SIDERNO (RC) – Al Liceo Oliveti Paneta il progetto “La salute è di tutti! Mettiamoci la faccia”

Al Liceo Oliveti Paneta parte il progetto di cittadinanza attiva “La salute è di tutti! Mettiamoci la faccia”.

Il Primo febbraio 2024, gli alunni del Liceo artistico di Siderno hanno realizzato un’installazione temporanea composta con i poster raffiguranti la comunità che condivide il messaggio sulla salute lanciato dalla piattaforma di Inside Out Project (https://www.insideoutproject.net/en/explore/group-ac)on/la-salute-e-di-tu;-1).

La performance si è tenuta in Piazza Portosalvo a Siderno (Rc): guidati dal professore Attilio Papandrea, gli alunni hanno composto una spirale con 250 foto della comunità che, mettendoci la faccia, sostiene il progetto.

La scelta della spirale non è stata casuale, racchiude in sé i concetti di dinamismo, sviluppo ed espansione ed è ciò che i nostri group action si prefiggono con le loro azioni: diffondere un messaggio costruttivo di assunzione di responsabilità nei confronti del diritto alla salute e alimentare il dibattito nella comunità e nelle Istituzioni al fine di ricercare nuove risposte che ne garantiscano un’efficienza sempre maggiore perché, per usare le parole di Pericle nel celebre discorso del 431 a.C., noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica, ma come indispensabile premessa ad agire saggiamente [Tucidide, Guerra del Peloponneso, II].

«Si ringraziano – si legge in una nota – l’amministrazione Comune di Siderno e le forze di polizia; un sincero ringraziamento va a Don Bruno Cirillo che ci ha permesso di accedere alla finestra del cleristorio della chiesa di Santa Maria di Portosalvo per poter documentare fotograficamente l’azione. Le successive azioni si svolgeranno, sempre nel mese di febbraio, nella città di Locri. Per rimanere aggiornati sulle date delle azioni è possibile consultare: il sito web del progetto (https://www.insideoutproject.net/en/explore) alla pagina dedicata all’ azione di Locri, la sezione Magazine di Radio Ivo, la web radio dell’Istituto e le pagine Facebook e Instagram del Liceo classico di Locri e del Liceo artistico di Siderno». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Oltre 4000 persone hanno applaudito lo show di Brignano

Oltre 4000 persone hanno applaudito Enrico Brignano nel suo spettacolo tenuto a Reggio Calabria. Oltre due ore di risate e pubblico dei grandi eventi al Palacalafiore di Reggio Calabria per il megashow di “Ma… diamoci del tu”, che ha aperto la 38° edizione di Fatti di musica, il festival del live d’autore di Ruggero Pegna che si svolge in varie località della Calabria, presentando e premiando con il Riccio d’argento del celebre orafo crotonese Gerardo Sacco alcuni dei migliori live dell’anno.

Uno show comico irresistibile che ha fatto letteralmente esplodere di risate contagiose il palasport, tra battute, interazioni con il pubblico, racconti esilaranti della sua gioventù, dai tanti “no” ai provini di attore fino ai primi amori in una scomodissima utilitaria disegnata da Giugiaro. Irrefrenabili le risate nella parodia di “Radio Maria”, con lo scambio di lettere tra Corinzi e Romani. Non sono mancate apprezzatissime gag in perfetto dialetto calabrese premiate da lunghi applausi.

«Da Rende a Catanzaro, fino a Reggio – afferma il promoter Ruggero Pegna – in circa 8000 spettatori hanno applaudito questo show di puro divertimento, portato in scena da un fuoriclasse della comicità come Enrico Brignano; numeri straordinari in Calabria per uno spettacolo teatrale che, però, ha superato eccezionalmente anche la prova di un grande palasport, riempito normalmente dalle star della musica. Una vera sfida raccolta da un pubblico numeroso ed entusiasta, che ancora una volta ha premiato l’ assoluta qualità artistica. L’amore e il calore del nostro pubblico mi sta facendo riflettere sulla possibilità di riproporlo anche in estate!».

E’ partita con un clamoroso successo una nuova stagione che si preannuncia ricca di eventi, tra i quali spicca lo storico concerto del 24 luglio a Roccella Jonica del “Pink Floyd” Nick Mason con i Saurceful of Secrets, la sua super band di all stars composta da Guy Pratt, Gary Kemp, Lee Harris e Dom Beken, un live di straordinari successi della leggendaria band destinato a scrivere un’altra pagina memorabile della musica dal vivo in Calabria e dell’albo d’oro del festival.

Dopo lo show di Enrico Brignano e Nick Mason, secondo il format collaudatissimo di “Fatti di musica” che tocca varie location della regione, Pegna ha già confermato altri appuntamenti: il nuovo spettacolo di Stefano De Martino il 4 marzo al Teatro Rendano di Cosenza e la spettacolare Divina Commedia opera musical dal 7 al 9 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro, già vicina al sold out, per il progetto speciale “Opere d’Arte”.

