REGGIO – Il sindaco Falcomatà: Arghillà tornerà a essere un quartiere residenziale

«Arghillà tornerà a essere un quartiere residenziale». Lo ha annunciato il sindaco di Reggio, Giuseppe falcomatà, nel corso dell’incontro svoltosi in Prefettura con il Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica.

Un incontro molto proficuo e voluto dal prefetto Vaccaro per trovare una soluzione alla situazione di Arghillà, «un quartiere paesaggisticamente bellissimo della nostra città – ha spiegato Falcomatà – che, però, presenta un contesto di criminalità e di degrado diffuso che si protrae da anni e inizia da quando si è deciso di spostare il problema della degli alloggi popolari delle famiglie Rom, dall’ex Caserma 208 al quartiere di Modenelle in Arghillà».

«Arghillà, che è un quartiere fra i più belli da un punto di vista paesaggistico della nostra città, di fatto è diventato un ghetto – ha aggiunto – e come tutti i ghetti va smantellato e restituito alla sua naturale funzione di quartiere residenziale, con la realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione, destinate al sociale, all’inclusione, opere per consentire alle famiglie di decidere di abitare in quel in quel quartiere».

«Tra i nostri obiettivi – ha concluso il sindaco – vi sono una serie di interventi in parte già in atto, penso ai 20 milioni di finanziamento del Pinqua. Sono tutte opere che vanno realizzate consentendo l’eliminazione di quella ‘cortina di ferro’ che oggi è costituita dagli alloggi popolari occupato abusivamente. In questo caso si tratta di una questione che va affrontata redistribuendo tutte le famiglie sul territorio e non ghettizzandoli in un quartiere della città». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Avo riprende l’attività formativa per aspiranti volontari ospedalieri

Avo Reggio, riparte l’attività formativa per aspiranti volontari ospedalieri. L’associazione volontari ospedalieri Avo di Reggio riprende con fiducia il suo percorso di sensibilizzazione per rilanciare, dopo il difficile periodo della pandemia, la sua proposta di impegno accanto alle persone ricoverate nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria.

Si rinnova l’invito a condividere il cammino di solidarietà e gratuità, scegliendo la famiglia dell’associazione dei Volontari Ospedalieri Avo, attiva a Reggio Calabria dal 1987, per prestare un’opera di puro servizio al servizio del prossimo sofferente.

Torna, dopo una pausa di qualche anno, l’appuntamento con il corso di formazione gratuito per aspiranti volontari ospedalieri. L’inizio è programmato per lunedì 15 gennaio alle ore 16:30, presso l’Università della Terza Età di Reggio Calabria, sita in via Willermin, con la presentazione dell’associazione a cura del presidente Avo Calabria Giuseppe Mazza, del presidente Avo Reggio Francesco Nicolò e della vicepresidente Antonella Stirparo. Gli incontri saranno quattro, sempre con inizio alle ore 16:30 e presso l’università della Terza età di Reggio Calabria.

Il caposala della divisione di Neurochirurgia del Gom di Reggio Calabria, Giuseppe Casile, interverrà lunedì 22 gennaio in tema di rapporti tra personale sanitario e volontari. Con lui anche lo psicologo Franco Cernuto che si soffermerà sul ruolo del volontariato rispetto alla psicologia della persona malata. Sempre con il professore Cernuto, interverranno nei successivi incontri del 29 gennaio e del 5 febbraio prossimi, rispettivamente la dirigente medica dell’Unità Operativa di Malattie Infettive Mariella Polimeni, in tema di Igiene e profilassi delle malattie infettive e contagiose, e don Antonio Bacciarelli, parroco della chiesa del Santissimo Salvatore di Reggio Calabria, che proporrà una riflessione sulla lettera apostolica “Salvifici doloris” di papa Giovanni Paolo II.

