TREBISACCE (CS) – 16 strutture per Ambito sociale

Strutture residenziali e semiresidenziali per l’Ambito territoriale con Trebisacce Comune Capofila, dopo la fase di accurata verifica l’Ufficio di Piano ha provveduto a confermare le autorizzazioni al funzionamento dei servizi per 16 realtà. Rispetto alle 18 già autorizzate dalla Regione Calabria, due hanno presentato istanza di cessazione in quanto carenti, secondo la normativa vigente, dei requisiti minimi strutturali.

È quanto fa sapere la responsabile Carmela Vitale informando che per gli adempimenti imposti dalla Riforma del Welfare, con scadenza al 31 dicembre, vista la mole di lavoro richiesto, si è reso necessario dotarsi di un gruppo tecnico esperto.

Ne hanno fatto parte, insieme alla Vitale, Rosa Amerise del Comune di Trebisacce, Erica Sarubo e Maria Claudia Fasanella del Comune di Cassano allo Jonio, Francesco Calà, consulente progettista, che in collaborazione con i tecnici dei comuni dove insistono le strutture hanno verificato e attestato il rispetto dei requisiti minimi professionali, organizzativi e strutturali previsti dalla normativa vigente.

Lo sforzo messo in atto ha dato la possibilità di superare le criticità ereditate dal passato e soprattutto offrire servizi residenziali e semiresidenziali di qualità, rispettosi delle norme minime di organizzazione e sicurezza. Il risultato raggiunto è frutto di un lavoro sinergico tra gli uffici e le strutture che sono state accompagnate nel percorso sin dall’inizio della riforma per poter continuare a svolgere nel territorio un servizio importante.

L’Ambito di Trebisacce che comprende anche i comuni di Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Cassano Jonio, Castroregio, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, San Lorenzo Bellizzi e Villapiana è uno dei 32 ambiti territoriali regionali nel quale insistono un numero maggiore di strutture socio assistenziali e ha sempre rappresentato un insieme variegato di servizi cui concorrono all’erogazione una pluralità di soggetti pubblici e privati, compresi gli istituti religiosi.

Ospitalità, assistenza e occasioni di vita comunitaria rappresentano le tipologie di intervento tipiche di queste strutture che si rivolgono soprattutto ad anziani, minori e adulti in permanente stato di bisogno. Ogni anno in queste strutture vengono accolti più di 200 ospiti e rappresentano un variegato mondo lavorativo che sostiene l’economia del territorio. L’Ufficio di Piano, grazie al lavoro costante dei dipendenti, ha completato il pagamento delle spettanze relative al 2023 a tutte le strutture che hanno ospitato utenti in regime di accreditamento. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Presepe vivente nel rione San Giovanni

Il bue e l’asinello. Il fieno e le pecorelle. La massaia e la sarta. Il maniscalco ed il pastore. Come in ogni rappresentazione plastica della Natività, si avvicina anche per il Presepe Vivente del rione San Giovanni Battista, nella Città Alta di Rossano, il momento dell’arrivo dei Re Magi, guidati dalla stella cometa davanti alla grotta; non semplici statuine da posizionare qua e là, ma figuranti in carne ed ossa.

La rappresentazione – fa sapere Adele Olivo invitando tutti a prendere parte al momento conclusivo dell’evento – si terrà sabato 6 gennaio, giorno dell’Epifania dalle ore 17,30.

Dopo il successo delle diverse rappresentazioni che hanno scandito e raccontato tappa dopo tappa il Calendario dell’Avvento, dalla nascita del Bambinello Gesù nella piccola chiesetta di San Giovanni Battista, cuore del rione alla ‘A Strina e Cap’ d’Ann, l’evento sarà impreziosito dalle note di fisarmoniche, organetti, tamburelli e chitarre de I Ritmi Antichi e dal profumo degli scorateddi, il fritto della tradizione e delle feste per antonomasia.

