LAMEZIA TERME (CZ) – In arrivo nuove assunzioni in Comune

Presto si potranno effettuare nuove assunzioni al Comune di Lamezia Terme. Lo fa sapere il sindaco Paolo Mascaro in una nota. «In data 15/01/24 – scrive il primo cittadino di Lamezia – si è riunita al Viminale la Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali (Cosfel). Nel corso della riunione, presieduta dal Sottosegretario all’Interno On. Wanda Ferro, è stata valutata, con esito favorevole, la delibera presentata dal Comune di Lamezia Terme e relativa alle assunzioni inerenti l’anno 2024. Pertanto, il Comune di Lamezia Terme potrà immediatamente procedere a 16 assunzioni a tempo indeterminato (di cui 4 tramite stabilizzazione) e 5 assunzioni a tempo indeterminato finanziate dal Fsc ed inerenti il profilo di Assistente sociale; inoltre, potrà procedere a 6 assunzioni di Istruttori Agenti di Vigilanza a tempo determinato per mesi 6 tramite i proventi di cui all’art. 208 Codice della Strada».

«Il detto risultato – continua Mascaro – è stato raggiunto grazie alla positiva sinergia creatasi tra gli uffici comunali, con in primis il Segretario Generale ed il Dirigente del Settore Economico-Finanziario, e la Commissione magistralmente presieduta dall’On. Wanda Ferro; di decisiva importanza è stato poi l’apporto collaborativo fornito ancora una volta dall’On. Domenico Furgiuele. La detta autorizzazione conferma sempre di più che il Comune di Lamezia Terme ha oramai pienamente intrapreso la positiva strada del risanamento e della riorganizzazione amministrativa e potrà quindi portare avanti con maggiore forza i tanti finanziamenti ottenuti che potranno trasformare il volto della città». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Un nuovo ecografo per l’ambulatorio solidale di “Prima gli ultimi”

La buona imprenditoria si mette al servizio della solidarietà. Un ecografo multifunzione sarà donato all’ambulatorio solidale “Prima gli ultimi” odv dall’imprenditore Michele Raffaele, in rappresentanza della Raffaele Spa. La cerimonia di consegna avverrà il 20 gennaio prossimo alle 16 all’interno della struttura ubicata nei locali della Cittadella della carità.

Parteciperanno il vescovo diocesano mons. Serafino Parisi, il sindaco della città Paolo Mascaro. A fare gli onori di casa sarà l’avvocato Nicolino Panedigrano, presidente dell’ambulatorio solidale che tiene a sottolineare l’importanza dell’iniziativa. Panedigrano plaude alla generosità della famiglia Raffaele che dimostra grande sensibilità e attenzione per le tematiche sociali.

L’ecografo multifunzione sarà un dono che vorrà ricordare la memoria di Raffaele Armando, fondatore dell’azienda omonima, oggi Raffaele Spa, una realtà nel settore della vendita di materiali edili, di arredamento e di prodotti per il bricolage, che si distinguono nel nostro territorio per affidabilità e per l’impegno verso la sostenibilità. Raffaele Armando è figura esemplare che nel corso del secolo scorso ha lasciato un segno nel modo di fare imprenditoria e di valorizzare il proprio territorio.

La nuova strumentazione va ad aggiungersi alle altre già in dotazione all’interno dell’ambulatorio dove operano volontaristicamente decine di medici e infermieri, i quali hanno già garantito diverse migliaia di prestazioni per tutte quelle persone, sole e disagiate, che hanno bussato alla porta della struttura. Uomini e donne che non possono permettersi di curarsi privatamente, che non possono accedere nemmeno al sistema sanitario nazionale e per le quali l’ambulatorio solidale costituisce un importante punto di riferimento per la tutela della propria salute. Alla benedizione dell’ecografo seguirà la santa messa officiata da mons. Serafino Parisi. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Forza Italia organizza il suo ruolo per il futuro della città

Forza Italia si riorganizza a Lamezia Terme. Dopo il recente rinnovamento di Forza Italia in città, sancito dal battesimo della rinascita fortemente voluto dal coordinatore regionale Francesco Cannizzaro e dal capodelegazione di Forza Italia al Parlamento, il Ministro Tajani, il partito si è riunito con determinazione per affrontare le sfide future.