Il corso terminerà, infatti, il prossimo 5 febbraio. Seguirà il tirocinio, con l’affiancamento di volontari e volontarie di esperienza, presso il grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

«Torniamo a proporre il primo corso di formazione dopo la pandemia che ci ha tenuto anche lontani dalle corsie – dichiara il presidente dell’Avo reggina Francesco Nicolò – confidando che il nostro invito a un’opera volontaria e gratuita accanto alle persone ricoverate in ospedale sia accolto e condiviso. Ci rivolgiamo anche ai giovani affinché, maturando questa esperienza di servizio, possano proseguire la loro crescita anche all’interno della nostra associazione, dando continuità all’impegno profuso da oltre trentacinque anni tra le corsie del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Restiamo convinti che solo il volontariato puro, ovvero gratuito come quello dell’Avo, possa arricchire il tessuto sociale della nostra comunità dei valori di accoglienza, solidarietà e umanità», conclude il presidente dell’Avo reggina Francesco Nicolò. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Apre il Museo dello sport alla Pagoda “Matteo Pellicone”

Un museo per ricordare le imprese sportive del territorio. Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha preso parte alla cerimonia d’inaugurazione del Museo dello Sport, promosso dalla società Fortitudo 1903 del presidente Riccardo Partinico, presso il Centro sportivo “Matteo Pellicone”. All’iniziativa erano presenti anche l’assessore Carmelo Romeo ed il consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella.

«E’ un museo dello sport e dell’identità reggina», ha detto il sindaco Falcomatà aggiungendo: «Qui sono raccontati decenni di successi sportivi delle nostre associazioni. Il mio ringraziamento è per il presidente Riccardo Partinico ed il professor Antonio Laganà che hanno allestito uno spazio in grado di ospitare centinaia di cimeli sportivi raccolti, in un lungo tempo, dal professore Pellicone». Per il primo cittadino, «siamo al cospetto di un pezzo di sport della nostra città che trova posto in quella che è già una casa dello sport, egregiamente gestita dalla Fortitudo 1903».

«Come amministrazione comunale – ha aggiunto – siamo molto contenti di continuare a testimoniare la nostra vicinanza allo sport in generale e, soprattutto, a quelle realtà che, sul nostro territorio, costituiscono un punto di riferimento ed un valore sociale per tante famiglie».

«In questa palestra – ha concluso Falcomatà – comunemente conosciuta come “Pagoda”, si stanno allenando e si allenano tantissimi ragazzi e ragazze, bambini e bambine, che iniziano ad imparare una disciplina e diventano atleti. E questo, al netto del loro futuro sportivo, rappresenta un elemento di crescita fondamentale per la loro vita». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il Museo archeologico riparte nuove attività e progetti nelle fucine culturali

Nuovi progetti e nuove attività quelle che si terranno in questo 2024 nel Museo archeologico di Reggio Calabria. Un inizio d’anno all’insegna dell’apertura alla Città e della valorizzazione del suo patrimonio al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Il ciclo di conferenze “Reggio e oltre.

Studi, ricerche e valorizzazione in Calabria” ideato dall’Ufficio Collezioni del MArRC e il progetto sperimentale “Dietro le quinte: visite al laboratorio di restauro del MArRC”, curati rispettivamente da Daniela Costanzo, Responsabile dell’Ufficio Collezioni e Barbara Fazzari, Responsabile del Laboratorio di Restauro, sono state solo il primo step.

Qualche giorno fa è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il nostro Museo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia per condividere attività, iniziative, programmi di ricerca, conservazione, tutela, promozione e valorizzazione dei contesti archeologici provenienti dal Territorio di Reggio e custoditi presso i depositi di entrambi gli Istituti. La Soprintendenza metterà a disposizione del Museo i reperti dagli scavi più recenti del Territorio ed il MArRC ospiterà iniziative di approfondimento e valorizzazione progettate insieme a i colleghi della Sabap.
Un primo frutto di questa rinnovata collaborazione sarà l’atteso evento “Agorà: L’archeologia di Reggio in piazza”. Si tratta di un laboratorio sperimentale allestito in Piazza Paolo Orsi che, a partire dal pomeriggio del 23 gennaio, consentirà al pubblico di assistere in presa diretta a tutta una serie di attività scientifiche solitamente riservate agli studiosi:

