Dimensionamento scolastico, la Giunta approva 7 ulteriori autonomie

La Giunta regionale, su proposta della vicepresidente Giusi Princi, ha deliberato l’assegnazione di ulteriori 7 autonomie scolastiche per l’anno 2024/2025.

Le nuove autonomie risultano così distribuite: 1 alla Provincia di Catanzaro; 2 alla Provincia di Cosenza; 1 Provincia di Crotone; 1 alla Provincia di Vibo Valentia; 2 alla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

«Le autonomie aggiuntive – ha spiegato la vice presidente Princi –, preso atto del parere dell’Ufficio scolastico regionale e delle rispettive delibere di modifica del piano di dimensionamento scolastico delle quattro Province e della Città metropolitana di Reggio Calabria, sono state individuate sulla base della consistenza della popolazione studentesca e non incide sul contingente organico assegnato alla Regione».

«Con lo stesso atto deliberativo si dispone, tra l’altro – ha aggiunto – di approvare la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2024/2025 a seguito della non attivazione dell’indirizzo ‘Servizi culturali e dello spettacolo’ presso l’Ipsia ‘A.M. Barlacchi’ e l’attivazione del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) di Botricello, compatibilmente con l’assegnazione della dotazione organica. Nello specifico le autonomie assegnate sono 51 a Catanzaro, 108 a Cosenza, 30 a Crotone, 22 a Vibo Valentia, 77 alla Città metropolitana di Reggio Calabria».

«Pertanto, complessivamente le autonomie per la nostra regione sono 288. l’incremento – ha concluso Princi – non comporterà aumento di organico dei dirigenti o dei direttori amministrativi ed è limitato al solo anno scolastico 2024/2025». (rcz)

Da Consiglio Metropolitano ok ad autonomia al Campanella, al Frangipane e all’IC di Melicucco

Il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria ha approvato una parziale modifica al Piano di Dimensionamento della rete scolastica, già discusso in aula lo scorso 14 novembre 2023. Sull’argomento, unico punto all’ordine del giorno, si è registrato il voto quasi unanime dell’aula ‘Leonida Repaci’, con una sola astensione.

La discussione, introdotta e presieduta dal sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, si è incentrata sull’emendamento presentato in aula, per conto della maggioranza, dal consigliere delegato all’Istruzione Rudi Lizzi.

La modifica al Piano di Dimensionamento scolastico metropolitano, consentita dall’ultimo Decreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2023, garantirà, per il solo anno scolastico 2024/2025, l’attivazione di un ulteriore numero di autonomie scolastiche in misura non superiore al 2,5% del contingente dei corrispondenti posti di dirigente scolastico e di direttore dei servizi generali ed amministrativi per ogni Regione e che, per la Calabria, si potranno recuperare 7 autonomie scolastiche, di cui 2 nell’ambito della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Nello specifico Palazzo Alvaro, approvando l’emendamento presentato dal consigliere Lizzi, ha puntato “sull’autonomia del Liceo Classico ‘Tommaso Campanella’ di Reggio Calabria, e l’Istituto Comprensivo di Melicucco, non trattandosi, in questo caso, di direzione didattica ma di I.C., operante in un territorio a forte rischio di dispersione scolastica. Inoltre si è ritenuto di mantenere l’autonomia del Liceo artistico ‘Preti-Frangipane’ di Reggio Calabria, considerato tra gli istituti artistici più rappresentativi del Mezzogiorno d’Italia”.

Nel corso del suo intervento il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace ha evidenziato «la conclusione di una importante pagina per la nostra area metropolitana, frutto – ha aggiunto – di un lavoro costante e sinergico con tutti i 97 sindaci del reggino per la stesura di questo piano».

Sull’argomento è intervenuto anche i consiglieri metropolitani Michele Conia e Giuseppe Marino. Proprio quest’ultimo ha inoltre presentato un ordine del giorno, finalizzato a dare mandato al sindaco Giuseppe Falcomatà di interfacciarsi con il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto «proprio per tutelare i 16 Comuni ricadenti nell’area di lingua grecanica, tra questi anche Reggio Calabria».

«Il cosiddetto Milleproroghe consente ulteriore tempo, ed è importante – ha aggiunto Marino – che anche le minoranze linguistiche del reggino siano tutelate. In subordine, Palazzo Alvaro, potrebbe adire ad un ricorso amministrativo».

