Partono dallo Stretto le selezioni della Coppa del mondo del panettone

Ancora una volta Reggio Calabria è tra le tre città d’Italia ad ospitare le selezioni della Coppa del mondo del panettone. Il prossimo sabato, 13 maggio, dalle prime ore della mattina al teatro Cilea, si svolgeranno le selezioni nazionali per individuare i dieci panettoni migliori del Sud Italia. Il primo appuntamento si è svolto a Pistoia, il secondo a Reggio Calabria ed il terzo a Cuneo. “La manifestazione nasce per celebrare storia e lavorazione di un prodotto in grado di valicare i confini d’origine per imporsi sulla scena dolciaria mondiale”, anticipa il presidente Conpait Angelo Musolino che è anche socio fondatore della manifestazione, insieme a Pierpaolo Magni e Giuseppe Piffaretti.

I tre maestri, insieme ai colleghi pasticceri chiamati a far parte della giuria, selezioneranno i panettoni in competizione. «La qualità è sempre più elevata, chi si iscrive alla coppa del mondo sa che deve fare bene e ciò non può che far crescere tutto il comparto, a favore dei clienti», afferma il maestro Angelo Musolino che invita tutti alla partecipazione in terra calabra.

Il secondo appuntamento con le selezioni Italia della Coppa del mondo del Panettone, il grande concorso internazionale che coinvolge diverse nazioni (Italia, Spagna, Portogallo, Brasile, Svizzera, Stati Uniti e Francia) e vuole promuovere nel mondo il panettone artigianale e la sua lavorazione, fa tappa in Calabria dunque.

Un team affiatato per celebrare il meglio della produzione artigianale del panettone, lievitato per eccellenza a livello mondiale. I giurati valuteranno e degusteranno con attenzione tutti i panettoni in gara. I dieci finalisti, insieme a quelli prescelti nelle selezioni del Centro e Nord Italia, parteciperanno alla finalissima a Sigep Rimini a gennaio 2024.

Ecco la giuria Italia Sud prevista a Reggio: Pierpaolo Magni, Damiano Rizzo, Rocco Scutellà, Gastone Pegoraro, Peppe Leotta e Antonio Chiera. (rrc)

REGGIO CALABRIA – I Maestri del lavoro realizzano Una stella per le scuole

A seguito dell’ampliamento delle competenze all’interno del percorso scolastico, la Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro, già da decenni impegnata negli Istituti con il progetto Scuola-Lavoro-Sicurezza, ha inteso dopo l’esperienza devastante del covid e stimolata dalle innovazioni intervenute nella didattica, modificare l’obiettivo della propria missione.

Questa missione si propone di stimolare le nuove generazioni a riflettere meglio sul loro futuro, cogliendo nel contempo le innovazioni avvenute nei contesti nei quali si trovano a vivere ed operare.

L’intervento dei Maestri è finalizzato a comunicare l’esperienza che gli stessi hanno accumulato con il loro sapere e, soprattutto, con il loro sapere essere e saper agire, ovvero le competenze acquisite durante il periodo lavorativo.

Il perno su cui ruota la “Testimonianza formativa” sono proprio i percorsi per le competenze trasversali per l’orientamento (Pcto), progetto del Ministero dell’Istruzione che soprattutto negli ultimi tre anni delle Scuole secondarie di 2° grado si affianca alla formazione scolastica con percorsi teorici e pratici.

«Doniamo tempo e sapienza per portare la nostra testimonianza formativa prefiggendoci l’obiettivo di ampliare i percorsi conoscitivi delle nuove generazioni. Siamo consapevoli anche, che per noi Maestri sia stata questa anche un’interessante immersione nel mondo giovanile che ci ha arricchito e ci permetterà anche di comprendere meglio molti aspetti delle problematiche delle nuove generazioni» è quanto dichiarato dal Console dei Maestri del Lavoro Nicola Morabito.

