L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro intitolata a Mimmo Rotella

L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è stata intitolata a Mimmo Rotella, maestro della pop art e del dècollage.

A darne notizia il Presidente dell’Aba Aldo Costa che, in qualità di proponente, ha espresso piena soddisfazione per la decisione del CdA dell’istituzione di legare il proprio nome a quello di Rotella che, più di ogni altro, rappresenta il simbolo del genio e della creatività catanzarese.

«Con grande orgoglio posso commentare l’esito positivo della proposta di intitolazione dell’Accademia al grande artista che, partito da Catanzaro, ha contribuito a scrivere pagine significative dell’arte del Novecento con tante sue opere che continuano tuttora a fare il giro del mondo», ha detto Costa sottolineando che la proposta sarà ora inviata al Ministero per i successivi adempimenti.

«Il polo di alta formazione artistica porterà il nome di Mimmo Rotella, una scelta suggerita non solo dall’eco che il maestro degli “strappi” suscita da sempre, ma soprattutto dal suo modo di intendere l’arte come strumento di riflessione e di provocazione con stimolanti risvolti sociali. Mimmo Rotella fu un rivoluzionario della sua epoca e, con questa proposta, si conclude il mio personale tributo al maestro. Infatti nel 1999, da vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, assieme ad Antonio Viapiana e Tonino Sicoli, purtroppo scomparsi, organizzammo la prima grande mostra delle opere di Rotella a Catanzaro, al Complesso Monumentale del San Giovanni, che riscosse uno straordinario successo di critica e di pubblico sanando così una dolorosa ferita nel rapporto tra l’artista e la sua Città».

«L’Accademia di Belle Arti, è utile ribadirlo, ha avviato un percorso innovativo dal punto di vista dell’organizzazione e dell’offerta didattica, guardando ai più recenti linguaggi espressivi e a nuovi profili professionali relazionati anche alle esigenze del mercato e ad interessanti sbocchi lavorativi. Mimmo Rotella, dunque, come punto di riferimento – ha concluso Costa – a cui mirare per dare continuità a questo nuovo corso e rinsaldare ancor di più il rapporto con la Città e l’identità di Catanzaro, in una più ampia prospettiva mediterranea». (rcz)

Successo al Cilea per il concerto di Capodanno della Metrocity RC

Il Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, pieno in ogni ordine di posto, si è letteralmente inebriato dell’esibizione del Coro Lirico e dell’Orchestra “Cilea”, diretti dai maestri Bruno e Alessandro Tirotta, organizzato per Capodanno dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e da Sviprore. Il 2024, dunque, è iniziato sulle note di Ravel, Verdi, Suppè, Strauss, Mascagni, Bizet e Puccini.

«Uno spettacolo che ci ha riempito il cuore – ha spiegato il sindaco Giuseppe Falcomatà – il miglior modo per la città per iniziare il nuovo anno, attraverso l’arte e la musica in particolare. Il concerto di Capodanno è ormai divenuto una lieta tradizione per la nostra città. Una di quelle abitudini, rinata in questi anni, che invita i reggini a tornare a stringersi attorno alla cultura come veicolo di incontro e di condivisione. Siamo orgogliosi di questo bellissimo spettacolo e credo che tutti i presenti, anche i tanti che hanno assistito fuori dal Teatro sul maxischermo allestito sul Corso Garibaldi, abbiano apprezzato lo slancio artistico del coro lirico e dell’orchestra Cilea magistralmente diretti dai Maestri Bruno e Alessandro Tirotta».

«È stato un vero e proprio trionfo che, ogni anno, si rinnova e ci riempie d’orgoglio». Questo il commento del consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, entusiasta per «la bellezza dello spettacolo donato dalla Città Metropolitana all’intero territorio».

«Abbiamo garantito la massima partecipazione possibile – ha spiegato – riuscendo anche ad allestire un maxischermo all’esterno del teatro così da consentire a tutti la visione di un evento straordinario».

