DIAMANTE (CS) – Nasce “Diavolicchio Diamante, il dolce piccante”, il panettone di Casa Mastroianni con Accademia del peperoncino.

Si chiama “Diavolicchio Diamante, il dolce piccante” ed è un panettone creato da Casa Mastroianni col patrocinio dell’Accademia Italiana del Peperoncino. La presentazione ufficiale avrà luogo a Diamante (Cs) sabato 2 dicembre, alle ore 18:30, nella sede dell’accademia.

Il nome del panettone è un omaggio al “Diavolicchio Diamante”, una varietà di peperoncino coltivata sulla costa tirrenica cosentina da Tortora ad Amantea. Il panettone è un prodotto artigianale con il 10% di burro in meno sostituito con olio Evo aromatizzato col “Diavolicchio Diamante”, presente anche nell’impasto come candito e con scaglie di cioccolato piccante.

Per la commercializzazione su scala nazionale è stata realizzata una scatola elegante ed originale, opera dello studio Candido con i disegni e le vignette piccanti di Passepartout.

Alla presentazione di Diamante saranno presenti il presidente dell’Accademia Italiana del Peperoncino Enzo Monaco, l’imprenditore Francesco Mastroianni e il giornalista Luigi Salsini. A conclusione una degustazione del panettone con brindisi augurale.

COSENZA – Encomi a Palazzo dei Bruzi per il Colonnello medico Stefano Astorino

Ha sempre interpretato la sua missione di medico al servizio della polis e della collettività, in qualsiasi forma, soprattutto di chi è più fragile e versa in stato di bisogno. E nel farne un credo personale e professionale non si è mai tirato indietro quando si è trattato di mettere al servizio di intere comunità sofferenti le proprie capacità e le innegabili qualità umane, in tutte quelle circostanze nelle quali il dovere lo ha condotto nei fronti caldi di Nassiriya, Misurata o nei Balcani.

La parabola umana e professionale del Colonnello medico Stefano Astorino, Capo dell’Unità Operativa del Policlinico militare del Celio di Roma, è piena di questi esempi, al servizio del prossimo. Originario di Longobucco, ma nato a Cosenza, il 15 giugno del 1963, per uno scherzo del destino, il Colonnello Astorino è rimasto legato alla città dei Bruzi anche se la sua attività professionale lo ha condotto in altri contesti dove ha colto i frutti della sua buona semina.

Si sa che i casi della vita ci mettono impegno quando si tratta di propiziare il ritorno nel luogo dove tutto ebbe inizio. E così è stato anche per il Colonnello Astorino che, su iniziativa della Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal consigliere comunale Mimmo Frammartino, e del Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca, è stato insignito dell’importante riconoscimento riservato alle eccellenze cosentine più rappresentative che si sono affermate e distinte lontano dalla loro terra d’origine, ma che vi tornano sempre molto volentieri richiamati dall’amore viscerale per le loro radici.

E a Stefano Astorino, per gli alti meriti conseguiti in campo sanitario e scientifico, è stata consegnata una riproduzione della croce bizantina che Federico II di Svevia donò alla città di Cosenza nel 1222, in occasione della consacrazione della Cattedrale. Doppia specializzazione in dermatologia e immunologia clinica, sono state veramente tante le missioni all’estero cui ha partecipato. E mentre il colonnello Astorino si accingeva a partire per una di queste, in Afghanistan, ci fu un contrordine. Il Covid nel 2020 aveva preso a mietere le sue prime vittime nel mondo ed anche l’Italia aveva bisogno di fronteggiare il terribile virus. La Difesa stava approntando gli ospedali da campo.

Uno di questi si doveva allestire proprio a Cosenza, negli spazi vicini alla stazione ferroviaria di Vaglio Lise. Fu un attimo. Il contrordine fu subito recepito dal colonnello Astorino. Non si parte più per l’Afghanistan. E senza esitazione scelse Cosenza come destinazione della sua nuova missione contro quel nemico chiamato Covid. Un modo per riannodare i fili con le proprie radici, quando proprio nell’ Ospedale civile della città dei Bruzi, tanti anni prima, nel ’63, gli salvarono la vita. Stava per nascere a Longobucco, ma il padre si accorse che qualcosa non andava per il verso giusto e senza perdere tempo lo portò subito all’Ospedale di Cosenza dove i medici cosentini lo salvarono. Un debito con la città che Stefano Astorino fu pronto a saldare quando venne chiamato ad occuparsi dell’ospedale da campo militare di Vaglio Lise per preservare, a sua volta, la vita di chi stava combattendo la sua battaglia contro il virus. Il riconoscimento che Cosenza gli ha tributato gli ha procurato – sono sue parole – «una quantità di emozioni complesse che prendono il cuore».

