REGGIO – Al Liceo Artistico Preti-Frangipane la mostra “One day every day”

Si intitola One day every day la mostra estemporanea visitabile fino al 16 febbraio al Museo d’Arte Frangipane di Reggio Calabria. Una esposizione composta dalle opere realizzate dalle classi dell’indirizzo Arti figurative – Tridimensionale e Design dell’Arredamento del Liceo Artistico “Preti-Frangipane” di Reggio Calabria.

La mostra è a cura dei docenti Eleonora Pesaro (Progettazione scultorea), Loredana Scopazzo (Laboratorio Arti Figurative Scultura) e Gloria Oliveti (Progettazione Design).

Gli studenti dell’Istituto, presieduto dalla prof.ssa Catena Giovanna Moschella, ha partecipato alla Giornata della Memoria attraverso la realizzazione di elaborati artistici e documentali, letture e riflessioni e con una rassegna espositiva dedicata al senso profondo di questa ricorrenza.

Si tratta di una esposizione che nasce inizialmente da alcune suggestioni scaturite in occasione della visita alla mostra L’Arte della Guerra dell’artista Bruno Canova, allestita presso il Museo Frangipane annesso al nostro Liceo, quindi dalla partecipazione della classe 5 F al Concorso I giovani ricordano la Shoah e, più in generale, dalla riflessione sulla “Giornata della Memoria” che in modo puntuale e trasversale è stata approfondita all’interno delle singole classi.

Da qui nasce la mostra, una rassegna di opere che dà voce a un’espressività originale, autentica, che corre sul filo della “memoria” storica, della sensibilità e dell’urgenza dei nostri giovani studenti di testimoniare attraverso l’arte le loro emozioni profonde, sollecitando le coscienze di tutti a rivolgere uno sguardo attento, e non occasionale, su ciò che è stato e su ciò che ancora accade. (rrc)

 

LETTERA APERTA/ Fondazione Mediterranea e Comitato Civico: Il sindaco Brunetti rispetti volontà popolare su Piazza De Nava

La Fondazione Mediterranea e il Movimento Civico Piazza De Nava hanno scritto una lettera aperta al sindaco f.f. del Comune di Reggio, Paolo Brunetti, chiedendo di rispettare la volontà popolare espressa dal Consiglio per Piazza De Nava.

«Leggiamo sulla stampa che la Soprintendenza – si legge – al cui interno è stata ideata la sostituzione della storica piazza De Nava con una nuova che con la precedente non ha alcuna somiglianza, in palese contrasto con la sua mission di tutela e restauro dei beni culturali, sta per chiedere al Comune l’autorizzazione per l’avvio dei lavori di demolizione».

«Posto che tutto l’iter progettuale non ha avuto la doverosa evidenza – viene evidenziato – e che non è stato sottoposto a un pubblico dibattito, come più volte richiesto; e che influenti pareri, tra cui quello del prof. Salvarore Settis, hanno affermato il principio della sostanziale illegittimità di uno stravolgimento urbanistico del centro storico che non passi attraverso l’assenso della maggioranza della cittadinanza; pur soprassedendo sull’oggettiva debolezza estetica progettuale, definita eufemisticamente “fragile” dal prof. Alessandro Bianchi e bocciata da associazioni professionali e istituti di urbanistica oltre che dalle maggiori associazioni ambientaliste nazionali (Fai, Legambiente, ecc); è di palmare evidenza che si è di fronte a un poderoso vulnus democratico».

«Questo vulnus democratico – continua la lettera – si è concretizzato non solo per l’opposizione al progetto della maggioranza della cittadinanza ma anche per il mancato rispetto da parte del Sindaco f.f. e della Giunta Comunale del vincolante mandato conferito dal Consiglio Comunale, che nella seduta del 31 gennaio 2022 così si è unanimamente espresso: “Si impregna il sindaco f.f. e la Giunta Comunale ad attivare tutte le iniziative utili e necessarie (…) al fine di promuovere un’interlocuzione tra le istituzioni e gli attori territoriali interessati onde tutelare l’identità storica e culturale di piazza De Nava. (…) Impegna il sindaco f.f. a riferire al Consiglio Comunale gli esiti delle iniziative assunte in esecuzione del presente o.d.g.”».

