I Lions per stimolare la soluzione delle problematiche locali

di ARISTIDE BAVAI Lions della provincia di Reggio Calabria appartenenti alla prima circoscrzione  hanno partecipato, in maniera compatta, alla prima  riunione convocata dal presidente Sandro Borruto presso la sala “Le Cisterne” di Gioia Tauro ed è stato un incontro decisamente positivo anche perché hanno espresso la necessità che i loro programmi  affrontino nella nuova annata sociale le problematiche dei loro territori facendo particolare riferimento anche ad alcuni problemi di grande attualità oggi esistenti.

In particolare alla scontata chiusura della strada a scorrimento veloce Ionio Tirreno, ma anche ad altri problemi molto sentiti dalle  cittadinanze quali la carenza della sanità, la mancanza di infrastrutture ( a partire dalla necessità del completamento della nuova SS. 106) e della opportunità che si spinga per la valorizzazione dei territori, specialmente sotto il piano turistico, con particolare riferimento alle positive opportunità che vengono offerte dalla presenza di vari borghi antichi. Su questo argomenti, peraltro, si sono intrattenuti, in particolare, i presidenti dei club di Siderno, Caterina Origlia, di Locri, Toni Zuccarini e di Roccella, Lorenzo Maesano oltre al responsabile distrettuale Achille Morcavallo.

D’altra parte filo conduttore della convocazione circoscrizionale era Valorizzazione e sviluppo del territorio attraverso la Mission, la vision e l’azione affidabile e concreta dei Lions. Ospite dell’incontro è stato anche il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio, che ha portato il saluto della città all’assise Lions unitamente alla presidente del club Gioia Tauro-Piana, Rossella Gemelli. Erano tra gli altri presenti il past governatore Mimmo Laruffa, (significativo il suo intervento che ha toccato anche il tema della “spiritualità”) il responsabile distrettuale del Glt, Rodolfo Trotta che si è soffermato sulla necessità che siano gli stessi presidenti dei club a dettare le linee guida dell’attività programmatica, il Coordinatore scientifico della Fondazione distrettuale Giuseppe Ventra, che ha voluto affrontare il tema della Shoah, i presidenti di zona 1, zona 2 e zona 3, rispettivamente Mimmo Pratico, Vincenzo Mollica e Domenico Leonardo, che hanno affrontato i temi organizzativi della annata sociale, oltre ai presidenti dei club della circoscrizione, numerosi officers distrettuali e allo stesso secondo vicegovernatore Pino Naim che è stato chiamato a chiudere i lavori.

Il Governatore Pasquale Bruscino si è collegato in via telematica per portare il suo saluto all’assise e per augurare un inizio ottimale del nuovo anno sociale dando appuntamento ai lions calabresi per venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 settembre a Praia a Mare, dove si svolgerà il congresso di apertura e saranno indicate le linee programmatiche della nuova annata lionistica.

In questa sede congressuale  ci sarà anche l’occasione per ribadire le  necessità espresse dai Lions a Gioia Tauro e per indicare nei programmi dei singoli club l’opportunità di affrontare le problematiche più importanti  delle comunità di appartenenza. A conclusione dell’incontro di Gioia Tauro Sandro Borruto che è anche autorevole esponente della Prefettura di Reggio Calabria ha espresso il suo compiacimento per le tematiche affrontate dai rappresentanti dei club Lions della provincia reggina e la sua soddisfazione per la larga partecipazione all’assise di Gioia Tauro.

Pino Naim, dal canto suo, si è soffermato sui temi più attuali dell’attuale lionismo non mancando di fare riferimento alle indicazioni del presidente internazionale Patti Hill che stimola i lions di tutto il mondo con il suo motto “cambiamo il mondo” ad attivarsi anche sul piano personale attraverso piccole scelte per diventare protagonisti di questo cambiamento.

