Alzheimer e demenza, su RaiTre l’impegno del Centro Diurno Ra.Gi. a Catanzaro

Su Rai 3 via in onda, domani sera, alle 21.20, su Rai 3, con il programma “Che ci faccio qui”,  l’impegno quotidiano del team diretto da Elena Sodano, che, all’interno del Centro Diurno Ra.Gi., a Catanzaro, assicura protezione, libertà e dignità a persone con demenza.

A raccontare tutto questo il giornalista Domenico Iannacone, con lo sguardo sempre volto a chi vive ai margini della società, che ha fatto tappa nello spazio confortevole che, nel cuore del centro storico cittadino, riconosciuto come Dementia Friendly Community, garantisce un perimetro di protezione a chi sta perdendo ricordi, parole, volti amati.

«Per quattro giorni, nel mese di febbraio, Iannacone, insieme alla sua attenta e silenziosa troupe, è stato ospite del Centro Diurno, vivendo fianco a fianco con chi ogni giorno affronta il peso – ma anche la bellezza – di una condizione troppo spesso raccontata con paura o pietà. Tra terapeuti e persone con demenza, ha incrociato lo sguardo di vite che pulsano, nonostante la malattia. Ha ascoltato le voci dei familiari, le loro solitudini, le loro domande senza risposta», ha raccontato Sodano.

Occhi lucidi, mani tese, carezze sospese nel tempo scandiscono il viaggio nella fragilità umana nonché nella forza silenziosa di chi resiste e riesce ad esprimere le proprie emozioni. Come Pino, rinchiuso da bambino in manicomio, senza avere nessuna colpa.

Si tratta di un racconto inedito di un’umanità che, purtroppo, tanti non riescono a scorgere senza il filtro della compassione. Iannacone, con delicatezza, sfoglia le storie delle persone con demenza, ma anche delle loro famiglie, lasciando aperto il libro della loro vita.

«Ha scoperto, forse anche lui con stupore – ha raccontato Sondano – la naturalezza con cui le persone con demenza sanno ancora amare, ridere e raccontarsi. Ha ascoltato senza invadere, ha camminato accanto a noi con il passo leggero di chi sa che certe storie si devono raccogliere con rispetto per restituirle al mondo con verità».

«Così è nato il racconto autentico che farà vibrare l’anima dell’Italia intera, insegnando a guardare la demenza con occhi umani, proprio come facciamo quotidianamente nel Centro Diurno a Catanzaro e nella CasaPaese a Cicala», ha chiosato la presidente della Ra.Gi. invitando tutti a sintonizzarsi, domani sera, su RaiTre, per scoprire come cura e dignità possono diventare una forma d’amore che, nonostante la fragilità della mente, non si dimentica mai. (rcz)

CATANZARO – Taglio del nastro per “Catanzaro Centro Storico città amica delle persone con demenze”

Taglio del nastro, a Catanzaro, per l’avvio del progetto Catanzaro centro storico comunità amica delle persone con le demenze, un progetto proposto dalla Ra.Gi, presieduta da Elena Sodano e approvato dalla Federazione Alzheimer Italia – rappresentata per l’occasione da Francesca Arosio, psicologa della federazione – che ha accolto la richiesta di fare entrare la città di Catanzaro, in particolare il suo centro storico, nella rete dei ventiquattro territori italiani (città, parti di città, quartieri) impegnati a promuovere buone pratiche per accogliere, coinvolgere e includere le persone con demenze guardando anche ai bisogni dei loro famigliari.

Dopo il taglio del nastro, un convegno nella sala del consiglio provinciale di Catanzaro per fare il punto dell’iniziativa. Un progetto a cui ha già detto “sì” una prima rete di Associazioni e Scuole riunite in un comitato promotore. Anche l’amministrazione comunale di Catanzaro ha aderito con una delibera di giunta su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Lea Concolino.

Una delibera che indica diverse attività da mettere in campo: ad esempio, attività di formazione e informazione che nella prima fase del progetto dovranno riguardare in particolare commercianti, forze dell’ordine e personale addetto a uffici e servizi a diretto contatto con il pubblico, «per fornire gli strumenti più idonei per relazionarsi” con le persone con demenze e “fornire supporto nei casi di deficit cognitivi».

La presidente della “Ra.Gi.”, intervenuta al convegno, ha ricordato il lavoro di squadra delle operatrici e degli operatori della sua associazione, impegnata da oltre dieci anni a promuovere approcci umanizzanti «cercando di cambiare – ha detto Elena Sodano – la cultura errata e distorta rispetto a queste malattie».

Un impegno che ha consentito il via libera a questo nuovo percorso per far diventare Catanzaro “comunità amica delle persone con demenze” in linea con il progetto simile partito per il borgo di Cicala a maggio dell’anno scorso su impulso della “Ra.Gi.” e del Comune di quel paese, sempre con l’approvazione della Federazione Alzheimer Italia.

«Inoltre – ha sottolineato la presidente Sodano – stiamo lavorando nelle varie scuole della città di Catanzaro come l’istituto industriale, l’itas “Chimirri” e il “Maresca”, ma anche nelle chiese dove stiamo svolgendo un lavoro di formazione con numerose famiglie. In più, grazie all’Agifar (Associazione giovani farmacisti) continueremo le nostre iniziative nelle farmacie».

«Permettetemi di ringraziare – ha proseguito il presidente Sodano – tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo sogno che per me si concretizza dopo circa quattro anni. Oggi tutto è stato reso possibile grazie all’assessore comunale alle Politiche sociali, Lea Concolino, e all’attenzione da noi riservata dalla Federazione Alzheimer Italia con la sua instancabile presidente Gabriella Salvini Porro, e qui oggi rappresentata dalla dottoressa Francesca Arosio, che ringrazio per essere presente e con la quale ormai si è instaurato un rapporto di gande stima e rispetto».

«Un ringraziamento – ha proseguito la presidente della “Ra.Gi.” – va al sindaco della città, Sergio Abramo, e al comitato promotore, una prima rete di persone che hanno creduto in questa iniziativa. Una rete che si sta già ampliando. Abbiamo infatti già avuto la proposta di adesione della Camera di commercio di Catanzaro da parte del suo presidente, Daniele Rossi, e da parte di altre associazioni di categoria».

Tra i relatori al convegno, oltre a Elena Sodano, a Francesca Arosio e all’assessore Lea Concolino, il sindaco di Cicala, Alessandro Falvo. Al tavolo dei lavori, inoltre, il cardiochirurgo di origine calabrese Salvatore Spagnolo.

Presenti anche l’ex direttore dell’Accademia di belle arti di Catanzaro, Anna Russo, e Pietro Gareri, presidente nazionale dell’Age (Associazione geriatri extraospedalieri), Associazione che fa parte del comitato promotore, Ettore Lavorato, presidente Agifar Catanzaro, e Giuseppe Apostoliti, portavoce del Forum del terzo settore per Catanzaro e Soverato e presidente di Arci Calabria. Inoltre, i saluti della senatrice Gelsomina Vono e di Gennarina Arabia, docente di Neurologia all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

Presenti diversi famigliari delle persone prese in cura dalla “Ra.Gi”: mogli, figlie, figli, parenti intervenuti per dare la propria testimonianza. Per Anna, moglie di Elio, l’avvio del progetto «rappresenta per la città di Catanzaro una maggiore consapevolezza del fatto che le persone con demenze hanno il diritto di continuare a vivere nonostante la diagnosi». (rcz)