La riunione, presieduta dal neo coordinatore cittadino Salvatore De Biase, ha visto la partecipazione dei consiglieri Grandinetti, Caruso, e del capogruppo Folino, insieme agli assessori Bevilacqua e Vaccaro. L’obiettivo principale era affrontare temi propositivi ed organizzativi cruciali per il futuro del partito e della città.

Il punto di partenza è stata un’analisi approfondita della nuova realtà politica locale. In questo contesto, è emerso un consenso unanime sulla necessità di promuovere un dialogo costruttivo fra tutte le forze politiche, focalizzando l’attenzione sul bene comune della città di Lamezia Terme.

In sintesi, durante l’incontro si è fatto il punto sulla situazione attuale, riconoscendo le sfide legate alla mancanza di personale organico adeguato alle molteplici esigenze dell’Ente e la fragilità economica ereditata. Tuttavia, è stato sottolineato con orgoglio il successo del programma di governo, che ha ottenuto risultati significativi come il risanamento dei conti comunali, lo sblocco delle assunzioni, l’approvazione del Psc (la prima città della Calabria) e la progettazione di opere pubbliche per oltre 200 milioni di euro.

Particolare riconoscimento è stato attribuito alle attività svolte finora dalla giunta, la quale ha dimostrato competenza e determinazione nel prendere decisioni importanti per il progresso della città.

Forza Italia a Lamezia Terme si impegna a svolgere un ruolo attivo, posizionandosi in prima linea su tutte le questioni emergenti. Il partito auspica il superamento di divisioni e steccati che potrebbero ostacolare il progresso, cercando di creare armonie favorevoli per il bene delle nuove generazioni. L’obiettivo è promuovere la solidarietà verso i più deboli e consolidare il ruolo imprescindibile di Lamezia Terme come “porta della Calabria”. Questo impegno avviene nel contesto di un dialogo aperto con i comuni circostanti e il capoluogo.
Forza Italia a Lamezia Terme guarda con ottimismo al futuro, pronto a contribuire attivamente alla crescita e al benessere della città. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – La rete Taxiverde alla ricerca di giovani per il Servizio civile

Rete Taxiverde è alla ricerca di giovani che vogliano svolgere il Servizio civile.

«Sei un giovane tra i 18 e i 28 anni e avresti voglia di metterti in gioco vivendo un’esperienza di crescita personale? O stai cercando ancora la tua strada? – è scritto in una nota di Taxiverde – Il Servizio Civile è la risposta a queste domande, in quanto è il modo migliore per metterti alla prova e dimostrare al mondo chi sei e cosa sai fare! Un’esperienza di difesa della patria non armata e non violenta, quella offerta dallo Stato ogni anno, che per tramite di enti pubblici e di terzo settore permette a tanti giovani di poter vivere un anno di crescita e formazione non solo professionale ma anche di vita. L’ultimo bando pubblicato nelle scorse settimane dal Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale scadrà alle ore 14 del prossimo 15 Febbraio. Potranno presentare domanda tutti i giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni (28 anni 364 giorni) attraverso l’apposita piattaforma messa a disposizione dal Dipartimento».

Il presidente della Rete Taxiverde Angela Greco, ne approfitta per ricordare, un’ulteriore grande opportunità che offre il Servizio civile. Ovvero, «grazie all’ultima riforma da parte del Dipartimento, si prevede una riserva di posti pari al 15% nei concorsi pubblici e per le assunzioni di personale non dirigenziale, a chi ha prestato servizio. Inoltre, ai giovani che prestano servizio è riconoscimento un assegno mensile di 507,30 euro per 12 mesi, la certificazione delle competenze e l’attestato di fine servizio. La strategia progettuale della Rete Taxiverde, ha portato i suoi buoni frutti, assicurando per la Calabria 735 posti disponibili. Presente in 106 enti dislocati in tutte le province, propone progetti in variati ambiti (assistenza, protezione civile, patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale) non resta che scegliere il tuo progetto e candidarti!».

Per candidarsi al bando, come ogni anno, la Rete Taxiverde ha attivato lo sportello informativo allo scopo di fornire informazioni e assistenza e tende a risolvere dubbi o curiosità a tutti quei giovani intenzionati a presentare domanda.

