LOCRI (RC) – La Caritas di Locri-Gerace aiuta il reinserimento sociale dei detenuti

Lavorare è dignità: il lavoro ti permette di poter vivere senza dover pesare sulle spalle altrui, di costruirti una famiglia, di realizzarti individualmente e all’interno della società, di essere parte integrante dello sviluppo del Paese.

Nella convinzione che il lavoro sia anche un grande mezzo di inclusione, la Caritas diocesana di Locri-Gerace ha elaborato e sta sperimentando presso il carcere di Locri un modello di riabilitazione e reinserimento socio/economico nel territorio degli ex detenuti.

Il progetto nasce dall’esigenza di ripristinare rapidamente le condizioni pre pandemia della casa circondariale cittadina, all’interno della quale, per decreto ministeriale, l’introduzione obbligata di misure normative eccezionali per impedire il diffondersi del Covid-19, ha impedito molte delle attività trattamentali rieducative. Con tale fine, il programma ideato dalla Caritas diocesana si sviluppa attraverso attività di pubblica utilità per il tempo stabilito dall’Autorità competente come misura alternativa alla detenzione e, fino ad oggi, ha dato risultati soddisfacenti, ottenuti grazie al lavoro sinergico tra gli enti coinvolti.

Nello specifico, l’impegno della Caritas si svolgerà anzitutto tra le mura della casa circondariale, all’interno della quale l’ormai fisiologico sovrannumero di detenuti e la presenza crescente di persone extracomunitarie che manifestano difficoltà di comprensione della lingua e di reperimento dei beni di prima necessità, ha convinto i nostri operatori a proporre l’idea progettuale Mendicanti di riconciliazione, profeti di speranza, che unisce l’attività lavorativa all’interno di laboratori artigianali al miglioramento delle condizioni personali, di igiene, pulizia e confort delle persone che scontano una pena.

La mancanza di effetti personali o di generi di prima necessità, infatti, genera nel detenuto una situazione di disagio che può costituire un elemento di discriminazione e/o frustrazione che, unitamente all’assenza di capacità lavorative, ingenerano quel tipo di isolamento sociale che spinge alla recidiva.

Per tali motivi, il progetto ha avviato un percorso di miglioramento della persona e di sensibilizzazione ai comportamenti corretti verso gli altri e l’ambiente e intende realizzare un emporio solidale presso il quale i detenuti potranno reperire vestiario di prima necessità. Il percorso di ricostruzione personale viene completato da un servizio di cappellania sviluppato grazie a un cappellano e alla nostra squadra educativa, che accompagnerà i detenuti attraverso un percorso di ricostruzione dei rapporti umani, raccoglimento e riflessione e confronto (tre momenti che abbiamo convenzionalmente indicato con le tre P di Presenza, Preghiera e Parola) ma, soprattutto, con l’attivazione dei laboratori artigianali.

Questi ultimi impegneranno i detenuti nella realizzazione retribuita di braccialetti della Pace e Corone del Santo Rosario, ma anche di prodotti di cosmesi naturale e detergenza ecologica realizzati grazie alla preziosa collaborazione con la cooperativa sociale Felici da Matti che da venti anni si occupa di recupero e riciclo degli scarti, sia materiali sia sociali, per perseguire i nobili obiettivi della tutela dell’ambiente e del reinserimento sociale dei soggetti svantaggiati. Grazie alla consulenza di un artista del legno, inoltre, i detenuti creeranno porta sapone realizzati con gli scarti del legno d’ulivo da commercializzare all’esterno del carcere.

Creando una collaborazione attiva tra la casa circondariale di Locri e i tutor, oltre a favorire la nascita di un’attività imprenditoriale costituita da ex detenuti, nel prossimo futuro si intende commercializzare parte dei prodotti realizzati all’interno del carcere, creando un economia circolare in grado di garantire l’autosostenibilità del progetto e che la collaborazione tra il carcere e gli associati al progetto risulti duratura nel tempo.