L’ordine del giorno ha registrato, pur con qualche precisazione dei consiglieri di minoranza, il voto unanime dell’aula. Sugli aspetti prettamente tecnici della modifica al Piano di Dimensionamento scolastico è intervenuta la dirigente del settore Istruzione, Maria Teresa Scolaro.

In conclusione il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha voluto ringraziare il consigliere delegato Rudi Lizzi «per aver portato questa proposta all’attenzione del Consiglio metropolitano. Con questa delibera salvaguardiamo l’autonomia scolastica dell’Istituto comprensivo di Melicucco, che è a forte rischio di desertificazione scolastica».

«Quindi – ha aggiunto – andiamo a salvaguardare il plesso scolastico di un’importante area interna della nostra Città metropolitana e, allo stesso tempo, restituiamo l’autonomia scolastica a due istituti storici della nostra città: il Liceo classico “Tommaso Campanella” e il Liceo Artistico ‘Mattia Preti – Frangipane’ che hanno delle peculiarità e delle caratteristiche che li preservano dall’accorpamento, consentendo di continuare a lavorare in autonomia».

«Purtroppo – ha evidenziato il primo cittadino – non viene approvato, per motivazioni di carattere squisitamente tecniche, la possibilità di salvaguardare l’autonomia dell’Istituto di Melito Porto Salvo».

«Non ci siamo, però, fermati qui – ha ribadito Falcomatà – è stato presentato un ordine del giorno, con primo firmatario il consigliere Giuseppe Marino, ma sottoscritto da tutti i consiglieri di maggioranza, che da mandato al sindaco di attivare, da subito, un’interlocuzione politica con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per salvaguardare quelle che sono le specificità del nostro territorio e, in particolare, in relazione alle minoranza linguistiche».

«Criterio – ha specificato – che consentirebbe di superare i parametri tecnici che, oggi, non consentono di salvaguardare l’autonomia del plesso scolastico di Melito. Quindi, non ci siamo arresi rispetto a queste impossibilità».

«Adesso, con questo ordine del giorno, ci attiveremo prima di tutto politicamente ma poi, qualora, e mi auguro di no, questa l’interlocuzione politica non dovesse andare a buon fine – ha concluso Falcomatà – daremo mandato ai nostri uffici di attivare tutte quelle procedure previste dalla legge per andare incontro alla salvaguardia delle minoranze linguistiche e, quindi, di tutte le peculiarità e specificità del nostro territorio». (rrc)

REGGIO – Dimensionamento scolastico, Minicuci e Neri: Delusi per mancata attenzione ad Area Grecanica

I consiglieri metropolitani Antonino Minicuci e Armando Neri, dopo aver presentato un emendamento in favore dell’autonomia del Liceo Classico Tommaso Campanella di Reggio Calabria e dell’Istituto Megali di Melito Porto Salvo che non ha ottenuto l’ok dall’Aula Repaci, si dicono delusi per la mancata attenzione verso l’Area Grecanica.

Il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria, infatti, ha approvato una parziale modifica al Piano di Dimensionamento della rete scolastica, già discusso in aula lo scorso 14 novembre 2023, dando via libera all’autonomia del Liceo Classico ‘Tommaso Campanella’ di Reggio Calabria e l’Istituto Comprensivo di Melicucco, mantenuta inoltre l’autonomia del Liceo artistico ‘Preti-Frangipane’ di Reggio Calabria.

I due esponenti della Lega, con il supporto e l’attenzione sul territorio dell’ex consigliere comunale di Melito Francesco Pizzi e dell’attuale consigliere comunale Angelo Gurnari, avevano evidenziato nel corso della seduta: «La scelta dell’autonomia alla direzione didattica di Melito Porto Salvo consente di salvaguardare la complessità sociale e scolastica dell’area grecanica nella quale insistono aree interne, minoranze linguistiche, dispersione scolastica e peculiarità territoriali».

Dall’Aula Repaci però, oltre ai due proponenti Minicuci e Neri soltanto il consigliere Campolo ha votato in favore dell’emendamento avanzato senza successo dagli esponenti della Lega.

«Impossibile nascondere la delusione per la mancata attenzione da parte dei colleghi consiglieri. Da anni si fa un gran parlare di mettere in campo azioni incisive e concrete per la tutela delle minoranze linguistiche, che come ricordiamo è prevista dall’Art. 6 della Costituzione, ma poi nei fatti si preferisce rivolgere altrove lo sguardo. La nostra proposta – hanno evidenziato Minicuci e Neri – andava esattamente nella direzione di salvaguardia dell’Area Grecanica, una delle 3 minoranze linguistiche calabresi riconosciute dallo Stato».

