Al Festival Cosmos di Reggio le migliori firme del panorama scientifico internazionale

Sono stati presentati, a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, i finalisti del Premio Cosmos. La conferenza stampa è stata moderata dal giornalista scientifico Marco Motta.

Si tratta di cinque scrittori selezionati dal Comitato scientifico, nello specifico sono: Francesca Romana Capone con il testo “L’universo letterario probabile” edito da Bollati Boringhieri; Nadia Durrani Brian Fagan con il testo “Storia dei cambiamenti climatici” edito da Il saggiatore; Melania Mitchell con il libro “L’intelligenza artificiale, una guida per esser umani pensanti, edito da Einaudi; Luca Romano con “L’avvocato dell’atomo, in difesa dell’energia nucleare” edito da Fazi; Suzie Sheehy con il testo “Dodici esperimenti che hanno cambiato il Mondo” edito da Bollati Boringheri.

Gli scrittori, in queste giornate dedicate al Premio Cosmos, hanno incontrato gli studenti della Città metropolitana, accompagnati dai componenti del Comitato scientifico, guidato dal presidente Gianfranco Bertone, e dai rappresentanti delle Istituzioni partner. In apertura della presentazione di Palazzo Alvaro il Consigliere Delegato alla Cultura Filippo Quartuccio si è soffermato sull’importanza del Premio e del Festival per la città e sull’orgoglio per essere riusciti a realizzare un evento di tale rilevanza con presenze di così grande spessore. Il Sindaco facente funzioni Carmelo Versace nel salutare tutti gli ospiti presenti ringrazia «per le emozioni che hanno regalato ai nostri ragazzi in questi giorni», e si dice convinto che questo «evento impreziosisca incredibilmente il territorio e ci consenta di scrivere una nuova storia».

Il Professore Bertone ha, poi, ringraziato i componenti della giuria presenti sottolineando che si tratta di un eccezionale lavoro di squadra.

Abraham Loeb è il vincitore del Premio assegnato dagli studenti, con il libro Non siamo soli. c’è attesa per l’esito relativo al Premio assegnato, invece, dal comitato scientifico e che sarà deciso e assegnato questo pomeriggio, alle 18 all’Auditorium ‘Gianni Versace’ del Cedir, nel corso della cerimonia conclusiva che registrerà anche la presenza e l’esibizione della cantante internazionale Amii Stewart.

Nella giornata di ieri, al Festival Cosmos si è svolta la conferenza della scienziata internazionale Lucia Votano, originaria di Villa San Giovanni e sempre molto legata al territorio reggino. L’incontro con gli studenti si è svolto al Planetario Pythagoras, alla presenza di un centinaio di studenti, introdotto dalla professoressa Angela Misiano e presentato dalla funzionaria della Città metropolitana, Anna Maria Franco.

«Nel mio intervento – ha detto la scienziata Votano – ho raccontato l’evoluzione della Fisica, della scienza e della mia esperienza, da quando mi sono laureata nel 1971, fino ad oggi. Sono passati diversi anni e ho evidenziato anche i cambiamenti della società che ho riscontrato durante il mio cammino professionale dall’Italia, alla Svizzera, alla Germania, arrivando in Cina».

«In quest’ultimo Paese – ha evidenziato – è significativo l’ingente investimento che lo Stato ha avviato ormai da decenni nella ricerca scientifica e tecnologica. È questo un evidente segno del cambiamento della società, della geopolitica».

«In questo senso – ha proseguito – ci accorgiamo ormai da tempo che la competizione sul terreno politico, economico e mondiale è tra gli Stati Uniti e la Cina. L’Europa purtroppo è rimasta un po’ indietro, mentre fino a cent’anni fa o poco di più, dominava il Mondo. Dobbiamo riflettere su quali sono le cause di questa situazione, per non parlare poi dell’Italia che è all’interno dell’Europa, quindi ci sono parecchie riflessioni da fare».