Organizzato sotto la direzione artistica di Vincenzo Graziano e promosso con la preziosa collaborazione dell’associazione Appart’è e degli studenti dell’Itas – indirizzo turistico, la manifestazione, che si sta svolgendo all’insegna della gratuità e della condivisione, si concluderà con l’arrivo della Befana che distribuirà le calze con dolciumi e caramelle ai più piccoli. (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Dalla Francia e dal Veneto per il Capodanno da Barbieri

Il tour emozionale proposto ad un gruppo di chef stellati parigini; l’esperienza dei catui aperti nella città d’arte di Altomonte; il tradizionale appuntamento della convention annuale dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, in Brianza; Artigiano in Fiera, l’evento fieristico internazionale che raduna a Milano forgiatori e ambasciatori di bellezza, gusto ed autenticità da tutto il mondo; la seconda volta del Foro Mundial de la Gastronomìa Mexicana; la partecipazione a La Tropea Experience – il Festival della Cipolla Rossa; il riconoscimento della prestigiosa rivista Italia a Tavola che ha premiato l’esperienza Barbieri come pioniere del turismo enogastronomico; la Fiera Anuga, in Germania dove, per la candidatura della cucina italiana patrimonio immateriale dell’Unesco, è stata indicata e premiata dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida tra le esperienze imprenditoriali selezionate a supporto del percorso di iniziative e manifestazioni che si concluderà nel 2025; la straordinaria partecipazione del Procuratore Nicola Gratteri alla Festa del Pane che, dopo l’intervista del comunicatore Lenin Montesanto ha infornato il pane della legalità insieme all’agrichef Enzo Barbieri e ad un gruppo di ristretti della Casa Circondariale di Castrovillari.

Sono, queste, solo alcune delle diapositive che hanno impreziosito l’album dei ricordi del 2023 conclusosi per la grande squadra dell’Hotel – Ristorante Barbieri insieme a 300 ospiti provenienti da varie regioni d’Italia (Puglia, Sicilia, Veneto, Calabria) e dalla Francia che hanno scelto l’esperienza del soggiorno per più giorni nell’oasi di pace e relax e quella a tavola per il cenone identitario di San Silvestro ed il pranzo del primo dell’anno. Perché l’identità attrae e convince sempre.

Dalle chips di patate della Sila agli zafarani cruski, dalle rosette di cipolline selvatiche alla portulaca, contorno immancabile insieme alle fave sott’olio. E poi il Riso di Sibari, il maialino nero e tutte le altre ricette della tradizione; rigorosamente identitario e a km0 il menu proposto ha emozionato davvero tutti.

Così come succede sempre e com’è successo con i personaggi che si sono affacciati quest’anno sull’oasi Barbieri: Alessandro Gassman, Lino Banfi, Peppone Calabrese, Livio Beshir e Margherita Granbassile, conduttori di Linea Verde, il cantautore e cabarettista Paolo Rossi, Beppe Grillo che ha portato in scena ad Altomonte, in prima assoluta nazionale, il suo nuovo spettacolo ed il comico e conduttore televisivo Piero Chiambretti tra i protagonisti del Festival Euromediterraneo 2023.

Ambasciatori della Calabria Straordinaria itineranti nei territori e fuori dai confini regionali. Tra gli altri eventi che hanno visto la Famiglia Barbieri Protagonista ci sono anche la 23esima edizione di Assaporagionando ad Acri; la cena di solidarietà tenutasi a Bra, in provincia di Cuneo; la quattordicesima edizione di Cheese, il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo tenutosi a Bra; il progetto internazionale Le Rotte del Pane, presentato a Ferrara nell’ambito del RemTech Expo; il Festival del Peperoncino a Diamante; Calici a Corte, l’evento promosso tra i catoi e le vie del centro storico di Aprigliano; la 40esima edizione della Rassegna del Costume Arbëresh, andata in scena a Vaccarizzo Albanese; il Festival delle Alici del Tirreno cosentino; l’accoglienza al Ministro dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale dell’Albania Frida Krifca, in Calabria per la 18esima edizione del Concorso dei Vini Arbëreshe ospitato nel salotto diffuso di Vaccarizzo Albanese, madrina al taglio del nastro del Borgo Divino in Tour, evento nazionale promosso dall’associazione I Borghi più belli d’Italia nella Città d’Arte di Altomonte; il Panino Perfetto, il format tv di FoodNetwork ospitato dalla Famiglia Barbieri e che ha dedicato ad Altomonte una puntata; la quinta edizione del Festival dei Sapori d’Italia, Cibò. So Good 2023 a Bologna. (rcs)

FRASCINETO (CS) – Approvato il Bilancio comunale

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Frascineto, approvato il bilancio 2024 – 2026. Il primo cittadino Angelo Catapano, si è detto fiducioso per il prosieguo anche alla luce dell’approvazione dell’importante strumento contabile, prima dei termini di legge.