Su input del presidente del Tribunale di Locri Fulvio Accurso, poi, si è pensato anche alla realizzazione di un’attività commerciale gestita dall’impresa composta da ex detenuti, con l’obiettivo di sviluppare l’economia sociale come strumento d’inclusione socio/lavorativa di chi deve reinserirsi in società e attivare processi di comunità monitoranti in luoghi simbolo della lotta alla ‘ndrangheta.

Sempre rivolto agli ex detenuti è, infine, il percorso di assunzione nella Diocesi di Locri-Gerace attivato, al momento, su due persone che hanno seguito un percorso formativo all’interno della casa circondariale per poi rilevare l’incarico che attualmente ricoprono.

Riteniamo, così, di aver individuato il modo non solo di spezzare la routine della giornata dei detenuti, ma anche di dare loro uno scopo funzionale alla dinamica di progettualità e al loro futuro, migliorando le prospettive di reintegro all’interno della società civile e limitando il rischio, molto concreto sul nostro territorio, che tali persone, abbandonate a loro stesse, possano farsi tentare dalla prospettiva di facili guadagni. (rrc)

Il calabrese Antonio Macrì presidente della Società di Chirurgia oncologica

Il presidente dei chirurghi oncologici italiani è calabrese. Si tratta, infatti, del locrese Antonio Macrì che è stato eletto presidente della Società di Chirurgia oncologica con 182 voti su 305 aventi diritto.

Il professor Macrì, originario del locrese, è ordinario di Chirurgia generale e direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia generale dell’Università di Messina e dell’Unità operativa di Chirurgia del peritoneo e del retroperitoneo dell’Azienda ospedaliera universitaria “G. Martino” di Messina.

La Sico, Società italiana di Chirurgia oncologica, è stata fondata nel 1976 e raggruppa tutti i chirurgi oncologici italiani. «È davvero un onore – dice il neo presidente Macrì – aver ricevuto questo prestigioso mandato da tutti i chirurghi oncologi italiani, che, con questa scelta, hanno riconosciuto che anche al Sud possono esistere importanti realtà nell’ambito dell’oncologia, quasi sempre considerata appannaggio delle regioni del Centro Nord». (rrc)

LOCRI (RC) – Due studenti dello scientifico Zaleuco arrivano terzi ai Campionati di Economia e finanza

Grande soddisfazione, per il Liceo scientifico Zaleuco di Locri, guidato dal dirigente Carmela Rita Serafino, che ha visto classificati, al terzo posto, a livello regionale, nell’ambito dei Campionati di Economia e finanza, Matteo Leonello (II B), per la categoria Junior; Diego Capogreco (IV B), per la categoria Senior.

Entrambi sono stati seguiti magistralmente dalla prof.ssa Giulia Canturi, dalla selezione dei candidati fino all’ esito della gara, che si è svolta in modalità sincrona. L’iniziativa è stata proposta dal Ministero dell’Istruzione e del merito, direzione generale per gli ordinamenti, la valutazione e l’internazionalizzazione del Sistema nazionale d’istruzione, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito dal Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico e con gli Uffici scolastici regionali.

I Campionati di economia si prefiggono diversi obiettivi: a) promuovere negli studenti e nelle studentesse la conoscenza e la comprensione di fenomeni economici e sociali complessi; b) rafforzare le capacità di sapersi orientare in modo autonomo e responsabile rispetto ai cambiamenti nella società e nelle economie del futuro; c) sollecitare l’ interesse e la motivazione ad interrogarsi sulle questioni economiche, finanziarie e sociali, che riguardano la contemporaneità: d)favorire interpretazioni e/o spiegazioni della realtà fondate su evidenze; e) sollecitare negli studenti l’ uso dei metodi, delle tecniche e degli strumenti della ricerca, per la comprensione di temi economici, finanziari e sociali, attuali; f) sviluppare, tra i giovani, pensiero critico, capacità di innovazione e creatività, coinvolgimento attivo e reazioni emozionali, competenze trasversali e comunicative; g) promuovere la partecipazione attiva e l’iniziativa degli studenti, la motivazione e l’interesse, la rielaborazione delle conoscenze e lo sviluppo di competenze; h) promuovere e valorizzare il merito nell’ambito delle competenze economiche, finanziarie e di cittadinanza attiva; i) avvicinare ai temi economici – finanziari anche gli studenti di percorsi in cui tali discipline non sono presenti nei curricoli scolastici.

