LONGOBUCCO (CS) – Conclusa prima parte del progetto “Coloriamo il borgo”

Il progetto ColoriAmo il borgo, che ha portato nuova vita a Longobucco, il quarto Comune più esteso della Calabria, per il momento si ferma.

Grazie all’impegno degli artisti locali come Michele Straface, Massimo Concas e Natalino Scino, il borgo si è trasformato in una vera e propria opera d’arte a cielo aperto.

L’idea di ridipingere i muri, le porte ed i portoni del borgo è nata grazie all’iniziativa del segretario tesoriere dell’Associazione Vesca (con sede in Longobucco), Luigina Diletto.

«L’obiettivo principale del progetto – ha detto Diletto – è quello di riqualificare le vie e gli spazi della comunità, creando un’esperienza unica per i visitatori che possono ammirare il “tocco in più” che questi colori danno alle stradine del borgo medioevale. Il coinvolgimento dei giovani è stato fondamentale per raggiungere il successo dell’opera. Tanti ragazzi si sono uniti all’iniziativa, portando la propria arte e contribuendo così a rendere ancora più vivace e gioioso qualche angolo dell’antica Themesen».

L’entusiasmo e il successo riscosso dalle opere “itinenarti” che si affacciano dai muri magici di Longobucco o che fanno capolino da un antico portone, è evidente! I residenti sono orgogliosi di vedere il loro borgo trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto. I visitatori, invece, sono attratti dai colori e dalla creatività che risplendono ad ogni angolo. Longobucco, già di per sé, è un borgo affascinante, ora si distingue ancora di più grazie a questa iniziativa artistica.

L’opera di Michele Straface, il quale ha riprodotto le fattezze del famoso brigante nativo di Caloveto, Pietro Domenico Straface, detto Palma (Caloveto17 marzo 1829 – Timpone di Curcio12 luglio 1869) e degli altri artisti, sono da considerarsi un successo non soltanto per il risultato estetico ma anche per l’importanza che ha dato alla comunità.

Infatti, attraverso l’arte, è stato possibile stimolare la collaborazione tra i residenti e il senso di appartenenza al proprio territorio.

ColoriAmo il borgo è sicuramente un esempio di come l’arte possa trasformare e riqualificare un luogo, coinvolgendo i giovani e creando una nuova attrattiva per i visitatori. Questa iniziativa dimostra che Longobucco, oltre a essere una meta per gli amanti della natura e del relax, può diventare anche un punto di riferimento per gli amanti dell’arte e della creatività. (Antonio Loiacono)

 

SOVERATO – Dal 16 al 22 ottobre lo spettacolo “L’Animale”

Da lunedì 16 al 22 ottobre, a Soverato, nella Sala Microteatro, andrà in scena in doppia replica lo spettacolo L’Animale di Confine Incerto.

Lo spettacolo è inserito nella rassegna Innesti Contemporanei: un viaggio itinerante nel teatro contemporaneo tra le province della Calabria.

Innesti Contemporanei, è il Festival di teatro e arti performative ideato dall’associazione Nastro di Möbius con la direzione artistica di Saverio Tavano, che per la sua VIII edizione ha animato i borghi di Borgia, Brognaturo, Squillace e Badolato. Un viaggio itinerante sulla nuova drammaturgia pensato nelle province della Calabria per portare il teatro nei piccoli centri.

Innesti Contemporanei è un progetto co-finanziato dal PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito ell’Avviso “Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

La rassegna nasce per innestare sul territorio buone pratiche culturali, partendo dalla circuitazione di spettacoli teatrali dedicati alla nuova drammaturgia, per proporre una programmazione culturale di spessore anche ai centri più piccoli.

“L’Animale” è parte del progetto di produzione “Non SoStare Ri(E)mozione forzata” co-finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’ “Avviso pubblico per il finanziamento di produzione teatrale per lo sviluppo dell’attività teatrale per il triennio 2022-2024” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Lo spettacolo offre un’immersione in un mondo rurale dove gli uomini si confrontano con la natura e il proprio destino. Nella storia, un gruppo di donne vive in una comunità dove gli uomini partono regolarmente per cacciare un misterioso animale. Le donne svolgono il loro dovere, preparando la carne dell’animale ucciso e mantenendo la tradizione. Tuttavia, l’arrivo di uno straniero sconvolge la routine, portando una storia di passione e sacrificio.