Queste sono le motivazioni che, proposte alla Dirigenza ed al corpo docente dell’Istituto Professionale Ipsia di Siderno-Locri, ci hanno permesso, mediante un protocollo d’intesa affiancato ai protocolli nazionali con il Ministero dell’Istruzione, di iniziare i percorsi formativi con gli studenti delle classi 3 e 4 su un tema molto importante quale “La Cultura della sicurezza”.

Lo scopo di questo modulo formativo è quello di sensibilizzare gli studenti sull’importanza della Sicurezza come parte integrante del Lavoro, intendendo che il primo e irrinunciabile fattore di Sicurezza è insito nei comportamenti di tutti coloro, nessuno escluso, che lavorano in azienda partendo dall’imprenditore per passare a tutti i collaboratori, compresi gli studenti che per i percorsi di Pcto avranno l’opportunità di entrare in azienda. Si affrontano e sviluppano i concetti di pericolo e rischio, di prevenzione e protezione, tutti finalizzati a inquadrare la Sicurezza come parte irrinunciabile di ogni lavoro.

Si è riscontrato un forte interesse da parte dei ragazzi durante i corsi che hanno impegnato i Maestri e gli allievi in 6 ore distribuite su 2 giornate nei due Istituti di Siderno e Locri.

Il Consolato Metropolitano dei Maestri del Lavoro di Reggio Calabria ringrazia il Dirigente dell’Istituto Professionale Ipsia Siderno – Locri, dott Gaetano Pedullà, per aver consentito l’attuazione del Progetto, la Professoressa Daniela La Porta che ha affiancato i Maestri nei loro interventi per quanto concerne la programmazione, tutto il corpo docente che ha seguito gli incontri formativi ed i tecnici di laboratorio sempre presenti per il supporto alle apparecchiature.

Un ringraziamento è rivolto ai Maestri relatori Giuseppe Spinella e Giofrè Antonio che, oltre al Console Nicola Morabito, si sono impegnati ed hanno dato la loro disponibilità sia nella fase progettuale che in quella didattica per trasmettere agli studenti le proprie esperienze e competenze in modo da fare crescere in loro la passione per la conoscenza e per il lavoro. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Gli studenti calabresi a scuola di sostenibilità con Trenitalia

In viaggio con Trenitalia, alla scoperta della sostenibilità. Tre appuntamenti nelle scuole di Reggio Calabria, nell’ambito del progetto “Scuola-Ferrovia” promosso dal Dopo Lavoro Ferroviario di Reggio Calabria, per approfondire i temi della sostenibilità ambientale, della mobilità sostenibile e dell’uso del treno per le gite di istruzione.
Gli appuntamenti, organizzati dalla Vendita Trade & Charter Sud Ic della Direzione Business Intercity, con la collaborazione del Regionale di Trenitalia Calabria, hanno coinvolto 214 allievi di 9 classi di scuola media e 7 classi di scuola elementare di istituti del comprensorio reggino.

Al primo incontro hanno partecipato le classi di prima media dell’Istituto comprensivo “Vitrioli” di Reggio Calabria, protagonisti del secondo e del terzo appuntamento gli alunni delle classi quarta elementare e seconda media dell’Istituto Comprensivo “Cassiodoro – Don Bosco” di Pellaro (Rc). Nell’arco dei tre appuntamenti è stato proposto un approfondimento sui temi della sostenibilità ambientale e della mobilità sostenibile. Agli alunni sono state illustrate le caratteristiche del sito di Trenitalia e le funzioni di ricerca ma anche le regole da seguire per viaggiare in sicurezza e nel rispetto degli altri. Fra gli argomenti approfonditi anche la flotta di Trenitalia che in Calabria ha visto da poco l’arrivo del nuovo treno Blues a tripla alimentazione, diesel, elettrica ed a batterie che si affianca ai treni Pop già in circolazione dal 2020. Un focus è stato dedicato ai servizi e alle tariffe offerte per chi sceglie il treno per viaggiare alla scoperta dell’Italia con particolare attenzione alle opportunità per i gruppi scolastici. Spazio anche alle proposte dei differenti percorsi didattici dedicati alle scuole e strutturati per ogni ordine e grado: tra le mete che da sempre suscitano grande interesse il Museo Ferroviario di Pietrarsa.

