Successo per la campagna di promozione Reggio Capitale della Cultura

Sono oltre 16mila gli utenti che hanno visitato la campagna online “Reggio Capitale della Cultura 2027”, promossa dal comune, generando oltre 30.196 visualizzazioni di pagina e raccogliendo circa 6000 adesioni tramite il modulo dedicato.

Un segnale ineccepibile e chiaro dell’entusiasmo e del sostegno che l’iniziativa sta riscuotendo tra i cittadini. Uno dei contenuti più apprezzati è il “Manifesto della Candidatura”;  scaricato già circa 4mila volte: segno oggettivo del sostegno ai valori ed agli obiettivi del progetto.

Il riscontro positivo non si è fermato esclusivamente ai confini geografici nazionali: la campagna di comunicazione ha raggiunto anche le comunità calabresi all’estero, grazie a un’efficace strategia sui gruppi Facebook dedicati. Questa scelta ha prodotto un significativo afflusso di visitatori da diversi Paesi; a dimostrazione della forte connessione e dell’affetto che le comunità internazionali mantengono con la propria terra d’origine che collega due slogan (utilizzati negli ultimi mesi) evidentemente evocativi sul piano emotivo: “Reggio città Natale” e “Reggio Capitale”.

I primi 10 Paesi di provenienza dei visitatori includono, oltre all’Italia, nazioni chiave dove risiedono le comunità calabresi all’estero, che hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa: Stati Uniti, Sud America, Australia, Inghilterra e numerosi Paesi europei.

«Mancano pochi giorni all’audizione di Reggio, Capitale italiana della cultura», ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà.

«È stato un mese entusiasmante – ha aggiunto – che ha coinvolto tutta la città in tavoli, iniziative, proposte per supportare la nostra candidatura.  Imprese, associazioni, singoli cittadini; tutti hanno partecipato a quella che è davvero una partita che la nostra città sta giocando insieme, in maniera unita».

«Adesso serve l’ultimo sforzo – ha continuato – serve continuare a sostenere Reggio su tutti i canali social, serve aumentare i battiti, serve continuare a fare sentire più forte il cuore di Reggio Capitale italiana della Cultura, di Reggio Cuore del Mediterraneo. Io colgo l’occasione per invitare tutti i reggini il 26 febbraio alle ore 11.30 a Roma per assistere alla nostra audizione. Forza Reggio Capitale!».

Grazie a questi risultati straordinari, l’entusiasmo e l’energia del progetto continuano a crescere tra reggini e non solo. Invitiamo tutti coloro che ancora non hanno aderito a visitare il nostro sito, leggere il manifesto e unirsi a questa iniziativa che guarda al futuro della nostra città con ambizione e determinazione ma, soprattutto, con un “Cuore Mediterraneo”. (rrc)

A Palazzo San Giorgio riunitosi tavolo operativo per Reggio Capitale della Cultura 2027

È stata una riunione operativa per tracciare un percorso che possa vedere la candidatura di Reggio a Capitale Italiana della Cultura 2027, quella svoltosi a Palazzo San Giorgio.

L’incontro, il secondo del tavolo promotore per la candidatura, ha visto, oltre al sindaco Giuseppe Falcomatà, che ha introdotto la riunione facendo il punto sulle attività finora svolte, la partecipazione e il loro contributo i rappresentanti della Camera di Commercio, del Museo Archeologico nazionale, della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, della Consulta Politiche Sociali e Culturali, del Museo Frangipane, del Museo Diocesano, Accademia delle Belle Arti, Confindustria, Planetario Pythagoras, Fondazione Piccolo Museo San Paolo, oltre naturalmente a rappresentanti del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Sviscerato per l’occasione il tema portante della candidatura ossia Reggio Calabria al centro del Mediterraneo che pone la città dello Stretto come baricentro culturale di contaminazione tra culture. È questo un aspetto fondante dell’identità reggina con le stratificazioni storiche che affondano le radici nella tradizione magno greca e che proiettano Reggio in un orizzonte inclusivo, accogliente, basato sulla promozione di una cultura di pace, di dialogo, di solidarietà e integrazione tra i popoli del Mediterraneo.

Reggio Capitale della Cultura punta a valorizzare la fitta rete museale cittadina, la collaborazione tra le istituzioni e le realtà associative, i luoghi di interesse culturale, i monumenti e i simboli identitari della comunità, gli spazi e i beni comuni dove si realizzano eventi, spettacoli, incontri, ma anche la cultura intesa in senso enogastronomico, con la valorizzazione delle produzioni tradizionali che costituiscono una ricchezza identitaria e un motivo di interesse anche in senso turistico. Da valorizzare inoltre il complesso dei Festival già realizzati, la collaborazione con altri Enti e la prosecuzione degli eventi storicizzati cui si affiancherà un programma ad hoc che tenga conto delle specificità e delle tante eccellenze territoriali.

Come ha chiarito Falcomatà, «è un esercizio che ci vede protagonisti e che servirà in ogni caso a fare rete e programmare lo sviluppo della proposta culturale e la valorizzazione del nostro territorio, delle nostre eccellenze, delle peculiarità, in maniera più possibile integrata e condivisa».

«La proposta individua la nostra città come una sorta di baricentro, non solo geografico, nel cuore del Mediterraneo, crocevia di culture e tradizioni, usi e costumi – ha aggiunto il sindaco – partendo da una storia di contaminazioni culturali, che da sempre caratterizzano il nostro territorio, e che si proietta nel presente e nel futuro, attraverso i concetti di inclusione, solidarietà ed accoglienza che appartengono alla nostra comunità. Puntiamo quindi ad esaltare la nostra identità in chiave culturale, valorizzando quanto di meglio abbiamo e programmando nuovi obiettivi, con il fine di creare ulteriori condizioni di sviluppo non solo in senso strettamente culturale, ma anche turistico, commerciale ed occupazionale».

«Rispetto a tutti ai tanti focolai di guerra disseminati nel mondo – ha concluso – vogliamo riportare al centro dell’attenzione la cultura del rispetto dell’altro, della pace, dell’incontro, in una terra in cui, anche attraverso la cultura, tutto questo è possibile». (rrc)