Grande successo a Le Castella per il Premio Aragona

Nell’incantevole scenario del Castello Aragonese di Le Castella, a Isola Capo Rizzuto, si è svolta la prima edizione del Premio Aragona, un riconoscimento conferito a personalità nazionali che si sono distinte per l’impegno civico, sociale, legale e culturale promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Grazia Vittimberga, e ha l’obiettivo di crescere anno dopo anno e diventare un appuntamento fisso, e sempre più prestigioso, del territorio.

Una prima edizione partita nel migliore dei modi, e presentata dal giornalista Francesco Oliverio, che ha presentato i vincitori del Premio, realizzato dal Maestro orafo Gerardo Sacco, padrino della serata e ideatore del Premio.

Il primo ospite a salire sul palco è stato Gaetano Grasso, presidente onorario della Fai, Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane, nonché ex deputato della Repubblica italiana e attuale professore dell’Università di Catanzaro, presso la facoltà di Giurisprudenza.

Con Grasso si è discusso di lotta alla mafia e al pizzo, trent’anni di battaglie sempre al fianco dei più deboli, delle vittime di usura, racket e violenza. A premiare Grasso, «esempio vivente di chi con coraggio da sempre contrappone giuste azioni alla sopraffazione che affligge parte della società», il vice sindaco Maria Grazia Micalizzi, che hai poi sottolineato l’importanza della settimana culturale a Isola Capo Rizzuto.

Il secondo premiato è stato Mustafa El Aoudi, l’ambulante eroe, di origini marocchine, che nel 2018 ha salvato la vita ad una dottoressa dell’Ospedale civile di Crotone, aggredita da un uomo armato di cacciavite.

Un gesto che è valso a Mustafa l’onorificenza a “Cavaliere della Repubblica Italiana” consegnatagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A premiare Mustafa El Aoudi, «il cui coraggio personale ha manifestato l’esempio di una integrazione responsabile verso una società multietnica», l’assessore Salvatore Friio.

Il terzo premio è stato consegnato ad Antonio Marziale, fondatore e Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che ha raccontato il suo lavoro con un passaggio anche al noto scandalo di pedofilia all’interno della comunità del Forteto, sottolineando il suo impegno continua per la lotta alla pedofilia.

A premiare il garante per l’Infanzia «per il suo ruolo delicato al fianco dei minori, futura generazione da tutelare ed affiancare», il maestro orafo Gerardo Sacco.

Dopo Marziale, sul palco è salito Antonio La Cava, il professore in pensione che gira la Basilicata a bordo del suo Bibliomotocarro per portare cultura soprattutto nei paesini più piccoli e isolati della Basilicata, premiato «per la cura e la dedizione dimostrata nel diffondere la cultura verso le nuove generazioni».

L’ultimo a salire sul palco è un calabrese, originario di Santa Severina, simbolo della lotta alla mafia: il questore di Palermo Renato Cortese, uomo che si è sempre contraddistinto per coraggio e dedizione, tanti arresti eccellenti, tra cui quelli di Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano.

A premiare il dottor Cortese «per il suo impegno costante affinché la legalità e il senso di giustizia prevalgano sempre tra gli uomini», è stato il sindaco Maria Grazia Vittimberga.

Lo stesso primo cittadino è stato a sua volta premiato per l’impegno profuso durante la pandemia, un premio simbolico che va a tutti i sindaci d’Italia. A consegnare il premio è stato l’ex assessore Guglielmo Liò, che ha sottolineato l’importanza della cultura.

Tutta la serata è stata allietata dalla musica del violinista, nonché direttore d’Orchestra, Mario Leotta e dal pianista Rosario Folino(rrm)

In copertina, Antonio Marziale e il Maestro orafo Gerardo Sacco

 

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – La prima edizione del Premio Aragona

Oggi, a Le Castella, alle 18.30, al Castello Aragonese, la prima edizione del Premio Aragona, ideato dal nascente Comitato Aragona in sinergia con l’Amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto.

Un Premio, a cadenza annuale, che premia personalità che si sono distinte per l’impegni civico, sociale, legale e culturale, e che è stato realizzato interamente dal Maestro orafo Gerardo Sacco.

A ricevere l’importante riconoscimento, Renato Cortese, questore di Palermo, uomo simbolo della lotta a “Cosa Nostra”, tanti arresti eccellenti tra cui quelli di Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano; Gaetano Grasso, presidente onorario della Fai, Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane, nonchè ex deputato della Repubblica italiana e attuale professore dell’Università di Catanzaro, presso la facoltà di Giurisprudenza.

Antonio La Cava, commendatore della Repubblica italiana «per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della cultura». Ha fatto della sua vita una missione in nome della cultura: portare libri ai bambini delle scuole elementari dei paesi più piccoli e isolati della Basilicata a bordo del suo “Bibliomotocarro”.

Antonio Marziale, fondatore e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, nonché consulente del presidente della commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e garante per l’infanzia e dei giovani della Regione Calabria e Mustafa El Aoudi, l’ambulante eroe, di origini marocchine, che nel 2018 ha salvato la vita ad una dottoressa dell’Ospedale civile di Crotone, aggredita da un uomo armato di cacciavite. Per questo gesto è stato insignito, dal presidente Mattarella, a cavaliere della Repubblica italiana. (rkr)