Agli alunni che con attenzione, interesse e curiosità hanno partecipato agli appuntamenti, è stato consegnato un kit di gadget e un opuscolo di giochi – scaricato e stampato a cura del Dlf di Reggio Calabria – facente parte di “La guida per partire…” utilizzata negli incontri Didacta, il più importante appuntamento fieristico sull’innovazione del mondo della scuola svoltosi nei mesi scorsi, di cui Trenitalia è stato vettore ufficiale. Durante gli incontri, grande il coinvolgimento dei dirigenti scolastici che si sono detti interessanti a portare avanti una collaborazione proficua e costante perché la mobilità sostenibile, il viaggiare tutelando l’ambiente e rispettando gli altri sono tematiche da imparare e mettere in pratica sin da piccoli, sui banchi di scuola, con gesti quotidiani che possono fare la differenza per costruire un futuro migliore. (rrc)

A Reggio Festival dell’Economia apre con le infrastrutture

Festival dell’Economia, sviluppo e sostenibilità al via nella prima delle sue tre date. Si è incominciato nella sede reggina di Confindustria con il convegno dal titolo Infrastrutture di trasporto e sviluppo del Mezzogiorno. A moderare l’incontro la giornalista di Rai 2 Marzia Roncacci che ha dato la parola all’ideatore del festival Maurizio Insardà.

Insieme a lui il capo dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e trasporti Enrico Maria Puja, il docente di Economia politica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Domenico Marino, il vicepresidente di Confindustria Sicilia e presidente della Camera di commercio di Messina Ivo Blandina, il responsabile dell’organizzazione aziendale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro Rocco Reina e l’assessore ai Trasporti, porto e aeroporto del Comune di Reggio Calabria Domenico Battaglia.

Di «infrastrutture come elemento fondamentale di sviluppo», ha parlato il professore Marino che ha anche aggiunto come «Tutti i Paesi industrializzati basano il loro sviluppo su forti investimenti infrastrutturali. Sul lavoro di infrastrutturazione intelligente la Calabria ha ancora molto da fare».

Dell’importanza delle sinergie fra le due città dello Stretto ha parlato il presidente della Camera di commercio di Messina Ivo Blandina che ha spiegato come «I Corridoi Helsinki, La Valletta e Berlino passano da qui e questo fa in modo che noi siamo un nodo molto importante ma nonostante questo c’è una arretratezza di infrastrutture molto importante che amplia un grande divario con il nord Italia».

Ponte e Alta velocità sono state al centro del discorso di Puja che, con l’arrivo dei fondi Pnrr, non devono essere occasioni da farsi sfuggire. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Per il Bilancio il centrodestra si affida al viceprefetto Campolo