L’appuntamento, adesso, è per il congresso di Praia dove si ritroveranno i Lions di Calabria, Campania e Basilicata per mettere a fuoco le iniziative concrete che dovranno caratterizzare l’attività dell’importante associazione in questa nuova annata sociale. (ab)

GIOIA TAURO (RC) – Guardia costiera al Porto, lascia Zagarola, arriva Rendina

Con la tradizionale e suggestiva cerimonia militare di cambio del Comando, si è tenuto ieri mattina presso la Capitaneria di porto di Gioia Tauro, alla presenza del Direttore marittimo della Calabria e Basilicata Tirrenica Capitano di Vascello (Cp) Giuseppe Sciarrone e delle più alte Autorità istituzionali del territorio, l’avvicendamento al vertice della Guardia Costiera gioiese.

Dopo due anni di intenso lavoro in cui le redini dell’Autorità marittima sono state tenute dal Capitano di Fregata (Cp) Vincenzo Zagarola, succede nel delicato incarico di Capo del Compartimento marittimo e Comandante del porto di Gioia Tauro il Capitano di Fregata (Cp) Martino Rendina.

Un biennio quello vissuto dal Comandate Zagarola contrassegnato dai numerosi primati che lo scalo gioiese ha continuato ad inanellare, tra cui il record di navi presenti in porto e la gestione della prima manovra di sorpasso tra le più grandi portacontainer da 400 metri nel canale portuale. Anche nell’emergenza, che tutti ben ricordano nei complicati giorni dell’incaglio di un mercantile all’imboccatura del porto, la pronta reazione del “sistema porto” coordinato dall’Autorità marittima ha consentito di risolvere rapidamente una situazione di potenziale e pericoloso stallo per il grande hub portuale calabrese.

Al Comandante Rendina, che proviene dalla Direzione marittima di Livorno – dove ha avuto modo di lavorare in una realtà portuale certamente e altrettanto complessa – sono stati rivolti i tradizionali auguri di “buon vento” dal Comandante Zagarola, destinato a ricoprire un importante incarico a Roma presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Il Comitato “In Movimento” denuncia il degrado di piazza Eranova

«Con grande dispiacere, ci troviamo nuovamente a portare all’attenzione pubblica la situazione di Piazza Eranova. L’abbandono, la sporcizia e il degrado che caratterizzano questo luogo non solo pregiudicano l’immagine del nostro territorio, ma sollevano anche gravi preoccupazioni riguardo la sicurezza dei residenti e, in particolare, dei bambini. Le attuali condizioni della piazza potrebbero rappresentare un serio rischio per chi la frequenta, soprattutto per i più giovani. E ciò, nonostante i numerosi appelli rivolti all’amministrazione comunale, rimane inascoltato».

Lo afferma Renato Bellofiore, già sindaco e portavoce del Comitato “In Movimento”.

«Da mesi – continua la nota – il Comitato In Movimento ha cercato di richiamare l’attenzione delle autorità locali sulla situazione allarmante di questo spazio pubblico. Una piazza che, vista la sua posizione strategica vicino al mare e l’assenza di spazi analoghi nelle vicinanze, potrebbe rappresentare un punto di riferimento fondamentale per gli abitanti del quartiere Mazzagatti e per gli altri quartieri limitrofi. Le immagini più recenti di Piazza Eranova sono drammatiche: una piazza letteralmente bruciata, sporca che testimonia l’incuria di un’area che avrebbe potuto prosperare come luogo di ritrovo e socializzazione, specialmente durante i mesi estivi. La piazza è un cuore pulsante di vitalità potenziale, essendo adiacente a locali comunali, attività commerciali, un palazzetto dello sport e persino una chiesa. Tuttavia, ciò che avrebbe potuto essere un fiore all’occhiello per la comunità, ora appare come una ferita aperta».

