A Cosenza il Premio Muricello ricorda Giuseppe Farina

Mercoledì 20 dicembre, a Cosenza, alle 18, al Terrazzo Pellegrini, è in programma la serata evento organizzata dall’Associazione Premio Muricello in ricordo di Giuseppe Farina, avvocato e scrittore, venuto a mancare poco tempo fa.

All’iniziativa parteciperanno il sindaco Franz Caruso, la delegata alla Cultura Antonietta Cozza, curatrice, tra le altre cose, del suo ultimo libro; l’ avvocato Enzo Paolini, il presidente dell’ordine degli avvocati Ornella Nucci e l’avvocato Anna Rita De Franco, da sempre impegnata sul fronte del sostegno all’Aisla, soggetto nazionale di riferimento per la tutela, l’assistenza e la cura dei malati di SLA. La testimonianza della famiglia sarà affidata al medico Agata Mollica.

Quella di Giuseppe Farina è una grande storia che il Premio Muricello vuole raccontare quale attestato di affetto e stima ad uno dei finalisti dell’edizione 2022 che ha lasciato una traccia indelebile con la sua lezione di vita.

Farina rappresenta un patrimonio umano e professionale di altissimo valore per la città di Cosenza e non solo. Ha esercitato, nella sua vita, la professione di avvocato in termini di straordinaria professionalità tanto da diventare punto di riferimento per molti allievi di nuova generazione. Ha affrontato la malattia con un commovente coraggio senza mai perdere di vista lavoro e famiglia. Ha continuato a coltivare rapporti di amicizia con ancora più forza ed ha trovato, nella scrittura, un ulteriore ed emozionante espressione dell’universo personale, mai isolato dal mondo circostante. Il suo ultimo libro «educa alla pazienza, all’ascolto, alla resilienza ed invita a cambiare lo sguardo sulla vita. La malattia è un pretesto, faticosamente doloroso, che apre innumerevoli finestre di senso come se l’autore stabilisse, fin da subito, un patto e un dialogo con i suoi lettori perché s’interroghino, nel mentre è lui stesso a farlo, sul senso della vita e sulle sue tortuose strade – le sliding doors – sugli affetti, la famiglia, le amicizie, il lavoro, la sanità, la malattia, la religiosità, la bellezza».

L’evento è stato accolto con sensibile favore da Walter Pellegrini che ha messo a disposizione la Casa Editrice e la sua testimonianza di amico ed editore. (rcs)

Premio Muricello, le donne protagoniste di “un’altra Calabria”

Si avvia alla conclusione l’edizione 2023 del Premio Muricello. Due gli eventi organizzati per l’occasione, con protagonista due donne e professioniste di Calabria. Lo scorso 25 novembre ad Aiello Calabro la presentazione del libro di Annita Vitale Zero allo scopo di raccontare in modo diverso la giornata dedicata al contrasto alla violenza di genere, mentre il due dicembre a Pizzo Calabro, nello scenografico Castello Aragonese, quella di Stelle meccaniche di Alessia Principe.

«La via tracciata è chiara – afferma l’ideatore e promotore del Premio, Antonio Chieffallo – si sono succedute in scena donne professioniste della comunicazione e dello spettacolo per presentare altre donne. Inutile sottolineare la caratura delle due scrittrici che sono state protagoniste delle serate, la Vitale e la Principe, scelte per l’originalità e la qualità della scrittura, nonché per l’impegno sociale di cui i libri sono impregnati. Consta, invece, sottolineare la presenza di Giuliana Tenuta, la soprano che ha raccontato alcuni momenti emotivi nella serata dedicata ad Annita Vitale, di Maria Teresa Pedace, esperta di comunicazione, blogger e segretaria dell’Associazione “Venti”, Ilaria Amodio, poetessa e performer che lancia un progetto di “Poetry slam” quasi un free style della poesia che si è sviluppato negli ambiti delle grandi city e tocca oggi anche la Calabria, e Angelica Artemisia Pedatella, artista poliedrica, regista, attrice, autrice, performer fondatrice della Compagnia Teatrale BA17 che rappresenta una realtà di eccellenza della regione. Professioniste della cultura che il Premio Muricello ha portato in scena, rappresentanti di settori affini che stanno rinnovando i settori di cui si occupano».

