LAMEZIA – Rassegna Al Vaglio, doppio appuntamento con Raffaele Gaetano e Francesca Veltri

È un doppio appuntamento quello in programma sabato 20 maggio a Lamezia Terme, per la rassegna culturale Al Vaglio. Di corti e di cantine.

Al Vaglio. Di corti e di cantine è organizzato dalle Associazioni Ad Turres e Al Vaglio ed è finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02erogate a esito dell’avviso “Attività culturali 2022” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione, Formazione e Pari opportunità – settore Cultura.

Alle 18.00, nell’Atrio II Ferruccio, pieno centro storico di Lamezia Terme Sambiase, il professore Raffaele Gaetano parlerà del tema Il sublime nella Calabria del Grand Tour. Insegnante, giornalista, autore di numerosi lavori sull’estetica del viaggio e curatore di storiche manifestazioni culturali, Gaetano ci accompagnerà in un periplo attorno al concetto di sublime nella Calabria che dal Settecento in poi fu fra le tappe principali – e più intriganti – del Grand Tour, il lungo viaggio che a partire da quel secolo fu intrapreso dagli artisti e dai rampolli dell’aristocrazia europea alla scoperta del Sud del Continente e della Penisola.

A dialogare con Raffaele Gaetano sarà Antonio Pagliuso, direttore artistico della rassegna.

Alle 20.30 un nuovo attesissimo incontro illuminerà il sabato sera del centro storico di Sambiase. All’interno dell’Atrio Verdi – “re dei vagli” dell’attuale quartiere della Città della Piana –, la scrittrice Francesca Veltri presenterà il suo ultimo romanzo dal titolo Malapace, pubblicato lo scorso settembre per i tipi di Miraggi.

Segnalato alla LXXVII edizione del Premio Strega dalla giornalista Laura Massacra, il romanzo fruga nelle ferite – anzi, le riapre – dell’ultimo conflitto mondiale portandoci in un campo d’internamento francese durante la breve parentesi del Governo di Vichy, stato collaborazionista sorto nell’estate del 1940 con la sconfitta della Francia a opera della Germania di Hitler. “Abbiamo sempre detto che la guerra era il male più terribile, ma la schiavitù è peggio.” “Malapace” è una storia di amicizie, inimicizie, tabù e di bivi della vita e della Storia, quella con la esse maiuscola.

Converseranno con Francesca Veltri, docente presso l’Università della Calabria, finalista nel 2002 al Premio Calvino e seconda classificata al concorso letterario nazionale Rai La Giara 2015, il giornalista Antonio Chieffallo e Antonio Pagliuso.

In caso di pioggia gli incontri di sabato 20 maggio si terranno al coperto in vicino luogo.

L’incontro conclusivo della rassegna “Al Vaglio. Di corti e di cantine” sarà sabato 3 giugno al Teatro Politeama Costabile con la presentazione de “La malagrazia”, ultima fatica letteraria della scrittrice siciliana Margherita Ingoglia(rcz)

LAMEZIA – Viaggi nell’arte, si parla degli anni ’70

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 18, al Chiostro Caffè Letterario, si parlerà degli anni ’70 con la rassegna Viaggio nell’arte, organizzata dal Chiostro e curata da Giuseppe Antonio Bagnato, giovane critico d’arte, laureato in Pedagogia e Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Dopo aver parlato degli anni ’50 e degli anni ’60, toccherà ora approfondire il decennio artistico degli anni Settanta, analizzandone lo sviluppo artistico. Frutto del liberalismo culturale, il decennio è caratterizzato dalle esperienze concettuali e dall’esplorazione di nuove aree semantiche: dall’uso del corpo con l’artista serba Marina Abramoviç, fino all’interazione con la natura con le spirali di Robert Smithson. A incorniciare il decennio vi è poi la nuova sensibilità dell’iperrealismo.

Lo scopo principale di questo ciclo di incontri è la ricerca della contaminazione tra antico e moderno, tra arte e società, come già Giuseppe Antonio Bagnato sta tentando di fare attraverso la creazione del canale Instagram “il.criticodarte”, in cui recensisce opere di artisti locali, e attraverso la collaborazione con il profilo YouTube dell’Accademia “arTVisti” con la rubrica “Artualità”, nel complicato tentativo di instaurare un’attrazione verso il mondo dell’arte nel pubblico dei più giovani. (rcz)

LAMEZIA – In scena Cappuccetto Rosso bambina impertinente

In scena domani pomeriggio, alle 17, al Chiostro Caffè Letterario di Lamezia Terme, lo spettacolo Cappuccetto Rosso bambina impertinente, la pièce di pupazzi e attori è a cura della compagnia Molino d’Arte, con Antonella Petrera e Angela Borromeo, regia Antonello Arpaia.