«Tutto questo non è stato fatto e, pertanto, si invita il sindaco f.f. dott. Paolo Brunetti a ottemperare ai suoi doveri di primo cittadino rendendo cogenti i citati deliberata, prima di far concedere dai dirigenti di settore qualsiasi autorizzazione ai lavori – si legge –. “Tutelare l’identità storica e culturale di piazza De Nava”, così recita l’unanime delibera del Consiglio Comunale: ed a questo che deve tendere l’azione del primo cittadino, che è stato “impegnato” su questa strada, in osservanza all’art. 10, comma 3, lett. d) del Codice dei Beni Culturali (decreto legislativo n. 42/2004)».

«Parlare di legalità e di democrazia è facile – conclude la lettera – metterle in atto con fatti concreti a volte è difficile: ma dev’essere fatto, non solo per motivi di etica ma anche di opportunità politica: la cittadinanza si aspetta dai suoi amministratori, tra le altre cose, che venga rispettato il ruolo pubblico che si ricopre. Il Sindaco f.f. deve ottemperare alla volontà popolare, espressa dal Consiglio nella sua interezza, con assoluta trasparenza e legalità, senza tentennamenti e senza cedere alle pressioni di lobby o conventicole». (rrc)

REGGIO – World Cancer Day, venerdì si presentano i laboratori di dermocosmesi oncologica

Venerdì 3 febbraio, a Reggio Calabria, alle 20, alla Farmacia San Pietro, la farmacista e cosmetologa Myriam Mazza presenta il suo progetto Ricomincio da Me.

L’evento è stato organizzato in occasione del World Cancer Day, giornata mondiale contro il cancro che si celebra il 4 febbraio. Per l’occasione, sarà presentata l’iniziativa rivolta alle donne che affrontano o hanno affrontato la dura battaglia contro il cancro. Infatti, nella città calabrese da marzo prenderà il via una serie di laboratori gratuiti di dermocosmesi oncologica.

«Io e tutti i volontari che collaborano quotidianamente con me, portando la loro professionalità e le loro competenze anche al di là del banco di lavoro, siamo felici di iniziare questa nuova collaborazione in Calabria, dove aiuteremo gratuitamente chi ne ha bisogno», ha dichiarato la dott.ssa Mazza.

«Il nostro obiettivo è contribuire all’affermazione di un concetto di bellezza come cura e bene comune», ha concluso.

“Ricomincio da Me” è un progetto no profit patrocinato da Federfarma (Federazione Nazionale dei titolari di farmacia italiani), che attualmente tocca diverse città italiane da Nord a Sud, e per il quale Myriam Mazza ha ricevuto il premio come «Farmacista dell’anno 2019» in occasione di Cosmofarma Exhibition. Inoltre, “Ricomincio da Me” – che con il suo operato sostiene anche i caregiver, figure essenziali di supporto e sostegno per le pazienti oncologiche – nel 2020 ha ampliato il suo raggio d’azione organizzando laboratori aperti a partecipanti non affette dal cancro, allo scopo di affermare la bellezza come un bene inclusivo ed accessibile a tutti, soprattutto a chi si trova in una situazione di difficoltà (fisica, sociale, culturale).

I laboratori di Reggio Calabria si articoleranno in una parte teorico-didattica, dedicata all’educazione della persona, poiché prendersi cura della salute della propria pelle durante la fase della malattia è fondamentale per la paziente, anche da un punto di vista psicologico; una parte pratica, durante la quale le partecipanti riceveranno trattamenti estetici su misura, con la collaborazione di estetiste specializzate. Ogni partecipante, poi, avrà la possibilità di ricevere consulti personalizzati gratuiti. (rrc)

REGGIO – Concluso il 4° corso di alta formazione in “Diritto e Management sanitario” dell’Ordine dei Medici

Si è concluso, a Reggio Calabria, il corso di formazione in Diritto e Management sanitario, promosso dall’Ordine dei Medici della Provincia di Reggio Calabria insieme all’Università Mediterranea.

i tratta di un Corso rivolto alla dirigenza sanitaria, sostitutivo di quello che una volta era l’idoneità a primario, con l’obiettivo di fornire alla stessa tutte quelle necessarie informazioni per poter gestire poi, nel migliore dei modi, tutte le diverse complessità che la Sanità italiana quotidianamente deve affrontare. Ed in un momento in cui l’efficienza organizzativa e la formazione rappresentano davvero due preziosi cardini su cui poggia l’intero sistema sanitario. 