Due i sentimenti esternati dal colonnello Astorino nella sala consiliare di Palazzo dei Bruzi dove si sono radunati, per rendergli omaggio, amici e parenti: gratitudine e amore. Ha ringraziato la città, a cominciare dal sindaco Franz Caruso che ha poi incontrato subito dopo la cerimonia, ma anche chi ha abilmente tessuto la tela per riconnetterlo con le sue origini: Franco Pichierri, già amministratore e consigliere comunale a Palazzo dei Bruzi. Sua la proposta di sensibilizzazione indirizzata alla Commissione cultura e alla Presidenza del Consiglio comunale.

Il Colonnello Astorino, nel suo apprezzato intervento, si è sentito debitore due volte nei confronti di Cosenza: «una volta perché mi ha salvato la vita con l’aiuto dei suoi medici e poi perché mi ha accolto per svolgere appieno la mia missione di medico al servizio dell’ammalato, in ossequio ai valori contemplati nel giuramento di Ippocrate, come il rispetto e la fratellanza».

Quindi ha ricordato la sua formazione in campo immunologico al fianco del prof.Fernando Aiuti che aveva dedicato studi e ricerche finalizzate a combattere l’Aids. «Il vero nemico – dice – sono le malattie. Il mondo potrebbe essere un giardino fiorito, non un cumulo di macerie. Le armi sono il fallimento della democrazia e della comunicazione. La sanità, come la scuola, deve essere un investimento».

Un ultimo pensiero è per il padre, Vincenzo Astorino, uomo coltissimo e per lungo tempo veterinario a Longobucco, centro silano che diede i natali al medico Bruno da Longobucco, grande riformatore della chirurgia. Se per Mimmo Frammartino «oggi è stata scritta una bella pagina, onorando un nostro figlio illustre», per il Presidente del Consiglio comunale Mazzuca «il Colonnello Astorino rappresenta un vero e proprio orgoglio per tutta la città di Cosenza che ci fa sentire fieri di essere figli della nostra terra». Al termine della cerimonia sono intervenuti anche Dario Ottolenghi, consigliere anziano dell’Unuci (Unione Nazionale Ufficiali in congedo) in rappresentanza del generale Giovanni De Luca, Presidente della sezione di Cosenza, e Franco Pichierri, che è stato il trait d’union con il colonnello Astorino. (rcs)

COSENZA – Venerdì 1 dicembre i registi Manetti Bros al Cinema Citrigno

I Manetti Bros tornano al cinema con l’ultimo capitolo della trilogia dedicata a Diabolik, e il tour di presentazione partirà da Cosenza dove, i registi Marco ed Antonio Manetti, nell’occasione con Anton Giulio Grande per Calabria Film Commission, incontreranno il pubblico venerdì 1 dicembre, alle ore 20.00, al Cinema Citrigno.

La serata evento è organizzata da Giuseppe Citrigno, Ad della CGC sale cinematografiche, in collaborazione con Calabria Film Commission.

“Diabolik chi sei?” chiude la fortunata serie di film ispirata al personaggio creato nel 1962 dalla matita di Angela e Luciana Giussani. Questa volta è il numero 107 dell’albo a fumetti dall’omonimo titolo, ad ispirare i due registi, in assoluto il numero più leggendario.

L’attore Giacomo Giannotti torna a indossare la maschera di Diabolik mentre Valerio Mastrandrea resta, anche per questo capitolo finale, l’instancabile ispettore Ginko. Miriam Leone è l’astuta e sensuale Eva Kant, Monica Bellucci nella parte di Altea ed ancora la partecipazione straordinaria di Barbara Bouchet. Nel cast anche Pier Giorgio Bellocchio, nel ruolo del sergente Palmer, Chiara Martegiani, Massimiliano Rossi, Francesco Turbanti, Max Gazzè.

