Domani pomeriggio, alle 18.30, al Teatro Politeama di Lamezia, il concerto del duo Antonio Argantino-Alessandro D’amico.
L’evento è stato organizzato da Ama Calabria.
Domani pomeriggio, alle 18.30, al Teatro Politeama di Lamezia, il concerto del duo Antonio Argantino-Alessandro D’amico.
L’evento è stato organizzato da Ama Calabria.
Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 19, nel Foyer del Teatro Grandinetti, il concerto del pianista Emanuil Ivanov.
L’evento che è parte del 44° MusicAMA Calabria un Grande Evento chiamato … Calabria, si realizza con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Calabria.
Anche il programma che il Maestro Emanuil Ivanov presenta a Lamezia Terme è di quelli impedibili: dopo una selezione di brani scelti di Jean-Philippe Rameau, seguono le Venticinque variazioni e fuga in si bemolle maggiore per pianoforte, op. 24 su un tema di Georg Friedrich Händel di Johannes Brahms uno dei più grandi capovalori del repertorio pianistico. La seconda parte del concerto sarà dedicata a Franz Liszt di cui saranno eseguiti i Trois études de concert, S. 144 Il lamento, La leggierezza e Un sospiroe le Réminiscences de Norma, S. 394. (rcz)
Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 18, nei locali di Fabrique – Sapori e sensazioni, è in programma la conversazione su Arte e Mercarti, organizzata dall’Associazione Arte&Antichità Passato Prossimo nell’ambito del finissage delle mostra Spiritus Caeruleum.
Arte e mercato è una conversazione che intende porsi come distesa e pacata agorà, nel centro di Lamezia Terme, beneficiandosi dell’apporto di esperti del circuito interessato nello specifico. Ci riferiamo ai meccanismi e alle sinergie che agiscono di solito nella dimensione della compravendita di opere d’arte e di manufatti, focalizzando il dibattito sul ruolo che essa possiede nel territorio nazionale, comprendendo quello regionale, fino a coinvolgere i risvolti che assume in quello più strettamente lametino.
Alla luce dei più recenti e tuttora attivi sviluppi dello scambio di prodotti estetici, a seguito del proliferare della produzione stessa, lo status dell’arte richiede senza dubbio, ora più che mai, un’immediata presa di coscienza più ampia, nonché una riflessione ancora più approfondita, sia da parte degli “addetti ai lavori”, che dei consumatori (e fruitori) meno attenti o non direttamente coinvolti.
L’ingresso e la permanenza in galleria sarà regolamentato secondo le attuali norme vigenti in materia di contenimento e contrasto alla diffusione della pandemia da Corona Virus. Per ulteriori informazioni contattare Giovanna Adamo 338 831 4060. (rcz)
È stato presentato, a Lamezia Terme, il libro di Marianna Sorrentino, dal titolo C’era una volta e c’è ancora il delitto d’onore. La serata, organizzata dall’Associazione Per Te, presieduta da Francesco De Fazio, si è focalizzata sulla violenza di genere e, in particolare, a quella sulle donne partendo dall’amaro assunto che, nonostante i Codici dicano altro, il delitto d’onore esiste ancora.
La serata si inserisce all’interno delle attività dell’Associazione “Per Te” volte a diffondere e a sensibilizzare contro la violenza di genere, spingere alla denuncia e rendere note le modalità di tutela a disposizione di chi decida di voltare pagina e serrare la porta al proprio carnefice.
A moderare il dibattito la giornalista di LaCNews24, Tiziana Bagnato, affiancata, oltre che dall’autrice, da Laura Gigliotti, avvocato e membro dello staff legale dell’associazione e dalla vice presidente Katia Nero. Dopo il monologo iniziale, interpretato magistralmente dall’avvocato Gigliotti, l’autrice, componente tra l’altro delle forze dell’ordine, ha sviscerato l’argomento legandolo ad elementi di antropologia, sociologia e storia.