– una équipe di giovani ricercatori della Scuola Superiore Meridionale di Napoli, guidata dal prof. Carlo Rescigno, lavorerà alla digitalizzazione delle coloratissime terrecotte architettoniche provenienti dagli scavi urbani di Reggio Calabria, solitamente conservate nei magazzini del MArRC. Gli archeologi effettueranno in presa diretta tutti i rilievi, spiegando al pubblico le caratteristiche dei reperti e le metodologie che stanno utilizzando. Pannelli didattici e schermi consentiranno di capire come, attraverso questi studi, si possa ricostruire l’aspetto degli antichi edifici un tempo decorati da queste terrecotte. Accanto allo spazio di lavoro, saranno esposte per la prima volta tutte le terrecotte reggine conservate nelle riserve del Museo;
– una seconda equipe di restauratori, guidata da Giuseppe Mantella e diretta da Barbara Fazzari, eseguirà in pubblico alcune fasi del restauro di un antico Pithos (grande contenitore per generi alimentari) rinvenuto dalla Soprintendenza a Polistena. Anche qui, pannelli didattici racconteranno il contesto di provenienza del reperto e le metodologie di restauro ed il pubblico potrà intervenire ponendo domande agli esperti al lavoro;
– in anteprima al MArRC si potranno poi ammirare, sempre in Piazza Paolo Orsi, gli affreschi rinvenuti nell’ottocento presso le Terme Romane di via Marina ed il bellissimo busto di dama romana, donazione della famiglia Trapani Lombardo.

Ma le novità per l’avvio del 2024 non finiscono qui perché il MArRC ha avviato un percorso che porterà alla realizzazione di laboratori didattici per un pubblico con bisogni speciali. Nell’ambito delle attività di potenziamento dell’accessibilità culturale del Museo, il direttore Filippo Demma ha puntato fin da subito la sua attenzione attivando immediatamente una fattiva collaborazione con associazioni del territorio e costruendo le basi per una programmazione didattica che possa rivolgersi al pubblico come soggetto plurale e non standardizzato. Le attività che prenderanno avvio a febbraio sono il frutto di questa collaborazione con la Fondazione Scopelliti, l’Associazione nazionale Pedagogisti Italiani e la Fondazione Marino, e prevedono la progettazione e la fornitura di kit didattici e l’erogazione di 70 ore di laboratori con operatori specializzati nella didattica rivolta a pubblici con bisogni speciali.

Infine, grazie ad un accordo di valorizzazione con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, firmato in questi giorni dal Direttore Demma e dalla Presidentessa dell’Abarc, dott.ssa Maria Cerzoso, nello stesso pomeriggio del 23 gennaio verrà inaugurata la Mostra “Intrecci. Trame preziose tra Reghion e Reggio” curata dal Direttore dell’Accademia, prof. Piero Sacchetti, da Filippo Malice, docente titolare della Cattedra di Scultura e Coordinatore della Scuola di Sculturae e dall’arch. Claudia Ventura, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Museo. Nelle vetrine, posizionate nella sala conferenze, verranno esposte le creazioni originali degli studenti del corso di Scultura dell’Accademia: gioelli e piccole decorazioni che si riconnettono alla grande tradizione di artigianato artistico della nostra città.

«Un Museo Archeologico – dichiara il Direttore Demma – deve essere un luogo vivo, in osmosi col territorio che vuole raccontare, in grado di cambiare ed ospitare i risultati delle ricerche più recenti e valorizzare il proprio patrimonio, anche quello solitamente non esposto. Un luogo aperto alla città, ma anche e soprattutto a tutti i tipi di pubblico, in grado di accogliere anche coloro la cui visita necessità di accortezze particolari e supporti specifici. In questi due mesi di lavoro – continua Demma – abbiamo cercato di aprire il Museo il più possibile, rinsaldando il suo legame con la città.

