REGGIO – Sabato il convegno “Il Colosso Rhegion”

Sabato 5 novembre, a Reggio, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, è in programma il convegno Il Colosso Rhegion, organizzato dall’Aps Traiectoriae in occasione del 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

  In un momento in cui le figure dei Bronzi vengono: usate, riprodotte, utilizzate, ambite  da più luoghi e soggetti inerenti e non (dalla Versilia ad Argo), risulta inderogabile che proprio  la città di Reggio Calabria e l’intera città metropolitana si riapproprino di queste opere peroffrire inequivocabilmente al mondo “ le coordinate geografiche” dei bronzi di Riace ed accendere il desiderio permanente  mettendo insieme spettacolarità artistica, ambientale, identitaria e conoscenza diretta delle due statue che il mondo invidia ma, non visita.
Serve puntare sulla eccezionalità:  un’opera di impatto che renda vivi i Bronzi fuori dal museo, che costringa alla visione anche chi non sa  e non ci pensa, che faccia urlare alla meraviglia, che faccia nascere il desiderio di vedere e di conoscere le opere originali e i luoghi dell’ identità in un percorso storico-artistico ritrovabile sulla collina di Pentimele.
Realizziamo un colosso sulla collina di pentimele “il Colosso di Rhegion” e facciamone una delle meraviglie del mondo. Non sarà un monumento ma, un narratore di storie millenarie. Il convegno rappresenterà le ragioni, le motivazioni, i perché di una grande opera che sarà necessariamente strategica e sarà volano di sviluppo.
Dopo i saluti istituzionali, ne discuteranno: Angela Romeo, relatrice ed organizzatrice del convegno, la prof. Marisa Cagliostro, il geologo Enzo Pizzonia, il presidente cam.com. Antonino Tramontana, il prof. Franco Arillotta, il prof. dott. Eduardo Lamberti Castronuovo. Uno scossone indispensabile: visione, fantasia, voglia di riscatto per ribaltare lo stato di indifferenza che pervade noi reggini e metropolitani. (rrc)

REGGIO – Il MArRC partecipa all’esercitazione “Exe Sisma dello Stretto”

Anche il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, guidato da Carmelo Malacrino, parteciperà a Exe Sisma dello Stretto, l’esercitazione nazionale della Protezione Civile.

L’esercitazione consisterà in una fase iniziale di allestimento, con la creazione di un’ambientazione post evento sismico con il posizionamento di arredi e di riproduzioni di diverse tipologie di opere d’arte che dovranno poi essere messe in sicurezza durante l’esercitazione delle squadre di emergenza. Per consentire il regolare svolgimento delle operazioni, il #MArRC sarà chiuso al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 12.00 di sabato 5 novembre. 

Oggi, continua il ciclo di incontri di autunno al Museo: si parlerà della dimensione iconografica delle “Metamorfosi” di Ovidio nei codici dei secoli X e XI, nell’evento dedicato al Mito nei testi e nell’archeologia a cura del Centro Internazionale Scrittori della Calabria

Ospiti del direttore Carmelo Malacrino, in sala conferenze a partire dalle ore 17.00, la Professoressa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia Classica- Università degli Studi di Messina e Loreley Rosita Borruto, Presidente del Cis.

Un dibattito in cui verranno illustrati i miti dei testi classici e la loro rappresentazione fino alla pittura del Rinascimento. 

«È una grande e piacevole soddisfazione rivedere le nostre sale piene di visitatori e poter accogliere gli appassionati alle iniziative programmate con le associazioni del territorio. Successo anche per l’apertura serale straordinaria dedicata ad Halloween, con oltre 500 presenze di cui 200 bambini in maschera. Un’occasione per le famiglie per ammirare e apprezzare le meraviglie della Calabria antica e farle conoscere ai più piccoli. Ringrazio tutto lo staff – ha commentato Malacrino – sia per la programmazione degli eventi, sia per la gestione delle presenze nelle sale. E anche quella di sabato mattina, sarà un’occasione straordinaria per comprendere e capire come preservare da eventi naturali imprevedibili, le bellezze custodite al MArRC. Un ringraziamento- conclude- anche alla Protezione Civile e agli operatori della sicurezza che si impegnano quotidianamente per tutelare l’incolumità pubblica di tutti i cittadini». 