Dalla Bibbia fino ai giorni nostri, passando per i tentativi mancati di abolire la legge, fino al corpo di nuove norme a contrasto della violenza di genere definito Codice Rosso. Tra alibi religiosi, tradizionali, morali e non solo, sono stati ripercorsi i momenti chiave, che anche cavalcando musica e cinema, hanno puntellato una storia che spesso ha fatto fatica e fa ancora fatica a togliere di dosso alla donna il ruolo di vittima e sottoposta.
Il sottofondo musicale è stato curato dall’associazione Terra di Sol. (rcz)
Fino al 3 ottobre, si potrà visitare, a Lamezia Terme, nello SpazioArte57, la mostra Spiritus Caeruleum a cura dell’Associazione Arte, Antichità e Passato Prossimo.
Ad arricchire il programma, nell’ultima settimana di apertura, sono previsti incontri che daranno luogo a dibattiti aperti, intesi a puntualizzare lo status dell’attuale panorama artistico italiano, caratterizzato da un inedito fermento, provocato dalla persistente situazione pandemica.
La passata reclusione, costretta nell’ambito domestico, ha innescato e catalizzato latenti o già evidenti velleità artistiche in seno alla moltitudine. Dall’altro lato, si aggiungono la resilienza e l’intenso desiderio di tornare ad una normalità.
Si prospetta pertanto una stagione carica di spunti e riflessioni, scambi ed esperienze che aspettano solo di essere colte con lo spirito giusto, lo spirito audace e libero, quello dell’arte, Spiritus Caeruleum. (rcz)
Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 18, al Chiostro Caffè Letterario, la presentazione del libro Arturo Perugini e la nascita di Lamezia Terme di Vincenzo Villella.
Introduce e conclude Basilio Perugini. Modera e conduce Franco Cimino. Illustra l’autore. Intervengono Massimo Sdanganelli, Maria Scaramuzzino e Nella Fragale.
Il libro è edito da Grafichéditore e restituisce l’immagine di un Perugini “regionale” per la sua idea unitaria della Calabria. E regionalista, per la sua convinta adesione all’idea che la democrazia italiana si potesse completare, secondo il dettato costituzionale, quale intelligente sintesi tra le due spiccate autonomie, quella dello Stato centrale (non centralizzato) e quella dei singoli territori su cui si muove, olograficamente, il Paese e, politicamente, le sue istituzioni locali.
La grande Lamezia per la grande Calabria, un comune forte per una regione forte: questo Perugini ideò anche per sconfiggere i resistenti campanilismi e quell’atavica ignoranza, anche politica, che tanti danni all’unità reale della Calabria produssero. Inventare da ciò che era già nel reale, creare da ciò che preesisteva, una nuova realtà urbana, urbanisticamente estesa secondo una sua idea originale che “la modernità” fosse fatta anche da realtà urbane forti e dall’allungamento degli spazi urbanizzati in armonia con l’ambiente naturale. (rcz)
Domenica 26 settembre, a Lamezia Terme, alle 17.30, nel Chiostro di San Domenico, l’evento L’Alba della Speranza: Un viaggio verso un mondo condiviso, voluto dal presidente del Lions Club Lamezia Terme, guidato da Andrea Parisi e dai soci.
Si parte con i saluti del presidente Andrea Parisi, Annamaria Aiello, presidente di zona XXII, Alessandro Tassone, presidente X Circoscrizione, e Pasquale Bruscino, II vice governatore.
Su Epifenomeni da covid-19, relaziona Rossella Manfredi, direttore Dsm e D. Asp Catanzaro; su Tra narcisismo strutturale ed Io collettivo Vincenzo maria Romeo, docente di Psicologia UniPa; su Scenari futuri, Felice Raso Costabile, medico sociologo; su La sospensione dei significati del mondo, Giacomo Romeo, responsabile Csm Scilla.