«Con la bocciatura dell’emendamento da noi presentato – ha detto ancora – si è persa la grande occasione di riconoscere il vero valore di quelle aree, oramai sempre più abbandonate e vittime delle tante chiacchiere della politica, disattenta quando ha invece la possibilità di intervenire con gli strumenti adatti. Suggeriamo ai cittadini di quel territorio oggi vittime di queste scelte miopi di ricordarsene in futuro, quando esponenti politici, magari presenti oggi all’interno di Palazzo Alvaro, assicureranno attenzione e interventi in favore dell’Area Grecanica».

I due consiglieri metropolitani della Lega infine hanno fatto riferimento alla sentenza numero 215 della Corte Costituzionale, depositata il 18 luglio 2013, che chiarisce come le scuole che fanno parte di aree dove è insita una minoranza linguistica, come nel caso dell’Istituto Megali di Melito Porto Salvo, devono avere la deroga al sottodimensionamento. (rrc)

 

 

Dimensionamento scolastico, Princi: Approvate integrazioni ai piani provinciali

La vicepresidente della Regione, Giusi Princi, ha espresso soddisfazione che «tutte le Province calabresi e la Città metropolitana di Reggio Calabria, abbiano provveduto, nonostante i tempi ristretti, ad integrare i rispettivi piani con le autonomie aggiuntive previste dal decreto Mille proroghe».

«Nello specifico, riguardo la Città metropolitana di Reggio Calabria – ha aggiunto – è stato un bel segnale che il Consiglio, in totale condivisione, abbia permesso la conservazione dell’autonomia a due istituti storici della città: liceo classico T. Campanella e Liceo Preti Frangipane. È stata, altresì, importante anche la salvaguardia dell’autonomia dell’istituto comprensivo di Melicucco e, conseguentemente, di Laureana Galatro e Feroleto caratterizzati da alti indicatori di svantaggio socio culturale e di dispersione scolastica, come si evince dai dati disponibili nel portale dell’Osservatorio regionale per il diritto allo studio messo a disposizione, dalla Regione, ai Comuni e alle Province tutte».

«Dispiace che non sia stato possibile conferire l’autonomia alla direzione didattica Megale di Melito – ha aggiunto ancora –. In questo caso, non è stato normativamente fattibile, in quanto, prima ancora delle linee guida regionali, l’art 4 del dl 98/11, sopprime chiaramente le direzioni didattiche».

«In merito alla proposta passata in Consiglio metropolitano di chiedere un confronto alla Regione per il ripristino delle autonomie nelle aree caratterizzate da minoranze linguistiche – ha proseguito Princi –, al fine di non alimentare inutili aspettative nei comuni interessati, mi preme chiarire quanto segue. L.a legge n. 482/90, tutt’ora vigente, in attuazione dell’articolo 6 della Costituzione e in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei, tutela le minoranze linguistiche dal punto di vista della didattica non incidendo però, in alcun modo, sull’organizzazione della rete scolastica e quindi sulle autonomie scolastiche».

«La legge conferisce un ruolo preminente alla scuola – ha ricordato – e affida ad essa il compito di offrire opportunità formative sempre più ampie, per garantire il diritto degli appartenenti a tali minoranze ad apprendere la lingua di riferimento. Fermamente convinta dell’importanza di valorizzare le tante minoranze linguistiche presenti in Calabria, mi impegnerò, invece. a sostenere, progetti sperimentali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti a una minoranza linguistica».

«Mi preme, però, evidenziare –  ha rimarcato in conclusione la vice presidente Princi – che le Linee guida regionali, prevedevano, comunque, la possibilità che le province (con il criterio compensativo), potessero determinarsi nel tutelare i territori che presentavano particolari specificità e/o criticità (aree interne, minoranze linguistiche, comuni montani, territori con alti tassi di dispersione scolastica, etc.etc.)».

«È una prerogativa che la Regione, attraverso linee guida a maglie larghe – ha concluso – e d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, e con le Organizzazioni sindacali di categoria, ha voluto, proprio, attribuire alle Province e alla Città metropolitana di Reggio Calabria per tutelare al meglio i territori». (rcz)

LETTERA APERTA / Nunzio Belcaro: Su dimensionamento scolastico usare la sola unità di deroga per la nostra provincia

di NUNZIO BELCARO – Gentilissima Vicepresidente, Prof.ssa Giuseppina Princi,  le scrivo in merito alle nuove determinazioni che il governo nazionale ha adottato in merito al dimensionamento scolastico, attraverso l’art.5 comma 3 del decreto c.d. Milleproroghe, che offre alle Regioni la facoltà di derogare per un anno all’accorpamento di un numero limitato di autonomie. Nel caso riguardante la nostra Provincia di Catanzaro, la possibilità è di intervenire su una sola di esse.

