CROTONE – La presentazione del libro “Lakinion”

Questo pomeriggio, a Crotone, alle 18.30, al Museo di Pitagora, la presentazione del libro Lakinion – Amore e guerra nella Magna Grecia di Marika Falotico.

Dopo i saluti di Giuseppe Santelli, editore, dialoga con l’autrice Francesco Vignis.

Il libro, edito da Santelli Editore, è il primo classico al Premio Letterario Apollo(rkr)

CROTONE – In scena My(thos) Day

Domani sera, a Crotone, alle 21.30, al Controtempo teatro, lo spettacolo My(thos) Day della Compagnia Artestretta.

Lo spettacolo, nato da un’esercizio di scrittura creativa sui miti greci in pieno lockdown distanza, in video
conferenza, con la promessa futura di metterlo in scena, è composto da cinque monologhi che partono dal mito originale per finire a parlare dei nostri giorni, dell’uomo moderno, dei tempi nuvolosi che stiamo vivendo.

Si tratta, dunque, di un «piccolo esito laboratoriale all’epoca della pandemia tenuto nel luglio scorso – si legge in una nota – che vogliamo riproporre ora per chi se lo fosse perso o per chi lo voglia rivedere e per festeggiare insieme la nascita della compagnia teatrale “Artestretta”, nata proprio da un gruppo di allievi veterani dei nostri laboratori teatrali».

Sul palco, Antonella NicolettaLoredana ChiriacoMaria Gabriella De SantisMarina ComoTiziana Nicotera con il contributo artistico di Roberta MuscòIvan De Luca e la regia di Andrea Giuda.

Lo spettacolo, infine, sarà replicato domenica 4 ottobre, alle 19.30.

 

Ballottaggio a Crotone. la sinistra sempre più smarrita e in lite i Cinque Stelle

Sempre più confusa la situazione del prossimo ballottaggio per il sindaco di Crotone: si sfidano il rappresentante del centrodestra Antonio Manica e Vincenzo Voce, sostenuto da una coalizione di liste civiche con l’appoggio di tesoro di Calabria di Carlo Tansi. Il centrodestra ci spera, la sinistra ha perduto l’occasione di mettere ordine al suo interno ed è sempre più smarrita (voterà a malincuore il candidato civico per contrastare la probabile vittoria della destra), ma anche in casa Cinque Stelle. non mancano attriti e scintille, per iniziativa di un corposo gruppo che si qualifica Crotone5Stelle-attivisti.

L’endorsement più evidente della sinistra viene dal sindaco di Sellia, il capogruppo del PD in Provincia Davide Zecchinella, il quale ha dichiarato a cuore aperto: «Se fossi un elettore della città non avrei alcun dubbio: domenica al ballottaggio voterei per Vincenzo Voce sindaco di Crotone. E lo dico da persona che ha a cuore ed è molto legata a questo territorio che ho frequentato per tanto tempo, da giovane specializzato in Pediatria e per sette anni da consulente tecnico d’ufficio del tribunale. Voce è la migliore scelta possibile per sperare in una reale e proficua discontinuità. Non conosco personalmente Voce, ma lo conosco indirettamente per il suo attivismo nelle tematiche ambientali da ingegnere operativo sul territorio, impegnato per la risoluzione di problematiche ambientali come quelle relative alla bonifica. La sua elezione – dice ancora Zicchinella – con un forte sostegno del Pd sarebbe un marcato segno di discontinuità con il passato, un chiaro segnale di apertura al civismo democratico, al mondo dell’associazionismo che rappresenta tanta parte della comunità interessata a portare il proprio contributo nell’amministrazione del ‘bene comune’. Il sostegno del Pd a questo candidato ‘controcorrente’ rappresenterebbe un argine ad un centrodestra animato da trasformisti pronti ad indossare la casacca del vincitore, anche salendo sul ‘carroccio’, sfoderando imperturbabili un credo leghista che fino ad ora ha solo danneggiato e indebolito Crotone. La vittoria di Voce rappresenterebbe una opportunità di crescita per un’ampia coalizione che ha a cuore la dignità e lo sviluppo sociale e morale di questa città».

