REGGIO CALABRIA – Tornano gli incontri al Museo, venerdì il focus sull’architettura rinascimentale

Anche nel mese di ottobre gli incantevoli Bronzi di Riace e le mirabili collezioni esposte al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria continuano ad attrarre migliaia di visitatori. Complici le temperature miti, in queste prime settimane d’autunno numerosi sono i turisti italiani e stranieri che riempiono le sale del Museo.
Oltre alla visita delle collezioni permanenti e delle mostre temporanee, tra le attività del MArRC tornano gli incontri autunnali.

Venerdì 13 ottobre 2023, alle ore 17:30, nell’ambito del ciclo “I grandi protagonisti dell’arte: architettura, pittura e scultura” il Museo e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuovono la prima conferenza “Il primo Rinascimento in architettura: Filippo Brunelleschi e Leon Alberti”. Aprono l’incontro gli interventi di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Con il contributo di slides, relazionerà Francesca Paolino, già Prof. di Storia dell’Architettura Università Mediterranea di Reggio Calabria, componente del Comitato Scientifico del Cis.

Il Rinascimento è stato uno dei periodi più floridi dell’arte italiana. Numerosi pittori, scultori e architetti con la loro arte hanno dato vita a nuove tecniche e forme artistiche. Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti, sono tra i maggiori esponenti del Primo Rinascimento, con la loro arte, hanno segnato il passaggio dall’architettura gotica a quella rinascimentale.

«Il MArRC è cresciuto come spazio espositivo in questi anni anche grazie agli straordinari Bronzi di Riace e di Porticello, attrattori ionici per tutto la Calabria – dichiara il direttore Malacrino. Ma è maturato soprattutto il senso di appartenenza da parte della comunità del territorio, che lo percepisce come luogo da vivere, curare e difendere. Siamo orgogliosi di questo risultato, frutto di un lavoro continuo con tante associazioni che, come il CIS della Calabria, ci hanno permesso di rendere il Museo un luogo dinamico e inclusivo».

Il MArRC è aperto dal martedì alla domenica (lunedì chiuso), con orario continuato dalle ore 9:00 alle 20:00, ultimo ingresso ore 19:30. Fino ai 18 anni l’ingresso è sempre gratuito. Tutte le info su www.museoarcheologicoreggiocalabria.it Le visite si svolgono nei consueti orari di apertura consultabili online, con possibilità di prenotazione per singoli e gruppi. Per prenotazioni della visita: 0639967600 (attivo lun-dom 9-18). (rrc)

BIVONGI (RC) – Primo incontro per il nuovo Piano di azione del Gal Terre Locridee

È partito da Bivongi il calendario di appuntamenti con il territorio che, nei prossimi giorni, porterà il Gal Terre Locridee in altri otto comuni, che faranno da luogo d’incontro anche per le cittadine vicine, per la progettazione partecipata e condivisa del PdA (Piano di Azione) 2023/27.

Nella sala del Rural Center di Bivongi, si è svolto “Un sogno per la Locride – Manifestazione di confronto e condivisione di idee e progetti per la Locride”.

Amministratori comunali, imprenditori, parroco e Pro Loco della Vallata dello Stilario hanno espresso esigenze, bisogni e desideri del territorio, rispondendo all’invito a disegnare la Locride sognata per farne una strategia concreta di sviluppo.

Il direttore del Gal Terre Locridee, insieme al vicepresidente Vincenzo Minervino e al Consigliere Ernesto Riggio, ha illustrato il nuovo bando “Leader”, strumento di crescita sociale ed economica per i prossimi anni, muovendo dalle esigenze del territorio. I presenti – di Bivongi, Stilo, Pazzano e Monasterace – hanno animato un dibattito vivace, portando idee, proposte e spunti di riflessione utili alla redazione finale del PdA.

Quattro, invece, i tavoli tematici già realizzati la scorsa settimana a Locri – agricoltura, nell’ambito dell’Expò agricola “Calabria Nòva”, professioni, ambiente e cultura, nella sede del Gal, con la partecipazione di giovani imprenditori agricoli, conoscitori della natura e del paesaggio, artisti, operatori culturali e intellettuali – introdotti dal consigliere Ettore Lacopo e condotti dal direttore Mignolli, con le conclusioni del presidente Francesco Macrì.

