REGGIO – Col Cis si parla di T.S. Eliot

Oggi a Reggio, alle 18.00, presso il salone della Chiesa di San Giorgio al Corso, l’incontro T.S. Eliot – Frammenti da “La terra desolata”.

L’evento è il quinto incontro del ciclo di incontri dedicato alla Letteratura Mondiale di Lingua Inglese, organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Introduce Maria Quattrone, già dirigente scolastico del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria e componente del Comitato Scientifico del Cis, mentre le relazioni sono affidate a Silvana Comi, docente di Lingua e Letteratura Inglese.

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Thomas Stearns Eliot

T. S. Eliot (Sant Louis, 26 settembre 1888 – Londra, 4 gennaio 1965) è considerato uno dei più grandi letterati dell’era moderna inglese. L’opera di T. S. Eliot si divide in due fasi: la prima è caratterizzata da tratti pessimisti ed è identificata dalle poesie contenute nella raccolta “Prufrock and other observations” e dai poemi “The waste land”. La seconda fase è segnata da toni di speranza religiosa, come ci testimoniano gli scritti “The journey of the Magi” composto nel 1927, anno in cui Eliot si converte alla religione cristiana, e comprende le opere “four quartets”,”Ash Wednesday” e il dramma “Murder in the Cathedral”. Nella poesia di Eliot l’immagine viene intesa non più come simbolo nel senso romantico o simbolista, ma come correlativo oggettivo, la poesia non deve esprimere le emozioni ma trovare nella realtà concreta una serie di oggetti, una catena di eventi capaci di evocare in chi legge emozioni e sensazioni. (rrc)

REGGIO – Le Muse, i prodotti della Calabria e il nutrizionismo

Nel corso dell’ultimo incontro de Le Muse, svoltosi la scorsa domenica a Reggio, si è parlato dei prodotto definiti km 0. Scopo dell’incontro, promuovere e incentivare «quelle voci che, nel silenzio della loro operatività, lontane dai clamori commerciali, rappresentano l’amore e la passione per il proprio lavoro, dedito alla valorizzazione del tipico, alla ricerca di una identificazione del gusto e del palato».

«Importante – ha dichiarato Giuseppe Livoti, presidente de Le Muse – il supporto scientifico, e così, di anno in anno, lo stesso argomento viene discusso da personalità che provengono dal territorio».

«Siamo consapevoli – ha affermato Francesca D’Agostino, vicepresidente de Le Muse – di una pessima cultura alimentare e, questi incontri, servono per creare una inversione di tendenza».

Presente all’incontro il dott. Giuseppe Chindemi, nutrizionista e biologo, che ha parlato del rapporto tra l’alimentazione, nutrizione e stato di benessere psicofisico della persona: «occorre dividere – secondo il dott. Chindemi – i vari ruoli in campo medico, perché in questo settore vi è molta confusione».

«Il “nutrizionismo” – sempre secondo il dott. Chindemi – è diventato slogan da pubblicità e, a volte, ci mettiamo nelle mani sbagliate, per non parlare delle multinazionali che incrementano determinati settori alimentari dannosi e, da qui, dobbiamo combattere per il diritto alla salute, e non al diritto di ammalarci».

Per il dott. Chindemi, infatti, la medicina deve «adottare perfetti sistemi di vita, ed avere un ruolo preventivo. Oggi il cittadino non sa, o meglio, disconosce la differenza tra nutrirsi e/o alimentarsi e, da qui, tante contraddizioni come avviene, anche a volte nelle scuole, con errati approcci all’alimentazione dovute alla promozione di distributori di snack».

«Occorre – ha proseguito il dott. Chindemi – conoscere e fare memoria degli alimenti nutraceutici per prevenire anche, attraverso lo stile di vita, la possibilità di eventi patologici. Frutta, olio e verdure sono, e devono, essere utili e necessarie, insieme ai prodotti locali a combattere le infiammazioni del nostro corpo, primo campanello di allarme di alterazione del nostro corpo».