La pellicola, presentata alla Festa del Cinema di Roma, è prodotta da Monpracem Srl, Rai Cinema, 01 Distribution, con il sostegno di Emilia Romagna Film Commission e Calabria Film Commission. (rcs)

COSENZA – Domenica 3 dicembre verrà presentato “Incendi” di Elena Giorgiana Mirabelli

Domenica 3 dicembre 2023, alle 16, in occasione della mostra Topolino e i signori della galassia al Museo del Fumetto di Cosenza, verrà presentato Incendi di Elena Giorgiana Mirabelli dove dialogheranno con l’autrice il curatore della pubblicazione, Angelo Gallo, e l’illustratrice della copertina, Maria Soria.

Il racconto scelto è intitolato Incendi. Si tratta di un piccolo racconto, di circa 23000 battute, che ci lascia storditi, attoniti.

L’autrice ci racconta di incendi: «Lua e Nelson sono inquilini di uno dei tanti stabili gestiti dalla Mesaulo Spa. Lua è abituata a essere considerata docile. Nelson, semplicemente, vive. È Natale. Ovunque, lucine e tradizione. Mentre la Mesaulo sta preparando il suo regalo per gli inquilini, per Lua e Nelson è arrivato il momento di lasciarsi sedurre dalle fiamme».

Incendi porta in copertina un’illustrazione dell’artista Maria Soria che ha interpretato il racconto tramite l’illustrazione digitale e che è stata scelta per rappresentare tutte le copertine della collana per i prossimi tre anni.

Negli ultimi tre anni Galileo Editore ha dimostrato sempre più di avere una precisa missione nel campo dell’editoria ovvero di mirare a valorizzare gli autori e di voler produrre titoli di alta qualità. Continuando a rafforzare le collane dedicate all’arte, tra artisti storicizzati e contemporanei, ha strutturato un team di sviluppo che ha ampliato lo sguardo ad altre tre aree fondamentali: il romanzo grafico; la fotografia d’autore; il racconto. La ricerca di opere e di autori ha avuto sostegno anche da tre concorsi nazionali ovvero Grano, Phoco e Shots.

Grano, alla sua terza edizione, ha già portato alla pubblicazione della graphic novel Sanpietrini di Jennifer Lewis che ha avuto un grande successo e alla prossima pubblicazione del vincitore dell’edizione del 2022, Francesco Luccarelli.
Phoco sta per portare alla prima pubblicazione di Federica Balconi, vincitrice dell’edizione 2022, e ad altre due Fanzine d’autore che per ora non vi sveleremo.
Shots è alla sua prima edizione quindi ci vorrà un anno per vedere i frutti del contest ma sono già stati individuati diversi autori a cui è stato proposto un contratto di edizione.

La prima autrice scelta che inaugurerà la collana è Elena Giorgiana Mirabelli, writer, editor e project manager è redattrice di Narrandom e fondatrice di Degrado. Ha pubblicato racconti su riviste online e in raccolte antologiche oltre che essere autrice di Configurazione Tundra (Tunué, 2020), suo romanzo di esordio, e di Maizo (Zona 42, 2021). È un punto di riferimento nell’editoria quando si parla di racconto e nessuno meglio di lei poteva essere scelto per questa prima pubblicazione in questa nuova collana. (rcs)

COSENZA – Torna l’appuntamento con Moda Movie

Torna l’annuale appuntamento di Moda Movie per presentare la nuova edizione del festival che premia il talento nella moda, nel cinema e nell’arte.

Lunedì 4 dicembre alle 17 la sala “De Cardona” della Bcc Mediocrati, in via Alfieri a Rende, ospiterà la conferenza di presentazione della 28ª edizione di Moda Movie, arricchita dalle pubblicazioni del calendario 2024 – in cui sono racchiusi i momenti più significativi della precedente edizione -, del Tabloid MM, delle brochure sulle mostre e sul premio Giovani Registi, che verranno illustrate nel corso dell’incontro.