I prossimi appuntamenti:
“Un sogno per la Locride – Manifestazione di confronto e condivisione di idee e progetti per la Locride”
10 ottobre, ore 17.30, Sala del Consiglio, Platì
11 ottobre, ore 17.30, Sala del Consiglio, Siderno
13 ottobre, ore 17.30, Caffè letterario “La Cava”, Bovalino
14 ottobre, ore 10.30, Sala del Consiglio, Locri

“Idee e progetti per il territorio”
10 ottobre, ore 15.30, Villa Romana, Palazzi di Casignana
11 ottobre, ore 11.00, Sala del Consiglio, Gioiosa Jonica
13 ottobre, ore 15.30, Sala del Consiglio, Sant’Ilario dello Ionio
14 ottobre, ore 16.00, Centro Polifunzionale, Camini (rrc)

REGGIO CALABRIA – Premio Le Muse a Piera Levi Montalcini il 15 ottobre

Ritorna il Premio Muse versione 2024. Un riconoscimento che da 24 anni viene ritirato da volti e personalità importanti del panorama nazionale e non solo e che coincide con l’inizio della programmazione invernale ed estiva della nota associazione culturale calabrese.

Si aprirà domenica 15 ottobre alle ore 18 la stagione culturale del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria, inaugurazione che è occasione per l’assegnazione dell’importante “Premio” che ha visto negli anni come testimonial Rosanna Cancellieri – conduttrice Rai, Michele Gaudiomonte – stilista, Emilia Costantini – capo servizio cultura del Corriere della Sera, Alda D’Eusanio – conduttrice televisiva, Fioretta Mari – attrice, Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona – mecenate, Beatrice Feo Filangeri – nobile normanna, Micaela – cantante, S. E. Mons. Milito – vice presidente della Conferenza Episcopale Calabra, Cesare Mulè – storico, Anton Giulio Grande – stilista, Odette Nicoletti – costumista – Tonino Raffa – giornalista Rai, Anna Maria Galgano presidente Fondazione Rodolfo Valentino, Franco Pascale – presidente Fondazione Leoncavallo, Mons. Liberto – già direttore del Coro Pontificio, Antonio Marziale – presidente Osservatorio sui Minori, Giacomo Battaglia – attore, Gigi Misefari – attore, Marinetta Saglio – fotografa, Vivien Hewitt – regista e costumista, Lella Golfo – presidente della Fondazione Marisa Bellissario, Giuseppe Garufi – presidente nazionale Adisco, Regina Schrecker – stilista, Paola Marella – architetto e conduttrice tv, Loris Cherubini e Giovanni Amato – imprenditori, Adriana Pannitteri – giornalista Rai, Anna Barbaro – campionessa paralimpica.

L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” per questa nuova edizione ha pensato di creare un importante evento, naturalmente domenicale per il noto riconoscimento. Una solenne cerimonia quella del 15 ottobre scandita dall’Inno d’Italia e quest’anno anche dalla creazione dell’inno dell’associazione “Le Muse” scritto appositamente su versi della nota poetessa Rossana Rossomando e composizione musicale ed interpretazione delle maestre Enza e Marina Cuzzola già direttrici del Coro delle Muse. Una ripartenza all’insegna della condivisione caratterizzerà una premiazione aperta ai soci Muse, alla città e lunedi 16 ottobre alle ore 10 alla comunità scolastica, coinvolgendo il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”.

La premiata sarà Piera Levi-Montalcini. Laureata in ingegneria elettronica, ha lavorato nei settori riconoscimento immagine e robotica. Già Vicesindaco del Comune di Ferrere (At) e Consigliere Comunale di Torino. Da oltre vent’anni, in qualità di presidente dell’Associazione Levi-Montalcini e dell’Associazione e TutorWeb e come Segretario dell’Associazione Ichd, enti no-profit, opera nel settore della scuola e più in generale della cultura scientifica. Tramite l’Associazione Levi-Montalcini ha creato la “Rete Levi-Montalcini”, che lega enti e scuole intitolate alla Professoressa Rita Levi-Montalcini. Scopo dell’Associazione Levi-Montalcini è assistere i giovani nello scegliere con consapevolezza e basandosi sulla più ampia informazione possibile il lavoro, sia esso manuale o intellettuale, per il quale si sentono maggiormente portati ed aiutare con borse di studio, con sovvenzioni per le rette scolastiche o l’acquisto di libri di testo quei ragazzi che per motivi economici non potrebbero proseguire gli studi. A tal fine sono stati istituiti otto centri di orientamento sparsi in tutta Italia: Scandiano (Re), Pinerolo (To), Rovigo, Avezzano (Aq), Ponte San Nicolò (Pd), Catanzaro, Mola di Bari (Ba), Abano Terme (Pd) che si avvalgono dell’opera di qualificato personale volontario – prevalentemente professori, assistenti sociali, psicologi- a cui si sono rivolti più di tremila ragazzi dall’inizio della loro attività nel 1992 ad oggi.