Lo Sportello sarà attivo dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00 ed il Mercoledì dalle 15:00 alle 18:00, sito in via S. Miceli snc,- Lamezia Terme (Cz). Per ulteriori info, contattaci allo 0968036505 oppure visita il nostro sito www.taxiverdeserviziocivile.it. occorre essere in possesso dell’Identità digitale il cd “Spid”. La domanda la si può presentare attraverso la piattaforma Domanda on Line (Del) raggiungibile tramite Pc, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il percorso introspettivo dei giovani della Comunità di Acconia

I giovani della Comunità di Acconia hanno voluto diffondere un comunicato con le loro sensazioni dopo aver partecipato all’incontro con la Pastorale Giovanile ed il Servizio diocesano per le Vocazioni.

«È ormai trascorso più di un mese – scrivono nelle loro riflessioni – ma ancora parliamo dell’evento totalizzante ed entusiasmante al quale abbiamo partecipato il 23 novembre nell’oratorio di Cortale quando la Pastorale giovanile e il Servizio diocesano per le Vocazioni hanno incontrato noi giovani dandoci l’opportunità di effettuare un percorso di introspezione e di confronto con l’altro, anche con tutti coloro che fino a un momento prima erano semplici estranei e sconosciuti. Ognuno di noi ha accantonato quanto aveva di negativo nel suo animo: le insicurezze, i pregiudizi, la vergogna e l’imbarazzo sono stati soppiantati dalla volontà di compiere un’unica esperienza comune».

«Appena arrivati – continua il loro racconto – siamo stati accolti con tanto affetto dai sacerdoti don Luca Gigliotti e don Angelo Cerra che si sono, fin da subito, preoccupati di metterci a nostro agio. Successivamente, ciascuno di noi si è legato al polso un fazzoletto con su scritto il proprio nome e ci siamo disposti a cerchio. Da lì ha avuto inizio un profondo cammino che ha coinvolto pienamente tutti noi. Come prima attività, ognuno ha scelto un’immagine che più lo ha colpito tra immagini di sofferenza, gioia, famiglie unite, paesaggi, semplici oggetti, forti sentimenti su cui ci siamo confrontati aprendoci all’altro. Tramite il confronto, il dialogo, la spiegazione delle analogie e delle differenze, ciascuno ha abbattuto tutte quelle barriere che fino a poco prima fungevano da divisione con l’altro».

«Da qui in poi – scrivono i giovani della Comunità di Acconia – si sono susseguite attività coinvolgenti, come, ad esempio, quando don Luca e don Angelo, narrando la storia di Gedeone, hanno disposto teli di diverso colore a rappresentare uno specifico stato d’animo. L’incontro si è concluso con un esercizio volto a dimostrare quanto sia fondamentale la fiducia nei confronti dell’altro: a coppie e in maniera alternata ci siamo fatti condurre da un amico, percorrendo il cammino con gli occhi bendati e affidandoci completamente all’altro, unica guida. Alla fine di questo percorso abbiamo lavato gli occhi reciprocamente con delle gocce di rugiada, simbolo della purezza. È bastato poco, ma il cuore di noi tutti conserverà per tutta la vita la fondamentale importanza di questa esperienza che con semplici attività, ci ha fatto cogliere il senso della fratellanza, dell’unione e della coesione che ci lega con l’altro, nostro fratello». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Teatrop riporta i ragazzi a teatro con “Giovannin senza parole”

La compagnia Teatrop riporta i ragazzi delle scuole lametine nuovamente a teatro. Riprende la rassegna del Teatro Ragazzi ideata e promossa dalla compagnia lametina Teatrop e destinata ai ragazzi delle scuole e alle famiglie.

Il 24 e 25 gennaio prossimi, alle 10, andrà in scena al Teatro comunale Grandinetti lo spettacolo “Giovannin senza parole” a cura del Crest di Taranto, con la regia di Andrea Bettaglio e con protagonisti Nicolò Antioco Ximenes, Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Nicolò Toschi.

Il cartellone pensato da Teatrop «è un chiaro invito alle famiglie ad accompagnare i bambini a teatro per far scoprire loro la meraviglia, lo stupore di favole antiche e storie moderne – rimarca il direttore artistico Pierpaolo Bonaccurso – Sul palco del Grandinetti si stanno susseguendo narrazioni incentrate su tematiche che riguardano la nostra società, il nostro vivere quotidiano in un mondo che corre veloce e che non si sofferma abbastanza sul valore di idee, parole, piccoli gesti che possono migliorare la qualità dell’esistenza di tutti e di ciascuno».