Mercoledì 3 maggio, una delegazione del centrodestra comunale di Reggio, composta dai consiglieri Massimo Ripepi, Federico Milia, Mario Cardia, ha incontrato il viceprefetto Campolo per affrontare il tema del bilancio di previsione, trattato nella lettera invitata nelle scorse ore, a firma di tutti i consiglieri, che riportiamo integralmente: «Si comunica che, a tutt’oggi , la giunta comunale di Reggio Calabria non ha provveduto ad approvare la bozza del rendiconto di gestione dell’anno 2022 e, di conseguenza, il presidente del Consiglio non ha potuto convocare il massimo consesso dell’ente per l’approvazione ,nei termini, del rendiconto. Invero, l’art. 151, comma 7, del Tuel stabilisce che “il rendiconto è deliberato dall’organo consiliare entro il 30 aprile dell’anno successivo”. E, nel caso di mancata approvazione del suddetto rendiconto di gestione nei termini previsti dalla legge, l’art. 227, comma 2 bis, del Tuel stabilisce che si applica la procedura prevista dall’art. 141, comma 2, del Tuel con assegnazione al Consiglio di un termine non superiore a 20 giorni. Le conseguenze stabilite dalle seguenti norme ordinamentali sono chiare e gravi. Tra queste citiamo quelle previste dal Tuel: l’art. 161, comma 3; l’art.187; l’art. 203, comma 1, l’art. 243, comma 6 ; e quella prevista dall’art.11 del D. Lgs n. 118 del 2011. La invitiamo, pertanto, a sollecitare il Comune di Reggio Calabria ad ottemperare a quanto previsto dalla legge assegnando all’amministrazione un termine per l’approvazione del suddetto rendiconto. Le rappresentiamo che alcuni nostri colleghi hanno chiesto più volte delucidazioni in merito al rendiconto 2022 sia in Commissione bilancio che in conferenza dei capigruppo senza ottenere, però, alcuna risposta. Senza risposta altre richieste sulle missive inviate dalla Corte dei Conti regionale sul piano di rientro. Come può ben capire non è possibile operare bene in un ente in cui i diritti dei consiglieri siano costantemente calpestati».

I consiglieri hanno sottolineato la loro preoccupazione per la vicenda, il dott. Campolo ha garantito che gli uffici territoriali del Governo seguono con molta attenzione gli sviluppi della vicenda, e che c’è un confronto quasi quotidiano con gli uffici comunali. Resta la preoccupazione di una fase emergenziale che sembra non avere tregua. (rrc)

La Metrocity RC pronta al “TuttoFood” di Milano, nuova opportunità per le imprese del territorio

Ci sarà anche la Città Metropolitana al “Tuttofood” di Milano, la fiera internazionale divenuta punto di riferimento per lo sviluppo del business dell’intera filiera del food&beverage. Ancora una volta, saranno tante le aziende del territorio, selezionate con avviso pubblico, che accompagneranno l’Ente nell’expo in programma, dall’8 all’11 maggio, a FieraMilano. Si tratta di imprese impegnate nel settore bio, agroalimentare ed enogastronomico, delle bevande alcoliche ed analcoliche.

«Un’altra vetrina importante – ha spiegato il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace – che arriva subito dopo l’esperienza al “Real Italian Wine & Food” di Londra. Dunque, si torna in Italia, in una delle manifestazioni che rappresentando un canale privilegiato di networking tra l’industria alimentare e la distribuzione nelle sue varie articolazioni».

«Simili occasioni – ha spiegato Versace – rappresentano una vera e propria opportunità di crescita per le migliori eccellenze del nostro territorio. Per la Città Metropolitana, infatti, la partecipazione a fiere internazionali ed alle expo settoriali più interessanti è una scelta politica precisa ed è rivolta a coinvolgere le nostre aziende in esperienze fondamentali per conquistare nuovi spazi di mercato».

«Anche “Tuttofood” – ha concluso il sindaco metropolitano facente funzioni – rientra nel novero di quegli appuntamenti immancabili per fare conoscere ed affermare i marchi di casa nostra. Tutti insieme, quindi, possiamo davvero contribuire a creare uno sviluppo certo e duraturo del comparto produttivo dell’area metropolitana». (rrm)

Strutture psichiatriche, a Reggio salta l’incontro il commissario Di Furia vede i lavoratori

Si è tenuto nel pomeriggio del 3 maggio, fanno sapere l’Usb Reggio Calabria e il Coordinamento lavoratori psichiatria, il presidio annunciato dei lavoratori delle strutture psichiatriche reggine davanti gli uffici dell’Asp di Reggio Calabria. Doveva tenersi in concomitanza con un incontro prefissato che però è stato rinviato nella serata precedente.

