La Rivoluzione delle seppie dedica tre giornate a musica e territorio fra Amantea e Belmonte

Cosa significa fare musica in un piccolo paese della Calabria? Cosa è cambiato rispetto a quando non c’era Internet? Fare musica è prendere spazio, creare traendo ispirazione da ciò che accade nel mondo ma anche raccontare il proprio territorio. Nonostante il cambio di prospettiva avvenuto nell’ultimo ventennio con la presenza sempre più impattante di internet, ciò che accomuna passato e presente è la necessità di avere spazi dove incontrarsi, suonare, creare, esibirsi.

Da due anni La Rivoluzione delle Seppie, l’iper-collettivo formato da professionisti nomadi e creativi che dal 2016 ha trasformato il paese di Belmonte Calabro in un avamposto di utopia sociale, ha attivato proprio tra Belmonte e Amantea il Programma di Intervento del Servizio Civile Digitale, coordinato dal Centro Studi Futura, con l’obiettivo di lavorare sui temi di alfabetizzazione digitale e digitalizzazione del patrimonio culturale. All’interno del Seppie Lab di Via Genova ad Amantea, i giovani volontari del Servizio Civile hanno scelto da subito di focalizzare la loro ricerca proprio sul patrimonio musicale locale, in quanto strumento capace di raccontare il territorio attraverso punti di vista molto diversi ma soprattutto inter-generazionali.

Il primo progetto sviluppato all’interno del contenitore “DigiPaese” è così la realizzazione di una mediateca che ha come protagonisti artisti del circondario, tra Belmonte Calabro, Fiumefreddo, Longobardi e Amantea. Accedendo alla mediateca sarà possibile trovare musica, biografia ed informazioni legate al territorio, che includono generi musicali sia tradizionalmente locali, come tarantelle e cantautorato, sia fenomeni più contemporanei, come ad esempio reggae, indie e trap. Il lavoro svolto grazie al confronto con gli artisti, attraverso interviste e incontri al Seppie Lab, ha messo in luce molte differenze ma anche molte sorprendenti analogie tra i generi musicali e le generazioni, prima fra tutte la necessità di luoghi e momenti di aggregazione. La mediateca “DigiPaese” sarà resa fruibile, oltre che digitalmente, anche sugli schermi dell’Open Shop di via Dogana ad Amantea, locale che rappresenta un luogo di aggregazione e ritrovo per le nuove generazioni di giovani di Amantea.

La mediateca verrà presentata nella giornata di venerdì 15 dicembre, alle 19:00, presso la sede del Seppie Lab in Via Genova ad Amantea, con un talk dal tema “Convivialità e Ribellione – la musica nel territorio calabrese” che vedrà l’intervento di: Elio Fortunato, artista e educatore, Enzo Ruffolo e Giovanni Vespucci, musicisti, dei giovani volontari del servizio civile, con la moderazione di Vito Meola, membro delle Seppie. Nella giornata di domenica 17 dicembre dalle 18:00 è in programma invece un evento open mic a cui tutti gli artisti locali sono invitati a partecipare, realizzato in collaborazione con Yolo, presso Piazza Mercato Nuovo a Belmonte Calabro.

Dalla raccolta di dati e informazioni poi alla pratica, da venerdì 15 dicembre si svolgerà presso il Seppie Lab il laboratorio Track Building Collettivo, guidato dal produttore musicale cosentino Stanislao Spike Costabile (già al lavoro con artisti come 99 Posse, Zulù, Madaski, etc.), con l’obiettivo di innescare un processo di costruzione collettiva di un brano con i partecipanti al workshop, per poi restituirlo proprio durante la serata evento di domenica 17 dicembre. L’accesso al laboratorio è gratuito e non prevede nessuna iscrizione, questi gli orari: venerdì 15.12, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00; sabato 16.12, dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 18:00; domenica 17.12, dalle 11:00 alle 14:00.

