Il Pd incontra i movimenti studenteschi per riformare il diritto allo studio

«Riorganizzare il diritto allo studio, dialogare con i territori, proseguire il radicamento già avviato e costruire insieme a tutti i cittadini l’alternativa a una destra che non dà risposte ai cittadini e ai territori».

Gli obiettivi del Pd sono condensati in queste parole, pronunciate da Alfredo D’Attorre, responsabile Università della segreteria nazionale, e da Nicola Irto, segretario dei dem calabresi, nel corso di un incontro con rappresentanti di associazioni e movimenti studenteschi tenutosi a Lamezia Terme, nella sede del partito cittadino, al fine di stilare una proposta organica sul diritto allo studio, anche per evitare che al riguardo vengano ancora penalizzate le regioni meridionali e le fasce meno abbienti.

D’Attorre, che ha salutato la «sede piena di giovani e rappresentanti delle associazioni studentesche», ha chiarito che «il Pd torna a mettere il sistema dell’istruzione pubblica e dell’università pubblica al centro del proprio progetto, a parlare di un sistema universitario nazionale e pubblico per avviare una grande battaglia in modo che siano rivisti i meccanismi di distribuzione delle risorse che penalizzano il Sud, le aree interne e la Calabria, e perché il ministero assicuri che nessuno resti indietro».

«Contrastiamo – ha aggiunto D’Attorre – lo sciagurato progetto dell’autonomia differenziata. Se andasse avanti, esso distruggerebbe alla radice l’idea di un sistema nazionale con diritti e regole che garantiscono tutti. Il nuovo Pd che stiamo costruendo con Elly Schlein riparte invece dalla centralità della scuola pubblica, dell’istruzione pubblica, della sanità pubblica e della dignità del lavoro».

«Come Pd, abbiamo deciso di aprire una discussione vera con gli studenti, con i dottorandi e con le associazioni – ha sottolineato Irto – per lanciare dalla Calabria delle proposte sul sistema universitario e sulla formazione. Puntiamo su una riorganizzazione del diritto allo studio calabrese. Nel merito è necessario un nuovo impegno economico da parte della Regione, al di là degli slogan, e serve un forte sostegno alla ricerca, posto che l’università non è un “laurificio”. Se vogliamo che i giovani laureati poi restino in Calabria, devono esserci percorsi lavorativi e di impresa, anche fondati sulla capacità di ricerca scientifica che dia appetibilità alle nuove generazioni». «Il congresso è finito, noi stiamo lavorando – ha puntualizzato il segretario regionale dem Irto – per il Pd nazionale e stiamo lavorando in Calabria. Oggi c’è il nostro responsabile nazionale per l’Università, avremo nei prossimi giorni il responsabile dell’Economia e faremo iniziative sulla sanità e sull’autonomia differenziata. Insomma, lavoriamo sodo per ricostruire il Pd e per la Calabria del futuro». (rcz)

A Cosenza col Pd si parla delle sfide e delle opportunità dell’intelligenza artificiale

Il 26 giugno, a Cosenza, alle 17.45, all’Hotel Royal, si terrà l’evento Intelligenza artificiale: Sfide e opportunità per il mondo del lavoro, organizzato dalla Federazione provinciale del Partito democratico.

Introduce Vittorio Pecoraro, segretario provinciale Pd Cosenza. Modera Francesco Rende, giornalista di LaC.

Relaziona Gianluigi Greco, presidente Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale. Intervengono Brando Benifei, Capogruppo eurodeputati Pd, Marco Bentivogli, di Base Italia ed esperto di politiche di innovazione dell’industria e del lavoro, Enza Bruno Bossio, della direzione nazionale del PD, Piero Scarpino, Head of Emea and Latam Innovation center, Francesco Scarcello, coordinatore Spoke Green-Aware Ai Unical e Damiano Silipo, prof. ordinario di Economia Politica all’Unical.

Conclude Nicola Irto, senatore e segretario PD Calabria.