«Sono sempre molto felice di partecipare al Cosmos, dobbiamo sperare nei giovani – ha detto ancora – sono la nostra speranza, si devono rendere conto che la loro preparazione, la loro culture che potrà fargli trovare un lavoro più piacevole, maggiormente remunerativo, ma anche migliorare l’intera società italiana, in particolare nel Sud, territorio che gli indicatori economici, purtroppo, danno sempre più basso rispetto ad altre regioni».

Successivamente, alla presenza del sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, si è svolta la premiazione delle 21 scuole che hanno prodotto le migliori recensioni per Premio Cosmos studenti 2023. Lo stesso Versace ha affermato che: «Sta andando molto bene, soprattutto in termini di partecipazione. Registriamo una presenza importante da parte degli studenti, ma anche dal territorio, con semplici curiosi ed appassionati che si sentono sempre più partecipi di questo Festival che sta assumendo un rilievo di non poco conto».

«Ci piace ribadire i numeri significativi di quest’anno, con oltre 450 studenti, ben cinque scuole italiane all’estero, in Paesi quali la Spagna, l’Egitto, Romania, Svizzera e Marocco. Avere un premio riconosciuto a livello ministeriale – ha aggiunto – certifica l’ulteriore importanza di questa manifestazione che supportiamo e svolgiamo sul nostro territorio metropolitano. Tutto ciò ci inorgoglisce”. “Inoltre cresce l’attesa per il momento finale, con la serata conclusiva durante la quale verrà decretato il vincitore del Premio Cosmos assegnato dalle scuole, e quello assegnato dal Comitato scientifico. A questo proposito – ha concluso – so che c’è un confronto molto attento per l’assegnazione, segno dello spessore dei libri in concorso».

Nel pomeriggio sempre al Planetarium Pythagoras si sono svolti gli ultimi incontri del calendario degli stage dedicati agli studenti: ad alternarsi al microfono le scienziate Maria Luisa Chiofalo, con “La passaporta, Harry! Dizionario di Fisica Quantistica dal qubit al teletrasporto”, e Ginevra Trinchieri con “Professione: Astronoma”. In serata l’incontro con Roberto Trotta ed il suo “Dal Big Bang all’intelligenza artificiale” e l’osservazione del cielo a cura dello Staff del Planetarium. (rrc)

CROTONE – L’ultimo appuntamento delle Giornate Diabetologiche

Domani, a Crotone, si terrà l’ultimo appuntamento della quinta edizione delle Giornate Diabetologiche, evento voluto e organizzato al dr. Salvatore Pacenza, primario di Diabetologia dell’ASP di Crotone da anni impegnato nella prevenzione e nella cura di questa malattia cronica e che vede l’ospedale di Crotone una realtà virtuosa in questo campo.

A prendere parte alle Giornate Diabetologiche i massimi esperti della diabetologia a livello internazionale tra cui: il prof. Francesco Saverio Mennini docente di economia sanitaria Università Tor Vergata di Roma, il dr. Riccardo Candido presidente eletto Associazione Medici Diabetologi in Italia, Salvatore Corrao professore ordinario medicina interna Università degli Studi di Palermo e la dott.ssa Rita Zilich esperta di intelligenza artificiale strumento sempre più indispensabile in un mondo ormai digitale in campo medico. Tra i relatori anche Edoardo Mannucci direttore diabetologia Università di Firenze, il prof. Federico Bertuzzi direttore Diabetologia dell’ospedale Niguarda di Milano, il prof. Salvatore De Cosmo direttore dipartimento medicina interna della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Raffaele Napoli professore medicina interna dell’Università Federico II di Napoli e Giovanni Targher professore di endocrinologia all’Università di Verona.
Oltre che sulle nuove tecnologie e i nuovi traguardi in campo scientifico per la cura dei pazienti diabetici di tipo 1 e di tipo 2, di rilievo è stato il focus dedicato all’alimentazione sia in termini di prevenzione che di stile di vita per i malati diabetici, a cura di Amy Riolo Ambasciatrice della Dieta Mediterranea in America.
Un evento, dunque, che punta sulla ricerca scientifica e sul confronto, guardando al futuro con la consapevolezza che scienza, medicina e tecnologia sono fonte di cambiamento e miglioramento della vita dei pazienti diabetici e non solo. (rkr)

TARSIA (CS) – In scena Spine

Ècon lo spettacolo “Spine” di Mana Chuma, in programma domenica 8 ottobre, alle 18, a Tarsia, al Piccolo Teatro Popolarel la prima parte della stagione “Tarsia Teatro – Percorsi nei generi teatrali” dell’Associazione Luci nelle Grotte, presieduta da Ernesto Iusi e la direzione artistica di Flavio Casella.

