REGGIO CALABRIA – Il Pnrr arriva al Museo archeologico nazionale. Venerdì si discute di Pena

Anche al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si lavora senza sosta per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Si entra nel pieno delle attività per la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba), finanziato nell’ambito dell’Investimento 1.2, “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”, Missione 1, Componente 3.

«Questo progetto – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino – è di importanza strategica per assicurare la più ampia inclusione possibile e una fruizione della cultura a 360 gradi. Dall’apertura del MArRC nel 2016 abbiamo lavorato in questa direzione, sempre nell’ottica di un Museo inclusivo e dinamico. Finalmente, con i nuovi finanziamenti il Museo potrà raggiungere ancora più persone e rendersi strumento di cultura e conoscenza per tutti. Ringrazio gli architetti Antonino Giordano, Claudia Ventura ed Elena Nicolò, dell’Ufficio Tecnico del Museo, per l’impegno e la professionalità profusi anche in queste attività, assicurando la stretta tempistica delle procedure nonostante i tanti lavori in corso».

Il progetto, volto al miglioramento e potenziamento dell’accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva del MArRC, prevede il coinvolgimento di enti e associazioni portatori di interesse per favorire una partecipazione attiva alla definizione delle linee di progetto. Venerdì 14 luglio, alle 16.30 nella Sala conferenze, si terrà il primo di un ciclo di incontri volto a disegnare un quadro indicativo dei bisogni e dei criteri da utilizzare per la definizione del Peba. Gli incontri successivi, che si articoleranno in focus group e visite ad hoc negli spazi museali, saranno utili per valutare e condividere le criticità e le proposte di miglioramento e potenziamento dell’accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva del museo segnalate da tutti gli attori coinvolti.

«Un percorso di ascolto e confronto imprescindibile per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che dovrà fornire i necessari input per migliorare la qualità complessiva dell’accessibilità del Museo – dichiara l’Arch. Antonino Giordano, Responsabile Unico del Procedimento. Invitiamo tutti gli enti e le associazioni portatori di interesse sui temi dell’accessibilità a partecipare all’incontro di venerdì 14 e alle successive attività che saranno messe in campo».

Il programma del 14 luglio prevede i saluti iniziali del direttore Malacrino, una breve introduzione dell’architetto Giordano e gli interventi di vari esperti tecnici e scientifici. Francesco Bagnato, professore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, tratterà il tema “La cultura dell’accessibilità e i principi dello Universal Design. Per una fruizione agevole e sicura da parte di un’utenza ampliata”; Fabio Lo Faro, direttore della Direzione Regionale Inail per la Calabria, parlerà di “Accessibilità, inclusione e sicurezza: come far volare un aquilone”; Maurizio Di Stefano, presidente IcomosItalia, relazionerà su “Il patrimonio mondiale per tutti: accessibilità nei monumenti storici e nei siti culturali”.

Interverranno anche Giovanni Bilotti, ingegnere incaricato della redazione Peba per il MArRC, e Claudia Ventura, funzionario architetto del Museo in qualità di componente del Coordinamento Regionale Calabria/Basilicata ICOM Italia.

Visti i posti a sedere limitati, è richiesta la comunicazione di partecipazione all’incontro prima dell’evento. Maggiori informazioni potranno essere richieste all’indirizzo e-mail man-rc.comunicazione@cultura.gov.it. (rrc)

Nosside 2023, chiude positivamente la prima fase del premio

Pasquale Amato, presidente fondatore, al termine della prima fase del 38° Premio mondiale di poesia Nosside (24 febbraio – 7 luglio), ha tracciato un primo bilancio: «Esprimo un caloroso Grazie,Thanks, Gracias, Merci, Obrigado alle poetesse e poeti del mondo per la stima e fiducia che hanno rinnovato o espresso per la prima volta verso il nostro progetto culturale. L’esito è stato l’incremento del 20% delle adesioni (con l’ulteriore balzo in avanti degli italiani, le conferme del secondo gruppo di Brasile, Cuba e Grecia, i progressi di un terzo gruppo formato da Argentina, Portogallo, Serbia e Spagna), il primo ingresso di Irlanda, Corea del Sud e altri, l’entrata di diverse lingue e dialetti. A rendere più gradito il bilancio si è aggiunta la nota lieta proveniente dalla Sezione Speciale “Nosside-Bergamotto di Reggio Calabria”, in cui l’espansione delle partecipazioni italiane è stata affiancata dall’estensione degli orizzonti all’estero».