Un iter impegnativo e nello stesso tempo affascinante, che ha portato gli studenti ad addentrarsi nel mondo, spesso poco conosciuto, dell’Economia e della Finanza. Sono occasioni come queste che permettono ai futuri cittadini di rendersi conto di come il sistemo finanziario nazionale e mondiale, dominerà sempre più lo scenario futuro della società. La formazione e la professionalità sono componenti essenziali, per coloro che già ora, a scuola progettano un futuro in campo aziendale o bancario. Nell’ ottica di un atteggiamento responsabile e consapevole, si potranno mettere a frutto le eccellenze del nostro territorio, rendendolo efficacemente competitivo e capace di avere un’anima progettuale, che tenda a portare avanti una tradizionalità innovativa. Un plauso, quindi, a Matteo e Diego per il loro risultato, e al Liceo Zaleuco per il suo vivo e costante interesse verso la formazione dei suoi studenti. (rrc)

LOCRI (RC) – Inaugurata la mostra dedicata a Francesco Perri

È stata inaugurata, a Locri, alla Planteria, la mostra I luoghi di Francesco Perri a cura di del fotografo Rosario Ceravolo e con le immagini di Carmelo Albanese, itinerario culturale tra fotografia e letteratura, evento promosso e organizzato da Planteria – Orto Urbano, Associazione culturale “Francesco Perri” e Photolabor.

Pasquale Giurleo, architetto e ideatore della Planteria, il presidente dell’associazione Giulio Strangio e l’assessore alla cultura Domenica Bumbaca hanno illustrato la mostra e dialogato sul valore e l’importanza di legare i territori attraverso le idee e le opere di grandi scrittori come Perri. È stato, infatti, sottolineato, come il ricordo e la valorizzazione della figura di Francesco Perri costituiscano la base di un progetto comune che coinvolgerà Locri e Careri, unite in un patto d’azione comune, a cominciare dal gemellaggio tra i due comuni. Inoltre, proprio su questo percorso in evoluzione, lo stesso Pasquale Giurleo sta realizzando un ampio reportage per il progetto “Sulle tracce dei poeti e degli scrittori per conoscere il territorio”. (rrc)

LOCRI – La mostra fotografica “I luoghi di Francesco Perri”

S’inaugura domani, a Locri, alle 18, negli spazi della Planteria – Orto Urbano, la mostra fotografica I luoghi di Francesco Perri, un itinerario culturale tra fotografia e letteratura.

L’evento, promosso e organizzato da Planteria – Orto Urbano, Associazione culturale “Francesco Perri” e Photolabor, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, nasce dalla volontà di riprendere attivamente la promozione e valorizzazione del grande scrittore di Careri, coinvolgendo un più vasto pubblico.

Francesco Perri (Careri, 15 luglio 1885 – Pavia, 9 dicembre 1974), intellettuale libero, autore di romanzi come “Emigranti” (premio Mondadori 1928, di recente ripubblicato da Rubbettino) e “I conquistatori”, pagò in prima persona il suo impegno contro il fascismo con la perdita dell’impiego come funzionario alle Poste e continui attacchi alla sua persona e alla sua opera letteraria.

