Siclari (FI): Si sblocchi il concorso per specializzandi

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, è d’accordo con chi sta protestando per la mancata conclusione dell’iter procedurale per l’accesso alle scuole di specializzazione.

«Pur essendo in piena emergenza – ha aggiunto – e con una carenza rilevantissima di medici specialisti, nonostante 24 mila medici, appena laureati il 22 di settembre scorso abbiano preso parte al concorso per le scuole di specializzazione ad oggi a loro non è stata ancora comunicata la graduatoria. A parte, quindi, il legittimo e sacrosanto diritto di specializzarsi di quei giovani medici, è bene evidenziare come in Italia ci sono tanti laureati in medicina ma pochi gli specializzati».

«Avevamo segnalato – ha proseguito il senatore – con un’interrogazione al ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, come il bando avesse svariati profili di illegittimità e purtroppo siamo stati facili profeti: l’accesso alle scuole di specializzazione è bloccato a causa dei ricorsi che non consentono la pubblicazione delle graduatorie».

«Il ministro e tutto il Governo – ha concluso Siclari – intervengano immediatamente, non è possibile che, a causa di scelte sbagliate in sede di predisposizione dei bandi, gli italiani non possano contare su un numero adeguato di medici specialisti e che i giovani medici non possano specializzarsi». (rp)

Granato (M5S) al ministro Lamorgese: si valuti scioglimento Consiglio comunale di Catanzaro

La senatrice del Movimento 5 StelleBianca Laura Granato, ha depositato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in cui chiede di valutare lo scioglimento del Consiglio comunale di Catanzaro.

«Dal giorno dell’arresto – ha dichiarato la Granato – del presidente del consiglio regionale, Domenico Tallini, ad oggi continuano ad essere messi al setaccio i 21 faldoni relativi all’inchiesta della Procura di Catanzaro denominata ‘Farma Business’. Ne viene fuori un carteggio inquietante di cui la stampa continua a dare ampio risalto, che svela collusioni tra ‘ndrangheta, imprenditoria e politica, e un protagonismo di consiglieri comunali in carica che nel corso degli anni, grazie al sodalizio con Tallini, hanno costruito campagne elettorali e vittorie al Comune attualmente retto dal sindaco Sergio Abramo e dal centrodestra recentemente ricompattato. La magistratura svolge il proprio compito, ma c’è una sfera che va oltre l’attesa dell’accertamento giudiziario che è quello legato all’opportunità etica e morale su cui l’Amministrazione comunale dovrebbe interrogarsi nella scelta di rimanere tra gli scranni di Palazzo de Nobili a governare una città che merita molto di più. Prima di tutto i catanzaresi meritano rispetto».

Nell’interrogazione in oggetto si fa presente che lo scioglimento dei consigli comunali disciplinato dall’articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (Tuel), viene disposto laddove emergano elementi “concreti, univoci e rilevanti” su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori locali ovvero su forme di condizionamento dei medesimi che comportino un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi, causando la compromissione di principi costituzionali di buon andamento e imparzialità, nonché il regolare funzionamento dei servizi amministrativi o che risultino tali da incidere negativamente, in modo rilevante, sullo stato della sicurezza pubblica.

«L’istituto dello scioglimento comunale ex articolo 143 Tuel, come ricordato dalla più recente giurisprudenza – si legge nell’interrogazione – si configura quale strumento di natura preventiva piuttosto che repressiva: l’esigenza principale, difatti, è quella di ripristinare, nell’ambito del ritorno al (violato) principio di legalità, un corretto funzionamento dei servizi amministrativi comunali. Recentemente, come noto, per l’ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini (coordinatore provinciale di Catanzaro per Forza Italia), è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, a seguito dell’inchiesta “Farma Business”, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso(in particolare, per le elezioni regionali del 2014)».

«Come emerso dagli atti dell’inchiesta – continua l’interrogazione – in ogni caso, al centro dell’attenzione della magistratura catanzarese vi sarebbero anche presunti collegamenti con le procedure elettorali amministrative nel comune capoluogo per il “rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco di Catanzaro, 11 – 25 giugno 2017”, nonché “le elezioni regionali del 26 gennaio 2020 e le elezioni politiche nazionali del 4 marzo 2018”; in tal caso, all’esito dei necessari accertamenti, potrebbe trovare applicazione, per il comune di Catanzaro, anche la misura di cui all’articolo 143 del Tuel, oltre ai rilievi di natura penale (personali). Resta fermo, difatti, che l’istituto dello scioglimento ex art. 143 Tuel prescinda dall’eventuale necessaria correlazione con profili di natura penalistica, avendo natura autonoma».