La stagione teatrale è realizzata con la collaborazione dell’amministrazione comunale e il contributo della Regione Calabria.

Sul palcoscenico Stefania De Cola, Lorenzo Praticò e Mariano Nieddu.

Un racconto a più voci, intessuto di urla gridate sottovoce. Personaggi che sembrano fantasmi si muovono come le foglie degli alberi di notte.

«“Spine” – si legge nelle note di regia – nasce dal bisogno di individuazione di nuove modalità di creazione artistica, da una necessità espressiva».

«Dall’esigenza di confrontarsi con una storia alta a partire dai margini, dai vuoti non raccontati – conntinua la nota – dalla volontà di indagare strade normalmente ignorate, sia in termini di drammaturgia che di ricerca linguistica.

«È un calendario di qualità di cui andiamo fieri – affermano Flavio Casella ed Ernesto Iusi – . Un percorso teatrale in crescendo che Luci nelle Grotte ha avviato circa sei anni fa per dare alla comunità di Tarsia un’opportunità di crescita e di aggregazione attraverso il linguaggio universale del teatro». ν

REGGIO CALABRIA – Cosmos 2023 si interroga su cambiamenti climatici e intelligenza artificiale

Cambiamento climatico e intelligenza artificiale i due argomenti trattati oggi dai finalisti di Premio Cosmos, all’interno degli eventi organizzati per il Festival dedicato alla scienza promosso e organizzato dalla Città metropolitana di Reggio Calabria.

Davanti ad una platea di studenti provenienti da vari istituti superiori del territorio reggino, nella Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria, Nadia Durrani, con la moderazione di Andrea Ferrara, professore di cosmologia alla Scuola Normale di Pisa, ha incantato con il suo racconto dell’impatto dei cambiamenti climatici nella storia del nostro pianeta. Durrani, docente dell’Università di Londra, con il suo libro finalista di Premio Cosmos “Storia dei cambiamenti climatici”, scritto con Brian Fagan (ed. Il Saggiatore, trad. Roberta Arrigoni), ha affrontato un tema particolarmente sentito a livello internazionale con un approccio molto originale, attraverso una connessione tra archeologia, scienza e antropologia, con l’obiettivo ultimo di consegnare strumenti utili per affrontare il futuro “la soluzione potrebbe essere alle nostre spalle”. Tante le domande dei ragazzi coinvolti dal tema di grande attualità.

A seguire Melanie Mitchell, giunta in Italia dal Santa Fe Institute negli Stati Uniti, finalista del Premio con “Intelligenza Artificiale: guida per esseri umani pensanti”, che, con la moderazione di Roberto Trotta, professore di Fisica Teoretica alla Sissa di Trieste, ha catturato gli studenti presenti, anche attraverso esempi concreti dell’uso dell’Ia. La questione sottesa durante la presentazione è rimasta il confine tra l’intelligenza umana e l’intelligenza artificiale, gli aspetti etici e morali e i pericoli che possono derivarne. La possibilità che l’intelligenza artificiale possa soppiantare l’intelligenza umana, l’interazione tra l’uomo e le macchine, le possibilità che l’Ia potrà aprire nella vita quotidiana e quanto potrà essere autonoma dall’uomo fino al punto di avere proprie emozioni in futuro sono state al centro delle domande della platea di studenti, fortemente interessati all’argomento.

Contemporaneamente a Palmi presso la Casa della Cultura si è tenuta la conferenza di Sandra Savaglio, fisica e docente presso l’ Università della Calabria, nonché componente del Comitato scientifico di Cosmos. L’incontro dal titolo “Idrogeno: l’universo infinito dell’atomo più piccolo”, a cui hanno partecipato gli studenti degli Istituti superiori della zona, è stato moderato dalla dirigente dell’Istituto Pizi, Maria Domenica Mallamaci.

