La proposta della Fondazione Mediterranea: un progetto di riorganizzazione territoriale

È in programma per questo pomeriggio, alle 17, su Zoom, l’incontro di studio su La Italia delle province regionali e delle città metropolitane. Progetto di riorganizzazione territoriale italiana e sue ricadute sull’area dello Stretto organizzata dalla Fondazione Mediterranea e dalla Società Geografica Italiana.

Presentazione e ratio saranno a cura della Fondazione Mediterranea rappresentata dal dr. Vincenzo Vitale; la relazione di base sarà del costituzionalista prof. Antonino Spadaro. Sono previsti interventi del giornalista Gianpaolo Latella, del già presidente del Consiglio Regionale, dott. Nicola Irto, e di un rappresentante della destra politica reggina, prof. Giuseppe Bombino.

L’incontro di studio partirà dalle considerazioni poste l’8 marzo del 2013 dalla Società Geografica Italiana, sotto la guida del prof. Franco Salvatori.

L’antica Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, nella sua sede romana di Villa Celimontana, ha presentato un progetto di riordino territoriale italiano che, considerando la natura essenzialmente urbana dell’insieme geografico dello Stivale, prevede l’eliminazione dell’istituto regionale così come lo conosciamo: erede della divisione territoriale per fini statistici fatta nella seconda metà del XIX secolo, ideata nell’Italia preunitaria del 1852 dal prof. Cesare Correnti che fu in primo presidente della Società Geografica; formalizzato nella Costituzione postbellica dall’Assemblea Costituente nel dicembre del 1947 all’art. 131, in accoglimento delle tesi regionalistiche di don Sturzo; concretizzatosi negli anni Settanta del Novecento; implementato nel 2001 con la riforma del titolo V della Costituzione.

Unitamente alla scomparsa della Regioni, si avrebbe l’accorpamento di Province, che passerebbero da 110 a 36, di cui 14 città metropolitane. Si creerebbero così 36 aggregati urbani, o Dipartimenti o Provincie Regionali, unico ente intermedio tra Stato e Comuni, con una razionalizzazione, anche in termini di spesa, dell’impianto statale oltre a una sacrosanta valorizzazione delle identità territoriali. Non va dimenticato, infatti, che l’istituto provinciale è più antico di quello regionale, risalendo al Decreto Rattazzi del preunitario 1859 e ispirato all’organizzazione statale francese: al momento dell’unità, l’Italia venne divisa amministrativamente in 59 province e statisticamente in Compartimenti, che solo nel 1912 furono chiamati Regioni nell’Annuario Statistico Italiano.

Questa impostazione generale andrebbe integrata, secondo la proposta della Fondazione Mediterranea, dalla revoca del potere legislativo così come oggi è affidato alle Regioni, sì da rendere omogeneo sul territorio il godimento dei diritti civili, unitamente al riconoscimento ai nuovi enti intermedi di ampie autonomie in grado di sviluppare e potenziare le locali energie identitarie comunali. Va da sé che andrebbe sollecitata, nell’ambito di questi Distretti Regionali, i cui confini e numero potrebbero subire ulteriori modifiche, la costituzione di consorzi e fusioni tra comuni sì da snellire ulteriormente e rendere più funzionale l’impianto amministrativo territoriale.

Questa ipotesi di riforma sarebbe peraltro comporterebbe l’autonomizzazione della città metropolitana reggina dal contesto regionale calabrese e specularmente di quella messinese nell’ambito sua Regione Sicilia. Le città sullo Stretto sarebbero così più libere d’intraprendere il previsto percorso consortile o addirittura la loro fusione in un’unica realtà regionale dello Stretto, in cui le già Province manterrebbero la loro autonomia (come Bolzano e Trento) e in cui eventualmente potrebbe confluire anche Vibo Valentia, la cui fascia costiera è la logica continuazione a nord dell’Area dello Stretto. (rrc)

L’impegno della Conferenza capogruppo contro la precarietà

Lavoratori precari della legge 12/2014 e i diversi bacini del precariato storico in Calabria è il tema su cui si è incentrata la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, i cui lavori sono stati coordinati dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Giovanni Azzurrolo.