Per meglio raggiungere gli scopi istituzionali l’Associazione Montalcini si propone di aumentare il numero dei centri di orientamento con particolare riguardo alle piccole città ed al loro territorio circostante. Parte integrante dell’attività dei centri di orientamento consiste nell’organizzare conferenze, molto seguite dai giovani, che vedono la partecipazione della Professoressa Levi-Montalcini, scambi di visite tra ragazzi di differenti centri di orientamento e di associazioni estere e nel creare una stretta collaborazione con le associazioni artigiane ed industriali locali, al fine di far meglio conoscere ai giovani i diversi settori lavorativi e le relative possibilità occupazionali. Particolare cura viene posta nell’esplicare ai giovani i “nuovi mestieri” e cioè: applicazioni all’assistenza clinica (diagnostica strumentale e per immagine, quali Nmr, Pet, Spt, Meg, Nirs, – diagnostica chimica – terapia medica, chirurgia, fisica, rieducazione, terapia neuropsichica), applicazioni all’assistenza sociale di persone in situazioni difficili fisico, culturale, ambientale, etc. applicazioni all’apprendimento, all’educazione e rieducazione, alla formazione permanente, applicazioni alle comunicazioni di massa ed all’informazione, applicazioni alle nuove tecniche di produzione di beni e di servizi, con particolare riferimento alle relazioni tra essere umano e macchina, elaboratori elettronici compresi. I centri di orientamento si preoccupano di mettere a disposizione dei ragazzi l’elenco delle scuole superiori, con particolare attenzione ai corsi sperimentali, e delle scuole professionali sia nella provincia di appartenenza che in quelle più o meno limitrofe.

Accanto a questa attività già avviata da tempo, l’Associazione Levi-Montalcini a partire dal 1998 ha istituito borse di studio, nei vari settori scientifici, da assegnare a giovani particolarmente dotati ed impegnati che ambiscono frequentare corsi di specializzazione in Italia o all’estero, nell’intento di stimolare i nostri giovani ad entrare con maggiore consapevolezza nel mondo del lavoro in una società che farà sempre più leva sulla scienza e sulla tecnica.

La Piera Levi-Montalcini inoltre è anche impegnata nella cura degli archivi della famiglia Levi-Montalcini che comprende anche i documenti del padre di Piera e fratello di Rita, Gino – architetto italiano nato a Milano nel 1902 e morto a Torino nel 1974. Partecipe del clima culturale d’avanguardia a Torino, ha svolto un ruolo significativo come esponente della prima architettura razionalista italiana (palazzo Gualino, corso Vittorio Emanuele, 1928, con G. Pagano, e villa Caudano, viale XXV aprile, 1935, entrambi a Torino). Nel dopoguerra ha insegnato nelle univ. di Palermo, Padova e Torino, dove ha realizzato, tra l’altro, il palazzo delle facoltà umanistiche (1958-60).

Dunque una scelta importante ha dichiarato il presidente Livoti poiché i Premi Muse si soffermano da anni su personalità prestigiose che continuano ad operare per la ricerca, la cultura coinvolgendo la società odierna e le nuove generazioni. Le Muse oggi più che mai sentono il senso dell’appartenenza, dell’inclusione e la percezione del valore di ognuno nella società, poiché l’appartenenza è bisogno fondamentale dell’essere umano ed occorre così identificarsi per poter avvertire il senso del “noi”. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il “Galilei-Pascoli” in piazza contro l’accorpamento

di GIORGIO NORDO – I genitori dell’Istituto Comprensivo Galilei-Pascoli, storica scuola del centro di Reggio Calabria, non ci stanno a subire una eventuale decisione iniqua da parte della Città Metropolitana e per sventare il ventilato rischio di un accorpamento che distruggerebbe l’anima e il corpo organizzativo dell’istituto hanno deciso di far sentire la loro voce e manifestare pubblicamente in difesa della loro scuola. Il prossimo mercoledì 11 ottobre infatti si riuniranno a Piazza De Nava e alle ore 9:00 partiranno in corteo attraversando il Corso Garibaldi fino a raggiungere Piazza Italia dove protesteranno davanti alla sede della Città Metropolitana.