Altri eventi saranno annunciati a breve. Previste, come ogni anno, interazioni con altri Festival di prestigio.
“Fatti di musica” è tra i grandi eventi regionali storicizzati ed ha il Patrocinio della Regione Calabria. Per informazioni sono disponibili lo 0968441888 e il sito web www.ruggeropegna.it. (rrc)

POLISTENA (RC) – Alla Fondazione Tripodi presentato il libro di Zecchi su Pier Paolo Pasolini

“L’inchiesta spezzata di Pier Paolo Pasolini. Stragi, Vaticano, Dc: quel che il poeta sapeva e perché fu ucciso”, è il titolo del libro di Simona Zecchi, presentato nella sala della Comunità Luigi Monti, grazie all’impegno della Fondazione Girolamo Tripodi fra il grande interesse di chi ha partecipato all’incontro.

La presentazione è stata aperta dal giornalista Rai Michele Carlino, moderatore dell’incontro, che ha ricordato l’importanza di Pier Paolo Pasolini, la sua capacità poliedrica di intellettuale a tutto tondo sempre vicino al mondo del sottoproletariato e degli ultimi. Pasolini negli anni ’70 ha rappresentato, forse, l’elemento culturalmente più avanzato, capace di mettere in crisi con il suo lavoro un sistema di potere che lui contrastava a viso aperto e che lo ha eliminato perché lo ha considerato pericoloso per la sua stabilità.

Subito dopo ha portato i saluti Michelangelo Tripodi, presidente della Fondazione Girolamo Tripodi, che ha ringraziato i relatori e i numerosi partecipanti per aver accolto l’invito della Fondazione.

Tripodi ha ricordato i vari momenti della rassegna culturale “Senza Memoria non c’è Futuro” che la Fondazione sta portando avanti (tra i quali l’incontro con Claudia Pinelli, figlia di Pino, e la proiezione del Docufilm “Pino, Vita accidentale di un anarchico” che si è svolto a Polistena il 14.01.2023; la proiezione del docufilm “Non è un caso, Moro” avvenuta il 25 marzo 2023 con la partecipazione del regista Tommaso Minniti; la presentazione del libro “Ustica & Bologna. Attacco all’Italia” di Paolo Cucchiarelli avvenuta il 23 settembre 2023 e il libro “L’estate del golpe – 1973, l’attentato a Mariano Rumor, Gladio, i fascisti. Tra Piazza Fontana e il compromesso storico” (Chiarelettere) di Stefania Limiti presentato il 28 ottobre 2023) che danno il senso di un progetto organico di approfondimento e riflessione su un tragico periodo che ha contrassegnato e, talvolta condizionato pesantemente e negativamente, la libertà e la democrazia nel nostro paese.

La tragedia dell’omicidio crudele e tribale di Pier Paolo Pasolini si inserisce pienamente nel quadro di quegli eventi, a partire dalla strage di Piazza Fontana. Simona Zecchi con il suo libro ha il grande pregio di fare definitivamente piazza pulita, con documenti e fatti inoppugnabili, del tentativo durato oltre quarant’anni di rappresentare l’omicidio di Pasolini come un omicidio a sfondo omosessuale per restituirci il reale movente, che è legato al ruolo di Pasolini e alla sua inchiesta su Piazza Fontana e sulle altre stragi che avevano insanguinato l’Italia dal 1969 al 1974: Pasolini era un personaggio scomodo che sapeva e, proprio per questo, doveva essere fatto tacere.

È poi intervenuto Giuseppe Auddino (Insegnante – già senatore della Repubblica) che ha sottolineato come sia necessario «che un libro del genere venga presentato nelle scuole per far conoscere ai ragazzi la vicenda di Pasolini perché sono ancora troppi quelli che non sanno e non conoscono. In Italia abbiamo una democrazia incompiuta proprio perché le verità sono state negate e solo grazie al lavoro meritorio di giornalisti e scrittori come Simona Zecchi noi cittadini siamo in grado di raggiungere sprazzi di conoscenza che altrimenti ci vengono negati e che sono invece fondamentali per lo sviluppo della vita democratica».

Ha preso poi la parola Simona Zecchi che ha ringraziato per l’accoglienza. «Nel mio viaggio lungo oltre 10 anni di questa inchiesta, nella quale ho pubblicato prima “Pasolini, Massacro di un poeta”, sono finita anche in Calabria dove negli anni ’70 si era svolto il processo per la strage di Piazza Fontana con diversi imputati di varia provenienza: tra questi c’era anche il capo del controspionaggio del Sid Maletti che ho intervistato e mi ha confermato la pericolosità, secondo un certo Stato, che rappresentava Pasolini per le denunce che faceva. Affrontare il caso Pasolini, che è un caso ancora aperto e, infatti, è stato indagato anche dalla Commissione Antimafia nella scorsa legislatura, rappresenta un modo per immergersi nello spaccato dei segreti italiani. Pasolini è il caso più aperto per antonomasia perché, oltre il processo, e le quattro indagini aperte e chiuse tra il 1985 e il 2015, nonostante ci sia stato un solo procedimento terminato nel 1979 con la condanna di Giuseppe Pelosi, ancora oggi rimane il cono d’ombra che nasconde gli autori dell’omicidio. L’inchiesta è aperta anche perché il concorso con ignoti del responsabile “ufficiale” dell’omicidio, che ha avuto l’avvocato pagato dalla Dc, è rimasto una falla aperta che non è stata mai chiusa. Per me questa inchiesta, lo scoprire il chi, il come e il perché è un po’ come togliere un mattone fradicio da una costruzione, come se togliendo questo mattone riguardante Pasolini venisse giù tutto, perché Pasolini aveva capito che si doveva indagare in una certa direzione e stimolava i giornalisti ad approfondire determinati ambiti».