Il 6 novembre tornerà anche l’iniziativa del Ministero della Cultura #domenicalmuseo con ingresso gratuito. Il MArRC sarà aperto con orario no-stop dalle 9.00 alle 20.00 con ultimo ingresso alle 19.30. 

I visitatori avranno occasione di ammirare gli oltre 4000 reperti della collezione permanente che si amplia di ben quattro mostre temporanee. L’esposizione fotografica di Luigi Spina dedicata ai Bronzi di Riace e “L’età degli eroi. La Magna Grecia e i Bronzi di Riace”, a Piazza Orsi, atrio del Museo. 

Al Livello E, invece, i reperti provenienti dal Museo Nazionale Jatta Ruvo di Puglia e la mostra “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018”. (rrc)

 

REGGIO – Il programma di “Pepotto”, la serie di convegni di Confersercenti RC

Prende il via domani Pepotto, la serie di incontri organizzati da Confesercenti Reggio Calabria nell’ambito della manifestazione Epicurè, promossa dalla Camera di Commercio reggina.

Una tre giorni dedicata ai prodotti identitari e la loro importanza in una strategia di crescita e sviluppo, suddiviso in tre appuntamenti strutturati seguendo un format più da talk show che da convegno con ospiti di rilievo i quali interagiranno in una discussione informale e coinvolgente.

Domani, alle 19.30, è in programma Un peperoncino per amico, organizzato in collaborazione con l’Accademia Italiana del Peperoncino.

Intervengono Ninni Tramontana – Presidente Camera Commercio Reggio Calabria, Sergio Ribecco, Presidente Accademia del Peperoncino Delegazione Pellaro, Angelo Latella,Segretario Accademia del Peperoncino Delegazione Pellaro, Antonino Alampi, Accademico e referente Fiepet Confesercenti, Claudio Aloisio, Presidente Confesercenti Reggio Calabria. Modera Raffaele Mortelliti.

Sabato 5 novembre, alle 19.30, l’incontro dal titolo Bergamotto di Reggio Calabria: da coltura industriale a superfood.

Intervengono Ninni Tramontana, Presidente Camera Commercio Reggio Calabria, Filippo Arillotta, Ricercatore e storico, Davide De Stefano, Responsabile nazionale Conpait Gelato, Marco Poiana, Rappresentante Stazione Sperimentale delle Essenze, Claudio Aloisio, Presidente Confesercenti Reggio Calabria. Modera Raffaele Mortelliti.

Domenica 6 novembre, l’incontro L’importanza strategica dei prodotti agroalimentari identitari per la valorizzazione del territorio, in programma alle 19.30.

Intervengono il presidente Tramontana, Daniele Castrizio, Professore ordinario Università DI Messina, Alberta Nesci, Responsabile Azienda Nesci, Irene Calabrò, Assessore Finanze, Cultura e Turismo Comune di Reggio Calabria, Claudio Aloisio, Presidente Confesercenti Reggio Calabria. Modera Raffaele Mortelliti. (rrc)

 

REGGIO – Al via “Rapsodie Agresti / Calabriae Opera Musica Festival

Prosegue, con successo, il programma del Festival Rapsodie Agresti/ Calabriae OperaMusica: l’iniziativa progettata e realizzata dall’Associazione Traiectoriae in collaborazione con l’Accademia Senocrito, la Società dei concerti Euterpe, l’Associazione Zefiro e con il sostegno e il contributo dei comuni  di Reggio Calabria, Locri, Vibo Valentia e del Ministero della Cultura che ha riconosciuto la manifestazione come “unico festival di musica lirica e sinfonica in Calabria”.