Il prof. Amato ha proseguito evidenziando «una seconda nota significativa: la ripresa degli Eventi itineranti dopo la sosta imposta dalla pandemia. Siamo partiti il 24 febbraio dall’Avana, riallacciando i fili di una consuetudine iniziata nel 1999 nella magica capitale cubana, perla dei Caraibi. Siamo tornati a casa il 28 marzo a Reggio Calabria, capitale del Nosside nel mitico Stretto di Scilla e Cariddi, il luogo al mondo più ricco di miti in cui è nato il nome “Italia”. Abbiamo poi incrociato il 9 maggio a Canea di Creta l’isola che ha dato vita alla prima civiltà mediterranea e ha regalato il nome all’Europa grazie alla bellissima madre del Re Minosse. Abbiamo infine chiuso il Viaggio del Nosside il 6 giugno a Roma nello “Spazio Europa”, prestigiosa sede italiana dell’Unione Europea e del Parlamento Europeo».

I risultati e gli Eventi – ha concluso Amato – «sono stati il frutto di un impegno collettivo, attuato da un’efficace rete di energie e risorse umane volontarie che si è sviluppata nel 2023 con alcuni nuovi innesti. Una rete preziosa e selezionata che ho l’orgoglio di coordinare e guidare in un clima di laboratorio permanente in continua evoluzione, che tuttavia non perde mai di vista le idee-forza originali e le scelte fondamentali, solide e durevoli che costituiscono la bussola di 40 anni di cammino: i componenti del motore centrale della nave, la Direzione Centrale del Nosside a Reggio Calabria; i delegati all’estero, in aumento; gli Ambasciatori del Nosside nel mondo (scelti tra i vincitori assoluti delle precedenti edizioni, i quali non possono più partecipare come concorrenti al Premio); il nucleo dei traduttori; l’editore della nostra elegante Antologia Media&Books; i Partners anch’essi in costante espansione ed i Media Partners; i media locali, nazionali e internazionali che hanno apprezzato il Progetto e hanno contribuito a divulgarlo in Italia e nel mondo con articoli, interviste e servizi».

Dopo questo avvio denso di esiti concreti e positivi il Premio Nosside intraprenderà la seconda fase del 2023. Sarà quella del “letargo operoso”, con la nomina riservata e il lavoro della Giuria Internazionale. Essa opererà lontana dai riflettori per assicurare un trattamento paritario a tutti i concorrenti e sarà resa nota soltanto dopo il responso finale tra fine settembre e la prima decade di ottobre.

Il Nosside 2023 riaccenderà le luci della ribalta nella sua terza e ultima fase, proiettata verso l’organizzazione e la promozione della Cerimonia Finale di Premiazione. Si svolgerà venerdì 24 novembre, esattamente 9 mesi dopo l’evento iniziale dell’Avana, come sempre a Reggio Calabria, sede, cuore e anima del Nosside dalla sua fondazione nel 1983. (rrc)

ROCCELLA JONICA (RC) – Il 15 luglio taglio del nastro del Museo multimediale immersivo al Castello Carafa

Sarà inaugurato sabato 15 luglio il Museo Multimediale Immersivo di Roccella Jonica – Musmir realizzato su impulso dell’Amministrazione comunale all’interno del Palazzo feudale del Castello Carafa che oggi si presenta ampliato nella sua fruizione con le sale dell’ala sud ovest oggetto di un importante intervento di recupero.

L’innovativo allestimento museale è stato realizzato sulla base di un progetto redatto secondo le linee politiche dell’Ente dall’ing. Lorenzo Surace, Responsabile dell’Area Infrastrutture e Servizi al territorio, con una parte del finanziamento di due milioni di euro assegnato al Comune di Roccella Jonica dalla Regione Calabria e dal Ministero della Cultura con le risorse dell’Asse 6 del Por Calabria 2014/2020 dedicate ai “Progetti strategici sui Beni Culturali”.