«La risposta del pubblico – ha continuato Quartuccio – è stata magnifica, proprio a voler sottolineare come il percorso intrapreso dall’amministrazione non solo sia corretto, ma fondamentale per il rilancio culturale del comprensorio. La lirica, in questo caso, non è una musica elitaria, ma aperta alla conoscenza ed all’apprezzamento di molti. La volontà dell’amministrazione Falcomatà è proprio quella di riuscire a coinvolgere la comunità in un unico, grande, sentimento popolare fondato sulla buona musica ed il belcanto».

«Uno dei grandi meriti di questo evento – ha continuato il delegato alla Cultura – è stato quello di essere riuscito a mettere in mostra i talenti del nostro territorio che hanno avuto l’occasione di esibirsi sul più importante e prestigioso palcoscenico dell’area metropolitana. Infatti, abbiamo una grande risorsa di piccoli e grandi musicisti che, anche grazie a realtà come il coro lirico e l’orchestra “Cilea”, possono coltivare le loro passioni senza spostarsi dalla loro città».

«Una città – ha concluso Quartuccio – che è riuscita a ritrovare il proprio orgoglio, soprattutto per il forte investimento culturale che, in questi anni, si è fatto e che si continuerà a fare per il bene collettivo». (rrc)

CATANZARO – Domani in scena “Il Bardo racconta”

Domani sera, a Catanzaro, alle 21, al Centro Polivalente, in scena Il Bardo racconta, un collage di rivisitazioni delle favole  tradizionali, costruito sulla successione di colpi di scena, sull’incastro drammaturgico, sui meccanismi della commedia degli errori, sul ritmo pirotecnico segnato dal gesto, dalla parola, dal nonsense e dal paradosso della Compagnia Le ragazze del Teatro di Mu.

L’evento è la seconda parte dell’anteprima del Festival dei Giovani Artisti d’Italia Edizione Straordinaria Città di Catanzaro, iniziata con La Notte di Ferula andata in scena a dicembre.

La rassegna di Teatro è già stata allestita in passato per diverse edizioni, portando in scena le nuove tendenze della drammaturgia nei luoghi più caratteristici della città.

Dopo qualche anno di sospensione causa pandemia, quest’anno tornerà – probabilmente a ridosso dell’estate – in forma di Rassegna con spettacoli e workshop di rilevanza internazionale. (rcz)

CATANZARO – Giovedì 4 gennaio si presenta la “Befana del poliziotto”

Si terrà il prossimo 4 gennaio, alle ore 11, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Catanzaro, in via Minniti Ippolito, l’incontro aperto alla stampa per la presentazione dell’edizione 2024 della “Befana del Poliziotto”, tradizionale manifestazione organizzata dal Sindacato Fsp Polizia di Stato, che si svolgerà il 6 gennaio al teatro Politeama e che quest’anno sarà dedicata al ricordo della giovane Martina Morelli, prematuramente scomparsa l’estate scorsa. (rcz)

CATANZARO – Tantissimi giovani gremiscono il Complesso del San Giovanni e le sue gallerie

Hanno riscosso curiosità e partecipazione le due notti speciali al Complesso Monumentale del San Giovanni organizzata da Artemide nell’ambito del cartellone Scopri Catanzaro.

Tantissimi giovani hanno gremito le sale del principale contenitore cultura della città visitando, nell’inconsueto orario notturno, la mostra interattiva Caravaggio. Non c’è energia senza colore. Per molti di loro, quella dello scorso 28 dicembre, è stata un’occasione originale per entrare in contatto con il mondo dell’arte museale attraverso una formula accattivante che ha visto coniugare l’esperienza espositiva con l’intrattenimento musicale nel chiostro del complesso vestito a festa.
Un evento che si è ripetuto la notte successiva, questa volta animando i sotterranei dell’antico castello che, in esclusiva per questo periodo festivo, hanno svelato il proprio percorso, costellato di storie e leggende, per una serie di visite guidate. Un programma che è stato arricchito dall’esposizione temporanea e dalla musica live nelle gallerie, particolarmente apprezzate, e dal djset nel chiostro del San Giovanni, per un connubio riuscito e che fa positivamente sperare per il futuro.
Un cartellone, quello di Scopri Catanzaro, che ha riscosso curiosità e partecipazione anche in occasione delle altre iniziative organizzate come il weekend al museo ed il natural trekking tra itinerari ed escursioni alla scoperta del centro storico. Gli ultimi appuntamenti sono per il prossimo 5 gennaio – partenza alle 15.30 dall’ex Stac – con l’Urban Trekking, in collaborazione con Raccontarti, alla ricerca di antichi mestieri e di oggetti sapientemente foggiati a mano dai maestri artigiani catanzaresi.
Per la festa dell’Epifania si è pensato alle famiglie e ai bambini: sabato 6 gennaio, alle 10.30, ritorna la caccia al tesoro della Befana in Villa Margherita, con trucca bimbi, balli, giochi divertenti e calze piene di sorprese, che concluderà nel migliore dei modi il periodo più magico dell’anno. (rcz)