«Tra il 25 novembre e il 2 dicembre, che è la data di nascita della Callas, una donna celebrata in tutto il mondo, il Premio Muricello ha voluto raccontare un’altra Calabria – aggiunge Chieffallo – quella in cui davvero le donne sono protagoniste, e non perché ce le mettiamo noi, ma perché si sono create da sole uno spazio di professionalità che va riconosciuto. La promozione del sociale è entrata con forza nel programma del Muricello perché oggi la promozione della lettura passa dalla promozione della persona».

«I lettori  – continua – sono prima di tutto persone e aver trascurato le persone significa aver trascurato i libri, che sono da secoli la fonte principale della trasmissione del sapere sociale. E insieme ai libri sono state trascurate le donne, che sono le prime lettrici. Anzi, la letteratura commerciale si è sviluppata grazie alle donne. Allora, il Muricello oggi rilancia le donne, per rilanciare in Calabria la lettura. Non ci piace fare le cose a caso».

Plauso e soddisfazione da parte dei sindaci, Luca Lepore per Aiello Calabro e Sergio Pititto per Pizzo Calabro, che hanno assistito ad eventi di spessore, hanno potuto vedere i luoghi di cultura delle loro città valorizzati dalla presenza preziosa di volti e parole che esprimono un nuovo modo di stare in Calabria, in una dimensione di recupero dell’orgoglio di appartenere a questa terra e di avere radici che da qui possono proiettare oltre i tanti talenti che questa regione vanta. I libri raccontano le persone da ogni punto di vista ed il Premio Muricello, che racconta i libri, si è soffermato a contemplare le persone. (rcz)

A Francesca Veltri il Premio Muricello

È stata la scrittrice Francesca Veltri a vincere il Premio Letterario Muricello 2023, giunto all’11esima edizione e ideata da Antonio Chieffallo con la direzione artistica di Ugo Floro.

La kermesse si è tenuta il 17 e il 18 agosto a San Mango d’Aquino e ha visto sfidarsi alcuni dei migliori talenti della letteratura calabrese, nonché la premiazione di importanti figure del mondo giornalistico, sociale, imprenditoriale e accademico.

Malapace il volume con il quale Francesca Veltri si è aggiudicata il Pegaso d’argento realizzato dal Maestro Carnevali, è edito da Miraggi ed è stato finalista al Premio Strega 2023. Si tratta di un romanzo storico ambientato in un campo di concentramento alleato nella Francia postbellica del 1944. Un libro affascinante, dalla struttura densa e corposa che si sta facendo apprezzare nei salotti letterari e non solo.  Veltri è stata finalista nel 2002 al Premio Calvino e nel 2015 è giunta al secondo posto nel concorso letterario nazionale Rai La Giara. Con Divergenze nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo “Edipo a Berlino”.

La scrittrice ha concorso al Premio con altri cinque finalisti: Angela Bubba con “Elsa”, edito da “Ponte delle Grazie”, Martino Ciano con “Itinerario della mente verso Thomas Bernhard” edito da A&B, Salvatore Franco con “Padrone e sotto, il gioco della vita”, Annarosa Macrì con “Sarti volanti” edito da “Rubettino”, Aldo Mazza con “L’arcobaleno nelle mani” edito da “Falco edizioni”.

Premio Speciale all’antropologo Mauro Francesco Minervino, docente, scrittore, professore di Antropologia Culturale ed Etnologia. Autore di saggi e volumi pubblicati da diversi editori, studioso di etnografia e di letteratura di viaggio, è impegnato in ricerche su minoranze in Europa e su aspetti delle culture mediterranee nel processo di modernizzazione.

“Il diritto alla dignità” è stato il leit motiv della seconda serata, con particolare riferimento al mondo delle carceri. A ricevere il prestigioso Premio, realizzato dal Maestro Maurizio Carnevali Charlie Barnao, docente di sociologia all’Università Magna Graecia di Catanzaro impegnato nel garantire il diritto allo studio ai detenuti;  Francesco Cosentini, presidente dell’Associazione Liberamente impegnato da venti anni con i suoi volontari a portare dietro le sbarre progetti culturali, a implementare le biblioteche e a introdurre corsi di scrittura creativa e autobiografica;  il noto rapper e scrittore Kento che, usando la musica e la scrittura,  abbatte i muri  della rabbia e del buio degli adolescenti detenuti.