«L’innovazione nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale – si legge in una nota – con modelli all’avanguardia come GPT-3.5, ha aperto nuove prospettive nell’automazione del linguaggio naturale. In particolare, l’incredibile successo di ChatGPT, un’entità virtuale capace di generare testi fluidi e coerenti, ha catturato l’attenzione di esperti e non, suscitando preoccupazioni sul futuro del mercato del lavoro.
Sebbene l’innovazione tecnologica abbia storicamente comportato la scomparsa di alcuni posti di lavoro, è importante sottolineare che l’Intelligenza Artificiale, se gestita correttamente, può creare nuove opportunità occupazionali e favorire lo sviluppo di nuove figure professionali che sfruttino appieno il potenziale dell’IA per migliorare i processi e promuovere la collaborazione tra umani e macchine.
Il futuro richiederà lo sviluppo di competenze specifiche per lavorare con queste tecnologie, assicurando al contempo che l’automazione sia inclusiva ed equa. Dovremo anche affrontare questioni etiche legate all’uso delle intelligenze artificiali e alla tutela dei diritti dei lavoratori, come evidenziato dalle attuali discussioni sul regolamento europeo per l’intelligenza artificiale in Europa e nei suoi Stati membri».
Durante l’evento, sarà esplorato il futuro del lavoro nell’era dell’Intelligenza Artificiale, concentrandoci sulle opportunità e le sfide che si presenteranno. Discuteremo delle competenze necessarie per adattarsi a queste nuove tecnologie e per collaborare in modo efficace con l’IA. Inoltre, analizzeremo le politiche e le normative da implementare per garantire un’automazione equa, inclusiva ed eticamente responsabile.
«Un panel di esperti del settore e rappresentanti istituzionali – viene spiegato in una nota – condividerà le loro conoscenze e prospettive, offrendo una panoramica completa sulle implicazioni dell’Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro e sul futuro delle professioni. Invitiamo tutti coloro che sono interessati a comprendere meglio l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulle dinamiche occupazionali a partecipare a questo stimolante e informativo evento».
«Insieme – si legge in una nota – possiamo plasmare un futuro in cui l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie emergenti promuovano una società equa e progredita, migliorando la nostra vita e creando opportunità per tutti». (rcs)

A Lamezia Pd Calabria e sindacati a confronto su emergenze della Regione

È stato un confronto ampio e serrato quello svoltosi a Lamezia Terme, tra il gruppo del PD in Consiglio regionale e i segretari regionali dei sindacati  Angelo Sposato (Cgil), Tonino Russo (Cisl) e Santo Biondo (Uil), sulle principali tematiche che la Calabria dovrà affrontare nel prossimo futuro, secondo la traccia suggerita dal Pd che ha approntato un documento da sottoporre ai sindacati come base di discussione nel merito.

Autonomia differenziata, sanità, infrastrutture, aree interne, lavoro, digitalizzazione, fondi europei e riforma dei Consorzi di bonifica, tra i principali nodi sviscerati a Lamezia per cominciare un confronto continuo e arrivare alla formulazione di proposte concrete da portare al tavolo del governo regionale e di quello nazionale che, fin qui, hanno trascurato i reali interessi della Regione.

La piattaforma di lavoro approntata dal gruppo del Pd è stata apprezzata dai sindacati regionali che hanno ribadito la propria funzione e il loro ruolo finalizzato a rilanciare la vertenza Calabria, chiedendo il sostegno anche del Pd nazionale.

«Questo è il tipo concertazione che abbiamo richiesto più volte al governo regionale guidato da Roberto Occhiuto – ha dichiarato il capogruppo Mimmo Bevacqua – e che fin qui è mancato totalmente e ha portato  all’approvazione di provvedimenti a loro parere innovativi e riformisti senza un impianto culturale condiviso e di mediazione  tale da poter diventare patrimonio comune dei soggetti e Comunità interessate.  Confronto che ci auguriamo adesso venga avviato sui fondi  comunitari e del Pnrr, sulla riforma dei Consorzi di bonifica e  di un  nuovo regionalismo oramai indispensabile, legato ad un cambio di rotta in termini di investimenti e politiche di sostegno verso  le aree interne». 

Il gruppo Pd farà proprie queste tematiche, oltre alla sanità, nell’impegno che caratterizzerà nei prossimi mesi la propria azione per arrivare entro fine anno agli stati generali della sanità e ad una  conferenza programmatica già annunciata dal Segretario Nicola Irto. I consiglieri del Pd, inoltre, si dicono soddisfatti per l’esito dell’incontro, avendo riscontrato diversi punti in comune per un lavoro di analisi ed elaborazione che coinvolga le parti sane della società calabrese. (rcz)

Mammoliti (PD): In Calabria nella direzione giusta con la Conferenza programmatica indetta da Irto

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Raffaele Mammoliti, ha evidenziato come «la direzione nazionale del Pd che si è svolta ieri ha tracciato una linea politica chiara e un percorso di lavoro impegnativo da dispiegare ai vari livelli attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali, dirigenti, militanti, iscritti, elettori».

