A Drapia la benedizione della Madonna delle Lacrime alla Cittadella di Padre Pio

Con una messa, celebrata dal parroco di Drapia con la partecipazione di numerosi parroci del territorio, è stata benedetto il busto della Madonna delle Lacrime che svetta sul tetto del primo edificio della nascente Cittadella di Padre Pio.

Sta dunque diventando sempre più reale il sogno del Santo di Pietrelcina che aveva individuato nell’area di Drapia, dove crescono rare piante officinali di grande efficacia terapeutica, ilposto dove doveva nascere un centro ospedaliero per i bambini di tutto il Mezzogiorno. Un testimone raccolto dalla figlia spirituale di San Pio Irene Gaeta, fondatrice dei Discepoli di Padre Pio, che è riuscita caparbiamente e con grande e ammirevole determinazione a coinvolgere tantissimi, tra imprenditori e semplici fedeli, che hanno permesso di avviare la realizzazione della Cittadella.

La Madonna delle Lacrime a Drapia

Sul primo edificio ormai quasi completato ha trovato posto il busto della Madonna delle Lacrime di Siracusa che sarà oggi benedetto. All’evento erano presenti la figlia spirituale di Padre Pio Irene Gaeta, fondatrice dei Discepoli di Padre Pio, l’architetto Luciano Messina, progettista della Cittadella di Padre Pio, la dott.ssa Marcella Marletta, direttore scientifico della Fondazione dei Discepoli di Padre Pio, la dott.ssa Luisa Monini direttore del Comparto Igiene e Salute Pubblica – Brescia, oltre ad altri membri della fondazione e alcuni rappresentanti delle istituzioni Regionali e Comunali. (rvv)

 

DRAPIA (VV) – Il Comune aderisce alla campagna “M’illumino di meno”

Anche il Comune di Drapia ha aderito all’iniziativa M’illumino di meno, promossa dalla trasmissione CaterpillarRai Radio 2, e in programma per oggi, venerdì 6 marzo.

Si tratta di una giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili ed è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi.

Il Comune di Drapia spegnerà le luci degli edifici pubblici e pianterà un albero a Brattirò, nell’area giochi in loc. Saladino. (rvv)

 

DRAPIA (VV) – Domenica l’evento “Storie di Donne, tradizioni, conquiste, passioni”

Domenica 8 marzo,  a Drapia, alle 17.00, nella sala conferenze del Complesso Monumentale Galluppi, la manifestazione Storie di Donne, tradizioni, conquiste, passioni.

L’vento è stato organizzato dal Comune di Drapia in collaborazione con la Pro Loco DrapiaLe Tarme.

«Se non c’è una conquista c’è poco da festeggiare – si legge in una nota del Comune -. Occasioni come l’8 marzo rischiano di diventare solo la breve parentesi, tra un otto marzo e il successivo,tra un 8 marzo e il precedente.
Bisogna riconoscersi nelle proprie tradizioni,perché solo con queste,insieme alla passione, si trova terreno fertile per conquistare non solo la propria affermazione ma le fondamenta per una indomabile evoluzione».

Si parte con i saluti di Alessandro Porcelli, sindaco di Drapia, e di Antonio Furchì, presidente della Pro Loco. Intervengono Enza CricelliAnna Maria LoiaconoCaterina MuggeriLiberata PuglieseCaterina RombolàRosaria ScarpullaAntonio PuglieseNicola Rombolà. Introduce e modera Giovanna Iannello.

La musica è a cura di Annamaria PuglieseAnthony Greco. (rvv)

VIBO – Incontro coi sindaci sul progetto della Cittadella di Padre Pio

Presso la sede dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia incontro con i sindaci del Vibonese e degli Enti e Consorzi di riferimento per la presentazione della Cittadella di Padre Pio in corso di realizzazione a Drapia. Un’opera fortemente voluta e ispirata dal Santo di Pietrelcina e la cui realizzazione si deve all’impegno e alla devozione assoluta di Irene Gaeta, fondatrice dell’Associazione I discepoli di Padre Pio. Irene Gaeta ha raccontato la sua straordinaria esperienza con Padre Pio in un’intervista video a Calabria.Live lo scorso luglio.

