Parte da San Giovanni in Fiore il tour di Ron

È da San Giovanni in Fiore che è partito il tour di Ron dal titolo Come una freccia in fondo cal cuore. Sono stati in oltre 5 mila le persone ad aver partecipato al concerto svoltosi al Teatro all’Aperto dell’Abbazia Florense, evento predisposto per il Comune dalla Show Net di Ruggero Pegna nell’ambito delle esclusive di Fatti di Musica, il suo Festival-Premio ai Migliori Live d’autore.

La serata è stata aperta dai saluti del sindaco Rosaria Succurro, visibilmente emozionata davanti all’enorme presenza di gente. Un successo straordinario per una scelta di qualità che ha raccolto l’apprezzamento entusiastico di tutti. Al termine, con grande disponibilità e affabilità Rosalino Cellamare ha concesso autografi e foto ai numerosissimi fans accorsi nel back stage, in una notte emozionante e indimenticabile.

Nonostante fosse la prima data del tour prodotto da International Music and Arts che lo porterà in lungo e in largo nella nostra penisola, si è subito avvertito il feeling dello storico cantautore con la band di eccezionali musicisti che lo accompagneranno dal vivo: Giuseppe Tassoni (piano e tastiere), Roberto Di Virgilio (chitarre), Roberto Gallinelli (basso), Matteo Di Francesco (batteria) e la bravissima Stefania Tasca (cori, percussioni e chitarra), con cui ha eseguito vari duetti.

Ron ha eseguito molte delle perle della sua enorme discografia, contenuta in ben 26 album, tra i più belli del panorama d’autore, dall’intramontabile Vorrei incontrarti fra cent’annicon cui ha vinto il Festival di Sanremo in coppia con Tosca, ad Anima, brano con cui ha vinto un Festivalbar, passando per  Chissà se lo sai, fino alle celeberrime Una città per cantareNon abbiam bisogno di parole, Al centro della musica, Il gigante e la bambina, Piazza Grande, Cosa sarà.

Nella nuova scaletta, Ron ha inserito alcuni brani e cover raramente eseguiti dal vivo, come Per questa notte che cade giù (dall’album Calypso del 1983), oltre alle meravigliose versioni italiane di due successi mondiali, Hai capito o no (I can’t go for that di Daryl Hall & John Oates) e Ferite e lacrime (You, dei Ten Sharp), ed ancora Cosa farò (cover di Lonely Boy di Andrew Gold).

Al termine del concerto, richiamato sul palco da un’autentica ovazione, ha salutato il suo pubblico con una versione travolgente di Joe Temerario, cantata da tutto il teatro. Tra un brano e l’altro, ha anche  regalato affascinanti aneddoti e ricordi della sua lunga carriera, in particolare dell’amicizia con Lucio Dalla, raccontando pure come sia nato un successo senza tempo come “Piazza Grande”(rcs)

CAMINI (RC) – La mostra “Eleison”

Fino al 17 agosto, a Camini, si può visitare, negli spazi della Galleria Duçi Contemporanea, la mostra personale Eleison di Eva Fruci.

Questo evento si inserisce nella stagione di esposizioni dedicata alla ricerca femminile, curata da Chiara Scolastica Mosciatti

Eva Fruci, giovanissima artista calabrese nata a Lamezia Terme nel 2002, presenta opere materiche,  fotografiche e installative. La sua ricerca artistica esplora la dimensione femminile, attraverso un  dialogo con la metafora delle tre Moire, le antiche dee tessitrici del destino nella mitologia greca. I  concetti centrali delle sue opere emergono dai racconti delle rovine delle vecchie case, considerate  come l’Atropo dei nostri giorni, mescolandosi con l’invocazione di pietà insita nel termine “eleison”. 

In ogni tessuto delle opere si riflettono inevitabilmente gli stati legati alle tre Muse. Le stoffe, logorate e  sgualcite, portano con sé la storia impressa e registrata nelle loro fibre. Dopo decenni trascorsi tra le  macerie delle case cadute, conservano intrinsecamente polvere, umidità e muffa, testimoni silenti  degli eventi passati. Questi materiali, impiegati nelle opere, diventano paesaggi temporali che ispirano  un sentimento di pietà e rispetto verso la sacralità intrinseca di ogni storia e cosa. 