Sabato 5 e Domenica 6 Novembre all’Auditorium Lucianum concerto del Fanzago Baroque Ensemble Aria di Napoli. Sonate napoletane del XVII e XVIII secolo, con Vincenzo Bianco al Violino Barocco, Leonardo Massa al  Violoncello Baroccoe Debora Capitanio al Clavicembalo
Il Fanzago Baroque Ensemble (fondato nel 2004 dal violinista barocco, ricercatore, arrangiatore e scrittore di musica Vincenzo Bianco con Leonardo Massa, violoncellista barocco, ricercatore e suonatore di colascione e Debora Capitanio, clavicembalista e organista), deve il suo nome all’architetto e scultore barocco Cosimo Fanzago ,dove armonia e proporzione confluiscono in un’arte sensibile all’aspetto ritmico e sonoro della natura, in cui la Musica diventa materia di pensiero e linguaggio, epifania dell’intangibilità ‘nel tangibile’: un mistero custodito in capolavori di straordinaria bellezza dal città di Napoli. Il lavoro dell’Ensemble e del suo direttore, il violinista barocco Vincenzo Bianco, si basa su uno studio di ricerca, recupero ed esecuzione su strumenti originali, spartiti napoletani, patrimonio musicale inedito nazionale ed europeo, unito alla scoperta, valorizzazione e tutela dei beni culturali patrimonio dell’arte e dell’architettura L’ensemble strumentale, costituito da strumenti originali costruiti tra il 1600 e il 1800. (rrc)

REGGIO – S’inaugura la mostra “Terremoti d’Italia”

S’inaugura domani mattina, alle 10, all’interno della grande tensostruttura della Protezione Civile presso il lungomare di Reggio Calabria, la mostra itinerante Terremoti d’Italia.

L’esposizione, realizzata dal Dipartimento di Protezione Civile, rientra nell’ambito dell’esercitazione nazionale sulla gestione dei terremoti, al via domani in tutta l’Area dello Stretto. E l’inaugurazione fungerà da apripista per tutte le scolaresche e per ogni cittadino interessato.

Alla conferenza stampa di inaugurazione interverranno il Vicepresidente della Calabria, Giusi Princi, l’Assessore regionale alle Infrastrutture, Mauro Dolce, il Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, ed il Coordinatore dell’Ambito Territoriale Provinciale di Reggio Calabria, Vito Primerano.

Come nascono i terremoti? Come si misura la loro forza e come si misurava in passato? Quali tecnologie abbiamo a disposizione oggi per rendere più sicure le nostre abitazioni? Cosa avviene all’interno di un edificio comune quando arriva il terremoto? E cosa bisogna fare o evitare di fare durante una scossa?

Terremoti d’Italia punta a stimolare i cittadini, in particolare i più giovani, a un ruolo attivo nel campo della prevenzione. Il percorso di visita della mostra, guidato dai volontari dell’associazione Lares Italia, culminerà con i due spettacolari simulatori sismici, progettati per riprodurre il movimento sismico, osservandone direttamente e da vicino gli effetti. Si ricorda che la grande mostra sarà attiva fino al 3 dicembre, per conoscere da vicino uno dei rischi naturali che più interessano il nostro Paese e la Calabria in particolare: il rischio sismico. (rrc)

REGGIO – Al via “L’Allegria Festival”

È tutto pronto, a Reggio, per L’Allegria Festival, il programma di eventi promosso e ideato dall’associazione “Calabria dietro le quinte APS” nell’ambito di “ReggioFest 2022 – Cultura diffusa” – Accordo di programma MIC e Comune di Reggio Calabria per i progetti di attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo e in programma dall’11 novembre.

“L’allegria Festival“, con la direzione artistica del noto attore Piermaria Cecchini, propone una contaminazione di arti e di saperi che coniugano l’aspetto dell’intrattenimento alla creatività e allo sviluppo culturale e turistico del territorio. Filo conduttore sarà il tema dell’allegria, della gioia e del buonumore attraverso le diverse arti performative: teatro comico, cabaret, teatro di strada, arte circense, teatro di figura, musica, danza e arte.