Una nuova edizione che già si preannuncia ricca di contenuti, a cominciare dal tema scelto, di estrema attualità – “Green Future. Ambiente, beni culturali, economia circolare” – e dal progetto internazionale di solidarietà “Moda Movie veste le Pigotte”, in collaborazione con Unicef e con l’associazione “Gli altri siamo noi”.

Interverranno alla conferenza: Gabriella Pastore, vice direttore generale Bcc Mediocrati, Sante Orrico, direttore artistico del festival Moda Movie, Monica Perri, presidente Unicef Cosenza, Adriana De Luca, presidente odv “Gli altri siamo noi”, Federica Suraci, autrice del calendario Moda Movie 2024.

Non potevano mancare le performance di moda a cura della vincitrice di Moda Movie 2023 Maria Rosaria Zicarelli e della finalista Rosa Allocca. (rcs)

COSENZA – Sabato lo screening vascolare gratuito del Rotary

Sabato 2 dicembre, a Cosenza, a partire dalle 14.30, all’Aggregazione Funzionale Territoriale Kos in Corso Luigi Fera, si terrà l’iniziativa Ascolta il tuo cuore!, nel corso del quale sarà fornita ai cittadini la possibilità di sottoporsi a uno screening cardiovascolare gratuito.

L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Cosenza e sponsorizzato dalla Farmacia Lourdes di Rende, rientra nelle iniziative del progetto Il Rotary per la Salute, promosso dal Rotary Club Cosenza Sette Colli e inserito nell’ambito dei progetti sostenuti dal Distretto 2102 del Rotary International con l’obiettivo di supportare i cittadini grazie ad azioni di controllo e prevenzione medica.

«Abbiamo organizzato questa iniziativa – ha dichiarato Francesco Bozzo, Presidente del RC Cosenza Sette Colli, – perché crediamo molto nelle azioni di service sul territorio. Siamo perciò lieti di offrire ai cittadini un importante momento di prevenzione e controllo sanitario che possa aiutare a contrastare patologie molto diffuse quali quelle cardiovascolari».

Gli esami saranno effettuati dal dr. Carmine Ortale, cardiologo presso l’ASP di Cosenza e socio del RC Cosenza Sette Colli, mentre altri soci del club nonché professionisti del settore medico (le dr.sse Antonella De Luca, Rita StifaniMaria Francesca ValenteEnza BarbaneraLucia Costantino) opereranno come volontari per garantire supporto e assistenza. Per poter fruire dello screening, è necessario prenotarsi inviando un’e-mail all’indirizzo screeningprenotazion@libero.it.

Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte nel mondo, con una stima di circa 17 milioni di decessi l’anno. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, in Italia sono responsabili del 35% di tutti i decessi, con oltre 230 mila casi annuali, e costituiscono la prima causa di ricovero ospedaliero, confermandosi, insieme ai tumori, tra le principali cause di invalidità.

Questo conferma l’importanza dell’attività di prevenzione, che rappresenta un elemento imprescindibile nelle politiche di contrasto alla diffusione di queste patologie, se si considera che il 98% degli italiani è esposto ad almeno un fattore di rischio cardiovascolare, mentre il 41% ne presenta almeno tre. Fumo, sedentarietà e scorretta alimentazione sono fattori di rischio importanti: per questo motivo è necessario sia promuovere stili di vita sani, che possano modificarli, sia favorire iniziative di screening e consulenza che possano aiutare a individuare il rischio cardiovascolare con la giusta tempistica. (rcs)

COSENZA – Ad Amantea verrà presentata la candidatura di Cosenza Capitale italiana della cultura

«La candidatura della città di Cosenza a Capitale della Cultura italiana per il 2026, può e deve trasformarsi in una formidabile occasione di fervido protagonismo attivo da parte di tutti i Comuni della provincia». Sono le parole del Sindaco Franz Caruso trasfuse nel documento che, in occasione dell’incontro del 10 novembre scorso a Palazzo dei Bruzi, è stato sottoscritto dai sindaci della provincia che hanno condiviso l’iniziativa del primo cittadino di Cosenza e che con la città di Cosenza hanno avviato un comune percorso per dar vita ad un vero e proprio cantiere da pensare come una sorta di work in progress, nel quale ciascuna municipalità è chiamata a trasfondere la propria identità, nella prospettiva, però, di mescolarla e di contaminarla con le identità delle altre municipalità al fine di costruire un condiviso simbolo identitario di tutta la provincia.