Per le attività produttive, presenti Anna Siviglia e Rocco e Michele Carbone del Pastificio Carbone, stabilimento che nasce dalla passione per i sapori autentici e genuini e dal recupero delle antiche tradizioni. Il Pastificio, infatti, si caratterizza per i prodotti artigianali di qualità, dal gusto tipico della pasta fatta in casa – realizzata, anche, tramite la purezza dell’acqua – e per la selezione accurata della materia prima, data dalla qualità della semola utilizzata e dalla particolare lavorazione ottenuta grazie all’uso di metodi artigianali.

«La Fabbrica – Laboratorio – ha raccontato Anna Siviglia – nasce nel 2009 ai piedi dell’Aspromonte a Melicuccà, poiché volevamo produrre qualcosa di genuino con le semole siciliane e farine esclusivamente “certificate”».

«Abbiamo avuto un riconoscimento per la qualità dall’Università della Calabria – ha proseguito Michele Carbone – io rappresento la nuova generazione, e voglio portare nel panorama europeo i nostri prodotti, rinnovando il vecchio sistema di promozione di un tempo e la voglia di fare. La mia giovane età mi proietta da un punto di vista manageriale proprio ad innovare la tradizionale promozione della pasta, entrando nel mondo dei social».

L'immagine può contenere: 6 persone, tra cui Peppe Livoti, persone che sorridono, persone sedute e persone in piedi

«La crisi dei prodotti alimentari – ha commentato Rocco Siviglia – è dovuta alla lavorazione dei grani, quelli coltivati in Canada, che hanno sostituito i nostri, poiché cresciuti con diserbanti che hanno fatto perdere la genuinità, abbassare i costi e hanno fatto vincere sul mercato la concorrenza delle multinazionali mondiali».

«Melicuccà – ha proseguito Rocco Carbone – ha l’aria buona e l’acqua interagisce nei nostri prodotti, elemento vitale, puro e sano presente con i nostri mulini sin dal 1600. La struncatura è un prodotto di tradizione che continua quella ricerca di riutilizzazione dei grani, ma la pasta migliore richiede tempi di cottura lunghi, chi ama mangiare bene lo sa. Trascorsi i minuti di cottura, la pasta resta ben compatta e al dente, ed il nostro segreto è nell’impasto di grano duro lavorato lentamente attraverso metodi artigianali, nella trafilatura realizzata con speciali trafile in bronzo e nel procedimento delicato di lenta essiccazione, che avviene a temperature bassi e graduali».

Tra gli ospiti dell’evento, anche la giovane impreditrice Anna Beatrice Pansera, del Frantoio Pansera.

«In località Paterriti – ha raccontato Anna Beatrice Pansera – si produce olio di frantoio di assoluta qualità, realizzato tramite la raccolta anticipata, indispensabile per le olive, per ottenere olio extravergine di oliva ricco di sfumature e particolarità».

«Il nostro – ha proseguito l’imprenditrice Pansera – è un frantoio a freddo con il metodo tradizionale, ma facciamo anche la moderna spremitura a caldo. Noi siamo per la spremitura a freddo, per la migliore qualità e ridotta acidità dell’olio, per questo preferiamo la tradizione che ci lega sia alla raccolta sia alla produzione dell’olio, utile alla nostra dieta per le caratteristiche organolettiche e per l’utilizzo. La frangitura, per noi, è fase importante perché le olive, vengono impastate in maniera lenta con il nocciolo, la polpa e la buccia il tutto in maniera semi tradizionale, poi la gramolatura dentro vasche in inox con il rimescolamento della pasta per separare l’acqua dall’olio ed infine la pasta viene posta su pannelli circolari, separando la sansa dall’olio (contenuto liquido)».

«Il nostro frantoio – ha concluso l’imprenditrice Pansera – è poco distante dal centro della città, nella zona sud e, nel nostro piccolo, cerchiamo di trasmettere quella genuinità del prodotto che esalti la terra, la qualità dell’aria della zona del Valanidi. Una ditta di famiglia, dunque, dove collaboriamo tutti, senza distinzione di ruoli: ecco perché trattiamo le ulive raccolte in famiglia o dagli esterni».   