Valutato che «gli elementi alla base dello scioglimento di un comune prescindono anche dall’eventuale piena “consapevolezza”degli amministratori, che possono essere interessati in via diretta o indiretta, laddove emergessero comunque elementi rilevanti in base ai quali la funzionalità amministrativa dell’ente risultasse in concreto pregiudicata da infiltrazioni di stampo criminale; è da rilevare infine, nel contesto calabrese, come vi siano anche altre inchieste in corso della magistratura che, in ogni caso, riguardano la maggioranza degli esponenti eletti nel comune di Catanzaro (con particolare riferimento all’inchiesta cosiddetta “Gettonopoli”, per la quale risultano indagate 29 persone). E valutato che “Domenico Tallini, come apparso all’interno di numerosissimi articoli di stampa, viene ritenuto il main sponsor elettorale di tutte le giunte guidate dal sindaco Sergio Abramo negli ultimi 20 anni a Catanzaro», la senatrice Granato ha chiesto di sapere: «se il Ministro in indirizzo non reputi opportuno, nell’ambito delle proprie competenze, sollecitare le autorità amministrative competenti a verificare l’emersione degli elementi di cui all’articolo 143, comma 1, del Tuel, relativi ai collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare, nel Comune di Catanzaro». (rp)

Sen. Corrado (M5S): Organismo per il recupero opere d’arte uscite indebitamente dal Paese

La sen. Margherita Corrado ha firmato una mozione per creare un organismo per recuperare le opere d’arte uscite dal territorio nazionale. La mozione è  sottoscritta anche da molti senatori del Movimento 5 stelle, con cui si impegna il Governo a creare «un organismo indipendente apposito che abbia come proprio fine istituzionale il recupero delle opere d’arte indebitamente uscite dal territorio nazionale, attivando tutti i rimedi e gli strumenti giuridici che l’ordinamento pone a disposizione a tale scopo». Un compito, quello del recupero delle opere, che come si legge nel testo della mozione risulta «molto difficile da realizzare, non solo a causa della spregiudicatezza e degli strumenti economici pressoché illimitati di cui dispone la criminalità implicata nel traffico internazionale di antichità e oggetti d’arte», ma anche per «ambigua commistione dei ruoli».

Da qui la proposta di un organismo che sia indipendente «grazie alla selezione pubblica della maggior parte dei componenti, scelti dalle commissioni parlamentari deputate mediante esame collegiale del curriculum e audizione, garantirebbe quella determinazione e quella continuità di cui necessitano l’azione legale e diplomatica che sola può condurre a buon fine le rivendicazioni di capolavori ai quali il rientro in Italia, e null’altro, assicura la piena valorizzazione come fonti di conoscenza garantita dal ritorno nel proprio contesto originale». (rp)

Auddino (M5S): Entro Natale riapertura del Ponte Allaro di Caulonia Marina

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha reso noto che il Ponte di Allaro di Caulonia Marina entro Natale sarà percorribile e aperto al traffico.

«Sono stato sul posto ieri mattina – ha spiegato – e ho verificato personalmente lo stato dei lavori. Ho contattato anche gli uffici dell’Anas per avere informazioni precise sullo stato dei lavori e sulla data di riapertura del viadotto ed ho ottenuto risposte incoraggianti e dettagliate: l’infrastruttura è in via di ultimazione ed entro Natale il ponte sarà percorribile ed aperto al traffico».

«In queste ore – ha aggiunto – si sta procedendo all’installazione delle barriere laterali, dopodiché verranno fatte le prove di carico ed installati i giunti di dilatazione. La fase conclusiva dei lavori prevede la posa dell’asfalto e la realizzazione della segnaletica. Secondo il cronoprogramma di Anas, il tutto dovrebbe essere compiuto entro i prossimi venti giorni, per cui a Natale sarà aperto al traffico».

Il senatore del Movimento, ha infine assicuro che «da parte mia continuerò a mantenere alta l’attenzione finché il ponte non sarà perfettamente percorribile».

«In questi due anni – ha concluso – i cittadini mi hanno spesso manifestato i disagi vissuti dall’intera comunità su questo asse viario. Ecco perché è importante che, nei prossimi giorni, il viadotto possa tornare ad essere finalmente agibile, per chi si trova nella necessità di dover percorrere il tratto, in tutta sicurezza e piena operatività». (rp)

Magorno (IV): Sostenere gli imprenditori agrumicoli con lo sgravio contributivo

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha sottolineato come «gli imprenditori agrumicoli devono essere sostenuti con azioni concrete come lo sgravio contributivo».

