COSENZA – Al Teatro dell’Acquario l’Out Festival

Domani pomeriggio, a Cosenza, dalle 15.00, al Teatro dell’Acquario, l’Out Festival.

L’evento è la sezione OUT del MyArt International Film Festival – Visioni Mediterranee per quei documentari e cortometraggi realizzati da registi delle nazionalità ammesse a concorso su tematiche relative all’immigrazione, integrazione e intercultura in Italia di durata superiore a quelle ammesse a concorso o, che comunque, non siano state selezionate per concorrere ai premi del festival ma che meritano ugualmente di far parte della programmazione del festival.

Saranno proiettati La nave davidò di Giulia CafagnaCarla CasconeMaria CastagnaApollonia MazzolaPiyade Sho (Get off) di Teymour Ghaderi (Iran); Forouzan di Khosravi Mirabbas (Iran); Mercurio di Michele BernardiThe people behind the scenes di Elsa Gomis (Francia).

Ancora, The journey: over the sea di Francesca CommissariFrancesco FrascaRefuge di Federico Spiazzi (Italia/Grecia/Usa); Elephantbird di Masoud Soheili (Iran); Il confine occidentale di Vito RobbianiCabu Cabu 011 di Matteo SilvanAsam di EBad Adibpour (Iran); Black Tank di Alberto BasaluzzoThe tower di Pierre Veroloin (Francia/Filmato in Libano); Finish Line di Saeed Mayahy (Iran) e Non è una bufala di Niccolò GentiliIgnacio Paurici. (rcs)

COSENZA – MyArt, il cortometraggio “Frontiera”

Questa sera, a Cosenza, alle 21.00, al Cinema San Nicola, la proiezione del film Frontiera scritto da Ezio Abbate e diretto da Alessandro Di Gregorio.

L’evento è un evento speciale della terza edizione del MyArt International Film Festival – Visioni Mediteranee, e prevede la presenza del regista.

Il Film, che ha vinto il David di Donatello come miglior cortometraggio, racconta di un adolescente al primo giorno di lavoro da necroforo e un ragazzo alla prima missione da sommozzatore sono sul ponte di un traghetto diretto a Lampedusa. Non si conoscono, ma quando metteranno piede sull’isola le loro vite cambieranno per sempre: uno dovrà recuperare i corpi dei naufraghi, l’altro li dovrà seppellire, in una sorta di balletto fra la vita e la morte, l’innocenza e la sua perdita. (rcs)