«Il degrado e l’incuria con cui Piazza Eranova viene trattata, nonostante gli appelli ripetuti del Comitato e dei cittadini, è inaccettabile. L’abbandono in cui versa mina non solo l’estetica della zona ma anche la qualità della vita di chi vive e lavora nelle vicinanze – conclude la nota – Da parte del Comitato In Movimento, ci auguriamo che l’amministrazione comunale prenda finalmente provvedimenti concreti per restituire a Piazza Eranova la dignità che merita, trasformandola in un vero e proprio luogo di aggregazione per tutti i cittadini». (rrc)

Rigassificatori, Saccomanno (Lega): La zona più adeguata è Gioia Tauro

Il commissario regionale della Lega, Giacomo Saccomanno, ha evidenziato come «la zona maggiormente adeguata ed attrezzata» per fare il rigassificatore «è quella di Gioia Tauro, dove si potrebbe creare un grande polo del freddo, con sostegno all’agricoltura dell’intero Sud e all’incremento dei trasporti portuali».

«Leggere, sul rigassificatore, le posizioni e motivazioni negative della sinistra è un qualcosa di abnorme! – ha spiegato –. Una contraddizione all’interno degli stessi argomenti che sconcerta veramente. Grazie a questa sinistra ed ai tanti inspiegabili no, l’Italia è stata fortemente penalizzata e gli ultimi accadimenti, come guerra in Ucraina e rottura rapporti con la Russia, hanno dimostrato la profonda fragilità del nostro paese nel campo energetico, che poi si riversa in quello economico e della sostenibilità. Il rifiuto all’utilizzo dei tantissimi pozzi di gas del mediterraneo, il blocco di quelli esistenti che ci rifornivano di petrolio, la negazione al nucleare e la chiusura di centrali all’avanguardia, ecc., tenendo presente che tutte le nazioni limitanti, invece, sfruttano tali tipologie di energia, dimostrano la mancanza di strategia e di intelligenza di chi ci ha governato negli ultimi decenni».

«Una vergogna che ha messo in ginocchio l’Italia ed ha fatto vacillare la nostra economia. Danni rilevantissimi che hanno piegato la nazione e che dovrebbero addebitarsi a chi ha assunto decisioni, veramente, incomprensibili. Ora si permettono anche di affermare che il rigassificatore a Gioia Tauro è un’idea sciagurata! Mi chiedo se questa sinistra abbia mai letto le relazioni economiche, quelle per lo sviluppo delle aree, e se conosce sia l’entità complessiva della possibile energia rinnovabile e le conseguenze successive per il dovuto smaltimento, non durando le relative strutture in eterno. Mi chiedo se sono a conoscenza come e quanto potrebbe costare, poi, lo smaltimento? E quali nazioni verrebbero avvantaggiate? Non penso che vi siano stati questi approfondimenti, altrimenti certe cose non si potrebbero dire».

«Affermare che il progetto risale a vent’anni fa – ha proseguito – non ha alcuna valenza, in quanto questi devono essere innovati e integrati secondo le nuove tecnologie. Parlare poi di rischio sismico o di riduzione del traffico al porto o, ancora, di collocazione a ridosso di altri impianti vietata dalla normativa, è, veramente, molto imprudente. Ci sono in Italia tante normative per la sicurezza che spesso spaventano gli imprenditori, ma che, comunque, garantiscono tutti. Lasciamo, quindi, agli esperti tali valutazioni e decisioni. La politica deve lavorare per far crescere i propri territori e consentire sviluppo, benessere ed occupazione».

«Il rigassificatore a Gioia Tauro consentirebbe – ha concluso – un salto di qualità enorme ed allontanerebbe tanti giovani dal miraggio dei guadagni facili offerti dalla criminalità organizzata. Facciamo squadra e pensiamo al futuro e non fermiamoci al presente per difendere i piccoli orticelli. Bisogna terminare con le stagioni dei no». (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Presentato il progetto di riqualificazione dell’area retroportuale

nell’ambito del Festival “Visioni Collettive – Magnifica San Ferdinando” in programma a San Ferdinando dal 29 luglio al 2 agosto, organizzato dall’associazione Disio con il Patrocinio del Comune di San Ferdinando, è stato presentato il progetto di riqualificazione dell’area retroportuale di Gioia Tauro.