Esiste un paese, dove la prima grande regola è obbedire agli ordini del suo Capo – è scritto nella trama dello spettacolo – padrone anche della grande officina delle parole, che corregge a proprio piacimento. Questo è un grande giorno, il Capo ha deciso di fare un discorso ai suoi sudditi. Quali nuove regole li attendono? Ma l’imprevisto, si sa, è in agguato anche quando gli ordini sembrano regolare a perfezione ogni cosa. Infatti, un giorno arriva nel paese un giovane, che le regole non sa. Giovannin senza parole è un apologo buffo pensato per i ragazzi che siamo stati. Affrontiamo il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa…

La rappresentazione di “Giovannin senza parole” sarà l’occasione, dunque, per vedere nuovamente il Teatro Grandinetti gremito di ragazzi delle scuole lametine, come è già successo nei mesi scorsi per lo svolgimento della prima parte della rassegna.

Inoltre per il 28 gennaio prossimo all’Agriturismo Costantino di Maida è prevista anche la rappresentazione pomeridiana de “Il libro magico” a cura della Compagnia Teatro Zeta: un appuntamento da non perdere per piccoli e grandi, un invito alle famiglie per far propria la ‘buona abitudine’ del teatro.

La rassegna “Teatro Ragazzi 2023-2024” è co-finanziata con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso di Programmi di Distribuzione Teatrale e Programmi di Produzione Teatrale della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Omelia dell’Epifania del Vescovo Parisi: «Il Vangelo guarda il cuore dell’uomo»

Il giorno dell’Epifania monsignor Serafino Parisi ha tenuto una toccante omelia rivolta ai fedeli lametini. «La parola del Vangelo non guarda la latitudine, guarda, invece, il cuore dell’uomo che tocca ed interessa tutta l’umanità». Così il vescovo nell’omelia dell’Epifania del Signore che, partendo dalla sollecitazione di Paolo agli Efesini, laddove afferma che le genti sono chiamate in Cristo Gesù a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, ha sottolineato che è questo il Vangelo «che dobbiamo praticare anche noi, andando a Betlemme: se tutti vanno verso quella Grotta – ha aggiunto Parisi – da quella Grotta si esce rigenerati perché si trova la forza per andare ancora verso il mondo».

Questo specie in un mondo, come quello che stiamo vivendo oggi che «è un mondo problematico soprattutto nei confronti del cristianesimo. E non per il cristianesimo in sé, ma per come lo abbiamo interpretato, nel tempo, nei secoli, anche noi. E spesso ci scoraggiamo».

«Nella liturgia della Parola della solennità dell’Epifania che è stata proclamata questa sera – ha proseguito monsignor Parisi – ci sono diversi dinamismi ed anche delle possibilità di lettura e di interpretazione del nostro atteggiamento credente di fronte alla rivelazione del mistero di Dio nell’Epifania che altro non è che manifestazione. Epifania, infatti, vuol dire manifestazione di Dio. E la liturgia ci offre la possibilità di esplorare strade diverse».

Quindi, ha rimarcato che, al di là della rappresentazione che viene fatta dei Magi, essi esprimono almeno tre grandi possibilità per noi: la ragione; l’investigazione; la strada. I Magi, allora, come «grandi protagonisti anche della nostra scena contemporanea. Perché – ha aggiunto il Vescovo – se c’è un dramma tra i tanti dentro il nostro contesto è quello della assenza di pensiero: la vera grande crisi, che ha come esito la crisi antropologica alla quale tutti quanti stiamo assistendo, soccombendo sotto questa catastrofe, è crisi di pensiero».

Poi, commentando il brano del Vangelo di Matteo, «che ha tanti riferimenti vetero-testamentari», monsignor Parisi, nel ricordare della «stella che guida il loro cammino», ha evidenziato che «la stella è l’aggancio che nell’antichità, non solo nell’oriente, c’era tra l’uomo alla ricerca e l’indicazione che veniva dall’alto: sfruttare le stelle, gli astri, leggere la grande mappa astronomica, era davvero una impresa che non a tutti riusciva. Eppure serviva ad orientare la vita: è l’universo che veniva letto e veniva portato a livello dell’umanità».