«Il comparto agrumicolo calabrese – ha aggiunto – vive un periodo di forte crisi, una crisi acuita dalla pandemia del Covid19 e dalla recente ondata di maltempo. Le restrizioni necessarie per affrontare il Coronavirus hanno rappresentato un duro colpo per gli imprenditori di questo comparto d’eccellenza della Calabria. Da un lato, con le chiusure di mercati e centri commerciali, si è tradotta in una netta contrazione della domanda; dall’altro le limitazioni negli spostamenti hanno impedito alle aziende di disporre della manodopera specializzata proveniente negli anni precedenti dai paesi dell’Est, sia durante il ciclo produttivo, ma anche nella fase di raccolta».

«Una carenza – ha aggiunto – cui non è stato possibile sopperire pienamente con manodopera locale, anch’essa specializzata , ma impossibilitata a causa dell’incompatibilità con la percezione del reddito di cittadinanza. In questa situazione difficilissima lo sgravio contributivo sarebbe una fondamentale boccata d’ossigeno per tanti imprenditori calabresi».

«Per questo – ha concluso il senatore – porterò questa proposta in Commissione Agricoltura». (rp)

Magorno (IV): Longo come commissario ottima scelta

Per il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, la nomina del prefetto Guido Longo a commissario della Sanità in Calabria è «un’ottima scelta. L’esperienza del Prefetto Longo è una garanzia per questa sfida difficile. A lui i miei auguri di buon lavoro».

Magorno, poi, ha commentato il passaggio della Calabria da zona rossazona arancione: «si tratta di un piccolo grande cambiamento arrivato grazie al grande lavoro dei sindaci, dei medici, degli operatori sanitari e grazie alla grande dedizione dei cittadini che sono stati esemplari nonostante si siano trovati a scontare una decisione che non meritavano».

«Il cambiamento di colore – ha concluso – è un ulteriore motivo per continuare a rispettare le regole in modo rigoroso». (rp)

Magorno (IV): Approvato mio emendamento su coinvolgimento dei sindaci nella sanità

È stato «approvato, alla Camera dei Deputati, il mio emendamento al Decreto Calabria».

Lo ha reso noto il senatore di Italia Viva Ernesto Margorno, che ha aggiunto: «presentato dal Capogruppo di Italia Viva in Commissione Affari Sociali, on. De Filippo, e sostenuto da 70 sindaci calabresi, l’emendamento prevede un coinvolgimento diretto dei sindaci nelle azioni che la struttura commissariale metterà in campo per far fronte all’emergenza sanitaria in corso».

«È un risultato importante – ha proseguito – che sancisce il ruolo centrale dei primi cittadini, ed è, soprattutto, una buona notizia per i cittadini calabresi che nei Sindaci trovano quotidianamente risposte alle emergenze».

«Ora – ha concluso Magorno – si proceda senza alcun indugio alla nomina del nuovo Commissario alla Sanità calabrese. Non si può perdere altro tempo». (rp)

 

Magorno (IV): Entro oggi vogliamo il nuovo commissario

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha sottolineato come «la nomina del commissario alla sanità sta assumendo contorni paradossali e sul diritto alla salute dei calabresi, di una regione intera, si sta giocando una subdola partita al ribasso rispetto alla quale ogni silenzio diventa complice».

«Ritengo – ha aggiunto – che tutti coloro i quali rivestano ruoli istituzionali in Calabria debbano far sentire la propria voce, per questa ragione invito tutti i colleghi parlamentari di ogni colore politico a chiedere oggi stesso un incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e con il ministro alla Salute, Roberto Speranza per pretendere – ripeto pretendere – che oggi stesso venga individuato il commissario».

«Nel pieno di un’emergenza sanitaria – ha concluso – e in un contesto già notoriamente intriso di difficoltà e carenze, lasciare vacante la postazione della sanità rappresenta la violazione di un diritto primario, sancito dalla nostra Costituzione. Siamo disposti a tutto ma non a essere considerati una zona franca, un non luogo del nostro Paese». (rp)

Auddino (M5S): Anche a Polistena si analizzeranno i test rapidi

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha annunciato che «anche a Polistena si analizzeranno i test rapidi antigenici, come promesso».