CASSANO (CS) – Autonomia scolastica, la città ne vuole una per lo Zanotti-Bianco di Sibari

«A seguito della possibilità riconosciuta alla Regione Calabria dal decreto Milleproroghe di attivare un numero aggiuntivo di sette autonomie scolastiche, derogando fino al 2,5% rispetto ai posti assegnati dal precedente decreto interministeriale numero 127 del 2023, chiedo formalmente che venga riconosciuta l’autonomia scolastica dell’Istituto Comprensivo Zanotti-Bianco di Sibari del comune di Cassano».

Esordisce così la missiva inviata dalla segreteria del sindaco Giovanni Papasso, a firma proprio del primo cittadino, e inviata alla Presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, agli uffici della Provincia, alla Vice Presidente della Regione, Giusi Princi, all’Ufficio Scolastico Regionale e all’Ufficio Scolastico Provinciale ambito territoriale di Cosenza.

Con precedente delibera di giunta comunale (la numero 264 del 7/09/2023) era stata approvata una proposta di piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche comunali in virtù delle innovazioni normative in materia apportate dalla legge numero 197 del 29 dicembre 2022 che prevedeva, per il triennio 2024/25 2025/26 2026/2027, l’accorpamento degli istituti comprensivi presenti sul territorio comunale, in particolare: l’Istituto Comprensivo Troccoli, l’Istituto Comprensivo Lanza-Milani e l’Istituto Comprensivo Zanotti-Bianco con un numero complessivo alunni pari a 1514.

Considerate, però, le ultime novità legislative contenute nel decreto Milleproproghe, che riconoscono alla Regione Calabria 7 nuove autonomie e in particolare alla provincia di Cosenza, la possibilità di poter attivare 2 ulteriori autonomie, al fine di limitare il sovraffollamento e di avere istituti scolastici sovradimensionati, sarebbe imprescindibile riconoscere all’Istituto Zanotti-Bianco l’autonomia scolastica.

«Giova ricordare – sottolinea la missiva di Papasso – che il Comune di Cassano All’ionio ha un’estensione territoriale molto vasta e frammentata di circa 154,4 km quadrati» che si sviluppa su quattro centri abitati: Cassano All’Ionio, Sibari, Lauropoli e Doria, a cui si aggiungono numerose contrade e localita rurali non ben collegate che insistono proprio sulla frazione di Sibari: Corsi, Lattughelle, Permuta, Laghi di Sibari, Marina di Sibari, e Bruscata. Queste ultime distano circa venti chilometri da Cassano centro. L’Istituto Zanotti-Bianco presenta un numero di alunni pari a 470. «Con l’accoglimento della mia richiesta – continua – il nuovo assetto prevedrebbe la presenza di due istituti comprensivi su tutto il territorio comunale. L’istituto comprensivo Zanotti-Bianco e l’altro istituto comprensivo costituito a sua volta dall’Istituto Comprensivo Troccoli di Lauropoli con 602 alunni e l’Istituto Comprensivo Lanza-Milani di Cassano All’Ionio con 442 alunni, che porterebbero ad avere un unico istituto comprensivo con un numero complessivo di alunni pari a 1044».

Si tratta di un atto di giustizia in quanto il comune di Cassano All’Ionio negli ultimi anni ha registrato la soppressione di 3 autonomie scolastiche rispetto alle 5 precedenti.