Presenti, i capigruppo Giuseppe Graziano (Udc), Giacomo Crinò (Casa delle Libertà), Marcello Anastasi (Io resto in Calabria), Filippo Pietropaolo (FdI), Domenico Bevacqua (Pd) e Tilde Minasi (Lega); il consigliere Raffaele Sainato per il gruppo Forza Italia e il consigliere Antonio Andrea Billari per il gruppo Democratici Progressisti – Calabria. 

In apertura, il presidente Arruzzolo ha comunicato: «Sono pervenute richieste da parte di sigle sindacali in merito all’esigenza di avviare un dibattito sulla legge regionale n. 12».

«Abbiamo avviato, oggi – ha aggiunto – un confronto tra maggioranza e minoranza che sicuramente richiederà ulteriori approfondimenti. Il primo passo sarà effettuare, con il conforto degli uffici deputati, una valutazione tecnico-giuridica – così come richiesto da più parti, in primis dal capogruppo del Pd, Bevacqua – dei provvedimenti che possano rientrare nella qualificazione di atti di ordinaria amministrazione, trovandoci in questa fase, in regime di prorogatio».

In particolare Bevacqua, «ha chiesto all’Ufficio Legislativo una nota ufficiale che dia una indicazione precisa sugli atti che possano qualificarsi come urgenti ed indifferibili».

Anastasi, invece, ha manifestato apertamente «la massima condivisione e personale disponibilità per affrontare e risolvere il problema del precariato storico in Calabria».

«Per precariato – ha spiegato – s’intende anche la posizione dei 6.500 tirocinanti per i quali ho informato i colleghi Capigruppo di aver chiesto un Tavolo interministeriale nel quale assumano l’impegno di risolvere la questione. L’obiettivo è consentire agli interessati di aver riconosciuto un contratto di lavoro e la stabilizzazione, usufruendo di tutti i diritti previsti».

«È un atto dovuto – ha proseguito il capogruppo di Io Resto in Calabria – che la questione precariato si affronti e si definisca positivamente senza più indugiare per cancellare una condizione di generale incertezza che condiziona la quotidianità ed il futuro di tante famiglie. Un momento così fortemente critico quello attuale nel quale è nostro dovere da calabresi spenderci per i nostri ‘fratelli lavoratori calabresi’ e portare nelle loro case la certezza tanto anelata di cui mancano per affrontare la vita con serenità».

«Un problema – ha concluso – per il quale va investito il Governo nazionale come, peraltro, ho già personalmente fatto». (rrc)

 

Convocata per giovedì 10 dicembre la Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta

È per giovedì 10 dicembre, alle 12, che è stata convocata la Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta si riunirà a Palazzo Campanella, con due ordini del giorno.

A renderlo noto il presidente della Commissione, il consigliere regionale Antonio De Caprio, spiegando che «al di là delle vicende giudiziarie che hanno interessato anche figure istituzionali, la politica ha il dovere di guardarsi allo specchio e chiedersi se è stato fatto tutto quanto possibile e in proprio potere per allontanare ogni forma di condizionamento della criminalità organizzata».

Una premessa necessaria alla luce della legge regionale n. 9 del 26 aprile 2018 recante “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza”, ed anche alla luce del “Codice calabrese del buon governo”, approvato nel lontano 2005.

Sono due i punti all’ordine del giorno, inerenti proprio le normative in materia già richiamate, e per entrambi verrà ascoltato il dirigente del settore Legalità e sicurezza. Col primo punto, si intende comprendere «lo stato di attuazione, nonché le criticità incontrate presso i vari Dipartimenti della Regione Calabria, nell’applicazione della legge regionale n. 9 del 26 aprile 2018»; col secondo, si intende invece comprendere quale sia stata «l’attività espletata dai Dipartimenti a seguito dell’introduzione della legge regionale n. 9/2018, nonché per la corretta applicazione del Codice calabrese del buon governo».