I lavori di recupero sono stati eseguiti dall’impresa Vetta Costruzioni con la direzione dell’arch. Alessandra Alvaro mentre l’allestimento del Musmir, curato sotto l’aspetto scientifico dalla dott.ssa Anna Villari, è stato realizzato da Società Civita Mostre e Musei Spa di Roma e da Ett Spa di Genova.

Il nuovo percorso museale si sviluppa su due temi: il primo è cronologico e racconta la storia della Calabria e di Roccella Jonica dalla Preistoria, passando per la colonizzazione greca, l’Età romana, fino ad arrivare al Novecento, con un focus sulla nascita e sull’importanza del Roccella Jazz Festival; il secondo tema, invece, è dedicato alla famiglia Carafa della Spina, determinante per la storia della cittadina, e si sviluppa proprio nell’ala del Castello che anticamente ospitava gli appartamenti nobiliari dei feudatari.

L’allestimento museale è realizzato con le più moderne tecnologie e tendenze museali che fanno convivere esperienze di edutainment e gamification, mantenendo comunque il fondamentale supporto della pannellistica tradizionale.
I dettagli del progetto saranno illustrati alla stampa in una conferenza riservata alle testate accreditate che si terrà nella stessa giornata del 15 luglio alle ore 10.30 nella ex chiesa Matrice del Castello.

L’inizio della cerimonia di inaugurazione è previsto per le ore 18.30 e dopo il taglio del nastro sarà possibile visitare il Museo con ingresso libero gratuito fino alle ore 22.00.

Nella giornata di domenica 16 luglio l’ingresso al Museo sarà ancora gratuito per tutti, ma solo previa prenotazione sulla piattaforma TicketOne al link reso disponibile sul portale turistico Visit Roccella, www.visitroccella.it e sulle pagine social del Musmir. Il museo sarà aperto dalle 10.00 alle 21.00.

A partire da martedì 18 luglio gli ingressi al Musmir saranno a pagamento. Il biglietto potrà essere acquistato presso la biglietteria del Museo o sulla piattaforma TicketOne. Il Museo rimarrà aperto dal martedì alla domenica dalle ore 18.00 alle ore 22.00. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Pronta la guida ai servizi per i minori e per le famiglie

L’Agape pubblica la sua guida. La guida ai servizi per i minori e per le famiglie «vuole essere un contributo informativo che il centro comunitario Agape e l’assessorato alle politiche sociali intendono offrire agli Enti che a vario titolo si occupano di queste tematiche.Un lavoro iniziale che va completato con un censimento completo di altre strutture e servizi che non si è riusciti a raggiungere con questa iniziativa», dicono i redattori.

«L’ auspicio – continuano da Agape – è quello che possa servire a valorizzare la rete delle opportunità che il nostro territorio offre a chi vive le diverse forme di disagio minorile familiare. Si ringraziano per il servizio gratuito svolto l’assistente sociale dell’assessorato Ilenia Germoleo, le volontarie di servizio civile Eleonora De Blasio, Danilo Avila, Alice Pizzi e Ilaria Spadaro che ha curato la grafica. La guida può essere scaricata dal sito del centro comunitario Agape https://www.centrocomunitarioagape.it/». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Ad Anna Barbaro il premio Le Muse

Ancora un secondo appuntamento con il Premio Muse versione Estate 2023 che domenica scorsa ha visto un pienone di pubblico per l’avvenimento più importante della stagione culturale estiva del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria.

Un gremito Cortile delle Muse, giardino della nota associazione ha accolto l’inedita premiazione che, ancora una volta, ha suggellato momenti di riflessione ed il racconto di personalità che sono orgoglio e vanto nazionale. In apertura di manifestazione scandita dell’Inno d’Italia, il presidente del Premio Muse Livoti, ha ribadito come «l’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” per questa nuova edizione ha pensato proprio bene di creare due eventi per il noto riconoscimento: ancora riecheggiano le parole forti e chiare della notissima Adriana Pannitteri, vicecaporedattrice a Tv7- Speciali Rai che ha fatto riflettere il pubblico, domenica scorsa, sul senso di capire e far capire perché accadano certi crimini, per sconfiggere il femminicidio, occorre creare alleanza tra donne e far passare attraverso le generazioni uno scambio valoriale e formativo».