In questa ottica domani, giovedì 30 novembre, alle ore 17,00, ad Amantea, presso il Teatro “Franco Tonnara”, sarà presentato il dossier della candidatura di Cosenza a capitale italiana della Cultura 2026”. L’iniziativa è del sindaco di Amantea Vincenzo Pellegrino che ha partecipato all’incontro a Palazzo dei Bruzi del 10 novembre scorso e che ora dà seguito all’idea lanciata dal sindaco di Cosenza Franz Caruso per rendere itineranti gli eventi che potrebbero caratterizzare il 2026, realizzando il progetto di capitale della cultura diffusa.

All’incontro di Amantea di presentazione del dossier “Dai sogni ai segni” parteciperà, in rappresentanza del sindaco Franz Caruso, che non potrà essere presente per impegni fuori regione assunti in precedenza, la delegata alla Cultura Antonietta Cozza che sta seguendo l’evolversi delle varie fasi della candidatura della città capoluogo sin dal primo momento, in vista della imminente scadenza del 15 dicembre prossimo, quando saranno scelte le 10 città finaliste. Con Antonietta Cozza parteciperanno anche Francesco Alimena, consigliere delegato del sindaco al Cis “Centro storico Cosenza” e ad Agenda Urbana, il dottor Rocco Mangini, che ha curato il dossier, e la direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri Marilena Cerzoso.

Il Comune di Amantea e il suo sindaco, Vincenzo Pellegrino, hanno aderito con entusiasmo alla proposta della città capoluogo anche nell’ottica dell’elaborazione di un piano strategico della Cultura che possa e sappia coinvolgere e accomunate le diverse realtà territoriali al fine di incrementarne l’attrattività turistica. (rcs)

SAN GIORGIO ALBANESE (CS) – A Tirana l’abito più antico dell’Arberia

L’abito più antico dell’arteria sfila in Albania. Ori, pizzi, merletti e colori sgargianti racchiusi in un abito che potrebbe essere addirittura il più antico dell’Arberia. È così che il patrimonio identitario e distintivo arbëresh è stato protagonista alla Parata degli Albanesi svoltasi ieri a Tirana.

Ad esprimere soddisfazione per questa nuova e bella testimonianza di identità viva dei territori e delle comunità italo-albanesi è il vicesindaco Sergio Esposito che dalla scorsa domenica 27 e fino a oggi, partecipa da protagonista alla Festa dell’Indipendenza dell’Albania in programma nella Capitale del Paese delle Aquile, ospite del collega Erion Veliaj.

Nella giornata odierna, per le vie della metropoli albanese hanno sfilato gli abiti ed i costumi della tradizione shqiptare e di tutti i popoli figli del grande esodo del XV secolo.

All’evento promosso dall’Unione dei Comuni Albanesi e dal Comune di Tirana, in collaborazione con l’Associazione “Rrënjët shqiptare”, la Presidenza del Consiglio dei Ministri d’Albania, il Ministero della Cultura e l’Archivio di Stato, ha partecipato ufficialmente anche la comunità di Mbuzati con un vestito che rappresenta il trionfo della bellezza e dei colori dell’Arberia.

Si tratta di un abito femminile colore magenta, la camicetta bianca e il corpetto merlettato, rifinito con pizzi, spigolature e orli dorati e completato dalla classica fodera celeste: tutto ornato dei più classici ori arbëresh.

«Di questo vestito – dice il vicesindaco – sappiamo che venne ereditato dalla famiglia, che oggi lo ha messo nelle disponibilità della comunità sangiorgese, nel 1887. Pertanto, desumiamo che abbia una datazione ancora più antica. Ad ogni modo – annuncia e conclude Esposito – al nostro rientro da Tirana l’abito verrà esposto in modo permanente nella Pinacoteca Comunale». (rcs)

RENDE (CS) – Doppio appuntamento a teatro con Lucilla

Un’artista tanto amata dai più giovani. Non è stato sufficiente un solo spettacolo, è stato necessario un “bis” per Lucilla, colei che non può che essere considerata una vera e propria star nel mondo dei bambini.