Simona Zecchi ha poi parlato della corrispondenza, ritrovata e pubblicata nel libro, tra Giovanni Ventura e Pier Paolo Pasolini, della vicenda del furto delle bobine delle scene finali dell’ultimo film di Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma” avvenuto nell’agosto 1975 che lo scrittore voleva ritrovare e che sono state l’esca per il suo assassinio, ha evidenziato le analogie e i collegamenti esistenti tra il caso Pasolini e il caso Moro, fatti tragici avvenuti a distanza di due anni e mezzo l’uno dall’altro e rimasti entrambi avvolti nel segreto. Inoltre, la scrittrice ha fatto proiettare alcune foto del corpo martoriato di Pasolini e della scena del delitto all’idroscalo di Ostia che dimostrano in maniera inequivocabile come sul posto quella notte si trovassero più persone e più mezzi mobili (autovetture e motociclette), ricostruendo le varie fasi dell’assassinio ed anche evidenziando le armi che sono state utilizzate e che sono leggibili sul corpo di Pasolini, ma non sono mai state ritrovate. Simona Zecchi ha espresso un grande rammarico per il fatto che a suo parere la magistratura aveva tutti gli elementi per proseguire nelle indagini, ma, evidentemente per ragioni politiche, non ha voluto andare avanti per fare luce sull’omicidio, perché ciò avrebbe significato chiamare in causa le espressioni del potere costituito.

La Fondazione ringrazia i relatori e i numerosissimi cittadini che hanno partecipato a questo bellissimo momento di confronto e di approfondimento sulla vicenda tragica e drammatica di Pier Paolo Pasolini che ha segnato profondamente la vita del nostro paese e ha cambiato, chiaramente in negativo, il destino dell’Italia.
La Rassegna “Senza Memoria non c’è Futuro” proseguirà nel prossimo futuro con altri momenti importanti di incontro e di iniziativa. (rrc)

CAULONIA (RC) – Incontro fra amministrazione comunale e il vescovo Oliva

Incontro cordiale fra l’amministrazione comunale di Caulonia e mons. Francesco Oliva, vescovo della Diocesi di Locri-Gerace.

«Questo incontro è il segno tangibile della Sua vicinanza alla Comunità di Caulonia, che noi oggi ci onoriamo di rappresentare. La ringraziamo per la sua presenza in questa sede e per tutto quello che ha fatto e continua a fare per Caulonia e i suoi cittadini. Facciamo tesoro delle Sue parole di pace e riconciliazione e dell’invito a camminare insieme per il bene comune». È quanto ha affermato il sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, nel corso dell’incontro tenuto sabato pomeriggio nella Biblioteca comunale alla presenza dei consiglieri Comunali.

«La ringraziamo per le sue parole e per la vicinanza ai cittadini che sta incontrando nel corso della visita pastorale. Ringraziamo i parroci, in particolare don Donato Ameduri e don Lorenzo Spurio, che sono una guida costante per la nostra comunità», ha aggiunto il sindaco Cagluso che ha rappresentato a mons. Oliva anche i numerosi progetti portati a compimento dall’amministrazione in questi mesi e quelli in corso d’opera su tutto il territorio di Caulonia: «Il nostro impegno è incessante, sia per le difficoltà a gestire un comune in dissesto, sia perché ci sono occasioni che non possiamo lasciarci sfuggire per imprimere una svolta decisiva al presente e al futuro di Caulonia, che ha un territorio vasto e complesso che è una ricchezza da valorizzare, come lei, mons. Oliva ha ben sottolineato, definendo Caulonia un paese arlecchinato, ovvero esteso ed eterogeneo. Riteniamo importante continuare nel confronto democratico con l’interno consiglio comunale, cercando soluzioni condivise, nel solco del confronto democratico che, del resto, appartiene storicamente alla cultura di questo Paese».

«Caulonia è una comunità ricca di tante risorse, con una storia e una cultura importante, ha delle bellissime tradizioni e un patrimonio religioso che stiamo recuperando attraverso fondi del Pnrr, e puntiamo a creare una comunità sempre più unita a livello parrocchiale. È un “paese arlecchinato”, per via delle sue eterogenee differenze che rappresentano un valore aggiunto che va valorizzato. È importante che l’amministrazione sia unita e si dialoghi per portare avanti le istanze di tutta la comunità e per il bene dei cittadini», ha sottolineato mons. Oliva, che ha evidenziato le tante realtà produttive che ha già visitato, mentre si appresta ad incontrare tutte le comunità di Caulonia.