Lo spettacolo pensato per soli 10 spettatori la volta sarà un’esperienza coinvolgente, gli spettatori verranno trasportati in un mondo di segreti, doveri e desideri nascosti. La narrazione catturerà l’attenzione degli spettatori trasportati nell’intimità di una cena. (rcz)

CASTROVILLARI – Venerdì il convegno “La vita non è un gioco”

Venerdì 13 ottobre, a Castrovillari, alle 10, al nuovo Teatro Vittoria, si terrà il convegno La vita non è un gioco – Nuove dipendenze in un mondo interconnesso, organizzato dalla Fondazione Antiusura “San Matteo Apostolo” in collaborazione con la Diocesi di Cassano allo Jonio e l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Garibaldi-Alfano-Da Vinci” di Castrovillari.

L’evento sarà concluso dal Vice Presidente della Cei – Vescovo della Diocesi di Cassano, monsignor Francesco Savino, mentre il saluto agli intervenuti verrà portato dal sindaco, Domenico Lo Polito.

Interverranno Elisabetta Cataldi, dirigente scolastico del “Garibaldi-Alfano-Da Vinci” di Castrovillari; Denise Amerini, referente nazionale per i comitati regionali del movimento “Mettiamoci in Gioco”, Domenico Cortese, psichiatra e Responsabile Serd di Castrovillari e Massimo Lento, presidente Tribunale di Castrovillari. Modera Roberto Barletta, presidente della Fondazione Antiusura “San Matteo” che introdurrà la manifestazione dandone le ragioni.

«L’idea – ha spiegato Roberto Barletta – di organizzare il convegno sulle nuove dipendenze, con particolare riferimento al gioco d’azzardo, nasce dai dati, che, come Fondazione Antiusura, abbiamo intercettato in quest’ultimo periodo e dai quali emerge, in maniera determinante, come il sovra indebitamento delle famiglie è sempre più dovuto alla presenza di componenti familiari dediti in maniera patologica al “gioco d’azzardo».

«Dalle statistiche disponibili – ha proseguito –  si evince poi che le imprese di gaming investano sempre più risorse in campagne di marketing ed in modo mirato per attrarre le giovani generazioni verso tutte le possibilità di gioco oggi disponibili su innumerevoli piattaforme online».

«Partendo da queste premesse – ha concluso – ci siamo chiesti come avremmo potuto contribuire a creare le condizioni perché insieme alle altre istituzioni (Scuole, Tribunali, ASP, Politica, Chiesa), presenti sul nostro territorio, avremmo potuto iniziare a costruire un percorso educativo il quale, parlando ai ragazzi delle scuole superiori (target di riferimento delle campagne di marketing delle società di gaming), possa porre le condizioni per metterli in guardia dai pericoli di dipendenza che il gioco può generare».

Dunque un approccio conoscitivo per accrescere la sensibilità della comunità e per aiutare i diretti interessati a discernere ed a prendere le dovute distanze da tali devianze; questa la preoccupazione dell’incontro  nei confronti di un fenomeno preoccupante (già attenzionato dai soggetti partecipanti), delicato quanto sottilmente invasivo per la salute pubblica a cui, nello specifico, la scuola, con gli altri presìdi, in modo significativo può contribuire alla prevenzione di condotte che portano al gioco d’azzardo online tra i nativi digitali nonostante il loro aumento di conoscenze sui Gap. 

Da qui l’importanza del momento di approfondimento e di confronto in un tempo sempre più pervaso dalla tecnologia e da rischi che possono scaturire se non vigilati e tenuti distanti. (rcs)

CATANZARO – Successo per l’Eco Fest

Grande successo, a Catanzaro, per la prima edizione dell’Eco Fest, il Festival organizzato dall’Associazione culturale Alma Rinata, presieduta da Raffaele Lucia, che ha puntato a sensibilizzare sull’ambiente e sull’ecocostenibilità, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni.