Tra i relatori presenti, Maria Vittoria Marini Clarelli del Mic, l’artista Paola Grossi Gondi, che ha donato l’opera Filo Rosso per San Ferdinando, Pietro Sacchetti, Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria, con il professore Francesco Scialò, e il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, che ha sottolineato quanto sia importante l’ulteriore crescita del porto di Gioia Tauro per lo sviluppo socioculturale del territorio, in quanto attraverso l’offerta di nuovi posti di lavoro si offre alla collettività un’alternativa alla malavita e un’occasione di visione del proprio futuro in Calabria.

Al centro dell’intervento dell’Autorità di Sistema portale, il dirigente dell’area Tecnica dell’Ente, Maria Carmela De Maria, ha illustrato i lavori di riqualificazione dell’asse attrezzato, l’arteria che da San Ferdinando costeggia il porto e giunge a Gioia Tauro.

I lavori sono stati affidati e l’avvio effettivo avrà inizio nel prossimo mese di settembre, per un complessivo valore di 12 milioni di euro, di cui 6 milioni ottenuti tramite la Finanziaria 2019 e altri 6 mln di euro attraverso il Pon Infrastrutture e Reti 2014/2020.

Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di opere di riqualificazione nell’ambito del decoro urbano dell’area industriale retroportuale, come la realizzazione della pista ciclabile, con annessa area per attività sportive, la nuova illuminazione a luci led, aree verdi, percorso pedonale, parcheggi e riammodernamento delle corsie dell’intero asse attrezzato. Elemento distintivo del progetto è l’attenzione rivolta alla tutela dell’ambiente e quindi alla sostenibilità degli interventi, per cui il dirigente De Maria ha evidenziato il pieno rispetto dei criteri minimi ambientali nell’uso dei materiali che saranno completatamene riciclabili. (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Estate in standby, grido di allarme dei consiglieri di Fdi e Innovagioia

I consiglieri Francesca Frachea, capogruppo di Fdi, Daniela Richichi, capogruppo di Innovagioia, e Francesca Bova del gruppo Innovagioia lamentano i ritardi nell’organizzazione degli eventi estivi a Gioia Tauro.

«Da quando siamo entrati nel pieno della stagione estiva, Gioia Tauro si trova ad affrontare un periodo di apatia e frustrazione. Non c’è alcun cenno, neanche organizzativo, da parte dell’amministrazione, che al momento non ha presentato alcun programma per l’estate Gioiese – scrivono i tre – A quest’ora, avremmo dovuto avere una chiara direzione, un elenco di eventi ed iniziative da godere in queste lunghe e calde serate estive. Ma cosa ci accoglie invece? Passeggiando sul nostro amato lungomare ci si imbatte in una scena surreale. L’area che una volta brulicava di vita ed energia è ora priva dell’usuale vivacità estiva.I cittadini che cercano un po’ di sollievo al caldo stando vicino al mare si ritrovano a dover respirare lo smog delle auto – perché non è stata ancora istituita l’isola pedonale».

«Il centro cittadino? – aggiungono – Anche qui le strade sembrano più un deserto che il cuore pulsante di Gioia Tauro. Dov’è il trambusto delle attività estive? Dov’è l’energia dell’estate Gioiese che tutti conosciamo e amiamo?
Ringraziamo di cuore i nostri imprenditori locali che, con fiera resistenza, si adoperano creando eventi pur di mantenere un po’ di vitalità in città. Siete voi che state tenendo viva la nostra comunità in questi tempi di stallo. Un grazie va anche alle nostre instancabili associazioni, che nonostante tutto continuano a organizzare eventi per mantenere viva la gioia dell’estate. Ma Gioia Tauro merita di più. Merita un’estate piena di allegria, di unione, di socialità. L’amministrazione deve agire! I gioiesi meritano un’estate viva, non un deserto urbano». (rrc)

A Gioia Tauro si celebra Gerardo Sacco

Domani sera, a Gioia Tauro, alle 21, a Villa Celeo, la Città,  insieme alla Fondazione Pina Alessio, l’Onlus Agire, al Polo del Bergamotto, si celebra il Maestro orafo Gerardo Sacco, con un evento a lui dedicato.

