Il M5S annuncia proposta di legge per dare rappresentanza al Pugliese-Ciaccio nella fusione col Mater Domini

Il deputato M5S Paolo Parentela e il capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale, Davide Tavernise, hanno annunciato che «a breve il Movimento 5 Stelle presenterà una proposta di legge regionale in modo che l’Azienda ospedaliera di Catanzaro sia rappresentata nella commissione paritetica chiamata, nell’ambito della fusione con il policlinico universitario, a strutturare il protocollo d’intesa tra la Regione e l’ateneo catanzarese».

«Nella proposta prevediamo, inoltre, che della stessa commissione faccia parte anche il sindaco cittadino quale massima autorità sanitaria del territorio e dunque figura di assoluta garanzia» hanno spiegato, aggiungendo che «in pratica passiamo subito all’attuazione di un’idea di Nicola Fiorita, nostro candidato sindaco di Catanzaro, che nasce dalla consapevolezza della necessità di garantire parità di condizioni tra le parti, nel percorso di fusione degli ospedali pubblici catanzaresi».

«Siamo convinti – hanno concluso Parentela e Tavernise – che l’unione possa fare la forza, soprattutto in campo sanitario e a tutela del diritto alla salute. Proprio per questo è fondamentale garantire che la fusione degli ospedali pubblici catanzaresi avvenga in maniera paritaria, sotto il doveroso controllo del sindaco di Catanzaro e senza pregiudizi o penalizzazioni di alcuna delle parti interessate». (rrm)

CATANZARO – L’Ammi e il Pugliese-Ciaccio presenta la “Breast Unit”

Domani mattina 8 marzo, alle 11.30, nella Sala Multimediale dell’Ospedale “Pugliese” di Catanzaro, l’Ammi e la Ao “Pugliese-Ciaccio” presentano alla stampa la Breast Unit, la preziosa risorsa, unica in Calabria, per la cura dei tumori alla mammella, che sta salvando tante vite, limitando la migrazione sanitaria.

«Come Ammine – ha spiegato la presidente dell’Ammi, Silvana Aiello Bertucci – siamo impegnate quotidianamente a favore delle figure femminili con progetti di tutela e sostegno. Abbiamo scelto la data dell’8 marzo perché è la Giornata Internazionale dei Diritti Internazionali della Donna e, tra questi, vi è il diritto alla Salute e alla Prevenzione». (rcz)

Al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro una giornata dedicata alla chirurgia oncologica pediatrica

Nei giorni scorsi, all’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro si è svolta una giornata dedicata alla Chirurgia Oncologica Pediatrica, nell’ambito del progetto “Chirurgia Pediatrica Solidale” iniziato nel 2019.

L’evento è sostenuto dalla collaborazione con ACSA&STE ONLUS, Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta e Lions Catanzaro Host ed è stato realizzato grazie alla disponibilità e sensibilità della Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”

Il progetto ha come finalità quella di portare nella Regione Calabria esponenti della Chirurgia Pediatrica altamente specialistica consentendo ai piccoli pazienti di affrontare nel proprio territorio interventi di alta specialità chirurgica, restando nel contesto della propria realtà e vicino la famiglia. Inoltre, una attività di questa portata, risulta essere di notevole importanza nel contrastare il fenomeno della migrazione sanitaria.

Il tema al centro della giornata di mercoledì 23 febbraio – che ha visto due momenti principali, uno chirurgico e uno formativo – è stato il Neuroblastoma.

Nel corso della mattinata, infatti, si è svolto l’intervento chirurgico eseguito su una piccola paziente di un anno, affetta da Neuroblastoma surrenalico destro, ed ha visto impegnata la équipe di Chirurgia Pediatrica dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, diretta dal dottor Domenico Salerno, con la partecipazione straordinaria, in sala, del professor Denis Cozzi, Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Pediatrica – Dipartimento Materno Infantile e Scienze UroGinecologiche, Policlinico Umberto I di Roma – Università degli Studi  “La Sapienza”.

Al termine della seduta operatoria, nella Sala Multimediale del presidio “Pugliese” si è svolto il meeting monotematico sul Neuroblastoma.

L’incontro, ha visto l’intervento di tutti gli specialisti (Neonatologia, Radiologia, Anestesia e Rianimazione, Pediatria Aziendale, Oncoematologia Pediatrica e Chirurgia Pediatrica) che, in sinergia, hanno trattato il caso clinico, con una completa presa in carico della piccola paziente.