«L’appuntamento con Anna Barbaro – continua Livoti – è utile e necessario per fare comprendere come le diverse abilità, identificano ognuno di noi ed occorre accettarle e porle all’attenzione della collettività».

Tante autorità presenti hanno portato il loro saluto dalla presidente in coming della Fidapa di Palmi Sissy Barone, al dirigente dell’Ic Nosside Pythagoras ing. Giuseppe Martino, alla referente comitato scientifico Adisco Calabria Antonella Pontari, alla presidente Cif Melissari Poeta all’onorevole Tilde Minasi che ha ribadito come «“Le Muse” rappresentano la Calabria migliore, libera ed indipendente che promuove cultura proiettata anche in campo nazionale».

Una lunga intervista con la Barbaro ha catalizzato l’attenzione con fotografie che ne hanno raccontato il personaggio: «Io sono una persona come tante, e chiaramente avevo dei sogni come tutti gli adolescenti. La patologia che ha colpito la mia vista ha stravolto la mia vita, la mia passione per la musica, la mia laurea sono state importanti ma le cose non vanno a volte come devono andare e quindi sono diventata un’atleta, una triatleta, che ha partecipato alle paralimpiadi di Tokyo. Occorre avere una unicità, avere la forza per rinascere. Sono passata dall’isolamento alla collaborazione di coloro i quali mi hanno aiutata, primo fra tutti mio marito dandomi sostegno e forza. La medaglia d’argento è frutto di tanti anni di sacrificio non essendo una sportiva».

Anna Barbaro, ricorda anche la sua guida Charlotte Bonin, con cui ha fatto sognare l’Italia ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, centrando uno strepitoso argento nel paratriathlon al termine di una gara intensa ed eccellente in tutte e tre le discipline: nuoto (0,75 chilometri), ciclismo (20 chilometri) e corsa (5 chilometri).

«Ho iniziato a prepararmi nel 2018, tra Verona e Reggio Calabria per mesi – dice – Quando è iniziata la pandemia non potevo spostarmi, mi sono allenata a Reggio in casa e da maggio 2020 ho cominciato a nuotare a mare e mi sono preparata al meglio».

Suggestiva durante la serata, l’esibizione e la presenza della giovanissima Ginnasta Greta Costantino che nel Campionato nazionale Gr individuale Lc cat. Allieve 4 ha conquistato il titolo italiano assoluto nell’esercizio con il cerchio.

La Società Ginnastica Gebbione, guidata dalla Direttrice Tecnica prof.ssa Rosa Cristiano ha dato così un messaggio aperto alle giovanissime generazioni che trovano nelle diversità espressive dello sport un importante messaggio di riscatto. Intensa la lettura di brani collegati all’inclusione con le voci di Clara Condello, Santina Milardi, Mimma Conti sulle note di “Esseri umani” brano di Mengoni che identifica musicalmente l’inclusione. Riflessione con la psicologa Luisa Foletti che ha trattato il tema dello sguardo sul cuore, sguardo dell’Anima e di ciò che narra e racconta.

Come da rito la fase della premiazione con la seguente motivazione: ad Anna Barbaro donna, figlia, moglie e madre che, nel suo percorso di crescita, accettando una nuova visione del vivere, è riuscita, grazie allo sport – prima supporto e poi stessa vita – a diventare atleta e campionessa, trovando nella lingua della sana competizione, il senso dell’onore, dell’appartenenza alla sua nazione ed in primis dell’inclusione. Medaglia olimpica d’argento a Tokyo ha trovato nella fede e nella fatica una nuova spinta emotiva, una determinazione, dimostrando che rialzarsi vuol dire “rinascere” e “ripartire”. Ed infine la firma del consegnato premio sulla tavoletta in argilla cruda realizzata dall’artista Rossella Marra. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Criminalità, Confesercenti incontra il questore

In relazione alla recrudescenza di atti criminosi che hanno come obiettivo le attività commerciali e i pubblici esercizi nel territorio cittadino, dopo un confronto con i propri associati che hanno esternato la loro legittima apprensione per una situazione estremamente allarmante, Confesercenti Reggio Calabria ha chiesto un incontro con il Questore Megale il quale ha prontamente dato la sua disponibilità accogliendo questa mattina il presidente Claudio Aloisio e il vicepresidente Maurilio Cammara.