«Non possiamo non ricordare il travagliato iter, durato anni – ha detto De Caprio – che ha portato all’approvazione della legge regionale 9/2018, e che ha visto anche dure contrapposizioni all’interno dell’allora maggioranza di governo regionale guidata da Mario Oliverio. Numerose furono le denunce pubbliche proprio sulla (mancata) attuazione della legge. Oggi, a fronte di una situazione non certo migliorata da questo punto di vista, non possiamo tergiversare».

«È necessario – ha concluso – un cambio di passo rispetto al passato nel modo di fare politica fuori e dentro le istituzioni, ed aspetti fondamentali come la legalità non verranno più lasciati correre come acqua sotto i ponti. Abbiamo il dovere, in primis nei confronti dei calabresi, di appurare se gli organi regionali hanno dato piena attuazione a quanto previsto da una apposita legge o se vi siano lacune da colmare. A questo serve la nostra commissione, e non abbiamo certo intenzione di tirarci indietro». (rrc)

REGGIO – Giovedì la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2020

Giovedì 10 dicembre, alle 11, è in programma, su LiveForum, la presentazione online del Dossier Statistico Immigrazione 2020, giunto alla 30esima edizione e curato dal Centro Studi e Ricerche Idos.

La presentazione avverrà nell’ambito della sessione plenaria della 15esima edizione del Salone dell’Orientamento, organizzato dal Cisme.

La dott.ssa Daniela Rossi, presidente del CdA Cisme, ha voluto fortemente che tra i vari approfondimenti ci fosse quello sul Dossier Statistico Immigrazione, che è un sussidio conoscitivo puntualmente aggiornato, che offre una conoscenza e una riflessione quanto più corrette e approfondite su un fenomeno che, sebbene sempre più decisivo per il futuro delle nostre società, è ancora troppo spesso oggetto di rappresentazioni distorte. Inoltre, il Dossier Statistico Immigrazione risulta essere il Dossier sull’immigrazione più longevo in Italia.

Il Centro Studi e Ricerche Idos, che cura il Dossier in partenariato con il Centro Studi Confronti, si avvale di una rete stabile di studiosi, che sono quasi 100, ciò a testimonianza come l’immigrazione sia un fenomeno multidisciplinare. A sostenere questo patrimonio di ricerca, informazione e disseminazione è il Fondo Otto per mille della Chiesa Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, al quale si aggiungono diverse strutture internazionali, nazionali e locali.

Introduce e coordina la giornalista Paola Suraci. Dopo i saluti istituzionali del Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, e di Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio, a presentare il dossier è Roberta Saladino, dottore di ricerca in Demografia – Referente Regionale del Centro Studi e Ricerche Idos -Roma in Calabria, che cura dal 2013 il capitolo “Calabria: Rapporto Immigrazione”.

Intervengono Alberto Catone, tenente colonnello e Comandante del R.o.a.n. della Guardia di Finanza per la Calabria, su “Immigrazione via mare sulla costa calabrese nel periodo della pandemia”; Concetta Gangemi, vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato (Dirigente Ufficio Immigrazione Questura di Reggio Calabria) su “La gestione degli sbarchi fantasma ai tempi della pandemia”; Maria Daniela Rossi, dottoressa (presidente del CdA Cisme Società Cooperativa di Reggio Calabria) su “Gestire un progetto di accoglienza in situazione di emergenza sanitaria”; Boudhil Mourad (Mediatore e formatore presso Medicine du monde) su “Storia di migranti”. (rrc)

 

REGGIO – L’iniziativa “Scatole di Natale” dell’Associazione S’intesi

Si chiama Scatole di Natale l’iniziativa di solidarietà Time4lif e promossa dalla nascente Associazione S’intesi di Reggio Calabria.

«Ripresa in ambito nazionale da diverse Associazioni – si legge in una nota – l’iniziativa che vi andiamo a presentare potrà regalare qualche sorriso  nelle case di chi sta vivendo con maggiore difficoltà questo terribile momento che ci  accomuna».