L’idea è quella di creare un contesto eterogeneo tra i partecipanti, rendendo accessibile il laboratorio non solo a chi è interessato alla produzione musicale, ma anche a chi canta, scrive o suona uno strumento o a chi è semplicemente curioso di riscoprire i suoni del proprio paese. Il processo di creazione del brano partirà dalla campionatura di suoni del territorio e eventuali strumenti dei partecipanti, per poi passare all’editing del brano musicale e registrazione delle voci, arrivando così alla costruzione di un brano modellato sul territorio e i suoi paesaggi sonori.

Attraverso quindi modalità orizzontali di learning by doing, si giunge alla costruzione di un prodotto collettivo generato dalla diversità delle competenze e degli approcci, raccontandosi e raccontando il territorio. (rcs)

COSENZA – La squadra di Omnia è partecipa alla Futsal Corporate League

Rafforzare legami e mettere in rete le esperienze imprenditoriali che innovano, investono e resistono nei territori garantendo livelli occupazionali ed economia circolare, resta una componente dell’impegno di responsabilità sociale rispetto all’inclusione e alla motivazione delle risorse umane nella visione aziendale di Omnia Energia. In squadra, dall’azienda al campo di gioco. È, questa, la filosofia che ispira la partecipazione dell’azienda e dei suoi uomini al Futsal Corporate League, il campionato di calcio a 5 si sta disputando al Parco Collodi di Castrolibero e vede in campo 9 squadre rappresentative di sette società calabresi.

Organizzato e promosso da Marco Soliberto e Marco Falace (iMARCOs) e Usacli, l’evento sportivo ha visto disputare la prima gara di andata ieri (lunedì 11), straordinariamente sul rettangolo di gioco del Futsal Padel Club di Cosenza.

Il roster di Omnia Energia è sceso in campo contro la Disintegra FC il team di riferimento della Società Sintegra di Rende.

Ad avere la meglio sulla prima parte del gioco sono stati i ragazzi di D’Agostino che hanno messo a segno due bellissime reti, una dietro l’altra, con Gerado Scalercio e Andrea Trocini. Gli avversari hanno reagito calando una cinquina e portando a casa i primi tre punti.

La spinta motivazionale dei calcettisti è stata supportata dai colleghi che dalle tribune, invece, hanno incitato i loro beniamini per tutti i sessanta minuti e passa di gioco concretizzando, di fatto, quelli che sono gli effetti di un vero e proprio team building.

Omnia é è pronta a riscattarsi già domani, mercoledì 13 dicembre, quando, alle ore 21.15, sul verde di Parco Collodi, affronterà la I&I – La Rocha una delle due squadre rappresentative dell’Azienda Internet & Idee. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Museo Amarelli, presidio culturale da 20 anni

Quella del Museo della Liquirizia Amarelli, inaugurato nel 2001 ed al quale nel 2004 è stato dedicato un francobollo e che nel 2012 il Ministero per i Beni e le attività culturali ha dichiarato di rilevante interesse storico nazionale, resta a distanza di più di 20 anni una delle intuizioni più felici ed efficaci. Con la sua innovativa capacità narrativa resta a tutt’oggi un’esperienza all’interno della plurisecolare esperienza imprenditoriale e familiare.

È, questo, uno dei passaggi dell’intervento di Pina Amarelli, la prima donna in Calabria ad essere insignita del riconoscimento di Cavaliere del Lavoro, intervistata nei giorni scorsi dall’agenzia di marketing Best Diffusion.

Se l’Enciclopedia britannica ha classificato la lavorazione della liquirizia con il metodo Amarelli la più buona al mondo, con l’identità la plurisecolare esperienza familiare e imprenditoriale continua a promuovere l’immagine della Sibaritide, di Corigliano – Rossano e della Calabria come destinazione turistico-culturale perché alcova di Marcatori Identitari Distintivi (Mid).