Nella giornata sono ancora previste la presentazione dei 5 finalisti di Premio Cosmos con la moderazione di Marco Motta a Palazzo Alvaro alle 18.30 e la conferenza di Roberto Trotta “Dal Big Bang all’intelligenza artificiale” alle 21.30 al Planetario metropolitano. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Grande successo per le conferenze di Cosmos 2023

Entra nel vivo il Festival Cosmos 2023, promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Dall’elegante e coinvolgente racconto degli esperimenti che hanno cambiato il mondo, alla difesa dell’energia nucleare considerata energia sicura e green, centinaia di ragazzi delle scuole superiori hanno partecipato giovedì 5 ottobre alle conferenze di Suzie Sheehy e di Luca Romano, due dei finalisti di Premio Cosmos.

L’accademica di Melbourne e di Oxford e autrice di “Dodici esperimenti che hanno cambiato il mondo” (ed. Bollati Boringhieri, trad. Gianna Cernuschi) Suzie Sheehy ha raccontato, nella Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria, dialogando con Onofrio Maragò, Direttore dell’Istituto dei processi chimici e fisici del Cnr, le invenzioni più importanti dell’ultimo secolo ponendo al centro le persone che sono riuscite nell’impresa di rivoluzionare la vita di tutti i giorni, grazie alle loro intuizioni e al loro genio o, a volte, soltanto per casi fortuiti. Si è fermata non solo sull’importanza delle nuove scoperte, ma anche sulla capacità di capirne il giusto utilizzo, perché siano rivolte verso fini positivi. Questo approccio al tema della fisica sperimentale ha creato un grande stimolo per i ragazzi presenti che hanno ascoltato le storie di visionari che hanno contribuito al bene dell’umanità, e ha trovato la sua conclusione nelle parole finali dell’autrice, in riferimento alla scoperta del Bosone di Higgs “Even something impossible can be done, together” (Anche qualcosa di impossibile può essere fatto, insieme).

Grande passione nell’intervento di Luca Romano, che ha riportato l’attenzione sull’energia nucleare con le sue attività social e con la pubblicazione de “L’avvocato dell’atomo” (ed. Fazi). Con la moderazione di Carlo Morabito, professore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Romano ha coinvolto con il tema sempre attuale e controverso dell’energia nucleare. L’autore con dati e riferimenti scientifici ha fornito una forte difesa al nucleare, esaminando e smontando accuratamente le principali accuse mosse a questa fonte energetica.

Ottima la partecipazione degli studenti che hanno posto domande ad entrambi gli autori e molto interessante la fase finale della mattinata nella quale i due autori si sono confrontati e hanno analizzato una serie di questioni, ciascuno dalla propria prospettiva, con i ragazzi presenti.

Non solo a Reggio Calabria, ma anche Siderno è stata teatro di una conferenza tenuta dal Prof. Riccardo Barberi, Direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, “Da Platone a Newton: contributi degli studiosi calabresi”. L’incontro, moderato dal prof. Vincenzo Cristina, si è tenuto presso l’Istituto Marconi alla presenza di numerosi studenti, accolti dall’Assessore Francesca Lo Presti.

Nell’attesa di conoscere il vincitore di Premio Cosmos 2023, il 7 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Versace del CeDir di Reggio Calabria con il concerto finale di Amii Stewart, sono ancora previsti numerosi seminari e dibattiti oltre alla Lectio magistralis di Avi Loeb, fisico di Harvard all’Aula Quistelli dell’Università Mediterranea il 7 ottobre alle ore 11.00.

Il programma completo è disponibile sul sito www.premiocosmos.org. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Presentazione Viola Basket, Versace: «Costruire insieme il futuro della pallacanestro reggina»

«Era giusto essere qui non solo per manifestare la vicinanza delle istituzioni alla Pallacanestro Viola, ma per provare ad immaginare, tutti insieme, un futuro diverso». E’ quanto ha affermato il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, a margine della presentazione del roster neroarancio nella sala Italo Falcomatà di Palazzo San Giorgio.