Scatole di Natale, «è un pensiero altruista – continua la nota – un dono per far vivere  la magia del Natale alle famiglie che faticano a sostenere le varie spese quotidiane in questo  difficile momento di crisi, agli anziani soli e ai senzatetto della nostra città.  È un progetto di solidarietà per dare un po’ di gioia ai più bisognosi in questo periodo così  strano e avverso ma pur sempre natalizio. Noi di S’intesi abbiamo scelto di unirci a questa mission, estendendo l’invito a tutti i cittadini  nel creare la propria Scatola di Natale da donare».

«Prendi una scatola da scarpe – continua la nota – e mettici dentro una cosa calda, una cosa golosa, un  passatempo, un prodotto di igiene e un biglietto gentile. Incarta la scatola, decorala e scrivi in  un angolo a chi è destinato il dono: donna, uomo, bimba o bimbo».

Insieme alle tante associazioni che collaboreranno a questa speciale iniziativa, al contributo  importante di Arci (che ci fornirà un punto di stoccaggio delle scatole), speriamo vivamente  di poter dare un aiuto concreto.  

Ecco come contribuire alla raccolta:  

Dall’ 8 dicembre al 22 dicembre sarà possibile consegnare il pacco presso il centro Arci  Samarcanda situato in via E. Cuzzocrea, 11 di Reggio Calabria (immobile confiscato).  

Per questa ultima tipologia di consegna verranno dati orari di disponibilità al ritiro, oppure  contattando gli amministratori dell’Associazione attraverso i canali Social per ricevere, così, indicazioni più dettagliate. (rrc)

 

  

LA RIFLESSIONE / Chef Filippo Cogliandro: «eravamo felici e non lo sapevamo…»

di FILIPPO COGLIANDRO – La mia Calabria …eravamo così felici e non lo sapevamo… si intitola così la poesia che apre il  nuovo libro della vedova di Luis Sepulveda, la poetessa cilena Carmen Yáñez che ho letto in questi giorni di forzata clausura, il ricordo accorato di una storia d’amore dalla quale possiamo trarne tutti un insegnamento.

Salgo le scale, in un silenzio assordante, rotto dai miei passi, fino ad affacciarmi dalle finestre del mio ristorante, L’Accademia, le sale silenziose, surreali, i tavoli vuoti e le tovaglie che ricadono tristi, i frigoriferi vuoti, tutto senza senso e mi chiedo che sapore può avere il futuro della mia terra.

Sento parlare di sfida ma l’etimologia della parola vuol dire battaglia, combattimento.

Noi invece abbiamo bisogno, in questo momento, di parlare di opportunità, di progetti nuovi, di fantasia creativa; abbiamo bisogno di parlare e ricordare l’orgoglio di noi Calabresi per dare voce a tutte le anime di una società smarrita, di intuire una via d’uscita per raccontare la speranza che si comunica solo con la bellezza, per non essere più tanto soli come lo siamo adesso ed imparare a sentire la nostra terra sotto i nostri passi, ed essere orgogliosi di un patrimonio che abbiamo ereditato da una radicata civiltà contadina e marinara. Perché il nostro segreto sta nei contadini, nella gente che sa fare il pane, nei pescatori e nel mare, nelle immense distese di alberi di olivo e di agrumi, nella nostra gente che ama la propria terra.

Dobbiamo con forza percorrere un viaggio sentimentale anche se il virus e la quarantena rimarranno sullo sfondo e concentrarci sui mutamenti dell’economia e sull’impatto che hanno avuto e avranno sulle nostre vite di “sopravvissuti”. Io sono un cuoco moderno, lucido, che racconta le verità della vita i cui temi sono la cultura della materia prima, la creatività, l’accoglienza, l’insegnare e soprattutto l’apprendere, la fantasia che ti fa creare e ti dà come risultato, un menù pulito, equilibrato che invita a destare tutti i sensi.

