Caligiuri (FI) presenta emendamento per riaprire l’ex ospedale di Cariati

La senatrice di Forza ItaliaFulvia Michela Caligiuri, ha depositato, come prima firmataria, e su impulso del locale circolo di Forza Italia e del suo commissario Francesco Cosentino, in fase di conversione in Legge al Senato del Decreto Calabria, in tema di Sanità Calabrese, uno specifico emendamento all’art. 6 dello stesso decreto che prevede, in modo chiaro ed inequivocabile, la riapertura dell’ex Ospedale di Cariati.

In tale emendamento viene previsto, inoltre, che la struttura sanitaria di Cariati, qualora tale emendamento venga approvato, dovrà essere dotata del personale medico e sanitario necessario, della strumentazione sanitaria e di un congruo numero di posti letto, da destinare sia ai pazienti ordinari che ai pazienti Covid-19.
Vengono individuate anche le risorse economiche per la realizzazione di quanto richiesto con il sottostante emendamento.

«Forza Italia Cariati si augura che, questa volta – si legge in una nota – l’emendamento venga approvato e che, soprattutto, venga votato anche dai Senatori di maggioranza M5S-Pd-Leu e, specialmente, da quelli calabresi e del collegio di riferimento del Territorio cariatese. Il Governo italiano si metta una mano sulla coscienza e faccia in modo di approvare questo atto di buona politica, di giustizia e di civiltà. Basta chiacchiere e passerelle ma fatti concreti». (rp)

Auddino (M5S): L’arrivo del treno al Porto di Gioia grandissimo risultato

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, che «oggi è un altro grande giorno per il Porto di Gioia Tauro, il collegamento intermodale ferroviario diventa realtà! È giunto nello scalo gioiese il primo treno proveniente dall’interporto di Nola carico di container che verranno successivamente gestiti dal terminal di Gioia Tauro».

«Da oggi, quindi – ha aggiunto – lo scalo calabrese non sarà più solo transhipment ma diventa uno scalo gateway, ossia un’area di sdoganamento merci che avrà il compito di intercettare parte dei traffici movimentati tra l’Estremo Oriente e l’Europa, attualmente gestiti dai porti di Rotterdam ed Anversa. Senza dubbio una svolta epocale per il nostro porto! Mi rende pienamente orgoglioso poter assistere a questo grande momento di rinascita dello scalo calabrese, rinascita nella quale ho creduto fin dal 2018, mettendomi al lavoro con il massimo impegno affinché il porto esprimesse il suo enorme potenziale che ho intravisto fin da subito, appena eletto».

«L’affidamento in concessione del gateway ferroviario – ha detto ancora Auddino – ha reso possibile avviare questa attività intermodale del porto. Da tempo segnalo a Governo e Regione come uno dei principali ostacoli al rilancio dello scalo sia la questione delle competenze tra vari enti e istituzioni, segnalando la necessità di istituire un’unica cabina di regia con cui affrontare tutti gli interessi del sito e armonizzare le azioni necessarie».

«Insieme al Ministero – ha concluso Auddino – all’attuale viceministro del Mit Cancelleri, e all’ottimo lavoro svolto dal commissario Andrea Agostinelli si è instaurato un proficuo dialogo con le parti interessate e la Regione Calabria. Oggi parliamo di un altro grande risultato ottenuto! Il sogno del trasporto ferroviario delle merci da Gioia Tauro verso i grandi mercati europei diventa realtà!». (rp)

Auddino (M5S): Necessaria e urgente proroga dell’Agenzia portuale

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha ribadito la necessità e l’urgenza di prorogare l’agenzia portuale di Gioia Tauro.

«Con il Commissario Andrea Agostinelli – ha spiegato Auddino – e il sindaco del comune di Gioia Tauro, Aldo Alessio, sto conducendo la stessa battaglia a fianco dei lavoratori. Il lavoro di squadra paga sempre ed insieme saremo più forti per ottenere il massimo risultato».

«Dopo averli inseriti in Agenzia portuale nello scorso agosto – ha aggiunto – adesso dovrò concedere ai lavoratori il diritto ad avere un po’ di tranquillità grazie alla proroga! Modificare il comma 4 dell’art 93 del decreto agosto è la cosa su cui ho lavorato in qualità di legislatore nelle ultime settimane».
«Ho già scritto e proposto – ha concluso Auddino – la modifica al Ministero per ottenere la proroga. Adesso tocca al Ministero. Non c’è tempo da perdere: il 31 è vicino! Poi, prorogare le agenzie di Gioia Tauro e Taranto per ulteriori anni sarà l’altro obiettivo». (rp)

Siclari (FI): Non rispettata clausola del 34% per il Sud col Recovery Fund

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha ribadito che «al Sud vanno destinati almeno 71 miliardi del Recovery Fund e questo solo per rispettare la clausola del 34%, stabilita dal Governo che ha sempre ribadito di volersi attenere a tale vincolo di destinazione».

