Angela Acordon lascia la Direzione del Polo Museale della Calabria

3 gennaio 2019 – Dopo poco più di due anni la dottoressa Angela Acordon lascia la Direzione del Polo Museale della Calabria. Un’esperienza importante per la storica dell’arte, che vanta un curriculum di altissimo livello, ma anche un grandissimo contributo allo sviluppo delle attività culturali e museali della Calabria.

Tantissime le iniziative, gli eventi, le mostre, e le partecipazioni a grandi appuntamenti nazionali che hanno coinvolto i direttori (Rossella Agostino, Adele Bonofiglio, Rossana Baccari, Gregorio Aversa, Domenico Belcastro e Faustino Nigrelli) delle Sedi ricadenti nella sua giurisdizione e il personale tutto in un clima di grande collaborazione e fattività. Occorre dire grazie alla dott.ssa Acordon – ormai calabrese d’adozione – per la passione, l’impegno e la serietà con cui ha guidato il Polo Museale della Calabria. (rcs)

Queste le iniziative che portano la sua firma:

– Incontri culturali d’autunno – Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – 25 novembre 2016

– Giornata internazionale delle persone con disabilità – Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – 3 dicembre 2016

– Mostra fotografica – Lievito madre. Il fermento del pane – Museo Archeologico Nazionale di Crotone – Fino al 31 gennaio 2017

– Boccioni + 100 – Cosenza – Palazzo Arnone – 3 febbraio 2017

– TourismA – Parliamo della Calabria – Firenze – 18 febbraio 2017

– Giornata Nazionale del Paesaggio – Polo Museale della Calabria – Varie Sedi – 14 marzo 2017

– Giornata mondiale dell’acqua – Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri – 22 marzo 2017

– PoloPositivo – Concorso per giovani artisti – Iscrizione fino al 26 agosto 2017

– Museo Navigante – Adesione musei del Polo Museale della Calabria

– Protocollo d’intesa – Palazzo Nieddu – Locri (Reggio Calabria)

– Per ricordare … e non dimenticare. Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina – 4 febbraio 2018

– Contest fotografico – La Cattolica, Le Castelle, San Francesco d’Assisi – Fino al 14 marzo 2018 –

– Mostra “Bambini nel tempo” – Museo Archeologico Nazionale di Crotone – Fino al 24 giugno 2018

Mosaico pavimentale de La Sala dei draghi e dei delfiniMuseo Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria) – 1/2 agosto 2018

– Mostra di pittura – Festa di colori fra popoli – Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia) – 13 agosto/16 settembre 2018

– MuSST – Musei e sviluppo dei sistemi territoriali – Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano allo Ionio (Cosenza)

– Mostra “Giocattoli d’epoca in mostra al Museo” – Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano allo Ionio (Cosenza) – Fino al 31 gennaio 2019