Con una nota al vetriolo gli attivisti pentastellati chiedono una seria autocritica ai responsabili regionali e nazionali. «I risultati delle elezioni amministrative di Crotone – scrivono gli attivisti crotonesi dei Cinque Stelle – hanno sancito l’evidente fallimento (4,9% sindaco con 1600 voti e 3,75% lista con 1200 voti) della lista del M5s a guida Andrea Correggia, come era già facilmente intuibile sin dalle premesse del suo percorso e dalla scarsissima rispondenza dei cittadini in campagna elettorale. Un flop clamoroso, se messo a confronto con i risultati più che dignitosi o addirittura esaltanti, registrati in città dal M5S in più occasioni elettorali.

Per restare sullo stesso piano, nelle precedenti amministrative del 2016, la lista del M5S con candidato a sindaco Ilario Sorgiovanni, in condizioni anche più avverse, cioè sola contro ben 24 altre liste (5 in più di quelle attuali) raggiunse un ottimo risultato (17% con 6000 voti solo al sindaco, quasi 10% lista con 3500 voti) che fece notizia a livello regionale e non solo.

Nel 2016, secondo il basilare principio del M5S di favorire al massimo la partecipazione dei cittadini alla vita politica, la scelta del candidato a sindaco venne messa in mano a tutti i crotonesi tramite le “Comunarie”, che si rivelarono un sano momento di democrazia partecipata molto gradito alla cittadinanza. Era la prima volta che si vedeva un cambio di rotta rispetto ai soliti giochi dei vecchi partiti che decidevano il candidato sindaco al chiuso delle stanze del potere.

Nel percorso che ha condotto alle ultime amministrative, “Chiusura alla città” è stato, di contro, il principio guida del gruppo Correggia, riportato più volte nel verbale della riunione del meetup del 12.12.2019, in cui quella chiusura venne approvata dai 19 presenti, molto vicini al Correggia. Diversi di questi, che con tutta evidenza ritengono il M5S “cosa loro” e non “cosa dei cittadini”, nel 2016, avevano digerito malissimo il responso delle Comunarie che designava un candidato sindaco a loro poco gradito. Pertanto, nell’ultima occasione hanno pensato bene di premunirsi contro brutte sorprese ed evitare “l’intromissione” dei cittadini nella scelta di questo importante ruolo: probabilmente credendosi ormai detentori dei voti conquistati dal M5S nel 2016, hanno pensato di ottenere la stessa fiducia presentando alla città un pacchetto preconfezionato con la candidatura blindata dello stesso Correggia».

Si legge ancora nella nota: «Forzando la mano contro queste indicazioni e, dal chiuso del suo fortino, isolato dalla realtà cittadina, voltando le spalle a tanti attivisti e simpatizzanti del M5S che chiedevano la stessa cosa sui social e per le strade, Correggia si è ostinato a tenersi stretta la candidatura a sindaco, decisa dalle persone e nei modi sopradescritti, e a lasciare isolata la lista rispetto ai movimenti civici, atteggiandosi a Guru di un gruppo di duri e puri che non poteva essere messo in discussione: sosteneva anche di assumersi tutta la responsabilità di queste scelte e, tramite gli organi di stampa, si diceva assolutamente convinto di poter arrivare comunque al ballottaggio! Anche il nostro gruppo ha più volte segnalato alla stampa e, in modo ufficiale, ai vertici nazionali, la forte preoccupazione che il simbolo lasciato in mano ad un esiguo gruppo gravemente autoreferenziale avrebbe distrutto il lavoro di tanti anni e la fiducia dei cittadini.