E stamani, in solitudine, senza le voci dei miei collaboratori, dalla mia Terrazza, sono riuscito a sentire gli odori e gli aromi, i suoni, i rumori e le voci della gente che passeggia, ho avvertito il sole scaldarmi il viso, ho sentito soffiare la brezza e ho pensato al più grande dono che abbiamo qui in Calabria, l’orgoglio per la ricchezza dei prodotti della nostra terra che ha portato, negli ultimi tempi, l’innovazione di un movimento sinergico a spingere in avanti l’intero comparto della ristorazione, portandolo sulle maggiori testate del mondo.

Viviamo giorni sospesi dove la crudeltà dei numeri gela storie e speranze lasciandoci con la miseria delle nostre paure che ci attanagliano il cuore. Guardo i miei figli, mia moglie e sono fortunato; io vado avanti, mi aspettano tanti progetti, eventi, matrimoni e date dove contribuisco a far vivere la felicità di chi si vuole bene.

Sto lavorando al tour de L’A Cena Dalì, per Roma, Firenze, Milano, ho proposte per portarla a Mosca. È il progetto di luglio scorso, la cena/evento nata dalle interpretazioni delle ricette gourmet di Salvador Dalì.

Ho tirato fuori un menù nuovo, a base di pesce, dove poter usare e far conoscere i prodotti della mia Calabria, del bello e del buono, con i suoi sapori inconfondibili, i colori spudorati di frutti e ortaggi baciati dal sole, il nostro pesce, la Liquirizia di Rossano, il Peperoncino Calabrese, il Cedro, il Bergamotto di Reggio Calabria, il Pesce Stocco di Cittanova e Mammola, il Pesce Spada di Bagnara, la Cipolla rossa di Tropea, le Patate della Sila e dell’Aspromonte, l’Olio Ottobratico presidio Slow Food della Piana di Gioia Tauro, la Stroncatura, i vini autoctoni come il Bivongi e il Cirò, il primo DOC.

Eravamo così felici in Calabria ma presto lo saremo di nuovo, nella mia terra, dove ritroveremo il nostro futuro. (fco)

Filippo Cogliandro è un celebrity chef che vive a Reggio Calabria e guida l’Accademia Gourmet, un ristorante di fama internazionale che valorizza le tipicità del territorio e la produzione agroalimentare di assoluta qualità 

REGGIO – Dal Miur 900 mila euro per la messa a norme delle Scuole Metropolitane

Sono 900 mila euro la somma che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha stanziato per i lavori di messa a norma di alcune scuole della Città Metropolitana.

A renderlo noto il consigliere metropolitano delegato al Bilancio, Istruzione ed Edilizia Scolastica Antonino Castroina, che ha spiegato che la Città Metropolitana, su impulso del sindaco Giuseppe Falcomatà, e con un grande lavoro di racconto da parte del  Settore Edilizia Scolastica e del suo Dirigente arch. Pino Mezzatesta, ha previsto con la delibera 99/2020 una variazione al bilancio di previsione 2020 arrivando alla somma da destinare alle Scuole.

«L’amministrazione Falcomatà, in questi mesi – ha aggiunto – ha intensificato i rapporti con il Ministero dell’Istruzione grazie ad una positiva interlocuzione con il viceministro con delega all’Edilizia Scolastica, Anna Ascani, il cui Ministero ha ammesso a finanziamento gli interventi finalizzati all’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico presentati dalla città Metropolitana e che riguardano ben nove interventi tra Reggio Calabria, Area dello Stretto e Piana di Gioia Tauro».

«La sfida che ci attende – ha detto ancora il consigliere Castorina – è quella di implementare ed efficientare i sistemi di sicurezza e gli spazi di studio e sport per i nostri studenti in accordo con l’intera comunità studentesca con la quale vi è un dialogo costante anche alla luce dei vari interventi realizzati ed al dialogo diretto con il Miur».

