Prevenzione, successo per la due giorni di screening gratuito del Distretto Rotary 2102

Ha riscosso successo, a Lamezia e a Catanzaro, l’iniziativa Rotary per la salute del Distretto Rotary 2102, che ha proposto uno screening gratuito per la prevenzione delle malattie tiroidee.

Due giornate di sensibilizzazione, con un obiettivo nobile e ben preciso: la sensibilizzazione e prevenzione delle malattie tiroidee.

La tematica è di rilevante interesse pubblico, posto che le patologie della tiroide sono abbastanza diffuse, soprattutto nelle nostre zone e nel genere femminile.

È perciò importante fare prevenzione, accompagnata da una corretta informazione sul tema e sull’attenzione che deve essere dedicata a questo importante organo: le malattie tiroidee si curano facilmente ed una diagnosi precoce consente il veloce ripristino del benessere della persona.

È con questo intento che il Distretto Rotary 2102 con la sua Commissione Distrettuale Azione Pubblico Interesse – Task force medica – è stata presente sabato a Lamezia Terme su corso Numistrano, e domenica a Catanzaro in Piazza Prefettura con il Camper della Salute.

La diagnosi precoce e l’adesione al trattamento sono fondamentali per prevenire o ritardare il vero problema delle patologie tiroidee, ovvero le possibili complicanze croniche, che hanno un notevole impatto socio-sanitario che colpisce sia l’individuo che la famiglia.

Lo screening è stato effettuato in maniera totalmente gratuita ed è stato possibile grazie alla collaborazione della dottoressa Mina Madeo, specialista in endocrinologia, rotariana del Club di Corigliano Rossano che ha effettuato un’accurata anamnesi seguita dall’esame ecografico, esame non invasivo e totalmente indolore. Rosaria Bongarzone ed Enzo Defilippo, farmacisti della Farmacia Defilippo rotariani del Club Catanzaro Tre Colli si sono occupati nell’effettuare il test dell’ormone TSH.

Il Distretto Rotary 2102 con lo screening tiroideo ha cercato di donare alla comunità un segno di solidarietà e servizio. Un ringraziamento va non soltanto ai soci rotariani impegnati. E in particolare a: Manlio Paonessa, Giuseppe Caputo, Carlo Maletta, Francesca Ferraro, Carmela Dromì, Mimmo Galati, Mavi Raschellà, Carlo Comito, Rocco Reina e Pino Spinelli insieme ai soci dei Clubs Rotary di Lamezia, Catanzaro Tre Colli e Catanzaro che in maniera volontaria e totalmente gratuita hanno permesso di rendere fruibile il servizio, all’Avis Regionale ed al Camper della salute. Nelle due mattinate sono state effettuate oltre 70 ecografie tiroidee e 60 misurazioni del test dell’ormone TSH.

L’iniziativa, ispirata allo spirito rotariano, è stata fatta nell’ottica di una campagna di prevenzione delle patologie più diffuse. Ulteriori giornate verranno proposte in base alla richiesta dei Clubs delle varie aree. (rcz)

LAMEZIA – Successo per la presentazione del libro di Domenico Dara

A Lamezia, a Palazzo Nicotera Severisio, è stato presentato il libro Malinverno di Domenico Dara.

L’incontro con l’autore, infatti, ha dato l’avvio al nuovo anno di attività in una città che manifesta grande vitalità nella diversificazione delle proposte che vengono dalle istituzioni culturali come dall’associazionismo locale.

 La sala affrescata del piano nobile di palazzo Nicotera Severisio, gremita di pubblico, ha ospitato una serata intima, ricca di spunti autobiografici e di sollecitazioni letterarie, in cui i personaggi più amati usciti dalla penna di Domenico Dara hanno preso vita nella voce del loro creatore: Astolfo Malinverno, il bibliotecario che è anche un custode di un cimitero, il vago postino del “Piccolo trattato sulle coincidenze”, il commovente e delicato Lulù degli “Appunti di meccanica celeste”.

Da Pessoa a Tabucchi, le raffinate suggestioni letterarie di Ippolita Luzzo hanno offerto a tutti gli appassionati del leggere e dello scrivere nuove interpretazioni sul rapporto tra personale e culturale in un’opera letteraria e Dara ha ben delineato come la letteratura possa essere interpretata quale agente ordinatore del caos di ogni vita, quale particella infinitesima e sensata della vita del cosmo.

«Una serata emozionante – ha commentato Giorgia Gargano, assessore alla Cultura di Lamezia – che ci ha trasformati tutti, per qualche istante incantato, in nuovi personaggi nati dalla fantasia di Domenico Dara».