Ci siamo appellati, invano, al Capo Politico affinché fermasse questo grave stravolgimento di ogni principio del M5S. L’on. Crimi ha preferito, invece, lasciar correre, senza intervenire a ritirare una certificazione che, a ragion veduta, era stata assegnata in modo imprudente e prematuro su indicazione del facilitatore, forzando i tempi stabiliti da regolamento sulla piattaforma Rousseau. La campagna elettorale di quella lista è stata caratterizzata da poche apparizioni sul territorio, per lo più in concomitanza della visita di parlamentari nazionali, tra cui l’on. Toninelli e la sottosegretaria del MiBact, on. Orrico, con la costante partecipazione anche dell’on, Barbuto: tutti si sono sottoposti, per amor di simbolo, ad una magra figura a causa della scarsissima partecipazione di cittadini, in larga parte candidati della lista». La nota conclude con l’augurio che questa enensima segnalazione non venga disattesa: «Si decida cosa fare delle macerie del M5S crotonese: se si voglia provare a riconquistare la fiducia della Città, già un po’ risollevata dall’ultima azione delle nostre parlamentari, oppure testare a quali livelli possa ancora giungere la deriva settaria e di volgare guerriglia sin qui troppo tollerata». (rp)

CROTONE – La prima edizione de “L’alba dell’eroe”

Domani, a Crotone, alle 19.00, al Museo e Giardini di Pitagora, è in programma la prima edizione de L’alba dell’eroe.

Ideata e voluta fortemente da Gianluca Facente e organizzata dall’Associazione MediterrArte, la manifestazione è una celebrazione dei 2500 anni dalla battaglia di Salamina, in cui l’atleta crotoniate Faillo, vincitore per ben tre volte dei Giochi Pitici, si distinse per coraggio e generosità equipaggiando a sue spese una nave che diede un contributo decisivo nella battaglia che segnò la vittoria sui Persiani da parte degli Ateniesi. L’obiettivo, dunque, è quello di istituzionalizzarla e farla divenire un importante momento di aggregazione culturale.

Dopo i saluti di Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, è previsto l’intervento dal titolo Sulle orme di Faillo del dott. Paolo Nereo Morelli, già Ispettore Onorario del Mibact per la Tutela Archeologica del Territorio di Crotone.
Nell’occasione verrà presentata dallo scrittore Gianluca Facente l’edizione speciale del romanzo Faillo con un’incursione artistica dell’attore Carlo Gallo ed Emmanuele Sestito. Modera la prof.ssa Giovanna Ripolo, presidente dell’Asssociazione MediterrArte.
Infine verrà celebrato l’eroe crotoniate assegnando dei riconoscimenti a chi nel nostro territorio ha adempiuto al proprio dovere con coraggio e generosità.
Per l’occasione il Maestro orafo Michele Affidato presenterà una sua speciale creazione di monete con l’effige dell’eroe crotoniate e il ricordo dei 2500 anni della battaglia di Salamina. (rkr)

CROTONE – Il concerto dell’orchestra degli “Incontri Musicali Mediterranei”

Stasera, a Crotone, alle 21.00, al Museo di Pitagora, il concerto dell’Orchestra degli Incontri Musicali Mediterranei, diretta dal Maestro Igor Palikarov, direttore dell’Opera di Sofia e professore presso l’Accademia Nazionale di Sofia.

L’evento rientra nell’ambito della stagione concertista Incontri Musicali Mediterranei, e vedrà protagonisti i violinisti AnteroJoseph Arena, padre e figlio che eseguiranno insieme il concerto per due violini di Bach. (rkr)

CROTONE – Lo spettacolo “Malerba”

Questa sera, a Crotone, alle 21.30, al Museo e Giardini di Pitagora, in scena Malerba – Appunti per una coltura psichedelica, di e con Manolo Muoio.

Lo spettacolo, con le musiche originali eseguite dal vivo da Biagio Accardi, racconta la storia della cannabis.