Quando siamo partiti nel 2001 – ha ricordato Pina Amarelli nel suo racconto – i musei d’impresa si contavano sulle dita di una sola mano. Fu una visione lungimirante. Tant’è che oggi quelli aderenti alle Rete sono più di 130 e suscitano tanto interesse tra i giovani perché in queste realtà possono non solo ripercorrere la storia produttiva di un’azienda e del suo territorio ma possono coglierne anche il processo evolutivo.

È proprio l’aderenza allo schema produttivo, l’aggiornamento costante delle tecniche di lavorazione e delle diverse sperimentazioni che si applicano per tutelare l’autenticità e la genuinità del prodotto che fanno del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli un esempio da esportare.

Dalla celebre incisione dell’Abate di Saint-Non, disegnatore, umanista, archeologo, mecenate e viaggiatore francese, raffigurante il concio, cuore della produzione della liquirizia rossanese, tratta dal Voyage pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicilie (1786) ed oggi custodita nelle teche del Museo, agli strumenti agricoli che venivano utilizzati all’epoca; dalle presse che davano formano ai vari tipi di liquirizia, alla riproduzione di un bancone e di un ufficio. Dalla prima sala, quella del passato, dove si fa vedere il mondo prima dell’arrivo della corrente elettrica, dove tutto era manuale; per finire alla seconda sala, quella del presente che racconta dall’arrivo delle prime macchine fino alla contemporaneità. Tutto il mondo del Museo Amarelli si visita solo con una guida – ha sottolineato ancora Pina Amarelli – perché è la narrazione che emoziona il visitatore.

Per riascoltare l’intera puntata è possibile consultare il podcast della trasmissione al link https://www.youtube.com/watch?v=XwWwXK2Lut0. (rcs)

CASSANO (CS) – Il Comune destinerà 33mila euro al potenziamento degli impianti di videosorveglianza

Il Comune di Cassano destinerà 33.000 euro al potenziamento degli impianti di videosorveglianza su tutto il territorio comunale. Lo ha deciso la Giunta Comunale con apposito atto emanato su proposta del sindaco Giovanni Papasso.

La misura si è resa necessaria poiché l’ente sibarita intende rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti nel territorio comunale. A tal fine è si reso necessario ampliare il sistema di videosorveglianza esistente e avvalersi delle specifiche risorse previste, ai fini della realizzazione di sistemi di videosorveglianza, dal decreto legge numero 14 del 20 febbraio 2017 convertito con modificazioni dalla legge numero 48 del 18 aprile 2017.

Per l’acquisto dei nuovi impianti, infatti, sarà stipulato un Patto per l’attuazione della Sicurezza Urbana tra il Signor Prefetto di Cosenza, S.E. Vittoria Ciaramella, e il Sindaco del Comune di Cassano all’Ionio, Giovanni Papasso. Il progetto esecutivo, redatto dal geometra Pasquale Chidichimo dell’Area III Lavori Pubblici diretta dall’ingegnere Luigi Serra Cassano, prevede un importo complessivo di 32.642,01 € a carico del finanziamento ministeriale sopra indicato.

«Con l’installazione di queste nuove telecamere – ha spiegato il sindaco Papasso – andiamo a implementare il corposo sistema già presente sul territorio e che monitora costantemente tutti i centri urbani. Certo è che nei mesi scorsi è emersa la necessità di aumentare gli occhi elettronici presenti sul nostro territorio e, come avevo anticipato nei giorni scorsi a proposito di una serie di atti vandalici avvenuti a Sibari, avremmo potenziato l’impianto per dare più sicurezza ai cittadini. Così, con questo atto di giunta, passiamo dalle parole ai fatti». (rcs)

CALOVETO (CS) – Verso le amministrative, il pensiero di De Tommaso

di ANTONIO LOIACONO – Caloveto: terra ricca di storia e tradizione, è pronta ad intraprendere un nuovo viaggio di rinnovamento e cambiamento. Un grido di speranza risuona tra le sue colline e le sue strade, portato avanti da un gruppo determinato che ha l’arduo compito di guidare questa “nave” attraverso mari agitati di sfide e incertezze.

