CARFIZZI (KR) – Il Polo Net realizza panchine rosse ed ecologiche

Sono panchine in plastica riciclata al 100% quelel realizzate da Plastilab srl, start-up innovativa promossa dal Polo Net – Ambiente e Rischi Naturali di Crotone per il Comune di Carfizzi, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

La innovatività di questo progetto sta nel doppio messaggio che si vuole trasferire: da un lato la panchina è diventata il simbolo tangibile del 25 novembre, dall’altro è un esempio concreto di
economia circolare per la comunità in quanto simbolo di una raccolta differenziata che trasforma la plastica da rifiuto in risorsa.

«L’idea – ha dichiarato il Presidente del Polo Net, Luigi Borrelli è stata quella di realizzare un prodotto che rispondesse ad un duplice obiettivo ovvero che trasmettesse un duplice messaggio. Da un lato la panchina rossa – simbolo visibile –  per ricordare un fenomeno drammatico, quello della violenza sulle donne, da contrastare attraverso l’impegno costante, di tutti, dall’altro un simbolo green che vuole accendere l’attenzione sul riutilizzo delle materie plastiche che se riciclate possono trasformarsi da rifiuti in risorsa. Una iniziativa che attraverso la creatività e l’innovazione può trasmettere un messaggio importante». 

«Le due panchine – ha spiegato – collocate nel sagrato della Chiesa Madre Santa Veneranda del paese comunicano,
ricordano, raccontano un fenomeno e al contempo trasmettono un messaggio green per la comunità».

«Quest’anno – ha dichiarato il sindaco di Carfizzi, Amato Mario Antonio – con le panchine rosse in plastica riciclata al 100%, abbiamo voluto dimostrare vicinanza alle donne. Per non lasciarle sole, esiste il numero 1522 un numero gratuito attivo h 24 ,che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Il fenomeno purtroppo sta raggiungendo dimensioni che definire barbariche, è poco».

«La violenza contro le Donne ci riguarda tutti – ha evidenziato – siamo tutti insieme vittime di una degenerazione dei diritti umani. Ognuno di noi può fare davvero molto perché ogni donna possa godere dei diritti più elementari e del diritto più grande quello, ad essere libera e ad essere semplicemente donna». (rkr)

 

Innovazione e digitalizzazione, i Giovani di Unindustria Calabria in visita al Polo Net di Crotone

I giovani  imprenditori di Unindustria Calabria, guidati dal presidente Umberto Barreca, hanno fatto visita al Polo di Innovazione Ambiente e Rischi Naturali Net di Crotone. Gli industriali sono stati accolti dal Presidente del Gruppo GI di Crotone, Vincenzo Giovanni Squillacioti.

«Stiamo svolgendo – ha spiegato Barreca – un’attività molto intensa, attraverso i nostri gruppi di lavoro, sui temi dell’innovazione e digitalizzazione, con l’obiettivo di stimolare la nascita di start up innovative. La visita di oggi al Polo Net è un’occasione importante per conoscere progetti e servizi offerti, per stimolare l’incontro tra domanda ed offerta di innovazione e favorire il networking tra aziende».

Guidato dall’Ingegnere Giancarlo Giaquinta, Responsabile Servizi Specialistici e di Innovazione di Net, il Gruppo ha visitato la sede di produzione di PlastiLab, la start up innovativa nata all’interno del Polo e specializzata nel settore della plastica da riciclo e nel suo riutilizzo. Partendo da una importante attività di ricerca svolta nel laboratorio di analisi e di prototipazione, l’Azienda realizza elementi di arredo urbano, arredamenti interni e pavimentazioni utilizzando plastica di seconda vita.

«Crediamo – ha spiegato Squillacioti – sia fondamentale conoscere le opportunità di sviluppo ed innovazione già presenti nel nostro territorio. Il Polo Net, nelle sedi di Crotone e Reggio Calabria, con le sue competenze ed i progetti realizzati ed in cantiere è un punto di contatto molto interessante su temi quanto mai strategici nell’Agenda europea, ambiente e rischi naturali».

L’ing. Giaquinta ha illustrato e fatto visitare il prototipo di una unità abitativa, realizzata con acciaio e canapa, frutto del progetto Ac.Ca. Building che, grazie alla collaborazione tra aziende leader in diversi settori ed il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, ha messo a punto un sistema costruttivo per la realizzazione di edifici ecosostenibili a partire dallo studio di soluzioni progettuali e costruttive innovative ad elevato grado di compatibilità ambientale.