Fino al 28 febbraio palazzo Nicotera ospita la mostra Essenza Duale, omaggio del maestro Antonio Saladino alla grande arte calabrese, visitabile tutti i giorni feriali negli orari di apertura della Biblioteca. (rcz)

LAMEZIA – Alla scuola dell’Infanzia nascerà la Casa dei Bambini con metodo Montessori

Alla Scuola dell’Infanzia “Diaz” dell’Istituto comprensivo Borrello-Fiorentino, sarà attiva una sezione di casa dei bambini a metodo Montessori, la prima nella provincia di Catanzaro, che andrà ad affiancare l’offerta della didattica tradizionale, integrando ed arricchendo il piano dell’offerta formativa rivolto alle famiglie ed al territorio. 

La sezione sarà attiva dall’anno scolastico 2023-2024.

Il progetto, fortemente voluto dal Dirigente Scolastico Dott. Giuseppe Guida, e sostenuto dai docenti e dal consiglio di istituto, è stato portato avanti grazie all’aiuto dell’Associazione Montessori Cosenza, attiva sul territorio calabrese ormai da più di 7 anni, che ha raccolto le firme dei genitori e collaborato con la dirigenza.

Il metodo pedagogico Montessori si basa su una nuova visione del bambino, che diventa il centro del processo educativo. Il bambino impara facendo, esplorando e giocando in un ambiente progettato dall’ insegnante su misura dei suoi bisogni educativi.

La scuola montessoriana concepisce il bambino come portatore di competenze e intelligenze proprie che possono emergere e svilupparsi grazie ad un ambiente predisposto ad hoc e nel rispetto dei tempi individuali.

La sezione, di recente ristrutturazione, è stata opportunamente allestita ed arredata con mobili e materiali Montessori, creando ambienti specifici di apprendimento a misura di bambino e dando la possibilità alle famiglie di scegliere all’interno della scuola statale, un percorso formativo differenziato di qualità, e soprattutto Gratuito con personale abilitato e aperto a tutti, senza distinzione sociale o culturale. Tutte le attività didattiche saranno dirette e coordinante dall’ insegnante Apa Carolina, referente della scuola dell’Infanzia Diaz.

Dal 9 al 30 gennaio sarà quindi possibile iscriversi alla sezione montessoriana dell’Istituto Comprensivo “Borrello Fiorentino” attraverso un apposito modulo dedicato alla sezione Montessori. (rcz)

LAMEZIA – Lo spettacolo “E se poi è vero…?”

In scena domani sera, alle 20, al Teatro Politeama-Costabile di Sambiase a Lamezia Terme, lo spettacolo E se poi è vero…? della Compagnia “G. Vercillo”.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della rassegna “Riapre il Sipario”, organizzata da Music Art Service di Tonino Sirianni, è liberamente tratta da Peppino De Filippo, in vernacolo lametino con la regia di Raffaele Paonessa.  

Uno spettacolo incentrato sulla superstizione, un tema molto caldo in passato ma che ancora oggi, trova piena validità. Tema chiave dello spettacolo è la frase, “non è vero ma ci credo”, che rimanda all’ignoranza dell’essere superstiziosi ma… allo stesso tempo, come sottolineavano i fratelli De Filippo, la paura a non esserlo che appunto, porta male.

Due ore di spettacolo che proietterà i presenti in una dimensione di comicità, riflessione e scene al limite del grottesco, il tutto però, illuminato dal sorriso quale strumento terapeutico ed occasione di comunicazione storica, teatrale, emozionale.

«Siamo felici – dichiara il regista Raffaele Paonessa – di tornare in questo teatro e di poter nuovamente godere della magia dell’arte teatrale per incontrare amici, dialogare, stare insieme legati dalla passione per la vita a 360 gradi. Onorati inoltre, di prendere parte ad una rassegna che ha riacceso i riflettori su questa parte della città e sul teatro Costabile che, per il suo essere meramente teatro, porta con sé la sacralità del luogo. A Tonino Sirianni rivolgiamo il nostro plauso per la sfida portata avanti con dedizione per tutto il mese di dicembre, colorando di spettacolo in tutte le sue forme, l’ex comune di Sambiase».