La recente delibera della Giunta Comunale ha già sposato le istanze del Galilei-Pascoli, peraltro previste dalla normativa, riconoscendo la specificità di questo particolare istituto che oltre ad essere dotato di una sezione ospedaliera che si occupa anche dell’istruzione bambini malati oncologici, è scuola capofila per il coordinamento in tutto l’ambito provinciale dell’assistenza scolastica domiciliare per i minori malati. Peraltro, il Comune che si è già espresso positivamente, è per legge, l’unico ente a poter decidere le sorti delle scuole di primo ciclo, quale è appunto l’Ic Galilei-Pascoli.

Da alcune indiscrezioni si è però venuto a sapere che nella bozza di proposta anticipata ai sindacati nell’incontro dello scorso 2 ottobre e che dovrebbe essere approvata nella prossima riunione del 14 ottobre giusto in tempo per essere inviata alla Regione Calabria (che è il decisore finale) entro il 15 ottobre, che la Città Metropolitana ha intenzione, in maniera del tutto irragionevole e assolutamente irrispettosa della normativa vigente, di contraddire la delibera comunale e pur non avendone le specifiche competenze (che infatti riguardano solo gli istituti superiori) vorrebbe decidere di accorpare il nostro istituto ad un’altra scuola che, peraltro, è già in condizione di restare autonoma per via del suo numero di studenti.

Tutto ciò non appare soltanto al di fuori di ogni logica normativa (la competenza per il Galilei-Pascoli così come per tutte le scuole medie ed elementari – lo ricordiamo – è esclusivamente comunale e non della MetroCity), violerebbe le linee guida emanate dalla Regione Calabria e fatte proprie dall’ente provinciale e come se non bastasse sconfesserebbe pubblicamente l’interpretazione e l’operato della giunta comunale (espressione delle stesse parti politiche) ed in particolare del sindaco f.f. Paolo Brunetti e dell’assessore all’istruzione Lucia Anita Nucera.

Quali possano essere le ragioni di questo eventuale voltafaccia non sono ufficialmente note ma, pasolianamente, possono essere facilmente intuite e già si vocifera infatti del “salvataggio” improprio di altre scuole, molto “vicine” ad alcuni esponenti del Consiglio Metropolitano, le quali pur non avendo ne’ i requisiti numerici in termini di popolazione studentesca ne’ particolari peculiarità previste per legge verrebbero incredibilmente esonerate dall’accorpamento a scapito di scuole come il Galilei Pascoli che, oltre ad avere solide radici nel tessuto del centro storico cittadino, possiede invece le già citate specificità della “Scuola in Ospedale” e del Coordinamento provinciale dell’assistenza scolastica domiciliare che, secondo la vigente normativa in materia di dimensionamento scolastico, consentono una deroga all’accorpamento e ne garantiscono l’autonomia.

È certo che se la Città Metropolitana concretizzasse quanto si sta da giorni apprendendo da voci di corridoio, ossia stravolgesse la decisione già presa dalla competente amministrazione comunale richiedendo l’accorpamento del Galilei-Pascoli non si produrrebbe solo un illecito nei confronti di tale scuola (che certamente ricorrerebbe innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale) ma sancirebbe di fatto una sorta di commissariamento della Giunta Comunale che si è già altrimenti espressa essendo l’unico soggetto istituzionale abilitato per legge a decidere sulle scuole del primo ciclo.

Il processo di “dimensionamento” che si andrebbe così impropriamente a configurare, senza tenere conto della normativa, farebbe si che il “Galilei-Pascoli”, una storica scuola di Reggio Calabria, da sempre fucina di innovazioni metodologiche e didattiche, costantemente aperta alle innovazioni, una scuola di alta qualità e di profonda inclusione, una scuola che ho a mio tempo frequentato e che adesso mi onoro di servire come Presidente del Consiglio d’Istituto, verrebbe accorpata ad uno o più istituti con storie e tradizioni differenti, diversamente configurati dal punto di vista didattico e organizzativo, perdendo di conseguenza autonomia e identità, invalidando così l’esplicita e ragionata scelta di indirizzo formativo precedentemente e consapevolmente espressa da noi genitori al momento dell’iscrizione, ledendo dunque il sacrosanto diritto alla libertà di scelta educativa previsto innanzitutto dall’art. 30 della Costituzione Italiana, nonché dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 secondo cui i genitori “hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli”, concetto poi riaffermato anche dalla Convenzione Europea del 1950, dall’Unesco nel 1966 ed infine dalla Comunità Europea nel 1984.