«A tale richiesta – conclude la missiva – seguirà nelle prossime ore delibera di giunta comunale a rettifica della precedente. L’accoglimento garantirebbe una migliore situazione, poiché quando si tratta di scuola è difficile pensare esclusivamente ai numeri, dimenticando gli alunni e gli studenti». (rcs)

REGGIO CALABRIA – Grande partecipazione alla presentazione del libro di Floccari

Con una grande partecipazione di cittadini, che hanno affollato il Centro di Aggregazione Sociale di Sbarre, rendendo insufficiente la capiente sala del Centro, si è svolta a Reggio Calabria, la presentazione del libro di Antonio Floccari “Girolamo Tripodi e Polistena – Una vita per l’emancipazione di un popolo”, promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi.

L’iniziativa è stata aperta dalla proiezione del video “Girolamo Tripodi, storia di un ideale” realizzato da Tania Filippone, Cinzia Messina, Tina Tripodi e Pasquale Zumbo. Prima della proiezione Cinzia Messina, una delle autrici, ha delineato i contenuti del video sottolineando come lo sforzo compiuto va soprattutto, nella direzione di mettere in evidenza la figura umana di Girolamo Tripodi. Inoltre, Cinzia Messina, ha voluto con commozione ricordare Tania Filippone, scrittrice e poetessa, tra le autrici del video, recentemente scomparsa.

Successivamente è intervenuto Michelangelo Tripodi (Presidente della Fondazione) che, nel parlare del libro di Antonio Floccari, ha sottolineato come esso affronti, in particolare, gli oltre 31 anni di sindaco di Polistena di Girolamo Tripodi, dal 1970 al 2005, per costruire quella che lui chiamava «la nostra piccola Rivoluzione». In quegli anni sono stati conseguiti risultati straordinari che hanno portato Polistena all’avanguardia, facendola diventare baluardo della democrazia e della lotta per la legalità e contro la ‘ndrangheta e punto di riferimento del buongoverno in Calabria e fuori dalla Calabria.

«Con la guida ultra trentennale di mio padre, Polistena aveva conquistato un ruolo straordinario di prestigio, fiducia e credibilità nell’immaginario collettivo in Calabria, in Italia e non solo, quale centro propulsore delle battaglie per la legalità e contro la ’ndrangheta, quale realtà avanzata per le conquiste civili, sociali e culturali che l’Amministrazione Popolare aveva realizzato e un punto di riferimento in Calabria per la pulizia, la trasparenza e il rigore etico e morale.Quella di cui parla questo libro è una storia di riscatto, di progresso civile e di crescita sociale e culturale che ha trasformato Polistena da piccolo paese rurale a città moderna e progredita, proiettata verso traguardi sempre più alti di progresso sociale e crescita economica. Una storia nella quale il bracciante che è stato anche una delle più alte cariche dello Stato, trattato con sufficienza e derisione dai ceti borghesi e padronali, ha sorpreso tutti diventando un sindaco tanto esemplare che Polistena era perfino invidiata dagli altri comuni. Girolamo Tripodi ha incarnato la storia di chi non si è mai rassegnato ai mali antichi di questa terra ed ha promosso grandi battaglie per il riscatto sociale da una condizione di servilismo, contro la ndrangheta e per la difesa dell’ambiente per costruire anche una nuova immagine della Calabria. Oggi a Polistena si vive ancora sulle conquiste, sulle realizzazioni, sulle idee, sui progetti e sulla crescita che sono stati accumulati in quegli anni. Tant’è vero che Polistena non è più quel punto di riferimento che abbiamo conosciuto e vive, purtroppo, un grave processo di degrado, di arretramento, di cancellazione della cultura e della memoria in tutti i campi della vita pubblica, civile e sociale. Ciò è davvero intollerabile e richiede una forte presa di coscienza del popolo polistenese, per fare tornare Polistena nel posto che merita e per reagire ad una condizione nella quale l’amministrazione è totalmente scollata dalle esigenze e dai bisogni dei cittadini».