Lo spettacolo chiude la rassegna A teatro con mamma e papà dedicata alle famiglie e organizzata dal Teatrop con la direzione artistica di Pierpaolo Bonaccurso.

 Il Lupo è un anziano esemplare goffo, delinquente e sempre affamato. Cappuccetto Rosso è una bambina impertinente e sveglia, alle prese con una nonna un po’ svampita ed un cacciatore risoluto. La comica caratterizzazione dei personaggi rende la storia fluida e divertente, per il giovane pubblico abituato alla storia originale. La presenza sulla scena dei pupazzi, completamente costruiti a mano dagli artigiani della compagnia è suggestiva, mentre gli oggetti scenici di spugna che volano via dal teatrino producono effetti comici a misura di bambino. 

Tra gli appuntamenti dedicati al giovane pubblico organizzati dalla compagnia teatrale lametina anche lo spettacolo “Pinocchio Testadura” con cui si è conclusa la stagione teatrale dedicata alle scuole “Teatro Ragazzi 2022/2023”.

Nei giorni scorsi le avventure di Pinocchio hanno preso vita sul palco del Teatro Grandinetti Comunale, lasciando a bocca aperta i giovani spettatori, grazie anche alla suggestiva tecnica della sand art con cui l’attrice Greta Belometti ha accompagnato il racconto delle avvincenti vicende del burattino più famoso che ci sia. Lo spettacolo, prodotto da Teatrop, è inoltre un omaggio ai cantastorie e al racconto orale. L’antica arte del raccontare si impreziosisce grazie alle immagini che si trasformano di continuo al ritmo della musica e delle parole, in una danza nella quale le dita diventano pennelli con cui invitare il giovane pubblico ad immergersi in un’esperienza di crescita emozionante. (rcz)

LAMEZIA – Si presenta il libro “Da Venezia alla Calabria”

Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 17.30, alla Biblioteca Comunale sarà presentato il libro Da Venezia alla Calabria: La maiolica secentesca di Gerace riscoperta a cura di Vincenzo Cataldo, Monica De Marco e Mario Panarello.

L’incontro, che si inserisce nel calendario del Maggio dei Libri dell’Assessorato alla Cultura di Lamezia e del Sistema Bibliotecario Lametino, verrà introdotto da Giorgia Gargano, assessore alla Cultura di Lamezia, e moderato da Tommaso Colloca, presidente dell’Associazione Culturale “Natale Proto”.

Il volume è edito dalla casa editrice Esperide e ripercorre la produzione calabrese di età postmedievale dell’arte della maiolica, che ha avuto tra i suoi centri propulsori le più grandi corti delle aree centrosettentrionali della penisola. 

La maiolica meridionale reca infatti le tracce delle reciproche contaminazioni di artigiani del nord migrati a sud e di opere considerate a sud come modelli e per questo oggetto di imitazione e rielaborazioni. 

Il volume dimostra come, a differenza della Sicilia, la Calabria seppe proporre produzioni originali di notevole spessore artistico tanto che nel Seicento il mercato delle maioliche calabresi diventò un’accattivante alternativa a quello delle maioliche veneziane. La più celebre delle produzioni calabresi fu quella di Gerace ma Nicastro ospitava all’epoca notevoli botteghe d’arte, quali quella di Geronimo Piraina(rcz)

 

LAMEZIA – L’evento dedicato al pittore Giovambattista Molinaro

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 18, al Centro storico di Sambiase, si terrà l’incontro dedicato al pittore Giovambattista Molinaro.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna …e le dita di melograno del movimento Dorian – La cultura rende giovani, diretto da Giovanni Mazzei, con la collaborazione dell’Associazione Culturale San Nicola, presieduta da Pino Morabito. Si tratta di una manifestazione che vuole dar valore a quelle mani e a quelle dita che stringendo una penna, impugnando un pennello o battendo i tasti di una macchina da scrivere hanno dato vita a splendide opere d’arte che meritano di essere ricordate con forza e vigore.

Il pittore sambiasino dopo il diploma presso il Liceo Artistico “Mattia Preti” di Reggio Calabria, visse un’intensa esperienza pittorica ed espositiva che lo condusse presso i più influenti centri artistici d’Italia e anche oltre. Giovambattista Molinaro rappresenta un simbolo culturale della città di Lamezia Terme, del quale vi è esigenza di riappropriarsi per rinforzare il senso di appartenenza al territorio stesso.