A conclusione dello spettacolo, la compagnia lametina presenterà per l’anno 2023, un simpatico calendario, che sarà distribuito gratuitamente, realizzato in collaborazione con Asd Lucky Friends che ha donato alcuni scatti per porre suggello non solo e soltanto alla comune passione per l’arte teatrale, quanto e soprattutto, per la umana condivisione di ogni attimo della vita. A loro, gli attori lametini guardano con ammirazione ed orgoglio, quale esempio di volontà che supera ogni ostacolo trasformando gli ostacoli in opportunità. La compagnia Vercillo vuole così, trascorrere con il suo pubblico un intero anno, guardando alla bellezza di ogni singolo giorno. (rcz)

LAMEZIA – Al via mercoledì “Riscopriamo il… Centro Storico di Sambiase”

Dal 28 al 30 dicembre, e dal 3 al 5 gennaio 2023, a Lamezia Terme è in programma l’iniziativa Riscopriamo il Centro storico di Sambiase, un percorso cultuale gratuito che nasce dalla collaborazione tra i volontari di Arci Servizio Civile facenti parte del progetto “Abbracci Culturali” e l’Amministrazione Comunale.

Le visite si svolgeranno per le vie del centro storico dell’ex Comune di Sambiase, con l’obiettivo di riscoprire da un punto di vista storico, artistico e culturale i beni che hanno segnato la storia del quartiere e forgiato la sua tradizione.

Il percorso prevede due turni di visita disponibili per ogni giornata, alle ore 10:00 e alle ore 16:00. Si partirà da Piazza 5 Dicembre (ex Piazza Diaz) e si proseguirà lungo Via Della Libertà, dove sono collocate la Chiesa di San Francesco e le Chiese dell’Immacolata e dell’Annunziata, nelle quali si potranno apprezzare anche i caratteristici presepi che ogni anno vengono aperti al pubblico nel periodo natalizio.

Si procederà poi per Palazzo Nicotera e più avanti per gli Atri Cavour I e II; e ancora, lungo Via D. Porchio, zona dedicata al poeta Franco Costabile dove è collocata la sua casa nativa. Ultima tappa sarà la Chiesa di San Pancrazio, meglio conosciuta come Chiesa Matrice: composta da tre navate e nove altari, è di grande interesse architettonico; all’interno si possono ammirare le diverse opere pittoriche di Francesco Pallone. Si consiglia un abbigliamento comodo e adatto ad una passeggiata all’aperto. È necessaria la prenotazione, che si può effettuare al numero 0968 207315 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13); tramite e-mail all’indirizzo sccculturalamezia@gmail.com o attraverso le pagine social Cultura Lamezia. (rcz)

LAMZIA – Lunedì si presenta il libro “I figli di Nessuno”

Lunedì 19 dicembre, a Lamezia Terme, alle 18, nella sede dell’Associazione San Nicola, è in programma la presentazione del libro I figli di Nessuno di Salvatore Curtò.

L’evento è stato organizzato da Dorian – La cultura rende giovani.

I figli di Nessuno è un romanzo storico ambientato in Sicilia, tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni novanta del Novecento. I personaggi consentono all’autore di descrivere la società di quel tempo, personaggi che nascono poveri e crescono tra mille difficoltà, conoscendo fame e miseria ma affrontando sempre tutto con dignità ed onestà. A differenza dei loro coetanei, i Corleonesi capeggiati da Totò Riina, i figli di nessuno capeggiati da Totò Messina restano nella legalità, hanno come obiettivo restare incensurati, imporsi nella società solo con le proprie forze, per andarsi a prendere con le proprie mani e onestamente ciò che il fato aveva loro negato.

Ne viene fuori un romanzo ricco di passione e di valori umani; un pungolo affinché tutto non rimanga sepolto da ciò che deturpa il volto di una comunità, di una istituzione. Persino una verità drammatica può confortare chi ha visto partire e scomparire il proprio figlio, marito, fratello. Il silenzio è l’unica risposta che non possiamo permetterci. (rcz)

LAMEZIA – Lamezia Europa presenta i risultati del Progetto Demetra

Mercoledì 14 dicembre, a Lamezia, alle 9, nella sede di Lamezia Europa, è in programma la presentazione dei risultati, prospettive e strategie di sviluppo del Progetto Demetra – progetto innovativo a tutela della sicurezza alimentare di cui è capofila il Rina Consulting – Centro Sviluppo Materiali S.p.A. e partecipato da Ecor InternationalNet ServiceUniversità della Calabria e Poste Italiane.

Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi Pon “Ricerca e Innovazione” 2014-2020 e Fsc, si è posto l’obiettivo di  far dialogare tra loro tre macro linee al alto impatto tecnologico e  innovativo: utilizzo di acciai senza nichel e trattamenti laser textured, sistemi informatici basati su architettura blockchain e avanzate soluzioni crittografiche e, di contesto, Demetra si è posto l’obiettivo di porre in essere un sistema di marcatura che potesse contraddistinguere il prodotto e la sua filiera, garantendone la tracciabilità e arginandone il rischio di contraffazione.

