REGGIO – Si presenta il progetto “Orientamento al futuro”

Il 29 settembre, a Reggio, alle 11, a Palazzo San Giorgio, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto Orientamento al futuro della Cooperativa Res Omnia.

Il progetto Orientamento al Futuro è finanziato dall’Unione Europea e sostenuto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale per la quale si invia in allegato il programma.

È un grande cantiere sociale quello che si aprirà nella periferia sud di Reggio Calabria per accompagnare la crescita degli adolescenti, che vivono in condizioni di povertà economica ed educativa.

Perno degli interventi sarà l’attivazione di un Consultorio per il supporto psicologico dei ragazzi ed il sostegno alla genitorialità, l’attivazione di una “Stanza delle emozioni” presso l’Istituto Vallauri, la costruzione del Patto Educativo di Comunità, attività sportive e laboratori digitali.

REGGIO – Il 28 settembre il seminario su “Riforma del terzo settore”

Il 28 settembre, a Reggio, alle 16.30, a Palazzo San Giorgio, si terrà il seminario Riforma del terzo settore. Prospettive e nuovi scenari, promosso dall’Associazione “Calabria dietro le quinte – APS” e dall’Assessorato al Welfare e alle Politiche sociali del Comune di Reggio Calabria.

L’evento è inserito nella programmazione di animazione territoriale del progetto “New Theatre Training”. Un incontro tematico aperto a tutte le associazioni reggine per affrontare e conoscere le principali novità della riforma del Terzo settore, avviata nel 2020 ed entrata in vigore con l’attivazione nel 2022 del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che prevede una serie di adempimenti necessari per tutti gli organismi che rientrano nel mondo del no profit.

Il seminario rientra tra le iniziative di animazione territoriale che in questi mesi hanno coinvolto la cittadinanza e le associazioni attraverso spettacoli, interviste, questionari e incontri del progetto “New Theatre Training”. Progetto sostenuto dall’avviso “Reggio Resiliente” del Comune di Reggio Calabria – cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.

L’evento, moderato dal vice-presidente di “Calabria dietro le quinte” Giuseppe Scorza, si svolgerà il prossimo 28 settembre 2023 alle ore 16,30, presso Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria in collaborazione con il “Centro Servizi per il volontariato dei due Mari” e la “Federazione Nazionale Teatro Amatori”. All’incontro prenderanno parte gli esperti Giuseppe Perricone – direttore del CSV dei due Mari, Diego Navone – consigliere nazionale della Fita e l’assessore al Welfare e alle politiche sociali del Comune Demetrio Delfino che illustreranno la tematica sotto diversi aspetti amministrativi e fiscali rispondendo al Question Time delle associazioni che parteciperanno all’iniziativa.

I temi trattati saranno: modalità e adempimenti per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, adeguamento degli statuti e trasformazione in Ets – Odv Aps, volontariato e aspetti normativi (registro dei volontari e assicurazioni), fiscalità e rendicontazione (nuovi modelli di bilancio), trasparenza e controlli degli Enti del terzo settore.

La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutte le associazioni della città di Reggio Calabria che vogliono informarsi sugli adempimenti amministrativi per mantenere o assumere lo status di Ente del Terzo Settore ed iscriversi al Runts. (rrc)

REGGIO – Il Conservatorio Cilea riapre le ammissioni per alcuni corsi

Fino a giovedì 28 settembre per presentare la domanda di ammissione al Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria per l’A.A. 2023-24.

La riapertura dei termini è conseguente a nuove disponibilità di posti che si sono registrate in alcune classi. L’elenco dei corsi per i quali si può presentare domanda on-line e le informazioni necessarie sono reperibili sul sito dell’Istituzione (www.conservatoriocilea.it).

Gli esami si svolgeranno nel periodo 9-21 ottobre.