A tessere le fila del racconto biografico e artistico del Molinaro saranno: Elisa Longo, storica dell’arte, fra i fondatori dell’associazione Giovambattista Molinaro, Giovannino Borelli, musicista, insegnante e amico del pittore e Giuseppe Ciriaco, giovane studente di storia dell’arte e collezionista lametino. La serata sarà condotta  da Giovanni Mazzei.

Tanti saranno anche gli interventi da parte del pubblico, nel quale siederà, inoltre, la nipote del Molinaro, la quale ha messo a disposizione alcune tele delle zio che saranno esposte per la primissima volta nel territorio lametino. Un momento di convivialità, a fine serata, ringrazierà il pubblico presente. (rcz)

Venerdì a Lamezia Terme si parla del “Welfare che non c’è” con la Cgil

Venerdì 5 maggio, a Lamezia Terme, alle 15, nel Dopo Lavoro Ferroviario, via Natuzza Evolo, contrada Bosco Amatello, si terrà l’iniziativa Il Welfare che non c’èConfronto e riflessioni su uno stato sociale da costruire organizzata dallo Spi Cgil Calabria.

Dopo la proiezione del social movie Tutte a casa, memorie digitali da un mondo sospeso del collettivo Tutte a Casa, si aprirà la discussione con l’autrice Maria Antonia Fama, Claudia Carlino segretaria nazionale Spi Cgil, Celeste Logiacco, Segretaria CGIL Calabria,  Rubens Curia, presidente Comunità Competente, Michele Iannello, Segretario Generale Spi Area Vasta, Amalia Talarico, Segretaria FP Area Vasta, Antonella Bertuzzi, Segretaria CGIL Area Vasta, Bruno Tassone, presidente Auser Calabria, Rossella Napolano, Segretaria Spi Cgil Calabria. (rcz)

LAMEZIA – Si presenta il libro “L’Abbazia di Sant’Eufemia e il suo territorio”

L’Abbazia di Sant’Eufemia e il suo territorio. Ricerche di archeologia medievale nella Piana lametina” è il titolo del libro di Eugenio Donato che sarà presentato venerdì pomeriggio, alle 18, al Chiostro Caffè Letterario di Lamezia Terme.

Si tratta della prima monografia edita su uno dei più celebrati monumenti del patrimonio archeologico e artistico calabrese, intorno al quale l’amministrazione comunale di Lamezia ha organizzato un convegno di studi nell’ambito della rassegna “All’ombra dell’abbazia. Dialoghi di archeologia e storia”, gli incontri mensili realizzati in collaborazione con Unipegaso Lamezia.

Il convegno, moderato dall’assessore alla cultura Giorgia Gargano, prenderà l’input dalla presentazione del volume a cura della professoressa Adele Coscarella, docente di Archeologia Medievale dell’Università della Calabria; il tema verrà scandagliato nelle sue implicazioni metodologiche, storiche, artistiche, archeologiche e paesaggistiche da Giovanna de Sensi Sestito, già ordinaria di Storia Greca dell’Unical, e dal prof. Guido Vannini, già ordinario di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze. (rcz)

LAMEZIA – Il convegno “Mulini storici e sviluppo locale, macinare cultura, lavoro e produrre buon cibo”

Domani pomeriggio, a Sant’Eufemia di Lamezia, alle 17.30, nella sede di Unioncamere, si terrà il convegno Mulini storici e sviluppo locale, macinare cultura, lavoro e produrre buon cibo, organizzato dall’Associazione “La Comunità dei Grani Antichi e dei Mulini storici”, in collaborazione con on la presidenza nazionale dell’Aiams e i patrocini del Consiglio Regionale della Calabria e del Comune di Lamezia Terme.

Presiede e coordina Massimo Mercuri, giornalista e conduttore tv. I saluti istituzionali sono a cura di Giorgia Gargano, assessore alla Cultura del Comune di Lamezia e di Antonello Bevilacqua, assessore all’Agricoltura del Comune di Lamezia.

Intervengono Valerio Caparelli, presidente dell’Associazione “La Comunità dei Grani Antichi e dei Mulini storici”, Pino Campisi, referente Aiams Calabria, Maurizio Lazzari, ricercatore Cnr, Giovanna De Sensi Sestito, già ordinaria di Storia di Storia Greca all’Unical, Gabriele Setti, presidente nazionale Aiams e Katya Gentile, presidente Sesta Commissione in Consiglio regionale.