Le immagini della mostra, curata dal fotografo Rosario Ceravolo, sono di Carmelo Albanese, escursionista appassionato dell’Aspromonte e di Perri. Interverranno Pasquale Giurleo, architetto e ideatore della Planteria, l’assessore alla cultura del comune di Locri, Domenica Bumbaca, e Giulio Strangio, presidente dell’associazione culturale “Francesco Perri”, che converserà anche sul “diario inedito” di Perri.  La mostra sarà visitabile per tutto il mese di giugno. (rrc)

LOCRI (RC) – Prove di messa in sicurezza sismica al liceo Zaleuco

Si è svolta al Liceo Zaleuco di Locri, mercoledì 31 maggio, la seconda prova generale di evacuazione sul rischio sismico, in attuazione delle attività formative di sicurezza, promosse dalla dirigente Carmela Rita Serafino, che ha espresso viva soddisfazione per la meticolosa organizzazione ed eccellente riuscita dell’esercitazione.

Precedentemente allo svolgimento della stessa sono state attuate a cura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione prof. Corrado Sità, le attività formative propedeutiche per gli studenti, svolte in tutte le classi dell’Istituto. Sono state fornite precise istruzioni sulle modalità di comportamento in situazioni di emergenza, particolarmente in caso di terremoto e incendio. Le attività svolte in questo ambito sono una prerogativa al Liceo Zaleuco e perseguono le finalità di formazione continua, che già coinvolgono docenti e personale ata, utili a svolgere al meglio i loro ruoli nell’ ambito della sicurezza: i preposti, responsabili antincendio, primo soccorso, addetti all’emergenza e all’evacuazione, ecc.

A conclusione delle attività formative è stato simulato l’evento sismico che ha coinvolto l’intera popolazione scolastica, chiamata a svolgere ed interpretare al meglio le proprie funzioni ed attività in materia di sicurezza. Sono state attivate tutte le misure di emergenza, per l’attuazione della simulazione: avvertita la prima scossa, i ragazzi si sono protetti sotto i banchi e sono rimasti in sicurezza fino al cessare dell’emergenza. Quindi è stato emanato il segnale di evacuazione e i ragazzi disposti in file ordinate con gli studenti apri fila e chiudi fila, seguendo l’apposito percorso di emergenza, hanno raggiunto il luogo sicuro nel cortile del plesso scolastico.

I docenti dell’ora, hanno radunato il proprio gruppo classe, verificando che tutti i presenti si fossero “messi in salvo”, pertanto hanno compilato l’apposita modulistica, che rimane agli atti delle attività formative in materia di sicurezza. Un altro momento formativo per lo Zaleuco, che non perde occasione di trasmettere, oltre ai contenuti disciplinari, anche le regole principali sulla sicurezza personale e altrui, in un tempo in cui i fenomeni naturali, spesso, hanno una portata catastrofica, ed è quindi necessaria una prevenzione adeguata e ben organizzata. I futuri cittadini devono essere consapevoli e profondi conoscitori di ciò che li circonda, sia a livello sociale che naturale. Sono quelle sfide a cui andranno incontro le nuove generazioni, e quindi non si può fare a meno, in ambito scolastico, di trattare tutto quello che concerne la normativa emergenziale e preventiva, utile per una vita sicura e sostenibile. (rrc)

LOCRI (RC) – Al Planteria Festival il coinvolgente incontro con Gioacchino Criaco

È stato coinvolgente l’incontro svoltosi a Locri con lo scrittore Gioacchino Criaco, nell’ambito del Planteria Festival.

Criaco ha dialogato con l’assessore Domenica Bumbaca e con il pubblico sui temi del suo libro Il custode delle parole (Feltrinelli): il precariato, le partenze obbligate, il ritorno alla terra e alle radici, il valore della lingua di appartenenza.

«Non dobbiamo subire modelli socio-culturali ed economici che non ci appartengono – ha detto lo scrittore – e che, per questo, si rivelano fallimentari. Abbiamo una lunga storia di accoglienza, di condivisione, abbiamo la terra, come ricchezza produttiva e ambientale, da tutto questo bisogna ripartire per una Calabria finalmente identitaria e quindi capace di affermare sé stessa. Questo è il filo conduttore e il messaggio del mio romanzo».

