L’Europarlamente Princi: Commissione Ue approva emendamento su equa retribuzione docenti

«La Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (Empl) del Parlamento europeo ha approvato il mio emendamento sulla retribuzione dei docenti». È quanto ha reso noto Giusi Princi, europarlamentare di Fi-PPE, sottolineando come «è il primo risultato ispetto a una delle battaglie che ritengo essere centrali per lo sviluppo di una società migliore: il ruolo del docente e del personale scolastico, anche rispetto a un’adeguata remunerazione».

Con l’emendamento, proposto da Princi e inserito negli Orientamenti per le politiche occupazionali degli Stati membri, vengono invitati i Paesi dell’Ue ad adeguare gli stipendi dei docenti alla media europea. Il testo, approvato in commissione, prima di diventare posizione ufficiale del Parlamento Europeo dovrà essere definitivamente votato a Strasburgo nella seconda plenaria di ottobre.

«In commissione Empl (Occupazione e affari sociali) – ha proseguito – abbiamo approvato gli Orientamenti per le politiche occupazionali degli Stati membri. Sono stata designata ‘relatore ombra’ del file per il PPE: un compito politico molto importante, di responsabilità all’interno del gruppo e soprattutto strategico nella possibilità di adattare il testo alle priorità legate all’inclusione sociale, alle pari opportunità, al miglioramento delle competenze lavorative e formative verso cui vengono indirizzati gli Stati membri».

«La condizione del personale docente e tutto il sistema scolastico – ha evidenziato l’eurodeputata –  sono temi centrali. L’istruzione è sempre stata al cuore della mia esperienza professionale, avendo ricoperto per molti anni il ruolo di insegnante e successivamente di dirigente scolastico. Ho pertanto evidenziato in commissione, e poi tradotto nell’emendamento approvato, che le politiche occupazionali non possono prescindere da una classe docente qualificata, motivata e adeguatamente remunerata in modo uniforme in tutti gli Stati membri».

L’OPINIONE / Nicola Fiorita: I docenti del Sud meritano stipendi più alti

di NICOLA FIORITA – Se ci sono docenti che meritano uno stipendio più alto sono quelli che insegnano in Calabria, in Campania, in Puglia, in Sicilia, in Basilicata. Sono i docenti-eroi che ogni giorno lottano in condizioni disagiate, in contesti sociali difficili, in edifici scolastici inadeguati, per portare avanti la loro missione educativa.

Sono i docenti che devono raggiungere sedi impervie, che ogni giorno salgono sui treni pendolari da terzo mondo, che rischiano perfino l’incolumità nelle aree più pericolose. Che sfidano ostacoli, pregiudizi, ostilità per recuperare bambini e ragazzi ad una vita di studi e di legalità. La proposta della Lega di aumentare gli stipendi dei docenti del nord è una grave offesa per tutto il mondo della scuola calabrese e non può essere in nessun modo giustificata.

I parlamentari del Mezzogiorno, di qualsiasi partito e di qualsiasi schieramento, non si limitino ad indignarsi, ma presentino in Parlamento  un ordine del giorno che chieda stipendi più alti per tutti i docenti italiani e semmai incentivi economici per chi insegna nelle aree più difficili del Paese. (nf)

[Nicola Fiorita è sindaco di Catanzaro]