Antonino Gioffrè è il nuovo presidente del Gal Batir

Prestigioso incarico per il sindaco di Cosoleto, Antonino Gioffrè, che è stato eletto, all’unanimità, presidente del Gal Batir (Basso Tirreno Reggino), succedendo a Antonio Alvaro.

L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea svoltasi venerdì scorso, alla presenza del Presidente uscente Antonio Alvaro, del presidente dell’Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali di Reggio Calabria, dei Sindaci e delle organizzazioni professionali agricole.

«Nell’esprimere un sentimento di gratitudine nei confronti di tutti i membri del neo eletto Consiglio per la fiducia accordatami – ha dichiarato il Presidente Antonino Gioffrè – vorrei rivolgere un doveroso ringraziamento ad Antonio Alvaro per il proficuo lavoro svolto in tutti questi anni».

«Accolgo questa nuova avventura – ha aggiunto – consapevole dell’importanza e del ruolo che occupa il Gal nello sviluppo e nella promozione del vasto territorio di riferimento, ben 36 comuni. Il nostro primario obiettivo sarà quello di far emergere idee e incrementare iniziative, raccogliendo le istanze e dialogando con tutti i principali attori pubblici e privati del comprensorio. Cercheremo di utilizzare le opportunità che si presenteranno con la nuova programmazione e le risorse che contiamo di ottenere».

«L’intento – ha evidenziato – è quello di rendere il Gal uno strumento che valorizzi le risorse rurali, locali, umane, sociali e culturali del territorio. Altro aspetto fondamentale, è la condivisione della strategia di sviluppo con i diversi attori istituzionali del territorio, coinvolgendo oltre ai Comuni anche l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, la Città Metropolitana, gli altri GAL e le diverse agenzie come il Flag dello Stretto e il Distretto del Cibo».

Il nuovo consiglio d’amministrazione è composto da Angelo Politi, direttore di Confagricoltura Calabria quale rappresentante delle organizzazioni di rappresentanza agricola, insieme a Federica Basile delegata provinciale giovani impresa Coldiretti di Reggio Calabria. Nel nuovo Cda ci saranno anche Simona Lo Bianco ricercatrice universitaria e responsabile regionale Fai e per la parte pubblica Emanuele Oliveri, più volte sindaco del comune di Melicuccà.

«Il nuovo Consiglio d’Amministrazione è molto rappresentativo – ha spiegato il presidente Gioffrè, con la presenza delle realtà produttive e del comparto pubblico con i quali proseguiremo la nostra azione all’insegna della condivisione e della concertazione, animati da uno spirito di squadra e di collaborazione che guiderà la nostra programmazione».

«Con tale auspicio auguro buon lavoro ai membri del nuovo CdA e a tutta la struttura tecnico -amministrativa coordinata dal direttore Arch. Fortunato Cozzupoli. L’attività del Galbatir – ha concluso Antonino Gioffrè – sarà incentrata sulla programmazione “bottom-up” o “dal basso”, in quanto i progetti ed i programmi dovrannorispondere alle sollecitazioni provenienti dal territorio, soddisfacendo anzitutto i bisogni manifestati da chi, operando direttamente sul territorio, conosce meglio le esigenze e le opportunità d’intervento, intesi come realizzazione di investimenti sul territorio e non di finanziamenti a pioggia». (rrc)

Successo per “Tyrrenico Tour”, il viaggio del gusto del Gal Batir

Da Capo Vaticano a Crotone, tutti hanno apprezzato il viaggio del gusto proposto dal Gal Batir, dal titolo Tyrrenico Tour.

Un format di successo, ideato e coordinato dall’agronomo Rosario Previtera e dal direttore del Gal Batir, Fortunato Cozzupoli, che ha visto la positiva contaminazione dei tanti prodotti del territorio reggino portati nei cinque villaggi turistici protagonisti dell’iniziativa, dove chef resident e produttori hanno raccontato la propria storia, la peculiarità dei prodotti agricoli, alimentari e artigianali. Un tour che è stato valorizzato dagli show cooking dello chef Enzo Cannatà e dagli show eat di Anna Aloi, e impreziosito con pubblicazioni, materiale illustrativo, e fotografico che è stato regalato ai turisti appassionati dalla Calabria.

«Tyrrenico – ha dichiarato il presidente del Gal Batir, Antonio Alvaro – è un paniere di qualità completo, destinato ad arricchirsi, che ha ricevuto apprezzamenti e grande interesse anche in termini di richiesta di acquisto da parte dei turisti e dei buyer e distributori presenti durante il tour».

«Il Gruppo di Azione Locale, in qualità di agenzia di sviluppo, – ha aggiunto – ha proprio il compito di valorizzare, concretamente e promuovere il sistema prodotto-territorio con azioni come queste, che si collocano nell’ambito del progetto di cooperazione dei Gal calabresi a valere sul Psr».

«È stato bello incontrare dialetti italiani e lingue europee in Calabria – ha concluso il presidente Alvaro – grazie alla presenza di turisti che vogliono godere del clima mite, dei paesaggi e dell’ospitalità delle strutture ricettive, attratti dalla nostra gastronomia, ricercata come fattore culturale oltre che culinario. È stato dimostrato che vi sono tutti i presupposti per l’istituzione dei Distretti del Cibo calabresi». (rrm)

Il Gal Batir lancia il “Tyrrenico Tour” nei villaggi turistici calabresi

Da domani, fino a sabato 12 settembre, è in programma il Tyrrenico Tour, il viaggio del gusto del Gal Batir nei villaggi turistici calabresi.