Credo che il bilancio sia soddisfacente e che il passaggio di consegna al futuro direttore, Fabrizio Sudano, che avverrà lunedì 15, possa considerarsi basato sulla valorizzazione del capitale culturale, sociale e umano del Museo e della Città. A Fabrizio i migliori auguri di buon lavoro, sono sicuro che saprà condurre il Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria a raggiungere i livelli che merita».

Il MArRC è aperto dal martedì alla domenica (lunedì chiuso), con orario continuato dalle ore 9:00 alle 20:00, ultimo ingresso ore 19:30. Fino ai 18 anni l’ingresso è sempre gratuito; per i giovani dai 18 ai 25 anni il biglietto costa solo 2 euro. Per informazioni e prenotazioni visite info@coopculture.it. (rrc)

CATANZARO – Il 16 gennaio una “piazza virtuale” sull’autonomia differenziata

Antifascismo costituzionale. Autonomia differenziata – Premierato è il titolo dell’incontro in programma per martedì 16 gennaio, a Catanzaro, alle 17.30 a Palazzo De Nobili.

L’evento, infatti, è stato promosso dall’Anpi  e organizzato nell’ambito della manifestazione nazionale indetta dai “Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata, per l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti” per esprimere il più netto dissenso a una proposta che, di fatto, se passasse determinerebbe la sostanziale spaccatura del Paese, con ricadute devastanti sulle aree più deboli a cominciare dal Mezzogiorno.

Il 16 gennaio, infatti, è il giorno in cui il disegno di legge sull’autonomia sarà presentato in Senato.

All’evento sarà presente il presidente dell’Anpi nazionale, Gianfranco Pagliarulo.

«Il nostro auspicio – hanno spiegato Gianmichele Bosco, Gregorio Buccolieri, Daniela Palaia, Danilo Sergi – è che vi sia una partecipazione ampia da parte dei cittadini, affinché la nostra città possa dare un contributo significativo nel lanciare al Parlamento un messaggio preciso: l’autonomia differenziata sarebbe la pietra tombale sul futuro di un’Italia che, oggi, è ben al di là dal potersi definire unita sul piano dell’uguaglianza e della giustizia sociale e che per questo ambisce a essere diversa, migliore. Uno scenario che faremo di tutto per scongiurare perché è proprio un’Italia migliore quella che vogliamo costruire». (rcz)

CASSANO (CS) – Il presepe più bello è quello dell’Hospice San Giuseppe Moscati

Il presepe più bello di Cassano è quello dell’Hospice San Giuseppe Moscati di via Ponte Nuovo. Si è tenuta martedì sera nel salone di rappresentanza del Comune di Cassano la premiazione della Terza edizione del concorso “Il Presepe più bello”.

L’iniziativa, organizzata dal Comune sibarita in collaborazione con l’associazione Telys, giunta ormai alla terza edizione, ha visto la presenza di ben 19 partecipanti (molti di più rispetto allo scorso anno) che si sono ritrovati nel Palazzo di città insieme a collaboratori, familiari e simpatizzanti per ricevere attestati e targhe.

Dopo l’introduzione di Ercole Cimbalo di Telys, è stato il sindaco Giovanni Papasso ad introdurre la cerimonia di premiazione ricordando tutte le iniziative organizzate dall’amministrazione comunale nel corso delle festività natalizie e che si sono chiuse simbolicamente con la premiazione.

Il sindaco, prima di consegnare gli attestati insieme all’associazione Telys e all’assessore alle Politiche Sociali Elisa Fasanella – che ha curato l’organizzazione del concorso – ha voluto ribadire che l’anno prossimo si terrà una nuova edizione del concorso prevedendo per tempo una formula ancora più performante ed estendo la tipologia dei concorsi natalizi includendo, magari, quello della vetrina del negozio più bella o dell’albero di natale di quartiere, segno di come queste iniziative partecipate e di comunità aiutino a riscoprire la vera essenza del Natale.

Presenti alla cerimonia anche altri componenti della giunta, dipendenti e amministratori comunali tra cui il vicesindaco Antonino Mungo, il presidente del consiglio comunale Lino Notaristefano, la consigliera con delega Carmen Gaudiano e il vice comandante della Polizia locale Marcello Papasso.