Frascineto – ha rimarcato -, si annovera tra i primi Comuni in Italia ad aver portato a compimento questo passaggio, che ci consente d’impegnare risorse economiche per realizzare i progetti che l’Amministrazione Comunale si è prefissata per il 2024, i cui effetti positivi saranno molteplici. Questo risultato, è certamente frutto di un lavoro di squadra. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, anche l’approvazione del protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto regionale “Soccorso e Disabilità”, tra la Regione Calabria (Dipartimento Protezione Civile, il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria, l’Ordine dei Geologi della Calabria, la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e l’Associazione di Volontariato di Protezione Civile Soccorso Senza Barriere, quest’ultima, metterà a disposizione il laboratorio didattico denominato Edra (Educazione e Didattica sui Rischi Ambientali “Maria Immacolata La Rocca”), pensato per sensibilizzare bambini e ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, e persone con disabilità.

Il laboratorio, potrà ospitare studenti del corso di laurea in Scienze Geologiche per lo svolgimento di tirocini formativi curriculari, saranno svolte tesi di laurea in Scienze Geologiche, attivati progetti di formazione, divulgazione, tutela e valorizzazione del territorio ed attività similari, infine curerà, in collaborazione con i familiari di Maria Immacolata La Rocca, prematuramente scomparsa, la pagina web del laboratorio e le prenotazioni per la formazione dal sito www.soccorsosenzabarriere.it.

Compiacimento è stato espresso dal sindaco Angelo Catapano e dal suo vice Angelo Prioli, che deteniene la delega alla protezione civile. «Si tratta di un progetto innovativo, che risponde con maggiore attenzione sugli aspetti connessi alla formazione di persone vulnerabili, con un impegnativo percorso educativo in chiave di formazione e prevenzione, quale processo di crescita culturale di ciascun cittadino». (rcs)

COSENZA – L’Epifania a Donnici sarà all’insegna del Primo raduno degli Strinari

Dopo lo strepitoso successo del Concertone di Capodanno, proseguono a Cosenza le iniziative culturali e di spettacolo che dall’Immacolata stanno animando diverse zone della città. Per l’Epifania l’appuntamento è a Donnici Inferiore, alle ore 18 con il I° Raduno degli Strinari. L’iniziativa patrocinata dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Franz Caruso è a cura delle Associazioni Vivi Donnici e Accademia Donnici Doc e si inserisce in un percorso di tutela e valorizzazione delle tradizioni del territorio.

«Grazie alle importanti sinergie instaurate con imprenditori, commercianti ed associazioni del territorio – afferma il sindaco Franz Caruso – è stato possibile dare vita ad un ricco cartellone di spettacoli ed eventi che hanno reso viva e vissuta la città, attraendo nuovi visitatori dall’intera provincia e da tutta la Calabria. Ciò è valso per il centro urbano, ma anche per molti quartieri che quest’anno sono stati investiti, in un modo o nell’altro, dalla presenza di luci ed iniziative culturali e di festa. E’ questo il caso di Donnici dove, sabato 6 gennaio, festeggeremo l’epifania con una iniziativa di grande interesse qual è appunto il Primo Raduno degli Strinari. L’idea è quella di riscoprire e valorizzare la tradizione della Strina cosentina e calabrese, per tramandarla alle nuove generazioni, ma anche quella di far rivivere l’antico borgo di Donnici, storico Casale di Cosenza dove è ancora possibile scorgere i segni di una vita orientata ai valori del passato, seppur proiettata in maniera consapevole verso il futuro».

«Il I° Raduno degli Strinari – conclude il sindaco Franz Caruso – porterà a Donnici inferiori tanti gruppi di Strinari provenienti da diverse zone della Calabria che eseguiranno la Strina delle loro tradizioni dando vita, così, ad un vero e proprio festival che, sono certo, sarà vissuto da tutto il quartiere e dall’intera città. Ringrazio sin d’ora le associazioni Vivi Donnici e Accademia Donnici Doc che insieme al mio assessore alle attività produttive, Massimiliano Battaglia, stanno dando vita ad importanti e preziose sinergie». (rcs)

COSENZA – La musica del mondo trionfa al Rendano con l’Orchestra sinfonica Brutia

Quando la musica tocca le corde dell’anima. Ed è la musica del mondo quella che ha contrassegnato il Concerto di Capodanno dell’Orchestra Sinfonica Brutia, tenutosi al Rendano di Cosenza, alla presenza del Sindaco Franz Caruso che ha augurato buon 2024 a tutta la città.