Due i momenti che segneranno la mattinata: punto di partenza sarà l’esposizione dei risultati del progetto Demetra a cura di Riccardo Barberi dell’Università della Calabria, di Ivan Moretti di Ecor International S.p.A.; di Mario Tului di Rina Consulting – Centro Sviluppo Materiali S.p.A., Marco Di Francesco per la Net Service S.p.A. e Massimiliano Aschi di Poste Italiane S.p.A..

A seguire la tavola rotonda che si focalizzerà su: prospettive e strategie di sviluppo. Per questa seconda sessione, moderata da Ermelando Tolino, di Ecor International S.p.A., siederanno al tavolo dei relatori: Rocco Mammoliti di Poste Italiane S.p.A., Domenico Stocchi di Ecor International S.p.A., Pietro Gimondo di Rina Consulting – Centro Sviluppo Materiali S.p.A., Gianluca Ortolani di Net Service S.p.A., Maria Carmela Passarelli e Stefano Curcio, entrambi dell’Università della Calabria. (rcz)

LAMEZIA – Al via la petizione popolare per istituire la Festa della Calabria e dei calabresi

Parte domani, a Lamezia Terme, la petizione popolare per l’Istituzione della Festa della Calabria e dei calabresi. Si tratta di una iniziativa dell’Associazione Festa regionale della Calabria e dei Calabresi.

«Con questa iniziativa – ha spiegato Saverio Romano, presidente dell’associazione promotrice – si vuol pensare in grande, unendo i calabresi di tutto il mondo organizzando manifestazioni ed eventi culturali, musicali, sportivi e di qualsivoglia natura che si terranno tutti lo stesso giorno nella regione e nelle comunità nazionali ed estere».

«Riteniamo che attraverso la festa regionale della Calabria – ha proseguito – noi calabresi, possiamo intraprendere il rinnovamento e il rilancio del sistema politico, culturale, sociale ed economico della nostra terra partendo dalla valorizzazione delle origini del popolo calabrese e dalla sua forte identità. L’obbiettivo è quello di tutelare e valorizzazione la cultura della Calabria, del suo immenso patrimonio storico e artistico, nonché dell’educazione permanente, della formazione e dell’attività di animazione e promozione sociale, attraverso ogni espressione di creatività e valorizzazione artistica».

«Unitamente al consigliere comunale Rosy Rubino, donna impegnata da tempo per il territorio – ha concluso – espressione della nostra associazione con ruoli di coordinamento, saremo presenti domani giovedì 8 dicembre dalle ore 17:00 alle ore 19:00 su Corso Giovanni Nicotera per la raccolta firme ed adesione al comitato promotore per richiedere  alla Regione Calabria l’istituzione della Festa dei Calabresi individuando una data comune per tutti così come fatto in altre regioni d’Italia, per unire simbolicamente e non tutto il popolo calabrese». (rcz)

LAMEZIA – Si presenta protocollo d’intesa per la lotta alla contraffazione

Domani mattina, a Lamezia Terme, alle 10.30, nella Sala Consiliare “Mons. Renato Luisi”, si terrà la conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa per la lotta alla contraffazione, siglato tra il Comune di Lamezia Terme e l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Stato lo scorso 24 novembre.

Il fenomeno della contraffazione – ovvero della riproduzione illecita di un bene e la relativa commercializzazione in violazione di un diritto di proprietà intellettuale e/o industriale– colpisce significativamente il sistema produttivo, rappresenta un moltiplicatore di illegalità ed è una minaccia per la salute pubblica. 

Una unità di intenti ed una sinergia di azione che ha trovato nella firma del sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro e il direttore Generale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Stato (Adm) Marcello Minenna, che dirige ad interim la Direzione Regionale per la Calabria, perfetta sintesi di un accordo mirato proprio, alla lotta contro la contraffazione e le frodi, a tutela di consumatori e imprese.

La Polizia Locale e Adm, attraverso i funzionari dell’Ufficio Antifrode della Direzione Regionale e dell’Ufficio Adm di Catanzaro, coopereranno per rafforzare gli strumenti d lotta alla contraffazione, favorendo la regolarità nel settore del commercio, contrastando l’evasione fiscale e le forme di criminalità organizzata, consentendo ai consumatori di poter contare su un mercato più trasparente, fondato sui principi della sicurezza e della qualità dei prodotti. (rcz)

A Lamezia focus sulla violenza contro le donne con il convegno “Amarsi per amare”

Nei giorni scorsi, a Lamezia, si è tenuto nel Seminario Vescovile il convegno Amarsi per amare, organizzato in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Una iniziativa promossa dalla Commissione Pari Opportunità, della Presidenza del Consiglio, dall’Associazione le Città Visibili e in collaborazione con la Pastorale per la Salute della Diocesi.