L’iniziativa è stata organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale, Provincia e Comune di Catanzaro, Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo, Università Magna Graecia, Alta Formazione dell’Umg, Unindustria Calabria, Crisea-Centro di Ricerca e Servizi Avanzati per l’Innovazione Rurale; Vitambiente.

Si è partiti con il convegno dedicato all’Economia, moderato dal giornalista Paolo Di Giannantonio, al quale hanno preso parte le classi V C, V D, V F, V G, V H, V L e V M dell’istituto “Grimaldi-Pacioli”, plesso Grimaldi, guidato dalla dirigente Cristina Lupia, accompagnate dai docenti Luigia Brescia, Caterina Lopez, Elisabetta Maccarrone e Chiara Piro.

Nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo hanno relazionato, scaturendo grande interesse, su “Il ruolo del riciclo nella green economy”: Angela Caridà, professoressa di Economia e Gestione delle Imprese all’Università Magna Graecia; Luigi Siciliani della SIECO Spa; Pier Luigi Monteverdi della McDonald’s; Rocco Aversa, della Ecosistem Srl.

Al Museo Marca si è svolta una coinvolgente tavola rotonda sulla trash art, con un percorso suggestivo da Mimmo Rotella a Saverio Rotundo, condotta dal presidente dell’Accademia di Belle Arti, nonché componente dell’associazione Alma Rinata, Aldo Costa. Hanno preso parte: Paolo Mattia, delegato della Provincia di Catanzaro; Donatella Monteverdi, assessore alla Cultura Città di Catanzaro; Virgilio Piccari, direttore Accademia Belle Arti di Catanzaro; Stefano Morelli, critico d’arte e curatore.

A seguire è stata inaugurata, sempre al Marca, la mostra Burattini “Magici” di Gianpiero De Santis che ha tenuto anche un laboratorio, nel quale ha racconto il processo di creazione delle sue opere utilizzando materiali di riciclo, con gli studenti della III B e III E della scuola “Grimaldi-Pacioli”, plesso Pacioli, con i professori Cinzia Gagliardi, Zaira Silipo, Patrizia Spaccaferro e Salvatore Teti.

Mentre i ragazzi e le ragazze della IV B e IV E, del plesso “Pacioli”, con i docenti Rita Capogreco, Adelina Guzzetti e Maria Rosa Vitaliano, hanno fatto una visita guidata nel centro di raccolta rifiuti gestito dalla Sieco Spa.

Spazio anche al food con un incontro dedicato alla cucina circolare al Complesso Monumentale del San Giovanni, moderato da Stefano Alcaro, direttore Scuola Alta Formazione UMG, con interventi di spessore: Gianluca Gallo, assessore Regione Calabria Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione; Luigi Scordamaglia, amministratore Delegato Filiera Italia; Domenico Origlia, presidente Associazione Provinciale Cuochi Catanzaro; Francesco Bianco, presidente Antica Congrega Tre Colli. Gli chef, Valentina Amato, formatrice Federazione Italiana Cuochi e imprenditrice del food con il laboratorio “Il piatto giusto” e Toni Torcasio, chef Executive Ristorante il Borghetto di Lamezia Terme, hanno descritto la preparazione di due gustose ricette realizzate con gli avanzi alimentari. Perfetta, nel finale la degustazione del morzello.

Conclusione in musica, nel chiostro del San Giovanni, con lo straordinario gruppo dei Capone & BungtBangt, i fondatori italiani della Junk Music ovvero musica ecologica: dal 1999 creano strumenti da materiali riciclati, rifiuti solidi urbani che si trasformano in strumenti di grande qualità acustica che danno suono unico alle canzoni ed ai testi scritti dal fondatore Maurizio Capone. (rcz)

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Il 19 prende il via il festival “Innesti di futuro”

Un Festival che ancora non c’è mai stato, che scruta il futuro con la consapevolezza del passato nel cuore, tra innovazione e tradizione, all’insegna della valorizzazione delle diverse abilità a partire da quelle che la dimensione “paese” genera e custodisce, costruito dal basso con il contribuito di tutta la comunità territoriale: è questa la visione creativa e valenza evocativa di Innesti di Futuro – Paesi che Erano, Paesi che Saranno, evento che concretizza la tappa finale del lungo, articolato e ricco percorso intrapreso dal progetto Innesti di Comunità – Roseto: il Borgo delle diverse abilità, organizzato da Netural Coop e dal Comune di Roseto Capo Spulico.