Pegaso d’argento anche a Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il cui Premio è stato consegnato, vista la sua impossibilità ad essere presente fisicamente, a Silvia Camerino, attivista del Movimento Agende Rosse e responsabile dei progetti per la legalità dell’associazione Muricello. Borsellino, intervenuto con un collegamento registrato, porta avanti con “dignità” la ricerca della verità sulla morte del fratello e ha trasformato alcuni dei luoghi dell’infanzia in presidi di riscatto e impegno.

Premio alla Memoria al giornalista di razza Emanuele Giacoia, di cui proprio il 18 agosto ricorreva l’anniversario della dipartita. Il Premio è stato consegnato ai figli Riccardo e Valerio che ne hanno ricordato la figura professionale e umana e rimarcato come, anche e soprattutto nel giornalismo, il “diritto alla dignità” vada esercitato quotidianamente come diritto ad un’informazione corretta, non deviata e responsabile.

Riconoscimento anche a Vincenzo Rota, patron dell’azienda San Vincenzo,  presente sul territorio da oltre cinquanta anni, esempio di imprenditoria di successo ed ora anche fornitore di McDonalds Italia.

Il Premio Muricello è anche arte, storia, tradizione e valorizzazione del territorio. Ecco perché è stata ospitata nei locali della Biblioteca Comunale la mostra “Radici” degli artisti Giovanna Sposato e Giuseppe Orlando che con la ceramica, l’oro e il legno, oltre che con foto d’epoca e poesie, hanno realizzato un meraviglio spazio espositivo a cavallo tra epoche.

A concludere la rassegna estiva il ricordo di Aldo Grandinetti, affermato professionista di San Mango e presidente della locale squadra di calcio scomparso prematuramente. (rcz)

CARLOPOLI (CZ) – Il Premio Muricello presenta il progetto di restauro dell’Abbazia

Domenica 19 marzo, a Carlopoli, alle 17, a Piazza Municipio, si terrà l’evento di Presentazione del progetto di Restauro, Consolidamento e Valorizzazione dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo, coordinato dalla decima edizione del Premio Muricello.

L’incontro sarà preceduto da una visita all’Abbazia stessa che inizierà alle ore 16 con la posa della Prima Pietra ad opera dell’impresa che dovrà effettuare i lavori.

L’Abbazia, fondata dai benedettini nell’XI° secolo nella frazione Castagna, ricostruita successivamente dai cistercensi nel XII° secolo, costituisce dal punto di vista culturale, storico e religioso uno dei monumenti più significativi del territorio calabrese.

La soluzione progettuale individuata risulta essere perfettamente rispettosa del rudere nella sua consistenza originaria e nel suo suggestivo inquadramento paesaggistico, mediante l’applicazione di metodologie e tecniche idonee agli interventi di restauro archeologico

Il progetto, secondo l’Archeologo Francesco Cuteri, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, «restituisce alla struttura la dovuta attenzione, con un approccio fortemente conservativo, e fornisce gli strumenti per una prima messa in sicurezza degli spazi. È importante aver deciso, nonostante i tempi limitati, di entrare in abbazia in punta dei piedi. Questo permette di avere in futuro una prospettiva diversa, partendo dal fatto che il monumento deve rimanere un luogo in cui le rovine dialogano con il paesaggio».

Particolarmente soddisfatto il sindaco Emanuela Talarico: «La mia amministrazione ha assunto un preciso impegno verso l’intera comunità, il territorio del Reventino e quello regionale, operare seriamente ed in assoluta sobrietà al fine di porre rimedio e risolvere tutte le gravi problematiche che avevano determinato il rischio concreto di perdere il finanziamento. Abbiamo lavorato duramente, con poco tempo a disposizione, e siamo riusciti a realizzare un progetto che ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste, a partire dal parere favorevole della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle provincie di Catanzaro e Crotone, con la quale la sottoscritta e gli amministratori hanno collaborato, insieme ai progettisti, (tutti docenti universitari di fama nazionale e internazionale) ed ai tecnici che hanno partecipato ai lavori.

Non meno importante sottolineare che sono state avviate e già concluse le procedure per l’affidamento dei lavori di restauro, consolidamento e valorizzazione dell’Abbazia. I lavori, pertanto, inizieranno nel mese di Aprile.»

