Al Parlamento delle Imprese di Cosenza, lectio magistralis del presidente Cnel Tiziano Treu

«Lo sviluppo deve essere sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale e sociale» ha dichiarato Tiziano Treu, presidente Cnel, nel corso della sua lectio magistralis nell’ambito della prima seduta del 2021 del Parlamento delle Imprese di Cosenza.

In questa edizione la discussione si è concentrata sul ruolo dei corpi intermedi nell’attuazione dei dieci principi dell’Un Global Compact, il Patto delle Nazioni Unite, a cui la Camera di ha aderito nel 2020, per incoraggiare le imprese di tutto il mondo a creare un quadro economico, sociale ed ambientale atto a promuovere un’economia globale sana e sostenibile, attenta al lavoro, ai diritti umani, all’ambiente e impegnata nella lotta alla corruzione, per garantire a tutti l’opportunità di condividerne i benefici.

Sono intervenuti ai lavori di questa prima seduta, moderata dal Segretario Generale della Camera di Commercio, Avv. Erminia Giorno, i “parlamentari”: Domenico Nigro Imperiale (Confcommercio); Enrico Parisi (Coldiretti); Luigi Nola (Confindustria); Franco Mazzei (CIA); Vittorio Gallucci (Presidente Ordine Avvocati CS); Cristina Indrieri (Consumatori); Gerardo Calabria (Sindacati); Eugenio Corcioni (Presidente Ordine Medici); Fausto Sposato (Presidente Ordine Infermieri).

Per il presidente Treu, infatti, «questa triplice sostenibilità è alla base di quello che già sta scritto nel PNRR e che noi tutti dovremo rendere operativo. Per farlo occorre, innanzitutto, colmare quei divari territoriali, generazionali e di genere che si sono prodotti fino ad ora. Per le imprese, in particolare, questo significa cambiare approccio, capire che di fronte ad un tale cambiamento è necessario pensare a nuovi strumenti, intraprendere profondi processi di innovazione, altrimenti il declino è inarrestabile».

Per il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, «quella della sostenibilità è una sfida che vede in prima linea i corpi intermedi quali soggetti capaci di aggregare le istanze dei singoli, componendone i diversi interessi in richieste coerenti e omogenee nei confronti delle istituzioni. Un ruolo fondamentale che la Camera di Commercio di Cosenza sta già interpretando, anche ponendosi come modello nell’attuazione di politiche organizzative attente al lavoro, ai diritti, all’ambiante e al rispetto quotidiano della legalità».

«È un ruolo – ha spiegato – che ci impone di ripensare in modo dinamico alla nostra missione istituzionale, e che intendiamo interpretare anche attraverso l’adozione di nuovi standard nei rapporti con le imprese del territorio, nostro punto di riferimento e destinatari naturali di ogni nostra attività». (rcs)