Grazie alle risorse connesse al Bando per il sostegno di progetti di valorizzazione dei Borghi della Calabria, risalente al 2018, intercettate dall’Amministrazione comunale del Comune di Roseto Capo Spulico guidato dal Sindaco Rosanna Mazzia, Roseto Capo Spulico si appresta a vivere un appuntamento di quattro giorni che presenterà un paniere di esperienze innovative la cui essenza vibra sulla lunghezza d’onda emotiva propria di chi guarda all’universo “Paese” come dimensione visibile dell’essere, senza dimenticare la ricchezza esperienziale, empatica ed emotiva che deriva dalla cultura della ruralità, propria della storia del territorio.

Il ricco programma si compone di passeggiate esperienziali, tavole rotonde, cene di comunità, laboratori di artigianato futuristico e sessioni di scrittura digital-dialettale per immergersi nella vita di paese e riflettere insieme sul futuro della ruralità, consci del passato, consapevoli del futuro.

Il Festival, che avrà luogo dal 19 al 22 ottobre, vedrà le diverse attività in programma dislocate nei luoghi più evocativi e ameni di Roseto Capo Spulico.

Giovedì 19 ottobre le danze si apriranno con un evento mattutino dedicato alle scuole, per poi proseguire nel pomeriggio con un laboratorio artistico di Comunità a cura del Collettivo More, seguito dalla conferenza stampa di presentazione del Festival e dalla proiezione di un film.

Venerdì 20 ottobre si entra nel pieno delle attività con un’azione di educazione ambientale legata alla pulizia delle spiagge a cura di Legambiente. Nel corso della giornata sarà possibile partecipare alla vestitura a festa del Borgo di Roseto Capo Spulico, o seguire i laboratori quali quello di scrittura poetica ed incursioni dialettali attraverso l’esplorazione del borgo di Emiliano Cribari, i laboratori sartoriali per ripensare i corredi del passato attraverso innesti di creatività a cura dell stilista Betty Concept. Il venerdì del festival di concluderà con la presentazione dell’opera di Emiliano Cribari “La cura della Pioggia”, a cui seguirà un incontro di “Cibosofia”, cioè filosofia del cibo, dedicato alla tavola di Federico II tra tradizione e innovazione, con degustazione, a cura del Maestro Chef Federico Valicenti.

Sabato 21 ottobre sarà una giornata densa di laboratori e tavole rotonde: dalle incursioni techno vintage con i laboratori di artigianato futuristico per dare nuova vita a tecnologie antiquate, forti della presenza di Fayda.exe, al laboratorio di narrazione digitale con albi illustrati per grandi e piccini, arricchito dalla presenza di Inthemiddle. Ivan Iosca di La Capagrossa Coworking sarà invece ospite dell’appuntamento dedicato al riutilizzo della plastica riciclata grazie alle stampanti 3D. Nicola Barbuto e Laura Cantarella saranno protagonisti di un talk dedicato ai nuovi modi di raccontare i paesi per immagini, oltre le retoriche dell’abbandono e della solitudine.

Non mancheranno le passeggiate esperienziali alla scoperta del Borgo di Roseto Capo Spulico e della campagna rosetana tra erbe spontanee, edibili e antiche tradizioni, momento reso ancora più speciale dalla presenza di Massimiliano Capalbo. La giornata si concluderà con due momenti di vita e riflessione sulla comunità: il primo, con Filippo Tantillo e Rita Elvira Adamo, sarà un talk dedicato ai paesi e al cambiamento; il secondo invece sarà un’esplosione di festa con una cena di comunità che, forte della presenza del Gruppo Folk di Castrovillari, si trasformerà in una serata di musiche e balli tra i vicoli del paese.