Le attività artistiche e formative previste si svolgeranno fino al 30 dicembre in spazi urbani e culturali della periferia di Reggio Calabria (Gebbione, Santa Caterina, Trabocchetto, Gallina, Arangea, Sant’Elia, Oliveto, Diminniti, Ravagnese, Bocale, San Brunello e San Salvatore) con l’intento di creare momenti e luoghi di socializzazione per accrescere il senso di comunità e d’identità territoriale. Un ricco programma che per circa due mesi coinvolgerà famiglie, bambini, giovani e anziani attraverso un susseguirsi di suggestivi e inediti spettacoli dal vivo con artisti e compagnie nazionali e internazionali (attori, circensi, musicisti, danzatori e artisti), oltre ad un’interessante offerta formativa nelle diverse discipline dello spettacolo.

Tra i personaggi più rilevanti: il comico di “Zelig” Antonio Ornano, il cabarettista napoletano di “Made in Sud” Nello Iorio, il gruppo musicale calabrese i Quartaumentata e Paolo Sofia, il Quartetto Aires con le loro fisarmoniche, l’artista francese Davide Fontana in arte “Gibbo”, l’artista internazionale di “Colorado” Monsieur David con la danza dei piedi, l’attore di cinema e teatro Piermaria Cecchini, il burattinaio napoletano Gaspare Nasuto, il comico stand up Daniele Gattano da “Comedy central” e tanti altri.

Non solo spettacoli, ma anche formazione con dei workshop specialistici sulle discipline dello spettacolo, tenuti da professionisti del settore, quali: il flamenco, l’arte del clown, la musicoterapia, la stand up comedy, il teatro comico, il cabaret e l’arte dei burattini. La manifestazione sarà integrata a percorsi di trekking urbano, visite guidate e degustazioni per riscoprire i siti archeologici della periferia della città come l’area archeologica della Collina degli Angeli a Trabocchetto e il sito di Motta Sant’Agata a San Salvatore.

Il Festival partirà il prossimo venerdì 11 novembre alle ore 15 con il primo dei tre workshop sul “teatro comico e cabaret” dedicato al “personaggio comico”  a cura della docente dell’Accademia del comico di Milano Sonja Collini. Mentre domenica alle ore 18,30 nella piazza di Gallina, si terrà la performance artistica interattiva “La Cena divisa” con l’artista Roberto Giriolo in collaborazione con l’Associazione Fuori Posto. (rrc)

REGGIO – L’incontro “Il Microcredito nella pianificazione degli investimenti”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16, nella Sala Convegni di Confindustria, è in programma l’incontro dal titolo Il Microcredito nella Pianificazione degli Investimenti delle Microimprese.

Si tratta del nuovo sportello territoriale per il microcredito sociale di impresa, organizzato dal Comitato Regionale Piccola Industria di Unindustria Calabria.

Si parlerà di creazione e sviluppo d’impresa, sviluppo produttivo reggino, accesso al credito, strumenti di sviluppo delle Pmi, e tanto altro con illustri relatori.

Si parte con i saluti di Domenico Vecchio, presidente di Confindustria RC, Stefano Poeta, presidente Ordine dei Commercialisti di Reggio Calabria, Lorenzo Labate, presidente Confcommercio Reggio Calabria e Angela Martino, assessore alle Attività Produttive del Comune di Reggio.

Apre i lavori Giuseppe Febert, presidente sezione Metalmeccanica Installazione Impianti di Unindustria Calabria. Intervengono Marco Paoluzzi, responsabile Area Finanza Ente Nazionale per il Microcredito, Antonino Tramontana, presidente Camera di Commercio RC e Unioncamere Calabria, Valerio Valzeli, responsabile dell’Ufficio Mercato Imprese e vicario del Direttore Territoriale Calabria Sicilia Bper Banca, Roberto Esposito, responsabile area mercato BCC Calabria Ulteriore, Pasquale Lampugnale, vicepresidente Piccola Industria Confindustria con delega Economia, finanza e fisco.