Introduce Vittorio Caminiti, presidente del Polo del Bergamotto. Conduce la giornalista Eva Giumbo. La direzione artistica è a cura di Pino Casini.

A Gioia Tauro, dunque, saŕa di scena la creatività di Gerardo Sacco, che è assolutamente originale e personalissima, la quale spazierà continuamente alla ricerca e alla riscoperta delle affascinanti tracce del passato, traendo ispirazione in prevalenza, dall’arte magno-greca e bizantina, rinascimentale, barocca e déco.

Le sue opere, che saranno sfilate, in abiti di scena originali, sono il risultato di un pluridecennale lavoro di ricerca, portato avanti con rigore ed innata sensibilità estetica, fino a sentirsi quasi un archeologo o meglio un antropologo, che è riescito a recuperare lavorazioni, tecniche, forme e materiali propri di quel crocevia di culture che la Magna Grecia ha rappresentato nella storia delle antiche civiltà del Mediterraneo.

Eccezionalmente verranno sfilate quelle opere, che nel 1986 Franco Zeffirelli gli ha commissionato, affidandogli la creazione dei gioielli per il suo Otello, con Katia Ricciarelli e Placido Domingo.

Non mancheranno le opere realizzate per il film “Il Giovane Toscanini”, interpretato da Elizabeth Taylor e Thomas Jowel. Vi saranno i gioielli di scena per l’“Amleto”, con Glenn Close, Mel Gibson e Alan Bates. A rubare l’attenzione del pubblico presente, saranno sicuramente i gioielli di scena per diversi spettacoli teatrali, tra i quali l’”Aida”, che è andata n scena all’Opera di Roma nel 1990, e il “Don Carlos”, con Luciano Pavarotti, in scena alla Scala di Milano nel 1992. Altri monili firmati Gerardo Sacco per il cinema si ritrovano nei film: “Immortal beloved” con Isabella Rossellini e Gary Oldman del 1994, in “Anna Karenina” con Sophie Marceau del 1997, ed in “Padrona del suo destino” del 1998 con Catherine McCormack e Rufus Sewell.

Gerardo Sacco ha consentito di far sfilare anche le creazioni per le più belle trasmissioni televisive italiane: il “Drago alato” per Domenica in, il “Calice della salute” per Serata d’onore, la “Tigre” per Scommettiamo che…?  per produzioni televisive, quali “Piccolo mondo antico” di Cinzia TH Torrini, “Orgoglio”, interpretato da Elena Sofia Ricci nel 2006 e “La freccia nera”, miniserie tv del 2007 diretta da Fabrizio Costa. Ci saranno i preziosi ornamenti per il film di Virzì del 2007 “N (Io e Napoleon)” interpretato da Monica Bellucci e, nel 2010, per l’opera moderna “i Promessi Sposi”, regia di Michele Guardì. (rrc)

Il Comitato In Movimento: Gioia Tauro merita la fermata alta velocità

Il Comitato In Movimento di Gioia Tauro ha ribadito a Trenitalia di prendere in considerazione la possibilità di prevedere una fermata dell’alta velocità a Gioia Tauro.

«Si comprende l’obiettivo – si legge in una nota – di collegare velocemente i grandi centri urbani attraverso la rete ad alta velocità, tuttavia, si ritiene che l’attuale risposta non tenga adeguatamente conto delle legittime esigenze della comunità di Gioia Tauro e dei comuni limitrofi, tra cui si segnalano, tra i tanti le importanti città di Palmi e Taurianova, Seminara, Sinopoli, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Delianova, Molochio, Cittanova, Rizziconi etc. etc.».