Saranno presenti autorità istituzionali, l’Associazione Emilia Zinzi ed i progettisti. (rcz)

A San Mango d’Acquino la X edizione del Premio Muricello

Letteratura, cronaca e memoria: questo è il Premio Muricello di San Mango d’Aquino: dai testimoni delle stragi al meglio degli scrittori calabresi nella decima edizione della manifestazione

«Unire letteratura e memoria, cultura e attualità per quella rivoluzione della quale la Calabria ha bisogno da tempo». Il presidente dell’associazione Muricello Antonio Chieffallo sintetizza così la decima edizione del Premio Muricello che si è tenuta in questi giorni a San Mango d’Aquino con la direzione artistica di Ugo Floro. Ad aprire la manifestazione il Premio Letterario, al suo debutto, che ha visto trionfare Elena Giorgiana Mirabelli con Maizo, casa editrice Zona 42. 

Sei in tutto gli scrittori che si sono contesi il riconoscimento, realizzato dal maestro Maurizio Carnevali: Giuseppe Farina, Marisa Fasanella,  Rino Garro, Kento, Gianluca Sapio. Una sfida non facile quella della giuria composta dalle giornaliste Rosalba Baldino e Gabriella Cantafio, la scrittrice Letizia Cuzzola, la blogger e scrittrice Ippolita Luzzo, il vice presidente dell’associazione culturale e rivista Glicine Antonio Pagliuso e la regista e attrice Angelica Artemisia Pedatella.

La seconda serata è stata dedicata al trentennale delle stragi con testimoni dell’epoca e professionisti che con il loro lavoro hanno contribuito a riflettere e aprire nuovi squarci su casi sui quali ancora molto resta da dire. Tra i premiati Angelo Corbo, uno dei sopravvissuti all’agguato di Capaci in cui perse la vita Giovanni Falcone. Un racconto il suo lucido e talvolta aspro: «Siamo sopravvissuti – ha detto – ma morti per lo Stato e a volte anche per l’opinione pubblica. Mi sto disinnamorando dell’antimafia e mi chiedo come sia possibile che in politica nessuno stia dicendo cosa vuole fare per combattere concretamente la mafia».

Premiato anche Walter Aversa, figlio dei coniugi Aversa, uccisi in un agguato nel 1992. Una delle storie giudiziarie e non solo più complesse e piene di chiaroscuri di sempre: «Non so se conosceremo mai la verità – ha affermato –  ma non perdo la speranza».

Riconoscimenti anche a Pietro Melia, pietra miliare del giornalismo giudiziario che a proposito del caso Aversa ha affermato: «È una pagina oscura che non è mai stata chiarita. Ma non solo. Siamo tornati indietro, è come se la ‘ndrangheta fosse uscita dall’agenda politica e questo mi preoccupa molto». Menzione speciale al giornalista Antonio Cannone che con il suo libro sul caso Aversa ha contribuito a riaccendere i riflettori sulla vicenda. Premio Muricello anche al professionista Armando Caputo Maletta «per aver trasformato formule visionarie in fatti concreti».

A suggellare questa edizione lo spettacolo teatrale La Salvazione, scritto da Angelo Colosimo, interpretato dall’autore, da Rossella Pugliese e Salvatore Alfano, per la regia di Chiara Callegari. Le serate sono state animate dalle esibizioni dei Maestri Daniele Fabio, Salvatore Megna e dei giovani dell’associazione Mozart di Girifalco, oltre che dall’esposizione dei quadri del maestro Antonio Oliva.

A fare da appendice al Premio, l’evento del 16 agosto che ha visto in collaborazione con l’associazione San Mango Pulita una giornata di trekking tra San Mango, Savuto e Cleto. (rcs)

SAN MANGO D’AQUINO (CZ) – Torna il Premio Muricello

Il 19 e 20 agosto, a San Manco d’Aquino, è in programma la decima edizione del Premio Muricello, organizzato dall’omonima associazione presieduta da Antonio Chieffallo.

Una due giorni per ricordare e fare della memoria uno strumento prezioso di indagine del passato e del presente con il quale approcciarsi al futuro. E, ancora, due giorni per celebrare la produzione letteraria contemporanea calabrese nelle sue più diverse sfumature.