«Queste risorse straordinarie – ha aggiunto – da destinare ad un piano di rilancio del meridione, tra l’altro devono essere aggiuntive e non sostitutive delle risorse previste dalla programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali e dal Fondo di Sviluppo e Coesione, con una cifra complessiva stimata di 181 miliardi di euro, cioè di circa 26 miliardi di investimenti all’anno».

«Finalmente – ha aggiunto – ci sono le condizioni economiche e finanziarie per attuare il piano straordinario per il rilancio del Mezzogiorno, sbandierato da quasi tutti i governi del dopoguerra e mai attuato. Lo stesso presidente Giuseppe Conte ha più volte annunciato un piano decennale di sviluppo del Sud per rilanciare l’intero Paese che, però, non ha mai presentato».

«Non è più tempo di promesse e di annunci – ha concluso –. Bisogna, se c’è la volontà politica, drenare risorse per lo sviluppo delle regioni meridionali approfittando del finanziamento straordinario del Revovery Fund e discutere seriamente di come attuare la clausola del 34% di spesa pubblica e trasferimenti da destinare al Sud, superando il retaggio del vincolo/limite della spesa storica, vera ed unica tara che ha impedito la programmazione e la realizzazione dello sviluppo delle regioni meridionali per farle diventare veramente tali». (rp)

Siclari (FI): Il ‘Decreto Calabria’ va modificato in radice e in ogni disposizione normativa

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha ribadito, con forza, che «il Decreto Calabria va modificato in radice ed in ogni singola disposizione normativa».

Siclari, infatti, ha reso noto che oggi, al Senato, «il gruppo di Forza Italia Berlusconi Presidente ha presentato 55 emendamenti al Dl Calabria ed un ordine del giorno. Come è noto, il decreto-legge in oggetto vuole prorogare il già introdotto “regime speciale per la gestione commissariale della regione Calabria”. Stiamo parlando di un decreto legge, che, invece che prendere atto del fallimento del commissariamento e conseguentemente abolirlo ovvero creare un iter per l’uscita della Regione Calabria dalla gestione commissariale, preferisce insistere nel voler confermare il commissariamento, nonostante i danni creati».

«Ed infatti – ha aggiunto – nella relazione alla proposta di legge di conversione, il Governo scrive candidamente che manca la continuità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie afferenti ai livelli essenziali di assistenza, e che i limiti di spesa per le assunzioni di personale nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale hanno determinato il blocco del turn over e, quindi, la carenza del personale sanitario, parasanitario ed amministrativo delle strutture sanitarie ed ospedaliere. Il Governo, che fino a qualche mese addietro, negava la stessa emergenza sanitaria in Calabria, nonostante le decine di comunicati stampa, di interrogazioni ed interpellanze da parte del centrodestra, soprattutto di Forza Italia e della deputazione calabrese, e sosteneva che mancassero le fondamenta giuridiche per discutere della fine del commissariamento sanitario in Calabria, ha dovuto cedere e ricredersi, eliminando o modificando molti punti fermi del primo decreto Calabria».

«Questo decreto, tuttavia – ha proseguito Siclari – conferma e proroga i principi sostanziali e gli effetti normativi del primo decreto sanità in Calabria e, invece di stabilire la fine del commissariamento sanitario calabrese o quantomeno il termine preciso di chiusura della stagione commissariale, prendendo atto del totale fallimento, sia in termini economico-finanziari che in termini di assistenza sanitaria, ed insiste sulla strada commissariale, pretendendo la proroga per ulteriori 24 mesi, nonostante gli ultimi grotteschi eventi legati alle nomine, revoche, dimissioni dei commissari nominati dal Governo. Ovviamente la cura che questo Governo indica e cioè quella di un super-commissariamento ovvero del commissariamento del commissariamento non è adeguata ed anzi appare dannosa e continuerà a produrre, se non corretta, danni peggiori del male».