Infine, il legame tra “eleison” e abbandono diventa indissolubile, poiché la pietà si piega all’incessante  decadimento. Le case cadute, un tempo rifugi e dimore, ora giacciono in rovina, testimonianze del  passare del tempo e dell’incuria umana. (rrc)

REGGIO – Presentati i progetti PinQua

È stato presentato, all’Istituto “Maria Ausiliatrice” nel rione Modena di Reggio, il programma PinQua –Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare dal titolo Essere – Equità Sociale, Sostenibilità Ecologica Residenziale di Ciccarello, finanziato dall’Unione europea, di cui è beneficiaria l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria.

Il primo dei tre incontri voluti dall’Amministrazione, dall’assessore comunale con delega Elisa Zoccali e dal sindaco Giuseppe Falcomatà, per raccontare i progetti, condividerli coi territori e con chi vive ogni giorno i luoghi. Gli altri due progetti riguardano Arghillà e Reggio Sud.

Grazie a un investimento di 15 milioni di euro, l’obiettivo è far diventare il quartiere Ciccarello accessibile, sicuro, inclusivo, sostenibile e resiliente sotto il profilo dell’equità sociale e culturale, del benessere personale e abitativo e dell’innovazione tecnologica. Una riunione partecipata, nel corso della quale, cittadini e associazioni hanno potuto esprimere impressioni, perplessità e consigli affinché il quartiere possa cambiare in parte volto ed essere restituito al meglio ai suoi abitanti.

«Siamo partiti da Essere – ha spiegato l’assessore Zoccali – i PinQuA sono tre progetti di riqualificazione ambiziosi, volti proprio alla qualità dell’abitare ossia riqualificazione, transizione ecologica. Una presentazione sul territorio che nasce da precedenti sopralluoghi, incontri con associazioni e cittadini, per cui i momenti d’ascolto, di indicazione delle criticità erano già stati valutati e recepiti. Si è arrivati a un momento di verifica per valutare se il progetto corrisponde ai fabbisogni del territorio. Sono tre interventi di cui consta Eessere: uno che riguarda l’area intorno al campo Coni; poi c’è il parco urbano e l’area di fianco al liceo Volta, compresa la viabilità che sarà rivista; l’altro quello che riguarda il quartiere che intende divenire un “modello” da riproporre. Si tratta di creare insieme ai cittadini una visione del futuro, partendo dalle potenzialità del nostro territorio come vogliamo trasformarlo».

«Equità Sociale, Sostenibilità Ecologica Residenziale” sono parole che dicono tanto del territorio e del contesto nel quale abbiamo operato – ha aggiunto l’assessore – il senso di presentare un progetto sul territorio, il senso della partecipazione di oggi è quello di aver individuato le esigenze, di dare risposte, mettendole su carta, quindi mettendo un progetto intorno ai fabbisogni, partendo dalle potenzialità del territorio. La risposta è l’evoluzione dei luoghi in una visione del futuro fatta insieme, perché tutto è migliorabile».

I progetti riguardano l’inclusione con spazi per categorie fragili e progetti per tutte le fasce d’età spazi accessibili a tutti. E ancora connettività dunque gerarchia degli spazi, rete di percorsi, miglioramento dell’accessibilità e riqualificazione dei percorsi pedonali. E, non da ultima, la sostenibilità con permeabilità delle superfici, riuso delle acque meteoriche, riqualificazione del verde esistente, nuove piantumazioni. Tutto adattato al contesto: materiali ed essenze del luogo, elementi naturali dedotti dal contesto. Il racconto dei tre progetti è stato intervallato agli interventi dei cittadini e delle associazioni per un unico obiettivo: migliorare la qualità di vita nel territorio.

Due dei tre interventi dei PINQuA ricadono sul Demanio e proprio in relazione a questa circostanza il Sindaco Falcomatà e l’Assessore Zoccali sono impegnati nell’ambito di una interlocuzione con l’Agenzia del Demanio, per la quale auspicano si possa assistere ad una accelerazione.

Il prossimo incontro è previsto giovedì 27 giugno alle 15 nella saletta di formazione del Comando centrale della Polizia municipale e riguarderà Reggio Sud. Il PINQuA si chiama Regia (Rigenerazione Ecologica Grandi Interventi Ambientali). (rrc)

Torna l’Estate al Parco Archeologico di Sibari

Prende il via domani l’Estate del Parco Archeologico di Sibari, «all’insegna dello spettacolo della cultura», ha spiegato il direttore Filippo Demma.