A spuntarla nella competizione dei voti basati sui “mi piace ricevuti” nell’arco di circa tre settimane è stato il Presepe dell’Hospice di Cassano con 988 voti. Una creazione nata dalla collaborazione del personale dell’Hospice con alcuni pazienti. A ritirare la targa è stata la dottoressa Mariarosaria Ferrigno, responsabile della struttura, insieme ad altri rappresentanti del personale. Premiati anche il presepe della famiglia La Rosa – Macrino (secondo posto con 859 voti) e quello della famiglia Lanciano – Armentano (terzo posto con 273 voti). Targhe e attestati anche alle creazioni di Paola Mauro, Giovanni Tebrino, della famiglia Garbato – Arcidiacono, della famiglia Passaro, di Domenico e Ramona Guarino, della famiglia Pennini-Arpaia, della famiglia Laurito, della famiglia Santagada – Malomo, di Francesco Canonico, Rosina Alagia, della famiglia Piscitelli-La Regina, di Luigi Rizzuti, Giuseppe Marino, Denise Armentano e Giuditta De Stefani, Gina La Camera e della famiglia Rugiano-Maritato.

Alla fine, foto di rito con tutti i presenti per chiudere con un momento estremamente solidale e di comunità che ha chiuso nel migliore dei modi possibile le festività natalizie. (rcs)

REGGIO CALABRIA – Falcomatà incontra l’associazione “Noi per Santa Caterina”

La maggioranza al Comune di Reggio Calabria continua un viaggio nei quartieri della città per stringere sinergie con le associazioni di quartiere.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha incontrato il presidente dell’associazione “Noi per Santa Catarina”, Giuseppe Serranò, ed alcuni rappresentanti della realtà impegnata nel quartiere nord della città. Nei saloni di Palazzo San Giorgio, insieme all’assessore Carmelo Romeo ed ai consiglieri comunali Franco Barreca e Giuseppe Cuzzocrea, il primo cittadino ha ascoltato e approfondito le istanze dell’associazione per migliorare un rione che risulta al centro di diverse progettualità da parte dell’amministrazione comunale.

«E’ stato un momento di confronto importante – ha spiegato Falcomatà – durante il quale è emersa tutta la caparbietà e l’attaccamento dei cittadini verso la storia e l’identità dei luoghi che abitano, vivono e vogliono continuare a veder crescere. Un attivismo che ci responsabilizza ancor di più e che, in un certo senso, dovrebbe fungere da esempio per l’intero territorio reggino».

Un lavoro, quello di Noi per Santa Caterina, che per il sindaco «è encomiabile e va sicuramente sostenuto come, in questi ultimi anni, da quando, cioè, l’associazione è nata, ha visto l’assessore Romeo ed i consiglieri Barreca e Cuzzocrea, così come il vicesindaco Paolo Brunetti, schierati in prima linea per supportare le attività del sodalizio, raccogliendo ogni segnalazione utile ad aggredire i problemi più urgenti».

Nel corso della riunione, dunque, si è fatto il punto sui lavori di ristrutturazione della scuola media Ibico, sulla possibilità di aprire un varco verso il porto per come programmato dall’Autorità di sistema nel proprio Masterplan, sul progetto presentato dall’associazione per edificare una stele in memoria dei caduti sotto i bombardamenti del 1943 e sull’idea di realizzare un palco stabile prospiciente all’istituto scolastico “Italo Falcomatà” già passato al vaglio dell’apposita commissione consiliare. I riflettori, poi, sono stati accesi sulle difficoltà della villetta “Sant’Ambrogio”, sulla manutenzione del verde e sulla possibilità di rilanciare la palestra della scuola elementare per farla diventare, nelle ore pomeridiane, un punto di incontro e socializzazione per i numerosi anziani che abitano il rione.

