SAN BASILE (CS) – Finanziato il Sentiero turistico sul Monte Carci

Il Sentiero turistico nel bosco del Monte Carci si farà grazie a un finanziamento di 170 mila euro, che è il risultato della sinergia con la Regione Calabria, attraverso l’importante collaborazione con l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, dall’esecutivo di San Basile, guidato dal Sindaco, Vincenzo Tamburi.

Sul Monte Carci, dunque, si potrà intervenire per la valorizzazione e la messa a punto di una parte dal sentiero della volpe (karrarja Dhelpris), passando per la piccola cima (cukarela) fino al recupero del sentiero del ghiro (karraja Gjerit), il sentiero delle Lepri e il sentiero delle Calcare (karraja Kaminvat) arrivando fino al colle del Capriolo (Rahji Kacamitas) con una visuale privilegiata su “Brinja Lepurit”.

«Un risultato di grande importanza ambientale e turistica – ha commentato l’assessore alla Forestazione del comune di San Basile, Fabio Tamburi – che si inserisce all’interno di un’area sulla quale la nostra amministrazione ha puntato da tempo realizzando in questi anni il campo di paintball, il campo soft-air e alcuni impianti sportivi che hanno raggiunto l’obiettivo di essere da richiamo per l’intero territorio».

«Portiamo a termine l’idea di un percorso naturalistico ma anche di identità culturale iniziato tempo fa che – ha sottolineato l’assessore Tamburi – ha portato valore aggiunto ad una zona periferica del nostro contesto territorio pensato e valorizzato in ottica moderna di corroborazione tra natura e marketing territoriale».

Un plauso ed un ringraziamento il sindaco di San Basile ha voluto esprimerlo per l’assessore regionale Gallo, «per l’importante sforzo svolto in questi mesi per il raggiungimento di questo risultato volto ad accrescere e valorizzare il patrimonio naturalistico e ambientale». (rcs)

SAN BASILE (CS) – Al Mabos la residenza “Contactless”

Oggi, a San Basile, al Mabos – Museo d’Arte del Bosco della Sila, l’arrivo di diversi artisti.

L’evento, infatti, rientra nell’ambito della terza residenza Sense 2019 dal titolo Contactless, organizzata dal Museo Mabos.

«Il nome della residenza artistica – si legge sul sito del Museo – si potrebbe tradurre dall’inglese come “privo di contatto”, e sarà proprio questa la concezione intorno alla quale si svolgeranno le ricerche poetiche e sperimentali sulle tematiche sociali ed ambientali degli artisti selezionati e provenienti dalle diverse parti d’Italia: Emanuela Lena (Roma), Jacopo Mandich (Roma), Maria Jole Serreli (Sardegna)».

«Tutti e tre gli  artisti – si legge ancora sul sito – lavorano con tecniche e mezzi espressivi svariati, ma nel loro approccio hanno innegabilmente punti di tangenza come un incessante voglia di sperimentare e l’uso di materiali diversi come ferro, legno, vetro, metallo ma anche materiali riciclabili e di recupero che spesso prendono forma di sculture o installazioni partecipative».

Durante la residenza Contactless l’attenzione degli artisti sarà rivolta al concetto del contatto e della sua perdita inevitabile. Il contatto nelle sue varie esternazioni: tra uomo e uomo, tra uomo e natura dove la natura viene intesa sia come ambiente che come mondo interno di un individuo.

Contactless racchiude in sé una riflessione pervasiva sulla denuncia del distacco e sul possibile ritorno alla natura, alla sensibilità, agli istinti, alla percezione e all’umanità.

La residenza si concluderà domenica 29 Settembre 2019 alle ore 16.30 con un evento finale, che porterà alla presentazione delle opere realizzate che resteranno a far parte dell’esposizione permanente del museo del bosco della Sila.

Sarà possibile seguire tutti gli aggiornamenti ed il work in progress su tutti i canali o vedere gli artisti a lavoro dal vivo negli spazi del Mabos. (rcs)

 

SAN BASILE (CS) – Domenica “La via dei supporti e degli antichi mestieri e sapori”

Domenica 18 agosto, a San Basile, la decima edizione del trekking urbano La via dei supporti e degli antichi mestieri e sapori.

L’evento, organizzato dall’Associazione socio-culturale Malemalegroup in collaborazione con il Comune di San Basile, il gruppo culturale, il centro culturale anziani, la Proloco, Sprar di San Basile e la Cooperativa Credito Senza Confini, richiama in città turisti, appassionati e visitatori attirati dalla formula del turismo esperienziale che permette di entrare in contatto con ritmi di una comunità.

Un vero e proprio trekking urbano alla scoperta dei caratteristici supporti che puntellano il borgo di San Basile unito ad una ricca esposizione di artigianato locale, la mostrasul costume arbereshe e sul ricamo, proiezioni tematiche, mostre fotografiche e artisti di strada che trovano spazio lungo gli angoli del caratteristico centro storico.

La passeggiata tra i “supporti” sarà accompagnata come tuttigli anni dai sapori tipici della gastronomia locale con l’aggiunta di un percorso dedicato alle eccellenze vinicole locali. Tra i piatti proposti le “petulle” frittelle di pasta lievitata da gustare calde, “rroshkatjel me long” pasta con il sugo della tradizione e “viskotat”, dolci da accompagnare con del buon vino dell’azienda agricola Laurito, dei Feudo Sanseverino e Casalnuovo del Duca.