Ha introdotto i lavori la dott.ssa Spinelli, per poi proseguire con gli interventi dell’avvocato Cittadino, il parlamentare Furgiuele, il sindaco della città avvocato Paolo Mascaro, la dott.ssa Misuraca, la dott.ssa Ermio, la dott.ssa De Fazio, il dott. Rubino e il prof. Failla.

Molto interessante e oculato l’autorevole intervento del prof. Marco Santilli, psico pedagogista clinico dell’Università di Chieti, sul quale l’Associazione ha focalizzato ogni attenzione, per guidarci a una migliore ricerca del nostro “modus vivendi”, allo scopo di combattere ogni forma di violenza con l’aiuto di una bellissima formula: “Amarsi per Amare”.

I dati relativi alla sua esperienza fanno emergere una situazione inquietante nei confronti delle donne perché più esposte a subire violenze fisiche e psicologiche nella loro quotidianità.

Per “abituare” la società a risolvere questo endemico problema, bisogna partire dal cuore, dal saper sensibilizzare adeguatamente questo organo, piuttosto che curare la psiche.

L’aggressività contro le donne ha radici profonde che si nutrono di un retaggio culturale negativo e tradizionalista, ascrivibile al nucleo familiare e alle mura che lo circondano. Purtroppo la violenza è parte integrante dei nostri affetti più prossimi, che ci manipolano con raffinata strategia per mantener fede a una tradizione che mai deve morire. La donna soffre, nel suo percorso millenario, perché è abituata a stare dietro le quinte, non ha avuto per lungo tempo ruoli specifici nella cultura, nella politica e nella società in genere.

Gli eventi relativi al vivere sociale, da qualche anno a questa parte, evidenziano un eccesso di aggressività dell’uomo nei confronti della donna: questo ci deve far capire che la donna sta cambiando il modello culturale all’interno della società e ciò non è gradito all’uomo.

Il futuro della società è fortemente voluto dalla donna perché “Amarsi è Amare”: per poter creare un mondo migliore, la donna deve dimostrare di saper sfruttare, con una parte di coraggio, forza e dolcezza, quel territorio che deve costruire con il suo prossimo.

Il professor Santilli ha ripercorso la storia della donna fin dai tempi di Eva, considerata donna diabolica, che, seducendo, ha dato vita a un mondo molto pericoloso per l’uomo. Ma la donna non è stata e non è solo questo perché la sua capacità di generare ha sviluppato in lei un forte potere affettivo; mentre l’uomo dovrebbe far sentire ai figli non soltanto le capacità di comando ma anche le possibilità di sconfitta, il saper accettare il “No” della donna senza far ricorso alla forza fisica, alla violenza.

Bisogna dunque rinnovare la famiglia non più incentrata sul sistema patriarcale ma costruire una cooperazione che sappia accettare l’altro e la futura crescita comportamentale, allo scopo di dar vita a una conseguente società evoluta ed egualitaria.

Il prof Santilli conclude il suo intervento evidenziando che il rispetto per la donna è un atto non solo individuale ma è un prodotto culturale. In tale dimensione occorre ricordare che la traiettoria socio-virtuale della vita odierna è reale: ogni volta che si scrive o si posta un contenuto on line si può dar vita a una forma di violenza che potrebbe provocare una lenta autodistruzione. 

Le parole hanno conseguenze e non va sminuita la violenza verbale perché gli insulti non sono argomenti.

Le idee si possono discutere ma le persone si devono rispettare.

Occorre quindi spingere le famiglie a educare i figli al senso di frustrazione: è in famiglia che si impara ad accogliere un brutto voto a scuola o una sconfitta sportiva, perché in futuro si accolga una sconfitta della vita come un passaggio della crescita e non come la ragione della violenza.

Occorre lavorare ad una educazione che non sia il regno dell’arroganza e dell’assenza di cultura umanistica, ma sia il mondo dell’accoglienza dove tutti siamo esseri umani da amare e rispettare senza lo stigma del genere.

Gradito e fortemente chiarificatore il messaggio del prof. Marco Santilli su una tematica tanto delicata, quale la violenza sulle donne. 

Disponibilità e competenza caratterizzano infatti la professionalità del prof. Santilli che molti apprezzano per l’attività che svolge, mensilmente, sul territorio. (rcz)