Durante la riunione, avvenuta in un clima cordiale e costruttivo, il presidente Aloisio e il vicepresidente Cammara hanno voluto riportare le preoccupazioni degli imprenditori reggini ricevendo dal Questore rassicurazioni su un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine in città già in atto, soprattutto nelle ore notturne, e un’intensificazione delle indagini volte ad assicurare alla giustizia gli autori di questi crimini.

Un’altra richiesta da parte dell’Associazione è stata quella di dare la possibilità, alle attività che lo richiedano, di poter collegare i propri sistemi d’allarme alle forze dell’ordine con celerità. Anche in questo caso il Questore ha sottolineato la massima disponibilità nel venire incontro alle richieste degli imprenditori per supportarli nell’affrontare questo particolare momento. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Passaggio delle consegne del Rotary club Reggio Calabria Est

Passaggio delle consegne tra Carmen Lucisano, Presidente uscente, e Cosimo Sframeli, Presidente subentrante nella carica e nelle mansioni di leader del Rotary club Reggio Calabria Est – A.R. 2023/2024.

Lo scopo del Rotary è incoraggiare e sviluppare l’ideale del “servire” inteso come motore e propulsore di ogni attività. Professionisti che realizzano progetti di servizio a scopo umanitario, che propongono il rispetto di rigorosi principi etici in tutte le attività e che lavorano per la diffusione della pace e della buona volontà tra i popoli della terra. “Creiamo speranza nel mondo” è il tema di quest’anno proposto dal presidente eletto del Rotary International, Gordon R. McInally, a cui si unisce il governatore del distretto 2102, Franco Petrolo, che invita alla “condivisione e progettazione”, modi e stili essenziali per vivere il Rotary, operando insieme per poter pensare di andare avanti con successo.

La suggestiva e sobria cerimonia ha avuto luogo a Saline Joniche nella magica cornice dell’Esclusive, dove è stato scandito il passaggio del collare, alla presenza di soci, autorità rotariane e civili. Pasquale Giovine, assistente del governatore; Alfredo Focà, past governatore; Maria Pia Porcino, governatore eletto; Alessandra Testa, assistente del governatore; Vincenzo Nociti, presidente Rotary club Reggio Calabria; Domenico Chindemi, presidente Rotary club Reggio Calabria Nord; Enrico Paratore, presidente Rotary club Reggio Calabria Sud Parallelo 38; dott.ssa Maria Foti, sindaco del comune di Montebello Jonico; Viviana Granata De Blasio, presidente Inner Whell Reggio Calabria; Dominella Marra, presidente Fidapa Melito Porto Salvo. Nell’occasione è stato nominato un nuovo socio “onorario”: Vincenzo Bruni, per riconosciuti meriti speciali acquisiti nel prestare servizio agli ammalati dell’Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo.

La squadra del consiglio direttivo è adesso così composta: Gina Scordo, vicepresidente; Caterina Festa, prefetto; Daniela Labate, segretario; Agata Arona, tesoriere; Giulia Naimo, responsabile del Rotary Fondation.

Dopo i saluti e i ringraziamenti del past presidente Carmen Lucisano, che ha condotto il club a eccellenti traguardi, ha così sostenuto Cosimo Sframeli nel suo discorso di investitura: «Sin dal primo giorno, sono stato accolto da ognuno di voi con un sorriso, un gesto, una parola. Ho constatato l’impegno trascinante, costante, entusiasta, instancabile, appassionato. Ho incontrato i vostri volti, ho conosciuto le vostre esperienze e professionalità, nonché il servizio svolto con impegno quotidiano e disinteressato. Ho condiviso con voi momenti di approfondimento, di formazione, di impegno sul territorio, di convivialità e divertimento, che hanno rafforzano l’identità del club e alleggerito il peso dei molteplici impegni. Il rotariano è un professionista che infonde le proprie competenze a servizio del territorio senza attendersi o chiedere nulla in cambio, offrendo la propria opera per il solo interesse collettivo, superando e sovrastando quello personale. L’amicizia rotariana è condivisione di valori, di intenti e di ideali. E sarà l’amicizia ad accompagnarci in questo nuovo anno rotariano, avvolti e coinvolti in un unico cammino affinché le idee di ciascuno diventino indispensabili e fondamentali. Concludo con un aforisma che ha ispirato la mia vita privata e professionale: Servire, senza mai nulla chiedere in cambio, è un privilegio».