«Nonostante le legittime richieste e le ragioni evidenziate dal Comitato – continua la nota – Trenitalia ha basato la sua risposta unicamente su valutazioni di carattere commerciale ed economico, senza considerare gli aspetti fondamentali legati alla sicurezza dei passeggeri, alla presenza su Gioia Tauro dell’Ospedale e della Polizia Ferroviaria all’interno della stazione, nonché alle esigenze dei cittadini».

«Meriterebbe maggiore considerazione il fatto che la stazione di Gioia Tauro – viene spiegato – è stata oggetto di recente di importanti investimenti pubblici, con oltre 38 milioni di euro di fondi europei impiegati per la sua ristrutturazione in vista proprio dell’alta velocità, ed è dotata di moderni servizi, bagni a norma, ascensori per passeggeri con disabilità, postazioni della Polizia Ferroviaria e un’ottima accessibilità stradale. Oltre ad essere dotata di moderni servizi e accessibilità stradale, la stazione dispone, infatti, di 4 ascensori per spostarsi tra i binari, un’edicola, panchine per i viaggiatori, e un’area circostante la stazione con almeno 100 parcheggi di nuova costruzione, che garantiscono sicurezza e tranquillità per i passeggeri». 

«Per questi motivi il Comitato In Movimento –  insieme alla comunità locale, ribadisce la necessità di inserire la stazione di Gioia Tauro tra le fermate dei treni ad alta velocità.  Questa decisione rappresenterebbe un notevole vantaggio per l’intera comunità, riducendo disagi e migliorando la connettività con i grandi centri urbani».

«Il Comitato invita, quindi – conclude la nota – Trenitalia a riesaminare la sua politica, tenendo in considerazione le ragioni legittime e fondamentali esposte nel corso del dialogo. Inoltre, il Comitato chiede un incontro con Trenitalia per discutere approfonditamente di queste questioni e trovare una soluzione che soddisfi le esigenze delle comunità coinvolte. Il Comitato In Movimento rimane in attesa di una risposta da parte di Trenitalia e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, auspicando un dialogo costruttivo per garantire un servizio di trasporto ferroviario adeguato e inclusivo per tutti». (rrc)

Porti, al lavoro per lo sviluppo di quelli di Corigliano-Rossano e di Vibo Valentia

Si è riunito nei giorni scorsi il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, presieduto dal presidente Andrea Agostinelli.

All’ordine del giorno la manifestazione di parere sul rilascio o rinnovo di autorizzazioni dell’attività di impresa portuale per lo svolgimento di operazioni e servizi portuali negli scali di Corigliano Rossano e Vibo Valentia e su istanze di concessione demaniale marittima nei porti di Crotone e Gioia Tauro.

Nel corso della discussione, tra le istanze portate in seno al Comitato, è stato dato risalto alla richiesta di concessione di Fom srl di operare all’interno dell’immobile, posto nell’area portuale dello scalo di Corigliano Rossano, destinato a cantiere navale ma mai completato e quindi ridotto in stato di abbandono.
All’unanimità i membri del Comitato di Gestione hanno espresso parere favorevole all’istanza di concessione che prevede, altresì, l’onere del concessionario di completare l’opera e metterla in funzione, assicurando altresì la possibilità da parte dello Stato di incamerarla tra le proprie pertinenze anche in corso di concessione.

A tale proposito il presidente Andrea Agostinelli ha evidenziato la positività della decisione che evidenzia, altresì, il principio di legalità posto alla base di tutte le attività di governance e gestione portuale. Si restituisce, così, alla comunità portuale un bene con relativo un servizio, richiesto da tempo dalla marineria locale per poter effettuare il necessario alaggio delle proprie imbarcazioni in condizioni più agevoli e in loco.
Nel contempo, il presidente Andrea Agostinelli ha anticipato ai presenti che, nella giornata odierna, a sostegno dello sviluppo del porto di Corigliano Rossano, sono stati effettuati sopralluoghi di alcune società d’intrapresa, che hanno manifestato la volontà di avviare un’attività industriale lungo le banchine portuali, per le quali l’ente terrà informato, con apposite riunioni, le Istituzioni, l’Autorità marittima e il cluster marittimo.