Durante i lavori del Direttivo Regionale, al cui tavolo hanno partecipato il Presidente del Gruppo GI di Catanzaro, Antonia Abramo e di Vibo Valentia, Natale Santacroce, è stato dato spazio a due testimonianze.

Ferdinando Guzzo, ha raccontato la nascita nel 2020 di Digical Food srl, start up innovativa dotata di una piattaforma on line che ospita produttori calabresi con l’obiettivo non solo di commercializzare tipicità agroalimentari regionali ma anche di promuovere le realtà locali e le tradizioni del territorio.

Fabrizio Capocasale, crotonese rientrato in città dopo una lunga esperienza internazionale e Cofounder del Progetto My Mentor dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza, ha prospettato interessanti opportunità di collaborazione per stimolare ed affiancare efficacemente la nascita di nuove imprese innovative.

A conclusione dell’incontro, l’intervento del Presidente di Confindustria Crotone, Mario Spanò, che ha apprezzato moltissimo «la concretezza e la forte motivazione dei Giovani Imprenditori in visita al Polo Net».

«I dati disarmanti che ultimamente abbiamo letto sulla Calabria – ha aggiunto il presidente Spanò – il cui tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 50%, impongono un cambiamento di rotta vertiginoso di cui le nuove generazioni e le nuove leve della nostra imprenditoria devono essere protagonisti. Oggi ho ascoltato interventi da cui è emersa una forte determinazione e voglia di riscatto, oltre che un grande attaccamento al proprio territorio».

«Siamo fiduciosi – ha concluso – che gli interlocutori istituzionali, nazionali e locali, sapranno progettare e realizzare le condizioni abilitanti per fare della Calabria un luogo in cui investire ed innovare». (rkr)

Il Crotone si veste ‘green’: Le divise sono realizzate dalla plastica riciclata

Il Football Club Crotone indossa una divisa speciale: Essa è realizzata in poliestere 100%, ottenuta dal riciclo di 12 bottiglie di plastica.

Tutto nasce dalla preziosa collaborazione tra il Polo Net Calabria e Corepla, e l’iniziativa fa parte del progetto educativo Da un mare di plastica a un mare di risorse!, avviato nel luglio 2020 per sensibilizzare i più giovani sui temi ambientali e prevenire l’abbandono dei rifiuti in mare e sulle spiagge. Un’idea che si arricchisce quest’anno di un ulteriore tassello: la distribuzione di un vademecum sulla raccolta e sul riciclo della plastica e che sarà distribuito nelle scuole primarie di primo e secondo grado di Crotone, Reggio Calabria, Cosenza, Soverato e tutte le località turistiche del versante tirrenico e ionico.

Il F.C.Crotone si fa, quindi, portavoce di un forte messaggio nei confronti dei propri tifosi e dei simpatizzanti che seguono la squadra del presidente Gianni Vrenna.

«Quella con la società pitagorica è una partnership importante per Corepla, perché nasce dalla scelta forte del club di dare un contributo concreto ai temi della sostenibilità ambientale – ha dichiarato il presidente di Corepla, Giorgio Quagliuolo –. Una scelta green, che speriamo possa essere seguita anche da altre società sportive. L’obiettivo è quello di rafforzare la consapevolezza dei cittadini sul tema dei rifiuti che, se raccolti separatamente, possono rappresentare una vera e propria risorsa per l’ambiente. Auspichiamo di poter essere d’ispirazione per i tifosi, affinché assumano sempre un comportamento virtuoso e responsabile, cercando di fare una raccolta differenziata sempre più di qualità». 

«La nostra società – ha commentato il presidente del F.C Crotone, Gianni Vrenna – è da sempre sensibile ai temi ambientali e ogni mezzo è utile per promuovere una sana cultura di sostenibilità. Noi lo facciamo attraverso il calcio, cercando di coinvolgere i nostri tifosi, ma anche la gente comune. C’è tanto da fare, ma dobbiamo necessariamente partire da un percorso che coinvolga i più giovani che, fortunatamente, sembrano essere molto attenti su questo tema che riguarda il futuro di tutti».

«La partnership con Corepla e F.C. Crotone per la promozione del progetto Da un mare di plastica a un mare di risorse! è per noi motivo di grande orgoglio – ha aggiunto Luigi Borrelli, presidente del Polo “Ambiente e Rischi Naturali” della Regione Calabria –. La promozione di una sana cultura ambientale è una nostra fondamentale linea di azione. La valorizzazione dei rifiuti, e quindi il riuso e/o riciclo degli stessi, è un elemento fondamentale se guardiamo alle potenzialità che una nuova economia circolare può portare ai nostri territori». 