Bene ha fatto lei ad avvalersi prontamente di questa facoltà, invitando le amministrazioni provinciali ad indicare in tempi strettissimi, entro e non oltre il 3 gennaio, le autonomie aggiuntive.

Pur non essendo la nostra un’istituzione avente poteri decisionali sulla questione, non abbiamo mai nascosto le nostre preoccupazioni per le scelte che si andavano a compiere sul futuro delle scuole della nostra città.

Tra gli obiettivi che si pone il dimensionamento scolastico vi è quello di assicurare una serie di servizi che solo le unità di una certa dimensione consentono di offrire. Secondo questa impostazione, una scuola di dimensioni ottimali dovrebbe garantire l’esercizio dell’autonomia scolastica tramite l’attivazione di economie di scala, il peso istituzionale necessario per interloquire con le comunità locali, proporre un’offerta diversificata e articolata sul territorio, che agevoli l’esercizio del diritto all’istruzione.

Interventi di ottimizzazione possono sempre essere perseguiti, ma gran parte dei nostri istituti comprensivi di primo e secondo grado, assolvevano a queste peculiarità.

Catanzaro ha visto accorpate la metà delle autonomie complessive provinciali da dimensionare, un carico eccessivo che induceva a scelte forzate.

Abbiamo comunicato queste nostre perplessità all’Amministrazione Provinciale in una lettera a firma congiunta col Sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita già in tempi d’ipotesi non ufficiali ma che venivano ventilate nelle sedi decisionali. Il nostro Consiglio Comunale si è espresso ufficialmente chiedendo d’impugnare il piano deliberato.

Lei conosce profondamente il mondo della scuola, le sue fragilità, i suoi equilibri. Sa che su Catanzaro verranno accorpati istituti comprensivi che dovranno governare plessi ingestibili per numero eccessivo e per distanza. E verranno accorpati istituti che contengono fattori di criticità sociale e di dispersione scolastica identici ad altri che giustamente si è scelto di preservare.

Sono altri i termini con i quali vorrei si ragionasse di scuola a livello nazionale. Bisognerebbe investire con tutta la forza possibile, visto che il nostro Paese è fra gli ultimi in Europa per rapporto investimenti scolastici/PIL. Crederci, mettere risorse, non sentirne parlare, ormai da troppi anni a questa parte, quasi solamente per aspetti manageriali e amministrativi, allontanando chi ha il compito di governarle dal ruolo di guida didattica e pedagogica, ingolfati da mille adempimenti burocratici e di responsabilità.

Ecco perché le chiedo in questa lettera aperta, che la Regione tenga conto della situazione che si è venuta a creare su questo tema nel Capoluogo, di tenere in serissima considerazione il sacrificio enorme della nostra città e quindi di utilizzare per Catanzaro la sola unità di deroga per la nostra provincia. (nb)

[Nunzio Belcaro è assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Catanzaro]

 

Dimensionamento scolastico, Lo Schiavo: Rivedere scelte nelle Serre Vibonesi

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo ha chiesto di rivedere le scelte fatte nelle Serre Vibonesi per quanto riguarda il dimensionamento scolastico.

«La rimodulazione del Piano di dimensionamento scolastico – ha spiegato – che consente alla Calabria di ottenere sette ulteriori autonomie, di cui una nella provincia di Vibo Valentia, può rappresentare l’occasione per rivedere alcune delle decisioni che hanno determinato situazioni paradossali di squilibri tra territori e accorpamenti che mettono a rischio la garanzia del diritto allo studio in comunità già disagiate».