«Bisogna fare ancora tanto – ha aggiunto – per quello che rappresenta questa società da un punto di vista storico e per la passione che è sempre riuscita a trasmettere alla città, anche in momenti particolarmente difficili. Oggi, per l’impegno dimostrato, la Viola è ancora di più un motivo di orgoglio e di riscatto. Noi siamo sempre stati al suo fianco e continueremo a farlo. Il nostro lavoro sarà quello di favorire l’incontro tra la società e nuovi imprenditori che possano investire, in maniera sana, nello sport, ma soprattutto in realtà così importanti».

Per quanto riguarda l’ultimazione dei lavori al Pianeta Viola di Modena, il sindaco metropolitano facente funzioni ha detto che «si sta completando il progetto di ristrutturazione della parte impiantistica, la più complessa e consistente». «Una volta finito questo aspetto – ha spiegato Versace – procederemo in maniera spedita con la pubblicazione della manifestazione d’interesse e del bando per affidare un centro sportivo che è diventato il sogno dei tanti appassionati della pallacanestro e non solo. Questo impianto, infatti, potrebbe rappresentare un volano importante per tutto il movimento, come lo è stato il Sant’Agata per la Reggina».

Nel corso della manifestazione a Palazzo San Giorgio è intervenuto anche il consigliere metropolitano delegato allo Sport, Giovanni Latella, riconoscendo come, intorno alla Pallacanestro Viola, «si respiri un’aria di estrema positività».

«La Viola – ha detto – è simbolo dello sport a Reggio Calabria, con i suoi 25 anni di Serie A giocati ad altissimi livelli e grazie a campioni planetari come Emanuel Ginobili, Hugo Sconochini e tantissimi altri. Ringrazio la società, nella persona del presidente Carmelo Laganà, che è riuscito a realizzare qualcosa di davvero spettacolare». «Come amministrazione siamo sempre vicini alla Viola – ha concluso Latella – e mi auguro che i cittadini ed i tifosi tornino a riempire gli spalti del PalaCalafiore di Pentimele». (rrc)

Escursione di “Gente in Aspromonte” sulle tracce dell’Anello di Monte Seduto e Laghetto Marzanello

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 8 ottobre, un itinerario che riguarda L’Anello di Monte Seduto e Laghetto Marzanello.

Il percorso si svolge quasi interamente nel bosco e si snoda attraverso ampie e distese faggete, abetaie e qualche pineta, su piste ben individuabili. Una vera e propria immersione totale nella natura più incontaminata dove nel silenzio della montagna si possono apprezzare scenari suggestivi, come il cinguettio degli uccelli e il fruscio dei passi sul tappeto di foglie secche che ricoprono le piste.

Monte Seduto era un crocevia per i pellegrini che si recavano a Fabrizia in occasione della festa di Sant’Antonio e a Serra per la Festa di San Bruno ma anche per i fedeli che dalle Serre raggiungevano il Santuario di San Nicodemo a Mammola.

Anticamente era considerata una mulattiera molto importante, perché era usata per collegare i Comuni di Galatro, Giffone, Passo di Croceferrata, Fabrizia, Serra San Bruno e Pizzo Calabro sul Tirreno. Al porto di Pizzo arrivavano le navi dal nord cariche di merluzzo secco (lo “Stocco”), poi attraverso questa via veniva trasportato a dorso di mulo fino a raggiungere Mammola. Attualmente una diramazione di questa mulattiera in direzione di Passo di Croceferrata è stata trasformata in una grossa arteria stradale, finalizzata ad avvicinare la Provincia di Reggio Calabria con quella di Vibo Valentia attraverso la catena delle Serre, completando così la Strada della Cresta Appenninica.