«Il nostro gruppo, crede profondamente nel rinnovamento e nel cambiamento della nostra amata Caloveto -dichiara con fervore Pino De Tommaso, candidato “in pectore” alla carica di sindaco, nella riunione di domenica 10 Dicembre scorso; un incontro molto partecipato e propedeutico alle prossime amministrative 2024 nel Comune di Caloveto- Incarniamo la speranza di una comunità desiderosa di superare le difficoltà del passato, di spiegare le vele verso un futuro promettente e di abbracciare una nuova era di prosperità. Il successo di questa impresa dipenderà dall’unità e dalla collaborazione di ogni membro della comunità. Ogni cittadino è chiamato a partecipare attivamente al processo di cambiamento, contribuendo con idee, feedback e impegno. Insieme possiamo plasmare il destino di Caloveto e costruire un futuro che rispecchi i valori e gli ideali che tutti condividiamo. Il nostro gruppo saprà governare questa “nave” che per troppo tempo ha dovuto affrontare “onde anomale” minandone la sua solidità, ai limiti di un definitivo naufragio! Queste sfide, hanno rafforzato la determinazione di coloro che ora si presentano come guide verso un nuovo orizzonte. In questa nuova alba per Caloveto, guardiamo avanti con speranza e fiducia, pronti a lavorare insieme per un cambiamento positivo che renderà la nostra comunità ancora più forte e più unita di prima».

Il “De Tommaso pensiero”, che riflette un impegno verso il rinnovamento e il cambiamento nella comunità di Caloveto, è positivo e proattivo. La sua fede nel rinnovamento, orientato al servizio del bene comune, suggerisce una visione centrata sulla collettività e un desiderio di contribuire al miglioramento della qualità della vita per tutti i cittadini.

L’idea di ritorno alla vera “polis” intesa come servizio per tutti, è un desiderio per ristabilire i principi fondamentali della democrazia e della partecipazione civica, con un’attenzione particolare al benessere e agli interessi di tutti i cittadini di Caloveto. Un’aspirazione ad un’Amministrazione che sia autenticamente al servizio della comunità, piuttosto che di interessi particolari o settoriali: un impegno per un’amministrazione trasparente, inclusiva e orientata al bene comun; in contrasto con pratiche politiche dannose del passato!
Il concetto di “rinnovamento” si basa sul desiderio di cambiamento e di progresso, un impegno per superare le divisioni e le difficoltà del passato. Questo richiamo al rinnovamento potrebbe essere inteso come un impegno per la trasparenza e l’efficienza nell’operato dell’Amministrazione, con l’obiettivo di costruire una Comunità più forte e coesa.

«Il cambiamento non è mai facile – ha sottolineato, ancora, De Tommaso – ma è attraverso il coraggio di affrontare le sfide che si forgia il destino di una comunità. Il gruppo si propone di affrontare i problemi di Caloveto con soluzioni innovative, investendo in settori chiave come l’istruzione, la sanità, e lo sviluppo economico. La “nave” di Caloveto sarà guidata con competenza e passione, navigando sicura attraverso le tempeste per raggiungere un porto più florido. Il rinnovamento proposto non è solo un concetto astratto ma una promessa di azione concreta. Il gruppo si impegna a promuovere la trasparenza, l’accountability (una responsabilità incondizionata) e la partecipazione civica, ripristinando così la fiducia tra i cittadini e la leadership locale. La priorità – conclude Pino De Tommaso – è quella di ascoltare le esigenze della comunità e di lavorare insieme per costruire un futuro più luminoso».

In sintesi, le prime parole del “papabile” alla carica di primo cittadino, Pino De Tommaso, mettono in evidenza un impegno verso un’autentica forma di governo cittadino, basata sulla partecipazione, sull’inclusività e sull’attenzione ai bisogni di tutti i cittadini. Parole che offrono una visione di speranza e di cambiamento positivi per il futuro di Caloveto e rappresentano un invito alla partecipazione attiva e informata da parte dei cittadini in vista delle prossime consultazioni amministrative.