Si parte il 10 agosto con il Premio Letterario ospitato nell’Agriturismo Manfredi. Sei i finalisti scelti dalla giuria composta dalle giornaliste Rosalba Baldino e Gabriella Cantafio, la scrittrice Letizia Cuzzola, la blogger e scrittrice Ippolita Luzzo, il vice presidente dell’associazione culturale e rivista Glicine Antonio Pagliuso e la regista e attrice Angelica Artemisia Pedatella. A contendersi il riconoscimento finale gli scrittori calabresi Giuseppe Farina, Marisa Fasanella, Elena Giorgiana Mirabella, Rino Garro, Kento, Gianluca Sapio.

Il 20 agosto sarà dedicato alle stragi del 1992. Una serata ricca di testimonianze il cui significato è raccolto nello slogan “Il dovere di ricordare”. Nell’anfiteatro di San Mango d’Aquino ne parleranno i premiati Angelo Corbo, agente di scorta sopravvissuto alla strage di Capaci ed i familiari del sovrintendente capo Salvatore Aversa e della moglie Lucia Precenzano. La coppia venne barbaramente uccisa a Lamezia sempre nel gennaio del ’92.

D’altronde, sin dall’anno della nascita nel 2013, il Premio ha inseguito come obiettivo quello di sostenere personalità che mettono in gioco la propria esistenza a favore di battaglie civili, sociali e culturali, ricorrendo, in particolare, al valore della testimonianza. Nella stessa sera saranno premiati il giornalista Pietro Melia e il professionista Armando Caputo Maletta e verrà riconosciuta una menzione speciale al giornalista Antonio Cannone.

Nel corso dell’evento si terrà lo spettacolo teatrale “La Salvazione”, scritto da Angelo Colosimo, interpretato dall’autore, da Rossella Pugliese e Salvatore Alfano, per la regia di Chiara Callegari. Le serate del 19 e del 20, saranno intervallate dalle esibizioni dei Maestri Daniele Fabio, Salvatore Megna e dei giovani dell’associazione Mozart di Girifalco, mentre sarà possibile ammirare i quadri del maestro Antonio Oliva.

Il 16 agosto, invece, il Premio Muricello insieme all’Associazione San Mango Pulita ha organizzato una giornata di trekking San Mango-Savuto-Cleto, viaggio nella natura alla scoperta delle antiche radici comuni tra i due paesi. I premi della decima edizione del Premio Muricello sono realizzati dal Maestro Maurizio Carnevali. (rcz)

Allo stilista Anton Giulio Grande il Premio Muricello

Prestigioso riconoscimento per lo stilista Anton Giulio Grande, che ha ricevuto il Premio Muricello, giunto alla nona edizione.

Il Premio, che ospita la Calabria forte, resistente e talentuosa, ha visto premiati anche Gioacchino Criaco e Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, vittima di lupara bianca. Gli illustri premiati hanno raccontato, durante un talk, sapientemente e brillantemente condotto dal giornalista Ugo Floro e dal direttore artistico Antonio Chieffallo, una Calabria tenace, testarda, coraggiosa, talentuosa e avanguardista.

Anton Giulio Grande, con la sua arte e il suo talento, ha conquistato le passerelle di tutto il mondo senza mai dimenticare le sue origini calabresi, anzi. Grande ha raccontato il suo percorso spiegando di esser andato contro tutti e tutto prima di arrivare alla popolarità internazionale, e ammattendo che le gratificazioni ricevute nella sua terra hanno un valore aggiunto.

Grande soddisfazione da parte del sindaco Luca Marrelli. (rcz)

 

SAN MANGO D’AQUINO (CZ) – A Elena Sodano il Premio Muricello

Prestigioso riconoscimento per la dott.ssa Elena Sodano, presidente dell’Associazione Ra.Gi. che, domani sera, riceverà il Premio Muricello, giunto alla nona edizione, la manifestazione che dal 2013 premia le personalità calabresi che si sono distinte per battaglie civili, sociali e culturali.

La dott.ssa Sodano, infatti, è promotrice del progetto CasaPaese, che ha l’obiettivo di trasformare una Comunità Alloggio in una CasaPaese residenziale per persone con malattia di Alzheimer o altre Demenze, uno spazio fisico sicuro e protetto che nascerà all’interno del Borgo Amico delle Demenze di Cicala, trasformando l’ambiente in uno spazio di cura accogliente in cui le persone con fragilità cognitiva possano esprimere in tutta sicurezza e senza giudizio alcuno, la propria identità nella concreta relazione con gli altri.