«Tantissimi i punti individuati dalla relazione della Segretaria – spiega ancora Mammoliti – dal Pnrr, al piano casa, all’autonomia differenziata, alle politiche industriali, alla sanità, all’emergenza climatica. Saranno tenute iniziative per informare sui contenuti dei temi indicati ma soprattutto per far conoscere le proposte del Partito Democratico». 

«Solo attraverso azioni concrete si può ridare slancio ad un nuovo Pd di sinistra, riformista e di governo – ha sostenuto nel corso del suo intervento in direzione Mammoliti – condividendo il percorso di lavoro indicato dalla Segretaria che contribuisce a definire una linea politica chiara dopo tantissimi anni di governo del Paese senza aver vinto le elezioni e il varo di tantissimi provvedimenti targati Pd che hanno lacerato i rapporti con il nostro popolo come la riforma delle pensioni, dell’art. 18, delle province e della legge elettorale».

In conclusione Mammoliti ha inoltre apprezzato il concreto realismo politico con cui la Segreteria ha fatto appello alla responsabilità di tutti per un lavoro collettivo. 

«In Calabria – spiega Mammoliti – la decisione del Segretario regionale Senatore Irto di tenere una conferenza di programma darà certamente un contributo e un sostegno fattivo essendo già a lavoro dopo il ripristino della democrazia ordinaria. Questa sfida impone a tutti i livelli un cambio di passo significativo per affrontare al meglio le sfide imponenti ed importanti che ci attendono nei prossimi mesi e nei prossimi anni se si vuole costruire una proposta solida, credibile e praticabile alternativa al centro destra in Calabria e alla destra nel Paese. Un cambio di fase  rilevante sia dal punto di vista politico- strategico che organizzativo che coinvolge tutti in un reale ed esaltante impegno collegiale per rinvigorire l’azione del Partito Democratico a tutti i livelli». (rcz)

A Lamezia il Pd Calabria a confronto su Consorzi, sanità, lavoro e aree interne

Consorzi di Bonifica, sanità, lavoro e aree interne sono stati i temi al centro dell’incontro, svoltosi a Lamezia Terme, del  gruppo del Pd in Consiglio regionale, alla presenza del segretario regionale del partito, Nicola Irto.

L’occasione è stata utile per fare una riflessione comune sui temi di attualità più importanti e mettere a punto l’impegno che attenderà il gruppo consiliare.

Tra le questioni messe in agenda anche la riforma dei Consorzi di bonifica e la preparazione dell’incontro tra i rappresentanti del gruppo e i segretari regionali confederali di Cgil, Cisl e Uil. E poi accento anche  sulla tutela dell’ambiente, sul lavoro e sui problemi delle aree interne della Calabria.

Nelle prossime settimane sono già state messe in calendario una serie di iniziative per affrontare le varie questioni discusse durante la riunione di oggi a partire da quelle sulla sanità e al crollo del Ponte di Longobucco che saranno rese pubbliche nei prossimi giorni. 

Durante le conclusioni il segretario regionale Nicola Irto, oltre ad esprimere condivisione e sostegno al lavoro svolto dal gruppo consiliare regionale, ha manifestato la necessita si raccordare ancora di più il lavoro tra la segreteria e il gruppo regionale. 

Il capogruppo Mimmo Bevacqua, nel condividere metodo e obiettivo, ha espresso apprezzamento per la proposta di legge presentata al Senato da Irto e Crisante in merito ai nuovi criteri di nomina dei manager della sanità, in maniera tale che siano sottratti alla discrezionalità della politica e affidati a criteri esclusivi di competenza e merito. (rcz)

Il Pd Calabria: No al ddl Calderoli che affosserà la Calabria e il Sud

«No al DDl Calderoli che affosserà la Calabria e il Sud». È quanto hanno ribadito i democratici nel corso dell’iniziativa svoltasi a Montalto Uffugo, dal titolo DDl Calderoli: Quali rischi per i Comuni? e organizzata dal Circolo locale del PD e supportata dal gruppo consiliare regionale.