Presenta lo sportello Salvatore Presentino, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Calabria. Conclude Daniele Diano, presidente Comitato regionale Piccola Industria di Unindustria Calabria. Modera la giornalista di Reggio TVEva Giumbo(rrc)

REGGIO – L’Accademia di Belle Arti presenta progetto “Mi scusi, c’è un’opera in sospeso?”

Domani mattina, a Reggio, alle 11, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, si presenta Mi scusi, c’è un’opera in sospeso?, il progetto di arte pubblica lanciato all’Aba in concomitanza con l’inizio del  nuovo anno accademico.

Fortemente voluto dal presidente Maria Cerzoso,  dal Direttore Prof. Piero Sacchetti, il progetto è ideato e curato dai proff. Salvatore Borzì e  Marcello Francolini, con il supporto dei proff. Vincenzo Molinari e Francesco Scialò.

Il progetto ha la finalità generale di ricostruire e consolidare la visibilità pubblica  dell’Accademia di Belle Arti nel contesto urbano di Reggio Calabria. Finalità che sono state condivise da numerosi commercianti, che attraverso l’Associazione Reggio  Impresa, con il suo Presidente Sasha Sorgonà, trasformeranno le loro vetrine in  casse di risonanza per “l’opera in sospeso”. Un modo per stimolare anche l’ acquirente a diventare “collezionista”.

Attraverso le opere dei suoi allievi, l’AbaRc farà dono alla città di un vero e proprio  atto d’amore: immagini, visioni e fantasmagorie, capaci di riformulare un proprio  spazio immaginario nelle dinamiche sociali della Città. In che modo? Attraverso  l’installazione e il dono di opere d’arte all’interno del tessuto urbano, lungo l’asse  rettilineo del Corso Garibaldi e a ridosso dei luoghi d’interesse storico artistico,  monumenti, musei e piazze.  

In questa sperimentale dinamica del dono, tutte le opere  esposte non avranno alcuna forma di protezione e saranno dunque disponibili per  chiunque ne voglia entrare in possesso. L’opera “sospesa”, perché in attesa di un  proprietario capace di apprezzarla tanto da prenderla con se diventando “collezionista”, si pone dunque come un’anomalia in una società dove ogni cosa sembra  definirsi esclusivamente in base al suo valore commerciale. Qui si promuove un altro tipo di valore, capace di creare un legame, quello tra il donatore e il ricevente, di cui l’arte si fa portatrice: il passante che sceglierà di prendere in consegna  l’opera, si aprirà inaspettatamente a nuove relazioni tra le cose e le persone. 

In questa inedita dinamica relazionale il “collezionista” dovrà infine concludere il  processo di acquisizione dell’opera attraverso due elementi altrettanto fondanti,  il certificato d’autenticità e il catalogo, per accedere ai quali dovrà registrarsi  attraverso un QR code, compilando una scheda e inviando un suo messaggio.

Tale registrazione permetterà di partecipare alla presentazione del Catalogo e di  incontrare l’artista, autore dell’opera prescelta, per uno scambio di opinioni e per  la consegna del certificato di autenticità. Infine la registrazione garantirà la parte cipazione a un’estrazione finale dove saranno selezionati 4 “collezionisti” che, con  l’accesso al Laboratorio d’Incisione dell’Accademia, potranno partecipare alla  stampa di una nuova opera da aggiungere alla propria collezione. (rrc)

 

 

REGGIO – Consegnato il Premio Muse alla storica famiglia di orafi Spadafora

È alla famiglia di orafi Spadafora, che il presidente dell’Associazione Culturale Le Muse, Giuseppe Livoti, ha consegnato il Premio Muse domenica scorsa, nel corso di una cerimonia svoltasi nella Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.