Quello di sabato, infatti, sarà solo un succulento assaggio: le porte del Parco Archeologico di Sibari resteranno aperte tutta l’estate con ben tre rassegne di spettacoli che confluiranno in quello che sarà il programma di #sibarinprogress2024 la serie di spettacoli teatrali, concerti, mostre, performance, incontri, visite guidate, laboratori e degustazioni che faranno parte dell’edizione 2024 di “#sibarinprogress, lo spettacolo della cultura”.

Quest’anno, infatti, il cartellone estivo sarà più ricco e diviso in tre sezioni: Sybaris Folk – vera novità rispetto al 2023 –, Sybaris Arte e Magna Graecia JazzFest e anche gli ospiti saranno tutti di livello: Danilo Rea, Egberto Gismonti, Fabrizio Bosso meets Walter Ricci Trio, un tributo a Bill Evans (per il “Magna Graecia JazzFest”), Carmine Abate & Cataldo Perri Calarbresh, Scarlet Rivera Folkband e Peppa Marriti Band (per “Sybaris Folk”), i concerti di Noa, Marina Rei, Suoni di Sybaris e tanto teatro con “Da Cassandra e Medea a Tosca e Turandot”, Canto alla durata (con Franco Brambilla), e Sebastiano Somma (per “Sybaris Arte”).

Si partirà alle 11 con i Koinobori, l’usanza più significativa e gioiosa della “Festa dei bambini” in Giappone, che consiste nel far volare al vento enormi carpe di carta o di stoffa dipinte a colori vivaci, che ondeggiano come nuotassero nell’aria. Al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, con Casa Naima, si farà festa alla maniera giapponese, grazie a un laboratorio creativo per bambini dove dare forma alle carpe colorate da lasciar “nuotare” in aria e con tanti racconti da ascoltare. A seguire, poi, si terrà una riflessione con Domenico Cosentino, autore del libro Verde Oregon, dedicata ai visitatori adulti.

Nel pomeriggio, ancora, a partire dalle 17,30 si tornerà a discutere di contrasto alla violenza di genere. I Parchi archeologici di Sibari e Crotone e il distretto Sud-Ovest della Federazione Italiana Donne Arti Professioni ed Affari (Fidapa), infatti, sono al lavoro insieme per compiere nuove azioni attraverso la cooperazione, mettendo in rete le donne della Magna Grecia e recuperando proprio il fondamentale ruolo che esse avevano nell’antica Sybaris. Sarà questo l’obiettivo del convegno dal titolo “Sybaris: la storia è femmina. Fonti, reperti e racconti di donne della Magna Grecia”.

Il meeting rientra, oltre che tra le iniziative di #nonRompeteci, la serie di azioni concrete per contrastare la violenza di genere volute dal Parco archeologico di Sibari, anche nel tema internazionale Fidapa 2 “Nuove azioni attraverso la cooperazione” 2021-2024.

Ma la grande, e imperdibile, novità del fine settimana sarà il ritorno di “Una notte in riserva” edizione estate.

«Stavolta – ha spiegato il direttore Demma – vi porteremo dentro al nostro nuovissimo SybLab, il laboratorio di digitalizzazione, e vi presenteremo antichissimi reperti inediti dagli scavi più recenti. Addirittura da quelli ancora in corso».

L’apertura serale straordinaria dei depositi del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide prevede due visite guidate alle 20:00 e alle 21:30. Per informazioni e prenotazioni si può contattare il 3371603495 e con l’occasione si potrà anche acquistare la Pas Community Card che sarà fondamentale per chi vorrà accedere anche agli eventi estivi. (rcs)

CATANZARO – Comune partner per il progetto “Cuav Catanzaro”

Il Comune di Catanzaro è partner del Centro Calabrese di Solidarietà per la proposta progettuale “CUAV di Catanzaro” che il Centro stesso presenterà alla Regione Calabria a valere sull’Avviso pubblico per il potenziamento di centri di riabilitazione per uomini maltrattanti (CUAV) operanti nel territorio della Regione Calabria con lo scopo di contrastare il fenomeno della violenza di genere.

Lo ha reso noto l’assessora alle Politiche Sociali, Giusi Pino, cui si deve la proposta di delibera approvata dall’esecutivo.