Domenica 22 ottobre, il festival si chiuderà con una tavola rotonda dal titolo “Ripensare i paesi” con racconti, idee e testimonianze dai paesi per una nuova idea di futuro delle aree interne. Vi parteciperanno Rosanna Mazzia, Guerino Nisticò, Silvia Salmeri, Tullio Romita, Gianfilippo Mignogna, Elena Console, Faida.exe, e Borghi Autentici.

Nel corso della manifestazione sarà possibile visitare dei veri e propri “Angoli di Futuro”, disseminati per tutta la cittadina di Roseto Capo Spulico:

– Rare memories – Tributo alla città di Roseto: attraverso l’utilizzo di materiale audiovisivo d’archivio, processato con software a nodi, l’installazione restituirà all’utente un’esperienza immersiva nei ricordi di un futuro arcaico – A cura di: Fayda.exe – Presso Museo Etnografico

– Piante che risuonano – Installazione sperimentale che coniuga tecnologia e natura, per dare vita ad una esibizione ibrida che utilizza l’interazione tra il mondo vegetale e quello umano costruendo sonorità inedite – A cura di Mario Di Mauro – Presso Piazza Serbatoio

– Dyi (Doing Yourself in) – Crea la tua maglietta del Festival! – Un corner speciale per creare magliette personalizzate con il simbolo del Festival – A cura del Collettivo More – Presso Piazza Roberto Il Guiscardo

– Con i fiori – Visual poetry mapping – Installazione visiva per affidare alle mura le parole raccolte nei laboratori poetici del festival – A cura di InTheMiddle – Presso Atrio Castrum Roseti

– La camera al buio – Esperienza immersiva – Un’esperienza incredibile per rendere visibile l’invisibile – A cura di Elena Console – Presso Sala Verdi

– Piante che risuonano – installazione electro-vegetale – Installazione sperimentale che coniuga tecnologia e natura, per dare vita ad una esibizione ibrida che utilizza l’interazione tra il mondo vegetale e quello umano costruendo sonorità inedite – A cura di Mario Di Mauro

– Vinile jukebox – Esposizione retrò di giradischi e juke box d’epoca e selezioni musicali dedicate – A cura di Fabio Anaclerio Presso Piazza Niccolò Converti

Inoltre, in occasione del Festival, il borgo di Roseto Capo Spulico ospiterà il designer del suono Alessandro Rizzo, che immergendosi nella vita del borgo ed esplorandone i vicoli e le piazze avrà l’opportunità di registrare i suoni che lo caratterizzano, rielaborandoli in un processo creativo unico che diventerà la
traccia sonora del paese.

Dunque un festival ricchissimo di stimoli, visioni, idee, proposte esperienziali, nato dalla creatività locale e dalle “Diverse abilità” proprie dei cittadini di Roseto Capo Spulico, e reso concreto dall’impegno e dalla passione di Netural Coop e del Comune di Roseto Capo Spulico. (rcs)

CROTONE – L’Asp apre l’area dedicata alla cura del piede diabetico

Si è appena conclusa, a Crotone, la V edizione delle Giornate Diabetologiche, evento organizzato dal dr. Salvatore Pacenza, primario di Diabetologia all’Asp di Crotone nonché Responsabile Scientifico del simposio, il quale, durante la tre giorni ha annunciato il potenziamento dell’area dedicata alla prevenzione e alla cura del piede diabetico, attività giù presente, ma che da oggi verrà rafforzata con la presenza di due medici specialisti dedicati esclusivamente a tale patologia.

Una realtà virtuosa nel campo della diabetologia l’Asp di Crotone e un’occasione unica nel suo genere in Calabria, quella delle Giornate Diabetologiche, che, ogni anno, riunisce i massimi esperti a livello internazionale chiamati a condividere non solo la propria esperienza sul campo, ma anche confrontarsi sulle nuove terapie e tecnologie avanzate dalla ricerca scientifica a beneficio dei pazienti diabetici.