«Caulonia ha un territorio vasto e molto articolato, con delle peculiarità che rappresentano una ricchezza da valorizzare. È importante che le istituzioni lavorino in sinergia e con in costante dialogo», ha aggiunto il vescovo che ha ricordato l’impegno della Chiesa nella tutela del patrimonio di culto presente sul territorio, dove insistono 3 progetti, sul totale di 7, che attingono investimenti dai fondi del Pnrr, a dimostrazione dell’impegno della Diocesi su Caulonia, destinati, nello specifico ad interventi presso la Chiesa Immacolata concezione Maria Santissima delle Anime del Purgatorio, la Chiesa Santa Maria del Rosario e l’Eremo di Sant’Ilarione, ricordando, altresì, la presenza di altre splendidi luoghi di culto, compreso il Piccolo Eremo delle Querce, divenuto un punto di riferimento di fede e di arte cristiana, nonché luogo di spiritualità e ospitalità.

Il momento istituzionale è stato arricchito dagli interventi degli assessori e dei consiglieri comunali presenti, che hanno ringraziato Mons. Francesco Oliva per l’attenzione che rivolge alla comunità di Caulonia.

Al termine dell’incontro il sindaco a nome dell’intera amministrazione ha consegnato a S.E. il vescovo Francesco Oliva un cesto con prodotti locali e una pergamena in ricordo della visita istituzionale. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Presentato il calendario delle attività del Cai Aspromonte

Presentato il calendario attività 2024 della sezione Cai Aspromonte di Reggio Calabria. Dopo i saluti istituzionali, dei due direttori dei dipartimenti di ingegneria, per il Diceam prof. Giovanni Leonardi e il prof. Claudio De Capua per il Diies, la presidente Augusta Piredda ha invitato a parlare il sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte Francesco Malara.

Nel suo intervento il sindaco Malara, ha ricordato la proficua collaborazione intrapresa nel 2023 con il Cai e Cnr che ha portato alla qualificazione della stazione di terapia forestale “La faggeta del benessere” presso Gambarie. Si è inoltre augurato, che con l’ufficializzazione dell’apertura del rifugio “Virdia” in concessione alla Sezione Cai Aspromonte, si possano intensificare i rapporti di collaborazione tra i due enti per futuri progetti che possano far diventare il comprensorio di Gambarie punto di riferimento non solo turistico-culturale ma anche laboratorio outdoor per scuola università e centri di ricerca.

Il programma ha visto relazionare la presidente della commissione regionale Tam (Tutela ambiente montano) Mara Papa, che ha illustrato il bidecalogo, documento che riassume, in venti punti, le regole che ogni socio Cai si impegna a rispettare in tema di tutela ambientale e di comportamenti etici durante le attività in montagna.

Il professore Domenico Gattuso ha invece presentato l’ambizioso e bellissimo lavoro sul quale sta lavorando da qualche anno, «Una rete di cammini e sentieri per un turismo equo-sostenibile in Calabria». Ha chiuso la prima parte dei lavori Valentino Santagati artista, musicista e ricercatore in campo musicale, ma con una spiccata sensibilità verso temi ambientali, con l’appello alle istituzioni di uno stop all’installazione di ulteriori pale eoliche in Calabria se non dopo un coinvolgimento tutti gli stakeholder.

A seguire, Daniela Scuncia e Gianni Posillipo responsabili del settore conferenze hanno presentato i protagonisti del programma 2024 che quest’anno prevedono una preponderante presenza di giovani ricercatori e professionisti calabresi, esperti in temi ambientali e culturali. L’obiettivo è duplice: occasione di formazione e divulgazione per i soci ma aperto a tutta la cittadinanza e nello stesso valorizzare le tante eccellenze presenti nella nostra regione. Dopo il brillante intermezzo del Coro diretto dal maestro Luigi Miriello e fiore all’occhiello della Sezione Cai Aspromonte, I responsabili delle discipline sezionali hanno presentato le attività future previste nel calendario 2024. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Chiude con successo il progetto Noa

Venerdì 2 febbraio si è chiuso il progetto Noa (Never you own alone-Mai più solo). Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria, si è concluso con l’evento di sensibilizzazione e formazione al volontariato “A scuola di solidarietà: Educazione alla cittadinanza attiva per i giovani delle scuole calabresi” rivolto agli studenti dell’Istituto tecnico statale economico Raffaele Piria – Ferraris/da Empoli.