L’incontro culturale, condotto da Maria Teresa D’Agostino, si è aperto con l’introduzione dell’architetto e ideatore della Planteria, nel cuore del lungomare cittadino, Pasquale Giurleo, e il videoclip con immagini e voce di Bernardo Migliaccio Spina sull’incipit del romanzo.

«Concordo con Gioacchino Criaco, ripartiamo dalla terra, dalle possibilità concrete – ha detto l’assessore Domenica Bumbaca –. Quello che vogliamo è costruire passo dopo passo lo sviluppo della Locride, costruire bellezza, fare sì che ci sia sempre più consapevolezza di ciò che questo territorio può offrire, in termini di opportunità. Tutti insieme dobbiamo creare le condizioni perché ci sia la possibilità di realizzarsi come individui e come comunità». Gioacchino Criaco ha poi sottolineato l’importanza del lavoro delle istituzioni in campo culturale: «Mettere insieme azioni e tasselli di impegno culturale è fondamentale per crescere e in questo va sicuramente elogiata la Città di Locri, ma non bisogna fermarsi, bisogna dare sempre più spazio a tutto ciò che rappresenta nutrimento per la mente e per l’animo».

In questa direzione va il progetto sulla “Città del Mare”, unione sulla linea costiera tra Locri e Siderno, ma che comprende di fatto l’intera Locride; un progetto da 10 milioni di euro, per uno dei più importanti investimenti legati al Pnrr in Calabria, che vede al lavoro amministratori, dirigenti come Nicola Tucci e lo stesso Criaco, che collabora alla creazione di questa idea di Locride nuova. Una maglietta simbolica, con logo e tanto di slogan benaugurante, “Non ti schiantari”, è stata donata dall’assessore Bumbaca a Gioacchino Criaco, a conclusione della serata.

Un incontro di riflessione, passione e amore per la Calabria, che ha coinvolto il pubblico e suscitato molti e interessanti interventi. (rrc)

In copertina foto di Manuela Futia

Il saluto dei maturandi dell’Ippsa “Dea Persefone” di Locri

Giovedì 18 maggio 2023 si è svolta presso i locali del Convitto annesso all’Ipssa “Dea Persefone” di Locri, diretto dalla Dirigente prof.ssa Mariarosaria Russo, la tanto attesa cena dei maturandi che ha visto coinvolti i convittori delle classi quinte prossimi all’esame di Stato.

Il saluto dei maturandi è un evento che i ragazzi attendono con trepidazione e, una volta trascorso, se lo ricordano per sempre, contribuendo a rendere ancora più speciale l’esperienza al Convitto.  Per chi non ha vissuto la vita convittuale, non è semplice capire quanto questi eventi siano di profonda rilevanza nella vita scolastica di un adolescente che, lontano da casa, trova nel Convitto, non solo un porto sicuro nel quale rifugiarsi, ma anche e soprattutto una famiglia nel suo significato intrinseco. 

È questo uno dei motivi fondamentali che, ogni anno, spinge il nostro Coordinatore Domenico Lentini, coadiuvato dagli Educatori, ad organizzare nei minimi particolari, una delle più belle feste dell’anno per  cercare di rendere concreta l’unione tra la GRANDE  famiglia del Convitto e la vera famiglia dei ragazzi.

 In occasione della serata i nostri cuochi hanno deliziato gli ospiti con una cena a base di pesce e i ragazzi si sono divertiti tra balli e canti coinvolgendo tutti i presenti. 

A ciascun maturando è stato consegnato un attestato commemorativo per questi indimenticabili cinque anni trascorsi in Convitto, con l’augurio che questa esperienza possa essere un trampolino di lancio verso obiettivi, sogni, traguardi da vivere con entusiasmo anzi con… Fides et Labor!