«Il sano civismo – ha concluso il sindaco Falcomatà – è indice di una comunità viva, matura e responsabile che ha a cuore le sorti del proprio territorio. Per questo, l’amministrazione comunale riconosce, ad associazioni come Noi per Santa Catarina, un ruolo di interlocutore, non solo di sentinella, ma di realtà positiva e propositiva che stimola a rendere il quartiere migliore. Nei prossimi giorni, torneremo ad incontrarci per fare il punto sulle questioni affrontate. E’ un bene, per il Comune, per Reggio e per i cittadini, che esista questo attivismo interessato solo e soltanto al bene collettivo».

Lo stesso presidente Serranò, insieme agli amici di Noi per Santa Caterina, si è detto «soddisfatto e felice nell’aver riconosciuto, nel sindaco Falcomatà, una persona molto attenta alle esigenze del territorio». Allo stesso tempo, il presidente ha ribadito e confermato «il massimo sforzo dell’associazione nel portare avanti la propria azione di pungolo e controllo nei confronti dell’amministrazione comunale». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Falcomatà si complimenta con Sciarrone e Totaro per le promozioni

E’ tempo di promozioni a Reggio Calabria. Il sindaco Giuseppe Falcomatà si complimenta con il direttore marittimo Sciarrone e per il comandante dei carabinieri Totaro che hanno ricevuto promozioni recentemente.

«E’ con particolare soddisfazione che rivolgiamo le nostre congratulazioni al direttore marittimo della Calabria e Basilicata tirrenica, Giuseppe Sciarrone, recentemente promosso al grado di Contrammiraglio (Cp). Contestualmente, nei giorni scorsi, ha raggiunto il grado di Generale di Brigata, anche l’attuale Comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Cesare Totaro, arrivato recentemente alla guida dell’Arma nell’area metropolitana. Si tratta di due promozioni che ci inorgogliscono, dando conferma dell’elevato grado di professionalità dei militari impegnati al servizio del nostro territorio. La squadra Stato di cui fa parte integrante la Città metropolitana, ringrazia calorosamente tutti coloro che ogni giorno, indossando la propria uniforme, operano a servizio e a tutela della cittadinanza e per il contrasto di tutti i fenomeni criminali». Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. (rrc)

I Castrum si aggiudicano il premio nazionale Folk & World

Un altro grande successo per la musica calabrese. I Castrum sono i vincitori del Premio Nazionale Folk & World e salgono sul podio di questa settima edizione insieme alla cantante salentina Consuelo Alfieri e il duo formato da Beppe Dettori e Raoul Moretti.

Nata nel 2015, la manifestazione dedicata a band ed esperienze italiane attive nel folk e nella world music, è promossa e ideata dall’Aps Sud Ethnic in collaborazione con Li Ucci Festival di Cutrofiano, Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli e in partenariato con il magazine online BlogFoolk.

I Castrum ottengono un altro importante riconoscimento per la loro musica e la loro carriera. Un premio fuori Regione che arriva dopo il meritato successo durante il Gran Premio Manente 2023 con il primo premio assoluto con il brano e il video di “Scrucchi Castruviddari”.

Giovani del cosentino nascono nel settembre del 2015 dopo la militanza all’interno del gruppo folcloristico del loro paese d’origine, Castrovillari, un paese ai piedi del Pollino ricco di tradizioni e canti d’origine popolare.

Varie vicende segnano il percorso della band, tanto da avere una vera e propria evoluzione a livello musicale durante questi anni. Tradizione e Innovazione sono le due parole chiave da tenere a mente durante le serate dei Castrum. Toccando vari punti dell’Italia con i loro concerti, si sono distinti nel 2016, partecipando al concorso di musica popolare organizzato dalla Fitp a Ravenna nel Teatro Rasi classificandosi al secondo posto e partecipando a vari festival, uno tra i più importanti riconosciuto in tutto il mondo il Festival Internazionale del Folklore (per ben 2 volte) che si tiene a Castrovillari da oltre 30 anni. Vincitori del contest “Sila music fest” edizione 2019 hanno partecipato al concerto di Clementino, mentre il 31 dicembre 2019 il gruppo ha aperto il concerto della Notte di Capodanno a Cassano all’Ionio a Stash e i The Kolors.