«L’individuazione del candidato a sindaco, nella persona di Pino De Tommaso – è stato il pensiero di Tommaso Greco, professore calovetese presso l’Università di Pisa – offrirà ai cittadini di Caloveto un punto di riferimento sicuro in vista di un appuntamento nel quale si giocherà il futuro del nostro paese. Abbiamo bisogno di persone che sappiano assumersi certe responsabilità alla luce del sole e che lo facciano in nome di interessi comuni e non personali. Caloveto non può più sopportare le spaccature ed i veleni di questi ultimi anni nei quali la politica è stata usata come strumento per beneficiare gli amici, per ricattare gli elettori e per punire gli avversari. Caloveto potrà tornare ad essere una comunità viva e coesa, stabilendo innanzitutto che l’amministrazione deve operare nella legalità per il bene di tutti. Pino Tommaso -chiosa Greco- è la persona giusta per farlo ed il gruppo che si è creato e consolidato intorno a lui, ci fa davvero sperare in un futuro migliore». (al)

CASALI DEL MANCO (CS) – Due classi dell’Istituto comprensivo premiate a Palazzo Madama

Un lavoro dignitoso per tutti. Questo l’argomento del progetto “Giovani idee in azione”, al quale hanno lavorato la classi I e II B dell’Istituto comprensivo Casali del Manco 2, nell’anno scolastico 2022-23.

Oggi gli alunni, che nel frattempo sono diventati di II e di III, sono stati premiati a Palazzo Madama, nell’ambito del concorso “Testimoni dei Diritti”, promosso dal Senato della Repubblica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

Ad accompagnarli, il Sindaco di Casali del Manco Francesca Pisani, il Dirigente scolastico Agatina Giudiceandrea, i docenti Mariagrazia Alecce, Rosella Cava, Carolina Beatrice Curcio Giovanni De Marco, Marcella De Rose, Teresa Sabrina Marotta, Anna Maria Veltri.

Obiettivo dell’iniziativa, rivolta alle classi prime e seconde delle scuole secondarie di primo grado, far cogliere ai ragazzi l’importanza dei diritti umani, attraverso una riflessione comune sulla Dichiarazione Universale, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Le due classi della scuola secondaria di primo grado “Frida Kahlo” di Casali del Manco, guidate dalle docenti Marcella De Rose e Carolina Beatrice Curcio, che si sono avvalse della collaborazione delle colleghe di arte Teresa Sabrina Marotta e Marta Treggiari, hanno deciso di esaminare l’articolo 23, verificandone personalmente l’attuazione nel proprio territorio e formulando proposte volte ad assicurarne il rispetto.

L’articolo, che recita «Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione», è stato approfondito dagli studenti casalini attraverso metodologie innovative, come brainstorming e circle time, debate e assemblee di classe. E ancora, con ricerche nelle biblioteche del territorio, confronto e discussione con storici locali, visione di diapositive, fotografie ed analisi di documenti scritti. Le tematiche affrontate sono state il diritto al lavoro dignitoso e tutelato, la lotta alla disoccupazione in Calabria ed alla “fuga dei cervelli”, il lavoro sommerso, l’immigrazione e l’emigrazione. Gli stessi alunni, al termine del progetto, dopo aver condotto personalmente anche alcune interviste a lavoratori del territorio presilano, hanno formulato le proprie proposte per favorire opportunità di lavoro nel proprio Comune e, più in generale, nel Meridione.

Il tutto partendo dallo studio della storia: la Questione meridionale e le condizioni economiche calabresi del secolo scorso Riforma agraria, l’occupazione delle terre in Sila nel 1936, le lotte contadine e quelle per l’emancipazione della donna, passando per personaggi storici locali di rilievo come Fausto Gullo e Rita Pisano.