«Fra tutte le piante con cui gli esseri umani sono venuti in contatto – si legge in una nota di regia di Manolo Muoio – dalla loro apparizione sul pianeta Terra, certamente la cannabis (canapa, hemp) è quella con cui questo strano tipo di mammifero dotato di tecnica, di linguaggio, di spiritualità e di immaginazione, ha intrattenuto i rapporti più profondi e duraturi. Non esiste continente o epoca in cui non vi siano testimonianze più o meno dirette della presenza e dell’utilizzo massiccio di questa coltura. A partire dall’era neolitica, la canapa (foglie, fiori, semi, radici) è stata usata nei modi più disparati: materia prima per carta e tessuti, olio combustibile e alimentare, medicamento portentoso e droga voluttuaria. Fonte di piacere per lo spirito e nutrimento per il corpo. Negli ultimi centocinquanta anni però, con la scusa della presunta pericolosità dei suoi metaboliti psicoattivi, questa fedele compagna delle culture umane è stata oggetto, a livello globale, di una feroce campagna di criminalizzazione e repressione da parte di governi e istituzioni, i quali hanno tentato, inutilmente, di estirparne e cancellarne la profonda eredità e la stessa presenza fisica sul pianeta».

«Malerba – proseguono le note di regia – è uno studio (s)ragionato, un tentativo performativo di tracciare una mappa della relazione millenaria fra le culture umane e la canapa. Per mettere in discussione gli intollerabili stereotipi che ne hanno macchiato la reputazione, cercando di restituire a questa pianta profumata, dall’aspetto seducente e voluttuoso, il posto che le spetta di diritto, nel cammino dell’antropologia, dell’ecologia, dell’arte, della cucina e della Storia». (rkr)

CROTONE – La tavola rotonda su carne, nutrizione e sicurezza alimentare

Questo pomeriggio, a Crotone, alle 18.00, al Centro Congressi Alkmeon, la tavola rotonda Carne, Nutrizione e Sicurezza Alimentare – L’importanza della filiera: dal benessere animale ai giovani macellai.

Organizzato dalla sezione di Crotone di Confindustria Agroalimentare, insieme alla sezione di Crotone di Confcommercio Calabria Centrale, come apertura della quarta tappa del Campionato Italiano Giovani Macellai (Italian Young Butchers Championship) di Federcarni, l’atteso incontro registrerà la presenza dei massimi esperti nazionali in materia.

Un interessante dialogo sul tema della ricerca e dell’aggiornamento, ma soprattutto di approfondimento dei diversi aspetti nei quali è coinvolta tutta la filiera della carne, dall’allevamento al consumo, con particolare attenzione alla salubrità e all’importanza nutrizionale dell’alimento.

All’incontro prenderanno parte Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Giuseppe Campanile, membro del Consiglio Superiore di Sanità e professore di Zootecnia speciale al Dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali dell’Università Federico II di Napoli, Antonio Limone, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Marco Tassinari, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie Università degli Studi di Bologna, Maria Luisa Balestrieri, Dipartimento di Medicina di Precisione Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Maurizio Arosio, presidente Nazionale Federcarni; Alessandro Cuomo, presidente della sezione Agroalimentare di Confindustria Crotone, Sergio Capaldo, presidente del Consorzio di allevatori “La Granda” e Responsabile Zootecnico Nazionale per Slow Food, Raffaele Portaro, presidente Associazione Regionale Allevatori, Bianca Piovano, presidente Nazionale Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi, Roberto Montone, vicepresidente Vicario Federazione italiana Cuochi, Alfio Pugliese, presidente della Camera di Commercio di Crotone, Giovanni Ferrarelli, direttore di Confcommercio Calabria Centrale.

Moderano i giornalisti Salvatore Audia, direttore responsabile di Esperia TV, e Valerio Caparelli, esperto di comunicazione enogastronomica.