«Siamo molto soddisfatti per questo bellissimo corso per dirigenti – ha dichiarato il Presidente dell’Ordine, dottore Pasquale Veneziano – ringrazio i vertici dell’Università Mediterranea, oltre al dottore Domenico Pistone, referente del Corso e consigliere dell’Ordine dei medici, che ci hanno consentito di organizzare questo bellissimo evento di alta rilevanza scientifica, facendo si che questi colleghi non si siano dovuti spostare dalla nostra città come avveniva in passato, per un percorso di studi peraltro obbligatorio per la qualifica di dirigente di secondo livello». 

Alle parole del presidente fanno eco quelle del professore Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università Mediterranea per il quale il Corso rappresenta «un’ottima iniziativa portata avanti dal nostro Dipartimento, dai professori di Giurisprudenza, d’Economia con l’Ordine dei medici dimostrando un’ottima sinergia che deve sempre migliorare. Un ringraziamento ai medici e all’Ordine che hanno avuto fiducia nell’Università ed ai colleghi professori e docenti dell’Università che hanno dato il loro contributo a questa importante iniziativa di crescita».

Per il dottore Domenico Pistone, consigliere dell’Ordine e referente del Corso nonchè promotore e ideatore dello stesso, si è trattato di «un percorso voluto fortemente dall’Ordine, dal presidente Pasquale Veneziano e da tutti i consiglieri e con la preziosa collaborazione dell’Università Mediterranea con la quale abbiamo instaurato da tempo un rapporto che ci ha portato a concludere ben 4 edizioni del Corso, compresa quest’ultima».

«Il Corso – ha proseguito – ha avuto un grandissimo successo ed in itinere ce ne sono altri due da programmare appena l’Università Mediterranea ci darà il via. Grande anche la collaborazione tra due importanti istituzioni (Università e Ordine dei medici) ed il successo è anche commisurato dal fatto che, oltre ai medici della provincia che già si sono formati, ai corsi si sono iscritti anche medici di tutte le province calabresi e della stessa Sicilia, Hanno scelto il nostro corso perché hanno visto la bontà e l’importanza delle varie relazioni per cui il successo è stato davvero eccezionale». 

Anche per il professore Daniele Cananzi, direttore del dipartimento di giurisprudenza, economia e scienze umane dell’Università Mediterranea.

«Si è trattato di un Corso di formazione molto importante per il territorio, innanzitutto – ha spiegato Cananzi –. Perché specializza e forma medici, 30 per ogni Corso, che poi possono entrare nell’amministrazione delle strutture sanitarie. Importante per lo stesso Ordine dei medici e per l’Università perché il Corso rientra tra quegli obiettivi strategici di formazione post universitaria e di attività che, in sinergia con le istituzioni del territorio, collaborano al suo sviluppo. Perché ‘sviluppo’ è la parola che non dobbiamo mai dimenticare, proprio perché passa dalla competenza». 

Il corso è stato organizzato con la collaborazione della Regione Calabria che può attribuire questo titolo, cioè la possibilità per i medici di svolgere la funzione di primari. 

«Il Corso prevede lo studio sia di elementi di Diritto che di Economia sanitaria – ha evidenziato il  professore Francesco Manganaro, responsabile scientifico del Corso – penso che la soddisfazione più grande è che l’Ordine dei medici ci abbia ancora chiesto altri corsi da svolgere. Penso che il successo del Corso dipenda dal fatto che già ne abbiamo effettuati quattro ed altri due stanno per essere programmati. E l’apprezzamento dei medici è la nostra più grande soddisfazione».

Per il professore Massimiliano Ferrara, condirettore del Corso, l’obiettivo fondamentale del Corso è stato quello di «rafforzare le conoscenze anche manageriali dei potenziali dirigenti medici di primo livello, conoscenze non solo da un punto di vista giuridico ma anche da quello degli ultimi modelli di project-management che sono utilizzati normalmente dai manager, non soltanto in ambito sanitario, per gestire le situazioni caratterizzate da una certa complessità. Abbiamo voluto, quindi, sperimentare questa novità. È stato forse uno dei corsi antesignani in Italia e devo dire che i risultati sono stati molto confortanti perché gli stessi uditori hanno apprezzato tantissimo questi elementi di novità, peraltro adattati ad un patrimonio di conoscenza abbastanza variegato». 