La segreteria studenti è aperta al pubblico il lunedì e mercoledì dalle ore 11:00 alle ore 12:00, e il martedì e giovedì dalle ore 15,00 alle ore 16,00. (rrc)

IDEE / Eduardo Lamberti Castronuovo: Reggio, panorama desolante

di EDUARDO LAMBERTI CASTRONUOVO – Battuta d’arresto? No. Fragilità umana. Una fisiologica convalescenza post intervento di  neurochirurgia, coerentemente affidato a mani locali, mi ha tenuto lontano da lavoro, attività sociali, giornalistiche, ma non certo dal rendermi edotto su quanto continua ad accadere in città.

Partiamo da una constatazione piuttosto ripetitiva. La vita a Reggio è appetibile?

Risposta forte e chiara: NO. Senza se e senza  ma.

Va da sé la seconda domanda: ma Reggio vuole cambiare?

E qui la risposta è meno semplice. Differenziata. C’è una buona parte di cittadini che vorrebbe vivere in un luogo normale, un’altra che gode del caos esistente, perché spudoratamente, ne approfitta. Sta di fatto che nessuno fa nulla, se non qualche voce clamante nel deserto che, paradossalmente, invece di cogliere approvazione, colleziona menzogne, improperi e opposizione immotivata. Se a questo irrazionale atteggiamento, aggiungiamo l’attività incessante degli odiatori di professione, il conto è presto fatto!

Questo, in estrema sintesi, il panorama desolante che non rappresenta l’ opinione di chi scrive, ma ciò che tutti abbiamo sotto gli occhi.

La città,  bella e gentile,  fino agli anni 70, assiste inebetita ad una continua spoliazione, maledettamente ordita da personaggi di potere, la maggior parte dei quali non vanta certamente origini locali. La qualcosa assume valore negativo inaccettabile. Mercenari potenti, pro tempore, ma che determinano danni al patrimonio cittadino, con difficile possibilità di risarcimento morale e materiale .

Quel che risulta indigeribile è che anche la Santa Madre Chiesa sembrerebbe rispondere a questa logica, per esempio, con la chiusura a breve del Seminario Arcivescovile, con trasferimento a Catanzaro, asso pigliatutto! Da non credere.

A questa ulteriore inspiegabile spoliazione, va ad aggiungersi la grottesca, se non delinquenziale, intenzione dei Palazzi di alienare l’università Dante Alighieri a favore di maneggioni del commercio della cultura, facendola diventare on line, con tutto ciò che ne deriva e di cui dirò più avanti.

Io non entro nel merito di chi ci sia dietro e delle qualità morali degli aspiranti accademici, non certo per paura di offendere qualcuno, ma perché difendo a spada tratta il patrimonio della mia Città, da chiunque aggredita. Una cosa sarebbe il potenziare l’Ateneo con importanti investimenti, anche privati ma non sotto forma di acquisti, altra è quella di snaturare questa pubblica – e tale deve rimanere – università che dell’online non ne vuole proprio sapere. L’apprendimento accademico  nasce dal contatto diretto con lo studente, dal collegio docenti che si raccorda, dalla vita trascorsa entro le mura di una Scuola superiore, non solo dalle nozioni elargite da piatti e freddi monitor, in qualunque ora del giorno, senza regole, senza quel tempo che viene scandito dalle lezioni, dalle sessione d’esame e da quant’altro forma oggetto di una vita di comunità accademica. Certo, è fin troppo comodo non dover frequentare, studiare quanto basta, non avere scadenze, potersi iscrivere in qualunque momento ma… è vero insegnamento ?  Ricordate la scuola peripatetica di Aristotele… cosi facendo, siamo riusciti ad abbreviare la parola, basta togliere le prime quattro lettere!

E la città: Quale sarebbe il vantaggio? Nessuno. magari ci saranno dieci, centomila iscritti, ma di Reggio non avranno mai contezza, probabilmente non sapranno mai neppure dove si trovi! Tanto è tutto on line.