«Carne, Nutrizione e Sicurezza Alimentare sono elementi imprescindibili dell’indirizzo che il comparto delle carni ha l’obbligo di valorizzare costantemente all’interno del Sistema Italia ha dichiarato il presidente di Piccola Industria di Confindustria Crotone e della sezione Agroalimentare di Confindustria Crotone, Alessandro Cuomo. Tre punti cardine, incastonati nei processi di rinnovamento e innovazione, che viaggiano insieme al trinomio Tradizione, Arte e Passione, elementi cari a Federcarni».

«Un insieme di valori – ha aggiunto – che rappresenta la migliore interpretazione dell’impegno e dell’impresa che ha portato i macellai, con la loro artigianalità, ad arrivare al presente nonostante le numerose difficoltà affrontate nel tempo. Non bisogna mai dimenticare che i 25.000 macellai italiani rappresentano quei valori positivi che danno sicurezza, testimoniando l’importanza della propria appartenenza e della loro storia, andando sempre incontro ai gusti dei propri clienti con la qualità delle carni».

1Non meno importante, parallelamente all’importanza della promozione dei valori insiti nell’antico mestiere della categoria – ha proseguito il presidente Cuomo – è il fine scientifico dell’incontro, con cui vogliamo fornire nozioni e strumenti utili a migliorare e definire la qualità del prodotto, nell’interesse di aumentare il livello di certificazioni e di applicazione nei processi produttivi a tutela del consumatore, a partire dal benessere animale, con particolare attenzione alla sostenibilità e verso l’impatto ambientale, nella considerazione massima dei valori nutrizionali e della tracciabilità».

«Per questo – ha concluso – saremo tutti impegnati nell’ambito della formazione continua dei macellai, tesi a far mangiare e nutrire con sempre maggiore qualità in modo sano e tradizionale le presenti e future generazioni». (rkr)

CROTONE – Il libro “Storie di compagni ritrovati” di Antonio Campagna

Domani pomeriggio, a Crotone, alle 17.30, a Piazza Marinai d’Italia, lo scrittore e poeta crotonese Antonio Domenico Campagna presenta il suo libro Storie di compagni ritrovati.

L’opera, edita da Csa Editrice, è il seguito di Storie di giorni andati, romanzo d’esordio di Campagna, avente come protagonista il generale Domson.

In questa seconda opera il generale e la caserma fungono da richiamo al passato; e questa volta i protagonisti sono gli allievi, con le loro esperienze, le loro vite, le loro storie; storie di compagni ritrovati.

FUTURO SINDACO, PIACE VINCERE FACILE?
ILLUSTRA SUBITO QUALE SARÀ LA GIUNTA

di SANTO STRATI – Primi giorni del dopo-voto e già c’è un gran turbinio per il ballottaggio, nonostante lo scandaloso ritardo nel chiudere gli scrutini. Tre sezioni inspiegabilmente “bloccate” senza risultati e il fulmine a ciel sereno di Klaus Davi che per una manciata di voti (a suo dire annullati senza ragione) perderebbe il seggio. In questo scenario si avvia un’esperienza nuova per Reggio, da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, e trova entrambi i candidati, Giuseppe Falcomatà, sindaco uscente, e Nino Minicuci sfidante, a fronteggiare un ballottaggio i cui esiti non sembrano per niente scontati.