«La campagna di sensibilizzazione – ha proseguito Borrelli – già partita la scorsa estate, con il supporto del Corepla, questa volta si arricchisce anche del contributo del F.C. Crotone, che ha deciso di adottare come terza maglia questa speciale divisa. Un grande esempio di trasformazione del rifiuto da problema a valore economico e sociale». 

«Ringrazio il presidente di Corepla, Giorgio Quagliuolo – ha chiosato il presidente del Polo Net – per la fiducia rinnovata ed il presidente del F.C. Crotone, Gianni Vrenna, per aver creduto negli obiettivi sociali di questa campagna di sensibilizzazione e per aver messo a disposizione l’elevata visibilità della squadra di calcio della nostra Crotone. La Terra – come recita un antico proverbio Masai – non è un’eredità ricevuta dai nostri Padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli». (rkr)

Il Polo Net promuove la campagna “Anche a Natale compra locale”

Si intitola Anche a Natale compra locale la campagna di comunicazione promossa dal Polo Ambiente e Rischi Naturali (Polo Net) di Crotone in collaborazione con la Bper Banca e il patrocinio gratuito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

La campagna, lanciata già a Natale del 2019, quest’anno ha una valenza più forte, perché vuole rimarcare non solo il tema ambientale ma soprattutto vuole indirizzare all’acquisto di prodotti ed alla conoscenza delle aziende del territorio. Un gesto eticamente corretto per chi, come i produttori e i commercianti sono rimasti in prima linea, nonostante la pandemia, per assicurare beni primari e continuare a erogare servizi e prodotti.

Rimarcare l’importanza della filosofia dei prodotti a km 0, ha due implicazioni importanti: oltre a quella ambientale, ci consente di dare risalto ai prodotti della nostra Regione, ci permette di avere un rapporto diretto con il produttore che accogliendoci nel punto vendita della sua masseria, fattoria, cantina, azienda, negozio, ci offre la possibilità di avere un contatto diretto con l’ambiente, gli animali, i processi e le persone che stanno dietro alla produzione dell’olio, del vino, del formaggio, del caffè, della frutta, delle verdure, del miele, etc.

Al contempo, il consumatore impara la stagionalità, trasformandosi in un consumatore consapevole e preparato ed inizia a guardare con occhio più attento i prodotti della propria terra. Da qui l’idea di organizzare insieme alla BPER, sempre vicina alle istanze del territorio, una campagna social ma non solo. 

«Quest’anno i regali – ha dichiarato Luigi Borrelli, presidente del Polo Net – avranno una duplice valenza: saranno un dono per chi li riceve ma soprattutto un modo concreto per supportare i produttori locali ed il commercio in generale, messi a dura prova dalla situazione sanitaria in corso. Vogliamo contribuire a dare un segnale forte, di rispetto per l’economia del territorio e per i negozi di prossimità, lanciando una campagna che ricordi ai calabresi quanto sia importante acquistare dai nostri stessi concittadini».

«A Natale compra locale – ha aggiunto – non è per noi solo uno slogan ma è una rivoluzione etica. Noi del Polo Net vi suggeriamo un regalo che parla del nostro territorio, perché fare un regalo a Km zero significa sostenere l’ambiente diminuendo le emissioni di CO2 ma anche e soprattutto in questo periodo scegliere prodotti genuini e finanziare le imprese locali».

«Vi invitiamo, tutti – ha concluso – a condividere ed a pubblicare sui vostri profili social gli hastag #anatalecompralocale e #anataleregalalocale»(rkr)

Il Polo Net contro l’abbandono delle mascherine lancia la campagna “A me non serve!”

A me non serve! è lo slogan della campagna di comunicazione promossa dal Polo Ambiente e Rischi Naturali (Polo Net) di Crotone in collaborazione con Envi Group per richiamare l’attenzione di tutti contro il fenomeno dell’abbandono delle mascherine chirurgiche e non e dei guanti monouso.

Ad annunciare la campagna, il presidente del Polo Net, Luigi Borrelli: «La campagna avrà come protagonista l’ambiente e lo slogan che l’accompagnerà sarà A me non serve! per sottolineare che mascherine e guanti all’ambiente non servono; sarà condotta sui social network, strumento di comunicazione diretto, per sensibilizzare i cittadini e scongiurare l’abbandono di questi dispositivi dopo l’utilizzo. L’impegno per l’ambiente è per noi come Polo Net è costante ed è per questo che abbiamo deciso di lanciare una campagna che prima di tutto faccia pensare e sproni i cittadini a riporre mascherine e guanti negli appositi cestini».