«In queste settimane – ha proseguito – con la regia del dirigente all’Istruzione, Francesco Macheda e di tutto il settore 5 siamo già pronti per la predisposizione del Piano al Diritto allo Studio che prevede un intervento di 2 Milioni di euro spalmato sui comuni dell’Area Metropolitana in base al numero degli studenti e la dimensione territoriale e che già nelle annualità precedenti ha avuto positivi riscontri da tutti i comuni interessanti. Con una importante progettualità presentata dal settore 5, alla città Metropolitana viene approvata dal Miur la scheda progettuale di acquisto di arredi scolastici per una somma complessiva di € € 911.000,00 le cui criticità ci erano state segnalate da diversi istituti scolastici e che oggi avranno risposta  come riposta è stata data con la pubblicazione del bando per l’aggiornamento della Short List dei “ Tecnici dell’Assistenza a favore di Persone con disabilità».

«Con la guida di Giuseppe Falcomatà – ha concluso – la Città Metropolitana di Reggio Calabria prosegue Castorina dimostra con azioni concrete e tangibili l’interesse per le nuove generazioni e per la loro sicurezza a scuola». (rrc)

L’unica calabrese aspirante miss Italia viene da Reggio (col peperoncino di Diamante)

Viene da Diamante Francesca Tiziana Russo, l’unica calabrese che parteciperà alla finalissima di miss Italia il prossimo 14 dicembre a Roma. 19 anni, originaria di Reggio, è stata eletta a Diamante nella splendida location del Teatro dei Ruderi in una serata organizzata dall’Accademia italiana del peperoncino di Enzo Monaco.

Francesca Tiziana studia Economia e management dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Al secondo posto si classifica invece Erica Avignone di Gioia Tauro, che insieme alle altre miss escluse, Francesca Carolei di Cosenza, Martina De Lorenzo di Reggio Calabria e Denise Caligiuri di Cirò Marina, accedono direttamente alle selezioni regionali di Miss Italia Calabria 2021.

Nonostante il Covid, che impedisce la tradizionale serata di gala, Miss Italia non si ferma e affronta con determinazione la pandemia, continuando il suo percorso nella massima cautela e rispetto di tutte le misure anti Covid. Il concorso si svolgerà solo in tv e attraverso la rete e il 14 dicembre sceglierà la nuova Miss Italia 2020.

«Miss Italia – ha detto Patrizia Mirigliani che ha ereditato dall’indimenticabile padre Enzo la guida della popolare manifestazione di fine estate – esiste dal 1939, ha 81 anni e ci sarà anche nel 2020. La situazione attuale, molto difficile, non fermerà la nostra voglia di essere donne, di essere belle, forti dentro, coraggiose nella vita, preparate sul lavoro, protettive e risolute in famiglia. La donna è in prima linea, sempre in trincea, ma sempre bella, sempre donna. Sosteniamo questi valori al femminile, questo pezzo d’Italia che è ben presente: non molla da generazioni e non mollerà».

 

Linda Suriano, Francesca Tiziana Russo e Carmelo Ambrogio alle selezioni di Miss Italia a Diamante
Linda Suriano, Francesca Tiziana Russo e Carmelo Ambrogio alle selezioni di Miss Italia a Diamante

Gli agenti della CarliFashionAgency, per il sesto anno consecutivo esclusivisti per Miss Italia Calabria hanno espresso la loro soddisfazione per l’esito delle selezioni: «Siamo orgogliosi della nostra bellissima Francesca Tiziana – hanno detto Linda Suriano e Carmelo Ambrogio –. Sicuri che continuerà a entusiasmarci anche da Roma, le auguriamo di raggiungere il traguardo ambito. Il periodo della pandemia è stato molto difficile, ma lo abbiamo affrontato con lo spirito di sempre, di passione e dedizione. Tante le difficoltà, però alla fine siamo riusciti ad eleggere la nostra Miss Calabria. Un invito  – concludono –  lo rivolgiamo inoltre al pubblico di Miss Italia, di sostenere la nostra Francesca Tiziana Russo poiché è il volto di una Calabria meravigliosa, di una terra che merita di vedere la sua miss indossare la prestigiosa corona”. La finale di Miss Italia 2020 potrà essere seguita in diretta streaming sui canali social ufficiali del concorso.

«Era decisamente la più bella, ha dichiarato Antonella Biondi, presidente di giuria in rappresentanza dell’Accademia Italiana del peperoncino».