Queste le parole scritte da Luciano Lucania, past governatore, e lette durante la manifestazione: «Un abbraccio a Cosimo, uomo delle istituzioni, persona competente e aggregante, Con la sua guida, il sostegno dei past presidenti e di tutti i soci, sono certo che quest’anno sociale porterà risultati ancora più belli».

Quindi, un’azione progettuale rivolta alla valorizzazione e riscoperta delle ricchezze di questa terra, alla valorizzazione del prezioso patrimonio artistico, storico e culturale, al sostegno dell’imprenditoria locale, al recupero delle tradizioni e al riconoscimento dell’artigianato locale. Iniziative a favore delle fasce di popolazione a rischio e di esclusione sociale, perché si diffonda e si radichi un atteso bisogno di cultura alla legalità in una zona considerata tra le più depresse d’Italia. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Parte da Gallico il tour calabrese di Gioacchino Criaco

Con il romanzo Il custode delle parole (Feltrinelli), Gioacchino Criaco ha dato vita a una rappresentazione epica di un sentimento di appartenenza a una terra di forti radici come l’Aspromonte, segnata indelebilmente dalla sua stessa storia e depositaria di valori sedimentatisi nella memoria e nelle abitudini quotidiane delle comunità che nella “montagna lucente” hanno trovato casa: valori e riferimenti culturali condensatisi nella antica lingua dei padri, il grecanico, che un vecchio pastore si preoccupa di custodire – da qui il titolo – per preservarla dall’oblio fino a quando non ne scopre il senso profondo il nipote Andrìa, il trentenne co-protagonista del romanzo, fino ad allora ignaro di vivere dentro una storia plurisecolare e condannato a una vita senza passato e, dunque, priva anche di futuro.

Intrecciando passato e futuro, il romanzo muove dunque una ferma condanna di un presente che tutto travolge e mistifica, per difendere invece la montagna e gli eco-ambienti che ospita e il senso anche sacrale dei luoghi contro il predominio rapace di una logica economica che porta a uno sfruttamento indiscriminato delle risorse e al massacro del territorio e dei suoi paesaggi.

Appare dunque significativo il fatto che una letteratura così originalmente ispirata su tematiche ambientali e civili possa misurarsi e dialogare con le esigenze, i bisogni e le aspirazioni delle comunità che abitano quei luoghi e che cercano di opporsi alla logica dominante, alla spoliazione sistematica delle proprie specificità identitarie in nome di un progresso troppe volte fine a se stesso, capace di autoalimentarsi all’infinito incentivando a dismisura la crescita di bisogni artificiali. Ed è quanto succederà, dall’ 8 al 13 luglio, in una successione di incontri che porteranno Gioacchino Criaco in molti paesi dell’Aspromonte e dei territori circostanti.

Il primo appuntamento è l’8 luglio, ore 19,30, a San Giorgio Morgeto, all’interno della manifestazione “Cittu cittu l’Aspromonte fa rumore”, in cui Criaco dialogherà con Nino Princi, Rocco Romeo e Valentino Santagati, che sarà impegnato anche nel successivo concerto serale insieme a Maria Tramontana e Carlo Trimarchi. Santagati ha pubblicato per Squilibri Intrecci sonori. Tracce di un ecosistema acustico in Calabria, restituendo la percezione del paesaggio sonoro di pastori e contadini immersi in una concezione panica della natura, che è anche il cuore pulsante di buona parte dell’opera letteraria di Gioacchino Criaco.

Gli incontri proseguono il 10 luglio, ore 19, a Gallico, presso il Centro Sociale Cartella; l’11 luglio, ore 18, a Petrizzi, nelle Serre Catanzaresi, il 12 luglio, ore 18, a Reggio Calabria, al Caffè Malavenda, per concludersi il 13 luglio, ore 18,30, a Serrata, Palazzo Gagliardi.