Tutto ciò però è ancora evitabile perché con un atto di grande intelligenza e responsabilità la Giunta Comunale si è già espressa a favore deliberando che le particolari caratteristiche didattiche e organizzative del Galilei-Pascoli (la Sezione Ospedaliera presso il Gom e il Coordinamento dell’assistenza scolastica domiciliare per tutta la provincia) consentono di applicare una deroga prevista dalla normativa e di impedirne l’accorpamento.
Tutto ciò è scritto nero su bianco nella delibera comunale inviata alla Città Metropolitana esclusivamente affinché la recepisca come previsto dalla legge sul dimensionamento e dalle relative linee guida e non la stravolga come pare si abbia intenzione di fare in spregio a qualsiasi norma di diritto.

Il nostro Consiglio di Istituto, forte del sostegno compatto degli studenti e delle loro famiglie non ha alcuna intenzione di lasciar passare impunito un eventuale atto amministrativo improprio ed illegittimo che non esitiamo a definire barbaro e di parte e per questo motivo, nella mattinata di mercoledì 11 ottobre saremo davanti alla sede della Città Metropolitana a protestare con forza per rivendicare quelli che sono i nostri diritti che rischiamo di vedere calpestati solo per meri interessi politici e di parte.

Noi non ci stiamo a fare da capro espiatorio: pretendiamo con la serena forza della ragione che nel prossimo Consiglio della Città Metropolitana calendarizzato per sabato 14 ottobre proprio per deliberare sul dimensionamento della rete scolastica per il prossimo anno scolastico 2024-2025, venga rispettata la legge e di conseguenza la delibera comunale che garantisce l’autonomia del Galilei-Pascoli venga recepita senza addurre pretesti o cavilli che possano comprometterne spirito ed efficacia.

Non vogliamo un trattamento di riguardo ma pretendiamo con la forza della ragione che il diritto costituzionale alla libertà di scelta educativa venga rispettato, che i diritti degli alunni ospedalizzati, di quelli in assistenza domiciliare e di quelli con Bes vengano rispettati e che il volere di tante famiglie, assieme a quello della giunta Comunale che si è già espressa ed in particolare del Sindaco f.f. Brunetti e dell’assessore all’Istruzione Nucera venga tenuto nel dovuto conto. (gn)

(Giorgio Nordo è presidente del Consiglio d’istituto del “Galilei-Pascoli”)

REGGIO CALABRIA – Il Premio De Sena arriva a Palazzo Alvaro

La Città Metropolitana ha ospitato presso Palazzo Alvaro la cerimonia del Premio “Luigi De Sena”, il prestigioso riconoscimento legato all’indimenticabile figura dell’ex superprefetto di Reggio Calabria.

Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha dapprima preso parte alla deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento intitolato a Luigi De Sena in Piazza Italia e, successivamente, all’evento tenutosi nella sala Perri di Palazzo Alvaro. Insigniti del premio intitolato all’uomo dai più definito «il meridionalista dal volto gentile», sono stati il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, Tano Grasso, presidente nazionale onorario del Fai, e Marino Bartoletti, giornalista e scrittore.

Nel salutare il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, ogni autorità civile, religiosa e militare presente alla manifestazione, il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha ricordato Luigi De Sena che «riveste, per tutti noi e per l’intera comunità reggina, un’importanza davvero particolare».

«Ci tengo a ringraziare – ha detto nel suo discorso – il centro studi Luigi De Sena, il suo Presidente Prefetto Francesco Cirillo e tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di questa splendida giornata, individuando Palazzo Alvaro come sede della prestigiosa cerimonia. Un omaggio non rituale ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine che sono presenti oggi e che costituiscono un riferimento imprescindibile per i principi di sicurezza e legalità che costituiscono la base per la tutela dei diritti di tutti i cittadini».

Quindi, Carmelo Versace ha rivolto «un sentito ringraziamento a Maria Grazia Mirabile che, da tanti anni ormai, onora la nostra città con la sua presenza proponendo questa prestigiosa cerimonia dedicata al ricordo del marito, Luigi De Sena, il nostro Luigi De Sena, che proprio in questa comunità ha lasciato il ricordo più vivido della sua esperienza umana e professionale e, soprattutto, della sua straordinaria personalità».