Michelangelo Tripodi ha, infine, auspicato la necessità che l’esperienza di buongoverno svolta a Polistena da Girolamo Tripodi possa diventare un modello di ispirazione per il Sindaco e gli amministratori del comune di Reggio Calabria, che ne hanno davvero bisogno, vista la condizione drammatica di degrado, di incuria e di arretratezza in cui versa la città.

Subito sono intervenuti l’avv. Lorenzo Fascì (Consiglio d’Amministrazione della Fondazione) e Maria Lucia Parisi (Presidente della Sezione Anpi “Ruggero Condò”).

Ha concluso l’incontro il prof. Antonino Romeo (storico) che ha affermato come «la straordinaria vicenda umana e politica di Girolamo Tripodi va letta in due dimensioni, che sono diverse, ma complementari fra di loro: va rapportata al cammino complessivo che l’Italia repubblicana ha compiuto all’indomani della seconda guerra mondiale, con quel progresso democratico faticoso, contrastato, incerto, ma tuttavia continuo che ha consentito alle masse popolari del nostro paese di affrancarsi da una plurisecolare tradizione di subalternità e di emarginazione e di dare concretezza al dettato costituzionale, ma va raccordata nello stesso tempo con le vicende locali di Polistena dove con la sua sindacatura di oltre 30 anni Girolamo Tripodi ha dato dignità agli abitanti, collocandosi all’interno delle esigenze, delle speranze, della vita locale di Polistena a cui Girolamo Tripodi fu capace di dare una risposta innovativa di crescita e progresso. L’impegno di Girolamo Tripodi nasce direttamente dalla condizione sociale di povertà e di sfruttamento in cui lui e tutto il mondo bracciantile e contadino si trovano nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale. Da qui le lotte bracciantili e quelle per la conquista di un salario per le raccoglitrici di olive e le gelsominaie, come condizioni necessarie per conquistare un minimo di dignità umana a chi l’aveva sempre vista negata. A queste lotte partecipa Girolamo Tripodi e poi da sindacalista le dirige e qui compie il suo apprendistato politico. A tutto questo si aggiunge il rapporto mai interrotto con Polistena: questo rapporto viene ricostruito efficacemente nel libro di Floccari che con molta lucidità ci fornisce uno spaccato di grande umanità e di grande interesse storico. In tal senso, mi piace ricordare un fatto, forse minore, ma a volte sono i fatti minori che illuminano meglio la complessità di una figura umana. Nel 1953, Girolamo Tripodi scrisse una farsa carnevalesca dialettale che si intitolava “Bei Tempi”: in quel testo ci sono importanti osservazioni dal punto di vista storico, quando per esempio, ricostruendo il clima del ventennio fascista, Tripodi scrive in quella farsa “non si poteva parlare, non si poteva cantare, non si poteva ridere”. Soffermiamoci su questo terzo punto “non si poteva ridere”: la libertà di satira è fondamentale per garantire democrazia e libertà e durante il fascismo non si poteva ridere non solo perché non c’era niente da ridere sotto un regime dispotico, autoritario, vessatorio che parlava solo di armi e guerre, ma non si poteva ridere perché c’era il rischio di finire al confino se si toccava qualche potente. Pur in questo testo minore si coglie la lucidità dell’analisi. È politicamente importante l’esperienza che Girolamo Tripodi ha fatto da Sindaco, perché è lì che sta la moralità della politica. La moralità della politica sta nel fare, nel mettersi al servizio delle esigenze dei cittadini, realizzando quelle cose attraverso le quali si crea e si rafforza la dignità dei cittadini e la crescita della democrazia. È vero lui fatto tante esperienze importanti da sindacalista a parlamentare, ma è lì l’attualità della lezione Girolamo Tripodi. Bisogna recuperare questo senso della concretezza, perché nella concretezza sta la moralità della politica. La lunga sindacatura di Girolamo Tripodi a questa concretezza ha rivolto l’attenzione. Ha cambiato il volto di Polistena attraverso il recupero dei quartieri, la copertura dei torrenti, la costruzione dell’ospedale, la realizzazione delle case popolari, la costruzione delle scuole, i libri scolastici gratuiti, la mensa scolastica, biblioteca e il museo e tante altre cose. In tal modo ha ridato dignità, speranza agli individui, trasformando individui anonimi, confusi in cittadini a pieno titolo. È quello che aspettiamo e aspetteremmo ancora dalla politica di oggi».