«A tutti gli interessati – si legge in una nota – si prega di prenotare possibilmente la loro presenza, comunicando con il Presidente o il Cerimoniere del Lions Club Lamezia Terme. Inoltre si prega di essere muniti di Green Pass, da esibire a richiesta come in ottemperanza alle recenti norme che ne esigono il possesso». (rcz)
Inaugurata a Roma la nuova gelateria Maravé, vanto della tradizione calabrese, a Campo de’ Fiori. A dirigerla Andrea Anello (di Lamezia Terme) con uno staff tutto calabrese, incluso il mastro gelatiere Emanuele Alvaro, già vincitore di numeri riconoscimenti nazionali. A festeggiare l’apertura e a complimentarsi con il giovane Anello per il coraggio e l’intelligenza di aprire una gelateria calabrese in un ambiente altamente competitivo e durante la crisi da pandemia è stato il prof. Giuseppe Nisticò, ex presidente della Regione Calabria, farmacologo di fama internazionale e attualmente commissario del nascente Istituto Renato Dulbecco a Lamezia, che ha guidato un piccolo drappello di calabresi illustri che vivono a Roma. Il nome Maravè è il modo di dire dialettale “Maria Vergine!” per esprimere la meraviglia, lo stupore e le emozioni che si provano di fronte a tante specialità, quindi un nome azzeccato per un tempio della golosità fredda.
Ospiti d’onore del prof. Nisticò è stata una coppia di sposini in luna di miele venuti da Stanford in California. Il giovane Moritz, figlio del famosissimo Premio Nobel Thomas Südhof, che è uno degli alti consulenti dell’Istituto Renato Dulbecco, e la dolce moglie Alessandra, laureata in legge, la quale ha dichiarato che mai, negli Stati Uniti o in altre regioni d’Italia dove era stata in viaggio di nozze, aveva gustato un gelato così squisito, potendo scegliere fra una varietà eccezionale, ricca fra l’altro di specialità calabresi, come il tipico Tartufo di Pizzo Calabro e le loro composizioni artistiche affascinanti, vere sculture artigianali di gelato tanto sorprendenti quanto squisite.
L’ambiente della serata è stato molto molto suggestivo, ricco di vita, con sullo sfondo la celeberrima statua di Giordano Bruno, filosofo e teologo di Nola arso vivo per le sue posizioni considerate eretiche dall’Inquisizione, con luci e colori che hanno incantato gli ospiti. Il prof. Nisticò ha salutato con molto piacere i calabresi illustri che lo hanno accompagnato, confermando il suo giudizio ampiamente positivo. Fra questi il prof. Franco Romeo, cardiologo interventista fra i più rinomati nel nostro Paese, il famoso regista Sebastiano Riccio, vincitore del David Donatello per il film Gramigna, il direttore di Calabria.Live Santo Strati, il direttore del Corriere di Roma Filippo Gesualdi con la sorella Gemma, presidente del Brutium, il proprio figlio Steven Nisticò, dermatologo molto stimato a Roma e in Calabria, il dott. Renato Saviano farmacista del Vaticano. Ospite anche il trio di jazz di livello internazionale di Claudio Colasazza (piano), Amedeo Ariano (batteria) e Francesco Puglisi (contrabbasso). Inoltre, erano anche presenti il prof. Ulisse Corea dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e la mamma sig.ra Daniella. Ad accogliere gli ospiti è stato l’imprenditore Rocco Anello con ha intrattenuto gli invitati con la sua “tipica” galanteria calabrese.