Sono circa 500 milioni le persone che nel mondo soffrono di diabete, un numero in costante crescita come riferisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia, i malati diabetici sono 3,8 milioni, con una crescita del 60% negli ultimi venti anni, e la regione che più di tutte registra un numero allarmante è la Calabria, seguita da Campania e Sicilia.

A crescere è soprattutto il diabete di tipo 2 che rappresenta il 90% dei casi legato in maniera considerevole all’iperalimentazione e alla scarsa attività fisica e per questo prevenibile modificando lo stile di vita dei soggetti a rischio, contrariamente al diabete di tipo 1 che, invece, insorge in giovane età e i cui fattori scatenanti non sono ancora del tutto chiari.

Ridurre le complicanze si può, secondo Riccardo Candido Responsabile S.S. Centro Diabetologico Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, attraverso la riduzione della disuguaglianza sociale, l’appropriatezza terapeutica e l’assistenza specialistica ambulatoriale ed ingenti costi delle ospedalizzazioni.

Attesa è stata la lectio magistralis sulle novità terapeutiche nel diabete di tipo 2 del professore Edoardo Mannucci Direttore SOD Diabetologia e malattie metaboliche AOU Careggi di Firenze.

Tra gli argomenti centrali del simposio anche la dieta mediterranea, il miglior farmaco per curare ma soprattutto prevenire il diabete di tipo 2 come ha sottolineato Amy Riolo, Ambasciatrice della Dieta Mediterranea in America e autrice di diversi volumi scientifici a riguardo.

La ricerca scientifica continua a dare risultati eccellenti, i nuovi farmaci consentono il dimagrimento, non danno ipoglicemia, riducono le malattie cardiovascolari e l’insufficienza renale sottolinea Graziano Di Cianni Direttore Uoc Diabetologia e Malattie Metaboliche ASL Toscana Nordovest e Presidente Nazionale Associazione Medici Diabetologi (Amd).

«I malati di diabete possono guardare al futuro con grande speranza consapevoli che noi medici siamo dalla loro parte e continueremo a dare il massimo per migliorare le loro condizioni di salute», conclude il dr. Salvatore Pacenza dando l’appuntamento alla prossima edizione. (rkr)

REGGIO CALABRIA – Uppi e Camera tributaria chiedono una proroga per la definizione agevolata tributi

L’avvocato dell’Uppi Giovanni Violi e l’avvocato della Camera Tributaria di Reggio Calabria Antonino Quattrone, in una nota congiunta, chiedono una proroga per la definizione agevolata tributi.

«A seguito di numerose segnalazioni giunte ai nostri Uffici – è scritto nel comunicato – la Direzione Tributaria della sede UPPI di Reggio Calabria, in interlocuzione con la Camera Tributaria di Reggio Calabria, in persona del suo presidente, Avv. Antonino Quattrone, comunicano quanto segue: In merito alla definizione agevolata promossa dal Comune di Reggio Calabria si chiarisce come in termine per l’avanzamento della richiesta di avvio della procedura di definizione. Si rappresenta la necessità di operare una proroga almeno sino al 30 ottobre 2023. Ancora, in conseguenza di numerosi dubbi interpretativi degli atti amministrativi inerenti la procedura di accesso alla rottamazione avanzati da cittadini si effettuano i seguenti chiarimenti. In primo luogo si segnala all’utenza come la categoria di carichi pendenti (cartelle riguardanti debiti per mancato versamento di tributi, acqua e per le sanzioni) risultanti dalla richiesta dell’estratto debitorio è limitata ai soli carichi che l’Ente ritiene rottamabili. Ai fini della definizione agevolata dei carichi riscossi coattivamente in via diretta da parte del Comune, il debito deve risultare da: Un’ingiunzione fiscale di pagamento emessa entro il 30 giugno 2022; Un avviso di accertamento divenuto esecutivo entro il 30 giugno 2022».