«Il progetto trasmessoci dal Centro Calabrese di Solidarietà –ha  spiegato l’assessora Pino – si distingue per la sua metodologia innovativa e per l’approccio di prevenzione mirato a lavorare direttamente con gli autori di violenza per migliorare le relazioni di genere supportati da una rete consolidata di enti pubblici e privati. Le azioni progettuali riguarderanno start up e comunicazione attraverso la formazione dell’équipe e l’attuazione del piano di comunicazione; prevenzione e sensibilizzazione attraverso programmi rivolti agli studenti degli Istituti scolastici che prevedono, tra l’altro, seminari laboratoriali volti a diffondere conoscenza e affrontare vissuti legati alla violenza di genere, programmi per le coppie; infine il trattamento grazie ai servizi per uomini autori di reati di violenza di genere».

«La funzione del Comune di Catanzaro, mediante il Settore Politiche sociali ed abitative, in virtù dell’azione di rete che promuove con i centri antiviolenza e le case rifugio – ha aggiunto l’assessora – sarà quella di pubblicizzare le attività del centro di riabilitazione attraverso la rete territoriale e procedere alla segnalazione e all’eventuale invio di uomini autori di violenza. Anche questa iniziativa va inquadrata nella strategia dell’attenzione verso le tematiche sociali e di genere che costituisce uno dei pilastri dell’azione di governo cittadino».

«La violenza di genere, oltre a rappresentare l’emergenza che sappiamo bene è un fenomeno assai complesso, perché non c’è solo la parte che la subisce ma anche quella che la genera. È necessario quindi tenere conto di entrambe – ha concluso Giusi Pino – perché come per ogni fenomeno negativo le cause e gli effetti vanno affrontati nella loro globalità». (rcz)

REGGIO – I Lions a confronto su “Sviluppo della leadership in primo piano”

I soci del 6 Lions Club della Zona 1 si sono riuniti nel Salone dei Lampadari del Comune di Reggio per discutere dell’importanza della Leadership nelle Associazioni.

L’argomento, oggi di vitale importanza e di grande attualità in tutte le organizzazioni, nelle professioni, nel sociale, considerate le innumerevoli possibilità di ricevere informazioni, soprattutto dal web, è stato discusso da oltre 50 soci alla presenza del responsabile Distrettuale della Global Leadership Team, Rodolfo Trotta.

Durante il contraddittorio sono intervenuti i Presidenti della Zona 1 del Distretto 108Ya. Roberto Romanzo, Presidente del Lions Club “Villa San Giovanni Fata Morgana”, ha messo in evidenza che si diventa leader quando si raggiungono i risultati, l’armonia,
un nutrito numero di Soci, si realizzano i “service” programmati, per i quali è importante la comunicazione, oggi singola, da affidare in un prossimo futuro ad una gestione esterna. Ketty Marino, Presidente del Club lions “Castello Aragonese” dichiara la necessità di migliorare i rapporti umani ed i legami tra Soci, il rispetto tra persone, prima di essere Soci Lions. Si può fare di più prendendo i pregi e non i difetti degli altri.

Enzo Insardà, Presidente incoming del L.C. Villa S. Giovanni Fata Morgana si è così espresso: «Leader si nasce, si può migliorare la leadership seguendo dei giusti maestri come punti di riferimento della propria vita, si deve avere la capacità dell’ascolto e si deve essere preparati in un ”campo minato” che è quello della “gestione dei conflitti”!».

Paola Lemma, Presidente incoming, del L.C. “Castello Aragonese, ha parlato di «umiltà, coerenza, sensibilità, capacità di ascoltare e sentirsi gratificati nel ‘dare senza aspettarsi di ricevere qualcosa in cambio e’ il vero significato di essere lions. Rivolgere un sorriso, una parola di conforto, un’attenzione a chi ha bisogno è espressione massima del “weserve”».

Il club è composto da tanti soci con esperienze di vita diverse, con caratteri diversi, che svolgono professioni diverse ma lo spirito che deve animare l ‘azione è la collaborazione, la condivisione dimenticare la parola io e pensare sempre come noi gruppo, noi con gli altri.

Sebino Bellini, nel complimentarsi con il presidente di zona per la grande presenza di soci, faceva notare che un vero leader deve essere rispettato nel ruolo non per lo stesso ma per il suo comportamento etico e la disponibilità all’ascolto. L’armonia e la gioia della condivisione non devono mai venir meno all’interno del club.