Il seminario formativo ha visto la partecipazione del presidente Emmanuela Perri, dell’avv. Maurizio Fiorenza (nonché comandante della pattuglia nazionale di Protezione civile Lions dell’Ipf), della dott.ssa Zsuzsanna Turtsanyi (assistente sociale) e del dott. Filippo Ripepi (psicologo) che hanno approfondito, attraverso la partecipazione attiva degli studenti, temi di rilevanza sociale tra cui il mondo del volontariato e le caratteristiche del terzo settore, la cittadinanza attiva, la protezione civile, e l’importante ruolo svolto dall’unità di strada e dai suoi operatori. Inoltre, si è parlato del progetto Noa e di tutte quelle che sono le attività giornaliere che l’Istituto Per la Famiglia Odv porta avanti attraverso i suoi volontari.

«Si ringrazia – è scritto in una nota – il dirigente scolastico avv. Anna Rita Galletta e la prof.ssa Patrizia Praticò per l’opportunità preziosa che è stata concessa di poter condividere con i giovani il valore e l’importanza del volontariato. La sinergia e collaborazione tra l’Ipf Odv e l’Ite Piria hanno reso possibile la realizzazione di un momento formativo significativo e stimolante. Tale sinergia diventa fondamentale per costruire un legame solido tra mondo associativo e realtà educativa, permettendo agli studenti di accedere a opportunità di crescita personale e di comprendere appieno il loro ruolo nella costruzione di una società più inclusiva. La profonda interazione con gli studenti si è quindi rivelata un’esperienza altamente arricchente, auspicando che le riflessioni avviate nel corso del seminario possano fungere da catalizzatore per la formazione di cittadini consapevoli e attivamente impegnati nel tessuto della solidarietà».

L’associazione di volontariato composta da 450 sezioni su tutto il territorio nazionale operanti da oltre 30 anni, afferente al Sistema Acu fondato dal missionario cristiano Gilberto Perri, conferma il suo ruolo di forza motrice nel terzo settore, promuovendo iniziative virtuose volte a eliminare ogni manifestazione di povertà, e si distingue per la sua rilevanza sociale e umanitaria, e guarda con fiducia al futuro, sicuro che l’entusiasmo e la dedizione degli studenti coinvolti contribuiranno a promuovere un impegno sempre più profondo nel volontariato e nella solidarietà sociale basato sui principi cristiani.

Finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza locale ai sensi degli artt. 72 e 73 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, della Regione Calabria, il Progetto Noa (Never you own alone-Mai più solo) ha visto nei mesi la realizzazione di numerose iniziative tra cui spiccano attività di formazione e sensibilizzazione dei giovani nelle scuole, la promozione del volontariato, la creazione delle “Giornate della Bontà” con raccolte mensili di beni di prima necessità, e l’attivazione dell'”Unità di Strada” per la creazione di una rete tra le persone senza dimora e le risorse del territorio. Il progetto ha altresì supportato attivamente le famiglie attraverso servizi a 360 gradi, con consegne a domicilio di beni essenziali e supporto nel disbrigo pratiche, consulenze fiscali e legali. Il Progetto Noa ha quindi rappresentato un impegno tangibile dell’Istituto Per la famiglia nel promuovere il benessere sociale e affrontare le sfide locali con iniziative concrete e solidali dando una risposta concreta, perseguendo i valori cristiani di giustizia, amore e altruismo, a tutte le tipologie di bisognosi presenti nel territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria che sempre di più versano in una condizione di grave indigenza e che spesso si ritrovano soli ad affrontare problemi quotidiani. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Torna protagonista a Sanremo il cantautore Michelangelo Giordano

Mercoledì 7 e venerdì 9 febbraio, il cantautore calabrese Michelangelo Giordano sarà protagonista a Sanremo.
Giordano, infatti, sarà ospite musicale e giurato per il talent artistico “Miss & Mr Sanremo”, organizzato dalla Jasmin’s cinema moda and dance.

L’evento si svolgerà alle porte di Sanremo e sarà uno dei numerosi eventi collaterali del Festival di Sanremo 2024 che accenderanno la settimana più importante dell’anno nella riviera ligure. Il cantore reggino sarà giurato in commissione per selezionare i migliori talenti nell’ambito della moda, del canto, del ballo e della recitazione; inoltre, si esibirà in qualità di ospite musicale con alcuni suoi brani ed un medley acustico dedicato al Festival di Sanremo.

Sanremo sembra essere, nel bene e nel male, un destino per Michelangelo Giordano; ormai nota la vicenda della sua esclusione dalle selezioni del Festival di Sanremo che ha suscitato clamore ed indignazione del pubblico, della stampa e della tv.

La tanto discussa esclusione di Michelangelo Giordano con il brano “Chi bussa alla porta”, aveva accesso l’attenzione di testate giornalistiche nazionali (Ansa, Il Giorno, Il Tempo, Libero Quotidiano, ecc.) e delle trasmissioni televisive “Striscia la notizia” su Canale 5 e “Report” su Raitre. Q

uest’ultima, andata in onda lo scorso maggio, ha approfondito la vicenda con un’inchiesta giornalistica di Emanuele Bellano, dando nuovi elementi all’indagine aperta dalla Procura d’Imperia e tutt’ora in corso.

La spiacevole vicenda del 2014, non aveva frenato il percorso artistico del cantautore calabrese che, nonostante l’importante opportunità preclusa, ha continuato a cercare strade percorribili per promuovere la sua musica.