L’iniziativa ha registrato  la presenza dei consiglieri regionali Franco Iacucci e Mimmo Bevacqua, del docente UniCal Guerino D’Ignazio e del senatore e Segretario PD Calabria Nicola Irto. Accolti da una nutrita platea di cittadini montaltesi e da tanti  amministratori e dirigenti provenienti dai paesi limitrofi e non solo, i relatori hanno avuto la possibilità di illustrare i contenuti di questo Disegno di Legge e i rischi concreti legati al futuro delle comunità locali. Un No convinto alla proposta di Calderoli è ciò che è risuonato dal Palazzo Sant’Antonio dove si svolgeva l’iniziativa. 

«Non basta definire i livelli essenziali delle prestazioni se non ci si impegna a finanziarli» hanno denunciato i relatori, che si sono spinti a ritenere tale proposta persino incostituzionale. Poi l’attacco al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, con i consiglieri regionali che hanno detto a chiare lettere: «Noi abbiamo avuto l’onestà intellettuale di contrastare questa riforma anche quando era lo stesso Pd a proporla, ci saremmo aspettati lo stesso da Occhiuto, che invece preferisce anteporre gli interessi del suo partito ai bisogni dei calabresi». 

Il segretario regionale del Pd Nicola Irto, nel corso del suo intervento, oltre a rimarcare i rischi ai quali si andrebbe incontro  con l’applicazione del Ddl Calderoli in settori fondamentali come sanità e istruzione, ha denunciato la farsa del governo nazionale e regionale i quali, pur di saldare cambiali elettorali alla Lega, rischiano di minare la loro stessa visione di unità nazionale.

Una bella serata di confronto politico che ancora una volta ha testimoniato come sia importante alimentare un dibattito come quello sull’autonomia differenziata che rischia di compromettere definitivamente l’unità del Paese. Il Pd c’è e ci sarà sempre su temi cosi delicati e vitali per la Calabria e il Mezzogiorno, per come ribadito nel suo intervento anche dal giovane segretario del Pd di Montalto, Francesco De Luca(rrc)

 

Mammoliti (PD) vuole che il lavoro sia tema centrale del Partito democratico

Proposte concrete per dare un contributo operativo alla definizione di un Piano del lavoro capace di dare risposte e soluzioni su come creare occupazione – puntando ad esempio sulla manutenzione straordinaria del territorio – spendendo le tante risorse a disposizione che spesso non vengono adeguatamente utilizzate.

La strada che porta alla costruzione dell’alternativa al centrodestra – su temi e non proclami – si imbocca aprendo un “cantiere” che porti il Partito democratico, restituendo voce ai territori attraverso una rinnovata capacità di ascolto, alla definizione di una conferenza di programma per la Calabria che metta al centro dell’agenda il tema del lavoro. Ѐ quanto emerso nel corso dell’incontro che si è tenuto questa mattina nella sede del partito a Lamezia Terme, promosso dal consigliere regionale Raffaele Mammoliti, per fare il punto sull’azione dei dem alla Regione.

A portare il proprio contributo, in collegamento da Roma, il segretario regionale del Pd Nicola Irto e Cesare Damiano, già ministro del lavoro nel secondo governo Prodi, e vari dirigenti del partito tra cui Anna Pitelli, componente della segreteria regionale; ma anche Maria Teresa D’Agostino, responsabile Laburisti dem Calabria; Marwa El Afia, responsabile diritti e cittadinanza della segreteria regionale Pd; Giuseppe Dell’Aquila, capogruppo del Pd alla Provincia di Crotone; Gennarino Masi, segretario circolo Pd di Lamezia; Bruno Schipano, segretario regionale Fp Cgil Calabria; Battista Paola, direzione provinciale Pd Catanzaro.

«L’iniziativa di oggi ha un duplice obiettivo: offrire una informazione sull’azione politico-istituzionale che abbiamo messo in campo e ho messo in campo in Consiglio regionale sui temi del lavoro e al tempo stesso dare un contributo alla Conferenza regionale di programma che è stata lanciata dal nostro segretario regionale Nicola Irto nella riunione dell’ultima segreteria – ha esordito Mammoliti – Vogliamo animare un confronto e un dibattito per dare profilo strategico e consistenza programmatica a un partito che come primo elemento deve partire dal lavoro. In Calabria abbiamo i dati della disoccupazione più alta d’Italia, i dati dell’occupazione più bassa d’Italia, abbiamo i “Neet”, giovani da 15-34 anni anni, che non studiano e non lavorano e che sfiorano il 30% mentre in Italia sono il 19%. Tutto questo però a fronte del fatto che c’è una quantità di strumenti e di risorse che se utilizzati bene potrebbero dare risposte occupazionali positive. A esempio – ha detto ricordato Mammoliti – noi abbiamo oltre 40 milioni per il Pnrr Missione 5 per la Garanzia di occupabilità lavoro, per il potenziamento dei Centri per l’impiego, per i fondi comunitari 2021-2027 sulle politiche giovanili e sull’inclusione sociale abbiamo quasi un terzo dell’intera somma degli oltre 3 miliardi: basterebbe che il governo regionale mettesse a fuoco e a sistema questa quantità di risorse e di strumenti per realizzare l’obiettivo al quale noi puntiamo, un piano straordinario per il lavoro in Calabria per dare risposte non solo al precariato tradizionale, ma soprattutto ai giovani, agli inoccupati e a chi non ha mai lavorato».