«Essere presente nella prestigiosa cornice del Premio Muricello – ha dichiarato la Sodano – e ricevere una Menzione Speciale per il progetto della CasaPaese per demenze di Cicala, rappresenta per tutti noi dell’Associazione Ra.Gi., un motivo di alto riconoscimento per il nostro operato che portiamo avanti in Calabria dal 2008 a fianco delle persone con demenza e le loro famiglie».

«Per tale motivo – ha aggiunto – ringrazio l’attenzione rivolta dal Direttore Artistico del premio Antonio Chieffallo nei confronti di un atto generoso di cura spesa quotidianamente per salvaguardare e proteggere una fetta fragile di persone che in Calabria rappresentano una popolazione il cui numero si aggira tra le 38mila e le 41mila esistenze, nei confronti delle quali abbiamo una immensa responsabilità umana e collettiva. Un impegno che occorre assumersi attraverso fatti concreti proprio come lo sta diventando la realtà della CasaPaese per demenze di Cicala, la cui mission, grazie al dott. Chiefallo verrà conosciuta anche dall’ampia e prestigiosa platea di ospiti che saranno presenti all’ambizioso premio».

«Il progetto di Elena Sodano si inserisce in una visione rivoluzionaria della cura di queste malattie – ha spiegato Antonio Chieffallo, direttore artistico del Premio Muricello – una visione che si nutre di umanità e di rispetto verso la sofferenza. Il progetto della CasaPaese è rivoluzionario perché ha pochi uguali nel mondo e va sostenuto con tutta la forza possibile, in quanto rappresenta una luce di umanità e civiltà in una complessiva situazione sanitaria calabrese ancora piena di ombre».

Assieme alla dott.ssa Elena Sodano tra i premiati si segnalano anche: Vincenzo Chindamo, Gioacchino Criaco, Anton Giulio Grande, Morena Gallo, Tommaso Colloca, Nunzio Belcaro, Antonella Pagliuso.

Elemento distintivo del Premio Muricello è il valore della testimonianza, strettamente legato alla discussione su significativi fatti dell’attualità regionale, attraverso le storie di chi rende merito alla propria terra ed alla propria esistenza con la forza e la dignità dei propri comportamenti. Nel corso degli anni i riconoscimenti sono andati a scrittori, magistrati, testimoni di giustizia, vittime di mafia, giornalisti, imprenditori, promotori culturali, autori teatrali, politici, uomini delle forze dell’ordine e professionisti. Il premio è diretto da Antonio Chieffallo, giornalista e scrittore, e Ugo Floro, giornalista di grande esperienza nel mondo della carta stampata, della radio e delle televisioni regionali. (rcz)

La campagna di crowdfunding per sostenere la nascita della CasaPaese è attiva al link: bit.ly/casapaese-cicala-crowdfunding.

Il 20 agosto a San Mango d’Aquino la nona edizione del Premio Muricello

Il 20 agosto, a San Mango d’Aquino, è in programma la nona edizione del Premio Muricello, che viene assegnato ai calabresi che si sono distinti per battaglie civili, sociali e culturali, con la direzione artistica di Antonio Chiefallo.

«La nona edizione del premio rappresenta lo spartiacque verso un futuro in cui ci saranno grandi novità, a partire dal numero delle giornate della rassegna, dalla giuria letteraria e dalla Biblioteca degli scrittori calabresi che avrà un ruolo centrale nelle attività culturali che intendiamo promuovere» si legge in una nota di Chiefallo, che annuncia, per questa edizione, tre premi e cinque menzioni speciali.

A ricevere il prestigioso premio Muricello, saranno Vincenzo Chindamo, vittima di mafia, fratello di Maria, imprenditrice scomparsa da Laureana di Borrello e mai ritrovata, Gioacchino Criaco, scrittore che nei suoi diversi romanzi ha raccontato la Calabria più nera e avida e Anton Giulio Grande, stilista di origini calabresi che con le sue creazioni ha solcato le passerelle internazionali.

Menzioni speciali, invece, per la giornalista e scrittrice Morena Gallo, autrice di un libro che attraverso la narrazione a più voci di un caso di malagiustizia scandaglia le falle del sistema giudiziario italiano; Nunzio Belcastro, librario salito agli onori delle cronache nazionali per essere stato tra i primi durante il lockdown a lanciare il servizio di consegna a domicilio dei libri; Tommaso Colloca, avvocato che tramite la sua associazione ha coltivato e proposto l’amore per l’arte; Elena Sodano, presidente dell’associazione Ra.Gi onlus che sta per realizzare a Cicala una “casa paese” per persona affette da demenza; Antonella Pagliuso, sorella di Francesco, avvocato lametino ucciso dalla ‘ndrangheta.