Un Rendano gremito in ogni ordine di posto è il segno tangibile di una reputazione che cresce e si sedimenta, quella tributata all’Osb, diretta dal maestro Francesco Perri, autentico demiurgo di una compagine che per il primo concerto dell’anno ha messo insieme l’organico più consistente, 70 elementi, tra i quali hanno preso posto i 4 fortunati spettatori che hanno acquistato un biglietto speciale, per seguire, accanto ai legni, ai fiati e agli archi, il concerto da una imperdibile prospettiva, mai sperimentata prima e cioè direttamente dal palcoscenico. E’ questa, infatti, una delle novità della programmazione 2024 della Sinfonica Brutia.

Il Concerto di Capodanno è stato suggellato da un brindisi augurale, con tanto di stappo dello spumante, cui ha preso parte il Sindaco Franz Caruso, visibilmente soddisfatto per i risultati conseguiti dall’Orchestra nel 2023 e che, con il concerto del primo dell’anno, parte alla volta di un’altra magnifica avventura, mentre prende l’avvio la terza annualità del Fus che per l’Osb è un’importante fonte di sostentamento.

Il Sindaco Franz Caruso ha festeggiato insieme alla città il successo di un concerto caratterizzato da un repertorio non facile, ma che la compagine del maestro Perri ha brillantemente condotto in porto tra gli applausi convinti e vere e proprie standing ovation.

«Tenevo in modo particolare a questo concerto di inizio anno al Rendano – ha detto il primo cittadino – e questa seconda edizione è stata particolarmente significativa, perché tanta presenza e tanto pubblico significano che quello che abbiamo messo in campo, da quando sono Sindaco, insieme al maestro Francesco Perri e ad Annarita Callari e con la supervisione del dirigente Giuseppe Bruno, è sicuramente qualcosa di importante, non solo per la città, ma anche per la provincia e, mi auguro, per la Calabria».

Franz Caruso ha poi rivolto parole di ringraziamento agli altri Sindaci, come quelli di Montalto Uffugo, Pietro Caracciolo, di San Vincenzo La Costa, Gregorio Iannotta, e di Crotone, Vincenzo Voce e a tutti gli altri primi cittadini «che – ha aggiunto Franz Caruso – dal primo momento hanno creduto nell’Orchestra al pari di noi, sostenendoci insieme a tutti gli amici dell’osa. La vostra vicinanza e quella dei soci – ha aggiunto il primo cittadino rivolgendosi direttamente alla platea – ci ha consentito di realizzare quella che inizialmente poteva sembrare una follia, ma che ora è qualcosa di bello, solido e utile, non solo per il nostro territorio, ma anche per i professori d’orchestra che ne formano il cuore pulsante e per il nostro bellissimo teatro di tradizione».

Il concerto si è aperto sulle note dell’Inno di Mameli con il pubblico del Rendano tutto in piedi. A dare l’avvio al viaggio immaginato dal maestro Perri intorno alle musiche del mondo, patrimonio dell’umanità, quasi in controtendenza ai concerti straussiani da primo dell’anno, è stato “La Grande Porta di Kiev” da “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij nell’orchestrazione di Maurice Ravel. Un brano fantastico, soprattutto per la potenza del suono. Da Musorgskij al “Capriccio Spagnolo in la maggiore opera 34” di Nikolaj Rimskij-Korsakov è un attimo e i 5 movimenti che lo compongono e che lo segnalano come uno dei capolavori dell’arte dell’orchestrazione,confermano la complessità del repertorio affrontato dall’OSB e il paziente e certosino lavoro del direttore Perri che, grazie al suo piglio giocoso, ma percorso dal rigore, ne estrae quell’ampia gamma di effetti timbrici che rappresentano la cifra di riconoscibilità di questa bella pagina musicale. Il viaggio “spericolato” prosegue con alcune danze di immediata riconoscibilità, ma non per questo meno complesse: “La Danza delle ore” di Amilcare Ponchielli, da “La Gioconda” e La danza dei Cavalieri da “Romeo e Giulietta Suite n. 2”, Op. 64 di Sergei Prokofiev, nella quale ultima svettano ottoni e percussioni, ma in cui agli archi è affidato il compito di far presagire quanto di drammatico sta per accadere a causa dell’amore travagliato dei due protagonisti del titolo. A far riprendere fiato c’è la piacevole ed orecchiabile Tarantella, da “Soirées musicales” di Gioachino Rossini, quasi un “peccato di vecchiaia” del celebre compositore, prima di un’altra incursione, tra eros e thanatos, in un’altra danza, quella ritual del fuego, tratta dal balletto “El Amor Brujo” di Manuel de Falla, seguìto dalla Danza Macabra op. 40 di Camille Saint-Saëns.