Dopo il primo appuntamento dello scorso 19 novembre a Castrovillari, ritorna, quindi, Primafila, la stagione teatrale, giunta alla ventunesima edizione ed organizzata dall’associazione culturale Novecento con la direzione artistica di Benedetto Castriota.

La kermesse si sposta a Rende per un appuntamento rivolto ai bambini: al teatro Garden di Rende, infatti, lo spettacolo di Lucilla. In un primo momento era in programma una sola esibizione alle ore 20. In pochi giorni, però, è arrivato il classico ”sold out” ed è stato così possibile soddisfare solo una parte delle richieste. L’organizzazione, quindi, ha deciso di programmare un secondo spettacolo, previsto per le 17.30, con i biglietti che sono andati nuovamente a ruba.

Il “Lucilla show” è uno spettacolo fatto da canzoni, balli e colori con l’artista che coinvolgerà e farà cantare i bambini presenti. Quello di giovedì prossimo, quindi, sarà un pomeriggio pieno di colori e di divertimento per un pubblico composto dai più piccoli e da famiglie.

Successivamente “Primafila” tornerà a Castrovillari: sabato 2 dicembre al Teatro Sibarys, alle ore 20.30, appuntamento dedicato alla musica con “The Real Queen Experience Regina”, ovvero uno straordinario omaggio ai Queen. Poi la sera del 7 dicembre, ancora a Rende, con l’atteso spettacolo di Francesco Cicchella. Successivamente altri sette appuntamenti che si svolgeranno a Castrovillari, Saracena e Mormanno fra l’8 ed il 29 dicembre.

RENDE (CS) – Fatti di Musica 2023, Peter Cincotti incanta il Garden

Applausi, standing ovation e bis fuori scaletta al Teatro Garden di Rende (Cosenza) per il concerto evento della popstar newyorkese Peter Cincotti, appuntamento internazionale di Fatti di Musica 2023, 37° edizione del Festival-Premio del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, che si svolge ogni anno in varie località della Calabria. La quarantenne popstar, tra i più apprezzati cantautori del panorama mondiale e fenomeno del pianoforte, ha ricevuto a Rende dallo storico promoter calabrese il “Riccio d’Argento”, il prestigioso oscar del Festival realizzato dall’orafo crotonese Gerardo Sacco, per il nuovo album “Killer on the keys” dedicato ad alcuni grandi pianisti e miti della musica, come lui stesso ha sottolineato: «Dopo i diversi generi di album che ho scritto negli anni, ho pensato che fosse arrivato il momento di fare un omaggio ad alcuni dei miei pianisti preferiti, artisti che io ritengo siano dei “Killers” ai tasti, da Scott Joplin a Billy Joel passando per Nat King Cole e Coldplay!».

Dopo 4 sold out a Milano, Cincotti in oltre due ore di concerto ha incantato il pubblico di Rende con la sua voce, il suo virtuosismo di pianista eccezionale, scambi di battute con il pubblico e la grande band: Tony Glausi, tromba, con nonni di Aprigliano (Cs), Joe Nero, batteria, Mark Lewandowski, basso. Pure in questa tappa calabrese, Peter Cincotti, anch’egli dalle chiare e dichiarate origini italiane, ha confermato di essere il vero erede proprio di popstar come Billy Joel ed Elton John. Tra i brani più applauditi l’hit mondiale “Goodbye Philadelphia”, i brani del nuovo album e varie jam session con i suoi fantastici musicisti, in uno splendido viaggio musicale tra jazz, pop e rock. Per una sera, la Calabria ha vissuto le affascinanti atmosfere newyorchesi che musicisti di questo calibro riescono a trasmettere in modo unico e indimenticabile.

A fine concerto, soddisfatto per l’accoglienza, il calore e la lunga standing ovation, Cincotti si è concesso con affettuosa disponibilità ai numerosi fan arrivati da tutta la regione, per autografi e foto. Per Fatti di Musica un’altra gemma, tra le centinaia che ha regalato in trentasette edizioni al pubblico calabrese con eventi eccezionali e irripetibili, da Santana a Sting, da Tina Turner al concerto televisivo di Elton John a Reggio trasmesso in tutto il mondo. (rcs)