In coda all’inaugurazione, Nisticò ha voluto ricordare che la sua breve visita a Roma era dovuta per porgere un saluto e il proprio sostegno alla magistrata Simonetta Matone, sua amica di vecchia data dai tempi della sua carriera universitaria a Napoli, che è in corsa come pro-sindaco del centro-destra alle prossime elezioni al Comune di Roma. Quali le motivazioni alla base del suo appoggio? Nisticò ha precisato in maniera sintetica: «1) la Matone è una vecchia amica e per noi calabresi il valore dell’amicizia è sacro e dura tutta la vita; 2) a livello professionale è una dei migliori giuristi del nostro Paese, un modello di quei magistrati superpartes, equilibrati e di grande umanità. Inoltre è una delle persone più competenti nel fenomeno del femminicidio e della violenza contro le donne e i bambini; 3) è una manager eccellente che io definisco una donna “alla Margareth Thatcher”, con una mano vellutata e un pugno di ferro che saprà usare contro la criminalità, lo spaccio di droga, la vergogna dell’immondizia che inonda Roma, lo scandalo delle bancarelle che occupano i marciapiedi di tutte le vie centrali di Roma, creando danni enormi ai commercianti. Dulcis in fundo, la considero la candidata dei calabresi, i quali – ne sono sicuro – sono disponibili a contribuire con lei, su base meritocratica alla governance della città che lei farà tornare ad essere “Caput mundi”». (rrm)
Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 15.30, al T Hotel, il dibattito Italia Futura: Turismo e cultura in Calabria Centro del Mediterraneo – Fare fronte comune per uno sviluppo sostenibile e generativo organizzato dall’Associazione Nazionale per l’Industria e il Terziario.
I lavori saranno coordinati dal presidente regionale e vicepresidente nazionale dell’Associazione Imprenditoriale, Francesco Catanese. Dopo i saluti dei presidenti provinciali Francesco Ambrogio (Cosenza), Antonio Berardi (Crotone) e Giuseppe Quattrocchi (Reggio Calabria), sarà Marco Furnari, Responsabile nazionale del dipartimento coesione territoriale e politiche regionali, ad illustrare le idee e le proposte di Anpit già contenute nel volume Italia Futura (Historica Edizioni, 2021).
Il nutrito programma, prevede nei primi interventi e tavole rotonde, moderate dal giornalista Pietro Melia, approfondimenti sulle opportunità che le risorse del Recovery Plan offrono su due ambiti il cui sviluppo è fondamentale per la rinascita economica e sociale della Calabria: Turismo e Cultura. Si rifletterà anche e soprattutto sulla necessità di mettere a sistema il ricchissimo patrimonio e le eccellenze della nostra regione, strada obbligata per vincere le sfide del futuro.
Fare fronte comune per uno sviluppo sostenibile e generativo – questa la proposta sostanziale di Anpit Calabria – significa, pertanto, mettere insieme un parterre d’eccezione: rappresentanti del mondo della cultura come Gilberto Floriani (Capitale del Libro 2021), delle professioni come Rosario De Luca (Presidente Nazionale Fondazione Studi Consulenti del lavoro), delle Imprese come Alfio Pugliese (Commissario Straordinario Camera di Commercio di Crotone), delle Pro Loco come Antonello Grosso La Valle (Consigliere Nazionale Unpli).
A questo, si aggiungono le vive testimonianze di chi nella terra di Calabria ha già messo in atto quelle buone pratiche di cui fare tesoro: Giovanni Macrì (sindaco di Tropea Borgo dei Borghi 2021), Rosaria Succurro (sindaco di San Giovanni in Fiore), Carmine Lupia (presidente dell’Associazione Cammino Basiliano ed ideatore-fondatore del modello Valli Cupe).
Ed ancora, un apporto significativo verrà da coloro che operano nelle Istituzioni, come Marcello Manna (Presidente Regionale Anci Calabria), Carmen Barbalace (Dirigente settore Centri Storici, Borghi e Beni Culturali della Regione Calabria) e Anna Laura Orrico (già Sottosegretario per i Beni Culturali). Le conclusioni saranno affidate al Presidente Nazionale dell’Anpit, Federico Iadicicco.
«Riteniamo – scrive in una nota il presidente Anpit Calabria, Francesco Catanese – le risorse del Pnrr e della nuova programmazione comunitaria 2021-2027 destinate ai Comuni per rilanciare i borghi una vera occasione per la reale e attesa rigenerazione, dal punto di vista economico, sociale e culturale. Tutti auspichiamo cittadine più accoglienti, con più servizi, turisticamente più attrattive. I luoghi sono da valorizzare e promuovere per l’invidiabile ricchezza del patrimonio naturale e culturale, per i prodotti tipici e le tradizioni, per le bellezze del territorio».