«Luigi De Sena – ha aggiunto – è stato per Reggio Calabria e per tutti i calabresi un faro luminoso, un uomo delle istituzioni, capace di affermare la presenza dello Stato in un territorio che in quegli anni aveva la necessità di punti di riferimento solidi. Un esempio di come a parer nostro va interpretato il ruolo di rappresentante della squadra Stato, capace di esprimere la più alta professionalità ed abnegazione nella propria missione di servitore della Repubblica e della comunità nazionale, coniugandole con una straordinaria umanità ed una rara capacità di comprensione non solo dei fenomeni criminali, ma in generale del contesto storico, sociale e politico che ha caratterizzato questo territorio e tutto il Mezzogiorno d’Italia, penalizzandolo talvolta nel suo percorso di sviluppo e nei desiderata della cittadinanza».

«E’ un onore per noi oggi – ha concluso il sindaco metropolitano facente funzioni – poter ospitare questa cerimonia, consapevoli che le personalità individuate per il Premio di quest’anno costituiscono esperienze tra le più brillanti che, in qualche modo, ognuno nel proprio campo, ognuno nella propria missione, interpretano lo spirito che il nostro caro Luigi De Sena è riuscito a trasmettere all’intera comunità reggina durante la sua esperienza qui in riva allo Stretto, ai calabresi e a tutti gli italiani. I miei complimenti al ministro Matteo Piantedosi, alla presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, ed a chi è stato insignito di questa autorevole onorificenza». (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Giornate del Fai alle Cisterne

Archeologia, antiche torri, architetture, siti e testimonianze che rivelano una storia di eccellenza che – dalla Piana di Gioia Tauro – ha conquistato la Liguria dalla fine dell’Ottocento sino agli anni Sessanta del Novecento: un secolo da scoprire e “gustare”, con le Giornate FAI d’Autunno 2023.

Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 ritornano puntuali, anche nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, le Gfa a cura della Delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Reggio Calabria, guidata dalla capodelegazione Dina Porpiglia, e del Gruppo Fai Giovani. Un evento di primissimo piano con il quale, come di consueto, si rende possibile visitare luoghi normalmente non aperti al pubblico, se non totalmente inaccessibili.

Il percorso proposto per l’Autunno 2023 del Fai è da non perdere: prenderà le mosse dall’edificio delle “Cisterne” a Gioia Tauro – con la visita al Museo archeologico Metauros – e si svilupperà all’interno del nucleo urbano storico di “Pian delle Fosse”, lungo l’antica cinta muraria – con le sue torri e i suoi suggestivi paesaggi.
I racconti dei luoghi saranno curati dal Direttore e dal personale del Museo, da esperti e studiosi della cultura locale e soprattutto dai nostri “Apprendisti Ciceroni”.

Autentica chicca delle Giornate sarà la visita alla vecchia raffineria “ex Gaslini”, adibita alla lavorazione delle sanse: una storia affascinante, che affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento, quando nacque la raffineria Mazzorana, filiale di una società con sede a Bari – Industria di oli, saponi ed affini.

Nel 1908 l’opificio fu ceduto alla società Calabro-Lombarda e in seguito, nel 1933, fu acquisito dalla nota olearia ligure Gaslini (da cui prese il nome con cui ancora oggi l’edificio viene riconosciuto).
La raffineria venne potenziata e restò attiva fino alla Seconda Guerra Mondiale, per poi chiudere definitivamente alla fine degli anni ‘60.

Saranno, quindi, eccezionalmente aperti al pubblico i seguenti siti: Palazzo “Le Cisterne” con ambienti anticamente adibiti a depositi oleari, le vasche del sapone, il Museo della Civiltà contadina “Pelmar” e il sito di archeologia industriale “ex Gaslini”.

E tanti nuovi Apprendisti Ciceroni saranno i più preziosi protagonisti di queste giornate, pronti a disseminare la conoscenza acquisita insieme al Fai di Reggio Calabria, grazie alla convenzione firmata a Gioia Tauro, presso l’Istituto Severi lo scorso 20 settembre tra il D.S. Prof. Fortunato Praticò e il Direttore Generale del Fai, Davide Usai – rappresentato dalla Capo Delegazione reggina Dina Porpiglia.

Grazie alla collaborazione della Delegazione reggina, i ragazzi avranno l’occasione di accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio di arte e natura del proprio territorio e di sentirsi direttamente coinvolti nella vita sociale, culturale ed economica della comunità, diventando esempio per altri giovani in uno scambio educativo tra pari.

«Questa edizione delle Gfa 2023 ci riempie di orgoglio – è il commento di Dina Porpiglia, Capodelegazione Fai Reggio Calabria – per tante ragioni. Il nostro tema dell’anno “Coltivare Capolavori: l’olio, le essenze, la seta e l’argento a Reggio Calabria” non poteva non partire da Gioia Tauro con la storia e le testimonianze legate alla produzione dell’olio. Nella giornata di venerdì 13 un convegno che si svolgerà a Palazzo “Le Cisterne” alle ore 17,00 racconterà la ricchezza di un territorio originata attorno alla produzione olivicola e testimoniata dalle architetture che saranno al centro delle visite del Fai».