«In settimana – ha detto Auddino – comincerà a processare i test rapidi antigenici anche all’ospedale di Polistena, con qualche giorno di ritardo rispetto alla data che avevo anticipato in un precedente comunicato (10.11). Ciò è stato dovuto alle esorbitanti richieste dei reagenti e del macchinario in questione».

«Credo – ha aggiunto – che i calabresi abbiano bisogno di una politica che dia risultati: i cittadini delle polemiche non se ne fanno nulla! Abbiamo ancora tante cose da fare, la Sanità calabrese è allo stremo e il nostro dovere di parlamentari è quello di rispondere alle istanze dei cittadini e dei sanitari che lavorano in condizioni spesso difficili per tutelare la nostra salute. Risolvere i problemi è il mio compito primario: la mia formazione scientifica mi fa interpretare la politica come un utile esercizio intellettuale per la soluzione dei. Questo ho sempre fatto e questo continuerò a fare anche in politica!».

«Il contagio da Covid corre – ha proseguito il senatore – per cui non abbiamo tempo da perdere! L’impegno è stato rispettato grazie ad un lavoro di squadra in sinergia con l’Asp di Reggio Calabria. Questi test rapidi antigenici sono quelli a FLluorescenza e chemiluminescenza, con un elevato livello di affidabilità che i test sierologici non hanno. Si tratta di test che hanno innegabili vantaggi: attendibilità, rapidità e basso costo. I test della ricerca dell’antigene vengono infatti eseguiti mediamente in 12-13 minuti, mentre per i tamponi classici occorre aspettare un tempo medio stimabile tra le 3 e le 6 ore.
Questi test hanno un’elevata attendibilità, di poco inferiore a quella del tampone molecolare, per cui in questo modo sarà possibile valutare subito le persone con Covid-19, in attesa di un’eventuale conferma con test molecolare, se necessario».
«Era fondamentale attivare anche nel laboratorio di Polistena questo tipo di test – ha detto ancora il senatore del Movimento 5 Stelle –. Locri li usa con successo già dal 1° novembre. Avremo velocità di esecuzione ed elevata attendibilità nel responso del test antigenico, senza dover necessariamente ricorrere ai due laboratori di Reggio Calabria, quello del Gome quello di via Willermin, già oberati di lavoro. Ci prepariamo ad affrontare l’inverno con uno strumento rapido e duttile per tenere sotto controllo la diffusione del Covid-19, mettendo in sicurezza gli ingressi all’ospedale e al pronto soccorso di Polistena».
«I test – ha aggiunto Auddino – daranno la possibilità di procedere con i ricoveri e l’attività ospedaliera quotidiana, restituendo piena operatività al Ps e ai reparti, e scongiurando il contagio fra medici ed infermieri sottoponendo a test i ricoveri e gli ingressi al Ps. Questo servirà ad annullare i lunghi tempi di attesa dovuti al processo che il tampone molecolare comporta e all’invio dei campioni a Reggio Calabria. Un altro importante passo in avanti per il sistema sanitario calabrese nella lotta al covid! Il mio dialogo con l’Asp di Reggio Calabria costruttivo, costante ed incentrato sull’esigenza di garantire ai cittadini un’adeguata assistenza sanitaria, sta dando i suoi frutti»
«La macchina per processare i test rapidi – ha concluso – è già stata installata al laboratorio dell’ospedale di Polistena mentre i reagenti arriveranno al più dopodomani. Dopodiché sarà operativo il macchinario. Terrò alta l’attenzione come sempre per sollecitare il rispetto dei tempi». (rp)

Magorno (IV): Nessuno ha il diritto di offendere i calabresi

Il senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, ha ribadito che «nessuno ha il diritto di offendere i calabresi; noi sindaci in campo per costruire un futuro migliore».

«Nelle ultime ore Nicola Morra – ha aggiunto – ha reso affermazioni non degne di un rappresentante delle istituzioni. La Calabria è una terra meravigliosa, unica con persone oneste e laboriose. Morra non aveva il diritto di offendere i calabresi che, invece, hanno voglia di riscatto».

«Sperano in un futuro migliore – ha concluso – un futuro che noi Sindaci vogliamo contribuire a costruire offrendo risposte concrete e sostenendo battaglie giuste come quelle sulla sanità che ci ha visto a Roma giovedì scorso. Saremo sempre in prima linea a sostenere i diritti della Calabria, a difendere i nostri cittadini». (rp)