All’evento erano presenti i Collaboratori del Dirigente, alcuni docenti della nostra scuola, una rappresentanza del personale di segreteria e del personale Ata e i genitori dei ragazzi che hanno approfittato dell’occasione per esprimere il loro ringraziamento a tutti gli Educatori che vivono fianco a fianco ai convittori per giorni, mesi, anni, condividendo idee, sentimenti e azioni con l’intento di educarli e formarli nel migliore dei modi. 

Un momento molto toccante ed emozionante che ha caratterizzato la bellissima serata è stato il lancio in aria del cappello dei maturandi gesto che esprime la felicità di essere arrivati al loro primo traguardo.  

All’interno della manifestazione è stato consegnato il “premio al miglior convittore”, che consiste in un attestato di merito e un buono in denaro, all’allievo Buba Drammeh che durante l’anno ha rappresentato con il proprio esempio personale i valori di diligenza negli studi e nei comportamenti. (cn)  

LOCRI (RC) – Sabato si presenta il libro “Il custode delle parole”

Sabato 3 giugno, a Locri, alle 17, sul Lungomare lato sud, si presenta il libro Il custode delle parole di Gioacchino Criaco, edito da Feltrinelli.

L’evento rientra nell’ambito del Planteria Festival. Lo scrittore e l’assessore Domenica Bumbaca muoveranno dai temi del romanzo per un dialogo ampio sulla letteratura e il sociale, sulla Calabria e le prospettive future.

Il custode delle parole” narra una storia antica e moderna, che intreccia passato e presente attraverso il valore eterno delle parole: la montagna e la difesa dell’ambiente, il lavoro precario, l’uguaglianza sociale negata, l’amore, la multiculturalità. I protagonisti si muovano in un contesto di quotidianità semplice, di diffusa identificazione, e per questo più significativa, portatrice di tante storie che danno vita alla grande storia di un popolo. (rrc)

LOCRI (RC) – Domenica si presenta il corso per volontari della Diocesi di Locri-Gerace

Domenica 28 maggio, a Locri, alle 16, nella Sala Convegni del Centro di Solidarietà Santa Marta, sarà presentato il corsi di formazione Percorsi di In-Dipendenza.

Si tratta di un un ciclo di incontri formativi sul tema delle dipendenze e della relazione di aiuto che cerca di rispondere alla tanto delicata quanto diffusa emergenza della dipendenza (soprattutto da gioco d’azzardo) e dei suoi pericolosi risvolti, realizzato dal CeReSo – Centro Reggino di Solidarietà su sollecitazione della Caritas Diocesana di Locri-Gerace e con la collaborazione dell’Associazione Don Milani per l’individuazione delle povertà e delle dipendenze tra i minori.

Questo progetto formativo che, adottando la stessa filosofia del corso per operatori parrocchiali La via degli ultimi, ha come obiettivo principale quello di formare volontari che sappiano dare una risposta efficace e sinergica con gli Enti del territorio, che sappia cogliere le istanze degli utenti, e trasmettere il messaggio speranza del Risorto che guida il servizio ecclesiale e l’azione dei volontari della Caritas, è aperto a tutti coloro che hanno la volontà di conoscere la problematica delle dipendenze o di mettersi al servizio della propria comunità in un’ottica di relazione e incontro con l’altro.

Gli incontri, dopo l’open day di domenica, si svolgeranno nella sede della Caritas diocesana tra le 16 e le 18 dei giorni 10 e 25 giugno e 8 e 23 luglio. In queste occasioni saranno trattati i temi delle Dipendenze patologiche: nuovi scenari di consumo comportamenti a rischio; Dipendenza da sostanze e da comportamenti; La trappola dell’azzardo; Percorsi terapeutici nel nostro territorio; Ruolo della famiglia co-dipendente o co-terapeuta; Gruppi, modalità di conduzione e le diverse tipologie(rrc)