Alla conclusione, ai partecipanti è stato offerto un rinfresco e si è svolto il tradizionale scambio degli auguri con un brindisi per il nuovo anno che verrà. (rrc)

CATANZARO – Pranzo per i giovani delle comunità di Fondazione città solidale

Non solo musica, canti, luci e spettacolo ma anche tanta attenzione agli ultimi quest’anno per il Comune di Catanzaro, che oltre al pranzo di Natale con la presenza della Diocesi, in collaborazione con lo Studio medico Gangale e la libreria Ubik, ha regalato un momento di svago e spensieratezza ai giovani accolti nelle comunità di Fondazione Città Solidale e non solo.

Un momento di familiare normalità, un momento in cui i problemi e le difficoltà hanno ceduto il posto a quel senso intimo e solidale che solo il Natale può regalare. Ad accogliere i giovani ospiti e gli operatori, l’Assessore alle Politiche Sociali, Avv. Giusy Pino, che con la sua ospitalità e il suo sorriso ha fatto sentire a casa ogni singolo partecipante, ha fatto respirare un bellissimo clima di accoglienza e famiglia.

La serata, svolta presso la Sala Concerti del Comune di Catanzaro, è stata avviata dalla meravigliosa voce della soprano Fernanda Iritano e dalle note del maestro Nicola Gangale, che hanno offerto la loro meravigliosa arte a tutti i presenti. Brani importanti, di maestri di un tempo, ma anche melodie natalizie per avvolgere nella cultura musicale con letizia e spensieratezza. Non è mancato il momento di gioco, quello tradizionale, la tombola, che ha permesso l’interconnessione culturale tra la diversità presente in aula e che non ha previsto né vincitori né vinti. Infatti ogni giovane partecipante alla serata ha ricevuto in dono, dalla liberaria Ubik, un libro.

A chiudere la serata, il momento augurale con i classici dolci natalizi e con un brindisi per il nuovo anno che sta per arrivare, con l’augurio che l’amministrazione e la Fondazione possano continuare a costruire azioni comuni, ma soprattutto possano agire efficacemente in rete affinché il nuovo anno, e quelli avvenire, possano ridare speranza e vita vera a giovani segnati dalle difficoltà. (rcz)

REGGIO CALABRIA – Zampogna e Romeo vogliono vederci chiaro sui contributi

Un accesso agli atti e un’interrogazione. I consiglieri metropolitani del gruppo “Centro Destra Metropolitano” Giuseppe Zampogna e Domenico Romeo si muovono in una precisa direzione e cioè quella che riguarda l’assegnazione del “Contributo spese correnti per lavori di manutenzione ordinaria sul demanio idrico” con riferimento, nello specifico alla determinazione della Città Metropolitana n°275 del 13.12.2023.

La richiesta dei documenti relativi all’approfondimento avviato da Romeo e Zampogna parte dalla circostanza «che i contributi sono stati concessi sulla base delle informazioni assunte e delle richieste pervenute in atti del Settore per i quali è emersa la possibilità per i Comuni di svolgere in economia, con propri mezzi e uomini, e/o in convenzione con Calabria Verde e Consorzio di Bonifica, interventi di manutenzione ordinaria idraulica».

«Nella determinazione – viene, appunto, cristallizzato nella richiesta di accesso – sono stati individuati 45 comuni della Città Metropolitana, che sarebbero interessati dalla presenza di tratti di corsi d’acqua che necessitano di manutenzione ordinaria”. Da qui si chiede “di prendere visione di documenti, atti, carteggi contenti le informazioni assunte, delle richieste pervenute in atti, dei servizi cartografici consultati, dei criteri e griglia di valutazione che ha portato a selezionare i comuni beneficiari».