«Una nuova occasione per riappropriarsi del proprio territorio, della sua storia, delle sue eccellenze tutte da indagare e portare alla luce – sono le parole di Rocco Gangemi» delegato regionale ambiente Fai Calabria.

Le giornate Fai d’autunno reggine contano sull’impegno e la competenza dei Volontari Fai, ancora una volta al servizio dei visitatori per illustrare e far scoprire i dettagli più originali e poco noti della storia materiale di luoghi che spesso si svelano per la prima volta, proprio grazie al più importante evento di piazza dedicato ai beni culturali in Italia.

Un appuntamento che consentirà ai visitatori di conoscere, come forse mai prima d’ora, i lati più incantevoli e nascosti dell’antica Metauros. L’orario delle visite seguirà il seguente ordine: sabato e domenica 10:30 – 17:30.

Le Giornate Fai d’Autunno sono state presentate alla stampa presso la Sede di Comune di Gioia Tauro, da Dina Porpiglia, Capodelegazione Fai Reggio Calabria, e Rocco Gangemi, Delegato regionale Ambiente Fai Calabria, dopo il caloroso saluto delle autorità: il sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, il sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio, l’assessore alla cultura Carmen Moliterno, e con gli interventi del Direttore del Museo Metauros Arch. Simona Bruni e del Dirigente scolastico del F. Severi di Gioia Tauro prof. Fortunato Praticò. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Connessioni divergenti per una comunità educante sempre più coesa

Rendere la scuola spazio aperto, interprete delle legittime esigenze formative di un individuo, con questo obiettivo nasce Co.Di – Connessioni Divergenti, progetto finanziato dall’Unione europea – Next Generation Eu-Pnrr M5c3 – Investimento 1.3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore”.

L’idea della partnership composta dalle Associazioni CeReSo, Demetra, Abakhi e Nuova Solidarietà, dalle cooperative Marta e Kairos, dall’Ic Lazzarino, dal Comune di Rc, e dall’Università Mediterranea di RC, è quella di contribuire a migliorare l’efficacia e l’attrattiva del processo educativo, attraverso azioni rivolte, oltre che ai minori destinatari di progetto, a tutta la Comunità educante.

La scuola diventa contesto vivo e di sperimentazione all’interno del quale gli studenti sono protagonisti del rispettivo processo di formazione. L’assunto di base è considerare gli ambienti di apprendimento quali spazi mutevoli e aperti a fenomeni di aggregazione sociale ovvero luoghi in cui le singole personalità possono riconoscersi parte attiva di una collettività.

Connessioni divergenti si muove trasversalmente attraverso azioni rivolte, oltre che ai minori destinatari del progetto, anche a tutta la Comunità educante. Sono previsti otto laboratori (Stem, public speaking, Emo(A)zione, scrittura creativa, Io e l’altro, prevenzione e bullismo, motoria, ambiente) con la finalità di stimolare, attraverso un approccio sistemico e percorsi educativi e didattici individualizzati, competenze cognitive e non. Sarà promosso, sempre all’interno dello spazio-scuola, uno sportello di mediazione dialogica, di sostegno alla genitorialità, di lettura del disagio e di prevenzione dipendenze (tecnologiche).

È prevista altresì una formazione per i docenti, a cura dell’Università Mediterranea che si occuperà anche di condurre un laboratorio per la Comunità educante, producendo come esito del percorso un manifesto delle buone prassi. Saranno poi dedicate, sempre alla Comunità educante, giornate per la riappropriazione degli spazi comuni e feste dell’informalità immaginate e gestite dalle famiglie coinvolte. Ed infine verrà attivato un doposcuola socializzante per alcuni dei destinatari di progetto, che verranno individuati grazie al Welfare Student Community, gruppo di lavoro interdisciplinare che vede interagire e integrare l’operato e la visione di scuola, famiglia, Servizi sociali e Terzo settore.