Il programma si concede una pausa “cinematografica” con il Valzer n.2, nota come “Suite for Variety Orchestra” di Dmitri Shostakovich, brano reso celebre dal film di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut” con Nicole Kidman e Tom Cruise. Sulla danza delle sciabole o delle spade, di Aram Khachaturian e, a seguire, sulle note di “Galop infernal” da Orfeo all’inferno di Jacques Offenbach, si chiude la parte ufficiale del concerto. Ma il bello deve ancora venire. Dopo il brindisi, i tre bis annunciati dal direttore Francesco Perri. Si comincia con il celebre sirtaki di Mikis Theodorakis, tratto dal film di Michael Cacoyannis “Zorba il Greco” che l’OSB suona chiamando in causa un mandolino al posto del bouzuki, ma l’effetto è veramente godibilissimo. E’ poi la volta di un primo coinvolgimento del pubblico, chiamato da Perri a rafforzare la parte musicale, scaturita da un altrettanto godibile commistione tra la quinta di Beethoven e il Mambo n.5 di Perez Prado. E’ solo l’anticamera del tripudio finale: il famosissimo “Tico Tico” di Zequinha de Abreu, introdotto da due percussionisti sbucati alle spalle della platea che richiamano in mezzo al pubblico un primo gruppo di orchestrali. Un richiamo irresistibile che coinvolge quasi mezza platea in un ballo irrefrenabile che fa il giro del teatro. Il convoglio non si ferma e prosegue la sua marcia trionfale. Benvenuto 2024! (rcs)

CASSANO (CS) – Autonomia scolastica, la città ne vuole una per lo Zanotti-Bianco di Sibari

«A seguito della possibilità riconosciuta alla Regione Calabria dal decreto Milleproroghe di attivare un numero aggiuntivo di sette autonomie scolastiche, derogando fino al 2,5% rispetto ai posti assegnati dal precedente decreto interministeriale numero 127 del 2023, chiedo formalmente che venga riconosciuta l’autonomia scolastica dell’Istituto Comprensivo Zanotti-Bianco di Sibari del comune di Cassano».

Esordisce così la missiva inviata dalla segreteria del sindaco Giovanni Papasso, a firma proprio del primo cittadino, e inviata alla Presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, agli uffici della Provincia, alla Vice Presidente della Regione, Giusi Princi, all’Ufficio Scolastico Regionale e all’Ufficio Scolastico Provinciale ambito territoriale di Cosenza.

Con precedente delibera di giunta comunale (la numero 264 del 7/09/2023) era stata approvata una proposta di piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche comunali in virtù delle innovazioni normative in materia apportate dalla legge numero 197 del 29 dicembre 2022 che prevedeva, per il triennio 2024/25 2025/26 2026/2027, l’accorpamento degli istituti comprensivi presenti sul territorio comunale, in particolare: l’Istituto Comprensivo Troccoli, l’Istituto Comprensivo Lanza-Milani e l’Istituto Comprensivo Zanotti-Bianco con un numero complessivo alunni pari a 1514.

Considerate, però, le ultime novità legislative contenute nel decreto Milleproproghe, che riconoscono alla Regione Calabria 7 nuove autonomie e in particolare alla provincia di Cosenza, la possibilità di poter attivare 2 ulteriori autonomie, al fine di limitare il sovraffollamento e di avere istituti scolastici sovradimensionati, sarebbe imprescindibile riconoscere all’Istituto Zanotti-Bianco l’autonomia scolastica.