Gli studenti, nei mesi scorsi, hanno realizzato la pubblicità progresso “Creiamo lavoro in Calabria”, l’infografica “Lavoro dignitoso per tutti”, il libro – con la tecnica flap – dal titolo “Un menù a Km0” ed un video a chiusura del progetto.

Le classi, partendo dallo studio delle proprie radici, dei luoghi d’origine e delle loro peculiarità, hanno pensato alla progettazione di aziende biologiche, di agriturismi e menù a chilometro zero, di servizi e gestioni turistiche innovative e sostenibili, di promozione di escursioni sensoriali in Sila, alla scoperta della flora e della fauna, ma anche sulle meravigliose coste calabresi.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Francesca Pisani e dalla Dirigente scolastica Agatina Giudiceandrea per il considerevole lavoro svolto dagli studenti e per le onorificenze ricevute dall’istituto casalino, in quanto le riflessioni dei ragazzi sull’articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani hanno creato un clima di stimolo e confronto, di positiva collaborazione, rafforzando il senso civico ed i principi della responsabilità e dell’impegno sociale, rispetto alla necessità del lavoro, essenziale per affermare la libertà e la dignità degli individui e delle comunità alle quali essi appartengono. (rcs)

MIRTO CROSIA (CS) – Si rinnova la Cuccia di santa Lucia in piazza

Mercatini di Natale a Mirto, il prossimo appuntamento con la tradizione è quello che cadrà nella notte dedicata a Santa Lucia, mercoledì 13, ricorrenza che anticipa il Natale. La regina sarà la Cuccia, dolce tipico che si prepara con il grano cotto. Venerdì 15 dicembre si terrà il flash mob Insieme per dire No alla Violenza contro le Donne. L’evento di sensibilizzazione sarà accompagnato dall’iniziativa Crustoli in Piazza, una degustazione dei tradizionali dolci natalizi ed il One Man Show di Franco Sposato ed il suo Vasco Real Tribute.

Dopo l’avvio partecipato dei giorni scorsi proseguiranno fino a giovedì 21 dicembre gli appuntamenti promossi dalla GG Produzioni tra arte e artigianato locale, musica popolare, enogastronomia e le caratteristiche casette in legno allestite nella cittadina capoluogo della Valle del Trionto.

Aspettando il nuovo contenitore di iniziative socio-culturali e di intrattenimento di Crosia Emoziona, che dal 22 dicembre e fino al 6 gennaio animerà il centro storico della più grande area urbana del basso jonio cosentino, il cartellone è carico di momenti di incontro e convivialità che vedranno in prima linea le donne e i giovani della Parrocchia San Giovanni Battista impegnati nella preparazione di dolci e piatti tipici.

Domenica 17 dicembre spazio ad un altro prodotto tipico della festa alle latitudini calabresi: un’intera serata dedicata alla degustazione del Culluriello accompagnata dalla seconda edizione di Sposa in passerella… Ieri oggi e domani. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Natale in piazza Le Fosse con Shade

Nel 2018 ha “rotto” l’internet con Amore a prima insta, che totalizzò oltre 34 milioni di visualizzazioni. Dopo il successo, ancora oggi considerato una hit, di Bene, ma non benissimo, e grazie alla sua partecipazione a Sanremo nel 2019 con Federica Carta, quello di Shade è diventato un nome profondamente mainstream.

Un nome conosciuto da grandi e piccini. E non più solamente nel circuito rap, dove si è inizialmente imposto, grazie al suo talento come freestyler. Il fenomeno Shade è nuovamente esploso nel 2023 con l’uscita del quarto album della sua carriera, “Diversamente triste”. Sarà proprio Vito Ventura, in arte Shade, rapper e doppiatore ad animare la serata del 25 dicembre in Piazza Le Fosse. Sperimentazione, ritmo e freschezza sono gli elementi centrali del poliedrico Shade che si esibirà in piazza con tutte le sue parole e la sua carica esplosiva per rendere unico il Natale cittadino.