È stata la stessa dott.ssa Di Furia, commissaria straordinaria dell’Asp, a spiegare ai lavoratori le ragioni di questo rinvio e a illustrare lo stato dell’arte. Si è in attesa infatti di un Dca che, nelle intenzioni della Regione Calabria, ampli la rete territoriale per la psichiatria, permettendo così di riprendere il percorso degli accreditamenti. Ma questo Dca ancora non è stato emanato a causa di una richiesta di chiarimenti da parte del Tavolo Adduce. Chiarimenti che però non dovrebbero riguardare gli aspetti relativi al settore psichiatrico. Un rinvio insomma tecnico ma che non rassicura pienamente i lavoratori che sanno benissimo quanto il tempo giochi contro la sostenibilità delle strutture, diverse delle quali in gravi difficoltà.

La Di Furia ha risposto anche alle diverse domande fatte dai lavoratori, soprattutto sul vergognoso blocco dei ricoveri. Un’anomalia che la commissaria sta provando a superare, evidenziando la situazione problematica ai vari livelli.

«Nonostante la disponibilità e la responsabilità della dott.ssa Di Furia, che ringraziamo ancora una volta per il suo impegno – è scritto in un comunicato – rimangono in piedi tutte le problematiche di questo settore. Pertanto siamo pronti a nuove prossime iniziative per cercare di superare questa situazione ormai incancrenita». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Fidapa Morgana, Nati per leggere e Testo editor celebrano la libertà di stampa

La Giornata internazionale della libertà di stampa è stata celebrata a Reggio Calabria con un meeting che ha visto protagonisti la Fidapa Morgana di Reggio Calabria rappresentata dalla sua presidente avv. Cinzia Iadicola unitamente alla dott.ssa Titti Fazzari, già pediatra, del gruppo Nati per leggere e al dott. Alfonso Molea, editore del Testo editor con sede della casa editrice a Catanzaro, in un evento organizzato e promosso dall’avv. Eliana Carbone.

L’avv. Eliana Carbone ha, introducendo il discorso, sottolineato che la Giornata internazionale della libertà di stampa fu proclamata il 03/05/1993 dall’Assemblea generale delle Nazioni unite per ricordare il seminario dell’Unesco che portò alla redazione della Dichiarazione di Windhoeck (Namibia), un documento in cui si affermarono i principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media promulgato dai giornalisti africani a Windhoeck nel 1991.

«Da allora – ha continuato l’avv. Carbone – la Giornata internazionale della libertà di stampa si celebra ogni anno il 3 maggio e l’Unesco in occasione di questa Giornata la ricorda conferendo il premio Unesco Guglielmo Cano ad individui ed organizzazioni che si sono attivati per difendere la libertà di stampa ovunque e soprattutto a maggior ragione quando l’hanno fatto in una situazione di pericolo e il nome del Premio è stato scelto in onore di un giornalista colombiano Guillermo Cano Isaza, ucciso mentre usciva dalla sede del giornale in cui lavorava a Bogotà, El espectador, per ordine dei potenti della droga colombiana che erano stati offesi dai suoi articoli.
A questo punto l’avv. Eliana Carbone ha passato la parola all’avv. Cinzia Iadicola che ha riferito che il tema della parità di genere è il fulcro centrale della mission dell’associazione da lei rappresentata anche all’interno di quella che è la libertà di stampa, la libertà di informazione, che sono diritti costituzionalmente garantiti, perché se da una parte è vero che la normativa esiste però ancora purtroppo di fatto non si è ancora raggiunto l’obiettivo della parità di genere.

«Infatti – ha proseguito l’avv. Iadicola – nel settore dell’informazione, della stampa vi sono molte donne impiegate come giornaliste a livello sia nazionale che internazionale ma nonostante ciò, dalle ultime ricerche nelle ultime statistiche, le donne purtroppo non sono considerate alla stessa stregua dell’uomo e pari all’uomo che lavora come giornalista, questo perché delle tantissime donne giornaliste solo poche ricoprono un ruolo apicale e pochissime hanno spazio nelle redazioni sia di testate on-line che di riviste off-line e di conseguenza spesso il loro contratto è a tempo determinato con stipendio più basso e di conseguenza non hanno lo stesso potere retributivo e pensionistico degli uomini».