«Il decreto Calabria – ha concluso Siclari – va modificato in radice ed in ogni singola disposizione normativa. In alternativa, la maggioranza ed il Governo possono accogliere l’ordine del giorno a mia prima firma, fatto proprio da tutto il gruppo di Forza Italia e condiviso da tutti gli alleati del centrodestra e stabilire nella data del prossimo 30 giugno 2021 la data di chiusura della gestione commissariale calabrese». (rp)

Auddino (M5S): Emanato bando per gli Lsu, a breve anche quello per gli Lpu

Il senatore del Movimento 5 StelleGIuseppe Auddino, ha annunciato che è stato emanato il bando per gli Lsu (lavoratori socialmente utili), e che a breve arriverà anche quello per gli Lpu (lavoratori impegni in attività di pubblica utilità.

«Continuo a ricevere – ha detto il senatore – richieste di chiarimento in merito alla stabilizzazione dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (Lpu). Francamente, non comprendo il motivo dei dubbi avanzati dalle amministrazioni coinvolte in merito all’applicabilità delle deroghe ai limiti assunzionali anche a questa categoria di lavoratori».

«La norma – ha spiegato – inserita su nostra proposta nella manovra finanziaria di dicembre 2019 e vigente da ben un anno prevede, a chiare lettere, che le amministrazioni utilizzatrici sia dei lavoratori socialmente utili (Lsu) che dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (Lpu) possono procedere all’assunzione a tempo indeterminato anche in deroga (per il solo anno 2020 e in qualità di lavoratori sovrannumerari) ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa. Pertanto, le amministrazioni possono assumere in deroga anche gli Lpu, la disposizione non lascia alcun dubbio a riguardo».
«La frase conclusiva della norma (comma 495) – ha proseguito Auddino – che recita testualmente: “limitatamente alle risorse di cui al comma 497, primo periodo” sta a significare che, per quanto riguarda le assunzioni in deroga degli LSU, tali assunzioni beneficiano del contributo statale di 9.296 euro pro capite, limitatamente alle risorse stanziate dallo Stato e ripartite con il Dpcm.In altre parole, l’inciso rimanda alla sola categoria degli Lsu non perché intenda escludere gli LPU dalla deroga, ma perché le risorse statali riguardano solo gli Lsu. Le risorse regionali, invece, dovranno coprire gli oneri della storicizzazione necessaria alla stabilizzazione dei lavoratori di pubblica utilità (Lpu). A questi lavoratori la Regione Calabria dovrà garantire la storicizzazione delle somme».
«La Regione Calabria e alcuni Comuni – ha detto ancora il senatore – da quando si è concluso l’iter di approvazione della legge di bilancio 2020 nel dicembre 2019, hanno avuto ben 12 mesi di tempo per contestare nel merito la norma. Non hanno fatto alcunché in questo anno e se ne ricordano solo adesso, a 20 giorni dalla scadenza del 31 dicembre 2020! È inspiegabile come taluni continuino ad alimentare dubbi privi di ogni fondamento giuridico anche dopo la Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica del 30 gennaio scorso, che ha chiarito in modo esaustivo tutti i possibili dubbi interpretativi e le ricadute sul piano pratico della normativa. Nella suddetta circolare si legge chiaramente che le misure contenute nei commi 495-497 della legge 160/2019 definiscono un percorso di stabilizzazione a tempo indeterminato degli Lsu e degli Lpu, alle condizioni e con le deroghe ivi previste».
«Il mio auspicio: la Regione Calabria – ha concluso Auddino – e taluni sindaci non alimentino più dubbi e non generino confusione con fantasiose interpretazioni della norma che non competono loro! Lascino da parte le sterili polemiche e si affrettino ad applicare quanto prevede la legge 160/2019. Oggi è stato emanato il bando per gli Lsu; a breve sarà emanato il bando anche per gli Lpu. Pertanto, le amministrazioni interessate si attivino al più presto per portare a compimento la procedura di stabilizzazione anche per gli Lpu, non appena sarà emanato il bando anche per questa tipologia di lavoratori». (rp)

Abate (M5S): Il Frecciargento Sibari-Bolzano via Roma presto sarà prenotabile

La senatrice del Movimento 5 StelleRosa Silvana Abate, ha reso noto che il Frecciargento Sibari-Bolzano via Roma tornerà presto prenotabile, «perché ho chiesto a Trenitalia di scomputare il periodo di restrizione Covid dal conteggio dei mesi del primo anno dall’attivazione».