Parlando della riforma del mercato del lavoro elaborata dalla Giunta regionale e in via di approvazione in Consiglio, il consigliere democrat ha voluto sottolineare l’azione e la posizione del Pd. “Noi abbiamo salutato con molto interesse questa riforma che pone la Calabria in linea con le altre regioni, considerando che l’ultimo testo risale al 2001. Ma abbiamo anche detto che non basta cambiare la targa, perché l’impianto normativo dev’essere anche riempito di contenuti anche dal punto di vista delle risorse – ha sottolineato -. Noi intanto abbiamo presentato degli emendamenti, qualcuno dei quali è stato anche approvato, e non siamo assolutamente contrari, perché riteniamo che sia arrivata l’ora di attivare in Calabria anche le politiche attive del lavoro, e non più solo quelle passive. Ma è chiaro che vorremmo che la legge contemplasse alcuni passaggi importanti che abbiamo evidenziato: devo dire la verità, c’è una interlocuzione positiva con il governo regionale, io ho parlato con il presidente Occhiuto, con l’assessore regionale, con il responsabile del Dipartimento. Spero – concluso Mammoliti – che in Consiglio regionale i nostri emendamenti, che mirano a migliorare la legge, possano essere accolti in modo tale da arrivare a una sua approvazione all’unanimità”.

“Mammoliti ha fatto bene a costruire questo momento, che è utile anche per lanciare una prospettiva sulle questioni del lavoro”, ha sottolineato il senatore e segretario regionale, Irto, collegato in remoto. «Concordo sul fatto che siamo il Pd e non possiamo trincerarci dietro la critica punto e basta, ma abbiamo la responsabilità di dover costruire un’alternativa in Calabria come anche nel Paese e di fare proposte per il cambiamento. Lo abbiamo già dimostrato riuscendo a far approvare un emendamento che consentirà alla pubblica amministrazione di avviare un percorso di stabilizzazione dei tecnici del Pnrr. Il Pd deve porre un’alternativa, anche nello scontro politico con il centrodestra noi dobbiamo rilanciare sui temi come quello del lavoro. Noi – ha sottolineato ancora segretario regionale del Pd – dobbiamo arrivare a una Conferenza di programma in Calabria, che non deve parlare di mille cose ma di 4-5 grandi questioni tra cui il cuore centrale è il lavoro, che abbraccia tanti aspetti a partire dalla prospettiva di vita della regione. Dobbiamo mettere in campo una nostra proposta di rilancio della Calabria. Io immagino che Occhiuto e la banda del centrodestra – banda perché sono divisi in tutto – li sconfiggeremo proponendo una alternativa forte e vera sui temi e con cose realizzabili. Io sono convinto – lo dico con una punta di orgoglio – che il gruppo dirigente del Pd calabrese ha una qualità che difficilmente si trova da altre parti, e ho voluto esaltare nella segreteria una nuova generazione per dare al partito un’occasione di futuro. Sono convinto – ha concluso Irto – che il lavoro che abbiamo avviato, con il passo del maratoneta e non del velocista, ci aiuterà a costruire un’alternativa in Calabria e in Italia, sapendo che tutto passa dal dialogo costante con i territori e i cittadini».

Secondo l’ex ministro al Lavoro, Cesare Damiano, quello che arriva dalla Calabria con l’organizzazione di questa iniziativa è «un bel segnale». «Quella di una conferenza regionale sul lavoro penso sia un’ottima proposta e il fatto che a lanciarla sia la Calabria è una cosa positiva – ha detto -. Credo che questa idea dovrebbe navigare regione per regione, dal basso verso l’alto per poi confluire in una conferenza nazionale da suggerire alla segretaria: infatti avremo una legge di bilancio impegnativa e con poche risorse, e quindi bisogna fare scelte importanti ed è importante dare suggerimenti sentendo il territorio”. Intervento strutturale sul cuneo fiscale, benefit (che devono essere allargati a tutti) e rinnovo dei contratti, si deve ripartire da qui. “Il primo tema è quello delle paghe, che sono basse – ha detto ancora – dobbiamo invocare il lavoro stabile, la buona flessibilità è una cosa, il lavoro precario un’altra. Le paghe si alzano con interventi legislativi e con contrattazione».