«Giova ricordare – sottolinea la missiva di Papasso – che il Comune di Cassano All’ionio ha un’estensione territoriale molto vasta e frammentata di circa 154,4 km quadrati» che si sviluppa su quattro centri abitati: Cassano All’Ionio, Sibari, Lauropoli e Doria, a cui si aggiungono numerose contrade e localita rurali non ben collegate che insistono proprio sulla frazione di Sibari: Corsi, Lattughelle, Permuta, Laghi di Sibari, Marina di Sibari, e Bruscata. Queste ultime distano circa venti chilometri da Cassano centro. L’Istituto Zanotti-Bianco presenta un numero di alunni pari a 470. «Con l’accoglimento della mia richiesta – continua – il nuovo assetto prevedrebbe la presenza di due istituti comprensivi su tutto il territorio comunale. L’istituto comprensivo Zanotti-Bianco e l’altro istituto comprensivo costituito a sua volta dall’Istituto Comprensivo Troccoli di Lauropoli con 602 alunni e l’Istituto Comprensivo Lanza-Milani di Cassano All’Ionio con 442 alunni, che porterebbero ad avere un unico istituto comprensivo con un numero complessivo di alunni pari a 1044».

Si tratta di un atto di giustizia in quanto il comune di Cassano All’Ionio negli ultimi anni ha registrato la soppressione di 3 autonomie scolastiche rispetto alle 5 precedenti.

«A tale richiesta – conclude la missiva – seguirà nelle prossime ore delibera di giunta comunale a rettifica della precedente. L’accoglimento garantirebbe una migliore situazione, poiché quando si tratta di scuola è difficile pensare esclusivamente ai numeri, dimenticando gli alunni e gli studenti». (rcs)

L’OPINIONE / Franz Caruso: Cosenza brilla di luce propria

di FRANZ CARUSO – Il concertone di Capodanno 2024 è l’edizione del rilancio della immagine della città di Cosenza, che ha saputo ritagliarsi un posto di primo piano nei circuiti nazionali grazie alla straordinaria voce di Giorgia. Cosenza, in poche parole, non è stata oscurata dall’artiglieria pesante messa in campo dal Capodanno Rai, ma ha brillato di luce propria   facendo registrare numeri da record con circa 10mila presenze nell’area protetta ed oltre 30 mila sparse per tutto Corso Mazzini.

Abbiamo centrato l’obiettivo di regalare ai cosentini uno spettacolo di grande qualità e di assoluto valore, ma anche di aver organizzato un evento che ha lasciato traccia di importanti ricadute economiche nell’intero territorio della vasta area urbana, con hotel e B&B presi d’assalto dai fans dell’artista che sono arrivati in città numerosi e con i locali che hanno lavorato fino a tardissima ora. A voler tacere della promozione complessiva della città da parte degli organi di stampa nazionali, ma anche da parte della stessa artista che ha valorizzato la sua presenza a Cosenza anche attraverso i suoi canali social.

Al prestigio dell’evento è da aggiungere il clima di festa che si è vissuto, responsabile e consapevole che non ha fatto registrare incidenti o episodi spiacevoli e di ciò ringrazio i cosentini e tutto il pubblico. Un ringraziamento speciale, poi, lo rivolgo a quanti hanno lavorato coadiuvando l’amministrazione comunale e gli organizzatori del concerto, per garantire la sicurezza pubblica, con particolare riferimento a tutte le Forze dell’Ordine  che hanno presidiato il territorio.

Se il concertone di Capodanno ha lasciato tracce importanti per l’immagine  ed il rilancio di Cosenza, nessuna traccia di rifiuti è, invece, rimasta  il giorno dopo. A poche ore dalla fine del concerto, infatti, è partita una vera e propria task force che ha ripulito l’intera area consegnando già alle prime luci dell’alba una città pulita e ben spazzata grazie al lavoro portato avanti dagli operatori delle cooperative.

Tirate le somme, tutte positive di questo brillante nuovo inizio d’anno, auguro alla mia Cosenza  un  futuro di crescita e di sviluppo, per il quale mi spenderò  sempre e con tutte le mie forze,  con la determinazione e la fermezza che mi contraddistinguono. (fc)

[Franz Caruso è sindaco di Cosenza]

A Cosenza si celebra Raffaella Carrà per i 70 anni Rai

Si intitola A raccontarla comincia tu! l’evento in programma a Cosenza per celebrare Raffaella Carrà in occasione dei 70 anni Rai. La manifestazione, organizzata dalle Associazioni cosentine Arci Aprile, Cavern Club e Il Salotto di Raffaella è in programma fino al 5 gennaio nel cuore pulsante del centro storico di Cosenza per raccontare il personaggio Carrà e la donna spettacolare dietro il personaggio tra musica, storia, costume, televisione e colori.