L’itinerario, completamente compreso nelle Serre Calabresi, poco più a nord della Limina, al confine del Parco Nazionale dell’Aspromonte non presenta particolari difficoltà, ed è accessibile anche ai camminatori meno esperti. Si parte da Monte Seduto (mt.1143) che è la parte più alta del territorio di Mammola, ai confini con i Comuni di Galatro, Giffone e Grotteria. Da Monte Seduto ci immettiamo nella strada principale, in terra battuta che scende a Mammola e si snoda attraverso ampie e distese faggete, abetaie e qualche pineta. Dopo circa 40 minuti, si arriva quindi sulla prima altura denominata Monte Cresta a mt. 1040 da dove si può ammirare una suggestiva veduta che domina una vasta vallata. Avanzando in direzione sud, il nostro itinerario incrocerà i sentieri: “Sentiero Italia”, “Sentiero del Brigante” e “Il Cammino della Fede”. Si prosegue in mezzo a rigogliosi faggi e attraverso un percorso in salita e in discesa di un quarto d’ora di cammino si arriva al laghetto Marzanello. Posizionato in una suggestiva valle naturale, contornato da un fitto bosco di abeti e pini, è utilizzato per la pesca sportiva ed il servizio antincendio, anche se è ancora da completare e valorizzare con aree attrezzate per il pic-nic. Il sentiero che costeggia il laghetto a questo punto comincia a salire gradatamente sempre in mezzo a maestosi faggi; in questa zona si possono raccogliere numerose specie di funghi (porcini, rositi, colombine e galletti) in tutti i periodi dell’anno, per le favorevoli condizioni climatiche. Il percorso continua poi su un vecchio sentiero in terra battuta in direzione della località Vardaro, e dopo 10 minuti si arriva alla “Casermetta” (caserma del CFS abbandonata da molti anni). Si riprende il sentiero che ricomincia a salire dolcemente, sempre in mezzo a maestosi faggi e dopo circa 40 minuti siamo al punto di partenza.

La prenotazione all’Escursione si può fare, telefonando al 348.8134091 o inviando una email a info@genteinaspromonte.it. (rrc)

TREBISACCE (CS) – Al via Liberiamo che stimola fantasia e lettura

«Ecco un altro ed importante tassello al grande mosaico delle opportunità costruite attorno ai bambini del nostro territorio. Avvicinare alla lettura, anche attraverso la familiarizzazione e l’esperienza tattile con i libri, non solo rappresenta un valore sociale e culturale ma concorre a sviluppare le abilità di comprensione linguistica e di scrittura che sono gli elementi essenziali per abbattere l’analfabetismo funzionale, una delle piaghe che affligge la nostra società».

È quanto dichiara il sindaco Alex Aurelio insieme alla assessora alla cultura Antonia Roseti esprimendo apprezzamento ed incoraggiamento per l’iniziativa LiberiAmo la fantasia e la lettura, promossa dall’amministrazione comunale con la preziosa collaborazione dell’Associazione Giocando si cresce, rivolta ai bambini di età compresa tra i 5 e 14 anni.

«L’obiettivo condiviso – sottolinea la Roseti – è educare all’empatia ed all’ascolto per contribuire a creare una cittadinanza attiva e consapevole».

Nei giorni scorsi, si è tenuto il primo dei cinque appuntamenti in programma che animeranno i prossimi pomeriggi di ottobre, dalle ore 18.30 alle 20, ospitato nel centro culturale Carmine e Peppina Massafra e al quale ha preso parte la stessa Roseti.

«L’esordio dell’atteso evento culturale – scandisce la Roseti – ha rappresentato anche l’occasione per restituire dopo anni alla comunità un palazzo di pregio storico. Palazzo Massafra, in cui oggi è allocato il centro culturale, era stato generosamente donato al comune dalla stessa omonima famiglia proprietaria nel lontano 2005. Dopo una lunga ristrutturazione ed il riconoscimento quale Bene monumentale da parte del Ministero della Cultura che ha finanziato anche i lavori, grazie alla determinazione del sindaco Aurelio, per la prima volta è stato aperto alla fruizione pubblica».

I prossimi appuntamenti della kermesse itinerante, organizzata grazie alle risorse del Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori, si terranno lunedì 9 ottobre nel Parco giochi di Zona San Martino; martedì 17 a Palazzo Massafra; lunedì 23 al parco giochi di San Martino e lunedì 30 ottobre nuovamente a Palazzo Massafra per l’evento di chiusura.