Soddisfatto anche il dottore Vincenzo Nociti, segretario dell’Ordine.

«Per noi – ha detto Nociti – è stato un grande piacere ma anche un grande privilegio dare queste attestazioni di attività manageriale a trenta medici che hanno approfondito le loro capacità professionali e le loro competenze. Hanno fatto uno studio degno e meritevole perché oggi come oggi riuscire a capire non solo l’arte medica in se ma tutte quelle condizioni che servono ad aiutare l’attività manageriale nella funzione stessa dell’essere medico è qualcosa che completa e fa si che il medico possa governare nel suo complesso la Medicina e la Sanità. Perché si va avanti nella tecnologia e informatizzazione e determinati requisiti che forse trenta, quaranta anni addietro ancora non erano stati inseriti nel nostro bagaglio culturale, oggi sono necessari, fondamentali e guardano al futuro».  

Per il vicepresidente dell’Ordine dei medici, Giuseppe Zampogna, «è importante il concetto che l’Università si apra alla classe medica. Ci auguriamo che sia un ‘primum movens’ affinché questo discorso sia ancor più di spessore e vasto: mi riferisco al sogno dell’istituzione della facoltà di Medicina nella città di Reggio Calabria». (rrc) 

REGGIO – Al Dipartimento di Architettura due mostre

Da mercoledì 1° febbraio, il Dipartimento di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ospiterà due mostre curate dai Laboratori di Ateneo Abitalab e Landscape_inProgress, in occasione di percorsi di ricerca, terza missione e trasferimento alla didattica del Corso di Laurea Magistrale in Architettura.

gli spazi di Architettura della Mediterranea (Cittadella Universitaria) “Bauhaus” e “Open Studenti” ospiteranno lavori curati dai ricercatori dei laboratori universitari insieme agli studenti e diretti dai responsabili scientifici, in occasione di seminari tematici e lectures di grande interesse e impatto sul tema del “progetto, luogo, paesaggio e ambiente”, utilizzando strumenti del design e della modellazione avanzata con la produzione di elaborati, prototipi e video.

La prima ad essere inaugurata, mercoledì alle 15, è Emerging Technologies vs Atmosphere and AI Visions nello spazioOpen_studenti, pt Architettura.

Le ricerche di ABITAlabdirettrice la prof.ssa Consuelo Nava, e il percorso di tesi dell’Atelier22, lanciano una sfida al progetto di architettura nelle città della transizione, proponendo immagini personalizzate e prodotte in AI, capaci di esprimere il valore generativo delle tecnologie emergenti, prima di ri-partire con il loro valore formale, in un’espressione rigenerativa di qualità ecologica e digitale che va oltre la prestazione.

L’esperienza virtuale abbandona lo spazio misurabile, con un’anticipazione capace di immergersi in ciò che non c’è e chiede di trasferire città, architetture e dispositivi in un nuovo contesto, i cui confini sono quelli definiti dall’atmosfera e le cui visioni vengono affidate a simulazioni, oltre il predittivo, alle comunità che vivono nuovi spazi “come risposta del progetto, la cui immagine è prodotta da un’intelligenza artificiale.

La seconda mostra s’inaugura il 9 febbraio alle 15. Il titolo è Notes on Calabria’s routes e si potrà visitare fino all’11 febbraio nello spazio Bauhaus, pt Architettura.

Nell’ambito del 7° Seminario Internazionale della rete interuniversitaria DHTL – Designing Heritage Tourism Landscapes – Turismo, Luoghi del sacro e progetto, il Laboratorio Landscape_in progress, coordinato dai proff. Ottavio Amaro e Marina Tornatora.

La Calabria, storicamente si presenta come luogo di santi e di ritiro spirituale, dove geologia dei luoghi e paesaggio vivono in simbiosi perfetta.