«Gli assessori della Regione Calabria – ha aggiunto – dovrebbero ben conoscere il dossier del Frecciargento (e non del Frecciabianca come qualcuno lo ha definito prima di correggere) prima di intervenire in merito e dovrebbero, soprattutto, sapere bene come da luglio scorso i corrispettivi pagati dalla Regione si limitavano alla sola tratta Paola-Sibari (e non più Salerno-Sibari). Al momento, infatti, resta contribuita la sola tratta Paola-Sibari, dove non esiste altra produzione a mercato, con un costo per la regione molto contenuto».

«Una ennesima vittoria – ha proseguito la senatrice – che dimostra che avevo ragione quando dicevo che i numeri ci sono, e che questo treno si sarebbe finanziato da solo. Ecco perché ora la Regione dovrebbe chiedere i bilanci di questo primo anno, come da contratto, a Trenitalia (scorporando il periodo delle restrizioni Covid) per vedere se ci sono i numeri affinché anche la tratta Sibari-Paola vada a mercato».

«Attualmente – ha detto ancora la senatrice del Movimento 5 Stelle – ho riscontri positivi per dire che, anche considerando le restrizioni, i numeri per avere la Freccia tutta a mercato ci siano perché prima di marzo avevamo oltre ottanta presone in partenza quotidianamente da Sibari. La scelta di abbandonare la fascia ionica, privandola di ogni servizio, è stata una scelta ben precisa della vecchia politica che ha sempre tutelato i soliti noti a discapito dei cittadini e del territorio».

«Spero che l’assessore regionale ai Trasporti, Domenica Catalfamo mi convochi presto per ragionare di tutti i disservizi che bloccano lo sviluppo della fascia jonica e che l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo si documenti onde evitare di dire altre cose poco corrette». (rp)

Magorno (IV): Elezioni regionali, pronti a dare contributo per rinascita della Calabria

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, in merito alle elezioni regionali, in programma per il 14 febbraio 2021, ha dichiarato che «noi vogliamo dare un contributo decisivo per la rinascita della Calabria. Insieme a noi ci sono uomini e donne impegnati nella trincea delle amministrazioni locali, per difendere e far sviluppare le comunità che rappresentano e amministrano».

«Con noi – ha aggiunto – ci sono professionisti, piccoli imprenditori, persone impegnate nel volontariato e cittadini che lavorano quotidianamente e duramente per mandare avanti le loro famiglie. Per noi il tempo delle chiacchiere, degli slogan vuoti e dei pettegolezzi è finito. La Calabria non ha più tempo. Noi siamo pronti a confrontarci solo nel merito di un programma idoneo a fare cambiare pagina alla nostra terra. Partendo da questo irrinunciabile presupposto, siamo disponibili ad un dialogo efficace e costruttivo con le forze che sostengono il governo per ampliare senza pregiudizi una coalizione, alle forze dinamiche e produttive presenti nella società».

«Siamo consapevoli – ha proseguito il senatore – che serve uno sforzo coraggioso e generoso per la nostra terra, che deve essere liberata dai parassiti, dagli incapaci, dai nullafacenti, dai profittatori, dagli imbottigliatori di nuvole, dal malaffare e dalla ‘Ndrangheta che nel corso degli anni si sono infiltrati nei gangli dell’amministrazione regionale spolpandola. Tutto questo si può fare ,analizzando , discutendo,  proponendo e realizzando cose concrete e non di mera facciata».

«Se il PD è pronto a discutere – ha concluso – noi ci siamo e da protagonisti. Il passo della lumaca non riusciamo a tenerlo, non appartiene alla nostra storia e cultura. La Calabria ha bisogno di scelte rapide e immediate. Nessuno immagini che siamo una forza politica sonnacchiosa che tira a campare. Nessuno pensi di imbrigliarci in logiche nazionali avulse dai bisogni della nostra terra. Noi ci siamo e siamo pronti, ma solo per difendere e fare migliorare la terra che amiamo. Il 14 febbraio è alle porte». (rp)

Siclari (FI): Il tavolo sul Ponte al Mit è nullo, De Micheli coinvolga i parlamentari

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha lanciato un appello al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, affinché «valuti che il tavolo di lavoro, tenutosi finora presso il suo dicastero con le città metropolitane di Reggio Calabria e Messina, è da considerarsi assolutamente nullo, e che, tra l’altro, non ha portato alcun risultato a favore dei territori interessati, così come accaduto negli anni precedenti».