Per l’occasione, inoltre, è stata realizzata una mostra dagli artisti de Le Muse, dal titolo Primo, secondo e… frutta. Un titolo, quello scelto per la mostra, che vuole mettere in evidenza l’esaltazione di diverse pietanze rappresentate con l’ausilio della pittura ad olio, ad acrilico ed in fotografia. Espongono Piefilippo Bucca, Francesco Logoteta, Pina Calabro’, Angelo Meduri, Antonella Laganà, Santina Milardi, Mariateresa Cereto, Mimma Gorgone, Grazia Papalia, Nunzia Gimondo. (rrc)

REGGIO – Il libro sui Bronzi di Riace

Oggi a Reggio, alle ore 18.45, presso la sede del Circolo ReggioSud, la presentazione del libro Il Cammino degli eroi, di Dan Faton (Daniele Castrizio, Fabio Cuzzola e Tonino Perna).

L’evento è stato organizzato dal Circolo ReggioSud, e vedrà Dan Faton raccontare il viaggio dei Bronzi che “migrano” verso Riace.
Storia, cultura, arte, musica e accoglienza sono gli ingredienti che rendono il libro una lettura interessante e da approfondire insieme agli autori.
Ad arricchire l’evento, l’accompagnamento del musicantore Fulvio Cama. (rrc)

REGGIO – Allo Spazio Open si parla de “Il Signore degli Anelli”

Oggi a Reggio, alle 17.30, presso lo Spazio Open, l’incontro dedicato al Signore degli Anelli. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Anassilaos in collaborazione con lo Spazio Open in occasione dei 15 anni dalla prima apparizione, nelle sale cinematografiche, de Il Signore degli Anelli.

Relazione Luca Pellerone, vicepresidente Anassilaos Giovani. Il relatore analizzerà brevemente l’opera di J. R. R. Tolkien soffermandosi sui temi fondamentali della storia, per poi giungere ad una più approfondita analisi dell’opera cinematografica, ovvero le fasi di pre-produzione (scelta della location, del cast…), produzione e post-produzione. Darà spazio anche alle curiosità del dietro le quinte, al successo della notte degli Oscar e a tanto altro ancora, in modo da far scoprire tutto ciò che c’è da sapere su uno dei capolavori cinematografici del nostro tempo. (rrc)

REGGIO – La mostra fotografica “Luoghi e tradizioni di Calabria”

Oggi a Reggio, alle 18.30, presso lo Spazio Open, l’inaugurazione della mostra fotografica Luoghi e tradizioni di Calabria. La mostra è stata organizzata dall’Associazione Culturale Fahrenheit 451 e dallo Spazio Open.

Si tratta di una collettiva d’arte che si potrà visitare fino al 29 gennaio, e che vedrà esposte le opere di Gianni Vittorio, Nuccio Sebastiano Romeo, Santo Federico e Pino Romeo. (rrc)

REGGIO – La città domanda, Falcomatà risponde

All’Accademia del Tempo Libero incontro del sindaco Giuseppe Falcomatà con i cittadini di Reggio che ha dedicato un intero pomeriggio a rispondere alle tante domande, a spiegare luci e ombre di una città che vuole uscire dai problemi.

Falcomatà si è rivolto ai tantissimi presenti in modo esclusivo ed esaustivo, snocciolando risposte, spiegando difficoltà, aggiornando su novità e opere, raccogliendo segnalazioni. Il Sindaco ha ascoltato attentamente e, con parole semplici e massima onestà, ha aperto il Comune ai reggini, nel bene e nel male. Con la massima trasparenza ha spiegato alla platea l’excursus, annesse difficoltà economiche più volte esplicitate, dal momento del suo insediamento ad oggi. 

La presidente dell’Accademia del tempo Libero Silvana Velonà, con il Vicepresidente Celeste Giovannini, accoglie e presenta Falcomatà; il  Presidente Onorario Pietro Morabito si fa portavoce di domande e istanze poste dal  direttivo dell’associazione, dai cittadini e soci intervenuti.

Non solo passato e presente ma anche futuro prossimo, già tangibile in tante opere già portate a termine, per cui questi 4 anni di amministrazione sono stati propedeutici, attraverso un attento lavoro di programmazione, definizione e ricerca di finanziamenti. Ciò che è emerso, da domande e risposte, è che la città sta cambiando il suo aspetto.  