L’incontro meeting è proseguito poi con l’intervento della dott.ssa Titti Fazzari del gruppo Npl che ha evidenziato come la libertà di stampa sia un parametro fondamentale per valutare la libertà di un popolo è la democrazia di un paese.
«E’ importantissima la libertà di stampa – ha detto La dott.ssa Fazzari – fondamentale anche e soprattutto per una corretta formazione dei giovanissimi, che è l’obiettivo che il gruppo Npl persegue attraverso un’attività di promozione della lettura condivisa nei bambini da 0 a 6 anni in esecuzione di un programma che è sia di salute, in quanto produce degli effetti benefici accertati sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emozionale del bambino che legge in età precoce, ma che è anche un programma culturale con valenza sociale in quanto penetra e raggiunge le realtà più periferiche là dove ci sono le persone quasi irraggiungibili c che per motivi logistici, di posizione sociale non possono avere accesso ai libri».

La dott.ssa Titti Fazzari – ha continuato la sua relazione – dicendo che «i volontari del gruppo Npl nei loro incontri di lettura con i bambini invitano le famiglie a svolgere questa buona pratica della lettura condivisa attraverso libri di qualità, in cui i valori di tolleranza, condivisione, solidarietà, amicizia, rispetto ed amore per la natura e per la bellezza siano ben rappresentati e raccontati e che l’editoria di qualità non può prescindere dalla libertà di stampa perché rifugge dai modelli stereotipati, dai valori incasellati».
«Concludendo – ha detto la dott.ssa Fazzari – i bimbi che sono cresciuti, nutriti, amati, curati attraverso la lettura condivisa in età precoce diventeranno lettori con capacità critica, guardiani della libertà di stampa nella loro società».

Ed infine ha relazionato l’editore dott. Alfonso Molea il quale ha precisato che parlare di libertà nel senso più alto, nobile del termine è sempre un’aspirazione, un dover essere, pur essendo pienamente consapevoli che nonostante il livello di libertà da noi, grazie all’art. 21 della Costituzione, e nel mondo occidentale in generale è di gran lunga superiore che in altre realtà, è pur vero che l’individuo non sarà mai completamente libero di dire e di fare ciò che pensa e vuole in quanto fattori esterni condizionano sempre il suo volere e ciò vale in qualsiasi campo e per qualsiasi attività e se entrano in gioco aspetti economici emergono anche aspirazioni, interessi, debolezze e allora non sempre la libertà di pensiero può manifestarsi nella sua pienezza.

«La stampa – ha proseguito il dott. Molea – è quasi sempre espressione di un gruppo editoriale che ne delinea l’indirizzo culturale e l’orientamento ideologico e quindi per arrivare ad un maggiore livello di libertà bisognerebbe, a mio avviso, svincolare l’attività editoriale dal mondo imprenditoriale che sta dietro e lo sostiene. Quante sono le aziende editoriali autonome e indipendenti? Sarà possibile sorreggersi senza alcun supporto economico? L’unica soluzione sarebbe quella di svincolare la gestione editoriale dai poteri finanziari privati e promuovere una normativa che sostenga le attività editoriali solo con contributi statali e pubblici».