«Ma, ad oggi – ha aggiunto – ci troviamo dinanzi paesi spopolati, abbandonati dai tantissimi che avrebbero anche voluto impegnarsi per innovare e creare futuro. Potrebbero divenire finanche habitat ideale per viaggiatori e nuovi residenti, per un turismo sostenibile e destagionalizzato. Ma (quasi) tutto rimane fermo. Queste borgate sono caratterizzate oggi da popolazione prevalentemente anziana e da un tasso d’invecchiamento più elevato rispetto al resto del territorio. Una Calabria sempre più vecchia ma immersa in contesti naturali singolari».
«Il volontariato e l’associazionismo – ha proseguito – sembrano così gli unici sostenitori di tali territori. Ed in tutto questo è veramente difficoltoso per le amministrazioni locali in carenza di organico qualificato permettersi di elaborare nuovi progetti. Ci auguriamo che il reclutamento di nuove professionalità nella PA possa mitigare questa problematica. Altresì non si possono dimenticare, in tutto questo, le molte buone pratiche avviate da tanti Sindaci volenterosi, e da alcuni comuni come Tropea, che attraverso un percorso virtuoso, diventano, un vero e proprio “brand” richiamando visitatori da tutte le parti del mondo».
«La decisione del Governo – ha detto ancora – di impegnare un’importante somma da destinare alla riqualificazione del patrimonio immobiliare -anche attraverso moderne tecniche biocompatibili, unito a decisi sforzi per la creazione di infrastrutture indispensabili ancora inesistenti o inadeguate (banda larga, servizi efficaci, collegamenti veloci ed economici), è un nitido incoraggiamento per invertire queste tendenze. La sensibilità delle giovani generazioni, se opportunamente aiutata ed orientata, potrebbe coglierne l’occasione».
«Ad esempio – ha spiegato Catanese – una nuova scommessa per queste aree è rappresentata anche dal moltiplicarsi dello smart working, oltre che dalle Università a distanza (vedi l’esperienza di “South Learning” di Belmonte Calabro). Tutto questo potrebbe permettere a migliaia di conterranei finalmente di tornare nella terra natia. Naturalmente, non parliamo di processi “automatici”, tuttavia molto dipenderà da noi, dalla capacità, dalla volontà e dalla determinazione della classe politica di effettuare scelte precise in questa direzione».
«È, inoltre – ha evidenziato – di primaria importanza aggiornare costantemente un piano per la riqualificazione del patrimonio storico, artistico e architettonico dei piccoli centri per contrastare le ormai prevedibili conseguenze. È anche indispensabile mettere mano finalmente ad una vera tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica, fonte di grande sofferenze soprattutto nella stagione estiva. Ecco allora la proposta: creare un vero e proprio Sistema Calabria Futura in cui tutti gli attori confluiscano, indipendentemente dalle appartenenze, verso la medesima direzione. Perché lo scopo è comune: contribuire all’implementazione di percorsi effettivamente “sostenibili”, che siano “generativi” di vero benessere economico, di impatti rispettosi dell’ambiente e socialmente inclusivi e coesivi, per le nostre comunità territoriali, per l’intero paese e soprattutto per garantire opportunità alle generazioni future». (rcz)
Domani sera, a Lamezia, alle 22, al T Hotel, il concerto del Maria Tramontana 4et, organizzato in occasione del Premio Internazionale Colonie Magna Grecia (Arialdo Tarsitano) promosso dal Rotary Club di Lamezia Terme.
Il gruppo è composto da Maria Tramontana, voce, Ferruccio Messinese, piano, Vito Procopio, sax, e Alessandro Benincasa, drums.
a voce di Maria Tramontana ed i suoi musicisti nel programma Un viaggio fra i due mondi che attinge ai classici napoletani, italiani ed americani, con velate tinte di swing e bossa. (rcz)