«Si pensi alla soppressione delle autonomie nelle zone montane della provincia vibonese – ha proseguito – scelta che non ha tenuto nella dovuta considerazione le particolari circostanze in cui quelle comunità scolastiche si trovano ad operare viste le oggettive difficoltà logistiche, strutturali, di collegamenti stradali. Mi auguro pertanto che, adesso, alla luce della possibilità offerta dal Decreto Milleproroghe, sebbene nel risicato margine di manovra che esso consente, la Provincia di Vibo Valentia possa rivedere quelle scelte che hanno penalizzato soprattutto le aree interne e i centri delle Serre vibonesi, rispetto ai quali, così come segnalato anche dai comitati che si battono per la difesa del diritto allo studio, probabilmente non sono stati adeguatamente valutati i criteri e gli elementi di criticità contemplati nelle Linee guida emanate dalla Regione Calabria». (rvv)

La vice Princi: Nel Milleproroghe aggiunte autonomie per dimensionamento scolastico

«Tra le novità previste nel decreto Milleproroghe in materia di istruzione e di merito, vi è la possibilità per le Regioni di derogare fino al 2,5% rispetto ai posti assegnati dal decreto interministeriale 127/23. Per la Regione Calabria sarà possibile attivare un numero aggiuntivo di 7 autonomie scolastiche». Lo ha reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, in una lettera indirizzata ai presidenti di Provincia e al sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

«Tale incremento di autonomie – scrive nella nota la vicepresidente –, che per la nostra regione diventeranno in totale 288, non comporterà aumento di organico dei dirigenti o dei direttori amministrativi ed è limitato al solo anno scolastico 2024/2025. Le 7 autonomie sono state distribuite alle Province su scala regionale, in base alla consistenza della popolazione studentesca: 2 Provincia di Cosenza; 2 Città Metropolitana di Reggio Calabria; 1 Provincia di Catanzaro; 1 Provincia di Vibo Valentia; 1 Provincia di Crotone».

«I presidenti di Provincia e il sindaco della Città Metropolitana potranno, pertanto – ha continuato – rivedere i piani regionali già approvati, avendo cura di valutare, prioritariamente, le esigenze di autonomie in quelle scuole maggiormente sovradimensionate (a seguito delle operazioni dell’ultimo dimensionamento) o in quelle ricadenti in aree interne e con maggiori fattori di criticità, in coerenza con le linee guida regionali già trasmesse agli enti tutti».

«Ogni ente – specifica infine la vicepresidente Princi – viene quindi chiamato a deliberare la proposta di piano di dimensionamento, aggiornato delle sole autonomie aggiuntive, trasmettendola alla Regione entro e non oltre il 3 gennaio 202». (rcz).

Dimensionamento scolastico, il sindaco di CS Caruso: Indebolito sistema formativo

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha evidenziato come «il nuovo piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2024/25, approvato dalla Giunta Regionale preoccupa e non poco per  l’indifferenza che si è registrata anche alla nostre latitudini verso la funzione sociale che riveste la Scuola pubblica».

«D’altro canto il presidente Occhiuto,  al contrario di quanto fatto da altre Regioni in Italia, aveva approvato le linee guida per il dimensionamento della rete scolastica calabrese senza battere ciglio, mostrandosi come al solito ossequioso al Governo Meloni, che ancora una volta penalizza le Regioni meridionali  e, dunque, anche la Calabria», ha aggiunto il sindaco Caruso, esprimendo vicinanza e sostegno alle istituzioni scolastiche ed ai colleghi Sindaci che si sono visti sopprimere,  in provincia di Cosenza, ben 29 autonomie scolastiche di cui 3 solo ad Acri.

«Ho sentito telefonicamente il sindaco Pino Capalbo – ha proseguito il primo cittadino di Cosenza – che mi ha espresso grande amarezza per il taglio netto effettuato ad Acri, dove è stato formato un solo polo unico con gli Istituti di Scuola Secondaria di 2° Grado, ma anche la volontà di portare avanti una sacrosanta protesta, che capisco e sostengo, a favore   del diritto allo studio che deve essere garantito ai nostri studenti, leso, invece, dal piano di dimensionamento approvato».
«È minata la funzione sociale che riveste la Scuola pubblica – ha incalzato Franz Caruso – per come sancito dalla nostra Carta Costituzionale puntando solo a ridurre i costi, a discapito del  nostro sistema educativo che andava, invece, potenziato ed ulteriormente valorizzato, mettendo in primo piano studenti, famiglie, dirigenti scolastici, docenti e quanti operano nella istituzione scolastica, per un’istruzione inclusiva, efficiente e funzionale, e capace di contrastare la dispersione scolastica che in Calabria ha raggiunto percentuali elevate».
«Ecco perché – ha concluso il sindaco Franz Caruso –  torno a stigmatizzare  gli atteggiamenti silenti ed ossequiosi di chi ci rappresenta a livello regionale, ponendomi ancora una volta al fianco di cittadini,  Istituzioni e mondo della scuola». (rcs)

Dimensionamento scolastico, Tavernise (M5S): Recepite le nostre istanze

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, ha evidenziato come «nell’azione devastante del piano di dimensionamento scolastico, siamo riusciti nell’intento di salvare qualche autonomia, purtroppo non tutte».