In un simile incontro non si poteva non affrontare il tasto dolente della  differenziata che, non dimentichiamolo, è arrivata al 59 per cento. Un servizio importantissimo, quasi un lusso, un tempo un’utopia, che ha ottenuto un risultato (uno su tutti) importantissimo: il successo nella lotta all’evasione. Per un servizio finanziato interamente attraverso la contribuzione, risulta fondamentale, per l’abbassamento dei costi, far emergere gli evasori. E così è avvenuto, scoprendo sino ad oggi ben 10 mila “fantasmi”, che poi sono coloro che abbandonano i rifiuti in ogni angolo della nostra città, deturpandola e vanificando gli sforzi dell’amministrazione e dei cittadini, salvo poi puntare il dito contro l’Amministrazione. Ha poi spiegato tecnicamente i disservizi, Falcomatà, non dovuti al Comune né all’Avr ma alla chiusura parziale delle discariche di conferimento che non dipendono dall’Ente municipale.

Un grande progetto quello spiegato dal Primo Cittadino, che pian piano sta prendendo forma. Partito dalle periferie, con la bitumazione totale delle strade (Santa Caterina e zona sud),  procede con il restyling delle piazze di quartiere e culminerà con il rinnovo totale della città: dal Viale Europa e Viale Calabria, che cambieranno totalmente forma e diverranno più sicure, con rotatorie ed illuminazione di nuova generazione, a basso costo e a basso impatto ambientale, e con il rifacimento delle strade del centro cittadino, trascurate a causa dei vincoli della sovrintendenza sul basolato lavico, che ha sino ad oggi bloccato ogni intervento. E poi il Lido e l’Arena lido, che verranno restaurate, la messa a punto degli scarichi dei lidi prim  a inesistenti e già realizzati, che si spera facciano superare i divieti di balneazione sulle nostre splendide coste, in particolare quelle cittadine; i posteggi pubblici, 400, già realizzati al termine del lungomare lato nord per servire Piazza del Popolo e centro cittadino; Piazza Garibaldi che sta per concludere il suo calvario; Piazza Duomo che rivive in una nuova ed elegante veste, il Corso Garibaldi che ben presto sarà dotato di dissuasori antiterrorismo, nonché di arredo urbano. Parco Baden Pawell che diventerà un polmone verde per la città, ad uso e consumo di cittadini, bambini e anziani; aeroporto Minniti che, scongiurata la chiusura grazie alla Città Metropolitana che mensilmente ha versato risorse per consentire di superare il periodo della gestione provvisoria da parte del tribunale, conservando posti di lavoro, si rilancia grazie all’intervento del Sindaco, del Governatore calabrese e alla gestione unica regionale di De Felice. La carenza d’acqua, che da decenni affligge i reggini, ben presto non sarà più un problema perché verrà erogata dalla diga del Menta e potrà essere dedicata ad uso umano.

Non opere lontane ma già in corso di attuazione, secondo quanto affermato dal Sindaco, che vedranno la luce nei prossimi mesi e che insieme ad altri progetti faranno rinascere Reggio restituendole il suo antico rapporto col mare, creando attrazioni turistiche esclusive e non dozzinali che faranno rivivere ai visitatori e ai cittadini l’atmosfera di una città antica che affonda le sue radici una gloriosa ed affascinante tradizione da riscoprire e raccontare.

“Un lavoro quello dell’amministrazione che va condiviso con tutta la società civile – è l’appello di Falcomatà – lavorando, assieme, come un team, nella direzione della rinascita, contro chi non esita a sacrificare la città sul piano teorico e pratico, pur di riuscire a sgambettare e screditare il lavoro che con fatica, impegno e abnegazione stiamo tentando di portare avanti”.

REGGIO – Si parla delle lettere di Antonio Piromalli

Oggi a Reggio, alle 16.45, presso la Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”, la tavola rotonda sul tema Lettere vanitose di Antonio Piromalli: un riflettore sul mondo.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dal Comitato Scientifico di Studio della figura e delle opere di Antonio Piromalli.