L’odore di bruciato lo avvertono anche i bambini, come scrive Peppe Caridi su Strettoweb, cui va dato il merito di aver affrontato con coraggio tutta la vicenda. Così come ha fatto Piero Gaeta, una conferma,  su Gazzetta, allorquando ha scritto del Seminario senza fare sconti a nessuno. Neppure ai vertici ecclesiastici. Su queste due citazioni, cui si aggiungono molti altri scritti di professionisti della penna, compresi quelli di RTV e di altre reti,c’è finalmente di che stare un po’ più sereni: la stampa a Reggio comincia ad essere più libera, senza timori reverenziali: è più credibile. Bene. L’odore di bruciato, dunque, aleggia sul mancato contributo dovuto dai palazzi delle istituzioni per anni e anni, al secondo ateneo reggino. È stato un po’ come affamare un individuo, per poi offrirgli un tozzo di pane a caro prezzo. Eh no.! Qui siamo un popolo assurdo, ma se vogliamo insorgiamo.

Bisogna sostenere l’UniDA. Prima di tutto procedendo nel percorso che il Presidente Aloi ha tracciato, assieme al rettore della Mediterranea, ed in secondo luogo chiamando  a raccolta Confindustria, Camera di Commercio e i singoli imprenditori, quelli stessi che si sono detti favorevoli al salvataggio della Reggina calcio, per poi essere messi fuori da un intrigo di palazzo, che non ha precedenti! Anche qui, io ci sono per la mia città e non voglio nulla. Sia esplicito per stoppare i soliti odiatori.

La soluzione c’è e non è quella della cessione allo straniero di un gioiello, di cui andare orgogliosi.

Mentre scrivo mi giunge la notizia che anche la pallavolo dovrà chiudere i battenti per volontà del facente “finzioni” al comune !  Sogno o son desto? Approfondirò.

In conclusione Reggini, di che ci lamentiamo, alla città mancano i teatri, i luoghi della cultura ,le piazze, l’acqua, l’igiene , la dogana, l’aeroporto, ora anche il Seminario,, l’università, il baseball, la pallavolo. E qual’è il problema.?  Otello avrebbe cantato: qui si campa d’aria!

Riflessione finale.

È vero bisogna ribellarsi.

In un paese democratico, come il nostro, la Giustizia è amministrata in nome del Popolo, ma non dal Popolo.

A buon intenditor… (elc)

REGGIO – La città apre i cancelli degli scavi archeologici di Piazza Garibaldi

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la città di Reggio Calabria apre i cancelli degli scavi archeologici di Piazza Garibaldi.

Sabato 23 settembre alle 17:30 per la prima volta gli archeologi della Soprintendenza Abap per la Città metropolitana di Reggio Calabria e Vibo Valentia, apriranno i cancelli del cantiere di piazza Garibaldi a Reggio Calabria, per illustrare alla cittadinanza i risultati, seppur ancora parziali, degli scavi archeologici. L’attività di scavo è finanziata dall’Amministrazione comunale, con fondi dei Patti per il Sud e seguita dai settori Lavori pubblici e Cultura.

Obiettivo dell’apertura della zona di scavo è quello di dare avvio ad un percorso dialettico di costruzione partecipata di conoscenza ed identità, i visitatori avranno l’opportunità di essere guidati attraverso un breve percorso che permetterà loro di godere di l’emozionante visione di uno dei più importanti monumenti della città di età romana.

“Riteniamo davvero importante questa edizione delle Giornate europee del Patrimonio – afferma Irene Calabrò – la nuova scoperta di Piazza Garibaldi, arricchirà ulteriormente la nostra offerta culturale in città, con risvolti storici ancora tutti da scoprire ed apprezzare. Anche quest’anno – aggiunge – la nostra adesione sarà completata con altri appuntamenti dedicati quali: l’apertura straordinaria della Pinacoteca che sta ospitando anche la mostra della Lego, l’apertura del Castello Aragonese con la mostra di Alinari. Infine – conclude – saranno aperti anche i siti delle Mura greche e le Terme romane, dalle 9:00 alle 13:00”.