Il dott. Molea ha quindi concluso il suo intervento parlando della situazione di quei popoli privati dei Diritti umani imprescindibili in quanto sottoposti a dittature e la cui privazione potrebbe terminare solo con la fine delle stesse dittature, che sarebbe da attuare attraverso una strategia internazionale di cui tutti gli Stati democratici si dovrebbero fare promotori e sicuramente sarebbe auspicabile, sulla scia degli avvenimenti che vengono denunciati dalla stampa internazionale e da parte di Amnesty international, imporre veti e condizioni seri agli Stati che limitano o abrogano il diritto di stampa. L’incontro-meeting è terminato con la piena soddisfazione dei partecipanti per avere celebrato una giornata Internazionale così importante come quella che celebra la libertà di stampa. (rrc)

Il Liceo “Da Vinci” di Reggio ha vinto le Olimpiadi di Cultura e Talento

Il Liceo Scientifico Statale “Leonardo Da Vinci” ha vinto le Olimpiadi di Cultura e Talento. Lo ha reso noto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto che, insieme alla vicepresidente Giusi Princi, hanno parlato di «uno straordinario risultato per la Calabria e per tutto il mondo scolastico».

Gli studenti, infatti, hanno sbancato il podio, riportando primo, secondo e terzo premio alle finali nazionali delle Olimpiadi della Cultura e del Talento che hanno avuto luogo a Tolfa (RM) tra il 27 e il 30 aprile.

La competizione ha visto coinvolte ben 1082 squadre provenienti da tutte le regioni d’Italia.

È la prima volta in assoluto nella storia del concorso che il podio viene interamente assegnato ad un’unica scuola. Ma gli studenti del Da Vinci, già vincitori del primo premio nel 2019, non si sono accontentati ed hanno ottenuto anche il sesto posto nella graduatoria nazionale, oltre a diversi premi speciali tra cui due borse di studio presso l’Università Sant’Anna di Pisa.

«Siamo profondamente orgogliosi per i risultati ottenuti dai ragazzi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio alle finali nazionali delle Olimpiadi della Cultura e del Talento – ha detto il presidente Occhiuto –. Questa è la Calabria migliore, quella che ha voglia di primeggiare, di emergere, di prendersi con determinazione opportunità e ribalta. Congratulazioni agli studenti del Da Vinci e al dirigente scolastico, Francesco Praticò. Tutta la Regione festeggia con voi questo importante traguardo».

«Si tratta di un risultato che inorgoglisce l’intera Calabria – ha sottolineato Giusi Princi – e che dimostra l’eccellente qualità delle scuole calabresi, in cui i ragazzi vengono allenati a valorizzare i loro talenti, a rielaborare le conoscenze con spirito critico e ad orientarsi in chiave trasversale, muovendosi a loro agio, come è emerso dalle prove in cui si sono distinti i giovani studenti reggini, tra la storia e la letteratura, le lingue straniere e le scienze, la musica e la recitazione».

«I miei più vivi complimenti – ha detto Princi – vanno al dirigente scolastico, Francesco Praticò, e alla classe docente del liceo da Vinci della quale ho sempre apprezzato la serietà e la professionalità comprovata dai risultati dei nostri studenti. Ma soprattutto mi congratulo con gli eccellenti studenti che si sono distinti nella competizione, ragazzi brillanti e determinati, per cui faremo di tutto affinché possano restare nella nostra terra, rappresentando le più importanti risorse professionali ed umane della Calabria». (rcz)

REGGIO CALABRIA – L’associazione Le Muse in visita al Palazzo della cultura “Pasquino Crupi”

L’associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle arti e delle lettere” di Reggio Calabria continua i suoi appuntamenti con cadenza settimanale dopo il ponte del 25 aprile e lo fa, questa settimana, eccezionalmente sabato 29 aprile alle ore 18 presso il Palazzo della cultura “Pasquino Crupi” con il patrocinio della città metropolitana di Reggio Calabria.

