Amedeo Di Tillo è il nuovo vicepresidente nazionale dei Centri Sportivi Aziendali e Industriali

Prestigioso incarico per Amedeo Di Tillo, che è stato eletto vicepresidente nazionale dei Centri Sportivi Aziendali e Industriali per il prossimo quadriennio.

Insieme a Di Tillo, che è già presidente regionale del CsaIn Calabria dal 2016, sono stati eletti quattro nuovi vicepresidenti: Marcello Pace, Marco Vercesi, Biagio Saccoccio e Salvo Bartolo Spinella.

Amedeo Di Tillo, carabiniere per lavoro ma anche per vocazione, è attualmente impiegato nella stazione di Rende. Prima di arrivare in Calabria ha prestato servizio nel nucleo investigativo di Firenze addetto alla sezione investigazioni scientifiche. Nella sua storia personale si contano due master: uno sulla scena del crimine e uno in criminologia. Da sempre attento alle questioni sociali, si avvicina presto alle associazioni sindacali militari. Attualmente ricopre l’incarico di segretario regionale del Siulm Calabria dopo avere ricoperto la stessa mansione nel Nuovo sindacato carabinieri.

«Sono convinto – ha commentato il manager CSAIn a margine della sua elezione – che se vogliamo voltare pagina dobbiamo ripartire dai giovani. Dobbiamo investire sui nostri ragazzi ed essere consapevoli che rappresentano il futuro della società. Lo sport può essere il volano giusto per fermare l’emigrazione giovanile ma solo se saremo in grado di far passare il messaggio che l’impegno, la serietà, la tenacia e il duro lavoro possono creare le condizioni per realizzare i propri obiettivi».

«Nel mio piccolo – ha detto ancora Amedeo Di Tillo – credo di poter essere la testimonianza che il lavoro e i sacrifici alla lunga portano ad ottenere i risultati sperati».

«C’è una Calabria pulita che ha voglia di emergere – ha detto Di Tillo – ma il messaggio che vorrei dare è che non ci si può improvvisare: al fondo delle battaglie c’è sempre il merito e l’impegno. Da presidente di CSAIn Calabria ho formato i comitati e lavorato per creare una squadra di governance dell’ente giovane e capace, con l’obiettivo di valorizzare i territori e le strutture sportive. I fatti ci hanno dato ragione».

«Oggi – ha concluso – abbiamo una rete di relazioni e rapporti stratificati e solidi e l’ente ha promosso una serie di iniziative sul territorio di informazione e promozione sociale che hanno riscontrato successo di pubblico e critiche favorevoli degli addetti ai lavori». (rrm)