«Siamo orgogliosi della elezione di Tiziana, ha aggiunto Francesca Amoroso, assessore al turismo del Comune di Diamante, siamo sicuri che si farà onore anche a Roma e le auguriamo il successo che merita». (rs)

REGGIO – A 7 imprese i Premi per l’Innovazione 2020

Sono sette le imprese che sono state insignite dei Premi per l’Innovazione 2020, promossi dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria.

L’obiettivo è quello di far emergere  esperienze imprenditoriali di successo, premiando le imprese che – anche grazie  all’utilizzo delle tecnologie digitali – hanno innescato tempestivamente strategie di  innovazione determinanti per l’acquisizione o il mantenimento di una posizione di  rilievo nel mercato o che, con specifico riferimento all’anno in corso, sono riuscite a  fronteggiare l’emergenza Coronavirus contribuendo alla protezione degli operatori  sanitari e dei cittadini, gestendo la propria attività nel rispetto della sicurezza degli  addetti e della continuità della produzione, anche con significativi incrementi di fatturato. 

Dopo una sessione di Speed Pitching – nella quale ogni impresa ha avuto a disposizione 5  minuti di tempo per la propria presentazione più 2 minuti per eventuali domande – il Comitato Tecnico di valutazione, composto dal Presidente della Camera di commercio  Antonino Tramontana, dal Consigliere e Componente della Commissione consiliare  “Innovazione e Internazionalizzazione” della Camera di commercio, Serafino Nucera e dal direttore dell’Azienda Speciale If.Form.A. Natina Crea, ha redatto la graduatoria  finale, tenendo conto dei criteri e dei relativi indici di ponderazione previsti dall’art. 7  del bando. 

I premi – in denaro del valore di € 3.000,00 – sono stati assegnati alle seguenti sette  imprese reggine, riportate in ordine alfabetico: A.P.S. Srl, Az. Agr.Villa Cordopatri di Cordopatri Francesco Pasquale, Beautyprof Spa a socio unico,  Hwa Srl, Movibell Srl, Nicola Belcatsro Srl, Pmopenlabs Srls. 

Una menzione speciale per l’innovatività della proposta è stata conferita alle imprese Geostru Sas di Lipelli Anna & C. e Perrone Daniele.

«Iniziative come questa – ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio, Antonino Tramontana evidenziano ancora una volta il ruolo assunto dalla Camera come presidio  territoriale a sostegno delle imprese in ottica Transizione 4.0, ancor più in questa delicata fase  che stiamo vivendo, in cui la digitalizzazione e l’innovazione delle imprese sono fattori strategici  di successo. Il mio plauso va a tutte le imprese finaliste, perché indipendentemente  dall’assegnazione del premio, rappresentano un vanto per il nostro territorio e un modello di  successo che può essere da stimolo per tutte le imprese». (rrc)

 

REGGIO – La Guardia Costiera celebra la patrona, Santa Barbara

La Marina Militare e i Vigili del Fuoco hanno celebrato Santa Barbara, la loro Patrona, con la consueta cerimonia religiosa a cui hanno partecipato il personale di turno in servizio.

Lo ha reso noto la Direzione marittima della Guardia Costiera di Reggio, aggiungendo che «tuttavia, per sigillare il vincolo di vicinanza tra i due Corpi, i rispettivi Comandanti hanno fortemente voluto che una singola rappresentanza dei propri uomini partecipasse alle rispettive celebrazioni eucaristiche».

«Il momento di fede – continua la nota – che ha visto gli uomini e le donne di entrambe i corpi virtualmente riuniti, è stato caratterizzato dalle letture delle proprie preghiere e da un pensiero di speranza a tutta la collettività, il Direttore Marittimo, nel messaggio augurale rivolto a tutto il personale, ha ricordato l’impegno di tutto il Corpo che, in questo periodo storico, si è trovato a dover assicurare i vari compiti istituzionali in primis il soccorso in mare in un contesto emergenziale che richiede attenzione e responsabilità al fine di contenere la diffusione del virus». (rrc)