«L’ultimo intervento – ha aggiunto – a favore delle infrastrutture in Calabria risale alla Legge Obiettivo 2001 del Governo Berlusconi che ha finanziato la SA/RC, oggi completata, ed ha dato il via alla realizzazione del Ponte sullo Stretto poi bloccato dalla sinistra che oggi sembra ricredersi».

«Per discutere seriamente – ha sottolineato Siclari – dell’unione tra la penisola e l’isola, problematica risalente a più di un secolo fa, al tavolo ministeriale devono essere coinvolti tutti gli attori istituzionali e tutte le istituzioni competenti per affrontare tecnicamente il problema del se e del come realizzarlo. Al tavolo Ministeriale è necessario che vengano coinvolte le due regioni, Calabria e Sicilia, nonché tutti i parlamentari rappresentativi del territorio».

«Ho appena sentito Maria Grazia Grazia Richichi, sindaco f.f. della Città di Villa San Giovanni – ha detto ancora Siclari – la quale mi ha espressa tutta la sua amarezza per la non inclusione nel tavolo e con la quale abbiamo convenuto che ovviamente è fondamentale anche il coinvolgimento della Città di Villa San Giovanni che, assieme alla Città di Messina (presente vista la coincidenza fra rappresentante del Comune e dell’ente metropolitano), subirà l’impatto derivante dalla realizzazione dell’opera e dai tempi necessari per edificarla. Qualunque altra scelta o opzione è e sarebbe assurda, giuridicamente inutile e politicamente debole ed inefficace anche perché non dimentichiamo che Villa in passato, fece ricorso alla giustizia amministrativa per non “subire” la scelta della grande opera, ritardando gli effetti della Legge Obiettivo 2001».

«Si tratta – ha evidenziato il senatore azzurro – di una grande opera che si attende da secoli e che coinvolge il Parlamento e quindi deve coinvolgere necessariamente i suoi rappresentanti territoriali parlamentari e non può essere decisa soltanto da tre persone con il massimo rispetto per i loro ruoli».

«Si rischia – ha concluso – di perdere altro tempo utile al Sud, così come già accaduto dopo il blocco della grande opera ed il “tavolo ministeriale con i sindaci coinvolti” non ha potuto finora fatto registrare alcun passo avanti negli ultimi 18 anni a Villa, Reggio e Messina e alla grande opera». (rp)

Abate (M5S) ha scritto ad Agostinelli per i lavori sul porto di Corigliano Rossano

La senatrice del Movimento 5 StelleRosa Silvana Abate, ha reso noto di aver inviato una missiva al commissario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, «per chiedere lumi sui lavori in corso nel del Porto di Corigliano-Rossano e sulla situazione della costruzione della banchina crocieristica».

«Nei giorni scorsi, infatti – ha aggiunto – sia l’ufficio legislativo del M5S al Senato sia il magistrato competente in materia dislocato al Mit, col quale ho interloquito costantemente per arrivare risolvere quel nodo burocratico che sembra bloccasse molti interventi infrastrutturali, avevano chiarito che non fossero necessarie altre modifiche normative perché superfluo visto che tutte le Autorità portuali, anche quelle commissariate che non hanno ancora potuto nominare i propri organi, sono automaticamente diventate di sistema col dl 169/2016 e dunque, in virtù del parere arrivato dalla segreteria del Sottosegretario del Mit, Roberto Traversi, anche per l’Autorità di Gioia Tauro vale quanto stabilito dal “Milleproroghe” che prevede che le Autorità di Sistema Portuale possano procedere a fare delle varianti ai piani regolatori dei singoli porti aderenti a condizione che le stesse vengano adottate entro il 31 dicembre 2022».

«In virtù di quanto sopra enunciato – ha proseguito Abate – ho chiesto all’ammiraglio Agostinelli di prendere atto del parere del parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di provvedere, in breve tempo, a programmare la spesa dei 12 milioni di euro per la banchina crocieristica prevista dal Piano delle opere triennali per il Porto di Corigliano Rossano che l’autorità portuale stessa mi aveva inviato tempo fa».

«La sua realizzazione – ha detto ancora – rappresenterebbe la naturale destinazione del porto oltre che un altro grande passo avanti per lo sviluppo della terza città della Calabria e di tutta la Sibaritide ma direi di tutta la Calabria».

«Contestualmente – ha concluso – ho chiesto al Commissario di essere aggiornata sullo stato dei lavori di illuminazione e all’impianto idrico sempre nella struttura portuale di Schiavonea di modo da poterne poi dare notizia cittadini e, soprattutto, alla marineria di Schiavonea». (rp)