L’auspicio dei promotori, tra i quali le amministrazioni di Petrizzi e San Giorgio Morgeto e diverse sezioni locali dell’Anpi, è di contribuire attraverso questi incontri alla gestazione di una società ecologica fondata sull’armonia tra i viventi e sulla giustizia tra gli umani, opposta all’attuale barbarie economica comunemente chiamata “crescita”. (rrc)

LOCRI (RC) – Venerdì 14 luglio conferenza stampa “Nole il cammino di una comunità”

Venerdì 14 luglio, a Locri, alle 9.30, nella Sala Biblioteca “G. Incorpora” di Palazzo Nieddu del Rio, si terrà l’evento Cantieri Aperti. In quest’occasione, l’Associazione Angela Serra e l’Asp di Reggio Calabria informeranno sullo stato dei lavori e sulle tempistiche per il completamento della Uoc di Oncologia all’Ospedale di Locri.

Prenderanno parte all’incontro: il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’assessore Regionale Giovanni Calabrese, il Commissario Straordinario Asp Reggio Calabria Lucia di Furia, il Sindaco di Locri Giuseppe Fontana, il presidente dell’unione dei comuni Vincenzo Maesano, il presidente dell’Associazione “Angela Serra” Massimo Federico, il responsabile regionale della stessa Attilio Gennaro, il progettista studio Fm Franco Maghenzani, Fabio Auddino membro del comitato promotore del progetto.

Saranno inoltre presenti: Prof. Pierfrancesco Tassone direttore della U.O. Oncologia Medica Traslazionale AOU Policlinico Mater Domini, Prof. Pierosandro Tagliaferri direttore della U.O. Oncologia Medica AOU Policlinico Mater Domini, il Dott. Giuseppe D’Ascoli direttore sanitario Ospedale spoke di Locri, i famigliari del Dott. G. Condemi, i dirigenti medici della UOC di Oncologia Ospedale di Locri Dott. Francesco Serranò e Dott.ssa Irene Cutuli, i direttori delle varie strutture dell’ospedale Spoke di Locri, il responsabile della sezione Linfovita di Ardore Francesco Bova e diversi primi cittadini dei comuni della Locride.

Si coglie l’occasione sin d’ora per invitare tutta la comunità a una “grande festa” per celebrare tutti insieme la posa del “Primo mattoncino” che si terrà in Planteria-Orto Urbano, lungomare di Locri, lato sud, domenica 16 luglio, dalle ore 19:30.

Saranno presenti vari stand di associazioni, società civile e club service del territorio che serviranno prodotti per aperitivo e cena, tra questi: Associazione “Angela Serra”, ristorante La Cascina, Linfovita onlus, Lions Roccella Jonica, Fidapa Siderno, Rotary Club Locri e la A.S.D. FitWalking Calabria, per la parte musicale si esibiranno parte del gruppo Artisti uniti per la ricerca: i Quartaumentata, Manuela Cricelli, Mario Muscolo e i suoi Estrogeni e Bruno Ferrò. (rrc)

LOCRI (RC) – Per “Cinema in Planteria” incontro con Ivan Comi e i fari della Calabria

Giovedì 13 luglio, a partire dalle 21.30, per “Cinema in Planteria”, sul lungomare di Locri, lato Sud, incontro con Ivan Comi, autore del libro fotografico “I fari della Calabria” e del docufilm “La magia dei cristalli”.

La Locride è delimitata da due fari, Capo Spartivento e Punta Stilo, che segnano la Città del Mare e, in senso più ampio, la costa dei Gelsomini, disseminata di insediamenti antichi, soprattutto greco-romani: il faro di Punta Stilo è dentro il perimetro della Caulonia antica; a Capo Spartivento, approdano i Greci che poi si spostano nella pianura di Locri. Ivan Comi illustrerà i fari che ha fotografato per il libro, e proietterà clip del suo docufilm.

Con Ivan Comi dialogheranno: l’architetto Aurora Skrame, di origine russa, esperta in recupero di strutture marittime, che parlerà del suo lavoro di restauro e recupero del faro di Corigliano, il Tenente di Vascello Daniele Ticconi, Comandante dell’Ucm di Roccella Jonica, e Pasquale Giurleo, fondatore di Planteria – Orto Urbano e light designer. Saranno presenti le figlie dell’ultimo farista di Capo Spartivento. (rrc)