Aprirà queste giornate l’inaugurazione della mostra curata da Il Salotto di Raffaella con una conferenza stampa che vedrà protagonistə giorno 3 gennaio alle 18:00 negli spazi del Cavern Club il giornalista Rai Mario Tursi Prato, l’autrice televisiva Katiuscia Salerno, il giornalista e scrittore Antimo Verde e l’organizzatore di eventi Salvatore Caracciolo, con l’accoglienza e il saluto delle due associazioni promotrici.

L’esposizione, visitabile gratuitamente durante tutte e tre le giornate dell’evento, attraverso un’accurata selezione di vinili, riviste d’epoca, costumi di scena originali e indossati da Raffaella e tanti altri cimeli darà l’opportunità di ricordare e raccontare il passato, il presente e immaginare il futuro dell’eredità che la Carrà ci ha lasciato e che farà ancora Rumore.

Seguirà lo spettacolo, giorno 4 gennaio alle ore 20:30, sempre negli spazi del Cavern Club che accoglierà il suo pubblico con una performance musicale e narrativa frutto di una sinergia collaudata con le due autrici e conduttrici Francesca Florio e Francesca Marchese, con musicisti di provata esperienza quali Diego Labate, Angelo Durantini, Roberto Chiappetta e Gianpaolo Noce, con le voci di Marianna Esposito, Francesca Guido e Maria Rosa Vuono. Per lo spettacolo è obbligatoria la prenotazione scrivendo o chiamando ai contatti di riferimento.

A chiudere queste ricche giornate un divertente Carràoke, cantando le canzoni di Raffaella Carrà giorno 5 gennaio a partire dalle 17.30 sempre tra la magia delle luci del club cosentino. (rcs)

CASSANO (CS) – Capodanno in piazza, successo straordinario

Successo straordinario per il Capodanno in piazza a Cassano All’Ionio. Tantissime le persone accorse dalla cittadina sibarita e dai dintorni (compresi diversi fan arrivati dalle regioni vicine) per assistere al concerto in piazza e alle esibizioni dei Boomdabash, dei Mosaiko, dei deejay di Radio 105 Marco Comollo e Martin Klein, oltre ai deejay cassanesi Johnny Pro, Luigi Cavallo e Guaro, che hanno infiammato fino all’alba il Capodanno cassanese.

Sul palco per dare gli auguri a tutti subito dopo lo scoccare della mezzanotte il sindaco Giovanni Papasso insieme all’intera amministrazione comunale da lui guidata e che ha fortemente voluto la serata.

«Anche questo – ha sottolineato Papasso – è stato un Capodanno di rilancio per Cassano Sibari. Al 2024 chiediamo ancora più sorrisi, ancora più rilancio e di tenere sempre più lontano quelle voci e quei fatti che hanno solo fatto male alla reputazione della nostra meravigliosa città. Lavoriamo e lavoreremo sempre di più perché Cassano è tanto altro rispetto a quello che dice la cronaca e le migliaia di persone che questa sera sono qui ne sono la dimostrazione più lampante».

Un successo straordinario che proietta Cassano nell’Olimpo dei migliori capodanno della regione e del Sud Italia certificato soprattutto dal mare di ragazzi che ha cantato con i Mosaiko e, soprattutto, i Boomdabash e che ha applaudito il sindaco e l’amministrazione comunale per la scelta musicale fatta con successo anche quest’anno dopo i grandi numeri degli anni passati dove si sono esibiti, tra gli altri, i The Kolors, Dj Prezioso, Malgioglio e Tananai.

«In particolare con i Boomdabash – ha detto in conclusione – quest’anno andiamo in piazza per dire che uniti, nel nome della solidarietà, si vince. Sono un gruppo che da sempre presta attenzione alle battaglie sociali schierandosi al fianco dei più deboli, della povera gente, di chi è vittima di ingiustizie e abusi perché la musica deve essere veicolo di cambiamento, rivoluzione, denuncia sociale. Proprio come cerchiamo di fare noi ogni giorno nel nostro agire amministrativo». Appuntamento, quindi, al prossimo anno. (rcs)