Nell’ambito del convegno, la Direttrice del Centro Sperimentale Dimostrativo dell’ARSAC di Lamezia Terme, Luigia Iuliano, illustrerà un report su un “lavoro di recupero dei grani antichi”.

Il censimento effettuato nel 2022 conferma come in Calabria siano ancora presenti circa 1970 mulini mossi dall’acqua, una vera e propria risorsa di impresa che un tempo creava lavoro e prodotti di altissima qualità.

«Con il convegno si intende diffondere la difesa di beni ambientali e storici e dell’archeologia industriale – ha ribadito il presidente della Comunità dei Grani Antichi e dei Mulini Storici, Valerio Caparelli – nonché il riuso e la tutela dei mulini a pietra attivi, insieme alla salvaguardia di una cultura pre-industriale di notevole importanza storico-economica e produttiva».

«I mulini ad acqua – ha concluso – sono beni e patrimonio culturali ed ambientali di notevole impatto per lo sviluppo locale, poiché rappresentano un presidio strutturale, per l’assetto idraulico-idrogeologico del territorio in cui il mulino insiste, trovandosi quasi sempre nelle vicinanze dei corsi d’acqua».

I mulini ad acqua recuperati e da recuperare, sono anche un elemento di sperimentazione per la riappropriazione, civile e collettiva, di valori, legati non solo ad una storia degli edifici di un territorio ma anche alla cultura materiale e del bene pubblico come il passaggio delle acque, elemento altrettanto importante, se non di più, quanto l’edificio stesso alla luce anche di un’urgente tutela ambientale. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì il convegno sul poeta Franco Costabile

Venerdì 14 aprile, a Lamezia Terme, alle 18, nella sede dell’Associazione Culturale San Nicola, si terrà il convegno dedicato al poeta Franco Costabile.

L’evento è il primo appuntamento della rassegna …e le dita di melograni, promossa dal movimento Dorian – La cultura rende giovani in collaborazione con l’Associazione San Nicola, con l’obiettivo di dar valore a quelle mani e a quelle dita che stringendo una penna, impugnando un pennello o battendo i tasti di una macchina da scrivere hanno dato vita a splendide opere d’arte che meritano di essere ricordate con forza e vigore.

La serata sarà moderata da Giovanni Mazzei, il quale introdurrà gli interventi degli ospiti che relazioneranno sul poeta di Sambiase. Saranno presenti: il documentarista nonché memoria storica e audiovisiva di Lamezia Terme, Francesco Caligiuri; il dottor Pierluigi Cuccitto di Pesaro, il quale ha dedicato la sua tesi di Master svolto all’UniCal a Franco Costabile; e il prof. Gaetano Montalto, che tanto nella sua attività si è speso per promuovere il ricordo e la poesia del Costabile.

Oltre agli interventi degli ospiti, a dar vita alla serata saranno la proiezione di alcuni estratti del documentario “Via degli Ulivi” e le letture poetiche a cura dell’Ass. San Nicola. (rcz)

LAMEZIA – Giuliano Faggiani vince il Premio Nazionale Dario Galli

È Giuliano Faggiani, con Coltiveremo fiori nel giardino zen, a vincere la quarta edizione del Premio Nazionale Dario Galli, istituito per ricordare il poeta lametino Dario Galli. La cerimonia di premiazione è prevista per giugno, con la presentazione dell’autore.

Il Premio Nazionale Letterario Dario Galli rappresenta un’importante occasione per gli scrittori emergenti e per tutti coloro che desiderano condividere la propria passione per la scrittura. La sua importanza è testimoniata dalla crescente partecipazione e dalla qualità delle opere presentate ogni anno. 

Al concorso hanno partecipato oltre 200 opere  provenienti da scrittori professionisti ed esordienti di tutta Italia. Tra queste, la giuria ha scelto il romanzo di Faggiani «per la sua capacità di raccontare la vita e le emozioni dei personaggi in modo delicato e coinvolgente».

La giuria ha apprezzato la scrittura fluida e la capacità dell’autore di creare atmosfere suggestive e appassionanti.

appassionanti.

I precedenti vincitori del Premio Nazionale Letterario “Dario Galli”, Laura Calderini e Angelo Coco, hanno dimostrato che la giuria ha fatto scelte valide e di successo infatti i loro libri hanno ottenuto grande successo, continuando a ottenere premi e dimostrando, quindi, la qualità delle opere selezionate. (rcz)