I numeri non consentono di marcare uno scostamento talmente ampio per indicare il perdente più probabile. La differenza di tre punti circa a favore di Falcomatà non lo danno vincitore, anzi il sindaco uscente dovrebbe domandarsi che fine hanno fatto i 23.714 voti (escludendo le tre sezioni fantasma) che ha perso rispetto al 2014 e come fare per recuperarne almeno una parte. Il suo avversario di allora (Lucio Dattola) raccolse 26.070 voti; al contrario, Minicuci ne ha presi quasi 5.500 in più: saranno tutti della Lega che nel 2014 non era in competizione? Ne dubitiamo. Certo un bel po’ di voti a Falcomatà li ha sottratti Saverio Pazzano (5.894 come voti a sindaco, ma solamente 4.414 come liste). Il voto disgiunto ha giocato un tiro birichino ai due candidati forti: quasi 3mila i voti di lista a Falcomatà in più rispetto al voto a sindaco) e oltre 5mila i voti di lista che mancano a Minicuci. Il quale, a sua volta, sarà tormentato dall’esigenza di sdoganare il suo essere “uomo di Salvini” magari aprendo la sua Giunta a uomini e donne della società civile, non legati a partiti, e convincere i reggini – a questo punto a dargli fiducia. Questa sfida, sia chiaro, si gioca tutta sull’annuncio della squadra di governo. La squadra che convincerà di più i reggini segnerà l’affermazione dell’aspirante sindaco.

È interessante quanto scrive lo storico reggino Pasquale Amato «Il ballottaggio è una nuova campagna elettorale, totalmente diversa da quella del primo turno: i due contendenti saranno quasi soli e dovranno andare alla ricerca di nuovi consensi o recuperare i consensi non ricevuti nel primo turno. Dovranno convincere dicendo cosa vogliono fare e con chi. Diminuirà la percentuale degli elettori, perché sarà assente, tenue o meno intensa la pressione di centinaia di candidati consiglieri. Gli unici che affiancheranno con il massimo impegno i due candidati saranno i loro Comitati elettorali, i Consiglieri già eletti delle rispettive coalizioni e gli otto aspiranti Consiglieri che da una parte o dall’altra sarebbero eletti col premio di maggioranza; Saranno irrilevanti gli inviti degli altri candidati Sindaci. Nonostante le pressioni private e l’incalzante assedio dei media sul “dare indicazioni”, sinora hanno fatto la scelta più intelligente e saggia. Hanno rifiutato di offendere i loro elettori trattandoli come proprietari di “semplici oggetti”, di cui possono fare ciò che vogliono soltanto perché li hanno votati. Ed hanno mostrato un profondo rispetto verso i loro elettori, considerandoli giustamente come soggetti liberi e pensanti. E lasciandoli liberi di decidere».

Un’analisi condivisibile in pieno, anche se ci permettiamo di suggerire provocatoriamente una facile strada ai due sfidanti per conquistare consenso: preparino (se non l’hanno già fatto) e presentino subito agli elettori quella che sarà la loro Giunta, in caso di elezione. La gente vuol sapere chi sono gli amministratori che governeranno la città affiancando il sindaco in una sfida più complicata del solito. Pesa la minaccia della pandemia con eventuali ritorni di contagio, pesa il debito della città, sono troppi i problemi irrisolti da affrontare con determinazione e risolutezza, a cominciare dai rifiuti.

Inutile continuare a scambiarsi invettive e contumelie che non incantano più nessuno: “l’uomo della Lega”, “il simbolo del fallimento” e via discorrendo. Gli elettori hanno mostrato una grande maturità recandosi alle urne in misura superiore ad ogni aspettativa. È il segnale – lo ribadiamo ancora una volta – della voglia di partecipazione alla politica: il popolo vuole essere protagonista e non osservatore. e men che meno “suddito”, È sbagliato impostare questa veloce nuova campagna elettorale di appena dieci giorni facendo rilevare le manchevolezze o i difetti dell’uno e dell’altro. Così non si va da nessuna parte, ovvero si incentiva solo la diserzione al secondo turno.