Intervengono Paola Radici Colace, professore ordinario di Filologia Classica dell’Università di Messina, presidente del Comitato Scientifico “A. Piromalli“, Franco Iaria, saggista e componente del Comitato Scientifico “A. Piromalli“, Mila Lucisano, docente di Italiano e Latino, componente del Comitato Scientifico “A. Piromalli“, Maria Florinda Minniti, docente di Lettere, componente del Comitato Scientifico “A. Piromalli”, Maria Quattrone, già Dirigente Scolastico, componente del Comitato Scientifico “A. Piromalli“, Emilia Serranò, docente di Filosofia, componente del Comitato Scientifico “A. Piromalli”. Coordina l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria.

Antonio Piromalli (Maropati, 3 settembre 1920 – Polistena, 7 giugno 2003) è stato un critico letterario, scrittore, poeta, docente di Letteratura Italiana nelle Università di Urbino, Bologna, Salerno, Cassino. Famosi i suoi libri: La letteratura Calabrese in due volumi; Letteratura e Cultura popolare; Saggi critici di Storia Letteraria; monografie su Fogazzaro, Corazzini, Gozzano, Seminara, Deledda, Padula, Ariosto, Michelstaedter, Pierro, Calogero, Gioacchino Da Fiore e Dante; Società, cultura e letteratura in Emilia Romagna; La Storia della cultura a Rimini nell’Ottocento; le raccolte poetiche: Sei tu il bolero e Ti estraggo dai tifoni, La ragazza di Ferrara, Da un’altra stanza e numerose altre pubblicazioni. (rrc)

REGGIO – Alle Muse si parla di alimenti a km 0

20 gennaio 2019 – Oggi a Le Muse, Laboratorio delle Arti e delle Lettere diretto da Giuseppe Livoti, si parla di nutrizione e di alimenti a km 0. L’appuntamento è per le 18 presso la sede di via San Giuseppe 19.

Saranno ospiti della serata il dott. Giuseppe Chindemi – nutrizionista e biologo che si occuperà del rapporto tra alimentazione, nutrizione e stato di benessere psicofisico della persona, e Anna Siviglia e Michele Carbone del Pastificio Carbone di Melicuccà. I loro prodotti nascono dalla passione per i sapori autentici e genuini e dal recupero della antiche tradizioni che, tradotti in metodi innovativi e moderni, realizzano un alimento artigianale di qualità, dal gusto tipico della pasta fatta in casa, realizzata anche tramite la purezza dell’acqua, la selezione accurata della materia prima, data dall’alta qualità della semola utilizzata e la particolare lavorazione ottenuta attraverso l’utilizzo di metodi artigianali.

Ed ancora Giuseppe Bellè e Francesco Anghelone parleranno dell’annona di Calabria, prodotta dall’Azienda Edulè che coltiva il frutto, conosciuto con il nome di guanabana o graviola), pianta originaria del Sud America, definita da Mark Twain “il frutto più delizioso conosciuto all’uomo” (“the most delicious fruit known to men”). In Italia il frutto gode da qualche anno un discreto interesse sul mercato grazie anche agli studi condotti sulle sue proprietà organolettiche che ne hanno fatto scoprire le azioni antitumorali, antibatteriche e antidepressive e proprio nella  provincia di Reggio Calabria, si coltiva la speciale varietà di annona cherimola, dal sapore unico ed esotico, dalle  eccezionali caratteristiche organolettiche che rendono il frutto una ricchissima fonte di vitamine e antiossidanti. 

Infine Anna Beatrice Pansera del Frantoio Pansera, che in località Paterriti  produce olio di frantoio di assoluta qualità, realizzato tramite la raccolta anticipata,  indispensabile per le olive, per ottenere un olio extravergine di oliva ricco di sfumature e  particolarità. 