Co.Di è un progetto ricco di contenuti, fortemente voluto dal Centro Reggino di Solidarietà per rispondere ad un forte bisogno socio-educativo e formativo emerso all’indomani della pandemia: creare un luogo di relazioni autentiche e “connessioni divergenti” dove ognuno possa diventare protagonista del processo di ricostruzione della Comunità educante. (rrc)

REGGIO CALABRIA – All’Accademia di Belle arti interessante workshop sulla Pixel art

Workshop sulla Pixel Art con il docente Andrea Putortì, Game Artist & Indie Dev. Un appuntamento imperdibile quello programmato dall’Accademia di Belle Arti il prossimo 11,12 e 13 ottobre (con orari dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19) e che vedrà protagonista l’art director, artista 2D/3D e animatore, sia per sviluppatori indie che per grosse aziende videoludiche tripla-A.

L’obiettivo del corso, riservato agli studenti delle scuole di Fumetto ed illustrazione, Grafica, Nuove tecnologie dell’arte (triennio e biennio), è di far apprendere tutte le tecniche di pixel art e animazione necessarie alla produzione di Character Design, Environment Design (background in parallasse), animazioni del personaggio (Idle, Walk, ecc.) e a scorrimento del background e ancora, un Gif animata complessiva di tutti i lavori.

Il workshop, a cura del professore dell’AbaRc Massimo Monorchio e con la collaborazione del docente Giacomo Tufano, insegnerà quindi ai partecipanti sia l’adattamento delle tecniche di design ai videogiochi 2D retrò, sia l’utilizzo ideale della teoria del colore.

«Studenti e studentesse in questi tre giorni, potranno sperimentare ed apprendere tutte le tecniche legate alla Pixel Art e le tecniche di animazione basilari che si applicano nel settore professionale videoludico – ci tiene a sottolinearlo il professore Monorchio – E poi, si confronteranno con l’Art director ed insegnante Andrea Putortì, ex allievo dell’AbaRc, che dal 2022, è docente di Pixel Art e Animazione presso la The Sign Comics&Arts Academy di Firenze».

Una tre giorni impegnativa ed interessante che consentirà anche ai partecipanti di avere assegnato un Cfa. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Venerdì 13 ottobre Arangea in festa davanti alla Chiesa di San Giovanni Nepomuceno

Arangea in festa venerdì 13 ottobre col concerto dei Dirty Frogs e tante altre sorprese: tra musica e arte per valorizzare le periferie.

Nel panorama urbano, i quartieri periferici spesso si trovano in ombra rispetto al centro cittadino, considerati spazi di minor pregio e di scarsa attrattiva. Tuttavia, sta emergendo una tendenza che vede le comunità locali sfruttare la musica e attività artistiche come strumenti per valorizzare e trasformare questi quartieri, spesso emarginati e trascurati, trasformandoli in vere e proprie gemme culturali.

La musica si è sempre dimostrata una forma di espressione che ha un forte impatto nel valorizzare le periferie. Con la musica si possono portare avanti programmi educativi e culturali all’interno delle comunità, coinvolgendo i giovani e offrendo loro un’alternativa sana ad attività negative.

Concerti, festival e spettacoli musicali trasformano le strade e le piazze in luoghi di ritrovo per residenti e visitatori, aumentando l’attrattività dei quartieri e generando nuove opportunità economiche per le attività locali.

Ed è proprio in quest’ottica che, venerdì 13 ottobre alle ore 21:00, ad Arangea nell’area localizzata di fronte alla piazza della chiesa di San Giovanni Nepomuceno appositamente allestita, i talentuosi ragazzi della band reggina Dirty Frogs, sempre attenta al sociale, nel contesto di una programmazione di eventi atti alla valorizzazione ed alla promozione dei quartieri periferici, offriranno uno spettacolo musicale che coinvolgerà, in primis, l’area di Arangea e tutto il circondario. Aumentando, nel contempo, l’attrattiva del quartiere, daranno anche, nuove opportunità economiche alle attività locali che ne saranno, conseguentemente, coinvolte.

E non finisce qui perché evento nell’evento sarà presente l’artista reggino Stefano Nava, che con un’estemporanea a tema rock, fisserà sulla sua tela il mood del momento. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Inner Wheel dona materiale scolastico

La presidente Viviana De Blasio e alcune socie dell’Inner Wheel di Reggio Calabria, giovedì 5 ottobre in Piazza Sant’Agostino, hanno donato all’Associazione “Mondo italiano in piazza” il materiale didattico per il service “Scuola senza confini”.

Nell’ambito del progetto nazionale “Promuovere cultura per arginare il disagio giovanile e la dispersione scolastica”, il Club service ha voluto sostenere questa associazione reggina che ha come finalità quella di aiutare chi arriva nel nostro territorio ad integrarsi al meglio. (rrc)