I lavori sono stati conclusi dal professor Denis Cozzi che ha tenuto una ampia panoramica sul Neuroblastoma in epoca fetale e neonatale, evidenziando come il neuroblastoma sia un tumore prevalentemente infantile, infatti due terzi dei pazienti affetti da neuroblastoma hanno meno di 5 anni. Inoltre, spesso il tumore è presente sin dalla nascita, ma non viene diagnosticato se non successivamente; in casi rari può essere scoperto in età prenatale con l’ecografia fetale.

Nel caso della piccola paziente, operata nella mattinata, è stato diagnosticato precocemente consentendo l’asportazione completa della massa tumorale. (rcz)

Verifiche impiantistiche, accordo tra Arpacal e Ospedale Pugliese-Ciaccio

L’Azienda ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” di Catanzaro ha scelto l’Arpacal per le verifiche periodiche degli apparecchi di sollevamento, come montacarichi o ascensori, nonché le verifiche periodiche prescritte per le installazioni e i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, ma anche per impianti di messa a terra e per specifici impianti di riscaldamento presenti nelle diverse sedi del nosocomio cittadino.

L’accordo, di durata triennale rinnovabile, è stato siglato questa mattina nella sede centrale dell’Agenzia ambientale calabrese, dal commissario dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” , avv. Francesco  Procopio, e dal direttore generale dell’Arpacal, dott. Domenico Pappaterra.

Tra le diverse competenze assegnate dalla sua legge istitutiva del 1999, l’Arpacal effettua infatti le verifiche ad impianti e macchinari soggetti ai controlli periodici previsti dalla normativa vigente in materia. La normativa nazionale riconosce, inoltre, la competenza diretta per l’omologazione degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione ed incendio. Per la convenzione con l’Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio”, le attività di verifica sono affidate al Servizio Verifiche Impiantistiche del Dipartimento Provinciale di Catanzaro, guidato dal direttore f.f. dr.ssa Filomena Casaburi.

L’accordo con l’azienda ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” segue altre convenzioni con enti pubblici che in Calabria hanno diverse sedi operative nelle cinque province: è il caso dell’Agenzia delle Entrate e, proprio recentemente, dell’INPS.

«Abbiamo accolto la proposta dell’Arpacal – ha dichiarato il commissario dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” di Catanzaro, avv. Francesco Procopio – non solo per la convenienza economica del rapporto contrattuale che stiamo instaurando, ma anche perché crediamo fermamente che si debba fare rete tra gli enti pubblici che, a vario titolo, erogano servizi sul territorio».

«Al di là della sinergia istituzionale tra due enti pubblici molto vicini tra loro, perché da diverse prospettive si occupano di salute delle persone e della collettività in genere – ha dichiarato il direttore generale di Arpacal, Domenico Pappaterra – questo accordo rappresenta un successo perché in questa specifica area tematica l’Arpacal opera come soggetto economico di mercato, e quindi in concorrenza con altri soggetti privati che possono offrire servizi come i nostri. Il fatto che uno dei più grandi nosocomi del Meridione d’Italia abbia scelto la nostra Agenzia è la miglior prova del bagaglio tecnico e professionale che mettiamo a disposizione della comunità calabrese». (rcz)

Integrazione e funzione del “Pugliese-Ciaccio”, i direttore di Uoc e responsabili Sod replicano al Rettore De Sarro

I direttori Unità operativa dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e Responsabili di strutture operative a valenza dipartimentale di Catanzaro hanno replicato alle dichiarazioni rilasciare dal Rettore dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro, in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate sul “valore” dei primari del nosocomio regionali.

«Molti, infatti – si legge nella nota – ricorderanno lo scivolone di qualche anno fa, quando il “Magnifico” ebbe a dire che i Direttori facente funzione dell’Azienda Ospedaliera fossero tutti “raccomandati” dalla politica, al contrario dei “propri”  professori diventati tali  per “merito” (poi basterebbe solo leggere i cognomi ricorrenti). A distanza di tempo il “Magnifico” ci riprova con una nuova e discutibile dichiarazione: “in passato c’erano grandi primari”».

«La domanda sorge spontanea: quelli attuali, forse non lo sono ? (non è dato sapere) – prosegue la nota –. Si è ben compresa la scarsa considerazione del “Magnifico” nei confronti degli ambienti ospedalieri del Capoluogo, ma dovrebbe ricordare a se stesso che si sta parlando sempre della stessa Università, UMG, sprovvista da sempre di un  Pronto Soccorso (una delle poche se non, addirittura, l’unica in Italia); della stessa Università che utilizza la bistrattata A.O. “Pugliese-Ciaccio” per ottenere l’accreditamento delle proprie Scuole di Specializzazione; della stessa Università nella quale, durante i fine settimana, trovare un medico è paragonabile ad una caccia al tesoro; della stessa Università che chiede ulteriori sacrifici per attivare nuovi posti letto Covid (è notizia di ieri) ai vari nosocomi, tenendo sempre fuori se stessa da tali sacrifici (ricordiamo il padiglione C, Villa Bianca?). L’elenco sarebbe ancora lungo e noioso».