Decine di conventi, eremi, santuari, insieme a trame, sentieri e cammini religiosi sono i segni più evidenti, che ancora oggi possono rappresentare momenti di un progetto di recupero e restauro del territorio. La mostra, attraverso video, modelli tridimensionali e mappe, espone una prima ricognizione sui principali cammini e mete religiosi in Calabria. (rrc)

REGGIO – Presentato il catalogo della mostra “Tra il visibile e l’invisibile” di Berlingeri

È stato presentato, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria il catalogo della mostra Tra il visibile e l’invisibile di Cesare Berlingeri e a cura di Domenico Piraina, direttore del Palazzo Reale di Milano.

Due momenti di alto profilo artistico e culturale hanno caratterizzato la presentazione del catalogo edito da Silvana Editoriale, pubblicazione che racconta la personale dell’artista calabrese Cesare Berlingeri, attualmente esposta al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria.

Un primo partecipatissimo incontro, aperto alla cittadinanza, ed un secondo momento di approfondimento, dedicato alle scuole, con la partecipazione degli studenti del Liceo Artistico di Reggio Calabria.

Ad un mese dall’apertura della personale di Berlingeri, che resterà in esposizione fino al prossimo 18 febbraio al Palazzo della Cultura, un intenso dialogo tra l’artista Berlingeri ed il Direttore Piraina ha riempito di significati e dato spazio a nuove riflessioni sui concetti stessi di arte e di bellezza attraverso un’attenta analisi del percorso artistico dell’autore.

Negli incontri, fortemente partecipati, alla presenza del sindaco facente funzioni Carmelo Versace, del consigliere delegato alla cultura Filippo Quartuccio e della dirigente del Settore Cultura Giuseppina Attanasio, l’artista delle pieghe, noto a livello internazionale, partito da un piccolo paese della Città metropolitana, Taurianova, e ritornato dopo numerose esperienze in Italia e all’estero, ha raccontato il suo desiderio di fare l’artista, quando nel dopoguerra intorno a lui vedeva solo catoi e una umanità con gravi problemi di sopravvivenza. Lo spirito che accompagna la sua arte si riassume nelle espressioni condivise dal maestro con il vasto pubblico di appassionati intervenuto alle due conferenze.

«Un artista – ha affermato Berlingeri – deve dare una soluzione ad un enigma. Io non piego la forma, piego lo spazio e lo fermo. Lo spazio diventa una cosa. L’artista crea ciò che prima non c’era. Conosciamo troppo poco e questo ci fa perdere l’infinito. L’arte non è né bella né brutta, è un momento in cui l’umanità si esprime. Nell’arte contemporanea il soggetto non ha valore, ha valore la musica».

Entusiasta il direttore del Palazzo Reale di Milano Domenico Piraina. Nel corso dell’incontro il Direttore ha espresso meraviglia per la sua visita della città, per la bellezza del Lungomare Italo Falcomatà, del Museo Archeologico nazionale e della Pinacoteca civica, soffermandosi poi sul valore del Palazzo Crupi partendo dalla domanda “Che cos’è la bellezza? È andare in giro con la schiena dritta, a testa alta, leggero, con la coscienza libera.

«Sono qui dove ci sono opere d’arte sequestrate a criminali – ha affermato Piraina – questa è la bellezza. È bellezza quando il senso estetico si unisce al senso etico. Buono è bello e viceversa. È bella la bellezza e l’onestà».

Sulle opere di Berlingeri il direttore Piraina afferma che trova ciò che per lui è un’opera d’arte.

«È un’opera che ha una forza attrattiva, un magnete che esprime energia, ti entra dentro facendo uscire ciò che di buono e di positivo hai dentro di te. L’opera d’arte deve muovere, far pensare, emozionare. L’opera d’arte ha un potere socratico, maieutico».

«E questo si  trova nell’opera di Cesare Berlingeri, che ha anche la capacità di assumere significato diverso e tempo diverso secondo la sua collocazione. Qui vedo l’arte di Berlingeri che richiama alla contemporaneità. Dalle sue opere emerge un’intensa spiritualità. È un uomo tormentato alla ricerca delle cose essenziali dell’umanità, compiendo una sottrazione. Toglie il superfluo per diviene puro, spirituale. Questo è il suo percorso dalle prime opere a quelle più recenti».

Il consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio ha espresso la sua soddisfazione per le attività poste in essere nel Palazzo durante gli ultimi mesi e ha ringraziato l’artista Berlingeri esprimendo la convinzione che lo sforzo effettuato con questa mostra raggiunge il suo apice.