Il Pd, insomma, deve essere capace di far camminare insieme «i diritti sociali e quelli collettivi», riconnettere il territorio al Partito attraverso una ritrovata capacità di ascolto, ha sottolineato Anna Pittelli: in Calabria il lavoro è povero, un ossimoro che rende l’idea della mancanza delle sicurezze e dei diritti che preservano assieme dignità e qualità della vita. Ѐ questa la sfida che il Pd raccoglie a partire da oggi. (rcz)

Irto (PD) ha incontrato i segretari provinciali per programmare le future iniziative

Il segretario regionale del Pd, Nicola Irto, ha incontrato i segretari provinciali per un ampio confronto volto a monitorare l’attività sui vari territori e coordinare al meglio le prossime iniziative.

L’idea è quella di creare la massima sinergia e un confronto continuo tra segreteria regionale e i territori, in maniera tale da potere rendere l’azione del Pd nel suo complesso sempre più incisiva ad ogni livello.

Parte del dibattito è stata dedicata al tema dell’autonomia differenziata che nel ddl Calderoli rischia di diventare una clava che si abbatterà sul Mezzogiorno. Non convince neanche l’idea del governo Meloni di proseguire in parallelo sul premierato e sulla stessa autonomia differenziata in quello che sembra un scontro tra partiti e tra un’idea di centralizzazione dei poteri (premierato) e quella di rendere ancora più autonome le Regioni (l’autonomia), tanto da svilire il ruolo del Parlamento. Il Pd proseguirà nella sua azione di opposizione a un modello di riforma scellerato che rischia di affossare la Calabria e di rendere ingovernabile il Paese.

Dopo avere raccolto le esigenze e le proposte, si è deciso di lavorare con un massimo impegno in vista della Conferenza programmatica alla quale il Pd lavorerà nei prossimi mesi e che sarà punto di partenza per costruire una vera alternativa di governo alla cattiva gestione del centrodestra sia in Calabria che in Italia. (rcz)

LAMEZIA – L’iniziativa del consigliere del PD Raffaele Mammoliti

Domani mattina, a Lamezia Terme, nella sede regionale del Pd, il consigliere Raffaele Mammoliti illustrerà nel corso di un incontro la sua attività consiliare sul tema del lavoro.

Saranno presenti il senatore Nicola Irto, amministratori e dirigenti democrat e, collegato da remoto, Cesare Damiano, della direzione del Partito e già ministro del Lavoro.

In Calabria i dati del mercato del lavoro e l’aumento della disoccupazione costituiscono un vero e proprio allarme sociale. Il tema del lavoro deve tornare ad essere al centro dell’azione politico-amministrativa ad ogni livello istituzionale. Il Partito democratico continua a incalzare il governo regionale, come dimostra l’importante attività consiliare in materia di politiche per il Lavoro portata avanti dal consigliere regionale Raffaele Mammoliti: decine di interrogazioni, mozioni, ordini del giorno, interpellanze finalizzate a tutelare le istanze e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici per superare le condizioni di precariato e insicurezza che condannano la Calabria alla marginalità economica e sociale. (rcz)

PD, da settimana prossima i Dipartimenti al lavoro per la Conferenza Programmatica

Dalla prossima settimana saranno insediati i Dipartimenti del Partito Democratico che, per propria competenza, provvederà ad elaborare idee e proposte per costruire il partito e la Calabria del futuro.

Un’attenzione particolare verrà data al tema dell’autonomia differenziata che, per come elaborata dal governo Meloni, rischia di penalizzare anche le Regioni più deboli e la Calabria in particolare. Un progetto che il Pd proverà a contrastare a tutti i livelli e con ogni iniziativa utile.

Il Pd regionale sarà concentrato nel lavoro di preparazione della Conferenza programmatica in vista delle prossime sfide che ci attendono e per avviare la costruzione di un’alternativa di governo per la Calabria indispensabile per avere una speranza di futuro. (rrc)