Per l’occasione è stata realizzata una mostra dagli artisti delle Muse che identifica la serata “Primo, secondo e…frutta”, titolo che vuole mettere in evidenza l’esaltazione di diverse pietanze rappresentate con l’ausilio della pittura ad olio, ad acrilico ed in fotografia. Gli artisti che partecipano sono: Piefilippo Bucca, Francesco Logoteta, Pina Calabrò, Angelo Meduri, Antonella Laganà, Santina Milardi, Mariateresa Cereto, Mimma Gorgone, Grazia Papalia.  Presente all’evento anche la vice presidente delle Muse Francesca D’Agostino. (rrc)

VILLA S.G. – «Protagonisti nell’area dello Stretto»

20 gennaio 2019 – Dura reazione del Sindaco di Villa San Giovanni all’annuncio del patto di mobilità dello Stretto tra Reggio e Messina.

«È inaudito, impensabile ed inaccettabile – dice il sindaco Giovanni Siclari – che il Comune di Villa San Giovanni non venga considerato e convocato in una riunione che riguarda l’area integrata dello Stretto. Non esistono trattative, discussioni, accordi o programmazione che si possano effettuare in tal senso senza coinvolgere l’attore principale protagonista dell’attraversanento dello Stretto».

Senza mezzi termini e a muso duro il primo cittadino di Villa San Giovanni rivendica il ruolo centrale della città e chiede una tempestiva risposta agli organizzatori di un tavolo che «può essere considerato nullo poiché senza il coinvolgimento di Villa non si possono prendere decisioni che riguardano l’attraversamento. Non è pensabile che il Comune che gestisce le emergenze e subisce tutti i disagi venga escluso e, peggio, che venga a conoscenza di un incontro de genere solo a mezzo stampa».

Furioso il sindaco Siclari chiede una nuova convocazione anche perché il comune non era rappresentato neppure dalla Città Metropolitana considerando l’assenza del sindaco Giuseppe Falcomatà sostituito da un rappresentante del comune di Reggio e non della Metrocity, sottolineando come questa mancata convocazione vada avanti fin dal 2015 con la precedente amministrazione.

Anche l’assessore delegato Massimo Morgante ha rafforzato la posizione del sindaco contattando il consigliere regionale Domenico Battaglia e richiamando l’attenzione sul ruolo di Villa. «Avevamo già discusso la centralità del Comune di Villa in un tavolo tecnico relativo all’attraversamento – ha dichiarato Morgante – adesso, dopo l’ennesimo scivolone attendiamo a breve giro che il consigliere Battaglia rispetti gli impegni presi e riconvochi il tavolo perché qualsiasi decisione non condivisa con Villa è inutile». 

Dall’amministrazione villese, dunque, si alza un coro unanime di dissenso confermando che qualsiasi riunione svolta con le medesime modalità risulterà inconcludente e inefficace perché, ha concluso Siclari «Reggio ha detto no allo spostamento degli approdi a Pentimele riconoscendo a Villa un ruolo fondamentale in questa trattativa quindi è corretto e scontato che il comune che gestisce una mole di traffico enorme, con tutto il carico di responsabilità che concerne, non può e non deve essere escluso. È bene chiarire che qualunque decisione presa in fantomatici tavoli senza la presenza del comune di Villa San Giovanni è inefficace mancando la massima autorità territoriale da sempre impegnata ad affrontare la problematica dell’attraversamento  con oltre due milioni di veicoli che ogni anno invadono Villa San Giovanni per andare in Sicilia». (rrc)

Bergamotto di Reggio Calabria, grazie a Chiara e a Guerlain

Scusate, ma non ce la facciamo a resistere. L’influencer Chiara Ferragni col bergamotto di Reggio Calabria in mano non possiamo non metterla in primo piano. Invitata dalla Guerlain (che ha realizzato l’ultimo profumo proprio col bergamotto di Reggio Calabria), la Ferragni è stata a Condofuri presso un’azienda leader della lavorazione del prezioso oro verde che si coltiva esclusivamente lunga la costa jonica reggina, da Scilla fino a Monasterace. Quale occasione migliore per ribadire che questa preziosità è solo di Reggio? Amici della Calabria, e ovviamente calabresi, diffidate dalle imitazioni, come ha fatto Guerlain, e soprattutto insistete dovunque che la denominazione corretta è “bergamotto di Reggio Calabria”.

Comunque, grazie Chiara, è tutta propaganda: il futuro di Reggio è anche scritto nel bergamotto. Come potrà non essere profumato? (s)