«Oggi mi sento di affermare che abbiamo dato prova della possibilità di elevare l’offerta culturale nel territorio metropolitano, guardando ad una nuova maturità della cittadinanza che accoglie con sempre maggiore entusiasmo le opportunità proposte».

La Dirigente del Settore Cultura della Città metropolitana Giuseppina Attanasio ha posto in luce «che la città ha dimostrato di avere grande interesse per questo tipo di iniziative, che negli ultimi anni hanno trovato nuovo slancio e a cui è stata dedicata grande attenzione da parte dell’amministrazione».

«L’anniversario dei Bronzi di Riace – ha aggiunto Attanasio – è stato sì motivo di attrattività turistica, ma, soprattutto, sarà ricordato dai cittadini della Città Metropolitana per le attività svolte. E la parte più importante è ciò che si può trarre da queste esperienze. Un artista come Berlingeri riesce ad esprimere così tanto partendo da un piccolo paese di provincia, è espressione del territorio, da mostrare ai nostri ragazzi, perché vedano cosa è possibile fare con impegno e ricchezza d’animo. Offriamo ai ragazzi queste esperienze, diamo loro un segnale di vivacità intellettuale, la dimostrazione di ciò che si può fare con l’ impegno e lo sguardo aperto sul futuro».

Ha concluso l’incontro il Sindaco facente funzioni Carmelo Versace che ha ribadito quanto il territorio della Città Metropolitana «abbia necessità di riscoprire la bellezza».

«Dobbiamo puntare su questi progetti – ha affermato – perché i nostri ragazzi devono coltivare le proprie speranze ed i propri desideri anche partendo dagli aspetti culturali. Dobbiamo continuare a trovare risorse per andare avanti su questa strada, dobbiamo avere l’ambizione di guardare realtà migliori della nostra, farne tesoro e prenderne esempio».

«Bisogna camminare a testa alta – ha aggiunto Versace – in questa terra spesso qualcuno tenta di oscurare questo tipo di percorsi, che abbiamo intrapreso, ma noi continuiamo, con l’obiettivo principale di fare avvicinare i nostri ragazzi ai palazzi come questo, allontanandoli da altri pericolosi percorsi. È una missione che percorriamo offrendo questi esempi». (rrc)

REGGIO – Lunedì all’UniStraDa al via il ciclo di incontri “In viaggio per il mondo”

Lunedì 30 gennaio, all’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria si presenta il libro Il Grande elefante. Storia di uno Schiapoli di Mauro Francolini.

L’evento apre il ciclo di incontri In viaggio per il Mondo, promosso dalla Cattedra di Storia dell’Europa Contemporanea, presieduta dal prof. Pasquale Amato.

L’Evento – in cui interverrà l’autore –  sarà aperto dal saluto del Magnifico Rettore dell’Ateneo, prof. Antonino Zumbo, e sarà condotto dal dott. Vincenzo Vitale, Presidente della Fondazione Mediterranea, partner dell’iniziativa assieme all’ing. Mario Dito. Saranno letti anche dei brani del romanzo e al termine sarà offerto al pubblico un rinfresco a base di Bergamotto di Reggio Calabria.

L’argomento del romanzo è in perfetta sintonia sia con il tema del ciclo che con i fini istituzionali dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria, una delle tre d’Italia e unica nel Sud e Isole. Un’eccellenza che merita ampiamente di essere valorizzata e rispettata.

Seydou Bamba è cresciuto in Costa d’Avorio con il suo amico Cheik e la bellissima fidanzata Akissi. I due amici vivono in simbiosi, con se stessi, con gli animali, con i miti della loro terra. Quando Awa, la donna di Cheik, viene molestata e questi scompare dopo aver cercato vendetta, la giovinezza di Seydou finisce per sempre, e inizia la ricerca dell’amico, in lungo e in largo per la Costa d’Avorio.

Le vicende seguenti lo porteranno a scappar via dall’Africa. Attraversando gli stati in rovina, le tribù ultime custodi di un’umanità ormai scomparsa, la violenza e la miseria, insieme all’anonima schiera di apolidi che marciano verso l’Europa, Seydou morirà a poco a poco, per rinascere in Italia con un nuovo nome, Tembo, che significa “elefante”. (rrc)

REGGIO – All’IC Galileo Galilei celebrata la Giornata della Memoria

All’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei” di Reggio Calabria si è celebrata la Giornata della Memoria con un convegno-studio organizzato dalla Fidapa Morgana di Reggio, presieduto da Cinzia Iadicola, insieme all’avvocato Eliana Carbone.