Una scelta precisa quella voluta dall’amministrazione per coinvolgere il pubblico dei più giovani in una serata di magia e musica. Il suo è un nome che ha tutti i numeri del successo dagli oltre 800.000 fans che lo seguono su instagram e su tiktok sino agli altissimi numeri dei suoi brani ascoltati sulle piattaforme streaming ed i dischi venduti che lo hanno portato in cima alle classifiche. D’altronde quando riesci a conquistare dodici dischi di platino e quattro dischi d’oro significa che sei riuscito a entrare nel cuore di moltissime persone.

Ora arriva a Corigliano-Rossano portando anche il suo ultimo album uscito in estate, dall’emblemativo titolo “Diversamente Triste”, dove si mostra la capacità di Shade di alternare ballad spensierate a pezzi più crudi (che contiene featuring con J-Ax, Vegas Jones, Giaime, Madman, Dani Faiv, Nerone e Federica Carta), dove questa commistione è ancora più forte e credibile rispetto al passato. Shade attinge a mondi sonori – come la scena francese – che valorizzano il suo messaggio e la sua evidente maturità artistica. (rcs)

CASSANO (CS) – L’amministrazione comunale lancia “Lo zaino sospeso”

L’amministrazione comunale lancia l’iniziativa dello “zaino sospeso” per combattere caro vita e caro scuola con solidarietà aiutando, allo stesso tempo, anche gli esercizi commerciali locali.

Nell’ultimo anno l’aumento del costo della vita causato dall’impennata dei prezzi di beni e servizi sta mettendo a dura prova le famiglie italiane anche per quanto riguarda l’acquisto di libri e materiale scolastico. Proprio al fine di supportare i nuclei familiari meno abbienti, residenti nel Comune di Cassano All’Ionio, l’Amministrazione ha intenzione di avviare, nel periodo natalizio, l’iniziativa “zaino sospeso”.

A darne notizia sono stati il Sindaco Giovanni Papasso e l’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Annamaria Bianchi.

«Si tratta – hanno spiegato Papasso e Bianchi – contro il caro vita e il caro scuola e si dividerà in due momenti. Il Comune di Cassano metterà a disposizione la somma di 2.000 euro da dividere equamente tra i quattro istituti del territorio per l’acquisto di materiale di cancelleria/libri e, inoltre, poi saranno scelti alcuni punti di raccolta con delle ceste da installare presso i plessi scolastici e individuati grazie alla scritta “zaino sospeso” nei quali saranno posizionati dei contenitori dove chiunque potrà lasciare materiale scolastico di qualsiasi genere: articoli di cancelleria, libri, zaini, dizionari (anche usati, purché in buone condizioni), quaderni ed ulteriori strumenti ed ausili didattici da destinare ai ragazzi e alle famiglie più in difficoltà».

Gli operatori del Comune provvederanno a ritirare, presso i punti di raccolta installati, tutti gli articoli donati che poi verranno consegnati alle famiglie meno ambienti che mostreranno interesse a ricevere il suddetto materiale ivi compresi i nuclei familiari già inseriti nel Programma “Lotta alla Povertà”.

L’iniziativa avrà inizio per le festività natalizie e durerà per l’intero mese di Gennaio 2024 così da soddisfare le esigenze degli studenti per un adeguato periodo di tempo.

«In chiusura – spiegano ancora Papasso e la Bianchi – vogliamo sottolineare che la misura è anche un piccolo segnale per il commercio cassanese: infatti i materiali saranno acquistati nelle cartolibrerie della zona a seconda di dove sono ubicati i plessi scolastici». (rcs)

Il sindaco di CS Caruso incontra gli studenti della magistrale in Valorizzazione dei sistemi turistici dell’Unical

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha incontrato nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, una delegazione di studenti del corso di laurea magistrale in valorizzazione dei sistemi turistici culturali dell’Unical, accompagnati dalla prof.ssa Sonia Ferrari.