Il Presidente incoming del L.C.”Reghion” Daniele Politi, ha evidenziato come «il ruolo che mi accingo a ricoprire è carico di significato e cercherò di svolgerlo al meglio con il supporto degli amici che mi hanno preceduto e di tutti i soci del Club Rhegion. Il leader è il consegnatario della fiducia del proprio gruppo e non può esercitare la propria funzione se non ha con sé dei soci che lo sostengono e lo aiutano nel raggiungimento degli obiettivi».

«Non si tratta di un compito semplice – ha aggiunto – perché presuppone una conoscenza profonda delle persone che lo affiancano e delle loro singole peculiarità e motivazioni. Occorre sempre guardare avanti con il giusto ottimismo e nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi, in continuità con la storia di servizio del nostro Club».

«Ho sempre pensato che la funzione della leadership coincida perfettamente con quella del Presidente», ha detto Wanda Albanese De Leo, Presidente del L.C. Reggio Calabria Host, sottolineando come «è proprio questa carica che rende il club, compatto, coeso e operativamente attivo lionisticamente. Aggregare cercando di evitare conflitti di qualsiasi genere. E per aggregazione intendo anche il coinvolgimento di ogni singolo socio attraverso le sue peculiarità professionali. Faccio mio un pensiero di Indira Gandhi: Una volta la leadership significava sapersi imporre, oggi è possedere le qualità necessarie per meritare la stima degli altri.
Forse sarò un ‘ utopista, ma essere lions significa operare per gli altri mettendoci il cuore, anima e cervello».

Aldo De Caridi, Presidente Incoming L. C. Reggio Calabria Host ha ricordato che: «iI Lions è la più grande associazione del mondo che ha lo scopo di offrire collaborazione non ai propri soci, ma alla comunità. Servire è stato il suo motto e lo è tuttora. Non dobbiamo dimenticarlo».

«Il nostro club Reggio Calabria Host – ha proseguito – è nato nel 1957 e, oltre ad essere uno dei più antichi del meridione e d’Italia, è anche uno dei più prestigiosi sia per la sua storia, sia per il grande contributo che ha dato alla città di Reggio Calabria ed al Paese , sia per le persone che ne hanno fatto parte. Sono Stato eletto Presidente per l’anno 2024-2025 e quindi nei prossimi giorni assumerò questo compito che intendo onorare con impegno e umiltà. Perché è solo se ci approcciamo con questo spirito che possiamo servire.

«La leadership non è potere, è servizio – ha aggiunto –. È servizio alla comunità in cui viviamo, con un riguardo particolare ai più deboli e ai meno fortunati di noi. La nostra associazione, secondo me, deve diventare luogo e occasione di incontro, di dialogo, di elaborazione di progetti sociali, centro di interessi umani e di scelte comunitarie. Per fare questo dobbiamo bandire e liberarci dall’egoismo, dalla vanità, dall’agnosticismo e da tanto altro. Dobbiamo essere presenti in tutti i campi della vita sociale a cominciare dalla famiglia, dalla scuola, dal lavoro, dalla cultura, dall’economia, ecc. Dobbiamo, inoltre; essere promotori di valori umani e questo soprattutto con il nostro esempio e con la parola (il verbo). Dobbiamo servire. Grazie».

Il Presidente del LC RC Città del Mediterraneo, Corrado Savasta, nel tracciare una ricostruzione storica della nozione di leadership dall’antichità ad oggi, ha sottolineato le criticità che tale concetto incontra alle nostre latitudini a causa dell’influenza quasi bimillenaria del poter temporale della Chiesa in antitesi alla laicità del concetto. Lo stesso ha altresì affrontato i rapporti tra norma e potere, evidenziando la difficile relazione intercorrente tra soggezione alla norma, e potere esercitato di chi è chiamato ad imporne l’altrui rispetto. Infine, Savasta ha preconizzato un’organizzazione del mondo del service, nella quale la figura del club sarà sempre meno centrale, e la leadership assumerà una valenza sempre meno generalista e sempre più tecnica e specialistica.

Assente il 1° Vice Governatore del Distretto 108Ya, Pino Naim, per impegni istituzionali, precedentemente assunti è felice di esprimere la sua gioia per l’organizzazione di eventi sulla “Leadership” nel Distretto indispensabili per migliorare e rafforzare le conoscenze dei Soci e, soprattutto, per avvicinare i giovani alla nostra Associazione Lionistica, per conoscerne le motivazioni e gli obiettivi che si
prefigge che è quello di servire i bisognosi, di dare un forte contributo sociale di offrire alle Istituzioni quel servizio che spesso esse non riescono a fornire sul territorio.