Iadicola e Carbone hanno parlato agli alunni sui catastrofici avvenimenti della seconda guerra mondiale, sulle cause della Shoah che condussero allo sterminio di 6 milioni di Ebrei ed anche di altre categorie di indesiderabili(come omosessuali, portatori di handicap, room) fino ad arrivare a parlare di circa 15 milioni di vittime, sul significato del termine Shoah che definisce il progetto di sterminio nazista nel quadro anche delle leggi di Norimberga emanate in Germania nel 1935 e di quelle razziali  in Italia nel 1938, sul significato del termine Olocausto, che vede la sua  etimologia nel greco antico (olos tutto e causton brucia), ricordando un tipo di sacrificio diffuso tra diversi popoli dell’antichità (tra cui greci, romani ed ebrei) che prevedeva che l’animale venisse completamente bruciato con un immediato parallelismo e richiamo all’incenerimento dei corpi nei forni crematori.

Inoltre, si è parlato sul perché dell’Istituzione della Giornata della Memoria a livello internazionale per il 27/01/22 di ogni anno da  parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite con risoluzione 60/7 del 1° Novembre 2005 che risiede nel fatto che in quel giorno del 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa e precisamente della 60° Armata del “1° Fronte Ucraino” condotte dal maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oswiecim (Auschwitz) scoprendo il vicino campo di concentramento e liberandone i superstiti, sul fatto che la scelta della Giornata della Memoria da celebrare il 27 Gennaio di ogni anno era stata anticipata dall’Italia con legge n. 211 del 2000, sulle violazioni dei diritti umani scientemente perpetrate dai nazisti capeggiati da Hitler nei confronti degli Ebrei, sui campi di concentramento, sull’alleanza di Mussolini con Hitler, e sulla liberazione avvenuta il 25 Aprile 1945 grazie alle truppe anglo-americane con il prezioso contributo dei partigiani.

A questo punto l’incontro extracurricolare si è focalizzato sulla Costituzione Italiana, entrata in vigore nel 1948, con cui sono stati rinnegati i disvalori fascisti e nazisti di discriminazione razziale, religiosa e invece sancite le libertà più importanti che vengono garantite dalla nostro Stato: libertà di pensiero, stampa, di associazione, riunione, della persona, di domicilio, di corrispondenza ecc., nonché proclamato il diritto allo studio per tutti, il diritto alla salute, il diritto all’istruzione e il diritto alle pari opportunità senza differenze di genere.

Iadicola e Carbone hanno concluso ribadendo che solo con un governo democratico come il nostro in cui il popolo è sovrano e con il riconoscimento all’art. 2 della nostra Costituzione dei diritti inviolabili dell’uomo come diritti imprescrittibili, inalienabili, irrinunciabili ed universali si può evitare di ricadere negli orrori del passato e costruire un futuro migliore.

«Il messaggio è – hanno detto Iadicola e Carbone – non dimenticare mai».

È intervenuta, anche, poetessa Mimma Scibilia, socia della Fidapa Morgana di Reggio Calabria, che ha incitato i piccoli adolescenti  a portare avanti il diritto di essere se stessi e di di cercare di raggiungere i propri obiettivi rimarcando loro inoltre l’importanza del diritto di sognare, di avere passioni, di essere integrati nella società e di dare il proprio contributo affinchè la società cresca e bandisca la violenza, la sopraffazione e tutto quello che c’è di disumano perché nessuno ha il diritto di sterminare i popoli come è accaduto nel periodo nazista e fascista.

Infine è stato distribuito un questionario anonimo dalle 2 relatrici avv. ti  Eliana Carbone e Cinzia Iadicola alle classi 1A, 1B, 1C dell’I.C. Galileo Galilei-Pascoli di Reggio Calabria da cui è risultato che gli articoli della Costituzione Italiana che sono rimasti più impressi  ai discenti durante il convegno-studio sono stati: l’art. 3 della Costituzione che sancisce il principio di pari dignità sociale di tutti i cittadini davanti alla legge; l’art. 21 vertente sul diritto che tutti hanno di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione; l’art. 51 sulle pari opportunità garantite a tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso con accesso agli uffici pubblici ed alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza.