La nota prosegue: «Il medesimo estratto debitorio, dunque, non riguarda la complessiva posizione debitoria dell’utente, che può ricomprendere anche ulteriori debiti non presenti nell’estratto richiesto. Pertanto si consiglia al cittadino che vuole conoscere integralmente la propria posizione debitoria complessiva con l’Ente di presentare apposita istanza di accesso agli atti in cui si richiede esplicitamente copia dell’estratto della propria posizione debitoria. In secondo luogo si rappresenta come l’accesso alla piattaforma sia ad oggi effettuabile con Spid, mentre invece non risulta funzionante l’accesso effettuato mediante Carta di Identità Elettronica (Cie). Ancora, con riferimento alla classe di debiti rottamabili si segnala come, tra gli altri, siano certamente ricompresi nella rottamazione taluni debiti maturati dopo il 2014 e precisamente: la Tari del 2015; la Tari del 2016; nonché tutte le ipotesi di contestazione per omessa o infedele dichiarazione relative al periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2020 ed il mese di aprile 2022. Restano inoltre fuori dalla rottamazione tutti gli avvisi notificati e relativi all’anno in corso». (rrc)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Udicon segnala disservizi sulla costa

Se un cittadino prima ancora che un turista avesse voluto farsi nei giorni scorsi o fare ancora oggi una normalissima passeggiata sul un lungomare qualsiasi dei famosi 800 km di costa calabrese avrebbe incontrato ed incontrerebbe serissime difficoltà a trovare aperto non diciamo un lido con ombrelloni (impossibile, impensabile, blasefmo!) ma neppure un bar per un bicchiere d’acqua o fruire di un servizio, soprattutto ad esempio per le categorie più fragili (anziani, donne incinte, bambini, etc).

«Ferragosto – dichiara Ferruccio Colamaria, presidente provinciale di UdiCon Cosenza – non può più essere considerato, alle nostre latitudini, l’assurda e manicale linea di demarcazione tra il sole e le tenebre, tra la possibilità di fare attività commerciali ed il deserto totale, perché così continuando non saremo mai in condizione di poter minimamente non diciamo competere ma finanche parlare seriamente di turismo».

«La responsabilità principale – continua – è sicuramente delle rete imprenditoriale o sedicente tale. Ma il ruolo che gli enti locali posso e debbono avere è fondamentale. Salvifico. Strategico».

«La sfida e la proposta? Emulando quanto già accade in destinazioni turistiche calabresi di successo, le amministrazioni comunali – sostiene – coinvolgano ed incentivino i gestori in concessione delle licenze stagionali ad un minimo di giorni di apertura obbligatoria, anche a garanzia della fruibilità del servizio pubblico dalle stesse comunque erogato. Si dialoghi quindi con la rete dei gestori e si costruisca con loro una prosecuzione della stessa capacità attrattiva della destinazione».

«È però inammissibile – prosegue richiamando l’attenzione di tutti i diversi soggetti coinvolti – che vengano affidate concessioni demaniali ad uso balneare a soggetti che impiantano gli stabilimenti a fine luglio e spicchettano gli ombrelloni già nella terza settimana di agosto. Serve maggiore controllo? Forse sì. Servono certamente incentivi diversi per sollecitare, pur sempre nel rispetto delle dinamiche del mercato, l’effettiva destagionalizzazione nella rete commerciale, dimostrandone i benefici economici complessivi».

«E cio vale – sottolinea – soprattutto in questa fase nuova di emersione di nuovi turismi e differenziazione internazionale dei target, con attenzione rinnovata verso tutto ciò che è fuori stagione ed esperienziale».

«Al netto di Tropea, unica destinazione calabrese che numeri alla mano continua a far registrare il tutto esaurito ininterrotto dai primi mese dell’anno ed anche in queste settimane, non sono pochi neppure nei nostri territori i viaggiatori che, a prescindere da programmazioni milionarie per intrattenimento estivo nelle piazze, hanno scelto e scelgono fine settembre come mese delle loro vacanze. Purtroppo, dallo ionio al tirreno, questi sventurati trovano attività ricettive chiuse. Esattamente come oggi capita al turista che dovesse decidere di fermarsi anche solo per un aperitivo, pur con le temperature alte di questi giorni che invitano ad andare al mare, su uno dei più grandi litorali comunali d’Italia, quale quello di Corigliano-Rossano. È assurdo! Così come è assurdo – conclude Colamaria – parlare di turismo a tutti i livelli se la fotografia resta questa e la disattenzione istituzionale in merito pure». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Aziende familiari, Amarelli premiata a Firenze

Miglior Progetto Impresa, Arte, Cultura. È, questa, la menzione speciale assegnata alla plurisecolare esperienza imprenditoriale e familiare Amarelli in occasione del 18esimo Convegno nazionale delle Aziende Familiari.