Nello specifico la Pinacoteca comunale sarà aperta sabato 23 e domenica 24 settembre dalle 10:30 alle 19:00; il Castello aragonese sarà aperto sabato 23 e domenica 24 settembre dalle 16:00 alle 20:00. Da segnalare, inoltre gli appuntamenti organizzati anche dalla “Comunità patrimoniale scalinata monumentale di via Giudecca”, con una passeggiata tra i luoghi più significativi della città: partendo dal Museo nazionale archeologico alle 17:00, per poi recarsi nei pressi dell’Odeion di via 24 luglio, per arrivare intorno alle 20:00 alla scalinata di via Giudecca. (rrc)

REGGIO – Tutto pronto per il Sportcity Day

Domenica 24 settembre, a Reggio, sul Lungomare Falcomatà, si terrà lo Sportcity Day, l’evento cittadino organizzato dalla Fondazione Sportcity con la partecipazione di oltre 150 città Italiane.

Sarà una giornata di sport e benessere per tutti i cittadini di ogni fascia di età, che si cimenteranno liberamente in tantissime attività sportive, insomma, una palestra a cielo aperto!

Il delegato Calabria, Giandomenico Stilo, esprime la propria felicità per la realizzazione dell’evento in tante città della Calabria ed invita i reggini di tutte l’età  a partecipare allo SportCity Day: «Sarà una giornata dedicata allo sport ed al benessere psico fisico. La Fondazione si propone di diffondere il messaggio di una rivoluzione dolce, attenta alle città e al cittadino».

«Le città, con i propri spazi verdi e centri di aggregazione – ha aggiunto – svolgono un ruolo centrale nel processo di sportivizzazione dell’individuo su tutto il territorio, rendendo tutti i cittadini protagonisti del cambiamento. Un cambiamento che però passa anche attraverso la ricerca di uno stile di vita più sano con la pratica di sport all’aperto».

«La Fondazione Sportcity promuove l’idea di vedere lo sport come strumento per il benessere dei cittadini – ha concluso – partendo dalla trasformazione di piazze, parchi e lungomare in luoghi che favorisca l’integrazione, l’inclusione e la crescita culturale. Un sentito ringraziamento va alle istituzioni cittadine e regionali per il supporto concreto, un grazie a tutti i nostri partner commerciali, al Presidente Nazionale Fabio Pagliara ed ai miei instancabili compagni di viaggio, Paolo Albino e Peppe Praticó. Domenica mattina mi aspetto tanta partecipazione di adulti e bambini, per promuovere lo sport e il benessere psico-fisico a tutte le età».

Tantissime le attività presenti allo SportCity Day, tra le quali: Scherma, Ginnastica Ritmica, Karate, Kickboxing, Balli sociali, Spinning , Fitness, Circuiti di Calcio,Pallavolo, Basket, Ciclismo per bambini e tante altre. (rrc)

A Reggio la Giornata del Lavoro Agile

Domani, a Reggio Calabria, si terrà l’evento Digitalizzazione e Smart Working per lo Sviluppo del Mezzogiorno, organizzato dal Dipartimento per le pari opportunità del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

L’evento rientra tra le attività previste dal progetto “Lavoro Agile per il Futuro della PA: Pratiche innovative per la conciliazione vita- lavoro”, finanziato dal Programma Operativo Nazionale Pon Governance e capacità istituzionale 2014/2020 promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’evento promosso a Reggio Calabria intende approfondire la connessione tra lavoro agile, digitalizzazione dei processi della PA e sviluppo delle competenze digitali mantenendo una prospettiva attenta a individuare il diverso impatto che questi processi hanno sulla vita e sul benessere lavorativo delle donne e degli uomini.

Avviato nel 2018, il progetto ha accompagnato la diffusione del lavoro agile in oltre 60 Amministrazioni pubbliche beneficiarie, prima della pandemia da Covid-19, durante le varie fasi dell’emergenza dal 2020 alla fase post emergenziale, sino al graduale rientro alla normalità.