«L’uso di mascherine e di altri dispositivi di protezione in questa emergenza Covid – ha dichiarato Gianni Vrenna, presidente di Envi Group – che sta segnando il Paese non deve trasformarsi in un ulteriore problema, ma dobbiamo essere tutti capaci di comprendere il momento e fare il nostro dovere di cittadini. Ed il nostro dovere di cittadini ci deve guidare anche nel non abbandonare tali dispositivi di protezione una volta usati; adoperiamo i cestini e i cassonetti per la spazzatura e non lasciamo che le mascherine creino un ulteriore problema abbandonandole ovunque e gettandole per strada. È necessaria una dimostrazione di alto senso civico e rispetto per tutto quello che ci circonda».

«Il rischio – si legge in una nota – è che all’emergenza sanitaria si associ una emergenza ambientale; da qui una campagna di comunicazione che durerà un mese, e che ogni settimana attraverso un post, fotograferà l’immagine del nostro ambiente che sta vivendo l’invasione di questi dispositivi».

«Purtroppo – continua la nota – il fenomeno dell’abbandono nell’ambiente di guanti e mascherine usa e getta può avere un impatto ben più grave di quello legato solo al degrado urbano, poiché mascherine e guanti sono realizzati con materiali che possono resistere al deterioramento per molti decenni se abbandonati indiscriminatamente nell’ambiente, ma al contempo sono cosi fragili tanto che potrebbero sfaldarsi ed essere ingeriti dagli animali. Il timore è che questi dispositivi possono causare un incremento della diffusione di microplastiche e diventare una minaccia per tutte le specie terresti e marine». (rrm)

A Brancaleone e a Verzino installati giochi e pannelli di plastica riciclata

A Brancaleone e a Verzino, nei giorni scorsi, sono stati installati giochi e pannelli interattivi per bambini realizzati con la plastica riciclata realizzata da Plastilab, start up calabrese, con sede a Crotone, lanciata dal Polo Net “Ambiente e Rischi Naturali”.

Plastilab, infatti, si è fatta notare durante il lockdown per aver realizzato colonnine per dispenser di gel igienizzanti e para-fiati da banco per evitare la diffusione del Coronavirus, ha la mission di dare nuova vita alla plastica/rifiuto progettando e realizzando arredi, pavimenti e parchi giochi.

Luigi Borrelli Polo Net

«La nostra scommessa – ha dichiarato Luigi Borrelli, presidente del Polo Net – ci sta dando ragione: siamo partiti a febbraio, il lockdown ha consentito di far conoscere Plastilab in Calabria ed è proprio in questi giorni che la start-up crotonese ha fornito e installato nei comuni di Verzino e Brancaleone dei giochi e dei pannelli interattivi per bambini, interamente progettati e realizzati nel laboratorio prototipale di Crotone utilizzando la plastica di seconda vita. Poter realizzare prodotti che siano rispettosi dell’ambiente è motivo di vanto per la mission del Polo Net e per la città di Crotone».

«I punti di forza di questi prodotti – ha aggiunto – sono: manutenzione quasi pari a zero, durata quattro volte superiore rispetto ad altri materiali (tipo il legno), resistenza, flessibilità e adattabilità».

«Attraverso questi allestimenti – ha concluso il presidente Borrelli – mostriamo ai più piccoli che il riciclo della plastica consente di trasformare un rifiuto da problema a valore economico. Questo permette, evidentemente, di inculcare alle giovani generazione una sana cultura del riciclo/riuso». (rkr)

Ai-Guard, la tecnologia calabrese che controlla le distanze e l’uso di mascherine

È calabrese ai-Guard, la tecnologia sviluppata da Revelis, start up dell’Università della Calabria e associata al Polo Net di Crotone che permette di gestire e di monitorare flussi di persone all’interno di aziende ed uffici.

Una tecnologia che, ad oggi, è più che necessaria, sopratutto perché con la «riapertura degli uffici, delle scuole, dei ristoranti, dei centri sportivi, pone il problema degli assembramenti e del mancato rispetto delle distanze di sicurezza» si legge in una nota, che spiega la funzione fondamentale in questo particolare momento storico di ai-Guard: «è in grado di segnalare la presenza di soggetti privi di mascherina e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza previsti all’interno degli spazi lavorativi, avvisando, con un segnale sonoro o con un alert video, del mancato rispetto delle misure di sicurezza».

«Il Polo Net di Crotone ambiente e rischi naturali – conclude la nota – presso la propria sede di Crotone, si è dotato di questo dispositivo ed è disponibile ad informare Enti ed aziende che ne faranno richiesta sulle funzionalità e caratteristiche di questa innovativa applicazione dell’intelligenza artificiale». (rrm)