Il Past Governatore, Franco Scarpino, sempre  attento ed accanto ai Soci, apprezzando l’enorme lavoro che svolgono nel Distretto porge il più affettuoso augurio e saluto di buon lavoro, rammaricato della sua forzata assenza dovuta alla partecipazione al Congresso Distrettuale Leo.

Anche Rita Franco, GMT, e Gianfranco Ucci, GST del Distretto 108Ya, hanno voluto porgere il loro saluto e rappresentare la loro vicinanza ai Soci presenti, ringraziando per l’impegno costante a favore della Famiglia Lionistica che nel mondo si avvia a raggiungere il numero di 1.500.000 persone al aervizio della gente.

«Leadership significa mobilitare l’impegno e le azioni degli altri a favore del conseguimento degli obiettivi comuni», ha detto Rodolfo Trotta, GLT del Distretto 108Ya.

«Quindi – ha aggiunto – il leader deve innanzi tutto essere capace di motivare gli altri per rendere massimo il loro impegno e le loro capacità di azione per creare le condizioni affinché gli obiettivi che ci si è prefissi potranno essere raggiunti per soddisfare i bisogni di quanti hanno bisogno di aiuto e di supporto. Tra le tante peculiarità che il Leader deve avere sicuramente ci deve essere la capacità di ascoltare e contemporaneamente di coinvolgere gli altri; deve avere equilibrio nel saper valutare l’impegno degli altri, pazienza e prudenza nello stesso tempo; essere sempre pronto a gratificare ciascuno per il suo personale impegno nel portare avanti con dedizione le azioni a lui affidate».

Alla fine della riunione chiude la seduta Mimmo Praticò, Presidente Zona 1 Distretto 108Ya, con un suo pensiero sull’argomento della giornata: «Lo sviluppo della Leadership nell’Associazione Lionistica, a mio avviso, significa avere “dentro” quello Spirito di servizio che porta ad accettare tutti i Soci di un Club con le loro “luci ed ombre».

«Le “luci” sono rappresentate dalle tante persone piacevoli – ha proseguito – persone perbene, donne e uomini uniti da “interessi e scopi” comuni che appartengono all’Associazione sposando il senso del “We Serve”, del “Noi Possiamo” ed incarnando in “toto” iPrincipi fondamentali del Lionismo ed il Codice dell’Etica Lionistica. È bello essere Lions quando “il gruppo” è pronto a rispondere ai bisogni umanitari finalizzati alle necessità sociali, quando si partecipa con la gioia e l’orgoglio di dare, quando si sta bene insieme e si lavora seguendo tutti lo stesso obiettivo».

«Si diventa Leader Lionistico non solo perché si può possedere una dote innata, ma – ha detto ancora – anche, quando c’è “Nobiltà d’Animo”, quando si è pronti ad aiutare l’altro, quando si comprende il pensiero, le opinioni, le sensazioni, le emozioni, le speranze degli altri,  quando riesci ad accettare il tuo Prossimo con un sorriso. Per essere un Leader si deve essere pronti a mettere per primo le mani “nel fango sociale”, avere dentro “il sacro fuoco” del donare senza chiedere nulla in cambio. Insomma dobbiamo presentarci al Mondo con il biglietto da visita che indica che “dove c’è bisogno c’è sempre un Lions”».

«Solo se si “nasce Lions” si può diventare un Leader Lionisticon – ha concluso –. Se non ci sono questi “requisiti” vuol significare che fai parte di un “altro Lions”, che mira a ricevere, a portare avanti l’arroganza, la supponenza, la pretesa di comandare per fini propri. Concludo sostenendo che si diventa Leader se si ha già una alta base del rispetto dei Valori umani e con i comportamenti, le azioni, con gli atteggiamenti di chi è pronto ad “aprire le braccia” per accogliere il Prossimo. Madre Teresa di Calcutta sosteneva che “non tutti possono fare grandi cose, ma tutti possiamo fare piccole cose con grande Amore». (rrc)

REGGIO – Domani il secondo incontro del Festival della Complessità

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella Sala “G. Trisolini” di Palazzo Alvaro, si terrà il secondo appuntamento del Festival della Complessità, giunto alla 14esima edizione.