 Da 23 anni il riconoscimento viene ritirato da volti e personalità importanti del panorama nazionale e non solo e  coincide con l’inizio della programmazione invernale della nota associazione culturale calabrese.  

In apertura della premiazione il saluto del parroco degli Artisti Don Nuccio Cannizzaro, il quale ha salutato tale premiazione come riconoscimento che vede proiettato nel nazionale importanti nomi che “Le Muse” con il suo presidente Livoti riescono ad intercettare di anno in anno. «In un luogo come questa chiesa che esalta il bello e dunque arriva a Dio, la presenza di una importante personalità dell’arte non può non essere segno della creatività che l’uomo ha come dono», ha concluso Cannizzaro.

Il presidente Livoti sin da subito si è soffermata sul ruolo, il senso e l’importanza di questo premio che vuole essere una panoramica di ciò che la cultura nazionale ha, non soffermandosi solo su aspetti storici o letterari ma, inserendo tutti gli ambiti della creatività che in questo caso hanno un particolare riferimento ed affinità con l’oreficeria ed il suo valore storico e religioso, e per questo si è scelto di fare tale premiazione in un luogo di culto identitario come il Tempio di San Giorgio della Vittoria.  

L’incontro, suggestivo ha visto una intervista conversazione con uno degli eredi di Giovanbattista Spadafora padre di Giuseppe e Giancarlo, orafo celebre per l’Arte Sacra. Livoti conducendo l’incontro ha fatto memoria del nonno di Giovan Battista, cresciuto all’ombra di suo nonno Francesco nel vecchio Laboratorio del rione “Funtanella” a San Giovanni in Fiore, continuando una tradizione plurisecolare iniziata nel tardo ‘700.  Le numerosissime opere di mio padre, ha ribadito Giuseppe Spadafora hanno adornato il capo di molte Madonne e Bambinelli, tanto da fargli meritare l’appellativo di “Orafo delle Madonne”.

Le sue corone sono curate in ogni dettaglio con accorgimenti di ingegneria del gioiello, dai bulloni agli incastri che dimostrano come la manualità deve sempre essere accompagnata dalla tecnica.  La nostra ispirazione artistica parte dal territorio: le collezioni di preziosi dedicati al “Liber Figurarum” di Gioacchino da Fiore sono una delle espressioni più importanti della nostra arte orafa. Nella Bottega di San Giovanni in Fiore, in Calabria, dove tutto è iniziato, riparte ogni giorno il lavoro di questi importanti artigiani che operano in un Laboratorio che da lavoro a circa sedici dipendenti: dai disegnatori su carta a chi si occupa della tessitura in fili d’oro, agli applicatori delle micro perle infilate con filo d’oro, ai manipolatori di oro e argento per estrapolare monili trattati con cura minuziosa e con una costante ricerca di perfezione.

Nella terra dei santi, delle processioni religiose, dove le credenze popolari tracciano confini non ben definiti con la fede, è forte la connessione con una dimensione superiore, spirituale, che vuole attribuire al gioiello un insieme profondo di significati che questi artisti hanno dato all’oreficeria, ha ricordato il presidente Muse Giuseppe Livoti.

Il maestro Giovambattista Spadafora ha lavorato  distinguendosi per la sua particolare sensibilità all’arte sacra ed in più di sessant’anni  di attività, ha  realizzato oltre centocinquanta corone per adornare il capo di Madonne e Bambinelli ed ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti di valenza internazionale. L’incontro più emozionante è stato con Papa Wojtyla nel 1984 a Cosenza, quando ha creato una corona d’oro con cui il Papa incoronò la Madonna della Catena.

Papa Wojtyla ha definito l’opera della Famiglia Spadafora lavoro di fede, fatta con il cuore”. Tra gli ultimi pezzi importanti il calice realizzato per il Santuario di Pompei benedetto nei giorni scorsi da Papa Francesco con le immagini scolpite del beato Bartolo Longo o ancora le corone per la statua della Madonna delle Grazie di Nettuno.