Il Progetto, giunto alla fase conclusiva, ha l’obiettivo di capitalizzare quanto realizzato e appreso prima e dopo la pandemia per rendere la modalità di lavoro agile uno strumento strutturale ed innovativo sia per la pubblica amministrazione che per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.

Le Giornate del lavoro agile (GLA) rappresentano un momento di confronto e di riflessione sul lavoro agile quale strumento di innovazione organizzativa, sviluppo locale e conciliazione vita/lavoro.

Nel corso della giornata sono presentate le esperienze delle PA locali con l’obiettivo di analizzare i percorsi realizzati e i risultati raggiunti anche in termini di sviluppo del territorio per la costruzione di un percorso condiviso con tutta la rete.

L’iniziativa prevede il coinvolgimento degli stakeholder attivi sul tema del lavoro agile quali pubbliche amministrazioni centrali beneficiarie del progetto, enti locali presenti sul territorio, nonché imprese pubbliche e private.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali da parte delle due amministrazioni ospitanti, Paolo Brunetti, sindaco f.f. Comune di Reggio Calabria, Carmelo Versace, Sindaco F.F. Città Metropolitana di Reggio Calabria e Filippo Pietropaolo, Assessore Organizzazione e Risorse Umane e Transizione digitale della Regione Calabria, seguiti dall’intervento di Stefano Pizzicannella, Coordinatore dell’Ufficio per le politiche delle pari opportunità, Dipartimento per le pari opportunità, Presidenza del Consiglio dei ministri sul progetto “Lavoro Agile per il Futuro della PA”, le attività realizzate e in corso.

A seguire alcuni interventi introduttivi sul tema “Digitalizzazione e sviluppo delle competenze nelle PA del Sud”, “La prospettiva degli Enti Locali” e “L’impatto del lavoro agile e le politiche di pari opportunità nel territorio di Reggio Calabria” e un panel di approfondimento sul tema Il lavoro agile nella PA: esperienze locali a confronto con la partecipazione di relatori provenienti dal settore pubblico e privato del territorio. 

Infine, le conclusioni a cura di Stefano Pizzicannella, Coordinatore dell’Ufficio per le politiche delle pari opportunità, Dipartimento per le pari opportunità, Presidenza del Consiglio dei ministri. (rrc)

REGGIO – Consegnato il Premio Demetra

Nei giorni scorsi, a Reggio, è stato consegnato il Premio Demetra, promosso dall’Associazione AiParC, guidato da Salvatore Timpano.

Nel solco della Memoria della donna che lo ha fondato e ne è stata Presidente, Irene Tripodi, ha preso il via l’ evento che ha visto premiate eccellenze nazionali designate dai vari Dipartimenti di cui si compone l’associazione. 

Presenti le autorità cittadine di comune e città Metropolitana.   I premiati, accompagnati dai referenti dei Dipartimenti promotori sono stati: il docente di archeologia classica prof. Fabrizio Mollo, sul palco con la referente del Dipartimento Archeologia, dott.ssa Rossella Agostino, il giornalista Rai dott. Dario Laruffa sul palco con il referente del Dipartimento Informazione dott. Tonino Raffa, il prof. Giulio Sodano, ordinario di storia e direttore del dipartimento lettere dell’università della Campania

sul palco col referente, Presidente del Comitato Scientifico, prof.  Giuseppe Caridi, il dott. Pasquale Faenza, storico dell’arte e conservatore dei beni culturali sul palco accompagnato dal referente del Dipartimento Arte e Patrimonio, nonché Presidente dott. Salvatore Timpano 

Un emozionato Salvatore Timpano ha aperto questa edizione e, quando il video con le immagini rappresentanti la Vita comunitaria di Irene Tripodi hanno iniziato a scorrere, la commozione ha pervaso i presenti. I familiari della Presidente, ricevendo il premio alla Memoria, hanno attestato tutta la loro dedizione ed affetto verso il mondo che la donna era riuscita a creare. 