«I magi – ha aggiunto il vescovo – si sono messi in cammino, sono andati alla ricerca di questo re del mondo, re dell’universo, di cui avevano sentito parlare e che in qualche modo doveva mostrarsi e loro avrebbero potuto incontrarlo. E, dunque, si decisero, si mossero per andare verso di Lui. E c’è già dentro questo una rivalutazione obbligatoria, necessaria, stringente, della figura dei Magi che, fra l’altro, nel riferimento all’antico testamento al quale solo Matteo fa allusione, sono rappresentanti dei diversi popoli: le genti, tutte le genti, che vanno verso quel punto di attrazione del mondo che è la stalla di Betlemme».
Ed è lì che si vedono «tanti movimenti: gli scribi ed i farisei, consiglieri di Erode, sono vicini, ma vogliono uccidere Gesù. Dunque, si allontanano. E quelli che sono lontani, invece, passano anche da Erode, ma vogliamo farsi vicini al Signore».

Questa, per monsignor Parisi «è una prima dinamica tra la lontananza e la vicinanza e la lontananza è di chi immagina di poter essere vicino, cioè di sapere già tante cose per cui nulla può ormai scalfirlo, toccarlo. Nulla. Quanto c’è nel nostro atteggiamento contemporaneo autoreferenziale, nella soluzione immaginata come la migliore per la propria vita. La soluzione di chi, avendo ormai acquisito, a volte comprato se non addirittura rubato, le sicurezze all’interno delle quali si trastulla, non vuole sentire ragione. Lo diceva il Salmo: l’uomo quando sta bene, facilmente rinnega Dio. La chiusura nei propri cerchi, nelle proprie comodità. E da questa posizione di chiusura che, paradossalmente, viene immaginata come una situazione di grande apertura, si giudicano gli altri».

«La parola di Dio – ha sottolineato il vescovo – è spada a doppio taglio: non crea soltanto ferite, ma rimargina pure. Ma un pungo nello stomaco deve arrivare a tutti noi, per prima a me. È una parola, allora, che entra nella nostra vita, nella nostra storia perché questo è Gesù: la Parola, che si fa carne vuol dire che entra nella nostra umanità, prende la natura umana e ci segue in tutto il percorso della nostra umanità. La liturgia, giustamente, ci fa dire nella preghiera: eccetto il peccato tutto ha condiviso della natura umana, anche la sofferenza, anche la morte. Questo è Gesù e si rivela così dentro queste dinamiche che sono dinamiche di avvicinamento e che portano i Magi ad adorare il re, ad adorare l’uomo, ad adorare il Signore. E vengono dappertutto». (rcz)

Anche una bimba di Lamezia tra i battezzati dal Papa all’Epifania

C’era anche una famiglia tutta calabrese ieri nella Cappella Sistina in Vaticano per il battesimo del Papa della propria bambina.

La bimba battezzata dal Santo Padre si chiama Maria Paola Grillone e viene da Lamezia Terme. Il papà, Roberto Grillone, è un architetto e un imprenditore. La mamma, Valentina Zaffino è invece dipendente del Vaticano, amatissima docente di filosofia alla Pontificia Università Lateranense. Ma c’è anche il nonno paterno con loro, Franco Zaffino, dipendente della RAI oggi in pensione, tecnico-chiave dello storico reparto MIAF Calabria e pioniere egli stesso degli inizi della RAI calabrese. Padrino e madrina di battesimo, sono stati invece Paolo Zaffino e Jolanda Grillone.

«Noi siamo qui – dice il Papa – per dare il dono della fede ai nostri bimbi. E loro sono i protagonisti in questa cerimonia: loro possono parlare, andare, gridare… Loro comandano, perché è la loro festa: riceveranno il dono più bello, il dono della fede, il dono del Signore. Se piangono – per il momento sono silenziosi, ma è sufficiente che uno dia la nota e incomincia il concerto – lasciateli piangere; se hanno fame, allattateli, tranquilli, qui. Se hanno caldo, togliete le vesti, che a volte il caldo fa male. Loro sono i protagonisti, perché loro oggi daranno anche a noi la testimonianza di come si riceve la fede: con innocenza, con apertura di cuore».

Ieri domenica 7 gennaio 2024, dunque, si ripete la solenne cerimonia del battesimo dei bimbi in Vaticano. Nella magnificenza della Cappella Sistina il Santo Padre rinnova il tradizionale rito del battesimo d’inizio d’anno per 16 bambini italiani. I piccoli, per lo più figli o parenti di dipendenti del Vaticano, erano accompagnati nella Cappella Sistina, oltre che dai genitori, dalle rispettive coppie di padrini e madrine. Concelebra la liturgia con il Papa il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski e il cardinale Fernando Vergez Alzaga, presidente del Governatorato vaticano.