«Sempre in prima linea la cultura, l’impegno civile, i successi professionali ed il dovere della memoria» continua la nota, ricordando che «la nona edizione promuove la raccolta fondi, in rete, per la realizzazione della Casa Paese per demenze a Cicala. Un progetto di grande umanità a cui sta lavorando, da tempo, Elena Sodano».

Spazio, anche quest’anno, all’arte nello spazio all’aperto di piazza Belvedere. Dalle 20.30 sarà possibile visitare la mostra del fotografo Emanuele Melfi Nessuna differenza, la personale d’arte dell’artista Giovanni Aiello I colori del Mondo e poi, ancora, quella Legno in Arte di Tommaso Mendicino.

Nel corso della serata verrà presentato il Progetto Biblioteca Comunale degli scrittori calabresi che porterà proprio a San Mango alla nascita di un centro studi della letteratura regionale dal Novecento ad oggi. Ospite dell’intervento sarà il Maestro Maurizio Carnevali.

Ad aprire la serata sarà alle 18.30, nella sala del Consiglio comunale, la presentazione del libro Cosa rimane dei nostri amori di Olimpio Talarico, tra i fondatori del Premio Caccuri. A seguire i saluti del sindaco di San Mango, Luca Marrelli, mentre a dialogare con l’autore saranno Ugo Floro, conduttore dell’intera manifestazione, e l’avvocato Mara Paone.

Ad arricchire la serata, gli intermezzi musicali a cura di Federica Adamo (voce) e Ferndinando Mendicino, pianoforte). (rcz)

SAN MANGO D’AQUINO (CZ) – Il Premio Muricello

Questa sera, a San Mango d’Aquino, alle 20.30, alla Piazzetta Belvedere, l’ottava edizione del Premio Muricello, ideato da Antonio Chiefallo.

La rassegna, che dà particolare ai giovani, quest’anno affronta temi di politica regionale e nazionale, della lotta alla criminalità organizzata, di libri, arte, successi professionali, musica e cultura. Nel corso dell’evento, verrà ricordato Antonio Saffioti con l’intervento di Valeria e Domenico D’Agostino, e si potranno ammirare le illustrazioni di Federica Giglio, le opere di Veronica Gareca e la rassegna di sculture di Peppe Orlando.

Conduce la serata Ugo Florio. Gli intermezzi musicali sono a cura di Marianna Leone (voce, chitarra) e del duo Debora Fuoco (violino) e Rosa Daudino (pianoforte) con le musiche del Maestro Ennio Morricone.

Il Premio Murricello, quest’anno, viene assegnato a Antonella Grippo, giornalista, Michelangelo Ciurleo, sindaco di Botricello e medico volontario durante la pandemia, e Filippo Arlia, direttore del Conservatorio di Musica Tchaikovsky.

Menzione speciale allo scultore Peppe Orlando ed alla Ungaro Srl, azienda calabrese leader nazionale nel settore del riscaldamento a Pellet, nella persona del suo fondatore Antonio Ungaro, a Silvia Camerino, scrittrice, attivista di Agende Rosse di Salvatore Borsellino, per il libro, Un giorno questa terra sarà bellissima, Federica Giglio, disegnatrice la cui matita si sta affermando nelle testate nazionali per ironia, sensibilità, impegno sociale e politico; Tommaso Iaria, sindaco di Condofuri per il suo libro Aspromuntis Karma, un viaggio nelle presenza della ‘ndrangheta nei misteri della storia italiana, Ivan Colacino, cantante, autore, interprete ironico della politica calabrese, Federica Moraca, ricercatrice impegnata sl fronte anti-Covid, Maria Chiara Caruso, giornalista capace di portare in radio la lettura dei libri con un nuovo ed innovativo approccio al settore, Paolo Fedele, comandante della Guardia Costiera, distintosi per il grande impegno nelle attività giudiziarie e di salvataggio di vite in mare aperto, gli avvocati Ilenia Alizzi e Mario Chieffallo saranno premiati per l’impegno nella salvaguardia del territorio calabrese. (rcz)