Sul palcoscenico, gestito egregiamente dai presentatori CarloArnese e NicolettaMarra, tanta emozione ad impregnare di sé ogni passaggio, tangibile e vera come quando, l’immagine di Irene Tripodi si è materializzata nel dipinto che la raffigura, energica e sorridente, donato all’associazione dall’artista Elvira Sirio creatrice anche della statua raffigurante Demetra decorata con oro zecchino, offerta in dono ai premiati.   

A fare dono di sé e della loro bravura in una serata risplendente di stelle settembrine, di ricordi e di progetti culturali futuri, i bravissimi artisti Teresa Timpano, attrice impegnata e di grande talento, il Maestro, eccelso musicista, Alessandro Calcaramo con la giovane musicista Rita Di Grande, il Maestro, chitarrista coinvolgente, Francesco Ammendolia.

Sobria, ed efficiente organizzazione della serata affidata alla cerimoniera dell’associazione Maria Rita Mallamaci.

Pregno di commozione e partecipazione l’intervento di Stefano Iorfida, presidente dell’Associazione Anassilaos che ha dato il patrocinio a questo evento.  

Commosso il Presidente del Circolo Polimeni, dott. Ezio Privitera, che ha messo a disposizione la struttura.  A conclusione della manifestazione  il Presidente, Salvatore Timpano, ha donato agli artisti che, spontaneamente e gratuitamente si sono messi a disposizione per la riuscita della serata, uno speciale ringraziamento tradotto in una targa in cristallo. 

“Vis Unita Fortior” è il motto del nuovo Presidente.  “Ogni singola forza unita è più forte.” Un energico mantra, il proposito per la missione che si prefigge l’ A.I.Par.C. (rrc)

REGGIO – Con gli Amici del Museo riscoperto il musicista dimenticato di Scilla, Luigi Gullì

Reggio Calabria ha riscoperto la figura del pianista di Scilla, Luigi Gullì, grazie all’incontro organizzato dall’Associazione Amici del Museo. Un incontro avvenuto nella sede dell’Associazione, che ha visto relazionare la vicepresidente, Minella Bellantonio, sulla figura del dimenticato musicista.

Bellantonio ha iniziato tracciando una sintetica ma completa biografia del personaggio ricordato, a cominciare da quando, , giovinetto, per la bravura dimostrata, ottenne una borsa di studio per frequentare il Conservatorio di San Pietro a Maiella in Napoli. Completati gli studi, iniziò una splendida carriera come pianista concertista, che lo portò in molte capitali d’Europa, ovunque riscuotendo grande successo. Perfino Gabriele D’Annunzio, dopo averlo ascoltato in un concerto, gli dimostrò sentito apprezzamento, ricordandolo nel suo romanzo “Il piacere”. 

La relatrice, che, nel corso di una lunga ricerca, è riuscita a recuperare gli spartiti di alcune composizioni del Gullì, ha anche ricordato l’accoglienza entusiasta che il musicista ebbe alla corte della regina Margherita di Savoia. Invitato, per la sua fama, negli Stati Uniti, vi rimase a lungo, insegnando ed esibendosi in diverse città. Però, per tutto questo impegno, il suo fisico non regge.

Nel marzo 1918, si imbarca per rientrare in Europa, ma sulla nave le sue condizioni di salute peggiorano tanto da portarlo alla morte; il suo corpo troverà anonima sepoltura nel grande Oceano Atlantico. Così la Bellantonio, che di questo musicista ha trattato nel suo volume Memorie di un pianista dimenticato, conclude la sua relazione, molto apprezzata da tutti gli astanti. Aspetto particolare dell’evento: avendo a disposizione gli spartiti del Gullì, questi sono stati affidati al maestro pianista Luca Moro, il quale li ha eseguiti con consolidata maestria e viva partecipazione, intervallandoli con l’esposizione della relatrice. Ne è scaturita un’atmosfera tutta particolare, che è stata il miglior riconoscimento all’arte di questo eccellente musicista sci illese, che non merita assolutamente l’oblio nel quale, anche a Scilla, è tenuto. (rrc)

REGGIO – Successo per l’edizione numero zero di “Bizzòlo – Una festa del giornalismo”

Grande successo, a Reggio, per l’edizione zero di Bizzòlo – una festa del giornalismo, promossa dal Lavoratorio dell’Associazione More, editrice del periodico bizzòlo. 