La Cittadella di Padre Pio sarà un centro di cura oncologica pediatrica e spirituale, il cui progetto realizzativo in avanzata fase è improntato sulla valorizzazione il rispetto dell’ambiente. Irene Gaeta riferisce che nei tanti incontri con Padre Pio ebbe un’indicazione precisa della volontà del Santo: «In Calabria, a Drapia su quel terrazzo sopra Tropea, sarebbero stati curati bambini provenienti da tutto il mondo, affetti già dal grembo materno di tumori al sangue, ai polmoni e di altra natura. Saranno curati – le aveva predetto padre Pio – attraverso l’uso delle erbe che là crescono e l’acqua che lì sgorga».

Secondo Irene Gaeta, che ha invitato tutti i sindaci della provincia di Vibo, «data la grandezza di questo “Progetto di Dio”, sarebbe giusto che tutti gli amministratori locali siano partecipi e si impegnino a contribuire all’importante pianficazione del territorio, al fine di poter agevolare ogni operazione esecutiva, fornendo a loro volta disponibilità di servizi logistici di appoggio, sanitari di ospitalità recettiva, scolastici e relativi ad ogni necessità legata al ricovero dei piccoli degenti e delle loro famiglie.

L’incontro di sabato è stato coordinato dal sindaco di Drapia Alessandro Porcelli con il referente della segreteria amministrativa arch. Vincenzo Calzona. Con Irene Gaeta parteciperanno l’avv. Paola Conforti consigliera dell’Associazione e componente della Direzione dell’Agenzia delle Entrate, la dott.ssa Marcella Marletta direttore scientifico dell’Associazione e Direttore generale del Ministero della Salute, l’ing. Pierluigi Carugno delegato all’Urbanistica e Infrastrutture per il Progetto Calabria e direttore delle opere pubbliche della ricostruzione dell’Aquila e l’arch. Luciano Messina progettista della Cittadella e direttore dei lavori dell’opera.

All’ordine del giorno, oltre alla presentazione del Progetto della Cittadella, la necessità di collegamento e d interconnessioni stradali, l’esigenza di un’informazione coordinata fra tutte le istituzioni impegnate nel progetto e gli accordi di programma necessari tra istituzioni e Regione, con i Ministeri di competenza, per facilitare l’incentivazione dei servizi necessari alla Cittadella. (rvv)

Il tricolore sul primo edificio della Cittadella di Drapia nel nome di San Pio

Sventola il tricolore italiano sulla Cittadella di Padre Pio a Drapia. Inaugurato ieri il tetto della “Casa Socio Sanitaria Pediatrico Oncologica Madonna di Fatima”, con una messa solenne concelebrata dal Vescovo della Diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea, Luigi Renzo, direttamente sul cantiere: «A Irene Gaeta non potevo dire di no… È travolgente e coinvolgente. In questo luogo c’è la luce giusta». Irene Gaeta: «Questo è un progetto di Dio e di ognuno di voi, per il bene dei vostri figli. La presenza del Vescovo è il sigillo della Chiesa».

Il tricolore simboleggia la fine del primo step dei lavori relativi alla grande opera voluta dal Santo di Pietralcina. A Drapia si respira spiritualità, speranza e soprattutto la fede, tanto invocata dalla Figlia Spirituale di Padre Pio, Irene Gaeta, nel suo toccante intervento: «Noi dobbiamo essere degli evangelizzatori per il mondo. Soltanto attraverso la fede in Dio possiamo salvarci… Ringrazio l’impresario Antonio Gentile, le maestranze che stanno lavorando e tutti i professionisti che, gratuitamente, ci aiutano; ma, soprattutto, ringrazio il nostro Vescovo, lui è il sigillo della Chiesa, che ci ha onorato con la Santa Messa e con la Benedizione del tetto. I Discepoli di Padre Pio sono Chiesa. Io non sono niente, questo progetto mi scivola via, non è mio, ma è di Dio e di ognuno di Voi… portatelo avanti per il bene dei vostri figli e dei vostri discendenti».