Il presidente Muse Giuseppe Livoti ricorda come l’associazione culturale “Le Muse” con l’arrivo della bella stagione offre ai propri soci anche momenti di confronto nel e con il territorio affinché ci siano incontri “on the road”, di conoscenza del patrimonio storico – artistico e museale, cercando anche di approfondire tematiche che spesso sfuggono al cittadino e che dovrebbero invece essere di orgoglio di identità ritrovata. Essere cittadini responsabili, vuol dire anche amare i propri beni culturali che, forse sono lontani dai grandi circuiti e che magari dovrebbero essere parte integrante di itinerari specifici. L’incontro – continua Livoti – viene realizzato grazie all’accoglienza del dott. Filippo Quartuccio – delegato cultura Metrocity che ha sin da subito accolto la richiesta delle Muse per la realizzazione dell’evento in questa importante struttura museale e alla professionalità e collaborazione della responsabile di Palazzo Crupi, dott.ssa Anna Maria Franco.

Il Palazzo della cultura “Pasquino Crupi”, museo di Reggio Calabria, ha aperto nel 2016 in seguito all’acquisizione di numerosi dipinti confiscati all’imprenditore vicino alla ‘ndrangheta Gioacchino Campolo. Tra le opere esposte, alcune tele di Dalì, De Chirico, Fontana, Bonalumi e Migneco. Il palazzo è stato progettato alla fine degli anni venti dagli ingegneri Leale e Calogero ed è stato terminato nel 1934. Inizialmente esso era sede del brefotrofio cittadino e durante la seconda guerra mondiale, il 21 maggio 1943, fu vittima di uno dei bombardamenti che colpirono la città di Reggio Calabria. Quel giorno persero la vita trentatré bambini, insieme a quattordici balie, due bambinaie e una suora. Il palazzo riportò inoltre ingenti danni strutturali.

Il brefotrofio fu ricostruito nel 1948 e continuò a svolgere attività per l’assistenza infantile fino al 1970, quando venne abbandonato. In seguito l’edificio ha ospitato gli uffici del genio civile e dal 1983 al 1997 è stato sede della Facoltà d’ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Dopo un rinnovamento e adeguamento della sede, il 7 maggio 2016 fu inaugurato il Palazzo della cultura, intitolato a Pasquino Crupi insegnante, giornalista, opinionista, critico letterario e scrittore.

Tante le realtà espositive presenti. Il Piccolo museo San Paolo presenta numerose icone dei secoli che vanno dal Cinquecento al Novecento, oltre a numerose tele tra cui un bozzetto attribuito a Raffaello ed ancora l’esposizione delle opere confiscate a Gioacchino Campolo, imprenditore reggino vicino alla ‘ndrangheta. Si tratta di un totale di 125 tele che vanno dal Seicento al Novecento. E l’esposizione della Collezione Calarco, che contiene principalmente opere di noti artisti calabresi del Novecento, come Nunzio Bava e Fabon (Domenico Bonfà). Il piccolo Museo San Paolo è suddiviso in diverse sezioni: la sezione delle icone: 180 opere che vanno dal Cinquecento al Novecento, provenienti dai paesi dell’Est Europa, la sezione dei dipinti con oltre 130 tra tele e tavole, che vanno dal Quattrocento all’età contemporanea, la sezione degli argenti con 200 pezzi tra ostensori, calici, turiboli e navette che vanno dal Quattrocento al Novecento, la sezione delle sculture, risalenti perlopiù al medioevo, la sezione di archeologia che espone in particolare monete di tutti i secoli, dalla Magna Grecia all’età contemporanea, la sezione degli avori, tra i quali spicca un crocifisso del ‘500.

Tra le opere d’arte contemporanea spiccano i Tagli di Lucio Fontana, Piazza Italia di Giorgio De Chirico e due opere di Dalì: Fuente de vita e Romeo e Giulietta. Sono presenti anche opere di Carlo Carrà, Agostino Bonalumi e Fausto Pirandello. La manifestazione inizierà dunque alle ore 18 presso il palazzo di via Emilio Cuzzocrea e prevede un momento di presentazione frontale con il saluto del dott. Filippo Quartuccio Delegato cultura Metrocity e l’introduzione del presidente Muse prof. Giuseppe Livoti, a seguire la visita della imponente ed importante realtà espositiva. (rrc)