ARCHEOLOGIA: MAGNA GRECIA, COSÍ VIVEVANO NELLE CASE

10 agosto – Da oggi “Oikos” a Reggio, una mostra da non mancare, che racconta l’abitare dei magnogreci e dei sicilioti, ulteriore pretesto per una visita al Museo Archeologico di Reggio che, da domani riapre al pubblico la necropoli ellenistica.
La mostra s’inserisce nel programma delle iniziative per celebrare il 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale, con lo slogan: “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”.
Il tema dell’abitare e della casa sarà il fil rouge per una narrazione sui modi di vivere degli antichi Greci nello spazio domestico della famiglia, in particolare nell’Italia Meridionale. In collaborazione con i Musei Archeologici Nazionali di Napoli e di Taranto, il Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, i Parchi Archeologici di Paestum e dei Campi Flegrei e il Museo Archeologico dell’Antica Kaulon, afferente al Polo Museale della Calabria, saranno esposti oltre 100 preziosi reperti in un percorso concepito in forma immersiva, che utilizza tutti gli strumenti della museologia e della comunicazione quali voci narranti di un solo grande racconto della memoria sull’oikos, termine che «per i Greci era la casa intesa come spazio fisico di vita dei suoi abitanti e, al tempo stesso, la famiglia con i suoi beni e i suoi legami con il territorio», come spiega Malacrino.
«Sarà un coinvolgente ritorno al passato, alle fonti delle nostre tradizioni di vita e di famiglia occidentale mediterranea», dichiara il direttore. «Varcata la soglia d’ingresso dell’oikos nel mondo magnogreco e siciliota, i visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle abitudini di vita dei Greci d’Occidente, per comprendere il senso delle cose che oggi ci testimoniano quel tempo». La ricostruzione grafica di una facciata contrassegna l’inizio del percorso, con la donna alla finestra avvolta nel suo himation raffigurata nella piccola ma preziosissima lekythos di Taranto, con uno sguardo misterioso, che invita a compiere un viaggio meraviglioso.
«La casa è per i Greci antichi l’espressione dell’identità della comunità dei suoi abitanti e si evolve nel tempo a seconda di come cambia la società», afferma Cannatà. Il padrone di casa – spiega l’archeologo – «è il kyrios (signore), di cui conosciamo il ruolo all’interno della famiglia attraverso gli ambienti domestici a lui riservati, l’andron», il luogo dove – ci fa sapere Vitruvio nel suo De architectura – «si svolgono i banchetti degli uomini, perché non è nel loro costume che le donne prendano parte al convitto».

Mosaico del drago
Mosaico del drago

Tra i reperti provenienti da altri prestigiosi istituti museali dell’Italia Meridionale, anche il celebre mosaico del drago dall’andron dell’omonima casa dell’antica Kaulon. Spicca, nell’allestimento dell’ambiente maschile e nella ricostruzione dei simposi, il sontuoso cratere attico a figure rosse con scena di danza della collezione Sant’Angelo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Mentre la splendida anfora del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, il monumentale lebes gamikos – il vaso a figure rosse attribuito al “Pittore di Afrodite”– da Paestum e la pittura su marmo delle “Giocatrici di Astragali” da Ercolano, per esempio, rimandano al ruolo della donna, regina della casa per l’economia domestica e nel gineceo, che lo stesso Vitruvio ci dice essere «la sala in cui la padrona di casa lavora la lana insieme alle schiave addette a questa mansione». (rrc)

CROTONE: ESTATE AL MUSEO

6 agosto – “E… State al Museo” è una serie di incontri organizzati dal Polo Museale della Calabria – diretto da Angela Acordon – in occasione del cinquantesimo anno dalla Nascita del Museo Archeologico Nazionale di Crotone.
Gli incontri seguono un filo tematico legate all’antica città achea e alle collezioni del Museo Archeologico, con l’obiettivo di celebrare il presidio culturale che, negli anni, ha costituito un fondamentale riferimento per la formazione identitaria del territorio.
Il calendario degli appuntamenti, che si terranno presso i due Musei di Crotone e di Capo Colonna, è stato presentato lo scorso 18 luglio presso il Museo di Via Risorgimento, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra temporanea “Keramèus: vasi e recipienti ceramici greci dalle collezioni del Museo di Crotone”.
La mostra espone reperti dai magazzini provenienti da scavi archeologici nel territorio, ma anche da consegne operate dalla Guardia di Finanza in favore del patrimonio pubblico.

Il terzo appuntamento di “E… State al Museo”

Si svolge oggi, alle 18.30, presso il Museo Archeologico Nazionale, l’incontro sul tema “Medici e medicina a Crotone tra mondo greco e grandi imperi orientali” con i prof. Francesco Lopez e Gregorio Aversa.

 

L’appuntamento di oggi al Museo di Capo Colonna

Si svolge oggi, a Capo Colonna, alle 18.30, presso il Museo Archeologico Nazionale, l’incontro “Teatri, territorio e culture: la Calabria e il Mediterraneo” con la prof.ssa Stefania Mancuso.
L’evento è il secondo appuntamento per il ciclo di incontri “Tra Greci, Italici e Romani: la Calabria al centro del Mediterraneo”. (rkr)