A conclusione dell’incontro un cartellone celebrativo della giornata trascorsa è stato completato e consegnato dai piccoli studenti nelle mani del Dirigente scolastico avv. Lucia Zavettieri ed alla presenza della referente del progetto prof.ssa Ilenia Ravenda(rrc)

Giuseppe Nucera: Grignani chieda scusa a Reggio e ai reggini

Giuseppe Nucera, leader del movimento La Calabria che vogliamo ha chiesto che il cantautore Gianluca Grignani chieda scusa a Reggio e ai reggini per le dichiarazioni rilasciate in una intervista al Corriere della Sera. Un appello, poi, al sindaco f.f. del Comune di Reggio, Paolo Brunetti, affinché tuteli l’immagine e la reputazione della città e «risponda a dovere alle gratuite offensive dichiarazioni di Grignani».

«Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Grignani – ha spiegato Nucera – fa riferimento ad alcuni ‘momenti autodistruttivi’ della sua carriera, probabilmente questo è soltanto l’ultimo in ordine temporale. Il cantautore, evidentemente alla ricerca di visibilità in vista della sua prossima partecipazione al Festival di Sanremo, si lascia prendere dalla fantasia nel descrivere il presunto episodio verificatosi a suo dire a Reggio Calabria. Probabile anche che la memoria di Grignani, offuscata, pecchi di precisione essendo passati quasi 15 anni».

Grignani, infatti, ha ricordato un episodio avvenuto nel 2009: «Quella volta merita di essere raccontata: eravamo a Reggio Calabria in un hotel dove una famiglia della ’ndrangheta faceva festa. Ci scambiarono per altri e finì male, ci arrivò un tavolo in testa».

Un aneddoto che all’ex presidente di Confindustria di Reggio non è andato giù. «Reggio Calabria – ha ribadito Nucera – è una città civilissima, fatta di persone perbene. Le famiglie legate alla criminalità organizzata, che purtroppo esistono, proprio a causa della loro natura operano sottotraccia ed evitano di rendersi protagoniste di spettacolari episodi».

«Non può essere consentito a nessuno – ha evidenziato – di gettare fango in questo modo, danneggiando l’immagine di Reggio Calabria e dei cittadini, Grignani dimostri di aver presentato una denuncia a conferma dei suoi ricordi riferiti al 2009, altrimenti chieda pubblicamente scusa alla città e ai reggini. La Calabria deve già fare conti con stereotipi negativi datati e ormai retaggio di una certa sottocultura, non può permettersi questo tipo di messaggi che hanno eco a livello nazionale». (rrc)

 

 

REGGIO – Domani la premiazione del Concorso di Poesia per la Shoah

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16, nella Sala Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, la cerimonia di premiazione del Concorso di Poesia per la Shoah, organizzato dall’Associazione l’Accademia internazionale per lo sviluppo della voce, ebraismo e Kabala Aps della prof.ssa Miriam Jaskierowicz Arman.

Un concorso di livello nazionale nasce dalla necessità di rinnovare la memoria sviluppando coscienza del dramma folle della Shoah. Il concorso, giunto alla terza edizione, ha coinvolto gli studenti delle scuole a cui il Comune ha voluto rivolgere l’attenzione nella sua funzione istituzionale con un’iniziativa volta non solo a sensibilizzare e far conoscere, ma a far maturare, attraverso l’arte, uno stato d’animo in grado di comprendere a fondo i crimini nazisti e di chiunque altro li replichi.

«Un premio – ha dichiarato Lucia Anita Nucera, assessore all’istruzione – organizzato soprattutto per le scuole, ma anche per coloro che hanno voluto partecipare con lavori che ricordano una brutta pagina della nostra storia ma che soprattutto la rendano ancora viva nella memoria delle giovani generazioni affinché noi si ripeta più. È un progetto che abbiamo portato avanti, con la professoressa Jaskierowicz Arman, fin dal 2019 e che ora finalmente conosce sviluppo concreto. La sua presenza in città e la sua testimonianza come figlia di ebrei sopravvissuti è motivo di orgoglio perché ha scelto questa città per l’umanità che contraddistingue i suoi cittadini». (rrc)