Nel 2018, dopo alcune fortunate esperienze internazionali, Michelangelo Giordano era tornato a Sanremo per presentare il suo secondo album nella città dei fiori, proprio durante la settimana del Festival di Sanremo. Il tanto discusso brano di Michelangelo Giordano, escluso dalle selezioni del Festival di Sanremo, si può ascoltare al seguente link Youtube: https://youtu.be/Ce09R9JBAyc?si=WT_eubHK8hdXKZiu (rrc)

REGGIO CALABRIA – Forza Italia giovani ha un nuovo coordinatore: è Giuseppe Camera

Forza Italia giovani Reggio Calabria si riorganizza. La scelta del nuovo coordinatore ricade su Giuseppe Camera, 26 anni, avvocato reggino.

Già vice coordinatore vicario del movimento giovanile, ancor prima rappresentante degli studenti dell’ Università Mediterranea, Camera milita da anni nel partito Forza Italia giovani, promuovendo con entusiasmo e voglia di crescere tutte le iniziative organizzate dal movimento giovanile.

Entusiasta per la nuova nomina il suo precedessore, Federico Milia, da pochi mesi alla guida del coordinamento giovanile regionale del partito forzista: «Non potrei essere più felice di così: dopo 7 anni di lavoro alla guida del coordinamento cittadino di Fi, che ormai è parte integrante della mia vita, lasciare il timone a Giuseppe, che ha costruito insieme a me questo meraviglioso gruppo, significa avere la certezza di lasciare la nave in mani esperte e sicure. In questi anni, anche grazie alla sua abnegazione, abbiamo raggiunto risultati straordinari: abbiamo ancora tanta strada da fare, sarò al suo fianco per percorrerla assieme».

Il nuovo coordinatore Giuseppe Camera non nasconde l’emozione per il nuovo incarico «Desidero esprimere la mia profonda gratitudine nei confronti dell’amico Federico Milia e dell’on.le Francesco Cannizzaro per la fiducia riposta. È per me motivo di orgoglio e grande soddisfazione, quale coordinatore di Fig Reggio Calabria, proseguire lo straordinario lavoro portato avanti fin qui da Federico e tutti i ragazzi del movimento: un movimento che ad oggi, per numeri ed attivismo, rappresenta senza dubbio un unicum nell’ambito della politica giovanile. Forti dell’esperienza di questo fantastico percorso, sono convinto che l’entusiasmo che ci ha animato in questi anni sarà ancora il motore per affrontare le sfide future della nostra città» conclude Camera. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Stasera al Palacalafiore lo show di Enrico Brignano

Questa sera Enrico Brignano si esibirà a Reggio Calabria, al Palacalafiore a partire dalle ore 21, con il suo show “Ma… diamoci del tu”. L’ingresso sarà accessibile dalle ore 20.

Lo spettacolo, scritto con Manuela D’Angelo, la collaborazione ai testi di Alessio Parenti e le musiche originali di Andrea Perrozzi, prodotto da Vivo Concerti, aprirà la 38° edizione di Fatti di musica, il festival del live d’autore di Ruggero Pegna che si svolge in varie località della Calabria, presentando e premiando con il Riccio d’argento del celebre orafo crotonese Gerardo Sacco alcuni dei migliori live dell’anno.

Preceduto da sold out in tutte le altre date di questo eccezionale tour, per Enrico Brignano si registrano numeri record da star del rock anche a Reggio, con un palasport gremito pronto ad esplodere di risate. Gli ultimi biglietti sono in vendita online su Ticketone, nei punti autorizzati e dalle 18:30 presso la biglietteria del palasport.

Al via una stagione ricca di eventi, tra i quali spicca lo storico concerto del 24 luglio a Roccella Jonica del “Pink Floyd” Nick Mason con i Saurceful of Secrets, la sua super band di all stars composta da Guy Pratt, Gary Kemp, Lee Harris e Dom Beken, un live di straordinari successi della leggendaria band destinato a scrivere un’altra pagina memorabile della musica dal vivo in Calabria e dell’albo d’oro del festival.

Dopo lo show di Enrico Brignano e Nick Mason, secondo il format collaudatissimo di “Fatti di musica”, Pegna ha già confermato altri appuntamenti: il nuovo spettacolo di Stefano De Martino il 4 marzo al Teatro Rendano di Cosenza e la spettacolare Divina Commedia opera musical dal 7 al 9 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro, già vicina al sold out, per il progetto speciale “Opere d’arte”.

Altri eventi saranno annunciati a breve. Previste, come ogni anno, interazioni con altri festival di prestigio. “Fatti di musica” è tra i grandi eventi regionali storicizzati ed ha il patrocinio della Regione Calabria. Per informazioni sono disponibili lo 0968441888 e il sito web www.ruggeropegna.it.