Un viaggio, dunque, nelle principali località turistiche della Calabria, con Anna Aloi e lo chef Enzo Cannatà che declineranno, con lo show cooking e lo show eat, i prodotti tirrenici reggini del paniere “Tyrrenico” in gustose e originali contaminazioni gastronomiche con gli chef resident dei villaggi ospitanti.

Si parte da Capo Vaticano con i Villaggi Costa degli Dei, con gli chef Francesco RacoDonna Canfora con lo chef Guglielmo AraldiIl Gabbiano – Le Pietre Volte con gli chef Cristina CalatoCarlo Mazzitello.

Dal vibonese, poi, si passa a Sellia Marina al Borgo degli Ulivi con la chef Morena Sacco, e a Crotone a Casarossa con lo chef Sergio Taverna.

«L’iniziativa si colloca nelle attività di marketing territoriale per la valorizzazione del territorio e delle sue aziende – ha dichiarato il presidente del Gal Batir Antonio Alvaro, per il quale – è fondamentale creare sinergia tra territori e far conoscere i nostri prodotti a quei turisti italiani e stranieri, che a settembre ancora godono del clima propizio in Calabria e di quelle strutture ricettive che hanno registrato il pienone estivo, nonostante la pandemia».

Il direttore del Gal Batir, Fortunato Cozzupoli ha ricordato che «il marchio collettivo “Tyrrenico” annovera i principali prodotti di eccellenza del territorio tirrenico reggino ovvero dell’Area dello Stretto e Aspromontana, della Costa Viola, della Piana di Gioia Tauro-Rosarno ed entroterra. Nell’ambito dell’intervento regionale “Terre di Calabria” dei vari Gal calabresi, il nostro programma si colloca perfettamente, anche in virtù della realizzazione di uno o più Distretti del Cibo provinciali o interprovinciali».

Per l’agronomo Rosario Previtera, «il marchio “Tyrrenico rappresenta il territorio attraverso le sue produzioni identitarie e le sue tradizioni gastronomiche e culturali. Dall’olio bio al vino, dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai prodotti da forno, dai condimenti alle conserve, dal miele alle confetture, dai dolci ai succhi, dai liquori alle bevande fino all’artigianato. Un paniere completo per la creazione di ricette e menu tipici o innovativi, che tramite espositori personalizzati verrà collocato nei negozi specializzati, gastronomie e ristoranti, strutture ricettive e in futuro anche on-line». (rrm)

Gal Batir: Distretti del Cibo strumento di marketing territoriale strategico

Distretti del Cibo, secondo il Gal Batir, l’agenzia di sviluppo locale per l’Area dello Stretto, la Costa Viola e la Piana di Gioia Tauro-Rosarno, sono uno strumento di marketing territoriale strategico, essendo il cibo un grande fattore di attrazione e di sviluppo.

I Distretti del Cibo, infatti, sostituiscono di fatto i Distretti rurali e i Distretti agroalimentari di qualità, ponendosi come strumento di valorizzazione e marketing del territorio, secondo la visione innovativa del Ministero delle politiche agricole, agroalimentari e forestali (Mipaaf) applicata con la specifica legge n. 205/2017 e i più recenti decreti ministeriali

Per questo, come ha evidenziato Antonio Alvaro, presidente del Gal Batir, «è fondamentale che la Regione legiferi al più presto rispetto all’attuazione e individuazione dei Distretti del Cibo, così da consentire uno sviluppo integrato dei territori rurali e delle produzioni di qualità».

«Rilanceremo – ha proseguito il presidente Alvaro – l’idea e la sottoporremo all’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il quale è attivo ed operativo sui territori calabresi sin dal suo insediamento e, per nostra fortuna,  possiede una grande competenza amministrativa. Oggi più che mai, vista la situazione di crisi contingente, risulta opportuno potenziare quei sistemi produttivi locali caratterizzati da una elevata concentrazione di piccole e medie imprese agricole e agroalimentari da porre a sistema con la componente turistica. L’individuazione dei Distretti del Cibo, non potrà prescindere dal supporto concreto di chi opera sul territorio da anni in qualità di agenzia di sviluppo come i Gruppi di Azione Locale e anche delle associazioni di categoria agricole. L’omogeneità territoriale, paesaggistica e produttiva rimangono, come fu per i Distretti rurali, gli elementi principali di partenza per l’applicazione di questo prezioso strumento di sviluppo integrato».

«Con il Gal Batir – ha continuato il presidente del Gal Batir – già si diede vita, qualche anno or sono, al marchio territoriale Tyrrenico, che ha consentito a tante piccole aziende di riconoscersi nel proprio territorio di appartenenza e di fare rete per incrementare sia la qualità che il proprio reddito e per sfruttare proficuamente le azioni di promozione collettive. Siamo certi che anche con il supporto dei nostri esperti di settore e con l’aiuto di tutti i Gal calabresi, l’assessore Gallo si renderà disponibile per un confronto costruttivo che possa condurre in pochissimo tempo, alla formulazione delle procedure e dei criteri di individuazione dei Distretti del Cibo, così come hanno già fatto altre regioni nell’ultimo biennio». (rrc)