«Resta inteso – continua la nota – che i Direttori dell’A.O. Pugliese- Ciaccio, condividono l’idea dell’integrazione come opportunità irripetibile, in quanto appare chiaro che insieme si possa rispondere efficacemente ai bisogni di salute della comunità (a patto che ciò si realizzi nel rispetto dei ruoli e delle professionalità di ciascuno) e sono altrettanto convinti che la maggior parte dei colleghi universitari non condividano il “De Sarro pensiero”».

«I Direttori – conclude la nota – sono sempre pronti a collaborare a questo ambizioso e decennale obiettivo, ma se il buon giorno si vede dal mattino, non  sembra si sia partiti con il piede giusto».

Intanto, altri colleghi «hanno voluto sottoscrivere la posizione espressa nei confronti delle esternazioni “poco felici” del Magnifico Rettore della Università Magna Graecia di Catanzaro, è un fronte sostanzialmente unico quello costituito dai Direttori di Struttura Complessa ed a valenza Dipartimentale dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio – dichiara il fronte dei medici del “Pugliese-Ciaccio”.

«Una esternazione determinata – si legge in una nota – dalla necessità di rispondere a quella che è stata ritenuta da tutti, una provocazione da parte del “Magnifico”. Resta un fondo di amarezza per le parole utilizzate cariche sempre di un senso di superiorità clinica e scientifica, da dimostrare sul campo, con il tentativo di screditare e mortificare il lavoro di medici che, ormai da anni, hanno messo la propria professionalità al servizio, non solo della città di Catanzaro e di tutta la provincia, ma dell’intera Regione». (rcz)

CATANZARO – L’artista Fabio Mazzitelli dona 20 quadri all’ U.O di Pedriatria del Pugliese-Ciaccio

L’artista Fabio Mazzitelli  ha donato 20 quadri all’Unità Operativa di Pediatria del “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, donando, così, un tocco di gioia e allegria al lungo corridoio del reparto.

Perdersi dentro un dipinto e sognare nuovi mondi, avventure straordinarie. Un’esperienza meravigliosa che, fatta dall’interno di un ospedale, diventa preziosa per dare sollievo durante le lunghe ore di degenza, soprattutto per i più piccoli. Questa l’idea dell’artista Fabio Mazzitelli che ha trovato subito accoglimento e realizzazione grazie alla sensibilità del direttore dell’Unità Operativa di Pediatria del “Pugliese-Ciaccio”, Giuseppe Raiola, e dei vertici dell’Azienda Ospedaliera.
«Attraverso la pittura – ha spiegato Fabio Mazzitelli – riesco ad esprimere quello che ho dentro. Il mio intento è quello far provare emozioni a chi li guarda. Vorrei donare un sorriso ai bambini con i miei dipinti e farli sognare, la cosa più bella che l’essere umano possa fare. Per questo ho cercato il dott. Raiola, conosciuto per la sua bontà di cuore e per il suo impegno verso i più piccoli».
«L’artista mi ha contattato tramite i social – ha raccontato Raiola – e mi ha espresso il suo desiderio. Le sue opere sono un inno alla vita, trasmettono felicità, serenità ma anche tanta dolcezza. In molti suoi quadri Mazzitelli riproduce due figure, una bianca e una nera, che io interpreto come il medico e il paziente/famiglia che stabiliscono insieme un’alleanza terapeutica forte e solida. Riceviamo continuamente messaggi, donazioni, proposte. Siamo commossi da questo calore. La nostra pediatria è stata adottata dalla città e sono grato a tutti coloro che ci stanno vicino, facendoci sentire il loro affetto».
«Queste iniziative – ha dichiarato il direttore sanitario di Presidio, Gianluca Raffaele – sono molto importanti perché portano un po’ di sollievo all’attività ospedaliera, per chi ci lavora e, soprattutto, per chi viene assistito».
Presente anche Stefania Zampogna, dirigente medico dell’U.O. di Pediatria.
«Siamo molto felici – ha sottolineato il presidente del Lions Club Catanzaro Host, Antonio Scarpino – di essere stati coinvolti anche in questo momento speciale. Sin dall’inizio della pandemia siamo stati vicino all’Azienda Ospedaliera e, ora, stiamo dando il nostro aiuto nella campagna vaccinale come volontari».
Concetto ribadito da Raiola: «Il Lions è una delle realtà associative che è costantemente accanto al reparto di pediatria; un club service a supporto dell’ospedale sul quale poter sempre contare».
Fabio Mazzitelli è figlio d’arte, il padre è il noto artista Alessandro Mazzitelli, pittore e scultore. Fabio disegna e dipinge solo per l’amore e la passione dell’arte e non per guadagno, le sue opere pittoriche non sono in vendita e nella vita svolte tutt’altro mestiere. Il signor black” – come è noto anche l’artista nel mondo dell’arte – è per l’autore “quel lato nascosto che ognuno di noi possiede che si nutre di realtà e fantasia”, è presente in tutte le sue opere, spesso in compagnia della sua dolce metà.
Mazzitelli ha donato oltre 150 dipinti per scopi di beneficenza ad associazioni, enti ed ospedali. Diversi sue creazioni si trovano in Vaticano e in molte chiese italiane. (rcz)