L’evento,  è organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il Festival della Complessità è in corso fino al mese di luglio 2024 ed è l’unica manifestazione nazionale, completamente autofinanziata, dedicata ad approfondire, dibattere e divulgare i temi della complessità e dell’approccio sistemico. 

Dopo i saluti di Filippo Quartuccio, consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria, di Paola Radici Colace, già Professore Ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, referente del Progetto del Festival, di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Presiede e modera il secondo incontro del Festival Giuseppe Gembillo, già professore ordinario di Storia della Filosofia presso il Dipartimento COSPECS, Università di Messina, coordinatore del Festival della Complessità.

Partecipano i proff.: Gianfranco Cordi, docente di Storia e Filosofia, presso il Liceo classico di Palmi (RC) parlerà sul tema “La solitudine del cittadino complesso”; Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo classico “T. Campanella” di R. C. parlerà su “Etica e complessità nell’era dell’intelligenza artificiale”; Franco Iaria, Scienze Politiche tratterà il tema “Struttura e complessità”. (rrc)

A Reggio e a Fiumara il concerto della Corale Polifonica Mater Dei

È un doppio appuntamento, quello organizzato dall’Associazione Musicale “Corale Polifonica Mater Dei”, per celebrare il trentennale della Festa della Musica: domani, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, alle 18.30, si terrà il concerto Amor sacro ed amor profano, mentre sabato 22, la Corale si sposterà a Borgo Croce di Fiumara, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Borgo Croce, guidato da Maria Grtazia Chirico.

Nell’appuntamento di Fiumara, inoltre, ci sarà il concerto del Piccolo Coro di Voci Bianche “Noti Celesti”, composto da cantori dai 5 ai 13 anni. Il Piccolo Coro proporrà un programma all’insegna dell’allegria, ma anche le riflessioni sui temi ambientali ed educativi.

L’evento fa parte del calendario nazionale della Festa della Musica organizzato dalla dalla Feniarco (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Corali Regionali) e il tema Amor sacro ed amor profano, «diarchia universale che segna la storia dell’umanità e che, ancor oggi influenza le scelte personali e comunitarie, nella certezza che l’Amore, moto del cuore e della mente, possa rappresentare un anelito alla comunione, alla pace, alla cura del creato, nel rispetto dello scopo stesso della Festa Europea della Musica, ovvero trasmettere il messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la Musica riesce a dare», hanno spiegato Mariaflavia Bellantone e Caterina Zeffiro, direttrici dell’Associazione.

La Corale Polifonica Mater Dei, composta da oltre trenta coristi fra giovani e adulti, proporrà brani sacri di Rossini, Dubra e Maiero, e rielaborazioni corali di brani contemporanei e pop, perché la musica attraversa i secoli, unisce i popoli e le generazioni. La musica è di tutti.

«Ringrazio il direttore del Conservatorio, prof. Romano e l’Associazione Mater Dei, nelle persone delle direttrici Bellantone e Zeffiro – ha concluso il direttore Sudano – per il rinnovato spirito di condivisione della giornate di celebrazione della musica, come strumento di comunione e rispetto della diversità». (rrc)

 

REGGIO – Pubblicato bando per progetti di prevenzione e contrasto a violenza di genere

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha pubblicato un avviso per promuovere azioni volte alla “Prevenzione e contrasto alla violenza di genere, con interventi a sostegno delle donne che hanno subito violenza.

Lo hanno reso noto il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà insieme ai Consiglieri delegati alle Politiche Sociali, Domenico Mantegna, e alle Pari Opportunità, Filippo Quartuccio.

L’Avviso è rivolto ai soggetti gestori di Centri Antiviolenza (CAV), aventi sede legale o operativa nel territorio metropolitano e che alla data di pubblicazione, risultino autorizzati e riconosciuti dalla Regione Calabria in conformità a quanto previsto dalle intese e dalla normativa vigente. Ogni Ente potrà presentare una sola proposta progettuale. E’ consentita la presentazione, da parte dell’Ente proponente, di lettere di adesione agli scopi del Progetto di altri soggetti pubblici o privati. Tale adesione deve essere comprovata allegando alla proposta progettuale una lettera di intenti, firmata dal legale rappresentante del soggetto coinvolto, nella quale viene formalizzata l’adesione senza oneri all’iniziativa.

