donney”, romanzo nel romanzo scritto nel letto d’ospedale.

“Miracolo d’Amore”, peraltro, è uno dei primi romanzi scritti con l’inserimento di scambi di mail originali tra l’autore e coloro che, durante la degenza per la malattia, hanno voluto scrivergli parole di conforto e affetto. L’incontro è organizzato dall’Associazione Arunthia Onlus e vedrà gli interventi di Antonella La Rosa, Manuela Molinaro e Padre Luigi, responsabile del locale Cenacolo di Natuzza.

Sabato 16 marzo l’appuntamento è alle 17:30 a “Palazzo Isabella Quintieri” di Castrolibero per la rassegna “Calibrisi – scrittori e libri da e per la Calabria, con l’ultimo romanzo “La Stanza di Adel” (Santelli Editore), storia dai tratti fiabeschi in cui ha scelto di addentrarsi nel delicato tema dell’ adozione che s’intreccia con quello dell’essere genitori, della famiglia e dei figli, dell’esistenza stessa. Una storia di particolare attualità, che stride con le cronache di guerra di questi giorni, anche perché la protagonista è proprio Adeliya, una bimba russa adottata da genitori italiani, “la figlia che la cicogna sbadata aveva lasciato in quel luogo lontano”. L’incontro è organizzato da AlterEgo Asc, Aps, Agorà ETS. Interverranno Evelina Cascardo, presidente di Agorà, l’a

ssessore Nicoletta Perrotti, il presidente della Commissione Cultura Pasquale Villella, la consigliera delegata alle Politiche Sociali Anna Giulia Mannarino, la storica Mariateresa Buccieri, il presidente dell’ente per le adozioni “Brutia” Giovanni Tenuta, il moderatore Giulio Riga. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Da lunedì ripartono le attività dell’asilo “De Donato”

Da lunedì 18 marzo sarà operativo nella zona di Pedace di Casali del Manco, l’asilo nido comunale “Rosa De Donato”.

Nella struttura comunale, che sarà gestita dalla società cooperativa Promidea, a partire dalle ore 9 avranno inizio le attività, con una festa dell’accoglienza dei quindici bambini del comprensorio per i quali è stata presentata domanda di ammissione, a cura dell’associazione “Difestainfesta Facciamofesta”.

«Lunedì sarà un giorno importante – commenta il sindaco Francesca Pisani – perché prenderà vita una struttura molto attesa dalle famiglie del territorio. L’amministrazione comunale ne è orgogliosa ed è convinta che sia fondamentale offrire un supporto concreto alle famiglie. Non solo. L’attivazione di questo servizio socio-educativo – aggiunge il primo cittadino – consentirà di dare risposte ai bisogni di ciascun bambino, attraverso opportunità di crescita fisica, psicologica e di socializzazione all’interno di uno spazio che dovrà essere anche un luogo di incontro e scambio reciproco tra piccoli e grandi».

L’asilo nido comunale “Rosa De Donato” è stato realizzato grazie a 120.000 euro di risorse del Fondo Infrastrutture sociali e a 60.000 euro di fondi di bilancio comunale. «Sin dal nostro insediamento – conclude Pisani – abbiamo chiarito che uno dei nostri obiettivi principali è quello di potenziare i servizi sul territorio e di crearne di nuovi e riteniamo che investire nel welfare familiare sia un’operazione necessaria per semplificare la vita ai cittadini e per migliorare la qualità della loro vita». (rcs)

COSENZA – Il 22 giugno il ritorno del Pride per le strade della città

Il 22 giugno il ritorno del Pride per le strade di Cosenza. Dopo sette anni dall’emozionante primo Pride cittadino e a esattamente 10 anni dal primo Pride calabrese, alla cui realizzazione partecipò anche Arcigay Cosenza, torna nella città dei Bruzi la parata per celebrare insieme i diritti e le diversità della comunità Lgbtqia+.

La manifestazione sarà un momento chiave di celebrazione di tutte le soggettività in cui porteremo le nostre istanze politiche, preceduta da una serie di eventi correlati che offriranno così un’opportunità unica per unirsi.

Grazie alla preziosa collaborazione tra Arcigay Cosenza, Arci Cosenza, Cgil Cosenza e il Centro Women’s Studies dell’Università della Calabria e persone indipendenti, questo evento diventa un momento fondamentale di celebrazione e rivendicazione.