Drapia Cittadella di Padre Pio

In tanti, tra fedeli, Discepoli di Padre Pio, Autorità, tra le quali il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio ed il Sindaco di Drapia, Alessandro Porcelli, che ha chiesto l’aiuto della Regione per realizzare vie d’accesso dignitose alla Cittadella, hanno sfidato il caldo record pur di essere presenti «in un luogo straordinario, quasi miracoloso – ha detto mons. Luigi Renzo, nel suo appassionato intervento prima della Santa Messa -. Non è normale che all’inaugurazione di un tetto ci debba essere una celebrazione solenne… Ma come ci dice Irene, – prosegue il Vescovo che era intervenuto, lo scorso anno, anche alla posa della prima pietra – non siamo qui per una cosa normale… ma per fare la volontà di Dio. In questo luogo c’è la luce giusta dal punto di vista umano, sociale, della ricerca medica e scientifica. E poi era possibile dire no ad Irene? No, non era possibile… Lei è veramente travolgente, coraggiosa e coinvolgente… per tutto questo la ringrazio».

Tra i vari interventi anche quello del progettista, l’architetto Luciano Messina, che ha evidenziato, senza giri di parole, il disegno divino della Cittadella, con tutte le scelte principali dettate, dal Santo di Pietralcina alla sua Figlia Spirituale, per curare i bambini malati: «Non bastano pezze per asciugare le loro ferite. Non bastano luoghi per curare gli ammalati».

Sono passati ormai quindici anni dal messaggio del 2004, di Padre Pio ad Irene Gaeta: «Figlia mia, in Calabria devi fare un Santuario, un Ospedale Pediatrico, un Centro di Ricerca e un Villaggio per i Sofferenti; perché i bambini, fin dal grembo materno, nasceranno con il tumore ai polmoni, al sangue e altrove… Si dovranno curare con le erbe naturali, le erbe che nascono lì e l’acqua che scorre là». Lei, Irene Gaeta, 82 anni, che da oltre 70 anni vive in totale simbiosi con il Santo di Pietralcina e ne custodisce alcune reliquie, insieme all’Associazione dei Discepoli di Padre Pio, ad una rete di volontari e di validi professionisti, è riuscita “nell’impresa divina” di acquistare un’area di diciotto ettari e di completare i lavori del tetto della “Cittadella di Padre Pio – Casa Socio Sanitaria Pediatrico Oncologica Madonna di Fatima”.

Il bambino, protagonista nel manifesto ufficiale dell’evento di Drapia, rappresenta soltanto uno dei tanti che potranno curarsi all’interno della Cittadella, grazie anche alle erbe di quei terreni, oggetto di studi e ricerche nazionali ed internazionali, che presentano parametri scientifici unici al mondo. Ora più che mai, per andare avanti spediti, necessita l’aiuto di tutti: «Andiamo avanti insieme, – ama ripetere Irene – per portare a compimento l’ultima importante opera che Padre Pio mi ha affidato!». (rvv)

vedi l’intervista di Calabria.Live a Irene Gaeta e all’arch. Luciano Messina

Le fotografie sono di Paolo Bolano.

DRAPIA – Prima inaugurazione alla Cittadella di Padre Pio

Cerimonia stasera per la chiusura del tetto del primo edificio della costruenda Cittadella di Padre Pio a Drapia (VV). Alle 18 accoglienza dei pellegrini e degli ospiti, alle 19 concelebrazione della Santa Messa presieduta da mons.Luigi Renzo, vescovo della diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea. Seguirà un buffet ecologico offerto da Fattoria Bio.

La CIttadella di Padre Pio è la realizzazione di un desiderio espresso da San Pio alla sua figlia spirituale Irene Gaeta (vedi intervista video) presidente dei Discepoli di Padre Pio e promotrice nonché artefice di questa meravigliosa realtà che sta vedendo la luce, per assistere i bambini e i malati della Calabria. (rvv)

In nome di Padre Pio, comincia a vedere la luce la Cittadella di Drapia, nel Vibonese,

Domani, domenica 7 luglio, a partire dalle 18.00, alla presenza del Vescovo, Luigi Renzo, prenderanno il via le Celebrazioni per l’inaugurazione del tetto della prima “Casa Socio Sanitaria Pediatrico Oncologica Madonna di Fatima”. La figlia spirituale di Padre Pio, Irene Gaeta racconta, in un’intervista video a Calabria Live col progettista arch. Luciano Messina, com’è nata, come e perché sarà realizzata.