Per partecipare è necessario fare richiesta al Comune di Trebisacce (Area socio-culturale) o presso la sede operativa dell’Associazione Giocando si cresce in via XI Settembre n.3. (rcs)

CATANZARO – Alla chiesa del Monte una serata all’insegna dell’amore per il creato

La presentazione di due raccolte di poesie di Vito Antonio Villirillo è stata l’occasione per una serata di notevole spessore culturale; serata organizzata dal Comitato catanzarese della Società Dante Alighieri e dalla Chiesa del Monte dei Morti di Catanzaro, nell’ambito delle celebrazioni in onore del Serafico San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia. Ha aperto i lavori la dottoressa Teresa Rizzo, presidente del Comitato suddetto, la quale non si è limitata ai formali saluti introduttivi, ma si è soffermata sull’amore del sommo poeta Dante per San Francesco e per l’ordine da lui fondato, al punto che dopo averlo collocato nel Cielo del Sole nella terza Cantica del Divino Poema, si fa seppellire, dopo la morte, in un convento di frati francescani.

Don Pino Silvestre, rettore della Chiesa del Monte dei Morti, ha presentato le due raccolte di poesie che portano i titoli “Libero i di volare” e “Ascoltare la voce del creato nel silenzio” come uno spazio nel quale Vito Antonio Villirillo «apre a noi il suo cuore e rivela il suo animo mite, generoso e accogliente… canta la bellezza e il fascino del creato, di tutto ciò che ci circonda con la varietà della biodiversità». Il poeta, ha continuato don Pino, «si duole per le ferite e il deterioramento che l’uomo porta a questo giardino che Dio gli ha affidato per custodirlo e curarlo».

Villirillo, applaudito dal numeroso e attento pubblico, ha letto alcune delle sue poesie, premiate, peraltro, in prestigiosi concorsi letterari. Le poesie hanno offerto lo spunto a don Vincenzo Lopasso, docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Calabro “San Pio X” di Catanzaro e socio del Comitato della Società Dante Alighieri, per la relazione “il creato visto da San Francesco d’Assisi”. Numerosi e diversi sono stati i riferimenti del relatore all’enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco, della quale il sommo Pontefice ha preannunciato il seguito con una nuova enciclica pubblicata proprio nel giorno in cui festeggia il Santo Patrono d’Italia. Don Vincenzo si è soffermato su quelle che a suo avviso sono le idee fondamentali della spiritualità di san Francesco nel leggere e meditare l’enciclica del Papa. Nella spiritualità francescana elementi importanti sono lo stupore di fronte al creato ed il compito di custodirlo con amore. Tema, questo, su cui è incentrata l’enciclica del Papa che ha come sottotitolo “Sulla cura della casa comune”, espressione che equivale ad ambiente o creato. Stupor e conversione. Occorre dunque che l’uomo contemporaneo viva il rapporto con le creature in modo diverso, con occhi nuovi. Il dominio sul creato proprio delle politiche attuali è conseguenza del peccato e dell’egoismo umano. Il Papa sottolinea che per seguire la logica del mercato si è persa la dimensione dello stupore di fronte al creato, ovvero l’atteggiamento fondamentale dell’uomo di fronte alle creature, fatto di gratitudine e di lode.

Questa riflessione sul creato nella spiritualità francescana – ha concluso Prof. Lopasso– ci invita a fare nostro l’esempio di san Francesco e a cambiare sguardo verso la creazione, di prenderci veramente cura delle creature e rispettarle nell’ordine del piano divino. L’uomo di oggi deve rivedere il suo modo di abitare la casa comune che è il mondo che Dio gli ha dato per essere felice. Se non lo custodisce rischia di innescare un meccanismo di morte e di decretare la rovina di se stesso. I problemi sono collegati: il livello personale, ambientale, politico, economico, sociale formano un intreccio tale che il modo di affrontare l’uno incide o condiziona le leggi che governano l’altro livello.