A conclusione della riunione, il presidente Andrea Agostinelli ha informato il Comitato di Gestione della istanza relativa all’investimento del Pnrr di dieci milioni di euro, destinato alla realizzazione di opere di viabilità nell’area ex Enel, interna al porto. Si tratta di un’area che, da anni, vede l’ente in giudizio contro il Corap che, in seguito alla recente sentenza del Consiglio di Stato, è stato riconosciuto proprietario.

A tale proposito, il presidente Agostinelli, nell’evidenziare lo stato di progettualità dell’opera, portato avanti dall’ente, che è stato completamente definito e approvato, e al fine di rispettare i tempi imposti dai finanziamenti del Pnrr, ha manifestato la volontà di mantenere l’attuazione dei lavori con l’obiettivo di garantirne la celerità dei tempi.

«Si tratta di una posizione rispetto alla quale – ha chiarito Agostinelli – sono in corso numerose interlocuzioni con il Corap e con la Regione Calabria, per definire un iter celere che non faccia perdere i finanziamenti e quindi che ne permetta il completamento dei lavori».

Agostinelli si è altresì soffermato sulla questione della elettrificazione delle banchine portuali, di cui tutti i porti – entro il 2023 – dovranno dotarsi.

«Si tratta di un progetto che necessita di un importante finanziamento che potrebbe superare gli 80 milioni di euro – ha aggiunto Agostinelli – per il quale ho interessato il Ministero vigilante, con l’obiettivo di riuscire a fare inserire il progetto tra quelli da finanziare attraverso i fondi del Repower Ue». (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Un nuovo mammografo all’ospedale, il plauso dei consiglieri per l’attenzione rivolta al nosocomio

Un importante novità arriva dall’ospedale civico “Giovanni XXIII” di Gioia Tauro, recentemente dotato di un mammografo di ultima generazione.

I consiglieri comunali Francesca Frachea (capogruppo FdI), Daniela Richichi (capogruppo InnovaGioia) e Francesca Bova (gruppo InnovaGioia) esprimono profonda gratitudine alla dottoressa Lucia Di Furia, direttrice generale dell’Asp di Reggio Calabria, per l’attenzione e l’impegno dimostrati verso il nosocomio gioiese.

Difatti, proprio grazie ad una delibera promossa dalla direttrice stessa si è giunti all’acquisizione del moderno mammografo digitale con tomosintesi, fornito dalla ditta “Metaltronica Spa” di Pomezia (Roma), per un valore di circa 144mila euro.

Questo nuovo strumento diagnostico rappresenta un grande passo avanti nella lotta contro le patologie mammarie ed offre nuove prospettive di cura in loco per le donne della comunità gioiese.

I consiglieri sottolineano l’importanza fondamentale di questa acquisizione per l’ospedale di Gioia Tauro. Il mammografo di ultima generazione consentirà, difatti, diagnosi più precise e tempestive delle patologie mammarie, favorendo la prevenzione, la diagnosi precoce e l’inizio tempestivo delle terapie. Si tratta di un sostegno concreto alla salute delle donne e di un passo avanti significativo nel potenziamento del servizio sanitario ospedaliero gioiese.

Ancora c’è tanto da fare per garantire al territorio pianigiano un’assistenza sanitaria realmente a adeguata a tutelare pienamente il diritto alla salute dei cittadini.

Per questo motivo, precisano, manterranno costante il loro impegno, continuando a confrontarsi e dialogare con i professionisti sanitari, la direttrice dell’Asp e le istituzioni regionali, al fine di assicurare migliori cure ed assistenza ai cittadini di Gioia Tauro. (rrc)