La cerimonia, si è conclusa con il rituale che prevede la consegna di un piatto artistico con la seguente motivazione a «G. B. Spadafora storica Famiglia di orefici ed artigiani che tra tradizioni ed innovazione hanno proiettato nel panorama internazionale il – gioiello – con precise segnature calabresi. Le Loro produzioni tra suggestioni e simbolismo ancestrale, religioso ed architettonico, esaltano contemporaneamente il – senso del sacro nella figura dalla Madonna – e la femminilità senza tempo delle donne di Calabria.  Gli ori promuovono il dato storico nella lavorazione e nei contenuti dalla rievocazione del misticismo di Gioacchino da Fiore alle raffinate filigrane che riproducono nella figura della “Jennacca” un tradizionale simbolo di prosperità, salute, fortuna e abbondanza».

La firma del premiato su tavoletta in argilla cruda realizzata dall’artista e ceramista Rossella Marra è stato così l’ultimo atto e rituale che, da 23 anni, vede la consegna del Premio, pinakes contemporanea che una volta sottoposta alla cottura farà parte della galleria delle firme esposte in permanenza presso la sede del sodalizio reggino.  Il genius contemporaneo ancora una volta emerge anche in occasioni come queste ha concluso la vice presidente Muse Orsola Latella, siamo anche noi operatori ed artigiani della ricerca che con la consegna di questo riconoscimento focalizziamo l’attenzione anche al made in Italy che ci ha resi grandi nel mondo. (rrc)

REGGIO – Al via concorso di poesia per la Shoah “Ricordare per non dimenticare mai”

È stata presentata, nella Sala dei Lampadari Italo Falcomatà di Palazzo San Giorgio, la terza edizione del concorso di poesia per la Shoah “Ricordare per non dimenticare mai; organizzato dall’Associazione l’Accademia internazionale per lo sviluppo della voce, ebraismo e Kabala APS della prof.ssa Miriam Jaskierowicz Arman, in collaborazione con l’Associazione “Un ponte per Anna Frank”.

Un concorso di livello nazionale che nasce dalla necessità, sottolinea l’organizzatrice, di rinnovare la memoria sviluppando coscienza del dramma folle della Shoah ed evitarne altri contemporanei.

«Sono molto contenta che questa terza edizione si svolga a Reggio, dopo quelle già realizzate a Bova ed a Soriano Calabro presso la piazza intitolata a Oscar Schindler. Stanno aderendo poeti e poetesse di livello autorevole – ha affermato la Professoressa Miriam Jaskierowicz Arman – chi ha detto che cose di tale importanza non possano essere fatte qui? Sono orgogliosa di far arrivare a Reggio, città che mi ha adottata, un evento del genere».

Una felice “sfida” culturale, dunque, per la città e soprattutto per i suoi giovani studenti ai quali, prevalentemente, vuole rivolgere l’attenzione il Comune nella sua funzione istituzionale con un’iniziativa volta non solo a sensibilizzare e far conoscere ma a far maturare, attraverso l’arte, uno stato d’animo in grado di comprendere a fondo i crimini nazisti e di chiunque altro li replichi, in varie forme, oggi stesso.

L’assessora Lucia Nucera si è detta soddisfatta per l’attività promossa dal Comune.

«Un premio – ha affermato – organizzato soprattutto per le scuole ma anche per persone comuni che possono partecipare, tutti, con lavori che ricordano quello che è stato e quello che non deve più avvenire. Un progetto che portiamo avanti, con la Jaskierowicz Arman, fin dal 2019 e che ora finalmente conosce sviluppo concreto. La sua presenza in città e la sua testimonianza come figlia di ebrei sopravvissuti è motivo di orgoglio perché ci ha scelti per l’umanità riscontrata tra le persone. Per me è un dovere, quindi, da donna e da amministratrice portare avanti questo suo messaggio di pace che, in questo periodo, pesa moltissimo. Mai come oggi dobbiamo parlare di pace». (rrc)