Reggio Futura mostra i dati: «Città peggiorata con il centrosinistra»

Per Reggio Futura il centrosinistra ha danneggiato la città in maniera irreversibile. Il movimento ha presentato una serie di dati che mettono in luce come Reggio Calabria sia peggiorata sotto molti punti di vista. Le fonti dei dati sono Camera di Commercio di Reggio Calabria, Assaeroporti, il Sole 24 Ore, l’Istat e il Comune di Reggio Calabria.

Il movimento civico, per illustrare i risultati di queste analisi, ha indetto una conferenza stampa presso i locali dell’Hotel Torrione.

Per Reggio Futura ha preso per primo la parola il prof. Erasmo Villardita (componente del Direttivo) e facendo riferimento alla formazione della nuova giunta e alla votazione in Consiglio sulla mozione di sfiducia, ha sottolineato come ancora una volta il centrosinistra reggino abbia anteposto gli interessi di partito a quelli della città: «l’attrito creatosi tra il sindaco Falcomatà e il suo partito non è stato ricomposto ma semplicemente accantonato per mero attaccamento alla poltrona nella consapevolezza che in caso di ritorno anticipato alle urne, la città si ritroverebbe amministrata dal centrodestra. Durante la seduta di mercoledì, qualche consigliere di centrosinistra lo ha fatto intendere chiaramente nel momento in cui ha fatto esplicito riferimento ai “disastri creati dall’amministrazione di centrodestra”».

Ha preso poi la parola il presidente di Reggio Futura, avv. Italo Palmara: «come recita una famosa citazione “ripeti una menzogna dieci, cento, mille volte e diventerà verità”. La sinistra reggina lo sa benissimo e in virtù di ciò oggi ha il coraggio di sostenere di “non voler consegnare la città a quel centrodestra che tanti disastri ha provocato a Reggio”. Ma allora proviamo ad analizzare se davvero il centrodestra ha fatto “disastri” e se la sinistra ha portato benefici a Reggio. E per non essere accusati di “parlare per slogan”, andiamo a fare questa analisi basandoci solo e unicamente sui numeri, che rappresentano un dato assoluto e incontestabile, la cosa più oggettiva che esista al mondo. Numeri certificati da fonti qualificate e inattaccabili come la Camera di Commercio di Reggio Calabria, Assaeroporti, il Sole 24 Ore, l’Istat e il Comune di Reggio Calabria. Nella nostra ricerca abbiamo preso in esame dei parametri che rappresentano una sorta di termometro per lo stato di salute di ogni città, e cioè: le nuove iscrizioni e le cessazioni delle attività economiche; il numero di voli e di passeggeri riferiti all’aeroporto cittadino; la classifica annua stilata da “Il Sole 24 Ore” su “Ambiente e Servizi”; le variazioni del numero di residenti in città».

Si è iniziato con i dati della Camera di Commercio relativi alle nuove iscrizioni e cessazioni. Nel decennio 2002-2011 (periodo in cui Reggio è stata amministrata dal centrodestra) con riferimento a attività economiche, il numero dei nuovi iscritti è stato pari a 9.115 mentre quello delle cessazioni è stato di 7.340; viceversa, nel decennio 2014-2023 (periodo in cui Reggio è stata amministrata dal centrosinistra) con riferimento a imprese e attività commerciali, il numero dei nuovi iscritti è stato pari a 7.573 mentre quello delle cessazioni è stato di 6.454.

In sintesi, il numero complessivo di nuove iscrizioni supera il numero di cessazioni sia nel decennio amministrato dal centrodestra che in quello amministrato dal centrosinistra ma con un +51% a favore del centrodestra (cdx +1.775; csx 1.169).

Ma l’aspetto più allarmante è il dato dell’ultimo anno, che al 30 settembre 2023 vedeva un numero di chiusure di imprese quasi doppio rispetto alle nuove aperture (817 cessazioni contro 483 nuove aperture) con un crollo totale nell’ultimo trimestre registrato (1 luglio – 30 settembre 2023) dove le cessazioni sono quasi il quadruplo delle nuove aperture.

Si è passati poi all’analisi del traffico dei voli. Nel decennio 2002-2011 (cdx) la media dei movimenti aerei annui è stata di 8.527 mentre quella dei passeggeri è stata di 492.257; nel decennio 2014-2023 (csx) la media dei movimenti aerei annui è stata di 5.271 mentre quella dei passeggeri è stata di 333.125 (oltre 3.000 voli in meno e quasi 160 mila passeggeri in meno rispetto ai dati medi del cdx).

Ma anche in questo caso il dato più allarmante è un altro: mentre nel decennio amministrato dal centrodestra si è registrato un graduale incremento di voli e passeggeri (dal 2002 al 2011 i voli sono cresciuti del 54% e i passeggeri del 21%), nel decennio amministrato dal centrosinistra c’è stato letteralmente un crollo sia di voli che di passeggeri (dal 2014 al 2023 i voli sono calati del 35% e i passeggeri addirittura si sono quasi dimezzati: -49%).