Un focus richiamato anche nell’«interrogazione con richiesta di risposta “prodotta e destinata al sindaco Falcomatà, tramite cui si intendono “conoscere i motivi della mancata pubblicazione di specifico avviso pubblico in antitesi rispetto a quanto effettuato con determina del novembre 2021 con la quale era stata indetta apposita manifestazione di interesse rivolta ai Comuni del Territorio Metropolitano di Reggio Calabria” e “nel dettaglio, i criteri specifici utilizzati per individuare i Comuni del territorio metropolitano a cui assegnare le risorse».

Insomma una ripartizione che i Consiglieri Metropolitani Romeo e Zampogna intendono scandagliare, dal momento che, giusto per citare un esempio, si domandano del perché non si è percorsa la strada dell’Avviso Pubblico come nell’anno 2021 e secondo quali parametri, in tutta le aree omogenee metropolitane, dall’area dello Stretto, alla Tirrenica alla Grecanica, alla Locride, numerosi comuni che pur condividono i medesimi corsi di acqua sono rimasti esclusi a dispetto di altri ritenuti invece meritevoli di contributi.

Il tutto è comunque, chiaro precisare è frutto della decisione politica della destinazione di risorse fortemente insufficiente per un settore fondamentale quale la sicurezza di torrenti e fiumare, laddove per tali contributi finanziari ai Comuni da destinare all’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria all’interno di corsi d’acqua il cui alveo scorra all’interno di centri abitati nell’anno 2023 sono state con delibera del Consiglio Metropolitano fissate in € 290.000,00, mentre nel 2021 erano state destinate alla medesima finalità € 500.000,00.

L’operato quindi di una Città metropolitana che decide di tagliare fondi sui trasferimenti ai Comuni per la sicurezza del territorio si commenta da sé e dà il senso dell’assenza di visione strategica e di poca attenzione ai territori. (rrc)

CASSANO (CS) – Capodanno in piazza, successo straordinario

Successo straordinario per il Capodanno in piazza a Cassano All’Ionio. Tantissime le persone accorse dalla cittadina sibarita e dai dintorni (compresi diversi fan arrivati dalle regioni vicine) per assistere al concerto in piazza e alle esibizioni dei Boomdabash, dei Mosaiko, dei deejay di Radio 105 Marco Comollo e Martin Klein, oltre ai deejay cassanesi Johnny Pro, Luigi Cavallo e Guaro, che hanno infiammato fino all’alba il Capodanno cassanese.

Sul palco per dare gli auguri a tutti subito dopo lo scoccare della mezzanotte il sindaco Giovanni Papasso insieme all’intera amministrazione comunale da lui guidata e che ha fortemente voluto la serata.

«Anche questo – ha sottolineato Papasso – è stato un Capodanno di rilancio per Cassano Sibari. Al 2024 chiediamo ancora più sorrisi, ancora più rilancio e di tenere sempre più lontano quelle voci e quei fatti che hanno solo fatto male alla reputazione della nostra meravigliosa città. Lavoriamo e lavoreremo sempre di più perché Cassano è tanto altro rispetto a quello che dice la cronaca e le migliaia di persone che questa sera sono qui ne sono la dimostrazione più lampante».

Un successo straordinario che proietta Cassano nell’Olimpo dei migliori capodanno della regione e del Sud Italia certificato soprattutto dal mare di ragazzi che ha cantato con i Mosaiko e, soprattutto, i Boomdabash e che ha applaudito il sindaco e l’amministrazione comunale per la scelta musicale fatta con successo anche quest’anno dopo i grandi numeri degli anni passati dove si sono esibiti, tra gli altri, i The Kolors, Dj Prezioso, Malgioglio e Tananai.

«In particolare con i Boomdabash – ha detto in conclusione – quest’anno andiamo in piazza per dire che uniti, nel nome della solidarietà, si vince. Sono un gruppo che da sempre presta attenzione alle battaglie sociali schierandosi al fianco dei più deboli, della povera gente, di chi è vittima di ingiustizie e abusi perché la musica deve essere veicolo di cambiamento, rivoluzione, denuncia sociale. Proprio come cerchiamo di fare noi ogni giorno nel nostro agire amministrativo». Appuntamento, quindi, al prossimo anno. (rcs)