Sia ben chiaro, non è pensabile di ritrovare la stessa percentuale di affluenza di domenica e lunedì scorsi, probabilmente torneranno a votare la metà di chi ha già votato con l’aggiunta di qualche pentito del non-voto che cercherà di “redimersi” andando alle urne. Ma per votare chi? È questo l’errore che non devono compiere i due sfidanti, non solo di Reggio, ma anche di Crotone e delle altre quattro città calabresi (Castrovillari, Cirò, San Giovanni in Fiore e Taurianova) dove, in assenza di vincitori, il ballottaggio s’è reso necessario. Occorre parlare alla gente indicando la squadra, non bastano programmi generici e fumosi, di cui facilmente dimenticarsi il giorno dopo l’ingresso a Palazzo San Giorgio. No, c’è un modo di vincere facile questa sfida: parlare di uomini e donne cui sarà affidato il governo della città. Un modo onesto, semplice e di facile realizzazione. Senza proclami né comizi in cerca di folla che il covid vieta: un messaggio semplice con cui spiegare come e perché si sceglie Tizio piuttosto che Caio, Tizia anziché Sempronia, anche forzando le regole del patto politico e tentando apparentamenti che sulla carta potrebbero apparire difficili. Dieci giorni per decidere il proprio futuro, che comunque sia resta sempre nelle mani di chi andrà a votare. (s)

Lega umiliata da Forza Italia in Calabria. Fallisce il disegno “coloniale” di Salvini

Altro che assalto. La Lega esce con le ossa rotte dalle elezioni in Calabria, addirittura umiliata da Forza Italia che, sotto la regia sorniona dell’ape regina Jole Santelli, si conferma primo partito nella Regione, con percentuali nelle grandi città doppie o addirittura triple a quelle irrisorie del Carroccio. A testimonianza della quasi irrilevanza della Lega nella nostra regione. Se a ciò si aggiunge lo scarso appeal del candidato “leghista” al Comune di Reggio, Nino Minicuci, andato al ballottaggio, ma con 7 punti percentuali al di sotto delle proprie liste, si avrà il quadro devastante di un partito che non è mai decollato in Calabria e che probabilmente mai decollerà con le attuali percentuali.

La Lega infatti va sotto il 5% a Reggio Calabria (dove, alle regionali del 26 gennaio, aveva raggiunto l’ 8,19), mentre la lista Forza Italia costruita dal vulcanico deputato Ciccio Cannizzaro supera l’11% a cui bisogna aggiungere il 2,5% raccolto dalla lista civica Ogni Giorno Reggio, costruita dal consigliere regionale azzurro Domenico Giannetta.

A Crotone è addirittura un disastro, con la Lega ridotta al 3,59% (solo pochi mesi fa, alle regionali, era il primo partito della città col 14,27%), mentre Forza Italia è il primo partito della città con il 12,42% a cui bisogna aggiungere la lista civica Consenso, messa in piedi da un consigliere provinciale azzurro.

Materiale a bizzeffe per le riflessioni del commissario leghista in Calabria, il bergamasco Cristian Invernizzi, che sicuramente sarà rimasto deluso, se non devastato, dalla Waterloo del Carroccio in terra calabra.

«Siamo di certo – ha detto in serata la presidente Santelli che è anche coordinatrice regionale del partito di Berlusconi – la prima lista della Calabria. Forza Italiasulla base dei dati attuali, dovrebbe essere il primo partito a Reggio Calabria e Crotone, gli unici due capoluoghi di provincia chiamati alle urne in queste elezioni Amministrative. È un risultato straordinario che conferma la bontà del nostro progetto politico e l’ottimo stato di salute di un partito che vuole raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. In entrambi i casi l’apporto di Forza Italia è stato fondamentale e ha permesso ai rispettivi candidati del centrodestra, Antonino Minicuci a Reggio e Antonio Manica a Crotone, di arrivare al ballottaggio. Sono certa che sia a Reggio che a Crotone il centrodestra riuscirà a vincere e a chiudere stagioni politiche del passato che si sono rivelate fallimentari. I risultati che FI ha ottenuto in quest’ultima tornata elettorale dimostrano la forza di un partito vitale e ancora determinante per le sorti dell’intero centrodestra. Avanti così, la Calabria è sempre più azzurra». (dr)