«A voi, genitori e padrini – aggiunge Papa Francesco nel corso dell’omelia – auguro che la vostra vita sia di aiuto per questi bambini, di aiuto per la crescita. Vi auguro di accompagnarli nella crescita, perché questo è un modo di aiutare, affinché la fede cresca in loro. Prima di darvi la benedizione – conclude il Papa – vi ringrazio per avere incominciato questa vita dei vostri figli con il Battesimo. E mi raccomando, che loro sappiano la data del Battesimo, perché è la data della nascita. E anche ognuno di noi. Se io domando a voi: “Qual è la data della tua nascita?”, io non so se tutti potranno saperlo. Ma pensate bene: la data della nascita è come un compleanno, la data nella quale ho ricevuto la grazia del Signore sono diventato cristiano e cristiana. Insegnate ai bambini questo, per festeggiarla tutti gli anni”.

Da RAI Senior arrivano intanto i messaggi infiniti di auguri per nonno Franco Zaffino e per la sua nipotina Maria Paola che da grande potrà dire “A battezzarmi è stato il Papa”. (pn)

LAMEZIA TERME (CZ) – Servizio civile universale, dieci volontari a Progetto Sud

È stato ufficialmente pubblicato il bando per la selezione di 52.236 operatori volontari destinati a progetti di Servizio Civile Universale.

La Comunità Progetto Sud mette a disposizione dieci posti distribuiti in cinque sedi diverse. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 14.00 del 15 febbraio 2024.

Il progetto si propone di potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di persone adulte con disabilità e in termini di impatto, mira a sviluppare consapevolezza nelle comunità rispetto al fenomeno della solitudine delle persone con disabilità, oltre che alle possibili risposte preventive, da qui anche il claim del progetto: Php People Have the Power.

«L’anno di Servizio Civile è sempre un periodo di crescita per i volontari e per la nostra Comunità.- dice Roberto Gatto, responsabile del Servizio Civile Universale della Comunità Progetto Sud -. È un tempo in cui si incrociano esperienze e competenze, nel quale ci si rende consapevolmente impegnati in una crescita collettiva e di servizio con gli altri. Il progetto che abbiamo proposto per il 2023-2024 – conclude Gatto – si propone di condividere con i volontari del Servizio Civile un modello di intervento sociale che vuole promuove l’integrazione delle persone con disabilità e che mira a inserirsi trasversalmente nelle politiche sanitarie e sociali del nostro territorio».

Le risorse selezionate saranno impegnate per 12 mesi nell’area d’intervento della Comunità Progetto Sud dedicata alle persone con disabilità e svolgeranno il Servizio Civile nelle sedi di Lamezia Terme. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Morelli (Fsp Polizia) ricorda l’assassinio dei coniugi Aversa

«Trentadue anni dopo il ricordo è vivo, ma ancor di più l’esempio. Quello di un uomo, come Salvatore Aversa, fedele Servitore di uno Stato che oggi è più libero anche grazie al sacrificio di chi non c’è più, ucciso dalle mani barbare di assassini che hanno eliminato forse gli uomini ma non le loro idee ed i loro esempi. Accanto a lui in quella tragica circostanza, la moglie, una donna Lucia Precenzano che, come tante, sposando un appartenente alle Forze dell’Ordine, sposa anche il rischio, la paura, sentimenti con cui deve imparare a convivere mantenendo la serenità di una famiglia».

Lo dice Rocco Morelli, Segretario Generale Provinciale di Catanzaro del Sindacato Fsp Polizia di Stato, in occasione dell’anniversario della morte di Lucia Precenzano e Salvatore Aversa commemorati oggi a Lamezia Terme (Cz).

«La stessa famiglia, quella di Salvatore Aversa, che non dimentica il dolore e la fatica di crescere – dice Rocco Morelli – senza più un padre ed una madre, ma cammina ancora nel solco di un orgoglio che è per sempre . Stamattina una rappresentanza della nostra Organizzazione Sindacale insieme a tanti altri colleghi, anche di altre Sigle sindacali, ha condiviso i sentimenti di appartenenza, di orgoglio durante la celebrazione commemorativa dei coniugi Aversa, portando la testimonianza di un esempio che non muore con gli uomini ma vive in chi percorre la strada già tracciata». (rcz)