La Corte Costituzionale boccia la legge regionale su integrazione degli ospedali di Catanzaro

L’Ospedale Pugliese-Ciaccio e l’Aou Mater Domini di Catanzaro non potranno essere integrati. È quanto deciso dalla Corte Costituzionale che ha bocciato la legge regionale che prevedeva l’integrazione dei due ospedali catanzaresi.

Per i giudici costituzionali, infatti, «la riportata formulazione attesta, in modo inequivoco, che si è in presenza di una fusione realizzata tramite la costituzione di una nuova Aou e non già attraverso l’incorporazione della azienda ospedaliera nella preesistente Aou catanzarese. Difatti, il previsto subentro nelle funzioni e nei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo ad entrambe le preesistenti aziende ospedaliere non risulta compatibile con un processo di “integrazione” attraverso la fusione per incorporazione, che riguarderebbe solo l’azienda incorporata».

Per la Corte Costituzionale, inoltre, «la disposizione regionale ignorerebbe sia gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi che, in forza del decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 2 aprile 2015, n. 70 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera), debbono presiedere all’organizzazione e alla riorganizzazione della rete assistenziale ospedaliera; sia l’assegnazione del ruolo di spoke attribuito, con decreto del commissario ad acta 5 luglio 2016, n. 64 di riorganizzazione delle reti assistenziali, alla struttura ospedaliera di Lamezia Terme – Dea (Dipartimento di emergenza-urgenza e accettazione di primo livello), ossia di centro ospedaliero periferico di riferimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro».

La Corte, poi, censura la legge 1/2020 della Regione Calabria nella parte in cui inserisce, tra i sottoscrittori del protocollo d’intesa successivo all’integrazione, anche il presidente della Giunta regionale, oltre al Rettore dell’Università di Catanzaro e al commissario della sanità calabrese: questa previsione, per la Consulta, «costituisce una oggettiva interferenza da parte del legislatore regionale con le funzioni e i compiti demandati al commissario ad acta, in violazione dell’articolo 120, secondo comma, Costituzione».

Soddisfazione è stata espressa dai deputati del Movimento 5 StelleGiuseppe d’IppolitoPaolo Parentela: «la Corte costituzionale ha stabilito che è illegittima la legge regionale sull’integrazione tra l’ospedale e il policlinico universitario, come noi avevamo sostenuto ben prima che fosse approvata, restando inascoltati dalla maggioranza e dall’opposizione della precedente legislatura regionale, nonché dall’allora presidente della giunta, Mario Oliverio».

«Oggi – hanno aggiunto – leggiamo che di quella legge la Corte costituzionale ha censurato aspetti che avevamo già contestato con forza sul piano tecnico e politico. Il governo ricorse all’impugnazione su nostra iniziativa. Oggi i fatti ci danno ragione, ma non possiamo affatto gioire per questo».

«Infatti si è perso troppo tempo – hanno osservato i parlamentari del Movimento 5 Stelle – e resta sempre in piedi il problema del corrispettivo oltre il tetto di legge che la Regione dà al policlinico universitario, che dunque va riportato a norma nell’interesse dei calabresi. Inoltre, adesso la struttura commissariale deve risolvere in via definitiva la questione del protocollo d’intesa tra la Regione e l’Università di Catanzaro per l’assistenza fornita dal policlinico dell’ateneo».

«Questa specie di contratto – hanno concluso D’Ippolito e Parentela – deve prevedere che le risorse regionali siano rapportate alle prestazioni effettivamente rese. Il principio è che non si può regalare niente a nessuno e che per tutelare la salute si deve assicurare un’attività costante, con il Pronto soccorso e l’emergenza-urgenza. Ci auguriamo, quindi, che da adesso ci sia nel policlinico universitario discontinuità rispetto al passato e che la struttura sia pienamente operativa nell’interesse dei malati calabresi». (rcz)