Cisl Calabria: Stabilizzazione ex Lpu Calabria, si attivi tavolo di confronto con Assessorato competente

Tonino Russo, segretario generale della Cisl CalabriaLuciana Giordano, segretaria generale Cisl Fp Calabria, hanno espresso soddisfazione per l’approvazione, da parte del Senato, degli interventi di modifica che hanno riguardato anche i Lavoratori precari provenienti dall’ex bacino Lsu/Lpu della Calabria, e chiedono, per «chiudere con pieno successo tutta la partita si ritiene necessario, dunque, attivare immediatamente un Tavolo di confronto presso il competente assessorato regionale della Calabria».

«Un risultato tutt’altro che scontato – hanno detto – frutto di un’azione sindacale senza fine che ha visto tutte e tre le Sigle confederali impegnate in prima linea assieme alle Federazioni di Categoria del pubblico impiego e dei Lavoratori atipici con proposte di emendamenti da inserire nei veicoli normativi in corso di approvazione e con una trama di fittissime interlocuzioni con i vari esponenti della deputazione parlamentare calabrese, che a vario titolo si sono spesi in questa ventennale vertenza. Una storia che si conclude, dunque, a lieto fine si potrebbe dire ma ancora manca qualche passaggio prima di mettere in definitiva sicurezza questo bagaglio umano che ha attraversato la tempesta di un precariato lungo una vita e che vede certamente una salvezza ma su una scialuppa troppo piccola per garantire una dignitosa sopravvivenza alle intemperie e alle onde lunghe della vita».

«Troppo esiguo è, infatti – hanno proseguito – per molti di questi Dipendenti il numero di ore previsto dai contratti di lavoro che i Sindaci calabresi hanno voluto o potuto garantire. Talmente limitato da non assicurare neppure quelle tutele fondamentali che stanno alla base dei diritti riconosciuti dal nostro Ordinamento giuridico. Per questo l’azione che dovrà caratterizzare il nostro impegno dovrà concentrarsi adesso, innanzitutto sulla trasformazione dei rapporti di lavoro degli ultimi 600 ex LPU da tempo determinato a tempo indeterminato e contestualmente nello sforzo di rinvenire nelle pieghe dei bilanci dei singoli Enti le risorse necessarie a un graduale ma assolutamente necessario incremento orario».

«Impegno che non ci spaventa sicuramente – hanno concluso Russo e Giordano – visto il lungo e tortuoso tragitto percorso per arrivare a quest’ultimo passaggio normativo, che corona una lotta sindacale durata un ventennio e che ha visto la Cisl protagonista fin dal primo momento». (rcz)

Lavoratori Lsu-Lpu, la Cisl Calabria si rivolge ai parlamentari calabresi: rivedere emendamenti alla manovra finanziaria

Tonino Russo, segretario generale di Cisl Calabria, Luciana Giordano, segretaria generale Cisl Fp Calabria e Carlo Barletta, segretario generale FeLsa Cisl Calabria, hanno rivolto un appello ai parlamentari calabresi affinché «rivedano gli emendamenti alla manovra finanziaria su lsu-lpu e precari della pubblica amministrazione», in quanto «così come sono stati formulati non risolvono, infatti, né il problema della stabilizzazione dei primi, né il superamento del precariato».

«Per quanto riguarda lsu-lpu, infatti – hanno spiegato – l’emendamento presentato al punto 2, reintroduce i limiti determinati dal riferimento alla dotazione organica e al piano dei fabbisogni, abrogando di fatto la deroga che era stata introdotta dall’art. 1, comma 495 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che invece riconosceva per il solo anno 2020 la possibilità di stabilizzare i citati lavoratori anche in posizione sovrannumeraria in deroga alla dotazione organica, al piano di fabbisogno del personale e ai vincoli assunzionali. È quantomai necessario, che dette deroghe siano riconfermate e prorogate per tutto l’anno 2021, anche in considerazione del fatto che per le pubbliche amministrazioni è prevista una copertura finanziaria dedicata di 59 milioni da parte del Governo nazionale e di 39 milioni da parte della Regione».

«Altra questione da risolvere  hanno aggiunto i segretari Cisl –riguarda l’inquadramento del personale proveniente dall’ex bacino Lsu/Lpu nelle Categorie C e D. Orbene, visto che non tutti i Comuni stanno procedendo a espletare le procedure concorsuali riservate, per titoli ed esami, dei lavoratori da inquadrare nei profili  professionali  delle aree o categorie per  i  quali  è  richiesto  il  titolo  di  studio superiore  a  quello  della  scuola  dell’obbligo, è necessario inserire nell’emendamento alla legge di bilancio 2021 una proroga al 31 dicembre 2021 per lo svolgimento di dette procedure selettive».

«Per quanto riguarda il secondo punto – hanno evidenziato – superamento del precariato nella Pa, l’articolo 4 bis della legge 77/2020 modifica il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, in materia di superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni fissando la data per maturare il requisito al 31/12/2020. Considerata l’attuale impossibilità delle amministrazioni stesse di bandire concorsi pubblici a causa dell’emergenza Covid, è necessario prevedere deroghe al fine di consentire agli Enti di bandire, in base al piano del fabbisogno del personale, procedure concorsuali riservate appunto a tale personale nel biennio 2021-2022».

«Se questi due punti non saranno inseriti nella manovra finanziaria – hanno concluso Russo, Giordano e Barletta – gli emendamenti saranno inefficaci per quegli stessi fini per i quali sono stati proposti. È, dunque, necessario intervenire con urgenza con le integrazioni proposte per garantire un futuro a migliaia di lavoratori e famiglie che da anni attendono di essere liberati dall’incertezza che sta segnando le loro vite». (rcz)