Le proposte progettuali dovranno prevedere il perseguimento degli obiettivi individuati quali azioni volte a sostenere l’inserimento – reinserimento delle donne vittime di violenza nel mondo del lavoro; azioni volte al sostegno delle donne al fine di favorire l’empowerment, l’acquisizione di autonomia e consapevolezza di sé, anche attraverso percorsi di supporto psicologico e alla genitorialità, nell’ottica di gestione di figli minori; azioni inerenti attività culturali, educative, sportive ecc. che siano finalizzate al benessere fisico e psicologico delle donne che hanno subito violenza. La durata massima delle attività progettuali non potrà eccedere i 12 mesi, successivi all’inizio delle attività.

Tra gli obiettivi di Palazzo Alvaro, in linea con il mandato programmatico del sindaco e dei delegati, quelli di promuovere processi di cambiamento culturale in termini di parità di genere e di tutela dei diritti; favorire l’individuazione e l’emersione del fenomeno della violenza di genere sul territorio metropolitano; attuare azioni di contrasto alla violenza di genere in tutte le sue forme; potenziare e rafforzare la rete tra Enti, Comuni, Istituzioni e Enti del Terzo settore al fine di attivare azioni per l’accoglienza ed il sostegno delle donne vittime di violenza e dei minori a carico.

«Ancora una volta – ha spiegato il sindaco Giuseppe Falcomatà, illustrando i contenuti del bando – la Città Metropolitana dimostra la sua concreta utilità e vicinanza alle esigenze quotidiane della comunità ed in particolare, come in questo caso, dei soggetti più fragili, quali sono appunto le donne vittime di violenza di genere. Il bando destina una somma cospicua al sostegno ai progetti promossi dai centri antiviolenza. Un supporto concreto, reale, tangibile, che speriamo potrà fornire una linfa importante a strutture che sono davvero importantissime nel percorso di sostegno alle vittime di violenza». (rrc)

All’Umg grande partecipazione al convegno su analisi delle società calcistiche

Ha riscosso grande partecipazione il convegno Gli aspetti economico-aziendali, sanitari e culturali delle società calcistiche, organizzato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro diretto da Pasquale Mastroroberto.

«Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento – ha dichiarato Pasquale Mastroroberto – e di aver catturato l’attenzione delle nuove generazioni. Il nostro Dipartimento svolge attività interdisciplinare, includendo la ricerca di base, l’ingegneria biomedica, l’economia aziendale, la clinica, sia medica che chirurgica, nonché la promozione delle attività motorie e sportive. Il calcio è un tema che non conosce tempo né confini e affrontarlo nelle più diverse sfaccettature, con interventi autorevoli, ha arricchito  sia la ragione che la passione».

L’appuntamento, moderato dai docenti Marianna Mauro e Gian Pietro Emerenziani, è stato introdotto dal direttore responsabile della Nuova Calabria, Enzo Cosentino.

Il presidente della U.S. Catanzaro 1929, Floriano Noto, che ha ricevuto una speciale targa dal sindaco Nicola Fiorita, ha raccontato gli inizi, la crescita e il consolidamento del club dal suo arrivo, 2020, ai giorni nostri, soffermandosi sugli investimenti e i piazzamenti degli ultimi 4 anni e, in particolare, la stagione da record 2022/2023.

«L’obiettivo della Società – ha detto Noto – è quello di generare valore per tutti gli stakeholders, perseguendo una strategia focalizzata sulla sostenibilità economica nel medio-lungo termine. Vogliamo andare avanti e continuare a perseguire ottimi risultati ma ben venga l’ingresso di altri imprenditori per continuare a far crescere la squadra».

Il presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Medici Sportivi, Luigi Mancuso, si è soffermato sul tema del doping e su come vi sia un preoccupante commercio sommerso che genera un introito di circa 5 mila miliardi di euro.

«La dipendenza da queste sostanze – ha evidenziato – è soprattutto psicologica e può avere notevoli effetti avversi, come edemi e atrofia testicolare».

«La storia degli ultimi anni del Catanzaro – ha evidenziato Massimo Mauro, noto commentatore televisivo ed ex calciatore del Catanzaro, del Napoli e della Juventus – potrebbe essere riassunta in due termini: appartenenza e partecipazione. La città di Catanzaro ha dimostrato quanto sia importante la vicinanza alla squadra. Sono orgoglioso di appartenere a questa squadra, sia come ex giocatore che come tifoso. Indossare la maglia della propria città non ha eguali, nonostante io abbia vinto tantissimo durante la mia carriera». (rcz)