«Oggi mi sento soddisfatto del lavoro portato avanti al tavolo tecnico – ha spiegato – che ha recepito le nostre istanze e mi preme ringraziare la vice presidente con delega alla pubblica istruzione Giusy Princi per questo risultato. Reputo giusto e corretto il mantenimento dell’autonomia per l’I.C. Amarelli e per le scuole del Comune di Longobucco, prendendo in considerazione le complessità di esperienze che caratterizzano queste due situazioni».

«Di fondamentale importanza – ha aggiunto – reputo l’azione di concertazione portata avanti con i sindaci e gli attori principali sul territorio, con i quali continueremo a monitorare la situazione cercando di bloccare le storture di questo piano di tagli che va a colpire al cuore il sistema dell’Istruzione pubblica». (rrc)

Dimensionamento scolastico, il sindaco Stasi: Riconosciuto impegno dell’Amministrazione

Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, ha espresso soddisfazione per il recupero di quattro autonomie degli istituti della città.

«Dopo le mobilitazioni , gli appelli e le quotidiane interlocuzioni istituzionali soprattutto con la Giunta Regionale – ha spiegato Stasi – la Regione apporta una serie di correzioni, se non totalmente sananti di certo maggiormente in linea con quanto richiesto dal sindaco Stasi, dall’Amministrazione, istituti scolastici e famiglie, rispetto a quanto stabilito dalla Provincia in un primo momento».

«Rispetto alla versione illustrata dalla Provincia in quel famoso sabato mattina – ha proseguito – é stata restituita l’autonomia al Polo Liceale di Rossano, il Polo Liceale di Corigliano, all’ITI-IPA-ITA “Majorana” ed all’ITAS-IRC per quanto riguarda gli istituti superiori l, recuperando ben due autonomie. Allo stesso tempo, come ho chiesto proprio ieri, sono state ripristinate due autonomie anche per gli istituti comprensivi: oltre all’ Istituto Leonetti, oggetto già di una prima correzione nella proposta presentata in Consiglio Provinciale, è stata infatti restituita anche l’autonomia dell’Istituto Comprensivo Amarelli».

«Nella delibera regionale si fa specifico riferimento alla delibera di giunta comunale e precisamente la 356 del 30 settembre 2023. I correttivi apportati, sebbene non soddisfino in pieno – ha detto ancora – quelle che sono le oggettive necessità di una città come Corigliano-Rossano, rappresentano un risultato molto positivo, frutto di una azione costante e costruttiva dell’Amministrazione Comunale messa in campo in questi mesi, a partire dalla manifestazione del 20 ottobre, tenendo conto che comunque il dimensionamento era un obbligo di legge e della pessima base di partenza confezionata dalla Provincia».

«Rispetto alla prima proposta della Provincia, la città di Corigliano-Rossano ha recuperato 4 autonomie scolastiche in più – ha detto – garantendo quindi la sopravvivenza ed una gestione migliore ad ben 8 istituti che non si vedono accorpati o ingigantiti fino alla ingestibilità. Non ho alcuna primogenitura su questo risultato, che invece è di chi, fin dal 20 Ottobre, ha creduto in questo percorso ed ha lottato senza sosta insieme a me, sempre civilmente e costruttivamente, dalle famiglie ai dirigenti scolastici ed agli studenti».

«Ho sempre posto la soluzione Istituzionale – ha detto ancora – come quella da privilegiare per superare le evidenti e palesi incoerenze del piano proposto dall’ente provinciale in prima battuta, e sono felice del fatto che la Giunta Regionale, che ringrazio, abbia colto il nostro lavoro, sia nel metodo che nel merito. Come ho avuto modo di dire spesso, le questioni sollevate non sono mai state di carattere politico, in senso di schieramento, ma sempre e solo per gli interessi della città. Per gli istituti comprensivi, del resto, la Giunta Regionale ha applicato quanti avevamo proposto nella famosa delibera, spesso criticata, di alcuni mesi fa, segno che evidentemente l’esecutivo aveva argomenti solidi».

«Ora resta da capire come fare per le autonomie soppresse – ha concluso – sia per i comprensivi che per i superiori, spesso in aree sociali fragili, provando ad individuare percorsi che possano garantire il recupero di ulteriori spazi di autonomia». (rcs)