Il premio Folk & World vedrà il suo momento pubblico a settembre 2024 durante la quattordicesima edizione de Li Ucci Festival che quest’anno quindi accoglierà anche i Castrum come ambasciatori della cultura musicale del sud Italia attraverso l’attenta “rivisitazione” di canti e balli della tradizione ma anche con brani inediti scritti dal leader del gruppo Carmine Mazzotta.

Gli artisti calabresi saranno in ottima compagnia con i vincitori delle altre categorie del premio e cioè Consuelo Alfieri che conquista il “Premio Nazionale Folk & World – Nuove Generazioni“, dedicato agli under 35 mentre il “Premio Scuola musica popolare” è stato assegnato al duo formato dal cantante e chitarrista sardo Beppe Dettori, già voce dei Tanzenda, e dall’arpista italo svizzero Raoul Moretti.

Nel corso delle precedenti edizioni il Folk & World è stato vinto da Armonauti, Canusìa e Tramas (2015), Sleego, Hosteria di Giò, N. Espiral e, con premi extra, Sancto Ianne e La Sornette (2016), Mi Linda Dama, Luigi Palumbo & Aquarata, DiaDuit (2017), Behike Moro, Lamorivostri, Soballera (2018), Dahlia, Saber System, I Trillanti e Civico 22 (2019). Manutsa, Ensemble Terra Mater, Amakorà e Coro Farthan (2022).

I Castrum con Carmine Mazzotta alla voce e alle chitarre, Camillo Maffia alla fisarmonica, Fabiano Perrupato al basso, Fabio Malomo alle percussioni e Raffaella Maritato alle danze popolari lavorano intanto all’uscita di nuovi brani inediti e a loro spettacolo dal vivo che li porterà in giro per l’Italia durante tutto il 2024. (rcs)

REGGIO CALABRIA – Un open day per conoscere il Bubble Football

Il Bubble Football, sport che sta prendendo sempre più piede, sbarca in Calabria. La Bubble Sport Reggio Calabria invita cittadini, adulti e famiglie a partecipare a una giornata gratuita di Bubble Football il prossimo 14 Gennaio 2023 alle ore 15:30 presso i campetti di Reggio Village siti sul Viale Messina di Reggio Calabria.

L’invito è esteso a tutti gli adulti dinamici e vivaci che amano fare nuove esperienze sportive e ludiche e tutte le famiglie desiderose di trascorrere una giornata divertente e spensierata all’insegna dello sport e del divertimento. «I ragazzi (a partire da 140 cm di altezza), i genitori e gli amici sono tutti benvenuti a partecipare a questa esperienza unica di gioco», fanno sapere gli organizzatori.

Il Bubble Football è una variante entusiasmante del calcio in cui i partecipanti indossano grandi bolle gonfiabili trasparenti che coprono la parte superiore del corpo. Queste bolle, oltre a proteggere, aggiungono una componente divertente e dinamica al gioco, consentendo ai giocatori di “rimbalzare” e “sfidarsi” in un modo completamente nuovo.

L’obiettivo principale del Bubble Football è offrire un’esperienza sportiva unica che promuova il divertimento e la socializzazione. È un’occasione per le famiglie di creare ricordi indimenticabili, ridere insieme e sperimentare il calcio in una prospettiva completamente nuova.

Le regole del Bubble Football sono semplici e progettate per garantire un’esperienza sicura e divertente per tutti i partecipanti. Durante l’evento open day, istruttori esperti saranno presenti per spiegare le regole e assicurarsi che tutti si godano appieno l’esperienza.

Il Bubble Football è uno sport adatto a tutte le età e livelli di fitness. Non richiede abilità calcistiche particolari e permette a tutti di partecipare e divertirsi. È un’opportunità per stimolare la collaborazione, migliorare la coordinazione e promuovere uno stile di vita attivo in un ambiente divertente e informale.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta una prenotazione anticipata per assicurarsi un posto. Per prenotare, contattare il numero 3509655187. Per far partecipare i minori bisogna compilare il seguente modulo di registrazione – https://forms.gle/FuWjU7c4cokrXDEZA (rrc)