L’iniziativa, svoltasi all’interno della Galleria di Palazzo San Giorgio, ha potuto contare diverse centinaia di presenze, tra visitatori alla mostra dedicata al tema della spoliaziòne e partecipanti alle lezioni popolari. Sono stati Valentino Santagati, Gioacchino Criaco e Daniele Castrizio a riempire le scalinate del Teatro “Francesco Cilea” e il Corso Garibaldi, interagendo con il pubblico e invitando la città di Reggio Calabria a riscoprire la propria identità, a imparare a conoscersi e fare rete per il bene della collettività.

«Volevamo portare bellezza e consapevolezza nella nostra città. Crediamo di esserci riusciti», hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa.

Nel corso della manifestazione numerosi sono stati anche gli ospiti “in remoto” che hanno partecipato alle registrazioni live di voci dal bizzòlo, il nuovo format podcast nato dalla collaborazione tra la redazione di bizzòlo e il network Gemini e condotto da Giulia Polito, che saranno resi disponibili nelle prossime settimane online e sui social network del periodico. In particolare, hanno partecipato alle conversazioni il direttore di Articolo21 Stefano Corradino, la giornalista Clara Habte (Rete No Bavaglio), Selena Meli (Italia Che Cambia) e i fotografi Ciro Battiloro e Pietro Vertamy. Con loro sono stati affrontati alcuni dei temi più interessanti del giornalismo contemporaneo, dagli strumenti di difesa contro la propaganda, al giornalismo costruttivo, alla prossimità come metodo di narrazione giornalistica.

Il pubblico interessato ha coinvolto tutte le età: sono state numerose anche le presenze dei bambini, coinvolti soprattutto dall’associazione Adexo che ha promosso all’interno della Galleria le letture animate a loro dedicate e curate da Katia Colica. «Siamo felici di aver visto così tante famiglie susseguirsi nel corso della settimana nelle visite alla galleria. – commentano Barillà e Itri – Proprio sui bambini e sui ragazzi di Reggio Calabria si concentrerà una parte della programmazione 2024 su cui stiamo lavorando proprio in questi giorni».

L’obiettivo della manifestazione era gettare le basi per costruire un progetto di più ampio respiro, un festival del giornalismo che porti in riva allo Stretto non solo le voci più autorevoli della città e della regione ma anche quelle di tutto il territorio nazionale e internazionale. «Vogliamo che il mondo del giornalismo nazionale abbia la possibilità di conoscere a fondo Reggio Calabria e il meridione, nella sua bellezza e nella sua complessità», commentano Tiziana Barillà e Fabio Itri, direttrice di bizzòlo e presidente dell’associazione More.

Soddisfazione è stata espressa anche da Palazzo San Giorgio: «È stata senza dubbio un’esperienza molto positiva – hanno commentato il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti e il delegato alle Festività Mariane Nino Malara, presente in più occasioni nel corso del festival – un’attività di grande valore culturale, oltre che un invito alla partecipazione civica, attraverso la (ri)scoperta del ruolo del giornalismo come strumento capace di dare voce alla comunità.

Un esperimento sicuramente da ripetere, che è il frutto di un’attività seria e meticolosa condotta da due straordinari professionisti della nostra città, riconosciuti a livello nazionale per le loro qualità, capaci di coinvolgere un parterre di tutto rispetto.

«Il nostro invito – hanno concluso Brunetti e Malara – è quindi quello di continuare, proseguendo il percorso partecipativo che nel bizzòlo vede una delle espressioni editoriali più originali ed innovative, simbolo di un territorio con straordinarie potenzialità». (rrc)