La scuola cantorum di Maria e Gerardo Pullano ha intramezzato i lavori con canti suggestivi.
L’autore ha devoluto le somme ricavate dalla vendita dei libri alla Mensa dei poveri attiva presso la Chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia. Costantino Mustari, presidente del Comitato provinciale Unicef di Catanzaro, ha provveduto a diffondere i particolari dell’evento, mentre il presidente vicario del Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, Luigi Stanizzi, ha colto l’occasione per ringraziare la prestigiosa presidente del Comitato catanzarese della “Società Dante Alighieri”, Teresa Rizzo, e lo stesso presidente Unicef Mustari «per l’importante opera di divulgazione culturale che generosamente svolgono a favore della comunità». (rcz)

A Catanzaro la mostra nazionale Arte Bonsai e Suiseki

Fino a domenica 8 ottobre, al Musmi di Catanzaro, si terrà la 13esimo mostra nazionale Arte Bonsai e Suiseki.

L’evento di Catanzaro si svilupperà anche attraverso diverse iniziative collaterali fra cui il raduno di cosplayer. Nei tre giorni dell’esibizione i club bonsaistici presenti, specializzati nell’artica tecnica giapponese, esporranno le loro piante più pregiate: Si potrà assistere alle dimostrazioni di potatura, legatura e rinvaso, 

Questa edizione riserverà tante novità, prima tra tutte un premio dedicato all’arte del Suiseki, istituito su richiesta dall’associazione Perla dello Jonio di Catanzaro direttamente all’Ambasciata del Giappone di Roma.

Quest’arte ha inizio con la raccolta di pietre in natura; una pietra nel suo stato naturale può essere ammirata per la sua forma unica, il suo colore e le proprietà o per il modo in cui evoca ricordi. 

Questa forma d’arte si sviluppa dapprima in Cina e poi, insieme al Buddismo, si afferma anche in Corea ed in Giappone, grazie al contributo dei monaci Zen.

Arte che si fonde con la filosofia e si accompagna allo sviluppo della conoscenza e al bisogno, per le persone che seguono tale filosofia, di evadere dai ritmi frenetici della quotidianità per ritagliarsi un momento di riflessione in un piccolo giardino Zen, dove trovare la pace e la serenità per una contemplazione meditativa e curativa ella propria anima.

Diventato ormai un importante evento all’interno del circuito nazionale, la mostra/concorso è nata grazie all’impegno profuso sul territorio calabrese dall’Associazione Bonsai e Suiseki Perla dello Jonio.

Nata nel giugno del 1996, per volere di alcuni appassionati di Bonsai che decisero di mettere insieme le loro conoscenze ed esperienze al fine di realizzare un “Qualcosa” di nuovo nel panorama associativo territoriale e unico in quello bonsaistico calabrese, l’associazione si propone di concretare iniziative come la diffusione, la valorizzazione e l’approfondimento dell’Arte Bonsai vista come mezzo per avvicinare l’uomo alla natura e proporre, attraverso una migliore conoscenza della flora italiana ed in particolare di quella calabrese, un modo nuovo di amare e rispettare il paesaggio e l’ambiente naturale.

Il Bonsai è nato in Oriente, probabilmente in Cina; i primi bonsai erano, con molta probabilità piante tenute in vaso per scopi erboristici dai monaci cinesi. Questi monaci, costretti a fuggire da continue persecuzioni, portavano con sé, a dorso di mulo, vasetti contenenti le loro erbe officinali ed alimentari che, usandole, venivano “pizzicate”. Le piantine reagivano, aumentando il numero delle foglie o degli aghi, ma rimpicciolendole di misura rendendo così la pianta sempre più simile ad un alberello in miniatura. 

Questo girovagare dei monaci, portò questa arte fino in Giappone, dove si affermò come arte diventando ufficialmente riconosciuta nel 1935. 

Bonsai: due ideogrammi che stanno a significare albero in vaso. Attualmente l’Italia è per numero di appassionati la prima in Europa e a livello qualitativo ed artistico è seconda, al mondo, solo al Giappone. (rcz)