Il percorso eno-gastronomico porterà il visitatore a vivere per un giorno l’identità del piccolo borgo Italo-albaneseattraverso un viaggio nel passato tra atmosfere senza tempo con l’intrattenimento musicale di Joy Jazz duo di Davide Paternostro e Rodolfo Capoderosa. La serata si concluderà con il concerto dei Castrum Sound.

«È con orgoglio – ha commentato il Consigliere delegato ai grandi eventi Ilario Miceli – che festeggiamo quest’anno i dieci anni di questo grande evento di valorizzazione dell’identità locale  la via dei supporti rappresenta per San Basile una festa di comunità che negli anni ha saputo aggregare e coinvolgere le comunità limitrofe. L’edizione 2019 porta con se molte novità e sorprese con il comune intento di valorizzare il patrimonio locale del gusto e dell’artigianato e le intelligenze della nostra città». (rcs)

 

SAN BASILE (CS) – Il libro “Noi, gli uomini di Falcone” di Angiolo Pellegrini

Domani mattina, a San Basile, alle 9.30, presso il Lab Center, il Generale dell’Arma dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, uno degli uomini più fidati di Giovanni Falcone, presenterà il suo libro, scritto insieme a Francesco CondoluciNoi, gli uomini di Falcone. La guerra che ci impedirono di vincere.

L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata della Legalità, e sarà introdotto dal sindaco, Vincenzo Tamburi, e dal dirigente scolastico, Rosa Maria Ferraro. 

Intervengono il prefetto di Cosenza, Paola Galeone, l’Assessore alla cultura della regione Calabria, Maria Francesca Corigliano, ed il comandante della compagnia Carabinieri di Castrovillari, il capitano Giovanni Caruso.

Il libro, edito da Sperling & Kupfer, ha la prefazione di Attilio Bolzoni.

Sinossi

Palermo, gennaio 1981. Il capitano Angiolo Pellegrini assume il comando della sezione Anticrimine dell’Arma dei carabinieri. Un ruolo scomodo: la mafia in Sicilia ha seminato una lunga scia di cadaveri eccellenti e tiene l’isola sotto scacco. Molto più di quanto si voglia ammettere. Unica speranza, un giudice palermitano che con alcuni colleghi ha fatto della lotta alle cosche la sua missione: Giovanni Falcone. Ha bisogno però di uomini fidati che portino avanti le indagini a modo suo. E Pellegrini non si tira indietro: mette insieme una squadra di fedelissimi – la banda del «capitano Billy The Kid» – e va a infilare il naso dove nessuno ha mai osato, guadagnandosi l’amicizia e la stima del magistrato. Mentre i viddani di Totò Riina e Binnu Provenzano falcidiano a colpi di kalashnikov le vecchie famiglie, carabinieri, polizia e magistrati si alleano in un’azione congiunta che culmina nel rapporto dei 162 e nell’estradizione di Tommaso Buscetta. Il maxiprocesso potrebbe essere il colpo decisivo, e invece… Questo libro ricostruisce dall’interno, a ritmo serrato, il periodo più drammatico ed eroico della guerra a Cosa Nostra: quello che vide uno sparuto gruppo di uomini coraggiosi combattere davvero e dare nuova speranza alla Sicilia; ma anche quello che vide cadere Dalla Chiesa, D’Aleo, Chinnici, Cassarà, Montana. Forse inutilmente, perché il vero nemico rimase senza volto: un oscuro, ambiguo potere politico che prima negò mezzi, risorse e possibilità, e poi smantellò la squadra. In fondo, a voler vincere quella guerra, erano davvero in pochi. (rcs)

SAN BASILE – Palazzo Tamburi diventa Casa del Cinema

26 settembre – Ridare vita a ciò che rappresenta, per la comunità arbereshe, un luogo di memoria storica ed aggregazione. Palazzo Tamburi è tutto questo e, grazie all’accordo raggiunto dal sindaco Vincenzo Tamburi con la famiglia Miraglia, diventerà la Casa del Cinema.
«Luogo storico di memoria e di aggregazione  – ha dichiarato Vincenzo Tamburi, sindaco di San Basile – per tante giovani generazioni degli anni passati, oggi diventa patrimonio della Comunità. Ho avuto il piacere di firmare l’accordo con la famiglia Miraglia per la cessione del bene grazie all’inserimento della vendita in un progetto regionale che vedrà il Palazzo e la cittadina di San Basile diventare “Borgo del Cinema e delle Arti Visive”».
«Il Palazzo – ha proseguito il sindaco Tamburi – diventerà il fulcro culturale della identità arbereshe, ma anche luogo dove risvegliare il vecchio cinema con seminari, laboratori e mostre sulla cinematografia e le arti visive grazie alla partnership già raggiunta con Vittorio Storaro, ineguagliabile eccellenza italiana da direttore della fotografia dei più importanti registi mondiali come Bertolucci, Francis Ford Coppola, Warren Beatty, Woody Allen e vincitore di 3 premi Oscar alla fotografia con Apocalypse Now, Reds e L’Ultimo Imperatore». (rcs)