Il Cosenza Pride 2024 è patrocinato dal Comune di Cosenza che sostiene questa iniziativa di inclusione e uguaglianza. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Un convegno sulle nuove frontiere del diabete mellico

Domani, sabato 16 marzo, dalle 8 in poi nella sala del Palazzo di vetro, a Corigliano-Rossano, si terrà il convegno “Diabete Mellico, nuove frontiere tecnologiche e farmacologiche”. Ancora una volta, il provider Xenia, di Francesca Mazza, ha pianificato un convegno medico di stringente attualità con altrettanti importanti relatori.

«Lo scenario offerto dalla Diabetologia negli ultimi anni è affascinante, con molteplici soluzioni ed opportunità terapeutiche, sia farmacologiche che tecnologiche», spiegano i due responsabili scientifici, la dottoressa Pia Salerno ed il dottor Luigi Muraca. La “next generation” per la cura del diabete si orienta allo sviluppo di terapie orali e iniettive in grado di modificare gli esiti cardiorenali, nuove soluzioni mediche digitali, terapie rigenerative e, auspicabilmente, un trattamento curativo. In questo panorama, ricco di opzioni terapeutiche, le diverse figure professionali del “team” diabetologico si interfacciano sempre più assiduamente con gli altri specialisti e con i medici di Medicina Generale, per offrire una cura ottimale alla persona con diabete, nell’ottica di un approccio olistico e personalizzato.

Pertanto, per gli organizzatori, diventa “cruciale l’aggiornamento su queste tematiche, rivolto non solo agli specialisti e al personale delle Diabetologie, ma anche ai medici di Medicina Generale, per favorire la crescita professionale e continuare a garantire qualità nelle scelte strategiche della gestione clinica della patologia”.
Si illustreranno poi le più moderne opportunità terapeutiche insuliniche e non insuliniche, le tecnologie avanzate con microinfusori, le “smart pen” e i sensori glicemici, argomenti quanto mai attuali e purtroppo non conosciuti da tutti.

Si tratterà anche il tema dell’interfacciamento territorio ospedale il cui scopo, “non è rappresentato solo dall’assicurare al paziente diabetico la migliore cura e gestione della patologia, ma anche ridurre i costi di una tra le patologie croniche che incidono maggiormente sulla spesa sanitaria”.

Il Corso, accreditato su Agenas e valevole per i crediti formativi Ecm, è rivolto a medici Medicina Generale e medici Specialisti di varie discipline infermieri e nutrizionisti, e costituisce “una opportunità preziosa di aggiornamento su tematiche che caratterizzano e qualificano le diverse figure professionali, per migliorare la conoscenza, la gestione e la terapia della malattia diabetica passando “da un ricco passato ad uno sfidante presente verso un affascinante futuro”. (rcs)

COSENZA – Verso la Fiera di San Giuseppe

Prende il via domani, a Cosenza, la Fiera di San Giuseppe, «un modello identitario per la nostra comunità, al di là di ogni comprensibile disagio che la Fiera può comportare, ad esempio alla viabilità», ha spiegato il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, illustrando in conferenza stampa i dettagli della storica manifestazione che ha quasi 800 anni di storia.

«I cittadini la vogliono e l’aspettano, come tutti noi. E oggi è ancora più identitaria rispetto al passato – ha aggiunto il primo cittadino, con alle spalle due figuranti dell’Associazione “La città del sole” in abiti d’epoca – perché si sono inseriti nel programma della manifestazione che caratterizzeranno i cinque giorni della Fiera, degli elementi che riportano ancor di più alla tradizione, come appunto la rappresentazione storica che segnerà l’inizio della Fiera voluta da Federico II di Svevia».

«Un momento rappresentativo importante– questo – ha detto ancora Franz Caruso – perché ci riconnette alle origini e alle radici della manifestazione».

La kermesse aprirà i battenti oggi, ma sarà inaugurata domani, alle 10.30, dal sindaco Caruso con una passeggiata tra gli espositori alla quale prenderanno parte anche i sindaci di Amantea, Vincenzo Pellegrino e di Civita, Alessandro Tocci.