«Unitevi a noi in questo progetto grande, grande, grande». – Irene Gaeta, 82 anni, presidente dei Discepoli di Padre Pio, ricorda il messaggio trasmessole, nel 2004, da Padre Pio. Irene Gaeta è una donna straordinaria che avvince per la sua incrollabile fede e la passione che la anima: da oltre 70 anni vive in totale simbiosi con il Santo di Pietralcina. – «Figlia mia, in Calabria devi fare un Santuario, un Ospedale Pediatrico, un Centro di Ricerca e un Villaggio per i Sofferenti; perché i bambini, fin dal grembo materno, nasceranno con il tumore ai polmoni, al sangue e altrove… Si dovranno curare con le erbe naturali, le erbe che nascono lì e l’acqua che scorre là».

Quindi, domani pomeriggio, a Drapia (VV), nel luogo indicato da Padre Pio, l’ottanduenne Irene Gaeta, residente a Vitinia, insieme all’Associazione dei Discepoli di Padre Pio, al Vescovo della Diocesi Mileto, Nicotera e Tropea, S.E. Mons. Luigi Renzo, alle Autorità locali e regionali, ai volontari che lavorano al progetto ed a tanti devoti del Santo di Pietralcina, provenienti da tutta Italia, inaugurerà la fine del primo step dei lavori, relativi al primo edificio “Casa Socio Sanitaria Pediatrico Oncologica Madonna di Fatima”.

Le mani del bambino, nel manifesto ufficiale dell’evento di Drapia, rappresentano uno dei tanti bimbi che sarà possibile curare all’interno della Cittadella, grazie anche alle erbe di quei terreni con parametri scientifici fuori dal normale, hanno appena ultimato il disegno del tetto… allo stesso di come ha fatto la ditta edile, seguendo l’ambizioso progetto dell’arch. Luciano Messina.

Evento Padre Pio a Drapia (VV)

In Contrada Vento, a Drapia, alle ore 18.00, il programma prevede il servizio accoglienza dei fedeli, alle ore 19.00 la Concelebrazione della Santa Messa, presieduta dal Vescovo Renzo ed alle ore 20.00 il servizio buffet biologico, offerto da FattoriaBio.

Dopo l’acquisto di un’area di circa due ettari in Contrada Vento e l’ultimazione del primo step di lavori, esclusivamente con fondi provenienti da donazioni private, l’appuntamento di domenica prossima assume una straordinaria importanza di fede, speranza e carità, con Irene Gaeta, custode delle importanti reliquie del Santo, decisa a completare l’opera, voluta da Padre Pio, per curare ed assistere i bambini malati oncologici.

«Padre Pio, dalla mia prima comunione ad oggi, che ho 82 anni, – afferma Irene Gaeta – è la mia vita! Mi ha dato tutto: lavoro, marito, figli realizzati, la fede e soprattutto tanta forza, per dedicarmi alla sua opera e per realizzare importanti progetti sociali. Invito, dal profondo del mio cuore, il Popolo della Calabria e quello di tutta Italia. Ringrazio il Vescovo, Sua Ecc. Luigi Renzo, per la sua autorevole presenza, i Parroci, gli operai, il mondo del volontariato e tutti coloro che hanno lavorato per iniziare a colorare le foglie d’ulivo della Cittadella di Padre Pio. Andiamo avanti insieme, – conclude Irene Gaeta – per portare a compimento l’ultima importante opera che Padre Pio mi ha affidato!”. (rrm)

DRAPIA – Domani l’inaugurazione della Biblioteca Comunale

Domani, a Drapia, alle 18.00, al Castello Galluppi, s’inaugura la Biblioteca Comunale.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Drapia in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Vibonese.

Intervengono Antonio Vita, sindaco di Drapia,  Nancy Riso, Assessore alla Cultura del Comune di Drapia, Antonio Naso, progettista, che relazionerà su Il castello Galluppi di Drapia: recupero e utilizzo di un bene storico monumentaleGilberto Floriani, direttore scientifico del SBV, che relazionerà au Le biblioteche come presidi di cultura e di inclusione sociale, e Maria D’Andrea, archeologa, che relazionerà su Archeologie del Monte Poro. Dalla ricerca alla valorizzazione. (rvv)