Si è passati poi ad analizzare la classifica del Sole 24 Ore relativa ad “Ambienti e Servizi”. Nel decennio 2002-2011 (cdx) – ha analizzato Reggio Futura – il posizionamento medio di Reggio Calabria nella classifica “Ambiente e Servizi” stilata annualmente dal Sole 24 Ore è stato del 75° posto con un posizionamento d’eccellenza nel 2006 al 45° posto, avanti a città come Firenze, Torino, Milano e Reggio Emilia); nel decennio 2014-2023 (csx) il posizionamento medio di Reggio Calabria nella suddetta classifica è stato del 98° posto.

E anche in questo caso c’è un campanello d’allarme molto preoccupante: nel periodo in cui il centrosinistra ha amministrato la città, Reggio per ben 6 volte su 10 si è posizionata in zona “retrocessione” (e cioè dal 100° posto in giù). Nell’ultimo anno è arrivata addirittura ultima (107ª).

Poi è toccato ai dati Istat e sul numero di residenti. Nel decennio amministrato dal centrodestra il numero di residenti a Reggio Calabria è cresciuto da 180.363 (2002) a 186.480 (2011): la popolazione è dunque cresciuta di oltre 6.000 unità; viceversa, nel decennio amministrato dal centrosinistra il numero di residenti in città è crollato drasticamente: Reggio ha perso in dieci anni oltre 14.000 residenti, passando dai 183.974 del 2014 ai 169.947 del 2023.

E la cosa più triste è che, nella stragrande maggioranza dei casi, a partire sono i giovani (per la mancanza di prospettive in questa terra). E se è vero, come è vero, che i giovani rappresentano il futuro, per la nostra città non si prospetta certo un futuro roseo.

Reggio Futura ha inoltre reperito in rete un grafico storico che rappresenta la popolazione residente nel Comune di Reggio Calabria riferita a tutti i censimenti, dal 1861 al 2021. Ebbene, il grafico fino al 2011 è sempre in costante crescita, fatta eccezione per una leggera flessione registrata tra il 1901 e il 1911 (ossia nel periodo all’interno del quale c’è stato il famoso terremoto del 1908). E anche nel periodo delle due guerre mondiali il grafico registra una costante crescita del numero dei residenti reggini. Viceversa, dal 2011 al 2021 la parabola muta orientamento e inizia una discesa più ripida di quella registrata nel 1908.

Tutto questo porta ad una incontestabile considerazione: con riferimento allo spopolamento (e al conseguente impoverimento) del territorio reggino questa amministrazione è stata capace di fare più danni delle due guerre e del terremoto messi assieme.

A questo punto l’avv. Palmara è passato all’analisi di quella che era stata ai tempi del “Modello Reggio” la madre di tutte le contese: il “disavanzo” di bilancio. Ha dunque raffrontato i dati di bilancio dell’epoca (con la città che era tutto un fiorire per come dimostrato dai numeri), e quelli di oggi, con il centrosinistra alla guida (e con la città che vive una situazione di decrescita su tutti i fronti, sempre per come dimostrato dai numeri). In questo caso i dati illustrati sono stati estrapolati direttamente dal sito ufficiale del Comune di Reggio Calabria ed i risultati sono stati i seguenti.

Il bilancio consuntivo 2010 (amministrazione di centrodestra – giunta Scopelliti) ha riportato un disavanzo di bilancio pari a 118.462.284,82. Il bilancio consuntivo 2011 (amministrazione di centrodestra – giunta Arena) ha riportato un disavanzo di bilancio pari a 110.918.040,99. Il bilancio consuntivo 2014 (amministrazione commissariale) ha riportato un disavanzo di bilancio pari a 87.246.368,09. Il bilancio consuntivo 2023 (amministrazione di centrosinistra – giunta Falcomatà) ha riportato un disavanzo di bilancio pari a 236.390.701,99.

«Non è necessario essere degli esperti matematici per comprendere che oggi il “buco” di bilancio è più che raddoppiato rispetto a quello lasciato dall’amministrazione di centrodestra – ha proseguito l’avv. Palmara – e, alla luce dei dati appena riscontrati, è altrettanto chiaro che la città oggi rispetto ad allora ha subìto un peggioramento su tutti i fronti. E se ai tempi del “Modello Reggio” ci sono state le inchieste scandalistiche dei più importanti quotidiani nazionali, l’interrogazione parlamentare dell’on.le Minniti, la Commissione d’accesso, lo scioglimento del consiglio comunale, l’insediamento della triade commissariale e chi più ne ha più ne metta, oggi, a fronte di una situazione cento volte più grave, con una città in ginocchio, non vedo muoversi una foglia».

Il presidente di Reggio Futura ha dunque concluso la conferenza stampa invitando i consiglieri comunali di opposizione a riprendere queste tematiche in aula, i parlamentari reggini di centrodestra a presentare un’interrogazione parlamentare «posto che in città ormai da tempo non sono più garantiti nemmeno i servizi essenziali e la stampa a dare la massima diffusione ai dati che Reggio Futura oggi ha reso noti, di modo che finalmente abbia inizio quella “operazione verità” che Reggio tanto merita». (rrc)