Ad illustrare le iniziative, assieme al primo cittadino, l’assessore alle Attività Economiche e Produttive, Massimiliano Battaglia.

Ad inaugurare la Fiera, lo spettacolo La Fiera dello Stupor Mundi-Alla corte di Federico II di Svevia, una teatralizzazione in strada, nei luoghi dell’esposizione fieristica, a cura dell’Associazione “La Città del Sole” Tommaso Campanella, per la regia di William Gatto. Con l’occasione sarà data lettura, da attori in costume d’epoca, della bolla imperiale con cui nel 1234 venne istituita la Fiera da Federico II di Svevia. Lo “Stupor mundi” istituì a quel tempo una serie di fiere e oltre a quelle di Sulmona, Capua, Bari e Taranto, venne istituita quella della Maddalena a Cosenza, che poi divenne Fiera di San Giuseppe. Era una delle 7 fiere con le quali Federico II volle agevolare gli scambi commerciali in alcune città chiave del Sud che si affacciavano verso l’Oriente.

Altra caratteristica di questa edizione elencata dal Sindaco «è che non si concentra tutto nell’esposizione di piante ed altre mercanzie nella zona dedicata alla Fiera, ma si “sconfina” anche in altre aree della città e nel centro storico». Franz Caruso ha anche messo in evidenza la riproposizione del legame e del rapporto di gemellaggio tra la Fiera di San Giuseppe e la la Fiera di Ognissanti di Amantea che risale al 2011.

«Due eventi importanti per il nostro territorio – ha aggiunto Franz Caruso – che corrispondono a quella visione che ho voluto sempre dare del ruolo della città capoluogo che non si può chiudere nel proprio recinto, ma deve lavorare per sviluppare tutte le potenzialità di un territorio molto più vasto che va oltre i confini stessi dell’area urbana».

«Questo rinsaldato vincolo legato alla storia, alla tradizione e alla nostra cultura – ha ribadito – è sintomatico di una forte radice che lega il territorio alle tradizioni. Ecco perché inaugureremo la Fiera con il sindaco di Amantea Vincenzo Pellegrino e il Sindaco di Civita Tocci che porterà a Cosenza la comunità arbereshe con i suoi costumi tipici».

Nei dettagli del programma è poi entrato l’assessore Massimiliano Battaglia che ha ricordato che il Museo dei Brettii e degli Enotri sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 17 marzo (necessaria la prenotazione). Inoltre ha annunciato lo spettacolo di trasformismo “Poubelle”, sempre ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) al Teatro Rendano, venerdì 15 marzo, alle ore 20,30, con Luca Lombardo, reduce dai successi del talent show “Lol”.

Sia il sindaco che l’Assessore Battaglia hanno ricordato il mercatino vintage promosso dall’Associazione Kaep (Comitato attività economiche produttive) Centro storico Cosenza presieduta da Argia Morcavallo (presente in sala) in programma domenica 17 marzo dalle 10,30 alle 19,30 sia in Piazza Parrasio che nel Salone degli Stemmi. Una delle tante attività nelle quali Kaep è impegnata da molto tempo e che sta raccogliendo molti consensi con un particolare seguito, come testimoniato dai tanti che arriveranno a Cosenza da tutta Italia. Ha contribuito fattivamente all’organizzazione degli spazi del CS Market, Talita Zunico, interior design e disegnatrice di gioielli.

Gli espositori della Fiera di San Giuseppe, quest’anno sono circa 500 così come ha specificato in conferenza stampa l’Architetto Giuseppe Bruno, dirigente del settore attività produttive ed eventi. Gli spazi dedicati all’esposizione fieristica saranno dislocati secondo lo schema utilizzato nelle ultime edizioni.

In particolare, su Viale Giacomo Mancini (dalla sopraelevata a via Scopelliti) sarà sistemata la merce varia; in Piazza Matteotti troveranno posto le terracotte e i vimini e le associazioni di volontariato; in Via Cesare Baccelli ancora merce varia, terracotte e vimini. Su Viale Giacomo Mancini (testata nord – incrocio con via Scopelliti): piatti, lampadari, piante, fiori e piante in vaso. Completano il quadro del percorso espositivo Via Felice Fiore (merce varia) e via Lungocrati De Seta, con gli alberi da frutto. (rcs)