«Sono stati proprio gli studenti a chiedermi questo incontro – ha spiegato Sonia Ferrari – per una riflessione ampia sulla città in relazione agli studi da loro portati avanti anche nel settore di sviluppo e marketing urbano. E’ importante, infatti, confrontarsi con il territorio e con le Istituzioni, per discutere e meglio capire come funzionano, per far meglio comprendere ai nostri studenti  che possono e devono avere un ruolo attivo  nella collettività».

«Sono da sempre convinta, infatti – ha aggiunto – che i nostri giovani non devono subire passivamente  ma essere protagonisti dei territori. Tutti, infatti, possiamo fare qualcosa per migliorare la vita nella città e, seguendo questa indicazione, proporre e far sviluppare idee imprenditoriali di qualità».

Il sindaco Franz Caruso, che ha accolto con piacere gli studenti Unical e la prof.ssa Ferrari, con la quale si è detto immediatamente concorde ed ha invitato gli studenti a proporre idee e progetti  per meglio valorizzare la città, anche al fine di accrescere la consapevolezza di quanto essa sia bella e ricca di storia. Sul punto, infatti, i giovani studenti di marketing territoriale si sono detti stupiti di quanto gli stessi cosentini non abbiano pienamente contezza del prestigio di Cosenza ritenendola un “non luogo” e quindi non una meta o una destinazione, ma una terra di passaggio.
«È vero – ha detto al tal proposito il sindaco Franz Caruso – anche io faccio questa amara valutazione e rispetto a ciò ho basato la mia azione politico/amministrativa per rilanciare l’immagine positiva ed il ruolo di prestigio che Cosenza occupa, ma che negli ultimi anni si erano molto offuscati. Abbiamo immediatamente interessato la nostra bellissima Cosenza Vecchia di cospicui finanziamenti con i progetti di Agenda urbana e del Cis, che la rivitalizzeranno anche perché dopo 50 anni abbiamo realizzato l’utopia inseguita da tanti miei predecessori di portare finalmente l’Unical ad abitare nel nostro centro storico con l’apertura del corso di laurea in infermieristica, ma anche destinando Palazzo Spadafora alle start-up dell’università e Palazzo Marini-Serra a 26 unità abitative per studenti. Di ciò ringrazio il magnifico rettore Nicola Leone con cui condivido una visione di sviluppo vasta del territorio cosentino, scevra da campanilismi».
Franz Caruso si è, quindi, soffermato molto sui due principali attrattori turistici della città,  Cosenza Vecchia appunto, ed il Mab  su cui si sta parimenti puntando molto e per il quale è stato attuato un progetto che consente di valorizzarlo ulteriormente attraverso la scansione del Qr code di una cartolina postale per avere direttamente sul proprio telefonino in 3d le installazioni in esso presenti.  Più in generale, sollecitato anche dalle domande dei giovani universitari, Franz Caruso ha posto l’accento anche sulle nuove azioni messe in campo per l’immediato futuro in cui occupa un posto di primo piano la candidatura di Cosenza a Capitale della Cultura 2026 con il nuovo step da superare il prossimo 15 dicembre  per rimanere tra le dieci città in lizza.
«Abbiamo operato in soli due anni una vera e propria rivoluzione, seppur in un situazione economico/finanziaria difficilissima e con la strada tutta in salita e piena di ostacoli  – ha concluso il sindaco Franz Caruso – che forse non abbiamo saputo neanche tanto comunicare, più interessati a lavorare che a mietere consenso. Sono convinto, però, che il cambiamento è già visibile. Se voi giovani studenti Unical avete da proporre idee e progetti, comunque, state certi che troverete in me e nella mia amministrazione udienza ed attenzione ed insieme troveremo il modo per attuarli».
Gli studenti hanno, quindi, ringraziato il sindaco Franz Caruso per l’attenzione loro prestata dicendosi soddisfatti ed entusiasti. (rcs)