A ritirarlo mercoledì 5 sul palco della prestigiosa Sala Zubin Mehta nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sono stati Fortunato, Margherita e Pina Amarelli che hanno ricoperto ruoli nel Consiglio di Aidaf sin dalla sua fondazione.

Inaugurato nel 2001 e dedicato alla storia della liquirizia dalle origini ad oggi, il Museo – si legge nella motivazione sottesa alla Menzione riconosciuta nell’ambito dell’evento promosso dall’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (Aidaf) che nel 2023 ha conquistato il suo quarto di secolo – documenta con materiali d’archivio la nascita dell’azienda e la sua evoluzione negli anni tra agricoltura, economia, impresa e cultura.

Condotta da Andrea Cabrini, direttore di Class Cbnc, il Convegno Nazionale ha visto la consegna del Premio Falck, riconoscimento che dal 2005 Aidaf assegna alle aziende che si sono distinte sulla base di specifici parametri economico-finanziari, oltre al consolidamento sui mercati internazionali, la presenza di sistemi di governance virtuosi e di programmi di sostenibilità e responsabilità sociale andato quest’anno al Gruppo Frescobaldi, che da oltre 700 anni produce vini in Toscana.

Le menzioni speciali sono state assegnate da una giuria indipendente, composta dai vincitori dei precedenti Premi Falck, giornalisti, accademici ed esperti di family business italiani. Tra gli altri, quest’anno è stato istituito un nuovo premio speciale per il sociale e la solidarietà alla Fondazione Andrea Bocelli nella persona del grande Maestro che ha emozionato profondamente la platea con il suo canto live. (rcs)

CARIATI (CS) – Il sindaco invita al risparmio energetico

«Quando usciamo dalla classe spegniamo la luce! Le bollette salate che arrivano alla fine al comune per il consumo energetico, dipendono anche dalle nostre abitudini e si ripercuotono, inevitabilmente, sulle tasche di tutti. Perché le risorse pubbliche sono della comunità. Ecco perché iniziare a considerare l’aula come una parte della stanzetta e la scuola come un pezzo di casa proprio non è solo educazione civica ma rappresenta anche un metodo efficacissimo per contribuire al risparmio energetico ed alla sostenibilità dei nostri territori».

È l’appello che il sindaco Cataldo Minò rivolge agli studenti delle scuole dopo il riscontro dei consumi dell’ultimo mese sulle scuole primarie e dell’infanzia della città, annunciando un nuovo contest: un premio al plesso che consumerà meno energia.

Si tratta di un’altra sfida in cui dovranno cimentarsi gli studenti cariatesi insieme alla bella esperienza avviata dai ragazzi dell’Istituto comprensivo, che hanno aderito al Progetto Il Sole in Classe, promosso dall’Associazione Nazionale a Tutela delle Energie Rinnovabili (Anter) e che vedrà gli allievi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado cimentarsi nella realizzazione di un video spot della durata di 1 minuto per testimoniare il proprio impegno per l’ambiente che concorrerà all’Anter Green Awards.

A nome dell’Amministrazione Comunale il Primo Cittadino fa i complimenti «al dirigente scolastico Alessandro Turano, alla docente Carmela Fazio e a tutti gli studenti dell’Ic Cariati per l’impegno che – dice – essi profonderanno a favore di questo progetto».

«La sola energia rinnovabile – prosegue – non ci aiuterà ad abbandonare le fonti fossili che ad oggi producono tanto inquinamento. Il risparmio energetico si concretizza attraverso le buone prassi. Ben vengano, allora, analoghe iniziative di promozione e di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale perché esse rappresentano – conclude Minò – passi progressivi nel cammino della consapevolezza ecologica e della qualità della vita»(rcs)